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Dmitri Shostakovich (1906-1975)


Guest Paganini

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ma nell'edizione che hanslick s'è comprato senza dar retta ai miei consigli potrebbe benissimo far schifo :sleeping_01:

Quale? Comunque della prima ci sono eccellenti versioni: Bernstein (Dg ma anche la prima anni 60 per la Sony è ottima); Ancerl (Supraphon); Jarvi (Chandos). Di Bernstein c'è anche un video con le prove e l'esecuzione con l'orchestra giovanile dello Schleswig Holstein a fine anni 80.

http://www.youtube.com/watch?v=oLLzZVsErjo

http://www.youtube.com/watch?v=x1_vnuO6wk4

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  • 4 weeks later...
è tanto bella *_*

ma nell'edizione che hanslick s'è comprato senza dar retta ai miei consigli potrebbe benissimo far schifo :sleeping_01:

Caspita, se è carina la Prima. Devo ammettere che in principio -ma si sa, io sono un incompetente- non la trovavo tutto 'sto granchè... non rendendomi conto che era l'opera di un diciannovenne davvero geniale!

Lo stesso non si può dire della Dodicesima, convengo con Jack Ashaam. Un oratorio cinematografico, un poema sinfonico,

una colonna sonora epica? Meglio sarebbe stato se il buon Dimitrij non l'avesse messa nell'elenco delle sinfonie. Certe cartoline sbrodolose per la nomenklatura poteva lasciarle fare al suo amichetto Khachaturian :P

A suo tempo piacque poco in Unione Sovietica, men che meno da noi.

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Pure l'11° è su quel genere, anche se un po' meglio nel complesso. Comunque è interessante leggere sulle vecchie storie della musica i giudizi dei critici a lui contemporanei. L'altro giorno ho riletto la parte riguardante appunto Shosta sulla storia di Della Corte-Pannain: non c'è un paragrafo a parte su di lui (è relegato alla fine di quello su Prokofiev insieme a Kachaturian, Miaskovskij e altri russi meno noti) e neppure una citazione sui concerti, ma solo sulle sinfonie. Buone parole per 1°, 10° e basta mi pare. Nulla sui concerti e bocciatura per 5°, 7°, 9° (che a me piace molto).

Il giudizio complessivo è che si tratta di un autore un po' superficiale con dei lampi molto interessanti.

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Pure l'11° è su quel genere, anche se un po' meglio nel complesso. Comunque è interessante leggere sulle vecchie storie della musica i giudizi dei critici a lui contemporanei. L'altro giorno ho riletto la parte riguardante appunto Shosta sulla storia di Della Corte-Pannain: non c'è un paragrafo a parte su di lui (è relegato alla fine di quello su Prokofiev insieme a Kachaturian, Miaskovskij e altri russi meno noti) e neppure una citazione sui concerti, ma solo sulle sinfonie. Buone parole per 1°, 10° e basta mi pare. Nulla sui concerti e bocciatura per 5°, 7°, 9° (che a me piace molto).

Il giudizio complessivo è che si tratta di un autore un po' superficiale con dei lampi molto interessanti.

ma sì, è un giudizio che andava per la maggiore una 20-30ina di anni fa...

Comunque a mio parere l'11esima è bella assai :ninja:

Molto filmicabarrapoemasinfonicosa e tonalona che più non si può, però bella che diamine.

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Quale? Comunque della prima ci sono eccellenti versioni: Bernstein (Dg ma anche la prima anni 60 per la Sony è ottima); Ancerl (Supraphon); Jarvi (Chandos). Di Bernstein c'è anche un video con le prove e l'esecuzione con l'orchestra giovanile dello Schleswig Holstein a fine anni 80.

oltre Bernstein, consiglio anche l'edizione storica di Toscanini per la RCA.

Il giudizio complessivo è che si tratta di un autore un po' superficiale con dei lampi molto interessanti.

e' in parte anche il mio giudizio. :ph34r_anim:

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Ma si troveranno gli spartiti delle sinfonie? In giro non vedo nulla...

Per "in giro" intendi gratis su qualche sito da scaricare? :D

La musica di Shostakovich è ancora praticamente tutta copyrightata...

Ho ascoltato la seconda. La prima parte l'ho trovata notevole. Il finale col coro...uhmmmmm. Non molto d'effetto. E poi Lenin di qua Lenin di là. Non so, mi sembra che abbia fatto il suo tempo.

Ma sì, la Seconda è sperimentalissima (c'è chi è arrivato a sostenere che l'introduzione anticipi la micropolifonia di Ligeti, sta di fatto che è una meraviglia).

Il finale è un corazzo posticcio appiccicato con grande fastidio da Shostakovich allorchè gli fu ricordato che a commissionare la sinfonia era stato un organo del partito di Leningrado, in occasione della ricorrenza dell'ottobre rivoluzionario.

Preparati alla Terza che è una porcata colossale. Dopodichè tutti pazzi col primo tempo della Quarta :wub:

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Per "in giro" intendi gratis su qualche sito da scaricare? :D

La musica di Shostakovich è ancora praticamente tutta copyrightata...

Non conosco nessun sito di questo genere, e comunque in questo sito che non conosco Shostakovich non è manco in elenco, mannaggia a loro!

Ma sì, la Seconda è sperimentalissima (c'è chi è arrivato a sostenere che l'introduzione anticipi la micropolifonia di Ligeti, sta di fatto che è una meraviglia).

Il finale è un corazzo posticcio appiccicato con grande fastidio da Shostakovich allorchè gli fu ricordato che a commissionare la sinfonia era stato un organo del partito di Leningrado, in occasione della ricorrenza dell'ottobre rivoluzionario.

Mi pare di aver capito che comunque all'epoca gli sperimentalismi "rivoluzionari" erano tutto sommato abbastanza ben visti (purchè fossero al servizio del partito del popolo ovvimente). Insomma l'atmosfera culturale generale invitava a esplorare nuove possibilità, o mi sbaglio?

Preparati alla Terza che è una porcata colossale.

Ok, vado.

Uhm...no adesso è un po' tardi. Facciamo domani.

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Guest Fede_Rinhos

è vero che Shostakovich a volte si lascia andare in cose molto truzze e al limite del grottesco, ma credo che sia per scelta stilistica e non per scarsa abilità.....del resto ogni volta che sento lo scherzo del primo concerto per violino credo che neanche Bach abbia mai scritto un contrappunto così serrato ed equilibrato al tempo stesso :o

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è vero che Shostakovich a volte si lascia andare in cose molto truzze e al limite del grottesco, ma credo che sia per scelta stilistica e non per scarsa abilità.....del resto ogni volta che sento lo scherzo del primo concerto per violino credo che neanche Bach abbia mai scritto un contrappunto così serrato ed equilibrato al tempo stesso :o

Più che altro i concerti per violino e quelli per violoncello (quelli per pianoforte sono effettivamente più faciloni - ma comunque molto belli) non sono affatto superficiali.

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Molto semplice: ne ho sentite 2 (Quinta e Nona) ed erano semplicemente PENOSE. :D

Sì, ma non mi è chiaro in che cosa consista la penosità :D

Vorrei che mi fosse spiegato meglio perchè Barshai è preferibile rispetto ad Haitink, di modo che, al momento di un mio futuro (molto futuro) acquisto delle sinfonie, possa fare una scelta consapevole, basata non solo sul fatto che Barshai è buono, Haitink penoso :D

Grazie mille, ashaam :)

ps. io ho il doppio cd DG con la prima e la "Leningrado" dirette da Bernstein. Bella la prima, ma la settima sarò riuscita a finirla uno-due volte al massimo: generalmente interrompo tutto, in preda a furiose imprecazioni, a metà del primo movimento (che dura ben trentuno dannatissimi minuti!!!)

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Sì, ma non mi è chiaro in che cosa consista la penosità :D

Vorrei che mi fosse spiegato meglio perchè Barshai è preferibile rispetto ad Haitink, di modo che, al momento di un mio futuro (molto futuro) acquisto delle sinfonie, possa fare una scelta consapevole, basata non solo sul fatto che Barshai è buono, Haitink penoso :D

Barshai costa anche molto meno ;).

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Ma c'è una ragione particolare per cui le sinfonie i Shosta dirette da Haitink non dovrebbero essere buone ?

nel caso specifico dipende dalle singole incisioni. La qualità è molto altalenante, ma in linea di massima concordo con il giudizio negativo di ashaam. A suo tempo le avevo comprate quasi tutte sfuse, un modo come un altro per buttare via i soldi. Purtroppo non è una integrale omogenea incisa con la stessa orchestra e la differenza si sente. Aggiungi il fatto che Haitink è buon professionista, ma gli manca quasi sempre una completa inclinazione per questo autore. E' impersonale e, in qualche caso, direi anche grossolano (Sinfonia n.9 e n.1). Direi che le sinfonie con la Concertgebouw sono generalmente superiori a quelle con la London Philharmonic. In un caso almeno, nella Ottava, ha toccato il capolavoro, ma è un caso isolato. Buone 2a e 3a. Non conosco la 4a, l'11a e la 12a. Della 5a conosco solo delle recensioni, positive, ma mai sentita completa. Concordo con ashaam sulla mediocrità della 9a, pesante e priva di raffinatezza. Idem con patate la 1a. La 6a, la 7a e la 10a impallidiscono di fronte ad edizioni più blasonate (Bernstein, Karajan, Mravinsky, Kondrashin ecc.) e non sono neppure da prendere in considerazione se cerchi delle edizioni "serie". La Tredicesima ha momenti eccellenti misti ad altri più discutibili (basta confrontare l'Adagio iniziale, con il pedestre successivo Allegretto), e nell'insieme è molto squilibrata (un peccato, vista anche l'incisione eccellente). La Quattordicesima è ottima, tra le migliori mai ascoltate. Ma ha una particolarità, Haitink ha fatto una stranissima scelta optando per la versione originale delle varie poesie musicate (che non ho idea se è autentica o un adattamento di chissà chi). Così è venuta fuori una bislacca sinfonia cantata in spagnolo, francese e tedesco. Ma nonostante le buone premesse, se ti ascolti la versione aspra e assai aggressiva di Rozhdestvenky (e soprattutto cantata in russo), penso lascerai cadere anche la 14a con Haitink. Le incisioni sono molto altalenanti, anche in questo caso la bilancia pende a favore di quelle con l'orchestra olandese. L'integrale nel suo complesso si può tralasciare e non è una prima scelta.

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Diciamo pure che sono 14, la 12 è talmente orribile che possiamo far finta non l'abbia scritta :D

sono cagose pure la Tredicesima e l'Undicesima, che se ne dica :mda: Ma come fate a sentire capolavori come la Decima o la Quattordicesima e poi passare a quella roba di cattivo gusto? Mi spiace, ma le sinfonie a cavallo degli anni sessanta sono proprio terribili :mda:

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nel caso specifico dipende dalle singole incisioni. La qualità è molto altalenante, ma in linea di massima concordo con il giudizio negativo di ashaam. A suo tempo le avevo comprate quasi tutte sfuse, un modo come un altro per buttare via i soldi. Purtroppo non è una integrale omogenea incisa con la stessa orchestra e la differenza si sente. Aggiungi il fatto che Haitink è buon professionista, ma gli manca quasi sempre una completa inclinazione per questo autore. E' impersonale e, in qualche caso, direi anche grossolano (Sinfonia n.9 e n.1). Direi che le sinfonie con la Concertgebouw sono generalmente superiori a quelle con la London Philharmonic. In un caso almeno, nella Ottava, ha toccato il capolavoro, ma è un caso isolato. Buone 2a e 3a. Non conosco la 4a, l'11a e la 12a. Della 5a conosco solo delle recensioni, positive, ma mai sentita completa. Concordo con ashaam sulla mediocrità della 9a, pesante e priva di raffinatezza. Idem con patate la 1a. La 6a, la 7a e la 10a impallidiscono di fronte ad edizioni più blasonate (Bernstein, Karajan, Mravinsky, Kondrashin ecc.) e non sono neppure da prendere in considerazione se cerchi delle edizioni "serie". La Tredicesima ha momenti eccellenti misti ad altri più discutibili (basta confrontare l'Adagio iniziale, con il pedestre successivo Allegretto), e nell'insieme è molto squilibrata (un peccato, vista anche l'incisione eccellente). La Quattordicesima è ottima, tra le migliori mai ascoltate. Ma ha una particolarità, Haitink ha fatto una stranissima scelta optando per la versione originale delle varie poesie musicate (che non ho idea se è autentica o un adattamento di chissà chi). Così è venuta fuori una bislacca sinfonia cantata in spagnolo, francese e tedesco. Ma nonostante le buone premesse, se ti ascolti la versione aspra e assai aggressiva di Rozhdestvenky (e soprattutto cantata in russo), penso lascerai cadere anche la 14a con Haitink. Le incisioni sono molto altalenanti, anche in questo caso la bilancia pende a favore di quelle con l'orchestra olandese. L'integrale nel suo complesso si può tralasciare e non è una prima scelta.

Grazie mille Madiel, per la tua analisi esaustiva :)

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Guest Fede_Rinhos
La Quattordicesima è ottima, tra le migliori mai ascoltate. Ma ha una particolarità, Haitink ha fatto una stranissima scelta optando per la versione originale delle varie poesie musicate (che non ho idea se è autentica o un adattamento di chissà chi). Così è venuta fuori una bislacca sinfonia cantata in spagnolo, francese e tedesco.

sul serio? :o che storia

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