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Cornetto

Organi Elettronici attuali, campionati e non

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Non entro troppo nel merito ma desidero aggiungere brevi considerazioni.

Innanzitutto mi sorprende ciò che dice Graduale, e cioè che Ahlborn sia fallita!

Notizie se ne trovano poche (giusto in un altro forum in questa discussione c'è qualcosa di più approfondito).

Eppure aveva una certa gamma di prodotti e molti clienti (certo, tra i preti italiani, molti di più degli organari...).

E se si pensa agli storici marchi GEM, LEM, ELKA che appartenevano alla stessa ditta, c'è davvero da dispiacersi perché sono posti di lavoro perduti in un ambito musicale e culturale, ed è un peccato.

:scratch_one-s_head:

Su ciò che dice Pace, e cioè che possa esistere chi preferisce gli organi elettronici a quelli a canne, a me sembra che in questo forum non ci sia nessuno che abbia espresso simili idee. Confesso di averle sentite, invece, presso vari preti italiani, ma -si capisce- non tutti, per fortuna!

L'organo elettronico per studiare a casa è sicuramente una comodità, ma serve appunto per studiare, poi bisogna sempre confrontarsi con un organo a canne possibilmente in chiesa (o in un luogo altrettanto ampio).

Concordo sul fatto che le ditte estere si fanno pagare il trasporto dal nordeuropa fino in Italia. Ma è un costo limitato. Ciò perché esse non trasportano un singolo strumento ma più organi in un "container" destinato presso i depositi dei loro rivenditori italiani, e ciò incide relativamente poco sui prezzi, dopodiché il trasporto dal deposito del rivenditore a domicilio del cliente è uguale per tutti (un trasporto per ogni strumento) ed è un costo alquanto maggiore. Però tale modalità di trasporto è praticata anche da Viscount e da Ahlborn (che comunque fanno trasportare il "container" presso i depositi dei propri rivenditori, esattamente come i nordeuropei), quindi non costituisce di per sé una grossa differenza di prezzo dato che i trasporti pesanti "all'ingrosso" costano molto meno di quelli dedicati al singolo strumento per un singolo cliente finale.

Il consiglio di "acquistare italiano" è abbastanza condivisibile, pur tenendo nel debito conto che i costruttori di organi elettronici sono in pratica degli assemblatori, i componenti vengono fabbricati nelle parti più a Est del mondo (soprattutto quelli elettronici) come ormai avviene per ogni tipo di prodotto industriale.

Sulla qualità di HauptWerk non si discute. Però è un costo aggiuntivo e bisogna essere un po' esperti di informatica, connessioni, ecc. e avere una certa pazienza (non sempre al primo tentativo si riesce farlo funzionare).

Come conclusione, anch'io suggerisco sempre di acquistare un organo elettronico a TRE Manuali e non a DUE. E, aggiungo, se ha l'inversione tastiere I/II è ancora meglio.

:D

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In realta è la Generalmusic ad essere fallita. A quanto ne so i titolari hanno gia riaperto una nuova azienda con il nome di Ahlborn classic organs, che dovrebbe trattare la sola costruzione di organi elettronici. Sostanzialmente è stat una mossa d'astuzia. La nuova azienda conta non piu di tre dipendenti, al posto dei 70 e passa che ne aveva.

Ovvio che in quella situazione non possono certo costruire strumenti; ma almeno l'assistenza è garantita, che non è poco.

Il tutto dovrebbe essere finalizzato a rendere lo stabilimento Ahlborn germania e Romeno, indipendente da quello italiano, e ripartire a breve con la produzione (in realta in Germania la produzione non si sia mai arrestata, e nemmeno in Romania)

Non ho mai scritto che su qusto forum ci siano organisti che possano preferire i digitali agli strumenti acustici. Ho scritto invece che molte persone, fra cui diversi organisti e non solo preti, difendono a spada tratta il digitale. Finche lo difende una persona che non capisce nulla va bene (anzi no, se questa persona ha potere decisionale sull'acquisto del digitale per una chiesa), ma quando certe sciochezze vengono propinate da organisti (pardon, diplomati in organo), la mia reazione è fra lo stupore e l'angoscia.

Sugli organi olandesi, certo che il trasporto viene effettuato per un carico intero; ci mancherebbe che si trasportasse un organo alla volta. Tuttavia il costo di questo, anche se si incide poco come dice Antiphonal (io ho le mie riserve), incide sempre. La Johannus inoltre costruisce ed assembla tutto in Olanda, dove il costo industriale è certamente maggiore che in Italia. Il risultato è che un organo italiano con caratteristiche TECNICHE simili, costa comunque meno, siamo intorno al 25% in meno. Scusate se è poco.

Intendiamoci, non ho nulla contro Johannus: fa degli organi esteticamente molto accativanti, con vari tipi di consolle storiche e moderne, molto molto belle. I campioni che usano sono molto belli e ingegnerizzati molto bene. Sanno bene cosa l'orecchio apprezza e giocano molto su questo. Ma personalmente non spenderei mai tanti soldoni solo per avere un Johannus, e ancora meno per avere una megaconsolle galattica disegnata da, che so, Pininfarina. Mi sanno tanto di capricci ste cose... poi ognuno è libero di spendere come meglio crede.

Per quanto riguarda Hauptwerk, è molto piu semplice configurare e far funzionare l'ultima versione rispetto alle prime. Si collega un solo cavo (esattamente come faremo per una stampante) per collegare organo a PC, il resto sono qualche configurazione al PC. Credo inoltre che oramai vendano dei pc gia belli e pronti e configurati pronti per "suonare".

Ciao!

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In realta è la Generalmusic ad essere fallita. A quanto ne so i titolari hanno gia riaperto una nuova azienda con il nome di Ahlborn classic organs, che dovrebbe trattare la sola costruzione di organi elettronici. Sostanzialmente è stat una mossa d'astuzia. La nuova azienda conta non piu di tre dipendenti, al posto dei 70 e passa che ne aveva.

Ovvio che in quella situazione non possono certo costruire strumenti; ma almeno l'assistenza è garantita, che non è poco.

Il tutto dovrebbe essere finalizzato a rendere lo stabilimento Ahlborn germania e Romeno, indipendente da quello italiano, e ripartire a breve con la produzione (in realta in Germania la produzione non si sia mai arrestata, e nemmeno in Romania)

Evidentemente il "core business" era diventato proprio la produzione di organi elettronici "classici" col marchio Ahlborn, che allora dovrebbe continuare (sia pure delocalizzato fuori Italia), piuttosto che tastiere ed accessori coi marchi GEM, Lem ecc.

Non ho mai scritto che su qusto forum ci siano organisti che possano preferire i digitali agli strumenti acustici. Ho scritto invece che molte persone, fra cui diversi organisti e non solo preti, difendono a spada tratta il digitale. Finche lo difende una persona che non capisce nulla va bene (anzi no, se questa persona ha potere decisionale sull'acquisto del digitale per una chiesa), ma quando certe sciochezze vengono propinate da organisti (pardon, diplomati in organo), la mia reazione è fra lo stupore e l'angoscia.
Oppure, più prosaicamente, è questione di vile denaro... (vi sono organisti che sono consulenti fissi di alcune marche di organi elettronici, e non penso che lo facciano per disinteressata passione).

Sugli organi olandesi, certo che il trasporto viene effettuato per un carico intero; ci mancherebbe che si trasportasse un organo alla volta. Tuttavia il costo di questo, anche se si incide poco come dice Antiphonal (io ho le mie riserve), incide sempre. La Johannus inoltre costruisce ed assembla tutto in Olanda, dove il costo industriale è certamente maggiore che in Italia. Il risultato è che un organo italiano con caratteristiche TECNICHE simili, costa comunque meno, siamo intorno al 25% in meno. Scusate se è poco.
Giusto, ma se Ahlborn si sposta in Germania o Romania o altrove, arriverà alle stesse condizioni. Certo, resta Viscount...

Intendiamoci, non ho nulla contro Johannus: fa degli organi esteticamente molto accativanti, con vari tipi di consolle storiche e moderne, molto molto belle. I campioni che usano sono molto belli e ingegnerizzati molto bene. Sanno bene cosa l'orecchio apprezza e giocano molto su questo. Ma personalmente non spenderei mai tanti soldoni solo per avere un Johannus, e ancora meno per avere una megaconsolle galattica disegnata da, che so, Pininfarina. Mi sanno tanto di capricci ste cose... poi ognuno è libero di spendere come meglio crede.
Mah... non so che dirti, io ho ricevuto un preventivo da Johannus per un Opus 37 (consolle molto semplice ma con tutti i pistoncini e pedaletti, a differenza del 35) per il quale avevo chiesto due registri in più e la sostituzione di altri tre con altri, e il prezzo finale era competitivo con quello di altri "tre tastiere" di altre marche senza, però, alcuna modifica (Johannus diceva che le modifiche che chiedevo me le avrebbe fatte, gli altri no).

Poi però non ho potuto più acquistarlo e quindi non so se il risultato sarebbe stato quello da me richiesto oppure no. Onestamente credo di si, perché la Ditta ha fama di essere seria (e comunque non avrei esitato, se non soddisfatto, ad andare in contenzioso legale).

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Oppure, più prosaicamente, è questione di vile denaro... (vi sono organisti che sono consulenti fissi di alcune marche di organi elettronici, e non penso che lo facciano per disinteressata passione).

Si infatti lo penso anche io. Per carita ognuno fa il lavoro che piu gli aggrada.

Giusto, ma se Ahlborn si sposta in Germania o Romania o altrove, arriverà alle stesse condizioni. Certo, resta Viscount...

Si infatti, questo lo penso anche io. Ecco perche penso che comprando adesso un Ahlborn (da scorte italiane) si possa ottenere un prezzo interessante. Quando anche la Ahlborn diventera totalmente "estera" le cose cambieranno ovviamente...

Mah... non so che dirti, io ho ricevuto un preventivo da Johannus per un Opus 37 (consolle molto semplice ma con tutti i pistoncini e pedaletti, a differenza del 35) per il quale avevo chiesto due registri in più e la sostituzione di altri tre con altri, e il prezzo finale era competitivo con quello di altri "tre tastiere" di altre marche senza, però, alcuna modifica (Johannus diceva che le modifiche che chiedevo me le avrebbe fatte, gli altri no).

Poi però non ho potuto più acquistarlo e quindi non so se il risultato sarebbe stato quello da me richiesto oppure no. Onestamente credo di si, perché la Ditta ha fama di essere seria (e comunque non avrei esitato, se non soddisfatto, ad andare in contenzioso legale).

NON SI DISCUTE, la Johannus è una ditta serissima, ci mancherebbe. Ritengo pero che che a parita di prestazioni tecniche, costino di piu, proprio per il fatto che sono costruiti in Olanda.

Occorre qui entrare un pochino nel dettaglio precisare qualche punto.

Il cuore di un organo elettronico è formato da una memoria in cui sono contenuti i vari campioni o le varie biblioteche di campioni, un processore centrale che gestisce tutte le funzioni della consolle e del sistema, poi ci sono dei processori dedicati, che servono per la generazione sonora. Ci sono altri punto di non meno imortanza, come la qualita e il numero dei DAC (sono degli integrati che servono per trasformare il suono che ancora è una serie di 0 e 1 in segnali analogici amplificabili), la quantita e la qualita degli amplificatori interni, e dei diffusori.

Fino a poco tempo fa certi tipi di memorie erano costosissime, motivo per cui, i campioni stoccati nelle memorie erano molto brevi, e ogni registro aveva pochi campioni per tutta la tessitura della tastiera (in pratica non esiste un campione per ogni tasto, ma un unico campione viene utilizzato per generare i suoni di un ottava intera, generalmente. Un po come con il sistema dei suoni registrati su nastro: ho una unica nota, ma aumentando o diminuendo la velocita di scorrimento del nastro posso avere l'altezza desiderata). Questo sistema gia fa intravedere i suoi limiti: in certe tessiture del registro i suoni perdono di realismo perche il suono non corrisponde al timbro reale che si avrebbe come in una successione naturale di canne vere. E' lo stesso problema del nastro magnetico; se io registro la mia voce, e faccio scorrere il nastro piu velocemente, non otterrò una voce femminile, ma una voce artificiale e ridicola.

Bon, oggi le memorie flash costano molto meno ed ecco nascere campioni lunghi e piu campioni per ogni ottava di uno stesso registro.

Analizziamo quanta memoria ha la serie Opus: una discreta quantita, tale da permettere di avere le biblioteche di registri (che vanno oggi tanto di moda), ma NON da avere i campioni lunghi. Il numero di campioni per ottava? Molto molto pochi, in alcuni registri, non arrivano a tre per tutta l'estensione della tastiera.

Negli Ahlborn, in tutti i nuovi modelli, tutti i campioni sono lunghi, ed almeno uno per ogni ottava. Nei Viscount serie Vivace i campioni sono corti, ma rimangono sempre in numero di 6 per tutta l'estensione della tastiera, e nella serie piu alta la Prestige, addirittura 12.

Passiamo invece ad un discorso che mi sta particolarmente a cuore, quello dei DISP, cioe i processori dedicati generatori di suono.

Questi spesso sono chip proprietari, che le varie aziende si fanno costruire e che quindi costano un occhio della testa, rispetto alla componentistica elettronica standard. Motivo per cui i costruttori se possono risparmiarne il numero nei loro strumenti lo fanno.

Ma cosa succede se questi processori non sono in numero sufficiente? Ogni chip ha il compito di generare simultaneamente fino a 48 suoni circa; se un organo ha 30 registri, e visto che abbiamo dieci dita e due piedi, ci servono al minimo 12 note di polifonia totale ai manuali e 4 ai pedali. Attenzione che ho scritto 12 ai manuali perche poi con le unioni al pedale, e facendo caso che suono con doppio pedale, due note di polifonia vengono rubate dai manuali.

Quindi facciamo in tutto 16 note di polifonia fra tastiere e pedale. 16 note per 30 registri simultaneamente, fanno 480 note che l'organo dovrebbe essere in grado di generare per suonare con tutti i registri inseriti (il Tutti qualche volta lo userete no? A meno che non intendiate utilizzare un registro alla volta...).

Bene; 480 diviso 48, fanno 10 chip giusti giusti che l'organo dovrebbe avere.

Ma questi come si è detto costano tanto tanto, allora che si fa? Se ne riduce il numero, a discapito della polifonia totale.

Risultato? La polifonia basta solo quando si usano pochi registri insieme, ma va a farsi benedire quando il numero di registri supera un tetto massimo. Sul Tutti, fate voi...

Bene sull'Opus, la polifonia totale sul Tutti, è di 8 note ai manuali. Che si riducono a 6 suonando due note di pedale. Ora avrei voluto vedere i vostri visini suonando certo Reger e sentire che le note vengono a mancare...

Sugli Italiani la polifonia è sempre di 12 note ai manuali e 4 al pedale.

Cosa voglio dire con tutto questo romanzo? Che la serie Johannus Opus non è paragonabile come prestazioni alla serie Viscount Vivace o Ahlborn Praeludium, di parecchio superiore. Un paragone piu corretto si sarebbe dovuto fare con la serie superiore della Johannus, cioe la Sweelinck. Allora iniziamo a ragionare, perche sui Sweelinck la polifonia è di 11 note ai manuali, e il numero di campioni per ottava sono simili agli Italiani.

Ma il costo? Beh il costo no. Provate a fare un preventivo per uno Sweelink a tre manuali e confrontatelo con un Vivace e Praeludium, scomettiamo che il prezzo supera di un bel po il 25% di cui parlavo prima???

;-)

Prima di spendere migliaia di euro per un elettrofono che non vale un centesimo rispetto ad uno strumento acustico, cercate di informarvi bene... sono sempre soldoni quelli che dovete tirare fuori!

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Grazie per le precisazioni tecniche su campionamento e simultaneità dei suoni.

:D

Parlando più terra-terra, e a titolo esclusivamente personale, l'organo elettronico da tenere a casa mi sarebbe piaciuto che avesse avuto la disposizione fonica che dicevo io, non quella standard, dettata da chissà chi...

Pertanto, per aggiungere un registro, per esempio il PrinzipalBass 32' al pedale (e relativa placchetta, perché io voglio vedere i nomi dei registri sulle placchette, non sul video del PC), Johannus mi ha risposto che bastava pagare una cifra non esosa, gli altri (prima Viscount e poi Ahlborn) mi hanno risposto che non se ne parlava, nemmeno se pagavo chissà che cifra, poichè le customizzazioni di questo tipo impegnavano più tempo di quanto ne dovevano impiegare per allestire due strumenti.

Peraltro ho provato in varie Cappelle Private organi elettronici di marca assai differente e di modello assai diverso e con amplificazioni di ogni tipo.

Devo dire che all'ascolto la vecchia produzione GEM mi piaceva (il "Concerto" con ottima amplificazione in una cappellona in periferia di Latina faceva la sua figura); quella Ahlborn un po' meno e quella Viscount ancora un po' meno. Della serie: anche se hanno un campionamento degno di nota e una polifonia bella ricca, il risultato all'ascolto mi piaceva un po' meno di altri. Tanto è vero che, a confronto (ma è sempre un'impressione personale), sono stato colpito dalla produzione Johannus: dall'Opus 25 agli stupefacenti Monarke (ne ho suonato uno in Francia; non è paragonabile ad un organo a canne, tantomeno francese classico, ma è un top di elettronica e di pulizia d'amplificazione e di calibrazione di ogni componente).

Infine, ho precisato che si trattava di cappelle e non chiese. In chiesa non tollero né gli uni né gli altri. A me, in chiesa, piace solo l'organo a canne. E -va detto- che sopporto ancor meno gli strumenti "ibridi" che stanno imperversando in Italia e su cui, prima o poi, occorrerà parlare.

:scratch_one-s_head:

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Certo ci mancherebbe, uno strumento deve soddisfare prima di tutto il suo utilizzatore. Sul discorso dei registri custom, non mi sono mai messo il problema, personalmente trovo ridicoli tutti i registri digitali provati fin'ora, e quindi non trovo necessario spendere in piu, per avere dei registri che tanto so gia non mi piaceranno.

Quando studio sull'organo digitale, metto un Principale 8 ai manuali e un 16 al pedale unito al manuale e ci studio. Stop. Non mi interessa nemmeno lontanamente provare a ottenere registrazioni che userei su organi veri. Conosco gia il risultato, che peraltro puo anche essere magari gradevole intendiamoci, ma non mi interessa. S

Sul 32 piedi poi meno che mai, per avere un realismo che solo si avvicini a canne di 32, occorrerebbe avere un sistema di amplificazione e di altoparlanti di altissimo livello, che l'amplificazione interna dello strumento non puo certamente avere. E aggiungerei, nemmeno certe amplificazioni esterne. Se poi lo strumento fosse collocato in una stanza piccola, il 32 proprio ce lo possiamo solo immagginare...;-)

Il Concerto della Gem, è stato un glorioso strumento che ancora oggi, nonostante sia tecnologicamente obsoleto, fa concorrenza spietata ancora a molti strumenti di ultima generazione. Secondo me, chi lo ha, se lo tenga, venderlo per quattro soldi nella speranza di comprare uno strumento migliore potrebbe creare una grande delusione!

Ricordo la sua sonorita molto romanticona, con i registri ben caratterizzati. Gli Ahlborn hanno una estetica piu "neoclassica" se mi si puo passare il termine.

I Viscount li vedo un po ecclettici, hanno un po di tutto nei loro registri, puoi sentire il principale tedesco, come le ance italiane moderne... In generale gradisco molto i labiali Viscount, ma non le ance, che reputo troppo sintetiche.

Sugli Johannus, ripeto, sanno molto bene cosa gradisce l'orecchio, e giustamente ne fanno un loro punto di forza.

Sugli ibridi ci sarebbe cosi tanto da dire..; lasciamo alla prossima volta...

Personalmente gia tollero con molta pazienza l'organo digitale a casa (ma mi serve tremendamente), figuriamoci in chiesa cosa penso di questi esperimenti salvacosto (che poi salvacosto non sono, considerando certi prezzi che ho sentito).

Ciao

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Impressionante quello che siete riusciti a dire su organi e case costruttrici in meno di un pomeriggio!

Vi ringrazio davvero.

Devo dire che mai e poi mai mi sognerei di anteporre un volgare organo digitale (olandese o americano che fosse) ad un organo a canne (seppur di modeste dimensione e fosse anche bisognoso di accordatura)!

Chiaro che parliamo di scimmiottamenti e i falsi (storici) di certo non ci piacciono perchè tradiscono la verità delle cose!

Anch'io ho sentito lo smarrimento di trovarmi davanti ad un organo digitale osannato come il top della qualtà con la consapevolezza di essere come davanti ad un parco tematico dove per la gioia di grandi e piccini ricostruiamo il castello di biancaneve! E' lo stesso smarrimento che ho provato quando ho sentito il m° Michael Reckling

così candidamente o meglio giustificare la "meravigliosa" scelta operata comprando un Allen mastodontico per noi poveri europei per la modica cifra di 100.000 euro e da mettre nella cattedrale di Valladolid! Ci sarebbe voluto troppo tempo per la costruzione di un organo a canne così grande... sarebbe costato troppo... quando c'è l'orchestra il direttore può decidere di metterlo dove vuole... DA PAZZI. Tra dieci anni quel giocattolo meraviglioso sarà già superato visto come corre l'elettronica!!!! E mentre un organo a canne è per sempre o al massimo riusi i registri, questo farà la fine delle tastierine farfisa che si trovano su e-bay quando qualcuno vuota la soffitta!

Ma è una cattedrale non una sala da concerto. E' vero che così si colmano le lacune per eseguire tutti i tipi di letteratura organistica ma allora mettetelo al coservatorio o in una sala da concerto!

E che dire della Cabrera che si affannava su quella consolle come se fosse una cosa seria... certo per suonare ha suonato e come, ma sembrava di tornare alla sala giochi quando ci cimentavamo su quelle macchinette di Formula 1 improvvisandoci piloti... certo chi sa guidare lo sa fare dappertutto ma sembrava mancare qualcosa... ovvero LA MACCHINA, IL MOTORE, cioè i ventilatori, i mantici, i somieri, le catenacciature, il ticchettio delle valvole...

Ecco, grazie dello sfogo ma era per farvi capire che la penso come voi. E adesso a noi con discorsi più pratici:

ma se alla fine un poveretto si vuole comprare un Ahlborn SL 300 fuori produzione perchè costa meno, dopo i discorsi di memorie dedicate e DISP che Pace ha magistralmente illustrato, uno fa bene o fa male? :scratch_one-s_head::(

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In America, gli organi elettronici sono una moda, non è una novita. Non si mettono neppure tanto il problema del realismo che esso possa avere. Per loro l'organo elettronico è uno strumento a se, con una sua estetica, i suoi pregi e suoi difetti, e perfino una sua tecnica esecutiva. Per loro l'organo (intendiamoci poi esistono sempre le eccezioni) è la "consolle". Poco importa se il suono viene da canne o altoparlanti. Non viene visto necessariamente come un sostituto dell'organo a canne, ma parallelo ad esso. Contenti loro, contenti tutti.

L'organo a canne, è una cosa totalmente differente; rispetto alla generazione elettroacustica, le canne operano su principi fisici totalmente differenti. Lasciamo perdere anche il fatto che i campioni possono essere precisissimi e realistici (che poi cosi non è), un altoparlante, pur raffinato e costoso che sia, non è una canna, e non può dare il risultato acustico di una canna. Meno che mai quando deve riprodurre l'effetto di 100 canne che suonano contemporaneamente. E lasciamo stare il fatto che molte installazioni professionali hanno più "blocchi" di altoparlanti per sezione. Il risulato certo migliora, ma siamo ancora molto lontani da un organo a canne.

Una sola installazione digitale mi ha stupito per l'effetto sonoro ottenuto (il realismo poi è altra cosa): quello della Trinity Church di New York, un' installazione di Marshall e Ogletree, di cui ho un cd, eseguito fra l'altro davvero molto bene. Ecco qui siamo di fronte ad uno strumento di altissimo livello, e se vogliamo possiamo anche parlare di estetica sonora. Pero non è certo uno strumento di serie. E' stato costruito su richiesta, e il cuore informatico prevede 10 PC (si proprio quelli di tipo commerciale) di alto livello, ch fanno girare un software appositamente sviluppato per quella installazione. Sull'amplificazione poi non hanno certo risparmiato, utilizzando un sistema anche qui con componenti di altissimo livello fra unita di amplificazione e altoparlanti (numerosissimi).

Il costo è simile ad un organo a canne della stessa grandezza.

Riguardo l'Ahlborn, lo Sl300, se uno fa bene o fa male, dipende solo dal fatto che l'organo piaccia o meno. Non metterti troppi problemi cercando di inseguire il tecnologicamente piu avanzato; stai acquistando un organo non un Pc. Il mio consiglio è uno solo: una volta che hai capito quello che fa alle tue esigenze, ascolta il suono è compra quello che ti piace di piu. Inutile avere 12 note di polifonia se poi l'organo ti fa schifo. Se la polifonia non è cosi importante per te (diciamo che se ne sente la neccessita dai pezzi romantici in poi), e magari trovi piu soddisfacente uno Johannus, prendi lo Johannus. Cioe non fissarti troppo sui bit, sui megabyte, su frequenze di campionamento, che sono tanto osannate dai costruttori. Guarda bene le caratteristiche che servono a te, ascolta con attenzione il suono. Stop.

Certo è che qualsiasi organo digitale tu ascoltassi, in confronto al vecchio Viscount Assisi che è analogico, siamo su un altro pianeta. Il mio consiglio è quello di provare tanti strumenti, in modo da farti un idea piu completa sul tuo eventuale acquisto.

Ciao!

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In America, gli organi elettronici sono una moda, non è una novita. Non si mettono neppure tanto il problema del realismo che esso possa avere. Per loro l'organo elettronico è uno strumento a se, con una sua estetica, i suoi pregi e suoi difetti, e perfino una sua tecnica esecutiva. Per loro l'organo (intendiamoci poi esistono sempre le eccezioni) è la "consolle". Poco importa se il suono viene da canne o altoparlanti. Non viene visto necessariamente come un sostituto dell'organo a canne, ma parallelo ad esso. Contenti loro, contenti tutti.

L'organo a canne, è una cosa totalmente differente; rispetto alla generazione elettroacustica, le canne operano su principi fisici totalmente differenti. Lasciamo perdere anche il fatto che i campioni possono essere precisissimi e realistici (che poi cosi non è), un altoparlante, pur raffinato e costoso che sia, non è una canna, e non può dare il risultato acustico di una canna. Meno che mai quando deve riprodurre l'effetto di 100 canne che suonano contemporaneamente. E lasciamo stare il fatto che molte installazioni professionali hanno più "blocchi" di altoparlanti per sezione. Il risulato certo migliora, ma siamo ancora molto lontani da un organo a canne.

Una sola installazione digitale mi ha stupito per l'effetto sonoro ottenuto (il realismo poi è altra cosa): quello della Trinity Church di New York, un' installazione di Marshall e Ogletree, di cui ho un cd, eseguito fra l'altro davvero molto bene. Ecco qui siamo di fronte ad uno strumento di altissimo livello, e se vogliamo possiamo anche parlare di estetica sonora. Pero non è certo uno strumento di serie. E' stato costruito su richiesta, e il cuore informatico prevede 10 PC (si proprio quelli di tipo commerciale) di alto livello, ch fanno girare un software appositamente sviluppato per quella installazione. Sull'amplificazione poi non hanno certo risparmiato, utilizzando un sistema anche qui con componenti di altissimo livello fra unita di amplificazione e altoparlanti (numerosissimi).

Il costo è simile ad un organo a canne della stessa grandezza.

Riguardo l'Ahlborn, lo Sl300, se uno fa bene o fa male, dipende solo dal fatto che l'organo piaccia o meno. Non metterti troppi problemi cercando di inseguire il tecnologicamente piu avanzato; stai acquistando un organo non un Pc. Il mio consiglio è uno solo: una volta che hai capito quello che fa alle tue esigenze, ascolta il suono è compra quello che ti piace di piu. Inutile avere 12 note di polifonia se poi l'organo ti fa schifo. Se la polifonia non è cosi importante per te (diciamo che se ne sente la neccessita dai pezzi romantici in poi), e magari trovi piu soddisfacente uno Johannus, prendi lo Johannus. Cioe non fissarti troppo sui bit, sui megabyte, su frequenze di campionamento, che sono tanto osannate dai costruttori. Guarda bene le caratteristiche che servono a te, ascolta con attenzione il suono. Stop.

Certo è che qualsiasi organo digitale tu ascoltassi, in confronto al vecchio Viscount Assisi che è analogico, siamo su un altro pianeta. Il mio consiglio è quello di provare tanti strumenti, in modo da farti un idea piu completa sul tuo eventuale acquisto.

Saludos!

Pace dice bene.

Il mio consiglio è uno solo: provare di persona (nel limite del possibile) e poi fare le conclusioni.

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Esistono organi elettronici che hanno la funzione di abilitare l'ottava corta?

Se si che modelli sono?

Tutti gli Ahlborn.

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ah..e della Viscount??

No... fino al vivace 60 deluxe no... poi non so se col 90 si può...

P.S. per l'ottava corta si puo usare myorgan... ho un 5 registri con ottava corta anche al pedale... nel caso mi servisse userò quello...

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No... fino al vivace 60 deluxe no... poi non so se col 90 si può...

No neanche il Vivace 90 possiede l'ottava corta.

Di per certo so che hanno intenzione di metterla in produzione con i prossimi organi, se non c'è già nel modello Unico.

Altra novità sarà che molto probabilmente dal prossimo anno riprenderanno a fare modelli a 4 tastiere, in ricordo del Poliphonia.

Sono sempre informato di tutto ciò perchè sono molto amico del personale Viscount: li conosco quasi tutti.

Ovviamente mi sto riferendo alla Viscount di Mondaino, la sede ufficiale.

Lì ho preso tutti gli accesori per il mio organo Prestige II con placchette e dove mi fanno un po'più di sconto rispetto agli altri clienti e tutte le volte che ci vado mi fanno sempre suonare ca. 2 ore nella sala prove dove avviene anche il concorso internazionale "M. Galanti".

Io possiedo un Prestige II a placchette, Accupipe CM100, Subwoofer "Bombardino".

Addirittura nell'organo possiedo l'inversione dei manuali I/II, che per quel modello non esisteva ancora.

Ho chiesto a uno dei tecnici di installarmela e sembra che siamo solo io e un altro ad avere questo dispositivo su quel Prestige II: uno sono io; l'altro è J.E. Göttsche. Mi hanno detto che anche lui possiede un Prestige I o II (non ricordo).

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Non sono per niente esperto di queste tecnologie e sinceramente non ci ho capito nulla....

Se non vuoi usare queste tecnologie, esisteva l'alternativa di acquistare un modulo esterno (o più moduli esterni) con registri ed accessori aggiuntivi (tra cui l'ottava corta).

Ahlborn ne aveva in produzione quattro, e mi sembra che anche Viscount dovrebbe avere ancora in produzione il cosiddetto Expander. Clicca QUI.

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si...ma come funzionno le tecnologie descritte soprastanti..???

Te lo semplifico: scelgono un organo... registrano ogni nota di ogni registro, in alcuni anche il rumore della meccanica e poi li fanno suonare col pc tramite collegamento MIDI...

In pratica tu colleghi l'organo al pc e suona l'organo che prima hanno "registrato"... non arriverà mai alla qualità originale ma è sempre meglio dei pornofoni...

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ho capito e quindi se è un organo antico logicamente avrà l'ottava corta....grazie!!!

Si... anche se in molti organi che ho l'ottava corta è stata corretta col pc...

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:clapping:

Scusate se interrompo una discussione già in corso ma mi pare di non andare off-topic se vi sottopongo una nuova tecnologia per la produzione del suono che pare Viscount abbia lanciato da non molto.

Non so se è stata una scoperta solo per me ma mi sono imbattuto nel sito Physis Organs dove sotto questo nuovo nome Viscount commercializza (quissà a che prezzo?) organi che non usano la campionatura del suono evitando così l'effetto split dovuto al salto tra un campione e l'altro quando si deve coprire l'intera estesione della tastiera con pochi campioni in memoria.

Vorrei chiedervi se qualcuno ne sa qualcosa di più o addirittura se ha provato a suonarci e a quando risale il lancio di questa nuova tecnologia.

:bye:

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cosa sarebbe myorgan???!!! non l'ho mai sentito....

Per Giggiograno Myorgan non è più free, a quanto pare è stato acquisito da Hauptwerk,

Ma non disperare i nostri cugini francesi hanno pensato bene di modificare i sorgenti di Myorgan (che erano disponibili in rete) e creare un'alternativa free: GrandOrgue. Il download lo puoi fare da qui e vedrai che hanno fatto anche qualche aggiunta.

Buona giornata.

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