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Metodi didattici


Fryderyk

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Buonasera a tutti.

Oggi la mia insegnante mi ha fatto iniziare i seguenti studi:

DUVERNOY Scuola del Meccanismo,15 Studi Op.120.

Qualcuno di voi lo ha fatto,e cosa mi sa dire della sua utilità?

Sopratutto mi affascina quel "scuola del meccanismo".

Su cosa interviene,quali funzioni didattiche,tecniche possiede tale opera?

Grazie per le risposte ed eventualmente i suggerimenti per affrontare questo studio del meccanismo.

Ciao.

Fryderyk

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Buonasera a tutti.

Oggi la mia insegnante mi ha fatto iniziare i seguenti studi:

DUVERNOY Scuola del Meccanismo,15 Studi Op.120.

Qualcuno di voi lo ha fatto,e cosa mi sa dire della sua utilità?

Sopratutto mi affascina quel "scuola del meccanismo".

Su cosa interviene,quali funzioni didattiche,tecniche possiede tale opera?

Grazie per le risposte ed eventualmente i suggerimenti per affrontare questo studio del meccanismo.

Ciao.

Fryderyk

<{POST_SNAPBACK}>

azz sono passati circa 18/20 anni da quando fui obbligato a studiarlo. mi veniva a prendere a casa quando non andavo io. però non era colpa del duvernoy, che a me piace tanto.

è molto utile per apprendere una tecnica simile a quella che adotterai per mozart. arpeggi di una ottava max due (niente di che) ma legati e quindi importantissimi per imparare certi meccanismi nel passaggio, e poi è utilissimo per mettere in pratica tutto quello che apprendi nelle scale (anche cromatiche) con il vantaggio che gli studi di duvernoy richiedono anche attenzione nella dinamica. più divertenti delle scale. servono moltissimo per la fludità nel passaggio del pollice (come dicevo) e l'articolazione in legato. per studiare il legato alternato allo staccato. e tutte quelle 'figure' tipiche dell'hanon. questo però e meglio dell'hanon perché insegna benissimo l'uguaglianza destra-sinistra. se noti generalmente quando il tema è alla destra la sinistra accompagna con accordi semplici o noticine...quando il tema passa alla sinistra la destra accompagna con accordi semplici o noticine. questo per far apprendere all'allievo (all'interno dello stesso studio) che la sinistra deve essere pari in velocità e controllo alla destra. insomma dato che da piccoli si corre tentissimo con la destra, questo jean baptiste fa sempre passare il tema dalla destra alla sinistra e alla destra e alla sinistra etc. così l'orecchio e la mano, quando suoni, ti fanno capire che in realtà con la sinistra sei una mezza sega e devi rallentare tutto se non vuoi accelerare schifosamente con la mano forte e decelerare penosamente con l'altra. insomma nell'hanon se non hai già l'orecchio pronto non puoi capire quanto la sinistra suoni male perché destra e sinistra suonano contemporaneamente la stessa solfa pallosa. qui invece anche se sei 'impreparato' ad ascoltare come un metronomo, ti accorgi subito se alla sinistra hai dei problemi. la cosa frustrante all'inizio è che ti accorgi di averne davvero tanti alla sinistra. ma quando finirai il libro, facendolo benissimo, i problemi saranno molti molti di meno.

ti consiglio se proprio non ti piacciono musicalmente, di studiarti (per i fatti tuoi) gli ultimi 3. l'ultimo in particolare è bellissimo. ma non farti beccare dalla prof sennò si incazza. comunque se non ti verranno bene non preoccuparti perché quando non avrei problemi nell'1, 2, 3, 4, 5, 6, etc...gli ultimi 3 ti verranno meglio. questo perché sono progressivi...vanno fatti in ordine. tant'è vero che negli ultimi le mani corrono assieme (escluso l'atipico 14 che ti servirà tantissimo per le variazioni di mozart).

buono studio :)

ps. di solito non te li fanno studiare mai tutti e 15...si stufano anche i maestri :)

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azz sono passati circa 18/20 anni da quando fui obbligato a studiarlo. mi veniva a prendere a casa quando non andavo io. però non era colpa del duvernoy, che a me piace tanto.

è molto utile per apprendere una tecnica simile a quella che adotterai per mozart. arpeggi di una ottava max due (niente di che) ma legati e quindi importantissimi per imparare certi meccanismi nel passaggio, e poi è utilissimo per mettere in pratica tutto quello che apprendi nelle scale (anche cromatiche) con il vantaggio che gli studi di duvernoy richiedono anche attenzione nella dinamica. più divertenti delle scale. servono moltissimo per la fludità nel passaggio del pollice (come dicevo) e l'articolazione in legato. per studiare il legato alternato allo staccato. e tutte quelle 'figure' tipiche dell'hanon. questo però e meglio dell'hanon perché insegna benissimo l'uguaglianza destra-sinistra. se noti generalmente quando il tema è alla destra la sinistra accompagna con accordi semplici o noticine...quando il tema passa alla sinistra la destra accompagna con accordi semplici o noticine. questo per far apprendere all'allievo (all'interno dello stesso studio) che la sinistra deve essere pari in velocità e controllo alla destra. insomma dato che da piccoli si corre tentissimo con la destra, questo jean baptiste fa sempre passare il tema dalla destra alla sinistra e alla destra e alla sinistra etc. così l'orecchio e la mano, quando suoni, ti fanno capire che in realtà con la sinistra sei una mezza sega e devi rallentare tutto se non vuoi accelerare schifosamente con la mano forte e decelerare penosamente con l'altra. insomma nell'hanon se non hai già l'orecchio pronto non puoi capire quanto la sinistra suoni male perché destra e sinistra suonano contemporaneamente la stessa solfa pallosa. qui invece anche se sei 'impreparato' ad ascoltare come un metronomo, ti accorgi subito se alla sinistra hai dei problemi. la cosa frustrante all'inizio è che ti accorgi di averne davvero tanti alla sinistra. ma quando finirai il libro, facendolo benissimo, i problemi saranno molti molti di meno.

ti consiglio se proprio non ti piacciono musicalmente, di studiarti (per i fatti tuoi) gli ultimi 3. l'ultimo in particolare è bellissimo. ma non farti beccare dalla prof sennò si incazza. comunque se non ti verranno bene non preoccuparti perché quando non avrei problemi nell'1, 2, 3, 4, 5, 6, etc...gli ultimi 3 ti verranno meglio. questo perché sono progressivi...vanno fatti in ordine. tant'è vero che negli ultimi le mani corrono assieme (escluso l'atipico 14 che ti servirà tantissimo per le variazioni di mozart).

buono studio  :)

ps. di solito non te li fanno studiare mai tutti e 15...si stufano anche i maestri  :)

<{POST_SNAPBACK}>

Carissimo vul,anche se tu starai dormendo,in questa notte insonne,per me,grazie grazie grazie.

Stampata la tua bellissima spiegazione al Duvernoy:da maestro.

Ho la sensazione che tu vul insegni,e se non lo fai,didatticamente sei molto preparato.

Accidenti,era la risposta che volevo sentirmi dare.

Buonanotte...nn per me :ph34r:

Fryderyk

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Carissimo vul,anche se tu starai dormendo,in questa notte insonne,per me,grazie grazie grazie.

Stampata la tua bellissima spiegazione al Duvernoy:da maestro.

Ho la sensazione che tu vul insegni,e se non lo fai,didatticamente sei molto preparato.

Accidenti,era la risposta che volevo sentirmi dare.

Buonanotte...nn per me :ph34r:

Fryderyk

<{POST_SNAPBACK}>

inizia a non far tardi se vuoi suonare bene :angry:

scherzo dai :D non mi piace passare per 'maestro' :( comunque buono studio ;)

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  • 1 year later...

Da alcuni mesi sto prendendo lezioni di piano. Il mio maestro mi sta facendo studiare sui libri di James Bastien (Corso di pianoforte per adulti). Il libro in effetti è una carrellata di tutto quello che è necessario sapere per suonare il pianoforte e propone per ogni nuovo concetto brevi pezzi su cui esercitarsi.

E' la prima volta che sento nominare questo libro per imparare il piano. Ho qualche dubbio sul metodo didattico. Sembra una carrellata di nozioni.

Cosa ne pensate?

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Io ad essere sincera il Bastien non lo conosco, so però che è poco usato a favore di metodi più "moderni".

Lasciando da parte il Musigatto e amenità simili (che pure hanno i loro pregi), un metodo ottimo è il MikrokosmoS di Bartok, perché al contrario degli altri (esempio: Czernyana) imposta subito la lettura in chiave di basso per la mano sinistra.

Voi con che metodo avete imparato?

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un metodo ottimo è il MikrokosmoS di Bartok, perché al contrario degli altri (esempio: Czernyana) imposta subito la lettura in chiave di basso per la mano sinistra.

Io ho sempre odiato il Mikrokosmos di Bartòk, che ha delle armonie veramente terribili :thumbsdown_anim: , ma il mio maestro mi diceva sempre che Bartok era "una porta verso il Novecento" e gli autori contemporanei.

Comunque io ho iniziato con l'Antologia Pianistica di Longo, che conteneva esercizi estratti dal Bayer e altri; inoltre aveva 2 sonatine di Clementi e una di Kunau (si scrive così? :ph34r: ).

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io non ho idea di come ho cominciato (era la notte dei tempi :ph34r: ), ma so che per i miei allievi più piccoli uso il Musigatto, e per i più grandicelli un po' fai - da - te e un po' un metodo che non si trova più in giro, il "pian pianino" di non - mi - ricordo - chi, che trovo veramente ottimo, anche se per allievi già un po' più grandi.

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Io sono cresciuta con Czerny ma non ho mai fatto i primi fascicoletti: il primo "libro" di pianoforte che ho avuto è stato il Thompson o come diavolo si scrive, e aveva qualche branetto carino, però era il secondo volume (il primo non so neppure che copertina abbia :ph34r: )

Però c'è da dire che parallelamente a questi io facevo dosi fuori da ogni normalità di solfeggio, esattamente diviso in chiave di basso e chiave di sol, quindi non ho mai avuto mezzo problema a leggere la chiave di basso.

E poi esiste Poli il Polipo, non scordiamolo :ph34r:

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Io ho iniziato su metodi molto "tradizionali": il Beyer e il Lebert-Stark.

Vorrei menzionare un altro metodo non ancora citato, il Metodo russo, che trovo molto utile perchè non utilizza posizioni fisse, introduce quasi subito la chiave di basso e pone molta attenzione alla dinamica, al ritmo, all'espressività.

Inoltre vorrei precisare che esistono due versioni del Bastien, una per i più piccoli e l'altra pensata proprio per gli adulti.

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Qualcuno di voi conosce/ha usato:
  • Pischna
  • Czernyana
  • Cesi
  • Longo

Sto pensando di comprarne qualcuno...

E poi c'è QUESTO libro che non conoscevo assolutamente! Qualche userS incredibilmente colto sa dirmi qualcosa?

Io ho usato qualcuno degli ultimi fascicoli del Czernyana (in particolare il decimo in cui è inclusa anche la toccata) e posseggo qualche fascicolo della tecnica di Longo (tecnica delle ottave, tecnica della polifonia e tecnica varia). Non ho mai guardato invece nè il Cesi nè il Pischna, però ho letto che Michelangeli consigliava ad alcuni suoi allievi proprio alcuni esercizi del Pischna...

Conosco gli studi tecnici di Liszt, mi pare che siano in più volumi. Io però non li acquisterei, da quello che ho visto sembrano molto meccanici...

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Io ho sempre odiato il Mikrokosmos di Bartòk, che ha delle armonie veramente terribili :thumbsdown_anim: , ma il mio maestro mi diceva sempre che Bartok era "una porta verso il Novecento" e gli autori contemporanei.

Comunque io ho iniziato con l'Antologia Pianistica di Longo, che conteneva esercizi estratti dal Bayer e altri; inoltre aveva 2 sonatine di Clementi e una di Kunau (si scrive così? :ph34r: ).

si scrive kuhlau :ph34r:

Qualcuno di voi conosce/ha usato:
  • Pischna
  • Czernyana
  • Cesi
  • Longo

Sto pensando di comprarne qualcuno...

E poi c'è QUESTO libro che non conoscevo assolutamente! Qualche userS incredibilmente colto sa dirmi qualcosa?

io sto usando Pischna. Secondo me è utilissimo, anche se è tre volte peggio dell'hanon, sia come difficoltà tecniche che come noia degli esercizi. Appena torno a casa, se vuoi ti passo il pdf dei 60 esercizi di Pischna, così ci dai un'occhiata e vedi che palla mostruosa... per ogni esercizio mette 15 sue varianti, utilissime eh, ma che sono pazzesche :ph34r:

Cesi lo conosco solo per le scale, mentre di Czernyana ho fatto i primi 4 volumi, e mi ci sono trovato bene. Per la chiave di basso non cè fretta, secondo me, si può benissimo imparare col tempo...

Consiglio anche io l'antologia pianistica del piccioli per iniziare, ci si diverte un mondo a farlo e soprattutto è ricchissimo di pezzi: dagli esercizi di Czerny a schumann...

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Guest sPaCeMaN
Qualcuno di voi conosce/ha usato:
  • Pischna
  • Czernyana
  • Cesi
  • Longo

Sto pensando di comprarne qualcuno...

E poi c'è QUESTO libro che non conoscevo assolutamente! Qualche userS incredibilmente colto sa dirmi qualcosa?

Io all'inizio, dopo Beyer, ho fatto qualcosa da Czernyana, Cesi/Marciano, Longo e Rossomandi, ma è roba molto basilare, non credo faccia al caso tuo, a meno che non esistano anche libri di tecnica più avanzati.

Pischna mi sono trovato a sfogliarlo perchè l'ho trovato a casa della mia maestra dopo aver visto un tizio su youtube che ne parlava come se fosse qualcosa di indispensabile, ma poi non l'ho mai utilizzato, però anche la maestra me ne ha parlato bene.

Comunque se vuoi perdere tempo sulla tecnica puoi optare per Cortot, altrimenti ti consiglierei Behringer, che pure è strutturato molto bene.

Inutile dire però che a scatola chiusa io non prenderei nulla, anche perchè ovviamente non troverai mai il libro di tecnica perfetto, quindi magari vedi se qualcuno ha i libri che vuoi comprare così dai prima un'occhiata!

PS: Hai visto anche gli esercizi di tecnica di Liszt?

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Io all'inizio, dopo Beyer, ho fatto qualcosa da Czernyana, Cesi/Marciano, Longo e Rossomandi, ma è roba molto basilare, non credo faccia al caso tuo, a meno che non esistano anche libri di tecnica più avanzati.

Pischna mi sono trovato a sfogliarlo perchè l'ho trovato a casa della mia maestra dopo aver visto un tizio su youtube che ne parlava come se fosse qualcosa di indispensabile, ma poi non l'ho mai utilizzato, però anche la maestra me ne ha parlato bene.

Comunque se vuoi perdere tempo sulla tecnica puoi optare per Cortot, altrimenti ti consiglierei Behringer, che pure è strutturato molto bene.

Inutile dire però che a scatola chiusa io non prenderei nulla, anche perchè ovviamente non troverai mai il libro di tecnica perfetto, quindi magari vedi se qualcuno ha i libri che vuoi comprare così dai prima un'occhiata!

PS: Hai visto anche gli esercizi di tecnica di Liszt?

no, erano appunto l'ultimo link che avevo messo nel mio post, mi piacerebbe sentire opinioni di chi ne sa qualcosa!

Ragazzi, vi ringrazio tantissimo :rolleyes: questa discussione mi è utilissimisssimissssima e sono contenta che partecipiate in maniera così attiva B)

Domani mattina se il mio mononeurone mi aiuta, formulerò ulteriori domande a cui sarete chiamati a rispondere! :P

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il mikrokosmos non è un metodo ottimo. io l'ho studiato per due anni e pur essendo un alunno (molto) dotato suono da fare schifo, schifo!

meglio czerny...

Questo non l'avevo visto... Come osi contraddire la porno-prof? :angry:

Gli esercizi di Liszt, ho avuto or ora modo di vederli, sono terrificanti e immagino che siano incredibilmente utili, ma non rappresentano un vero e proprio metodo... cioè sì, sono il viatico per acquisire una tecnica mostruosa, senza dubbio :D, ma non era questo che intendevo quando ho aperto la discussione, anche perché allora dovremmo inserirci il Pozzoli (tecnica giornaliera del pianista), gli Esercizi di BrahmS, il TausigS eccetera.

Diciamo che io intendevo più qualcosa che unisse il lato tecnico (ovviamente difficoltà elementari) con un minimo di presunta musicalità, come il Musigatto, che conosco ma del quale non ho personalmente testato l'efficacia, oppure lo Czernyana.

Cos'era la storia del Polipo? :ph34r:

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Qualcuno di voi conosce/ha usato:
  • Pischna
  • Czernyana
  • Cesi
  • Longo

Sto pensando di comprarne qualcuno...

E poi c'è QUESTO libro che non conoscevo assolutamente! Qualche userS incredibilmente colto sa dirmi qualcosa?

Pischna si divide nel pgrande pischna e piccolo pischna, che è una preparazione al grande.Io ho fatto i primi esercizi del piccolo e ti posso dire che sono molto più difficili dell' Hanon(almeno per il mio livello).

Per quanto riguarda longo sono 12 fascicoli (mi pare),ognuno dei quali tratta un aspetto della tecnica.Il mio maestro me lo fa usare come riscaldamento + o -.

Qualcuno mi sa dire se gli esercizi di liszt sono pubblicati anche da curci e ricordi.

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Pischna si divide nel pgrande pischna e piccolo pischna, che è una preparazione al grande.Io ho fatto i primi esercizi del piccolo e ti posso dire che sono molto più difficili dell' Hanon(almeno per il mio livello).

Per quanto riguarda longo sono 12 fascicoli (mi pare),ognuno dei quali tratta un aspetto della tecnica.Il mio maestro me lo fa usare come riscaldamento + o -.

Qualcuno mi sa dire se gli esercizi di liszt sono pubblicati anche da curci e ricordi.

La Curci non li fa. La Ricordi sinceramente non lo so.

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Czernyana a manetta, dal terzo al quinto volume mi pare: il sesto poi il mio maestro ha detto che era troppo difficile (ma non vorrei mai confondermi con un altro libro :ph34r: )

Poli il Polipo l'ha iniziato mia sorella quando faceva la seconda elementare e dopo un mese di lezioni ha detto che lei non voleva mai più suonare il pianoforte :girl_prepare_fish:

Ora invece fa un corso di tastiera ma forse passa al pf anche lei B)

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