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bruch

prezzo violini

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è la lingua che ci crea problemi!

:laughingsmiley:

Basta usare l'inglese e non ci sono problemi... ;) Secondo me non ci vorrà molto prima che ci superino tecnologicamente e culturalmente.

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Basta usare l'inglese e non ci sono problemi... ;) Secondo me non ci vorrà molto prima che ci superino tecnologicamente e culturalmente.

possibile che mai nessuno capisca mai quando scherzo? va a finire che faccio la fine di Berlusconi! :laughingsmiley:

ci saranno sicuramente dei buoni liutai anche lì, ormai di violinisti cinesi ce ne sono tanti e quindi dove c'è mercato c'è mercanzia, mi domando che scuola seguano, e come fare per orientarsi per sapere quale è il più quotato e perchè...

poi, andare a visionare qualche strumento penso che sicuramente ora non è alla mia portata, allora dico: visto che siamo in Italia, che abbiamo una grande tradizione di liuteria, che i nostri strumenti pur se non sono eccellenti sono quotatissimi all'estero, perchè andare fino in cina per acquistare un buon violino di liuteria? qualunque cifra io lo paghi sarà sempre un violino cinese e se devo venderlo chi me se lo compra?

detto questo aggiungo: se mai dovessi provare un violino cinese che suona come uno stradivari e costa 1000 euro :blum: me lo compro e me lo tengo.... :blum:

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possibile che mai nessuno capisca mai quando scherzo? va a finire che faccio la fine di Berlusconi! :laughingsmiley:
Hihihihi...
[...]detto questo aggiungo: se mai dovessi provare un violino cinese che suona come uno stradivari e costa 1000 euro :blum: me lo compro e me lo tengo.... :blum:
Era appunto questa l'idea... ;)

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Ciao a tutti,

credo che per chi inizia è importante che lo strumento sia correttamente "preparato".

Lo strumento da studio così come esce dalla fabbrica, di solito ha un pò di cose da rivedere: distanze tra le corde, altezza del ponticello, curva della tastiera, regolazione dei piroli, set up acustico.

Questo solitamente è un servizio che il rivenditore non offre.

Quindi prima di scegliere in base al prezzo è necessario verificare che lo strumento sia Ok.

...essendo uno strumento difficile, è meglio non aggiungere difficoltà a difficoltà..

Come scegliere? ..facendosi aiutare da un amico violinista o meglio dall'insegnante che potrà valutare le potenzialità dello strumento oltre che le eventuali correzioni da apportare.

Vorrei aggiungere due parole anche sull'argomento cinese si opp. no.

I liutai cinesi che oggi esportano strumenti in tutto il mondo, spesso hanno studiato liuteria in Italia..

Valutiamo lo strumento per quello che è: uno "strumento musicale", che quando è costruito magistralmente da un grande liutaio assume valore di opera d'arte. Allora sintetizzando, il prezzo di uno strumento ad arco = Qualità acustiche + codizioni fisiche + quotazione dell'autore sul mercato.

Saluti

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@"Pino A":

Sono essenzialmente d'accordo con quanto dici, ma credo anche che se non fosse stato per i cinesi, io probabilmente non mi sarei mai approcciato al mondo del violino.

Difatti io, il mio primo violino, l'ho comprato meno di un anno fa praticamente per caso, mentre cercavo tutt'altro. Mi sono detto: costa così poco, mal che vada lo userò come oggetto d'arredo in una vetrinetta.

Se fosse costato molto di più, non ci avrei proprio pensato a comprarlo (essendo che tutti lo considerano difficilissimo). E fortunatamente, lo strumento si è rivelato molto meglio di quanto mi aspettassi, considerando il suo costo ridicolo. Ha un suono molto potente (molto più potente di violini più costosi che ho provato) e, con le corde Dominant, senti proprio le vibrazioni del legno. Purtroppo l'anima è posizionata troppo vicina al ponticello e questo determina che il suono tende ad essere un po' squillante a meno che non si suoni vicino alla tastiera (problema comunque risolvibile allontanando di circa 1,5mm l'anima dal ponticello).

Il fatto poi che abbia dei piccoli difetti, mi ha spinto a fare ricerche e a capire il perché di determinate cose. Ad esempio ho capito che variando l'altezza del capotasto e del ponticello, posso variare la lunghezza del diapason (corda vibrante) e meglio adattare la diteggiatura alla doppiezza delle mie dita, così come posso risolvere eventuali problemi di note stonate (a dito premuto in posizione giusta), nonostante le corde a vuoto siano intonate.

Insomma, se avessi comprato un violino perfetto, probabilmente oggi di violini non ne capirei nulla a livello strutturale e non sarei in grado neanche di cambiare una corda senza andare in panico. Così, invece, sento di essere cresciuto io insieme al mio violino, che si è adattato a me così come io a lui e, forse, quando avrò l'occasione di comprarne uno molto migliore, lo potrò fare con cognizione di causa, e non guardando semplicemente l'equazione "+COSTOSO e +BELLO = MIGLIORE".

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@"Pino A":

Sono essenzialmente d'accordo con quanto dici, ma credo anche che se non fosse stato per i cinesi, io probabilmente non mi sarei mai approcciato al mondo del violino.

Difatti io, il mio primo violino, l'ho comprato meno di un anno fa praticamente per caso, mentre cercavo tutt'altro. Mi sono detto: costa così poco, mal che vada lo userò come oggetto d'arredo in una vetrinetta.

Se fosse costato molto di più, non ci avrei proprio pensato a comprarlo (essendo che tutti lo considerano difficilissimo). E fortunatamente, lo strumento si è rivelato molto meglio di quanto mi aspettassi, considerando il suo costo ridicolo. Ha un suono molto potente (molto più potente di violini più costosi che ho provato) e, con le corde Dominant, senti proprio le vibrazioni del legno. Purtroppo l'anima è posizionata troppo vicina al ponticello e questo determina che il suono tende ad essere un po' squillante a meno che non si suoni vicino alla tastiera (problema comunque risolvibile allontanando di circa 1,5mm l'anima dal ponticello).

Il fatto poi che abbia dei piccoli difetti, mi ha spinto a fare ricerche e a capire il perché di determinate cose. Ad esempio ho capito che variando l'altezza del capotasto e del ponticello, posso variare la lunghezza del diapason (corda vibrante) e meglio adattare la diteggiatura alla doppiezza delle mie dita, così come posso risolvere eventuali problemi di note stonate (a dito premuto in posizione giusta), nonostante le corde a vuoto siano intonate.

Insomma, se avessi comprato un violino perfetto, probabilmente oggi di violini non ne capirei nulla a livello strutturale e non sarei in grado neanche di cambiare una corda senza andare in panico. Così, invece, sento di essere cresciuto io insieme al mio violino, che si è adattato a me così come io a lui e, forse, quando avrò l'occasione di comprarne uno molto migliore, lo potrò fare con cognizione di causa, e non guardando semplicemente l'equazione "+COSTOSO e +BELLO = MIGLIORE".

io penso che nella vita è importante avere fortuna e tu lo sei stato...forse ti ha aiutato anche un'età sensibilmente più avanzata, purtroppo quando un genitore incompetente compra uno di questi violini commerciali al figlio, a cui io poi devo dare lezioni, il più delle volte sono dolori perchè i bambini non possono avere questo spirito di ricerca che hai avuto tu e si limitano a tirare l'arco seguendo a malapena quelle che sono le mie indicazioni...il brutto suono e le imprecisioni dello strumento me le subisco tutte io visto che poi a casa a malapena lo aprono :SHABLON_padonak_01:

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io penso che nella vita è importante avere fortuna e tu lo sei stato...forse ti ha aiutato anche un'età sensibilmente più avanzata, purtroppo quando un genitore incompetente compra uno di questi violini commerciali al figlio, a cui io poi devo dare lezioni, il più delle volte sono dolori perchè i bambini non possono avere questo spirito di ricerca che hai avuto tu e si limitano a tirare l'arco seguendo a malapena quelle che sono le mie indicazioni...il brutto suono e le imprecisioni dello strumento me le subisco tutte io visto che poi a casa a malapena lo aprono :SHABLON_padonak_01:
Come, "a casa a malapena lo aprono"? Secondo me, il violino deve essere una grande passione che viene da dentro. Se uno parte svogliato (o poco interessato) già in partenza, allora che senso ha?

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Come, "a casa a malapena lo aprono"? Secondo me, il violino deve essere una grande passione che viene da dentro. Se uno parte svogliato (o poco interessato) già in partenza, allora che senso ha?

Io insegno anche nelle medie ad indirizzo musicale, amo molto il mio lavoro e ci credo come forma di diffusione della cultura musicale, purtroppo mi sono però trovata in alcune situazioni in cui la scelta dello studio dello strumento non veniva fatta con convinzione dal ragazzo e dalla sua famiglia rispetto al volerlo imparare seriamente infatti questo insegnamento nella scuola è visto come una sorta di laboratorio opzionale, quando capiscono che faccio sul serio il mio lavoro allora o si impegnano o vanno dal preside a dire che vogliono cambiare strumento...non ti nascondo che rispetto a certe situazioni ne sono stata perfino contenta, non si può cavare il sangue da una rapa... :laughingsmiley: io sono convinta poi che anche il più dotato dei ragazzi senza studio non va da nessuna parte :girl_impossible:

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Miccantino

Il violino è uno strumento difficile da suonare (tecnica e repertorio) ma ancor più da ‘far suonare’ (produzione del suono)

Senza parlare di timbro, di bella voce, di potenza, di proiezione à distanza, di equilibrio su tutte le corde...(tutte caratteristiche indispensabili per un violino di solista-concertista), il minimo necessario per poter studiare e sviluppare una tecnica corretta è che il violino sia :

- Intonato : dimensioni e spessori corretti

- Pronto : la produzione del suono deve essere immédiata, senza sforzo, omogenea su tutte le corde, anche in posizioni acute, comprese le doppie corde gli accordi, gli arpeggi, gli armonici naturali, gli armonici artificiali, i pizzicati (di destra et di sinistra)...

Tutto cio’ semplicement per poter studiare con un minimo di soddisfazione indispensabile per continuare et progredire (tempo, pazienza, perseveranza, si...ma anche un po’ di gratificazione, che diavolo !)

Tutte queste possibilità (o impossibilità), dipendono solo in parte (diciamo 20%) dai “réglages” : ponticello, anima, corde...

Evidentemente sto parlando di uno studio serio, sostenuto dall’intenzione di imparare a suonare il violino“completamente”

Il discorso è diverso se si ha semplicemente l’intenzione di strimpellare di tanto in tanto...

non c'è niente da fare, a parte quella volta, io sono sempre d'accordo con te! :thumbsup_still:

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Io insegno anche nelle medie ad indirizzo musicale, amo molto il mio lavoro e ci credo come forma di diffusione della cultura musicale, purtroppo mi sono però trovata in alcune situazioni in cui la scelta dello studio dello strumento non veniva fatta con convinzione dal ragazzo e dalla sua famiglia rispetto al volerlo imparare seriamente infatti questo insegnamento nella scuola è visto come una sorta di laboratorio opzionale, quando capiscono che faccio sul serio il mio lavoro allora o si impegnano o vanno dal preside a dire che vogliono cambiare strumento...non ti nascondo che rispetto a certe situazioni ne sono stata perfino contenta, non si può cavare il sangue da una rapa... :laughingsmiley: io sono convinta poi che anche il più dotato dei ragazzi senza studio non va da nessuna parte :girl_impossible:
Come avrei voluto poter scegliere uno strumento serio da suonare alle scuole medie! A quei tempi facevano suonare cose come la "Diamonica Bontempi"... :cat_trance:

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Come avrei voluto poter scegliere uno strumento serio da suonare alle scuole medie! A quei tempi facevano suonare cose come la "Diamonica Bontempi"... :cat_trance:

si conosco la suituazione... la diamonca è terribile...! almeno il flauto ha un suono più "dolce"... :laughingsmiley: per fortuna che in questa direzione sono stati fatti dei passi avanti ma non sempre sono convinta che la gente se ne renda conto... :scratch_one-s_head:

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Come avrei voluto poter scegliere uno strumento serio da suonare alle scuole medie! A quei tempi facevano suonare cose come la "Diamonica Bontempi"... :cat_trance:

si conosco la suituazione... la diamonca è terribile...! almeno il flauto ha un suono più "dolce"... :laughingsmiley: per fortuna che in questa direzione sono stati fatti dei passi avanti ma non sempre sono convinta che la gente se ne renda conto... :scratch_one-s_head:

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La diamonica è lo strumento che odio di più! meno male che esiste il flauto alle medie. Però dice la mia insegnante che la diamonica è migliore del flauto, boh... :unknw: la diamonica ha un suono molto stridente per me...

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