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Le Sonate di Beethoven


micol

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Io sono d'accordo con voi che Pollini prenda spesso degli stacchi di tempo decisamente più veloci del normale. Ma non nello studio 3 op. 10 di Chopin, che secondo me fa da Dio.

Io parlo proprio delle sonate di Beethoven: anche l'ultimo tempo di Les Adieux lo corre ad una velocità impressionante, inumana.

Poi, chiaramente, è pulito, preciso e ineccepibile.... ma sul piano interpretativo, nel mio piccolo (anzi nella mia insignificanza assoluta) ritengo di aver qualcosa da dire: se ascolti Michelangeli, come suona quegli stessi pezzi, ad esempio il primo tempo dell'op. 2 n. 3, ti accorgi che la cosa è diversa. Il tempo è più placido, ma il Maestro ti fa sentire ogni piccola sfumatura, ogni minimo dettaglio... e la scrittura di questo brano ne è piena!

Se te ne vai a centotrenta, hai tempo di goderti il paesaggio... se vai a duecento, corri in modo inumano, magari guidi benissimo, ma qualche dettaglio te lo perdi...

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Guest bradipoalpiano
opinione indentica! :D

No, sono abituato al tempo di asckhenazy, che lo fa molto più lento. mi piace decisamente di più così.

anche a me...e in genere preferisco ashkenazy a pollini su tutti gli studi di chopin, particolarmente sul 12 op.25: anche lì pollini corre troppo :to_become_senile:

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Io sono d'accordo con voi che Pollini prenda spesso degli stacchi di tempo decisamente più veloci del normale. Ma non nello studio 3 op. 10 di Chopin, che secondo me fa da Dio.

Io parlo proprio delle sonate di Beethoven: anche l'ultimo tempo di Les Adieux lo corre ad una velocità impressionante, inumana.

Poi, chiaramente, è pulito, preciso e ineccepibile.... ma sul piano interpretativo, nel mio piccolo (anzi nella mia insignificanza assoluta) ritengo di aver qualcosa da dire: se ascolti Michelangeli, come suona quegli stessi pezzi, ad esempio il primo tempo dell'op. 2 n. 3, ti accorgi che la cosa è diversa. Il tempo è più placido, ma il Maestro ti fa sentire ogni piccola sfumatura, ogni minimo dettaglio... e la scrittura di questo brano ne è piena!

Se te ne vai a centotrenta, hai tempo di goderti il paesaggio... se vai a duecento, corri in modo inumano, magari guidi benissimo, ma qualche dettaglio te lo perdi...

Io di Pollini ho un CD in cui suona le due Sonate quasi una Fantasia e la Pastorale e mi sono piaciute ben poco...secondo me Pollini se la cava egregiamente quasi solamente con Chopin e non tutto del Maestro Polacco, per Beethoven ci sono degli interpreti migliori...

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  • 2 months later...

Ciao a tutti, sto preparando il terzo movimento della sonata 14 di Beethoven.

Ho un CD con l'esecuzione di Gerhard Oppitz che parte con la prima serie di arpeggi ad una velocità di 176 a semiminima, per poi scendere a velocità di molto inferiori nelle parti più cantate (138 circa).

Ho poi sentito vari altri esecutori su youtube che rimangono a 144 circa, più o meno costante.

In effetti se si parte con una velocità di 176 poi, superati gli arpeggi iniziali, ci si trova con una velocità troppo elevata e la musica diventa nevrotica ed è necessario rallentare.

La mia domanda è: come va eseguito questo pezzo? qual è la velocità 'standard' consigliata? e soprattutto, quanto questa velocità va tenuta costante e quanto può essere variata? (questo lo chiedo in generale per Beethoven e non solo per questa sonata)

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Ciao a tutti, sto preparando il terzo movimento della sonata 14 di Beethoven.

Ho un CD con l'esecuzione di Gerhard Oppitz che parte con la prima serie di arpeggi ad una velocità di 176 a semiminima, per poi scendere a velocità di molto inferiori nelle parti più cantate (138 circa).

Ho poi sentito vari altri esecutori su youtube che rimangono a 144 circa, più o meno costante.

In effetti se si parte con una velocità di 176 poi, superati gli arpeggi iniziali, ci si trova con una velocità troppo elevata e la musica diventa nevrotica ed è necessario rallentare.

La mia domanda è: come va eseguito questo pezzo? qual è la velocità 'standard' consigliata? e soprattutto, quanto questa velocità va tenuta costante e quanto può essere variata? (questo lo chiedo in generale per Beethoven e non solo per questa sonata)

secondo me in questo pezzo vi è una fortissima componente ritmica, quasi ossessiva, che deve essere messa in evidenza (cosa che devo ancora riuscire a fare..)

ma questo non contrasta col variare leggermente i tempi nelle varie sezioni.

Io studio sulla revisione di Schnabel che suggerisce di eseguire la sezione iniziale (arpeggi diciamo) a 88 la minima, per poi passare a 80 (la minima) nel sucessivo tema (piano subito) che poi si sviluppa con le ottave in contrattempo , e qui suggerisce 84 la minima.. il tema ad accordi ribattuti suggerisce di farlo addirittura a 92 la minima..

insomma se lo dice schnabel..

+ che altro è una questione di gusto, il tema arpeggiato da l'idea del presto agitato se lo si fa bello veloce, poi ci sono i passaggi + "lirici" allora si può rallentare un po', ma sempre molto ritmico, l'importante è questo

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Invece a me non è dispiaciuto affatto...ma forse sei stato ingannato anche dalla qualità sonora pessima, sono registrazioni datate...

Pochi giorni fa ho sentito da mio padre la Chiaro di luna fatta da Schnabel e devo dire che non mi è piaciuto. Mi è parsa frettolosa come esecuzione, quasi che non gli piacesse il pezzo... :ninja: Preferisco di gran lunga Backhaus.

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secondo me in questo pezzo vi è una fortissima componente ritmica, quasi ossessiva, che deve essere messa in evidenza (cosa che devo ancora riuscire a fare..)

ma questo non contrasta col variare leggermente i tempi nelle varie sezioni.

Io studio sulla revisione di Schnabel che suggerisce di eseguire la sezione iniziale (arpeggi diciamo) a 88 la minima, per poi passare a 80 (la minima) nel sucessivo tema (piano subito) che poi si sviluppa con le ottave in contrattempo , e qui suggerisce 84 la minima.. il tema ad accordi ribattuti suggerisce di farlo addirittura a 92 la minima..

insomma se lo dice schnabel..

+ che altro è una questione di gusto, il tema arpeggiato da l'idea del presto agitato se lo si fa bello veloce, poi ci sono i passaggi + "lirici" allora si può rallentare un po', ma sempre molto ritmico, l'importante è questo

Il dato di 88 a minima corrisponde pienamente a quello di 176 a semiminima, mentre quello del tema successivo (piano) no, perchè Schnabel lo fa a 80 a minima, cioè a 160 a semiminima, mentre questo Oppitz parte addirittura a 138 a semiminima (corrisponde a 69) e arriva, nelle ottave in contrattempo, a 80 a minima... forse in effetti questo esempio non è da prendere in considerazione, è troppo particolare e magari caratterizza proprio l'esecuzione di Oppitz

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Pochi giorni fa ho sentito da mio padre la Chiaro di luna fatta da Schnabel e devo dire che non mi è piaciuto. Mi è parsa frettolosa come esecuzione, quasi che non gli piacesse il pezzo... :ninja: Preferisco di gran lunga Backhaus.

Concordo che il terzo movimento quando comincia il 'piano' non può essere troppo veloce, ma invece l'inizio, la serie di arpeggi in presto agitato, deve esserlo. Si possono conciliare velocità di 88 a seminimima iniziali che poi scendono a 70 nel 'piano ' successivo per aumentare fino a 80 nel passo delle ottave in contrattempo (per evitare questo effetto di frettolosa esecuzione)? oppure il divario è troppo esagerato visto che questo brano è stato composto nel 1801?

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Il dato di 88 a minima corrisponde pienamente a quello di 176 a semiminima, mentre quello del tema successivo (piano) no, perchè Schnabel lo fa a 80 a minima, cioè a 160 a semiminima, mentre questo Oppitz parte addirittura a 138 a semiminima (corrisponde a 69) e arriva, nelle ottave in contrattempo, a 80 a minima... forse in effetti questo esempio non è da prendere in considerazione, è troppo particolare e magari caratterizza proprio l'esecuzione di Oppitz

si beh poi ogni interprete fa le sue proporzioni tra sezione e sezione, non ha senso essere fiscali , insomma è una questione di gusto personale, l'importante, in ogni sezione , è essere molto ritmici, e che il tutto sia coerente..

poi insomma penso che shnabel, con le indicazioni metronomiche, intendesse "qua fate un po' + veloce di prima, qua potete pure rallentare un po' ecc.." ma di certo non voleva creare un esercito di imitatori...

Personalmente preferirei suscitare un vespaio di critiche con un'interpretazione "che sento" piuttosto che mettermi il cuore in pace suonando alla lettera qualcosa che non mi appartiene, anche se lo dice un grandissimo (isssssssssssssssimo) come Schnabel .... Fossi sottile e geniale quanto lui magari condividerei tutto, ma prendendo atto che di Schnabel ce ne è uno solo preferisco essere onesto e mostrare ciò che sento io, anche se fa schifo :)

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Pochi giorni fa ho sentito da mio padre la Chiaro di luna fatta da Schnabel e devo dire che non mi è piaciuto. Mi è parsa frettolosa come esecuzione, quasi che non gli piacesse il pezzo... :ninja: Preferisco di gran lunga Backhaus.

ahahahahaahha :D

Avevo letto:

Pochi giorni fa ho sentito fatta da mio padre la Chiaro di luna di Schnabel e devo dire che non mi è piaciuto. Mi è parsa frettolosa come esecuzione, quasi che non gli piacesse il pezzo... :ninja: Preferisco di gran lunga Backhaus.

(sono decisamente lobo :ph34r: )

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Concordo che il terzo movimento quando comincia il 'piano' non può essere troppo veloce, ma invece l'inizio, la serie di arpeggi in presto agitato, deve esserlo. Si possono conciliare velocità di 88 a seminimima iniziali che poi scendono a 70 nel 'piano ' successivo per aumentare fino a 80 nel passo delle ottave in contrattempo (per evitare questo effetto di frettolosa esecuzione)? oppure il divario è troppo esagerato visto che questo brano è stato composto nel 1801?

Non è che Backhaus la faccia piano, è Schnabel che per me corre troppo (per non parlare di Gould...). Comunque mi riferivo a tutti i movimenti, non solo il 3°.

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ahahahahaahha :D

Avevo letto:

Pochi giorni fa ho sentito fatta da mio padre la Chiaro di luna di Schnabel e devo dire che non mi è piaciuto. Mi è parsa frettolosa come esecuzione, quasi che non gli piacesse il pezzo... Preferisco di gran lunga Backhaus.

(sono decisamente lobo :ph34r: )

Non sapevi che Schnabel sta a Beethoven come Luchesi a Mozart :ninja:?

:lol:

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  • 4 weeks later...

Sicuramente non sarò l'unico ad avere il cofanetto Di ABM edito da Aura.

Ebbene mi soffermavo sull'ascolto della sonata op. 111 eseguita dal "Maestro" nel 1990: :worried_anim: ma è lui a suonare o è uno scherzo?

A parte tutto, io mi auguro con il cuore che sia la mediocre registrazione a dare la sensazione di errori, di note mancate o errate!!

Fatto sta che sono arrivato a metà del secondo movimento (la parte "raggistica" per intenderci) e con le lacrime agli occhi ho rinunciato a proseguire nell'ascolto.

Anni luce lontano dalla stessa sonata eseguita da Michelangeli negli anni '60 ed ascoltata mediante il video del concerto (quindi non un buon audio); lì sì che si riconosce il tocco, la purezza e la "perfezione" di Michelangeli.

Qualcuno ha avuto o ha modo di verficare quanto detto?

Un saluto da un uomo disperato!

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  • 4 months later...

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