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Beethoven

Il vostro prossimo acquisto musicale

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1 ora fa, Majaniello dice:

:rofl: lei è bellissima però... altro che Kate...

Meglio di Kate, ma troppo magre e smorte per i miei gusti...

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Nonostante l'indubbia classe e grazia della Petri, 17 CD del suo "zufoletto" potrebbero fiaccare anche un bue muschiato...

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On 15/5/2018 at 14:54, Ives dice:

Caspita che esecuzioni! Sulla carta direi che per un gounodiano (se ce ne sono) è un acquisto obbligato. Ignoro solo Hartemann che dirige la Messa di S. Cecilia (lì c'è anche la famosa registrazione di Markevitch, volendo completare).

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1 ora fa, superburp dice:

Caspita che esecuzioni! Sulla carta direi che per un gounodiano (se ce ne sono) è un acquisto obbligato. Ignoro solo Hartemann che dirige la Messa di S. Cecilia (lì c'è anche la famosa registrazione di Markevitch, volendo completare).

No, Markevitch è della DG. Piuttosto, mi stupisco come non abbiano inserito quella molto bella di Pretre, nel catalogo della ex-Emi.

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On 15/5/2018 at 17:17, Ives dice:

Meglio di Kate, ma troppo magre e smorte per i miei gusti...

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azz... box from hell! @Snorlax questo era il Golovanov dei pianisti...

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3 minuti fa, Majaniello dice:

azz... box from hell! @Snorlax questo era il Golovanov dei pianisti...

Perché "era"? E' ancora abbastanza attivo in campo concertistico, sebbene si dedichi soprattutto all'insegnamento in Germania, dove vive. Più che altro, colpisce il fatto che, dopo un exploit discografico importante negli anni 90 (giunse a incidere con Boulez), di punto in bianco non siano più apparse sue incisioni, nemmeno per etichette secondarie. Ad ogni modo, è un pianista che non ho mai capito se ci è o ci fa :scratch_one-s_head:

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38 minuti fa, Majaniello dice:

azz... box from hell! @Snorlax questo era il Golovanov dei pianisti...

Ci farò un pensierino allora! ;)

Io con lui ho solo il Concerto per pianoforte e il Prometeo di Scriabin diretti da Pierino Boulez...

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27 minuti fa, giobar dice:

Perché "era"? E' ancora abbastanza attivo in campo concertistico, sebbene si dedichi soprattutto all'insegnamento in Germania, dove vive. Più che altro, colpisce il fatto che, dopo un exploit discografico importante negli anni 90 (giunse a incidere con Boulez), di punto in bianco non siano più apparse sue incisioni, nemmeno per etichette secondarie. Ad ogni modo, è un pianista che non ho mai capito se ci è o ci fa :scratch_one-s_head:

Comunque non ho mai approfondito Ugorski, dato che secondo @Majaniello sembrerebbe essere vicino ai miei gusti, mi date un parere spassionato? Cioè in che senso ci è o ci fa?

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@Majaniello, sto ascoltando su Spotify l'op. 111 di Beethoven suonata da Ugorski. Così, ad un primo ascolto, l'Arietta con la sua lentezza estenuante e le sue impennate mi sta piacendo moltissimo. Dottore, è grave?

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1 ora fa, Snorlax dice:

@Majaniello, sto ascoltando su Spotify l'op. 111 di Beethoven suonata da Ugorski. Così, ad un primo ascolto, l'Arietta con la sua lentezza estenuante e le sue impennate mi sta piacendo moltissimo. Dottore, è grave?

Ecco, hai trovato un esempio eloquente: ci è o ci fa? Io non l'ho ancora inquadrato bene.

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3 ore fa, giobar dice:

No, Markevitch è della DG. Piuttosto, mi stupisco come non abbiano inserito quella molto bella di Pretre, nel catalogo della ex-Emi.

Lo so, lo so. Era per dire che con quel cd extra si può completare il blocco dei lavori principali di Gounod.

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14 ore fa, Majaniello dice:

azz... box from hell! @Snorlax questo era il Golovanov dei pianisti...

Maja sai che stavolta forse forse ti posso venire incontro? Premetto che ho ascoltato sommariamente qualche esecuzione di Ugorski, principalmente l'op. 111 di Beethoven e i Quadri di Mussorgskij, così per spostarmi su repertori differenti. Pur essendo, come avrai ben capito da tempo, un difensore di quello cche semplicisticamente potremmo dire l'approccio soggettivista alla partirtua, in Ugorski c'è qualcosa che non mi quadra. Ci sono dei momenti veramente stupendi, che ad un primo impatto mi hanno stregato, ma poi mi sono reso conto che molti vezzi e idiosincrasie del pianista russo, mi facevano perdere di vista la coerenza strutturale dell'opera eseguita. Il tutto mi sembrava un po' un flusso senza direzione...

Al contrario quando ascolto musicisti del calibro di Furtwangler, o di Mengelberg - o tra i pianisti, cito Alfred Cortot, che come potrai intuire, è l'artista della tastiera per cui semplicemente stravedo - trovo che in loro (ma potrei aggiungere anche quella scheggia impazzita di Golovanov) questa declinazione personale del fare musica, in cui l'interprete è concreatore insieme allo stesso compositore, non va a discapito dell'architettonicità di un'opera, che pur non trovo mai lasciata in secondo piano nelle loro audaci esecuzioni...

Ugorski mi sembra un artista irrisolto, a metà. Come dire, mi sembra che manchi qualcosa di fondamentale. Ma, nonostante tutto, mi ha regalato veramente dei bellissimi momenti. Ma mi riservo di ascoltare meglio, è troppo presto per poter dare un giudizio, anche parzialmente, definitivo....

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17 ore fa, superburp dice:

Caspita che esecuzioni! Sulla carta direi che per un gounodiano (se ce ne sono) è un acquisto obbligato. Ignoro solo Hartemann che dirige la Messa di S. Cecilia (lì c'è anche la famosa registrazione di Markevitch, volendo completare).

La Messa di Santa Cecilia è un lavoro singolare, c'è un pò tutto Gounod: melodismo appassionato, seduzioni sentimentali, gusto naif e accademico. L'edizione diretta da Hartemann è tra quelle che i critici indicano come "riferimento". Per quanto mi riguarda, sentite un pò tutte, nessuna esecuzione mi convince pienamente e rende quest'opera al meglio. Alcune hanno solisti inaffidabili, altre cori mediocri, tutte sono registrate non bene. Servirebbe un'incisione moderna, ma pare che il lavoro non interessi...

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48 minuti fa, Snorlax dice:

Maja sai che stavolta forse forse ti posso venire incontro? Premetto che ho ascoltato sommariamente qualche esecuzione di Ugorski, principalmente l'op. 111 di Beethoven e i Quadri di Mussorgskij, così per spostarmi su repertori differenti. Pur essendo, come avrai ben capito da tempo, un difensore di quello cche semplicisticamente potremmo dire l'approccio soggettivista alla partirtua, in Ugorski c'è qualcosa che non mi quadra. Ci sono dei momenti veramente stupendi, che ad un primo impatto mi hanno stregato, ma poi mi sono reso conto che molti vezzi e idiosincrasie del pianista russo, mi facevano perdere di vista la coerenza strutturale dell'opera eseguita. Il tutto mi sembrava un po' un flusso senza direzione...

Al contrario quando ascolto musicisti del calibro di Furtwangler, o di Mengelberg - o tra i pianisti, cito Alfred Cortot, che come potrai intuire, è l'artista della tastiera per cui semplicemente stravedo - trovo che in loro (ma potrei aggiungere anche quella scheggia impazzita di Golovanov) questa declinazione personale del fare musica, in cui l'interprete è concreatore insieme allo stesso compositore, non va a discapito dell'architettonicità di un'opera, che pur non trovo mai lasciata in secondo piano nelle loro audaci esecuzioni...

Ugorski mi sembra un artista irrisolto, a metà. Come dire, mi sembra che manchi qualcosa di fondamentale. Ma, nonostante tutto, mi ha regalato veramente dei bellissimi momenti. Ma mi riservo di ascoltare meglio, è troppo presto per poter dare un giudizio, anche parzialmente, definitivo....

Se ti interessa Messiaen, questo è, a suo modo, un classico:

MI0001073472.jpg?partner=allrovi.com

 

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1 ora fa, Snorlax dice:

Maja sai che stavolta forse forse ti posso venire incontro? Premetto che ho ascoltato sommariamente qualche esecuzione di Ugorski, principalmente l'op. 111 di Beethoven e i Quadri di Mussorgskij, così per spostarmi su repertori differenti. Pur essendo, come avrai ben capito da tempo, un difensore di quello cche semplicisticamente potremmo dire l'approccio soggettivista alla partirtua, in Ugorski c'è qualcosa che non mi quadra. Ci sono dei momenti veramente stupendi, che ad un primo impatto mi hanno stregato, ma poi mi sono reso conto che molti vezzi e idiosincrasie del pianista russo, mi facevano perdere di vista la coerenza strutturale dell'opera eseguita. Il tutto mi sembrava un po' un flusso senza direzione...

Al contrario quando ascolto musicisti del calibro di Furtwangler, o di Mengelberg - o tra i pianisti, cito Alfred Cortot, che come potrai intuire, è l'artista della tastiera per cui semplicemente stravedo - trovo che in loro (ma potrei aggiungere anche quella scheggia impazzita di Golovanov) questa declinazione personale del fare musica, in cui l'interprete è concreatore insieme allo stesso compositore, non va a discapito dell'architettonicità di un'opera, che pur non trovo mai lasciata in secondo piano nelle loro audaci esecuzioni...

Ugorski mi sembra un artista irrisolto, a metà. Come dire, mi sembra che manchi qualcosa di fondamentale. Ma, nonostante tutto, mi ha regalato veramente dei bellissimi momenti. Ma mi riservo di ascoltare meglio, è troppo presto per poter dare un giudizio, anche parzialmente, definitivo....

Forse ho capito che vuoi dire: è assurdo senza un'idea dietro, tanto per essere affascinare. Può essere, non lo so, sono la persona meno indicata a ragionare in questi termini, per me quando si supera un certo limite non c'è "licenza creativa" che tenga (tranne quando la musica è brutta di partenza, in quel caso si può solo migliorare). E' possibile che in Messiaen faccia un buon lavoro proprio per la natura particolare dell'opera; ogni interprete dovrebbe trovare la musica a cui è adatto e astenersi dal resto.

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48 minuti fa, Majaniello dice:

Forse ho capito che vuoi dire: è assurdo senza un'idea dietro, tanto per essere affascinare. Può essere, non lo so, sono la persona meno indicata a ragionare in questi termini, per me quando si supera un certo limite non c'è "licenza creativa" che tenga (tranne quando la musica è brutta di partenza, in quel caso si può solo migliorare). E' possibile che in Messiaen faccia un buon lavoro proprio per la natura particolare dell'opera; ogni interprete dovrebbe trovare la musica a cui è adatto e astenersi dal resto.

Sui classici mai sentito, alla radio danno spesso le sonate di Brahms, mi sembra un pò un Pogorelich dei poveri...il disco di Scriabin è pure buono.

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28 minuti fa, Ives dice:

Sui classici mai sentito, alla radio danno spesso le sonate di Brahms, mi sembra un pò un Pogorelich dei poveri...il disco di Scriabin è pure buono.

Pogorelich era "strano", ma aveva un'estetica rigorosissima, Anatol pare uno di quelli "famolo strano" tanto per, ma magari mi sfugge qualcosa. Salvabile il suo Schumann visionario, non foss'altro che era il compositore ad avere le visioni. Il resto davvero no. Scriabin è buono per lo stesso motivo, è un autore dove più sollevi polvere e meglio è. Quel concerto però, tra Chopin e Racchio, è davvero insulso (parlo della musica).

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Be', pure su Scriabin, non saprei, in fondo che ha inciso? Solo il concerto per pianoforte, o no? A me quel disco di Boulez dedicato a Scriabin sembra proprio moscio. Burocratico. Visto che altrove parli di Kondrashin, ecco lui sì che con Scriabin andava a nozze. Anche con le orchestracce sovietiche - che comunque suonano male pure dopo il crollo del Muro. I russi sono così.

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3 minuti fa, giordanoted dice:

Be', pure su Scriabin, non saprei, in fondo che ha inciso? Solo il concerto per pianoforte, o no? A me quel disco di Boulez dedicato a Scriabin sembra proprio moscio. Burocratico. Visto che altrove parli di Kondrashin, ecco lui sì che con Scriabin andava a nozze. Anche con le orchestracce sovietiche - che comunque suonano male pure dopo il crollo del Muro. I russi sono così.

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:D:mellow:

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5 minuti fa, Ives dice:

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:D:mellow:

Ah ecco, mi pareva strano...

Ora lo sto ascoltando in uno degli "uccelli" di Messiaen, pesta come un addannato... come se volesse fare S. Richter nei momenti più vulcanici.

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On 16/5/2018 at 21:43, Snorlax dice:

@Majaniello, sto ascoltando su Spotify l'op. 111 di Beethoven suonata da Ugorski. Così, ad un primo ascolto, l'Arietta con la sua lentezza estenuante e le sue impennate mi sta piacendo moltissimo. Dottore, è grave?

OT: non mi va più spotify! E non so perché.

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11 ore fa, Wittelsbach dice:

OT: non mi va più spotify! E non so perché.

Ogni tanto capita con gli aggiornamenti automatici. Di solito si ripristina da solo. 

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Riemergo un attimo dalle nebbie per segnalare una new entry inattesa

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21 minuti fa, Wittelsbach dice:

Riemergo un attimo dalle nebbie per segnalare una new entry inattesa

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Mi fa paura questa cosa. Credevo avesse già fatto abbastanza danni con Bruckner. :scare:

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12 ore fa, Wittelsbach dice:

Riemergo un attimo dalle nebbie per segnalare una new entry inattesa

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Potrebbe essere interessante, Brahms non è Bruckner, si presta decisamente meglio a letture con orchestre da camera e più o meno "informate" (portamenti, organici, vibrato, articolazioni...). A tal proposito, mi piacerebbe sentire quella sempre recentissima di Ticciati:

Ma perchè c'è il porcospino?

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