Vai al contenuto

Il vostro prossimo acquisto musicale


Beethoven
 Condividi

Recommended Posts

0888430390720.jpg

5028421947372.jpg

5028421947884.jpg

0888430049529.jpg

(Chiedo scusa ai filologi...)

Più che altro dovrai chiedere scusa alle tue orecchie, temo, Andaloro pesta come un fabbro, spero che in questo repertorio si sia ammorbidito ma considerato che ho un concerto di Haydn tumefatto da lui, la vedo male.

Bello invece il boxino Ogdon. Quella serie è molto bella, ma devi munirti di lente d'ingrandimento per leggere le note di copertina originali ristampate sulla custodia dei cd.

Link al commento
Condividi su altri siti

  • Risposte 12,5k
  • Creato
  • Ultima Risposta

Top utenti di questa discussione

Top utenti di questa discussione

Concordo. E' vero che il fortepiano non possiede molte dinamiche (soprattutto non rende crescendi e diminuendi), ma ha a disposizione una vasta gamma di colori che, se utilizzati dalll'interprete con perizia e fantasia (vedi le esecuzioni di Staier o di Levin), rendono estremamente moderne queste musiche (cosi come le sonate di Mozart), mettendone in luce l’autentica rilevanza per lo stile beethoveniano e del primo romanticismo. L’ascolto poi aiuta a riflettere ulteriormente sull’uso degli strumenti antichi: questa prassi non è amore per l’antiquariato né allestimento di un museo delle cere. Piuttosto ci "dicono" qualcosa di nuovo sulle opere in questione. Ci "parlano" della loro capacità di conciliare l’arte dell’improvvisazione con il rigore della forma; ci "parlano" di come la musica non sia dissociata dalla personalità e dal periodo dell'autore, e come essa contenga anche in sé aspetti dionisiaci e dissacratori (e che invece è a volte negata da esecutori più accademicamente dogmatici, che pensano - chissà perché - che Mozart o Haydn vadano eseguiti senza rubato e senza troppi contrasti dinamici!). D'altronde, è un modus operandi che già anticipava decenni fa Charles Rosen nei suoi illuminanti e fondamentali saggi musicologici sullo stile classico (oggi facilmente reperibili anche nella traduzione italiana).

Come non essere d'accordo Ives. Io sinceramente non sono un purista in merito... nel senso che penso si possa suonare "filologicamente" su strumenti moderni e viceversa tradire l'autore con strumenti antichi. Come non apprezzare il Mozart di Gulda che, pur nella sua rigidezza agogica propria della sua formazione, riesce a rendere sul pianoforte i suddetti contrasti dinamici, gli aspetti dionisiaci e dissacratori che altri hanno sempre rinnegato? così come la stessa operazione compie Kovacevich con Beethoven, restituendoci delle sonate "fortepianistiche" su strumento moderno e, all'assurdo, Gould con Bach, nella sua opera di purificazione drastica dal romanticismo, nella chiarezza delle linee, nel suo uso apparentemente arbitrario dello staccato che acquista un senso se visto nella prospettiva di un avvicinamento a quella differenziazione netta che avevano i registri del cembalo, in quel suo suono scolpito ma "piatto", o come lo definiva lui "orizzontale". Insomma molto dipende da chi suona. Vero è pure che gli strumenti originali rivelano a volte davvero un mondo, il senso di una scrittura: si capisce perchè Rameau usa tali abbellimenti in tali punti solo se suonato sul cembalo, si capisce l'effetto esaltante delle volate sulla tastiera che realizzava Mozart solo su un fortepiano del '700, e si capisce persino la suggestione ovattata, amniotica, lunare dei notturni di Chopin se suonati su un vecchio pianoforte della prima metà dell'800, che consente altri colori e una pedalizzazione completamente diversa.

Detto ciò, sono comunque contento che esca un'integrale di CPE su strumento moderno (che correggetemi è la prima nella storia), fosse solo perchè contribuirà in qualche modo alla diffusione della sua musica tastieristica colmando finalmente il mirabile percorso che da Bach padre porta, attraverso Haydn, a Beethoven. Secondo me da prendere assieme all'integrale haydniana della stessa etichetta (che mi è sembrata ottima, anche più di quella di Bavouzed in corso d'opera).

Link al commento
Condividi su altri siti

Come non essere d'accordo Ives. Io sinceramente non sono un purista in merito... nel senso che penso si possa suonare "filologicamente" su strumenti moderni e viceversa tradire l'autore con strumenti antichi. Come non apprezzare il Mozart di Gulda che, pur nella sua rigidezza agogica propria della sua formazione, riesce a rendere sul pianoforte i suddetti contrasti dinamici, gli aspetti dionisiaci e dissacratori che altri hanno sempre rinnegato? così come la stessa operazione compie Kovacevich con Beethoven, restituendoci delle sonate "fortepianistiche" su strumento moderno e, all'assurdo, Gould con Bach, nella sua opera di purificazione drastica dal romanticismo, nella chiarezza delle linee, nel suo uso apparentemente arbitrario dello staccato che acquista un senso se visto nella prospettiva di un avvicinamento a quella differenziazione netta che avevano i registri del cembalo, in quel suo suono scolpito ma "piatto", o come lo definiva lui "orizzontale". Insomma molto dipende da chi suona. Vero è pure che gli strumenti originali rivelano a volte davvero un mondo, il senso di una scrittura: si capisce perchè Rameau usa tali abbellimenti in tali punti solo se suonato sul cembalo, si capisce l'effetto esaltante delle volate sulla tastiera che realizzava Mozart solo su un fortepiano del '700, e si capisce persino la suggestione ovattata, amniotica, lunare dei notturni di Chopin se suonati su un vecchio pianoforte della prima metà dell'800, che consente altri colori e una pedalizzazione completamente diversa.

Detto ciò, sono comunque contento che esca un'integrale di CPE su strumento moderno (che correggetemi è la prima nella storia), fosse solo perchè contribuirà in qualche modo alla diffusione della sua musica tastieristica colmando finalmente il mirabile percorso che da Bach padre porta, attraverso Haydn, a Beethoven. Secondo me da prendere assieme all'integrale haydniana della stessa etichetta (che mi è sembrata ottima, anche più di quella di Bavouzed in corso d'opera).

maja, è questa?

51VrT-4SHUL._AA160_.jpg

Link al commento
Condividi su altri siti

maja, è questa?

51VrT-4SHUL._AA160_.jpg

esatto... non l'ho certo ascoltata tutta... ma l'assaggio è stato promettentissimo, anche in relazione al fatto che va confrontata con le poche integrali su strumento moderno oggi disponibili, rispetto alle quali mi pare un bel passo avanti.

Link al commento
Condividi su altri siti

Qualcuno ha un'idea di come sia questa integrale? L'ho vista ieri da Ricordi ad un prezzo direi accessibile (sui 45 euro) e mi ingolosiva parecchio, anche per la qualità solitamente ottima delle produzioni Hänssler Classic.

51cFQJtlOSL.jpg

Caspita, 20 cd? Queste integrali della musica per organo di Bach variano molto come numero di cd tra loro. Walcha son solo 12 (e di sicuro mancano gli arrangiamenti di concerti altrui come quelli di Vivaldi).

Link al commento
Condividi su altri siti

So che tra gli Organisti che hanno inciso opere per organo di Bach c'è Andrea Marcon che ho conosciuto e che merita il massimo rispetto come interprete. Penso quindi che anche gli altri interpreti che hanno contribuito (con uno o più CD, come si evince dal sito Hanssler) non siano da meno.

Link al commento
Condividi su altri siti

E questa prima uscita di un'apparente integrale in progress?

5028421948508.jpg

Trattandosi di Brilliant, può esser tutto: un'integrale in senso stretto, un'integrale a metà, una tantum, un tentativo d'integrale lasciato da parte e poi ripreso (come sembra trattarsi nel caso dei quintetti di Boccherini) ecc.

Link al commento
Condividi su altri siti

In questo repertorio, secondo me, il fortepiano come scelta interpretativa, è sempre preferibile, per una serie di ragioni strettamente musicali: la differenza di sonorità tra i vari registri, gli effetti che si possono ottenere dai pedali (pedale di risonanza), l'importanza attribuita alle sonorità più "moderne" di queste musiche (soprattutto, nell'accentuazione dei contrasti dinamici). Detto questo, ci vuole la tecnica, lo strumento adeguato e, soprattutto, l'intelligenza e la fantasia dell'interprete, che non deve rinunciare mai ad un'espressività sincera e fluente, senza cadere né in femminili sentimentalismi, né, al contrario, in esecuzioni troppo calcolate o manierate. Comunque, ecco la Markovina alla prese con CPEBach:

>http://www.youtube.com/watch?v=MPQ_yNq6gpY

ascoltata solo adesso... in effetti sembra un pianismo piuttosto scialbo... niente a che vedere con l'Erzhavina...

Certo immaginare un'integrale di Pletnev mi pare un po' fantascientifico :D mi sarei accontentato di un professionista più solido e creativo... Ivo Janssen ad esempio, che ha già firmato una ottima integrale della musica di Bach-papà.

E' un po' che i grandi pianisti hanno abbandonato l'abitudine all' "integralismo". L'ultimo che mi viene in mente è Schiff.

Ho la sensazione che questa sarebbe stata il genere di musica adattissima a uno come Brendel, così, tanto per tornare a fantasticare.

Link al commento
Condividi su altri siti

Ma i concerti per violino di Mozart non erano 5??? Com'è che sono diventati 6?

Semplice: il famigerato KV 271a dovrebbe essere un concerto mozartiano finito nelle grinfie di qualche manipolatore francese, che ha trasformato le parti orchestrali e del solista in modo da rendere l'opera una sorta di concerto spurio. Così almeno hanno ipotizzato alcuni critici, in quanto si fatica a riconoscere la mano di Mozart in quest'opera.

Cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Concerto_per_violino_e_orchestra_n._7_(Mozart)

In compenso, tanto per mettere altra carne al fuoco, ci sarebbe anche il Concerto per violino KV 268 in mib, che comincia alla grande e poi lascia l'amaro in bocca perché forse è stato solo abbozzato dall'autore e poi portato a termine da dilettanti nemmen troppo ispirati:

[media]https://www.youtube.com/watch?v=EZ5DxG9uqqU

[media]https://www.youtube.com/watch?v=ATWeip_i2O4

Del tutto tarocco è, invece, il fantascientifico KV App. 294, scritto di sana pianta da Marius Casadesus. Un bellissimo caso che ricorda quello delle teste false di Modigliani: se lo stesso Casadesus non avesse ammesso di aver composto tale capolavoro, i critici starebbero ancora oggi a credere Mozart ne sia l'autore, e noi con loro.

[media]https://www.youtube.com/watch?v=upeNQWJFia0

Link al commento
Condividi su altri siti

Li ho sentiti un po' in negozio ieri pomeriggio. Da paura. Se non fosse un formula vuota, direi : un nuovo riferimento.

Sentiti su spotify e anche a me son piaciuti molto. Inutile sottolineare la bravura di Andsnes, tra i pianisti più sensibili della sua generazione: il suo tocco, la sua concertazione (di Andsnes dico, perchè dirige lui dal pianoforte), il senso infinito per la proporzione, la teatralità dei gesti e per gli effetti sonori. Straordinaria una volta di più anche la Mahler Chamber Orchestra, capace di assecondare al massimo grado questa lettura "modernamente filologica". Dischi che ti fanno concludere che la storia dell'interpretazione, checchè se ne dica, è sempre in movimento e che anche gli outsiders ne faranno sicuramente parte.

Link al commento
Condividi su altri siti

Li ho sentiti un po' in negozio ieri pomeriggio. Da paura. Se non fosse un formula vuota, direi : un nuovo riferimento.

Perbacco! Sto ascoltando da Spotify e mi ha colpito molto il gusto con cui dirige l'orchestra, facendo attenzione alla prassi esecutiva senza diventare antimusicale. Poi va be', suona da dio :ninja:

Grazie per la segnalazione zeit!

Link al commento
Condividi su altri siti

Perbacco! Sto ascoltando da Spotify e mi ha colpito molto il gusto con cui dirige l'orchestra, facendo attenzione alla prassi esecutiva senza diventare antimusicale. Poi va be', suona da dio :ninja:

Grazie per la segnalazione zeit!

Io invece li ho messi nelle varie wishlist di amazon senza neanche passare per spotify, mi bastano le parole di zeit e ives :thumbsup_anim:

---------------------------------------

61EhhkBhnaL._SX300_.jpg

ho visto che a inizio anno la harmonia mundi ha ripubblicato questo titolo di Jacobs (fuori catalogo e introvabile anche usato, se non a prezzi folli). Spero abbiano mantenuto cofanetto e libretto della prima edizione, ma per queste cose la harmonia mundi di solito non delude.

Ecco, se facessero lo stesso anche per Griselda e Rinaldo ad esempio non è che mi dispiacerebbe...

Link al commento
Condividi su altri siti

Io invece li ho messi nelle varie wishlist di amazon senza neanche passare per spotify, mi bastano le parole di zeit e ives :thumbsup_anim:

Troppo buono, anzi candido.

61EhhkBhnaL._SX300_.jpg

ho visto che a inizio anno la harmonia mundi ha ripubblicato questo titolo di Jacobs (fuori catalogo e introvabile anche usato, se non a prezzi folli). Spero abbiano mantenuto cofanetto e libretto della prima edizione, ma per queste cose la harmonia mundi di solito non delude.

Ecco, se facessero lo stesso anche per Griselda e Rinaldo ad esempio non è che mi dispiacerebbe...

Ma è in SACD come l'originale?

Link al commento
Condividi su altri siti

Verdi--Don-Carlos.jpg

Sì, proprio questo. :)

Be' buttalo via. Ghiaurov, quel miracolo ch'è stato la Valentini Terrani, Raimondi che anche quando è spompato è sempre carismatico... invece non posso dire nulla del celebrato stile verdiano di Abbado, perché non l'ho mai ascoltato. In effetti di questa edizione mi attraggono più i comprimari.

Link al commento
Condividi su altri siti

Be' buttalo via. Ghiaurov, quel miracolo ch'è stato la Valentini Terrani, Raimondi che anche quando è spompato è sempre carismatico... invece non posso dire nulla del celebrato stile verdiano di Abbado, perché non l'ho mai ascoltato. In effetti di questa edizione mi attraggono più i comprimari.

La Valentini Terrani è stata una Eboli (e in generale una cantante) clamorosa.

Link al commento
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Puoi rispondere adesso e registrarti subito dopo. Se hai un account, ACCEDI.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

 Condividi

  • Chi sta navigando   0 utenti

    • Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy