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Mozart odiava il flauto?


Flaux

Dubbio..  

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Ho riletto un famoso libricino su Mozart..

In una lettera al padre datata 14 Febbraio 1778 Wolfgang scrive:

...Oltre a ciò sai che divento abbastanza impotente quando sono obbligato a scrivere per uno strumento che detesto...

Tuttavia nel libricino si sostiene l'ipotesi che furono le condizioni frustranti e sfortunate in cui Mozart fu costretto a lavorare a essere detestabili e non lo strumento stesso!

A confermare questa ipotesi si fa notare come, anche se non odiava il violoncello, non furono mai composti concerti da solista per quest'altro strumento..

Voi che ne pensate? :huh:

Leggenda infondata o cosa??

Per me se odiava il flauto è perché non lo sapeva suonare.. :lol: si tende a detestare qualcosa per cui non si è portati..

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effetivamente le composizioni flautistiche di Mozart sono piu' o meno tutte opere minori.

il famoso concerto in sol e' un opera alquanto convenzionale,il concerto in re e' la trascrizione un tono sopra di quello per oboe,le sonate giovanili (per cembalo e flauto o violino)non sono nulla di particolare..

piu' interessanti alcuni dei quartetti per flauto e archi

e poi ci sarebbero anche l'andante e il rondo' per fl. e orch.

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  • 2 weeks later...

Bene.. vedo che vince il SI'.. :girl_prepare_fish:

Dopo tutto un compositore non è obbligato ad amare tutti gli strumenti.. :laughingsmiley: o forse è colpa dei soggetti con cui ebbe modo di collaborare all'epoca!

Ho notato che diversi concerti x oboe o clarinetto o pianoforte o violino, avevano tutti un dedicatario più o meno esplicito.. mentre se la maggior parte dei flautisti erano oboisti e viceversa.. olè.. :crying_anim02:

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Guest volodya

a me risulta che mozart odiasse la tromba, strumento per lui dall'insopportabile suono e così stonato (tanto che una volta all'udirne il suono addirittura svenne), ma non il flauto anzi a me le sue sonate per clavicembalo e flauto sembrano una delle cose migliori che ha scritto.

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Secondo me non bisogna dare troppo peso a questa storia di un Mozart flauto-fobico. In fin dei conti tutto ciò che abbiamo in mano è una misera letterina scritta in un momento di sconforto. Chi ci dice che non cambiò idea il giorno dopo? Però condivido le osservazioni di Compositore1980: Mozart non ha scritto autentici capolavori per questo strumento. Di sicuro preferiva il clarinetto. :rolleyes:

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Guest Stefano Conti
Ho riletto un famoso libricino su Mozart..

In una lettera al padre datata 14 Febbraio 1778 Wolfgang scrive:

...Oltre a ciò sai che divento abbastanza impotente quando sono obbligato a scrivere per uno strumento che detesto...

Tuttavia nel libricino si sostiene l'ipotesi che furono le condizioni frustranti e sfortunate in cui Mozart fu costretto a lavorare a essere detestabili e non lo strumento stesso!

A confermare questa ipotesi si fa notare come, anche se non odiava il violoncello, non furono mai composti concerti da solista per quest'altro strumento..

Voi che ne pensate? :huh:

Leggenda infondata o cosa??

Per me se odiava il flauto è perché non lo sapeva suonare.. :lol: si tende a detestare qualcosa per cui non si è portati..

Per me non lo odiava per niente. Forse al posto di "strumento che detesto" andrebbe sostituito il nome del committente delle composizioni, il quale si attardò ad effettuare i pagamenti. Oltretutto, anche se é credibile che i flautisti e i flauti dell'epoca fossero particolarmente stonati, Mozart conobbe Wendling che, da quanto risulta, fosse veramente bravo. Il fatto é che il flauto, anche nell'800 fu lo strumento prediletto da molti dilettanti, uno strumento relegato, spesso entro case nobiliari o di ricchi borghesi che non praticavano la musica a livello professionale; credo che Mozart avrebbe preferito molto scrivere per un professionista dello strumento. Certo non lo era De Jean.

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  • 1 month later...

Mozart odiava pure il saxofono e il magnetofono...

Voglio dire che a posteriori, siccome non ha lasciato monumenti per tale strumento, si pone che non lo amasse, mah, mi pare un modo un po' singolare di ragionare.

E poi il concerto per flauto ed arpa dove lo mettiamo?

La vita compositiva di Mozart, come di tutti i compositori fino alla sua epoca, era fatta di occasioni: se càpita, bene, se non càpita, pazienza.

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Guest Joachim
Mozart odiava pure il saxofono e il magnetofono...

Voglio dire che a posteriori, siccome non ha lasciato monumenti per tale strumento, si pone che non lo amasse, mah, mi pare un modo un po' singolare di ragionare.

E poi il concerto per flauto ed arpa dove lo mettiamo?

La vita compositiva di Mozart, come di tutti i compositori fino alla sua epoca, era fatta di occasioni: se càpita, bene, se non càpita, pazienza.

ottimo intervento -solo un po' troppo impegnativo per uno dei mitici sondaggioni di flaux :lol:

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Mozart odiava pure il saxofono e il magnetofono...

Voglio dire che a posteriori, siccome non ha lasciato monumenti per tale strumento, si pone che non lo amasse, mah, mi pare un modo un po' singolare di ragionare.

E poi il concerto per flauto ed arpa dove lo mettiamo?

La vita compositiva di Mozart, come di tutti i compositori fino alla sua epoca, era fatta di occasioni: se càpita, bene, se non càpita, pazienza.

Peccato che il saxofono fu inventato solamente nel 1846 da Adolphe Sax, e Mozart sia morto nel 1791 e il magnetofono non sia uno strumento musicale ma bensì quello che noi chiamiamo comunemente registratore, che è di invenzione ancora più recente del sax (ma questo non fa nemmeno testo vista la castroneria scritta...)

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Peccato che il saxofono fu inventato solamente nel 1846 da Adolphe Sax, e Mozart sia morto nel 1791 e il magnetofono non sia uno strumento musicale ma bensì quello che noi chiamiamo comunemente registratore, che è di invenzione ancora più recente del sax (ma questo non fa nemmeno testo vista la castroneria scritta...)

Eh eh.... W le castronerie :sarcastic_hand: .... piccoli birbanti crescono :to_pick_ones_nose2:

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Guest volodya
Peccato che il saxofono fu inventato solamente nel 1846 da Adolphe Sax, e Mozart sia morto nel 1791 e il magnetofono non sia uno strumento musicale ma bensì quello che noi chiamiamo comunemente registratore, che è di invenzione ancora più recente del sax (ma questo non fa nemmeno testo vista la castroneria scritta...)

si, ma l'intervento di maxos era ironico...

voleva dire che il fatto che mozart non abbia scritto molto per uno strumento non significa necessariamente che non lo amasse...

ma chissà forse anche il tou intervento è ironico, e forse addirittura il mio lo è, e magari in realtà questo forum è solo uno scherzo della mia mente!!! bwuahahah!!! :spiteful:

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Voglio dire che a posteriori, siccome non ha lasciato monumenti per tale strumento, si pone che non lo amasse, mah, mi pare un modo un po' singolare di ragionare.

E poi il concerto per flauto ed arpa dove lo mettiamo?

Io mi son basata su fatti... c'è una lettera che lo conferma... :girl_prepare_fish: non ho valutato solo le opere, tra l'altro il K299 è considerato maluccio dalla critica. :D

ottimo intervento -solo un po' troppo impegnativo per uno dei mitici sondaggioni di flaux :lol:

<_<

Presumo MAxos fosse ironico...così fosse allora questo forum è un covo di permalosi :lol: :lol:

No... in teoria forum di egocentrici visto che pretendiamo (o meglio pretendo) che Mozart si fosse impegnato un po' di più nei confronti del nostro (o meglio del mio) strumento.. :P

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A quanto pare ho scoperchiato il vaso di Pandora... :lol:

Cmq Mozart era innamorato del clarinetto, : <<Ah, se da noi ci fossero anche i clarinetti!>>, scrisse in una lettera da Mannheim indirizzata al padre Leopold, nel 1778; "Stufo" (come lui stesso ebbe a dire una volta" di scrivere per il flauto, insofferente ai toni "starnazzanti" dell'oboe, Mozart trovò nel clarinetto un mezzo elettivo dal nobile profilo, con un timbro che "potrebbe sciogliere il cuore", e nell'amico Anton Stadler un interprete ideale delle sue composizioni. Cmq questo non vuol dire che odiasse il flauto, ma più probabilmente che non abbia mai incontrato un flautista che soddisfasse le sue esigenze.

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Guest Stefano Conti

Per me non lo odiava per niente. Forse al posto di "strumento che detesto" andrebbe sostituito il nome del committente delle composizioni, il quale si attardò ad effettuare i pagamenti. Oltretutto, anche se é credibile che i flautisti e i flauti dell'epoca fossero particolarmente stonati, Mozart conobbe Wendling che, da quanto risulta, fosse veramente bravo. Il fatto é che il flauto, anche nell'800 fu lo strumento prediletto da molti dilettanti, uno strumento relegato, spesso entro case nobiliari o di ricchi borghesi che non praticavano la musica a livello professionale; credo che Mozart avrebbe preferito molto scrivere per un professionista dello strumento. Certo non lo era De Jean.

Repetita iuvant

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Per me non lo odiava per niente. Forse al posto di "strumento che detesto" andrebbe sostituito il nome del committente delle composizioni, il quale si attardò ad effettuare i pagamenti. Oltretutto, anche se é credibile che i flautisti e i flauti dell'epoca fossero particolarmente stonati, Mozart conobbe Wendling che, da quanto risulta, fosse veramente bravo. Il fatto é che il flauto, anche nell'800 fu lo strumento prediletto da molti dilettanti, uno strumento relegato, spesso entro case nobiliari o di ricchi borghesi che non praticavano la musica a livello professionale; credo che Mozart avrebbe preferito molto scrivere per un professionista dello strumento. Certo non lo era De Jean.

Repetita iuvant

Sono molto daccordo. Nonostante la collocazione nel primo catalogo K, il Concerto K 313 è stato ascritto ai primi mesi del soggiorno a Mannheim (dove Mozart era giunto, in compagnia della madre, il 30 ottobre 1777). Come si apprende dalle lettere di questi mesi, generose di notizie, Mozart - su consiglio e meditazione dell'amico Wendling - aveva stretto un <singolare> contratto con un ricco olandese di Mannheim, certo De Jean, musicofilo appassionato e ambizioso committente di nuove musiche per flauto. Dopo la produzione di alcuni Quartetti con flauto (K 285, K 285 a, K 285 B) sempre destinati allo stesso De Jean, Mozart proseguì il suo impegno con il Concerto K 313 che rimane, nella modesta letteratura mozartiana per flauto, una pagina pregevole per la fluida prodigalità delle idee, l'impeccabile fattura, e per l'integrazione equilibrata fra solista e orchestra.

Riporto un osservazione di Einstein sui Concerti per fiato :<< Si tratta in gran parte di lavori occasionali, nel senso più limitato della parola, scritti con l'unico scopo di fare buona impressione e poichè la natura stessa degli strumenti a fiato esige che i loro esecutori vengano trattati con indulgenza, tutte queste opere sono di semplice struttura e il carattere della loro inventiva melodica viene determinato dalle limitazioni degli strumenti>>

:sweatingbullets_x:

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Uè uè, cosa sono queste manie di grandezza eh? Mio, io... strumento... uè! :D :D

PS: scherzo eh! :o

Questo post mi era sfuggito.. lo strumento è mio :lol::lol::lol:

mio, mio, mio mio, mio...

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  • 9 months later...

A VOI

15 Agosto, 2008

Miei carissimi e illustrissimi colleghi, benché a onor del vero la diatriba che qui è scaturita si è spenta ormai da tempo... la mia ricerca ha continuato.

Ho qui con me sulla scrivania una copia assai datata, forse più della stessa lettrice, di una raccolta di lettere dello stimatissimo (non per Madiel! =P ) Wolfango Amedeo Mozart.

Nello sfogliare le carte ingiallite mi sono imbattuta in un altro caso di "antipatia" nei confronti del flauto.

Riporto con fedeltà quanto letto:

Augusta, 14 ottobre 1777

[...] Subito dopo mi ha portato in un caffé. Appena entrato lì ho pensato che sarei dovuto uscire subito, tanto era il puzzo e il fumo del tabacco. Ho dovuto resistere, in nome di Dio, per un'ora. E ho sopportato tutto, benché mi sembrasse di essere in Turchia. Lui si è poi messo a farmi grandi discorsi su un certo Graf, Compositeur, ma solo di concerti per flauti. Mi ha detto che era qualcosa di veramente speciale, ne ha fatto insomma l'elogio più sperticato. Dalla paura mi erano venuti i sudori freddi in testa, alle mani e in tutto il corpo. Questo Graf è fratello degli altri due*[..] Non c'è stato verso, mi ha portato subito da lui.[..] Dopo molti complimenti ha eseguito un concerto per due flauti. Io ho dovuto suonare il primo violino. Il concerto non è per niente piacevole all'orecchio. Non è naturale. Affronta i toni con troppa goffaggine e tutto senza il minimo tocco di magia. Alla fine l'ho elogiato moltissimo, anche perché se lo merita. Chissà che fatica che avrà fatto, poveretto, quanto avrà studiato.

*i compositori Christian Ernst Graf e Friedrich Leopold Graf. Lui è dunque Friedrich Hartmann Graf (1727-1795)

Che cotal Graf sia imparentato con Peter Lukas? Congetture immagino, come immagino anche che sia l'ennesima coincidenza che si ritrovi "imbarazzato" di fronte ad un concerto per ben due flauti!

E parla di -sudori freddi- ma a causa del fumo o della descrizione del concerto?! O dello strumento per il quale si è composto?

Quanti dubbi si sommano orsù in questo estratto. E ora sarei curiosa di sentire questo aberrante concerto per due flauti... ma ahimé, chi era questo Graf? Il concerto è andato perduto?

Ma basta un clik, nell'era tecnologica, ed ecco che mi appare un compositore a me sconosciuto...

http://www.mdg.de/titel/0520.htm

Addirittura c'è una voce in enciclopedia:

Graf (or Graff), Friedrich Hartmann (1727-1795)

German flautist and composer. He travelled widely as a flute virtuoso, and was appointed musical director in Augsburg in 1772. He later visited Vienna, and from 1783 to 1784 was conductor of the Professional Concerts in London.

Flautista virtuoso che non sapeva scrivere per il suo strumento?? Sì, possibile ma... lascio a voi l'ardua sentenza.

Flaux, completamente assorta nel mondo delle lettere.

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A VOI

15 Agosto, 2008

Miei carissimi e illustrissimi colleghi, benché a onor del vero la diatriba che qui è scaturita si è spenta ormai da tempo... la mia ricerca ha continuato.

Ho qui con me sulla scrivania una copia assai datata, forse più della stessa lettrice, di una raccolta di lettere dello stimatissimo (non per Madiel! =P ) Wolfango Amedeo Mozart.

Nello sfogliare le carte ingiallite mi sono imbattuta in un altro caso di "antipatia" nei confronti del flauto.

Riporto con fedeltà quanto letto:

Augusta, 14 ottobre 1777

[...] Subito dopo mi ha portato in un caffé. Appena entrato lì ho pensato che sarei dovuto uscire subito, tanto era il puzzo e il fumo del tabacco. Ho dovuto resistere, in nome di Dio, per un'ora. E ho sopportato tutto, benché mi sembrasse di essere in Turchia. Lui si è poi messo a farmi grandi discorsi su un certo Graf, Compositeur, ma solo di concerti per flauti. Mi ha detto che era qualcosa di veramente speciale, ne ha fatto insomma l'elogio più sperticato. Dalla paura mi erano venuti i sudori freddi in testa, alle mani e in tutto il corpo. Questo Graf è fratello degli altri due*[..] Non c'è stato verso, mi ha portato subito da lui.[..] Dopo molti complimenti ha eseguito un concerto per due flauti. Io ho dovuto suonare il primo violino. Il concerto non è per niente piacevole all'orecchio. Non è naturale. Affronta i toni con troppa goffaggine e tutto senza il minimo tocco di magia. Alla fine l'ho elogiato moltissimo, anche perché se lo merita. Chissà che fatica che avrà fatto, poveretto, quanto avrà studiato.

*i compositori Christian Ernst Graf e Friedrich Leopold Graf. Lui è dunque Friedrich Hartmann Graf (1727-1795)

Che cotal Graf sia imparentato con Peter Lukas? Congetture immagino, come immagino anche che sia l'ennesima concidenza che si ritrovi "imbarazzato" di fronte ad un concerto per ben due flauti!

E parla di -sudori freddi- ma a causa del fumo o della descrizione del concerto?! O dello strumento per il quale si è composto?

Quanti dubbi si sommano orsù in questo estratto. E ora sarei curiosa di sentire questo aberrante concerto per due flauti... ma ahimé, chi era questo Graf? Il concerto è andato perduto?

Ma basta un clik, nell'era tecnologica, ed ecco che mi appare un compositore a me sconosciuto...

http://www.mdg.de/titel/0520.htm

Addirittura c'è una voce in enciclopedia:

Graf (or Graff), Friedrich Hartmann (1727-1795)

German flautist and composer. He travelled widely as a flute virtuoso, and was appointed musical director in Augsburg in 1772. He later visited Vienna, and from 1783 to 1784 was conductor of the Professional Concerts in London.

Flautista virtuoso che non sapeva scrivere per il suo strumento?? Sì, possibile ma... lascio a voi l'ardua sentenza.

Flaux, completamente assorta nel mondo delle lettere.

possibilissimo che un flautista "virtuoso" non sappia scrivere per il suo strumento...

il testo poi si potrebbe interpretare che lui abbia avuto qualche cosa spiacevole con gli altri due fratelli difatti

dice"fratello degli altri due"...possibile?

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possibilissimo che un flautista "virtuoso" non sappia scrivere per il suo strumento...

il testo poi si potrebbe interpretare che lui abbia avuto qualche cosa spiacevole con gli altri due fratelli difatti

dice"fratello degli altri due"...possibile?

Sto ora leggendo un'altra fonte... ha studiato flauto e composizione con il padre (Johann Graf ), insomma non è un dilettante!

Inoltre:

Later Oxford University conferred on him an honorary doctorate of music (1789); he was also made a member of the Swedish Royal Academy of Music (1779).

Possibile anche la faccenda con i due fratelli, ma parla di -sudori freddi- dopo l'elogio al concerto/i per flauto/i.

- Orch: 2 syms., D-SWl; Vc Conc. (Paris, c1801); Fl Conc. (London, n.d.); 2 kbd concs., As; 3 fl concs., op.4 (Amsterdam, 1787), lost; concerti grossi, lost. ....perduti? Sigh! :crying_anim02:

Aggiornamenti: ho trovato uno dei concerti ma suppongo non sia quello della lettera! qui

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