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Caleb Lost

Lo staccato

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lo staccato a 130 non l'ho mai trovato.

Vedo però nel liscio un bello staccato ed è max 125 a croma e già per farlo usano ance deboli.

Nel lied di Berio per clarinetto solo (che ho suonato ieri all'accademia chigiana) è richiesto uno staccato con 104 alla semiminima con le biscrome. Non so cosa intendi con 125 alla croma (cr:=croma), forse cr=125? ma con quale figurazione di note in questa unità di tempo? se intendi quarti (di croma) tanto di cappello, per ora non riesco a spingermi oltre al 110-115 tenendo un controllo accettabile.

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intendevo 125 battiti al minuto eseguendo le crome,

cioè 150 colpi al minuto.

C'è da dire che il suono nel liscio deve essere molto squillante

e lo staccato molto secco.

Utilizzando ance durissime in genere si ottiene uno staccato molto pesante.

Non discuto che nella musica classica si trovino staccati più veloci,

voglio vedere però fare un pezzo dall'ìinizio alla fine,

3 minuti e mezzo tutto uno stacco, o mi sbaglio?

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intendevo 125 battiti al minuto eseguendo le crome,

cioè 150 colpi al minuto.

scusa la mia ignoranza ma se ad esempio un pezzo è a 125 bpm vuol dire che dovrò eseguire:

- 125 semiminime al minuto nel caso di una misura in 4/4

- 125 minime al minuto nel caso di una misura in 2/2

- ecc...

quindi se eseguo una serie di staccati della durata di una semiminima nel primo caso dovrò dare 125 "colpi di lingua" al minuto, nel secondo caso la metà...

se faccio uno staccato della durata di un croma invece ne dovrò dare 250 di "colpi di lingua" al minuto...

sbaglio qualcosa?

ciao...

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scusa la mia ignoranza ma se ad esempio un pezzo è a 125 bpm vuol dire che dovrò eseguire:

- 125 semiminime al minuto nel caso di una misura in 4/4

- 125 minime al minuto nel caso di una misura in 2/2

- ecc...

quindi se eseguo una serie di staccati della durata di una semiminima nel primo caso dovrò dare 125 "colpi di lingua" al minuto, nel secondo caso la metà...

se faccio uno staccato della durata di un croma invece ne dovrò dare 250 di "colpi di lingua" al minuto...

sbaglio qualcosa?

ciao...

Scusatemi dell'errore,

125 per due fa 250 e non 150.

125 bpm vuoldire che l'impulso è a 125 min.

se è la semiminima saranno 125 semiminime al min se sono crome saranno 250 crome al min.

Nel caso specifico il battito è di 60 battute/min e 120, max 125 semiminime/min.

Quindi staccando le crome ti trovi a farne fino a 250 al min, in modo discontinuo, ma comunque vanno tutte staccate,

cosa che in conservatorio mai sono riuscito a fare, malgrado lo studio.

per giunta per oltre i tre minuti.

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Molto semplice: dò un colpo con la parte superiore della punta della lingua in modo da poterne dare un altro di rimando con la parte inferiore, colpisco in modo da riportarmi con la parte superiore e così via.

Il risultato è che la velocità di staccato è quasi doppia, difatti quando applico questa tecnica spesso eventuali altri clarinettisti che mi stanno a sentire esclamano "ah, sai fare il doppio staccato!" e io "no, è solo lingua".

Per quanto riguarda il diaframma ti consiglio di tenere la colonna d'aria in alterata e di pensare il colpo di lingua come qualcosa che ferma il corpo in vibrazione e non come qualcosa che principia il suono.

Per farti un esempio, è comodo usare la lingua come la mano che ferma i piatti di una batteria che non come bacchetta.

Può aiutare pensare allo staccato non come da-da-da ma come ad-ad-ad.

Quest'ultima cosa l'avevo solo intuita, ma la devo alle lezioni di Antony Pay di questi giorni alla Chigiana. Devo dire che funziona molto bene, in particolare risolve molti problemi in Mozart e Weber. Da provare

Se hai bisogno di avere delle spiegazioni non hai che da chiedere, quando posso rispondo.

Ciauz

:( perdonami, credo di non aver capito una cosa. dai un "colpo" con la parte sopra della lingua e poi con la parte sotto, oppure un colpo con la parte più in dentro della lingua e poi uno con la punta?

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Scusatemi dell'errore,

125 per due fa 250 e non 150.

125 bpm vuoldire che l'impulso è a 125 min.

se è la semiminima saranno 125 semiminime al min se sono crome saranno 250 crome al min.

Nel caso specifico il battito è di 60 battute/min e 120, max 125 semiminime/min.

Quindi staccando le crome ti trovi a farne fino a 250 al min, in modo discontinuo, ma comunque vanno tutte staccate,

cosa che in conservatorio mai sono riuscito a fare, malgrado lo studio.

per giunta per oltre i tre minuti.

Quindi, 125 seminimime (sm) vuol dire sm=125 come metronomo (i.e., sm=60 vuol dire sm=1'').

A me sembra uno staccato elementare. Prolungato per un intero minuto può essere faticoso.

Per esempio nelle Danze di Galanta è segnato come indicazione, nell'ultimo tempo, sm=152 e da fare lo staccato alle semicrome. E' impegnativo, ma ovviamente si fa.

Ripeto, nel lied di Berio c'è segnato precisamente sm=104 e c'è il ribattuto di biscrome, ovvero 104x8=832bpm=12,2bps

Per un minuto intero è impegnativo, ma per i 3/4 per cui è richiesto si può fare, e pure più veloce, con uno staccato più veloce.

250bpm non è impegnativo, soprattutto per tre minuti.

80X8=640bpm facendoci tutte le scale maggiori e minori comincia a essere impegnativo (esercizio che faccio spesso).

Hasta

@nevo: parte superiore e inferiore intesi della punta, quindi in un intorno quasi infinetisimo della stessa. In altre parole ho usate le parole superiore e inferiore per indicare la loro posizione relativa rispetto al centro della congiungente dei due punti, ma soprattutto per dire che non ribatto con la solita parte della lingua ma con due parti differenti in maniera alternata A-B-A-B-etc...

Naturalmente questo è un metodo che per me funziona bene, ma non è detto che funzioni bene per tutti (come certi metodi non vanno bene per me e come sono fatto).

Ciauz

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Per quanto riguarda il diaframma ti consiglio di tenere la colonna d'aria in alterata e di pensare il colpo di lingua come qualcosa che ferma il corpo in vibrazione e non come qualcosa che principia il suono.

Per farti un esempio, è comodo usare la lingua come la mano che ferma i piatti di una batteria che non come bacchetta.

Trovo molto interessante quanto hai detto sopra.

Recentemente mi hanno spiegato che Neidich afferma/affermava (non so a quando risalga tale affermazione) di staccare "solo con il fiato".

Affermazione, di per se, abbastanza curiosa.

Mi è stato spiegato che si ottiene tale effetto tenendo la colonna d'aria sempre "in pressione" ed usando la lingua unicamente per interrompere il flusso.

Il colpo di lingua servirebbe per "chiudere" l'ancia, non per metterla in vibrazione.

Nessuna immissione di aria al fatidico TU/DU, ma solo interruzione brevissima.

Mi rendo conto di aver fornito una spiegazione penosa, ma non so come descriverlo meglio.

Posso dirvi che ho provato: dando per scontata la mia somma inettitudine, devo dire che lo staccato veloce, almeno a "me", risulta molto più facile, chiaro, nitido, pulito.

Forse stiamo parlando della stessa cosa, oppure stiamo parlando di due cose assolutamente diverse?

Nessuno ha provato?

Scusate per le eventuali, non volute, eresie.

pee wee

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[...] Mi è stato spiegato che si ottiene tale effetto tenendo la colonna d'aria sempre "in pressione" ed usando la lingua unicamente per interrompere il flusso.

Ma scusa, il colpo di lingua è da sempre questo!

Il colpo di lingua servirebbe per "chiudere" l'ancia, non per metterla in vibrazione.

No, il colpo di lingua serve ad interrompere la vibrazione dell'ancia, non a chiuderla! Per poi rimetterla in vibrazione. Tutto questo è il cosiddetto colpo di lingua.

Nessuna immissione di aria al fatidico TU/DU, ma solo interruzione brevissima.

Interruzione breve o meno a seconda di quanto la vuoi.

Mi rendo conto di aver fornito una spiegazione penosa, ma non so come descriverlo meglio.

Posso dirvi che ho provato: dando per scontata la mia somma inettitudine, devo dire che lo staccato veloce, almeno a "me", risulta molto più facile, chiaro, nitido, pulito.

Forse stiamo parlando della stessa cosa, oppure stiamo parlando di due cose assolutamente diverse?

Nessuno ha provato?

Io questa tecnica conosco, altre non ne conosco proprio...

Scusate per le eventuali, non volute, eresie.

pee wee

Ciao, scusa le mie precisazioni ma sono solo per evidenziare le cose giuste che hai scritto.

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Ciao, scusa le mie precisazioni ma sono solo per evidenziare le cose giuste che hai scritto.

Hai ragione anche tu buon Turnaround.

Come sempre sei stato perspicace e puntuale.

Da buon autodidatta, però, ti posso testimoniare che leggendo un qualunque metodo ricavi degli insegnamenti, apparentemente, ben diversi.

In ogni metodo che ho visto si legge che si deve dare il colpo di lingua. Ovvio che un beota come me abbia ricavato tante cose. Tutto tranne il fatto di tenere la colonna d'aria in pressione costantemente.

Ma, ripeto, si tratta forse di un misunderstanding dovuto a mia incapacità (certo che se i metodi fossero più chiari....)

:axehead:

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[...] Da buon autodidatta, però, ti posso testimoniare che leggendo un qualunque metodo ricavi degli insegnamenti, apparentemente, ben diversi.

In ogni metodo che ho visto si legge che si deve dare il colpo di lingua. Ovvio che un beota come me abbia ricavato tante cose. Tutto tranne il fatto di tenere la colonna d'aria in pressione costantemente.

Ma, ripeto, si tratta forse di un misunderstanding dovuto a mia incapacità (certo che se i metodi fossero più chiari....)

:axehead:

Ciao Pee Wee... e ci metto anche il Russell! :thumbsup_still:

Posso capire la tua condizione, infatti è il termine "colpo di lingua" ad essere improprio in quanto non descrive l'azione corretta.

Toglimi una curiosità, che è il misunderstanding?

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Ciao Pee Wee... e ci metto anche il Russell! :thumbsup_still:

Posso capire la tua condizione, infatti è il termine "colpo di lingua" ad essere improprio in quanto non descrive l'azione corretta.

Toglimi una curiosità, che è il misunderstanding?

buongiorno

Pee Wee ha ragione quando parla di scarsa chiarezza e di equivoci circa il colpo di lingua e il rapporto tra questo ed il fiato:

"soffiare l'aria,che passerà attraverso il bocchino,mentre si esercita un movimento rapido della lingua che colpisce leggermente e direttamente sotto la punta dell'ancia,pensando di pronunciare le sillabe DA;DU:TU.

Così si avrà la prima nota lunga che durerà fino all'estizione del fiato." Qesto,tratto dal Lefevre mi ha indotto a pensare che quando si vuole interrompere il suono si "estigua"il fiato,anzi,mi parve sul momento una preciszione inutile,così,volendo staccare,mi limitavo a non soffiare ed ancora oggi mi resta difficile farlo nel'"altro" modo che poi è l'unico!

La lingua è il rubinetto dell'aria

ci devo pensare tutte le volte che suono.

Però,quant'è difficile 'sto clarinetto!

P.S.questa cosa della lingua l'ho capita mesi fa qui sul forum:grazie

il nero :bike:

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Ciao Pee Wee... e ci metto anche il Russell! :thumbsup_still:

Ciao turnaround. Ti ringrazio.

Ma Russell era "the poet".

Io sono solo un modestissimo imbrattaschermi e un indegno soffiatore in un tubo di legno.

Mi sono fregiato di quel nome, assai indegnamente.

è il termine "colpo di lingua" ad essere improprio in quanto non descrive l'azione corretta.

Questo è decisamente interessante.

SE voi siete riusciti a descrivere correttamente il processo in un forum, possibile che non sia possibile fare altrettanto in un metodo?

Non ci credo.

Toglimi una curiosità, che è il misunderstanding?

Ok. Accuso il colpo.

Non sono un esterofilo, ma mi è venuto così, senza pensarci.

Chiedo venia. :sleeping_01:

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La cosa inportante è non mollare, una volta capito il metodo adatto ad ognuno di noi, che garantisca uno staccato pulito e brillante c'è solo da rompersi il fondo sciena per circa un ora al giono a fare scale e arpeggi. Io ora arrivo a 140 pulito e da quando ho innescato questa discussione se non erro sono passati già 2 mesi e questo per arrivare a 140. Ma se non hai una buona capacità di lettura e tecnica avanzata anche con l'emissione non ve ne fate niente di uno staccato velocissimo, infatti se dopo due battute schiattate dalla fatica e vi serve un'altra battuta per riprendervi non vi serve andare veloci perchè non sapete nemmeno camminare. Questo strumento ha tante di quelle sfaccettature che vanno curate giorno per giorno e non vanno lasciate al caso. E ora se mi scusate vado a suonare un pò per circa 3 ore. Salve a tutti. :to_pick_ones_nose2:

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con lo staccato me la cavo il mio problema consiste in 2 punti:

-quando eseguo gli esercizi riesco a staccare abb bene senza molte difficolta' ma non riesco a eseguire le scal estaccate da capo a fine...dopo un po' la lingua si ferma man mano che vado su...

-non riesco ad aunmentare la velocita' dello staccato e del legato..sono ferma nello stesso punto da molti mesi....

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i motivi potrebbero essere tanti.. la lingua è un muscolo che dev'essere allenato.. secondo ,e è il tuo insegnante che dovrebbe trovare una giusta metodologia che ti aiuti.. da parte mia posso suggerirti di provare a staccare sulla stessa nota[ad esempio sol sulla seconda linea( o fa dipende come leggi)] le diverse figurazioni ritmiche con il metronomo aumentando la velocità piano piano..la sequenza potrebbe essere questa( semiminime, crome, terzine, semicrome, sestine, biscrome, poi l'inverso) in questo modo la lingua si allena.. per quanto riguarda il fatto delle scale.. forse dovresti prestare attenzione a come soffi dentro lo strumento man mano che sali.. magari(non accorgendoti) hai meno pressione dell'aria sulle note acute e quindi poi tutto tene ad appesantirsi.. dovresti provare e sperimentare.. non fossilizzarti sempre sulle stesse cose.. stai attenta secondo me a non stringere troppo e nemmeno ad allargare.. l'intonazione e la qualità del suono ne risentirebbero.. prova sempre molto lentamente all'inizio poi aumenti la velocità..

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come dice il mio professore: poi suonare tutti i giorni per 10 ore e non migliorare mai. Bisogna esercitarsi in tutto : staccato, legato(che sembra facile ma quando ci sono passaggi di registro...), atricolazioni delle dita ecc...

Io ti consigli di prendere un metronomo e impstarlo su 4/4 a velocità 70 bpm +o- e inizia a suonare sulla scala cromatica partendo dal mi basso (re) e salendo fino alla nota più alta che riesci ad eseguire con prima 4 semibrevi poi 8 minime poi 16 semiminime ecc... fino alle semicrome (se ci riesci senò abbassa la valocità) poi cambi nota quando poi sarai riuscito a fare tutta la scala aumenta la velocità di due bpm e studia studia studia...

P.S. non ti aspettare risultati molto velocemente ci vorrà un po'. Poi cerca di dare colpi leggeri senza usare troppa forza.

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grazie per i consigli provero' subito a fare come mi avete detto,puo' essere sia la paura.....e che il poco esercizio...o il fatto che tendo a staccare leggermente secco quindi poi la lingua nn corre...

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:embarassed_kid::to_become_senile: Io personalmente ti darei qualche consiglio, anche se non so sia giusto: prova in ogni caso.

1. Prova ad utilizzare un'ancia dura (tipo da 3 vandoren) : il suono dovrebbe venire meglio nelle note acute e vi è più potenza di suono nelle note di altezza inferiore, anche se è più difficile controllare le dinamiche.

2. Cerca di stringere un pò di più il labbro inferiore, sorridi (nel verso senso della parola, ossia tendi il labbro) dal la con un taglio in chiave di tenore in su. L'emissione dell'aria dev'essere la stessa nelle note acute ( tipo do in chiave di tenore in su), è un errore mandare più aria se si sorride.

3.Fai TANTE NOTE LUNGHE a salire ed a scendere, lavorando molto sul reb alto in chiave di tenore, nel quale credo tu abbia riscontrato la doppia nota, e ripeti molte volte LA SCALA DI MIb MAGGIORE con relativo arpeggio. Spero di esserti stato d'aiuto. Fammi sapere.

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:embarassed_kid::to_become_senile: Io personalmente ti darei qualche consiglio, anche se non so sia giusto: prova in ogni caso.

1. Prova ad utilizzare un'ancia dura (tipo da 3 vandoren) : il suono dovrebbe venire meglio nelle note acute e vi è più potenza di suono nelle note di altezza inferiore, anche se è più difficile controllare le dinamiche.

2. Cerca di stringere un pò di più il labbro inferiore, sorridi (nel verso senso della parola, ossia tendi il labbro) dal la con un taglio in chiave di tenore in su. L'emissione dell'aria dev'essere la stessa nelle note acute ( tipo do in chiave di tenore in su), è un errore mandare più aria se si sorride.

3.Fai TANTE NOTE LUNGHE a salire ed a scendere, lavorando molto sul reb alto in chiave di tenore, nel quale credo tu abbia riscontrato la doppia nota, e ripeti molte volte LA SCALA DI MIb MAGGIORE con relativo arpeggio. Spero di esserti stato d'aiuto. Fammi sapere.

Io non sono molto d'accordo sull'impostazione a sorriso. Tendere le labbra comporta l'innalzamento dell'intonazione e sopratutto non aiuta a fare le note acute. Anche a me insegnarono così al conservatorio, ma poi dovetti correggere l'impostazione per suonare intonato. Le note acute escono anche senza stringere, è tutta una questione di emissione. Per quanto riguarda lo staccato caro Frenk non puoi pretendere già al secondo anno di averlo molto sviluppato, limitati a preoccuparti di farlo pulito alla velocità massima che riesci a raggiungere, è già un traguardo questo.

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Concordo con maestro.

L'emissione insegnata dai clarinettisti è errata o incompleta.

Meglio dire incompleta, visto che a volte si necessita di tirare bene le labbra, ma non la consiglio in toto per l'impostazione di base.

Il riuscire a suonare calante oltre che crescente,

il riuscire a fare col suono quello che necessita e non il suono bello pieno sempre e basta.

Ci sono tante situazioni che non richiedono affatto quel tipo di suono ed impostazione quindi si potrebbe partire anche con un impostazione meno rigida.

Parlando dello staccato concordo di nuovo,

è presto per pretendere risultati,

esercitati con costanza.

Lo staccato non è necessariamente il solo movimento di lingua,

molto conta una buona emissione ed una buona pressione,

poi anche il giusto movimento della lignua,

infine, centrato tutto si parlerà di velocità.

Esercitati sulle scale, senza correre,

due legate due staccate, due staccate e due legate,

poi cambia e infine tutte staccate, io inizierei a capire come fare lo staccato morbido e quello secco,

suonando lentamente iniziarei a capire la differenza,

per i risultati ne hai ancora di strada da fare,

accontentati di suonare lentamente e provarci.

Se mi parli di ritorno di lingua su ance morbide,

mi viene in mente che stringi troppo,

difetto classico dei clarinettisti,

tirando a stringere si entra in un giro vizioso

bisognerebbe imparare a controllare la pressione invece che stringere sempre di più.

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Io non sono molto d'accordo sull'impostazione a sorriso. Tendere le labbra comporta l'innalzamento dell'intonazione e sopratutto non aiuta a fare le note acute. Anche a me insegnarono così al conservatorio, ma poi dovetti correggere l'impostazione per suonare intonato. Le note acute escono anche senza stringere, è tutta una questione di emissione. Per quanto riguarda lo staccato caro Frenk non puoi pretendere già al secondo anno di averlo molto sviluppato, limitati a preoccuparti di farlo pulito alla velocità massima che riesci a raggiungere, è già un traguardo questo.

quindi l'impostazione deve essere uguale anche dal la con un taglio in testa in su? E l'emissione di fiato come dev'essere poi? maggiore o minore rispetto alle note più basse?

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