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Caleb Lost

Lo staccato

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Ragazzi aiutatemi perchè ho qualche problema con lo staccato.

A volte mi viene a volte no...uff

Il problema principale è che spesso si bagna l'ancia dalla parte interna e allora il suono inizia ad uscire sporco. Non capisco...credo sia un problema di impostazione della bocca perchè a volte mi viene bene. Io do un colpo con la lingua sull'ancia cercando di evitare di colpire la punta...insomma do il colpo sulla parte piatta. Potrebbe dipendere da come ho messo l'ancia? io non la posiziono ataccata al ciglio ma lascio meno di un millimetro...ditemi voi! ^^

Grazie anticipatamente

un povero autodidatta (ale) ;)

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ciao ;)

il suono sporco e l'ancia bagnata all'interno forse sono causati dall'eccessiva quantità di saliva sull'ancia o nel bocchino (credo).

che vuol dire a volte ti esce lo staccato e altre volte no?

parli di uno staccato veloce? se si, magari non dai il giusto appoggio sulle terzine o quartine etc..

posizionare un'ancia un pò più su o più giù contribuisce leggermente (ma di poco) a rendere l'ancia un pò più pronta o un pò più..come dire.."consistente" (il termine non rende molto l'idea :rolleyes: )

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Grazie della risposta!

Ora ho un altro bel dubbio...

Voglio allenarmi con un libro di solfeggio ritmico. E' un libro per batteria in verità e lo usa mio fratello per il basso.

Li gli esercizi sono tutti sulla stessa nota e mio fratello mi ha detto che vanno fatte tutti legati. Con il basso è semplice...basta non bloccare la corda e farla rivibrare...ma con il clarinetto come si fa? Se io faccio un si e poi devo rifare il si sono obbligato ad utilizzare lo staccato o sbaglio?

Insomma è possibile suonare legate due note uguali di seguito con il cclarinetto?

Tra l'altro la tecnica dello staccato si utilizza in pratica solo per le note dopo le pause, per la prima nota o dove è specificato giusto?

Help me :(

Ale

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dipende dalla punteggiatura.

a grandi linee : se hai la stessa nota ripetuta, ma legata alle altre e con un puntino sopra ogni nota, allora si parla di staccato-legato.

se hai solo un puntino su ogni nota allora bisogna suonare uno staccato corto.

se invece hai la stessa nota ripetuta più volte e legata alle altre, allora si parla di legatura di valore. in teoria: due note " do" della stessa altezza e dello stesso valore "croma" legate, vengono suonate come una semiminima. questo sempre in teoria, poi l'interpretazione e' un'altra cosa. spesso si trovano note dello stesso valore e altezza legate (senza puntino su ogni nota) e bisogna suonarle come uno staccato legato. cioe' uno staccato lungo.

questa frase non mi e' tanto chiara: "Tra l'altro la tecnica dello staccato si utilizza in pratica solo per le note dopo le pause, per la prima nota o dove è specificato giusto?".

cmq ti consiglio gli esercizi sullo staccato dei metodi per clarinetto: lefevre e magnani (non il magnani 10 studi di grande difficolta' o perfezionamento).

li ci sono varie combinazioni di staccato. tipo: una quartina con le prime due note legate e le altre due staccate e viceversa. una terzina con le prime due note legate e l'ultima staccata e viceversa. oltre agli esercizi con le quartine e terzine tutte staccate.

sono buoni quegli esercizi per imparare lo staccato.

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Ok ho capito ma come si ottiene lo staccato corto e lo staccato-legato?

Cioè in cosa consistono? Ah cmq ho comprato il lefevre da poco ^^

Cmq ho capito che suonare due note di uguale valore ed altezza (staccate) bisogna cmq usare lo staccato, è errato "ridare fiato" diciamo.

Spiego meglio il perchè di quella frase:

Oltre a suonare da solo suono anche con mio fratello e un mio amico (in tutto clarinetto basso e chitarra...tra un po' si aggiungerà una batteria e forse un sassofono). Per venirci incontro visto che siamo tutti dilettanti abbiamo deciso di suonare de andrè. Io ho trovato degli spartiti per flauto anche se spesso ci divertiamo a riarrangiare le musiche. Per flauto non sono specificati naturalmente parti staccate o legate essendo spartiti scolareschi. Quindi dicevo che lo staccato lo devo usare cmq per tutte quelle note che...non suono legate. Ho scritto una cosa logica ma è così ^^

Non so se sono stato chiaro..

Beh grazie cmq per le risposte!

ALe

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Ciao! :)

mi intrometto nella discussione...forse mi sbaglio,ma credo che tu faccia confusione tra "attaco" e "staccato": quando suoni delle note che non si trovano sotto legatura devi attaccare ogniuna di esse con il colpo di lingua.Se invece hai delle note sotto legatura attacchi solo la prima.

Lo staccato si ha in presenza di un puntino posto sopra ad una nota.In questo caso la nota va suonata corta(circa la metà del suo valore).

Il legato staccato di cui parla Qasar si ha quando le note sono poste sotto legatura e hanno anche i puntini sopra.In questo caso vanno eseguite piuttosto attaccate l'una all'altra e pronunciate con un colpo di lingua morbido(pronunciando una D più che una T).

Concordo con Qasar sia per quanto riguarda lo studio di Lefevre che per il fatto che se fai fatica ad attaccare le note molto probabilmente è solo perchè devi asciugare l'ancia!

...magari non ho colto il problema...fammi sapere.

Ciao

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Ciao Diesis e grazie per i consigli!

Non credo di aver afferrato la differenza tra attacco e staccato...a quanto mi hai detto allora l'attacco è il colpo di lingua e si usa per tutte le note non legate o la prima nota del legato. Fin qui ci sono anche se credevo che questo fosse lo staccato :P

Per lo staccato (note sotto puntino) le note durano la metà...ok...ma anche per lo staccato ci vuole il colpo di lingua giusto?

Sul lefevre proprio alla prima pagina c'è scritto che lo staccato si ottiene colpendo l'ancia con la punta della lingua e basta.

Sono un po' confuso ^^'

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Esatto, la differenza tra attacco e staccato è quella. ;)

Anche le note staccate vanno pronunciate con il colpo di lingua (in generale tutto ciò che non è sotto legatura va attacato).

ho gardato anch'io sul Lefevre e in effetti lui chiama gli "attacchi" "staccati"...mha, magari in passato si diceva così oppure è stata fatta una traduzione sbagliata...ho guardato per sicurezza la definizione che c'è sul Luigi Rossi (un libro di teoria) e lì con staccato si intendono le note puntate...

comunque se prendiamo ad esempio l'esercizio della prima pagina (quello con le note lunghe) devi suonare le note con il loro valore scritto perchè non hanno puntini.

Ricapitolando: per fare le note staccate devi dare il colpo di lingua e suonarle semplicemente più corte rispetto al loro valore scritto. Es: se trovi una nota da un quarto puntata puoi immaginarla come se fosse composta da un ottavo +un ottavo di pausa.

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CIAO A TUTTI E AUGURONI DI BUONE FESTE !!

Cimentandomi per diletto nel valzer per clarinetto in DO "In bocca al lupo"

di Secondo Casadei, mi trovo a dover (logicamente) eseguire alcuni staccati

"alla romagnola". Ora, conoscendo il famoso "colpo di lingua" solo per averlo

studiato su un libro e non avendo nessuno che possa mostrarmelo nella pratica,

io eseguo questi staccati semplicemente con un piccolo "colpo d'aria" (quasi di tosse) emesso dal cavo orale, senza l'ausilio della lingua.

L'effetto musicale è più o meno lo stesso, ma mi riesce molto più facile e soprattutto non mi fa . . . (scusate !) . . . . SBAVARE sull'ancia, cosa che invece

mi capita usando velocemente la lingua. Vorrei sapere da voi se la mia tecnica è deleteria, errata o cos'altro ?

Siate così gentili da darmi anche qualche consiglio per eseguire il colpo di lingua (quello vero !), ve ne sarò grato. Sappiate che questo forum è per me l'unico mezzo per acquisire consigli e nozioni sulla tecnica per suonare il clarinetto e al tempo stesso per valutare i miei progressi, soprattutto nell'impostazione e nella respirazione !

GRAZIE ANCORA A TUTTI COLORO CHE VORRANNO AIUTARMI E

BUON NATALE A TUTTI !

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Ciao Nesos ed auguroni anche a te, :)

Quando cominciai a suonare per circa il primo anno staccavo come stacchi tu, ero molto piccolo :unsure: e non avevo capito che l'espressione "colpo di lingua" doveva essere presa alla lettera perchè staccare colpendo l'ancia con la lingua mi sembrava la cosa più assurda ed inverosimile e quindi l'idea che fosse realmente così non mi aveva neppure sfiorato! :lol:

Quando mi accorsi che diventava impossibile staccare così e che mi auto-irritavo la gola decisi di provare a cambiare :huh: provando "l'idea assurda" e, anche se rimase assurda per molte settimane, mi resi conto che era l'unica via. Quindi anche se ti sembra più scomodo ti consiglio di passare ai colpi di lingua imboccando in giusta misura e cercando di colpire la punta dell'ancia con la punta della lingua partendo con uno staccato molto secco e lungo per passare poi gradualmente ad uno più leggero e veloce.

Ancora Buone Feste! B)

SE ti serve altro sono a tua disposizione.

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Nesos, sei sulla strada buona per il doppio staccato! :)

Cmq è normale che sbavi un po' co la lingua però non ti arrendere e sii un po' più preciso...un po' di pazienza e pure quella ti viene!

Cmq lo staccato n generale è una cosa molto innaturale e per niente facile, e va tenuto in allenamento come il suono e le labbra....a volte mi chiedo..ma a noi clarinettisti ci piace il masochismo?!?!?! (un giorno credo che eplicherò meglio questo concetto)

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Cmq è normale che sbavi un po' co la lingua

va tenuto in allenamento come ...... le labbra

ma a noi clarinettisti ci piace il masochismo?!?!?

:ph34r:

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Cmq è normale che sbavi un po' co la lingua

va tenuto in allenamento come ...... le labbra

ma a noi clarinettisti ci piace il masochismo?!?!?

:ph34r:

ehehe...ma tu estrapoli le frasi dal contesto...32.gif

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Cmq è normale che sbavi un po' co la lingua

va tenuto in allenamento come ...... le labbra

ma a noi clarinettisti ci piace il masochismo?!?!?

:ph34r:

ehehe...ma tu estrapoli le frasi dal contesto...32.gif

c'ho messo pure i puntini, come negli antichi testi greci quando mancavano dei frammenti :rolleyes:

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GRAZIE DAVVERO A TUTTI per i preziosi consigli ed i suggerimenti.

BELLA LA BATTUTA SUL MASOCHISMO !

Per ALESAX : . . . . . . riusciresti a spiegarmi + o - cosa intendi per

"imboccare in giusta misura " ?

Soprattutto quando devo eseguire note alte (dal LA al RE sopra il rigo)

con il colpo di lingua mi escono prima dei suoni gutturali e profondi, e poi

(dopo un po') la nota cercata. E' forse un problema di strumento ? , di ance ?,

di bocchino o che altro ?

Ancora un caloroso ringraziamento a tutti e tanti AUGURI DI BUONE FESTE !

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Esatto !

Hai fatto il Liceo Classico ?

lo faccio tuttora...

l'ho imparato proprio ieri che significa isola. seconda declinazione... :o

nesos

nesou

neso

neson

neso

neso

nesoin

nesoi

neson

nesois

nesous

nesois

Giusto ? :unsure:

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Volevo dirti che non devi imboccare troppo ma neanche troppo poco cioè devi sentirti a tuo agio col bocchino in bocca, devi riuscire ad emettere un suono abbastanza potente ma devi anche riuscire a controllarlo, un punto d'equilibrio cioè.

Per il resto non preoccuparti se hai difficoltà non dipende quasi certamente dal clarinetto, se dal bocchino o le ance non so, ma secondo me è solo questione di esercizio. Tuttavia se proprio insisti potresti provare con ance più deboli o più forti.

In questi casi ci sono migliaia di fattori che determinano il risultato e comunque l'unico modo di trovare eventuali cose da cambiare è quello di esercitarti e di non scoraggiarti. Prova di tutto ogni percorso è individuale.

Quindi Buona fortuna ed Auguri!! ;)

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nesos

nesou

neso

neson

neso

neso

nesoin

nesoi

neson

nesois

nesous

nesois

Giusto ?  :unsure:

:blink::blink: ammazzate siloti! l'hai azzeccata tutta! pure il duale, che non mi ricordo mai! tois nesois... alle isole...

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