Jump to content

Notizie dal mondo della musica classica


kraus

Recommended Posts

On 6/4/2024 at 13:32, Florestan dice:

Il problema di Makela è un altro: dirigerà non solo la Chicago Symphony Orchestra ma anche il Concertgebouw, di cui è già stato annunciato che diventerà il direttore principale nel 2027. E a un'età in cui Bernstein faceva gavetta dirigendo la New York City Orchestra e Klemperer era un direttore di provincia. Oggi non solo arrivano giovani a dirigere le più grandi orchestre del mondo, ma ne dirigono pure più di una: Makela è attualmente direttore anche della Filarmonica di Oslo e dell'Orchestre de Paris. Fa il paio con Nelsons, che è contemporaneamente direttore sia della Boston Symphony Orchestra che del Gewandhaus di Lipsia...

Leggevo in forum i vostri commenti e google mi ha suggerito (!) questo articolo:

https://www.ilpost.it/2024/04/05/direttori-orchestre/?amp=1

Link to comment
Share on other sites

  • Replies 1.9k
  • Created
  • Last Reply

Top Posters In This Topic

2 ore fa, glenngould dice:

Leggevo in forum i vostri commenti e google mi ha suggerito (!) questo articolo:

https://www.ilpost.it/2024/04/05/direttori-orchestre/?amp=1

Mah, gli argomenti di Ross mi sembrano un po' semplicistici. Non tiene nel dovuto conto che i tempi sono cambiati e, per fare solo due esempi, la formazione tecnica dei direttori si è evoluta moltissimo, così che molti giovani sono capaci da subito di gestire grandi orchestre saltando quel tipo di palestra che un tempo si svolgeva con complessi minori; in secondo luogo, anche se un tempo c'erano lunghi legami monogamici, non è vero che i grandi direttori - fra cui proprio i tre citati - non dirigessero altrove: Szell, Stokowski e Bernstein viaggiavano molto ed erano spesso sul podio di grandi orchestre europee. Probabilmente, la possibilità di assumere contemporaneamente più incarichi era limitata soltanto dalle maggiori difficoltà di spostamento. 

Link to comment
Share on other sites

17 ore fa, glenngould dice:

Leggevo in forum i vostri commenti e google mi ha suggerito (!) questo articolo:

https://www.ilpost.it/2024/04/05/direttori-orchestre/?amp=1

Articolo condivisibile. C'è la brutta tendenza ormai, quando si intravedono mezzi tecnici non comuni (e Makela per me li ha, ha ragione Ross, poi che l'interprete sia ancora tutto da plasmare è altrettanto vero) in un giovane direttore, di buttarlo nella mischia e fargli dirigere subito grandi orchestre e tutto il repertorio classico, in un tempo ristrettissimo, quando una volta ci volevano anni per assorbire una sinfonia di Mahler. Ne vediamo anche i risultati artistici ben più che mediocri, con esecuzioni tecnicamente valide (le orchestre su questo punto sono superiori a quelle del passato) ma sostanzialmente scialbe. La cara vecchia gavetta è sparita e non è un bene, a mio avviso...

Link to comment
Share on other sites

Non dite più che non sa dirigere se no si ammazza:

https://www.open.online/2024/04/11/beatrice-venezi-competenza-mia-martini/

Il gioco è sempre lo stesso: distruggere il proprio nemico attaccandolo sulla sua competenza tecnica, cercando di smontare una preparazione costruita in decenni — studio da quando ho 6 anni e da 12 lavoro come direttore d’orchestra [...] è il meccanismo Mia Martini: a forza di dire che portava sfiga sappiamo la fine tragica che ha fatto.

Link to comment
Share on other sites

2 ore fa, Wittelsbach dice:

Riguardo a 'sto Makela, mi sembra di sentire puzza di prezzemolino.

No, è bravetto, solo che è troppo giovane per quello che fa e come interprete è ancora tutto in divenire. Se non fa attenzione si brucia.

Link to comment
Share on other sites

Nonostante troppi musicisti ritardino altre misura il momento dell'addio ai palcoscenici (se ne parla nel topic "Ritirati!"), ogni tanto qualcuno ha il coraggio di annunciare il proprio pensionamento. Lo hanno fatto di recente la pianista inglese Kathryn Stott (in realtà appena 65enne) e il direttore olandese Edo de Waart. Anche James Conlon ha deciso di interrompere quasi del tutto l'attività ordinaria e di dedicarsi soltanto al festival di Ravinia (Chicago).

Link to comment
Share on other sites

11 ore fa, giobar dice:

Nonostante troppi musicisti ritardino altre misura il momento dell'addio ai palcoscenici (se ne parla nel topic "Ritirati!"), ogni tanto qualcuno ha il coraggio di annunciare il proprio pensionamento. Lo hanno fatto di recente la pianista inglese Kathryn Stott (in realtà appena 65enne) e il direttore olandese Edo de Waart. Anche James Conlon ha deciso di interrompere quasi del tutto l'attività ordinaria e di dedicarsi soltanto al festival di Ravinia (Chicago).

Meno male, bravi, c'è ancora qualcuno che non si trascina stancamente sul podio o si addormenta sul pianoforte...

Link to comment
Share on other sites

On 8/4/2024 at 08:05, Ives dice:

Articolo condivisibile. C'è la brutta tendenza ormai, quando si intravedono mezzi tecnici non comuni (e Makela per me li ha, ha ragione Ross, poi che l'interprete sia ancora tutto da plasmare è altrettanto vero) in un giovane direttore, di buttarlo nella mischia e fargli dirigere subito grandi orchestre e tutto il repertorio classico, in un tempo ristrettissimo, quando una volta ci volevano anni per assorbire una sinfonia di Mahler. Ne vediamo anche i risultati artistici ben più che mediocri, con esecuzioni tecnicamente valide (le orchestre su questo punto sono superiori a quelle del passato) ma sostanzialmente scialbe. La cara vecchia gavetta è sparita e non è un bene, a mio avviso...

Completamente d'accordo

Link to comment
Share on other sites

On 11/4/2024 at 11:33, Majaniello dice:

Non dite più che non sa dirigere se no si ammazza:

https://www.open.online/2024/04/11/beatrice-venezi-competenza-mia-martini/

Il gioco è sempre lo stesso: distruggere il proprio nemico attaccandolo sulla sua competenza tecnica, cercando di smontare una preparazione costruita in decenni — studio da quando ho 6 anni e da 12 lavoro come direttore d’orchestra [...] è il meccanismo Mia Martini: a forza di dire che portava sfiga sappiamo la fine tragica che ha fatto.

Quando che non sappia dirigere lo hanno detto a Welser-Most o lo dicono tuttora ad altri colleghi con ben più anni di esperienza di lei, per caso gli interessati hanno querelato come ha fatto lei? Ricordo alcuni orchestrali italiani che dissero chiaro e tondo che con Sinopoli tutto facevano tranne che seguire il direttore, e ne misero pesantemente in discussione le competenze; non mi è giunta notizia di azioni giudiziarie da parte di Sinopoli.

Link to comment
Share on other sites

1 ora fa, Florestan dice:

Quando che non sappia dirigere lo hanno detto a Welser-Most o lo dicono tuttora ad altri colleghi con ben più anni di esperienza di lei, per caso gli interessati hanno querelato come ha fatto lei? Ricordo alcuni orchestrali italiani che dissero chiaro e tondo che con Sinopoli tutto facevano tranne che seguire il direttore, e ne misero pesantemente in discussione le competenze; non mi è giunta notizia di azioni giudiziarie da parte di Sinopoli.

Esatto, su Sinopoli ne dissero di ogni, ed era in vita, ne discutemmo pure in forum anni fa. Un altro che ricordo era Solti, praticamente definito da illustri critici e musicisti inglesi, pressochè un incapace a dirigere...poi io ritengo, mio principio liberale, che la querela vada riservata solo per pochi casi eccezionali, si risponde semmai nel merito in prima persona, non mettendo in mezzo avvocati e scartoffie varie.

Link to comment
Share on other sites

Con un colpo di scena rispetto a ciò che si dava ormai per acquisito solo qualche giorno fa, stamattina il consiglio di amministrazione della Scala ha deciso che Fortunato Ortombina sarà nuovo sovrintendente "designato" della Scala sin dal 1° settembre 2024. "Designato" significa che fino ad agosto 2025 resterà in carica anche Meyer e che Ortombina lo affiancherà per un passaggio di consegne di inusitata lunghezza. Nulla si dice sul direttoe musicale, ma è noto che Ortombina preferisce Gatti; quindi bisognerà attendere le reazioni di Chailly.

https://www.ilpost.it/2024/04/16/fortunato-ortombina-nuovo-sovrintendente-scala-milano/

Link to comment
Share on other sites

  • 2 weeks later...

Ma per fare il direttore d’orchestra devi essere ricco e raccomandato? “Un gotha dove entrano solo figli d’arte e...”

https://mowmag.com/culture/ma-per-fare-il-direttore-d-orchestra-devi-essere-ricco-e-raccomandato-un-gotha-dove-entrano-solo-figli-d-arte-e-parla-il-compositore-vincenzo-gardani-e-su-patti-smith

 

Link to comment
Share on other sites

  • 3 weeks later...

Ha destato enorme clamore internazionale l'improvvisa decisione del Concertgebouw di Amsterdam (istituzione che ospita l'omonima orchestra ma che è indipendente da essa) di annullare ben due concerti del Jerusalem Quartet in programma nei prossimi giorni. Ciò per asseriti motivi di sicurezza, legati alle manifestazioni antiisraeliane che si sono svolte anche nella zona in cui si trova la famosa sala concertistica olandese. Questa decisione ha suscitato feroci polemiche in tutto il mondo oltre che il dichiarato disappunto del quartetto (uno dei più prestigiosi oggi attivi). Una petizione fra musicisti ha raggiunto più di diecimila firme, anche di artisti assai in vista e non soltanto ebrei (la Mutter, Schiff, Bichkov, Hough, Jurowski, Argerich, Prosseda, Dindo e tanti altri). Oggi, davanti alle proteste piovute da tutte le parti, una mezza retromarcia. Il concerto già previsto per sabato si terrà, ma in una sala più piccola e in orario anticipato, sempre con l'esigenza annunciata di assicurare una maggiore sicurezza.  

Link to comment
Share on other sites

https://theviolinchannel.com/unwell-michael-tilson-thomas-suffers-from-confusion-during-concert-with-london-symphony-orchestra/

MTT soffre di un cancro al cervello, dirige solo pochi concerti scelti, tra cui questa Terza mahleriana, opera che ama molto e sulla quale è ritornato spessissimo negli anni. A un certo punto Tilson Thomas si è perduto, ha chiuso la partitura ed è sceso dal podio per andarsene: l'orchestra (la LSO, che è stata la sua per molti anni) gli ha amorevolmente ricordato dove fosse, e il concerto è continuato...le altre repliche sono state ineccepibili, gesto chiaro, preciso, perentorio, anche se il Maestro è apparso molto confuso fuori dal podio.

Link to comment
Share on other sites

Join the conversation

You can post now and register later. If you have an account, sign in now to post with your account.

Guest
Reply to this topic...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

  • Recently Browsing   0 members

    • No registered users viewing this page.

×
×
  • Create New...

Important Information

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy