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OPERA!


Conte Caramella
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Ce l'ho, e sono d'accordo con te. Mi accostai a quel video con grande entusiasmo, dopo aver letto recensioni assolutamente positive, e rimasi deluso. La scelta adottata da Ponnelle - quella del film d'opera - non mi convince già di suo; la regia, nello specifico, solo a tratti. La parte musicale, se ricordo bene, è ottima, nonostante i tempi molto lenti del vecchio Boehm.

Con tutto il rispetto, Conte, ma non sono per nulla d'accordo. Se parliamo di recitazione, Fischer-Dieskau e Te Kanawa sono bravi ma non eccezionali, la Freni appena sufficiente, Montarsolo di una gigioneria insopportabile. Alla fin fine, quelli da ricordare sono Prey e la Ewing.

Altra storia il "Don Giovanni" di Losey. Già la regia è di livello superiore; Raimondi e Van Dam sono eccezionali, bravi gli altri. Il film, a parer mio, non è del tutto riuscito, ma il paragone con le "Nozze" di Ponnelle è duro da mandar giù. Non mi risulta, invece, che Losey abbia girato una "Carmen": probabilmente ti riferivi a quella di Rosi. Anche in quel caso, recitazione nel complesso buona, ottima se consideriamo che si tratta di cantanti e non di veri e propri attori.

Hai ragione, chissà come mai ero convinto fosse di Losey... Riguardo al discorso Nozze-Ponnelle/Don Giovanni-Losey, come dico sempre, ognuno ha i propri gusti. Diciamo che la recitazione non è sempre il punto forza dei cantanti: ma il problema vero credo sia il film-opera. Va bene o no?

Personalmente a volte sì a volte no. Ma se ripenso a come recita Vickers nei film di Karajan (e non solo!)... :wub_anim:

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Hai ragione, chissà come mai ero convinto fosse di Losey... Riguardo al discorso Nozze-Ponnelle/Don Giovanni-Losey, come dico sempre, ognuno ha i propri gusti. Diciamo che la recitazione non è sempre il punto forza dei cantanti: ma il problema vero credo sia il film-opera. Va bene o no?

Personalmente a volte sì a volte no. Ma se ripenso a come recita Vickers nei film di Karajan (e non solo!)... :wub_anim:

mah ... il problema è che questo ibrido (film/opera) [parto dall'esperienza del Figaro che citavo in precedenza] non è più opera (non è più teatro) e non è ancora film... (insomma è un po' sciatto...) personalmente il limite più grosso lo riscontro proprio in questo...

LK

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  • 2 months later...
  • 11 months later...

Beh, dal vivo è tutta un altra cosa personalmente "sento" molto di più sotto un punto di vista emozionale, certo gli errori ci saranno sicuramente, anche se il mio orecchio non se ne accorge, profano com'è! In TV c'è davvero poco e se c'è, è a orari impossibili. I DVD devo iniziarli a comprare, in effetti.

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Io vado un po' controcorrente, e dico che non sono così affezionato ai video operistici. Certo, la componente visiva è importante in un'opera, a rigor di logica dovremmo dire fondamentale. Tuttavia, il supporto video obbliga il fruitore a 'subire' una determinata regia o scenografia, e non è detto che queste siano gradite a chi guarda. A volte - parlo per esperienza personale - la mancanza di sintonia con l'interpretazione del regista è tale da compromettere il godimento dell'intero prodotto; e questo vale a maggior ragione oggi, in tempi di regie iperattualizzate o sperimentali. Il CD, invece, pur con i suoi limiti, consente di immaginare, di 'fantasticare' a nostro piacimento su personaggi e luoghi. Detto in altri termini, la componente visiva è una scommessa: può rappresentare, a seconda delle volte, un bonus o un malus.

L'ideale, naturalmente, sarebbe vedere sempre l'opera dal vivo, che ha tutto un altro fascino, ma che in molti casi mette l'ascoltatore di fronte a impietosi paragoni con le pietre miliari della discografia.

Trovare la formula ideale di approccio non è facile. Si sa: l'opera è un mondo estremamente complesso. :)

concordo

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Io vado un po' controcorrente, e dico che non sono così affezionato ai video operistici. Certo, la componente visiva è importante in un'opera, a rigor di logica dovremmo dire fondamentale. Tuttavia, il supporto video obbliga il fruitore a 'subire' una determinata regia o scenografia, e non è detto che queste siano gradite a chi guarda. A volte - parlo per esperienza personale - la mancanza di sintonia con l'interpretazione del regista è tale da compromettere il godimento dell'intero prodotto; e questo vale a maggior ragione oggi, in tempi di regie iperattualizzate o sperimentali. Il CD, invece, pur con i suoi limiti, consente di immaginare, di 'fantasticare' a nostro piacimento su personaggi e luoghi. Detto in altri termini, la componente visiva è una scommessa: può rappresentare, a seconda delle volte, un bonus o un malus.

L'ideale, naturalmente, sarebbe vedere sempre l'opera dal vivo, che ha tutto un altro fascino, ma che in molti casi mette l'ascoltatore di fronte a impietosi paragoni con le pietre miliari della discografia.

Quoto anch'io tutto pefettamente d'accordo! dal vivo e se ciò non è possibile meglio il CD, ti lascia libero di immaginare l'opera :happystrange:

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  • 3 months later...
  • 9 years later...

Le live sono sempre le più emozionanti, solo che, specialmente con i grandi esecutori del passato, sono molte disturbate; io ho una registrazione live del 58' della Medea di Cherubini, estremamente disturbato ma LA CALLAS È SEMPRE LA CALLAS!!#

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