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Dmitri Shostakovich (1906-1975)


Guest Paganini

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Guest Fede_Rinhos

io ti consiglierei di procurarti un'incisione della 9a sinfonia, che è celebrativa della vittoria della russia sul nazismo della seconda guerra mondiale. Puoi citare un sacco di aneddoti e cose varie, e fare molti collegamenti con il conflitto Russia-Germania.

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Guest ashaam

non siate cattivi...ho bisogno di un un aiutino per la tesuccia...postate qualcosa...altrimenti avrete un giovane compositore uscito con 60 sulla coscienza

:ninja:

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Avevamo aperto un altro topic per l'analisi di opere di Dmitri (devo ancora aggiungere l'analisi dell'ultimo tempo della Quinta Sinfonia ... ), magari leggendo là puoi trovare qualche altro spunto.

Ti consiglio anche il libro di Franco Pulcini della EDT che si trova facilmente.

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Guest sìsìnono

Quello indicato da Ludwig non è l'unico testo reperibile, in italiano è stato tradotto anche "A life remembered" di Elizabeth Wilson, violoncellista inglese residente in Italia, autrice fra l'altro di un volume di recentissima uscita su Rostropovich, che di lei è stato maestro. Slava, eccentrico e vitale, che non aveva nulla del pessimismo ateo-metafisico di Shostakovich, fu "uno di quegli esecutori che incendiano la fantasia dei compositori", dedicatario di numerose pagine scritte su misura. Nel '48, quando Shostakovich è allontanato dall'incarico di docente al Conservatorio di Mosca per le tendenze "formaliste" della sua musica, Rostropovich non approva, come gli altri musicisti, la censura del Ministero della Cultura e si rifiuta di firmare le denunce degli artisti emanate dal Partito (e con quel silenzio comincia la sua dissidenza).

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Guest ashaam

bene, bene, io segno tutto....tra l'altro pensavo anche di comprare qualche incisione di opere di Tishchenko e della uvlstoskaja, sapreste consigliarmi qualcosa?

del primo pensavo il concerto per violoncello riorchestrato appunto da shostakovich.....

EDIT: ehi, un mod ha incollato il tutto in un'unica discussione! magia!

ooooooooooh

:ninja:

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bene, bene, io segno tutto....tra l'altro pensavo anche di comprare qualche incisione di opere di Tishchenko e della uvlstoskaja, sapreste consigliarmi qualcosa?

del primo pensavo il concerto per violoncello riorchestrato appunto da shostakovich.....

EDIT: ehi, un mod ha incollato il tutto in un'unica discussione! magia!

ooooooooooh

:ninja:

L'opera omnia della Ustvolskaia si trova in 6 cd della Megadisc e merita di essere conosciuta. Piuttosto che Tishchenko di cui si trova qualcosa anche in Naxos, ti consiglio di approfondire Vainberg (o Weinberg) ed obbligatorio Schnittke :D

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  • 5 months later...

Dicevo

appena vedrà questo topic ad ashaam verrà la bava alla bocca

gu :to_pick_ones_nose2:

cmq personalmente mi piace molto molto, in particolar modo le sue sinfonie, molto curate dal punto di vista dell'orchestrazione, dal punto di vista della forma, dal punto di vista del coinvolgimento, insomma, perfette; nei concerti stecca qualcosa in più, l'accompagnamento orchestrale spesso si riduce a meri contrattempi, ma i temi sono gradevoli, quindi è promosso anche da quel lato là.

Non credo i concerti siano meno curati delle sinfonie, per il semplice fatto che non erano opere di facciata (come il concerto per violino, tenuto nel cassetto per circa 5 anni) e il buon Shosta ivi potè esprimersi (sotto il profilo musicale, intendiamoci) più liberamente: il Shostakovich musicalmente più vero a mio parere sta nei concerti per violino e violoncello, 2 per ciascuno strumento. Le sinfonie, beh....lì il discorso si allungherebbe all'infinito, è difficilissimo spiegare dove sta la loro bellezza e contemporaneità, per quanto molte delle 15 si presentino spesso arretrate in relazione al periodo in cui furono scritte; se in fin dei conti ci risultano contemporanee e "moderne", è per lo più per motivi direi "extramusicali", è l'istinto che le origina a farcele sentire tali.

In ogni caso la sua scrittura concertistica è assolutamente equilibratissima ed estremamente cosciente del mezzo strumentale utilizzato.....e inoltre (il che non è poco) pienamente soddisfacente per gli esecutori, sono concerti da leccarsi i baffi :D

Personalmente, penso che dal punto di vista della forma non sia sempre impeccabile.

più che per sezioni, Shostakovich ragionava, nelle opere di largo respiro, secondo un fortissimo profilo di identità tematica: in questo senso il suo sinfonismo è più strettamente connesso alla tradizione Beethoveniana più che a quella, a lui pur tanto vicina, di Tchaikovskij. La Quarta, per quanto così acerba, ne è un esempio eclatante: l'apparente caos è sorretto da una strettissima coerenza tematica, costruita attorno a 3 soli temi, ma a volte riorganizzati e stravolti in maniera tale da apparire irriconoscibili

Le sue composizioni più belle sono per me le sinfonie n.11, n.12, n.5 e n.7.

Mah, guarda, la dodici è un vero obbrobrio; la undici mi riprometto di ascoltarla ancora, al momento ne taccio; la sette è una mega-puppazza, la si può amare e comprendere veramente solo se si è Russi; la 5 funziona sì, di quelle che mi citi è la migliore, eppure le per certi versi simili Decima ed Ottava sono sicuramente migliori. Resta notevole anche la Prima Sinfonia, considerando che a scriverla è stato un 18-20enne. Ma per capire ed amare il primo e più vero Shostakovich, bisogna saper amare la Quarta, che resta poi di fatto la sua sinfonia più Mahleriana.

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  • 4 weeks later...
Mah, guarda, la dodici è un vero obbrobrio; la undici mi riprometto di ascoltarla ancora, al momento ne taccio; la sette è una mega-puppazza, la si può amare e comprendere veramente solo se si è Russi; la 5 funziona sì, di quelle che mi citi è la migliore, eppure le per certi versi simili Decima ed Ottava sono sicuramente migliori. Resta notevole anche la Prima Sinfonia, considerando che a scriverla è stato un 18-20enne. Ma per capire ed amare il primo e più vero Shostakovich, bisogna saper amare la Quarta, che resta poi di fatto la sua sinfonia più Mahleriana.

Concordo, la Settima è proprio una mega pupazza molto retorica, al di là del pathos civile che S.vi mise. Quel tema così ossessivo poi è una palla! Tra quelle di minor pregio, questa è la mia opinione, aggiungo anche la Seconda e la Terza.

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Quel tema così ossessivo poi è una palla!

Beh, se quel tema ti risulta ossessivo significa che Shostakovich ha raggiunto il suo obiettivo, dacchè doveva rappresentare l'incedere su Leninhgrado delle truppe tedesche. In effetti è un temino di estrazione popolare, precisamente una canzona da taverna tedesca.

Tra quelle di minor pregio, questa è la mia opinione, aggiungo anche la Seconda e la Terza.

mah, sì, di solito le si ritiene tra le minori, furono sinfonie poco gradite a shostakovich (commisionate dall'editrice di stato) che lui sfruttò per sperimentare nuovi effetti orchestrali e soluzioni compositive in vista di quel primo testamento artistico che avrebbe dovuto essere la Quarta sinfonia. Risultano quindi acerbe e squilibrate, a volte semplicemente brutte, ma non sono prive di qualche interessante guizzo inventivo.

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Il primo brano in assoluto che ascoltai di Shostakovich fu la suite dal balletto ''L'Età dell'oro''; a 14 anni, la scoperta di questo autore fu folgorante per me. Mi piacquero immediatamente le cangianti tinte orchestrali, l'audacia armonica,

la verve ritmica, sempre mutevole e quanto mai adatta alla danza. Il soggetto è chiaramente l'esaltazione della civiltà rivoluzionaria e del suo trionfo sulle ingiustizie e i fallimenti delle altre società mondiali: l'integrità morale della squadra di calcio sovietica che ne è protagonista viene messa a dura prova da un Fascista, un Nero e una diva, simboli dell'orripilante mondo capitalista. Coinvolti in un complotto borghese e tormentati dalla polizia, gli atleti vengono liberati dalla classe operaia in rivolta che li coinvolge, assieme agli ospiti stranieri, in una Danza della Solidarietà. Happy end. Ta-daaaaaaa!! :laughingsmiley: L'Età dell'Oro purtroppo non è mai arrivata ...Nè sulla terra, nè per questo balletto, che sparì ben presto nell'oblio, salvo rare riesumazioni e oggi appare piuttosto datato. Sempre di successo e gradevolissime però le suite, che sinteticamente mettono in luce il furore sperimentale di Shostakovich 24enne.

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Sempre di successo e gradevolissime però le suite, che sinteticamente mettono in luce il furore sperimentale di Shostakovich 24enne.

No beh dai, lo shostakovich sperimentale giovane non lo cercherei proprio nei balletti, opere popolari e "da smercio", ma negli aforismi, nella prima sonata per pinao, nella stessa prima sinfonia, eccetera....comunque sono contento che qualcuno finalmente posti in questo topic :cheerful_kid:

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...Audaci o meno, alla fine i censori bocciarono tutti i suoi balletti per un motivo o per l'altro; ''Troppo moderni'' dissero. Sappiamo bene che era un soggetto scomodo e al contempo indispensabile al regime. Per non dire della catastrofe esplosa con quel capolavoro di ''Lady Macbeth''e di molte altre collisioni col potere...

Shostakovich, Eroe del Popolo, ma al contempo spina nel fianco del Partito. Questo atteggiamento schizofrenico, se così vogliamo chiamarlo, col tempo purtroppo lo portò alla nevrosi; si dice che abbia dormito per anni davanti alla porta di casa con un fucile a portata di mano per timore che gli venissero in casa, la notte...Chissà se è vero o se è pura diffamazione a uso e consumo dei detrattori. :scratch_one-s_head: C'è un bel film documentario che delinea un essenziale, equilibrato ritratto dell'artista e dell'uomo: si tratta di ''Sonata per viola e pianoforte'', regia di Aleksandr' Sokurov (1987).

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Shostakovich, Eroe del Popolo, ma al contempo spina nel fianco del Partito. Questo atteggiamento schizofrenico, se così vogliamo chiamarlo, col tempo purtroppo lo portò alla nevrosi;

No, non era schizofrenia. Semplicemente era la conseguenza di quel compessissimo rapporto che si instaurò tra inteligentsja, di cui shostakovich e la sua famiglia erano rappresentanti d'eccelenza, e proletariato a fine secolo diciannovesimo. In quanto alla nevrosi, durei che sia stata dovuta a cause ben più tragiche e materiali, ovvero che negli anni '30 un giorno sì e un giorno no venisse s sapere che un suo alunno, un suo amico, un suo parente erano scomparsi nel nulla senza lasciare traccia alcuna. E shostakovich spaeva bene che il prossimo avrebbe dovuto essere lui. Avrei voluto vdere te al suo posto, se non saresti stato un po' agitatello :D

si dice che abbia dormito per anni davanti alla porta di casa con un fucile a portata di mano per timore che gli venissero in casa, la notte...Chissà se è vero o se è pura diffamazione a uso e consumo dei detrattori..
No, niente fucile, figuriamoci, era vietato, e poi a cosa asarebbe servito? semplicemente passò circa 15 anni della sua vita a dormire vestito e tenendo una valigia già pronta a fianco del letto, nel caso di notte quelli della polizia politica fossero venuti a prenderlo. Smise di far così soltanto dopo la morte di Stalin, nel '53
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Quale incisione integrale delle sue sinfonie mi raccomandate e quale mi sconsigliate?

uhm, io so esser molto lodata quella di barshai per la brilliant, così come quella di Janssons per la EMI....epperò non ne posseggo alcuna ne manco io, son pure in attesa di un giudizio infomato per indirizzare il mio acquisto :cheerful_kid:

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Quale incisione integrale delle sue sinfonie mi raccomandate e quale mi sconsigliate?

Quoto tutto ciò che ha detto ashaam negli ultimi posts. Le persone semplicemente scomparivano senza lasciare traccia e senza che se ne potesse parlare, Shostakovich come è noto sviluppò poi dagli anni cinquanta una grave malattia neurologica che lo ridusse progressivamente alla disabilità salvandogli però le facoltà mentali. Di integrali ce ne sono molte, Barshai la consiglio oltre che per il prezzo anche perchè almeno le sinf.1,2,6,9,11,12,13,14 sono presentate al meglio, ottima l'orchestra e il direttore dimostra la sua competenza anche per la frequentazione pluriennale con il compositore stesso, inoltre una generale predilezione per i tempi abbastanza veloci aggiunge ancora maggior carattere (se mai ce ne fosse stato bisogno) alle sinfonie. Ovviamente i riferimenti assoluti rimangono Mravinsky e Kondrashin e aggiungerei anche Karel Ancerl e Kurt Sanderling. Il mio consiglio è di prendere Barshai che resta comunque valido,vedere se ti piace, e aggiungervi eventualmente la Settima di Ancerl, la Quinta di Mravinsky, etc..

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la sette è una mega-puppazza, la si può amare e comprendere veramente solo se si è Russi;

Spezzo una lancia a favore della VII. (a parte il fatto che manco i russi la gradiscono: l'ho suonata con l'orchestra del Marijnski ed i colleghi mi dicevano solo "Katastròpha!")

Invece l'abbiamo proposta e fatta suonare alla Juniorchestra dell'Accademia di Santa Cecilia (ragazzi fra i 6 ed i 17 anni, ovviamente solo 1 movimento). Beh, è diventata il loro brano favorito in assoluto. Ancora adesso, se gli si chiede cosa mettere in un programma, la prima opzione resta la Leningrado.

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Quoto tutto ciò che ha detto ashaam negli ultimi posts. Le persone semplicemente scomparivano senza lasciare traccia e senza che se ne potesse parlare, Shostakovich come è noto sviluppò poi dagli anni cinquanta una grave malattia neurologica che lo ridusse progressivamente alla disabilità salvandogli però le facoltà mentali. Di integrali ce ne sono molte, Barshai la consiglio oltre che per il prezzo anche perchè almeno le sinf.1,2,6,9,11,12,13,14 sono presentate al meglio, ottima l'orchestra e il direttore dimostra la sua competenza anche per la frequentazione pluriennale con il compositore stesso, inoltre una generale predilezione per i tempi abbastanza veloci aggiunge ancora maggior carattere (se mai ce ne fosse stato bisogno) alle sinfonie. Ovviamente i riferimenti assoluti rimangono Mravinsky e Kondrashin e aggiungerei anche Karel Ancerl e Kurt Sanderling. Il mio consiglio è di prendere Barshai che resta comunque valido,vedere se ti piace, e aggiungervi eventualmente la Settima di Ancerl, la Quinta di Mravinsky, etc..

Oh ma che bello, finalmente il topic si ravviva! :cheerful_kid:

Allora oggi stesso vado ad accaparrarmi l'integrale di Barshai (e nel frattempo vedo se mi è arrivato schnittke.....)

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Quale incisione integrale delle sue sinfonie mi raccomandate e quale mi sconsigliate?

Consiglio di non prendere un' integrale, ma di acquistarle sfuse, interpretate da vari direttori: sicuramente Ancerl, Mravinsky, Kondrashin, Barshai, Rozhdestvensky sono affidabilissimi, ma non si può dimenticare Karajan (la sua decima, l'unica di Shostakovich incisa dal maestro), Bernstein (la sua prima e la sua quinta sono di assoluto riferimento, ma ha inciso anche la sesta, la settima, la nona e la quattordicesima), Jarvi (incise per la DG e per la Chandos), Haitink, Solti (la sua quindicesima è ottima), Previn (l'ottava). Sconsiglio quelle dirette da Rostropovich e da Bychkov.

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Posto il link del Dimitry Shostakovich Journal, sito inglese che si occupa esclusivamente della musica del compositore russo dal link è possibile impostare l'opera che si sta cercando e leggere le recensioniQui

Sono ovviamente recensite le integrali di Barshai, Kondrashin e Rozhdestvensky oltre che singole edizioni discografiche di sinfonie, concerti, musica da camera etc.

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Consiglio di non prendere un' integrale

nemmeno io sono un estimatore della integrali, per vari motivi. Solo volevo cogliere con barshai l'occasione di tappare i buchi relativi alle utime sinfonie (12-15) che nella sua incisione parrebbero ottime...in più spendendo pochi soldini. Per ora non sono stato granchè servito in quanto a incisioni, le uniche che mi soddisfano sono bernstein per quinta (eccezionale) e nona, e janssons per la prima (che ugualmente, anche se per cause diverse, trovo un'incisione eccezionale)

Sconsiglio quelle dirette da Rostropovich

Pure io :sick01:

Posto il link del Dimitry Shostakovich Journal, sito inglese che si occupa esclusivamente della musica del compositore russo dal link è possibile impostare l'opera che si sta cercando e leggere le recensioniQui

Non lo conoscevo, grazie. Io vi segnalo questi link:

Articoli vari su Shostakovich, tra cui quelli di Richard Taruskin http://www.cl.cam.ac.uk/~mn200/music/shostakovich/

La "Shostakovichiana" http://www.siue.edu/~aho/musov/dmitri.html

e l'interessante sito di Onno van Rijen, in cui parla di tutti i compositori sovietici e russi in generale, con i cataloghi completi delle loro opere, analisi, etc http://home.wanadoo.nl/ovar/

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nemmeno io sono un estimatore della integrali, per vari motivi. Solo volevo cogliere con barshai l'occasione di tappare i buchi relativi alle utime sinfonie (12-15) che nella sua incisione parrebbero ottime...in più spendendo pochi soldini. Per ora non sono stato granchè servito in quanto a incisioni, le uniche che mi soddisfano sono bernstein per quinta (eccezionale) e nona, e janssons per la prima (che ugualmente, anche se per cause diverse, trovo un'incisione eccezionale)

Pure io :sick01:

Non lo conoscevo, grazie. Io vi segnalo questi link:

Articoli vari su Shostakovich, tra cui quelli di Richard Taruskin http://www.cl.cam.ac.uk/~mn200/music/shostakovich/

La "Shostakovichiana" http://www.siue.edu/~aho/musov/dmitri.html

Per Shostakovich, come saprai, vale lo stesso discorso riguardo le sinfonie di Mahler. Nessun direttore riesce a coprire una gamma espressiva così vasta. Poi consigliare un disco è come consigliare un medico, Barshai è probabilmente un buon inizio ma non è una buona fine, le ultime sinfonie sono credo ben rese soprattutto Babi yar e la Quattordicesima sinfonia di cui Barshai fu il primo interprete, in caso contrario c'è sempre un doppio DG di Neeme Jarvi. In generale io prediligo direttori e orchestre russo-sovietiche anche per gran parte del repertorio tedesco poi è questione di gusti.

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