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Notizie dal mondo della musica classica


kraus

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7 ore fa, glenngould dice:

Ah ecco, non conoscevo questo suo aspetto. Mi ha sempre dato l'idea di un tipo tranquillo :o

Ha ottant'anni, ma la demenza può essersi sviluppata anni addietro :cat_lol: 

Quando insisto sul fatto che i vecchi artisti devono andare in pensione a settant'anni e lasciare il posto ai giovani...

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12 ore fa, Madiel dice:

 Quando insisto sul fatto che i vecchi artisti devono andare in pensione a settant'anni e lasciare il posto ai giovani...

Non vale, però, a mio avviso, nel caso di Gardiner, artisticamente ancora valido. La tournée con "Les Troyens" (Londra, Salisburgo, Berlino, Versailles) verrà conclusa dal direttore associato Dinis Sousa.

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2 ore fa, Ives dice:

Non vale, però, a mio avviso, nel caso di Gardiner, artisticamente ancora valido. La tournée con "Les Troyens" (Londra, Salisburgo, Berlino, Versailles) verrà conclusa dal direttore associato Dinis Sousa.

ha ottant'anni... rendiamoci conto, potrebbe venirgli qualcosa sul podio o accentuare queste crisi (demenza ?) creando altre situazioni imbarazzanti, meglio andarsene in pensione quando si è ancora lucidi.

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5 ore fa, Madiel dice:

ha ottant'anni... rendiamoci conto, potrebbe venirgli qualcosa sul podio o accentuare queste crisi (demenza ?) creando altre situazioni imbarazzanti, meglio andarsene in pensione quando si è ancora lucidi.

"Ma se è ancora un ragazzino!"

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On 25/8/2023 at 12:09, Majaniello dice:

Pare che fosse già successo una decina d'anni fa... Il maestro sarà focoso di suo. 

Cercando su google, appare un episodio più o meno simile nel 2014 con un trombettista della LSO. L'episodio si concluse con le scuse del Maestro e non ci furono denunce.

21 ore fa, Madiel dice:

ha ottant'anni... rendiamoci conto, potrebbe venirgli qualcosa sul podio o accentuare queste crisi (demenza ?) creando altre situazioni imbarazzanti, meglio andarsene in pensione quando si è ancora lucidi.

Ma certamente, se si tratta di primi segni di demenza senile o altro dovrà essere però un medico a stabilirlo. Vedremo se si tratta di una pausa di rflessione o di uno stop definitivo o quasi, da li si capirà molto. Un rappresentante di Gardiner ha dichiarato a Slipped Disc (il blog di Norman Lebrecht) che il direttore d'orchestra aveva sofferto di stress dovuto al caldo torrido che ha investito la Francia in questi giorni. Il cantante ha proseguito la tournée e stigmatizzato l'accaduto.

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La gente oggi ascolta più o meno musica? o più precisamente: quanto è disposta, rispetto al solito, a spendervi qualcosa delle proprie disponibilità esistenziali, anziché dirottarlo su altro, risparmio compreso? a differenza di cibo vestiti ricovero notturno e cure mediche, senza musica a occhio si vive a lungo lo stesso, così come senza viaggi, altro interesse così curiosamente istintivo senza che sia esiziale il farne senza, eppure: eppure quanta musica e quanti viavai 🙂.

Ma vogliamo qualche dato. E allora leggiamo il report dell'industria musicale italiana per il primo semestre di quest'anno (ripreso da vari media tra ieri e oggi):

un fatturato di 174 M€ ha voluto dire un non indifferente +14.2% sul 2022 ed è risultato così composto:
un 84% di malmostoso (alle mie orecchie 🙂 ) streaming
un 16% s
u (ai bei tempi raffinato, ora più facilmente degradato anch'esso, a mio parere, a qualità trasmissiva) supporti fisici;

dopodiché: la crescita percentualmente maggiore per il comparto su vinile (+14.3) e una ripresa del CD (+5.3%) significa solo che per questi supporti sono più aumentati (rispetto al downloadato) i ricarichi sui prezzi, o davvero le quantità vendute in assoluto?

Di certo, ed ecco una notazione per la domanda iniziale: la gente in queste prime due stagioni 2023 in Italia non ha tagliato sulla musica, all'attuale crescere generalizzato per non dire speculativo del costo della vita.

E io da acquirente non so se rallegrarmene: maggiori disponibilità all'acquisto uguale crescere dei prezzi, come non me ne fossi già ben accorto senza che me lo rilevassero a bilancio, ma anche ...maggior probabilità di raccolta nell'usato del successivamente gettato via dalla gente 🙂.

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Criticamente molto ben accolto Maestro di Bradley Cooper su Bernstein. Il Mereghetti sul Corriere:

Attraverso il matrimonio con l'attrice Felicia Montealegre, ma senza nasconderne la bisessualità e la dipendenza da alcol e nicotina, Cooper affronta le contraddizioni dell’uomo, diviso tra musica classica e leggera, Broadway e la Carnegie Hall, depressioni esistenziali ed euforia creativa, cultura "alta" e "popolare", compositore eclettico e direttore geniale scisso in molteplici personalità, accumunate dal suo enorme entusiasmo per le persone e per l'esplorazione artistica più varia. Bradley Cooper (che ha firmato anche la sceneggiatura con Josh Singer, producono Spielberg e Scorsese) è molto efficace quando ritrova sullo schermo la dirompente fisicità delle sue direzioni (la seconda di Mahler è un trionfo di mimetismo) o punta sui primissimi piani per dare più forza alle scene dialogate, assecondato da un cast di attori eccellenti su cui spicca una magnifica Carey Mulligan, mettendo così il suo protagonista ora a confronto con il grande successo pubblico ora con i fallimenti e le depressioni private. Ne esce una folgorante epifania di musica e teatralità, con uno stile registico teso e vivido nel raffigurare un uomo cosi complesso e affascinante, ritratto di un grande artista americano. Altri film su musicisti avevano osato di più (basterebbe ricordare «Io non sono qui»), ma si capisce che Cooper ha voluto staccarsi dalle strade più scontate e prevedibili. E di questo gli va riconosciuto il merito.

Voto: 8

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  • 2 weeks later...

Molto bella la Stagione della Filarmonica della Scala presentata oggi. Complimenti agli organizzatori per aver portato in Italia il magnifico direttore Tarmo Peltokoski, altra eccellenza dell'incredibile scuola finlandese, e per giunta con Kavakos in Szymanowski! Felicissimo di trovare Imogen Cooper che è una pianista squisita e  sconosciuta alle nostre latitudini, e altri grandi solisti: Alexander Malofeev, Bertrand Chamayou, Ilya Gringolts. L'orchestra ospite è la National Symphony Orchestra di Washington, che viene con il suo direttore Noseda (perchè però non presentare un programma italiano o americano?): ottima orchestra che non ho mai sentito dal vivo e stimolantissimo Matthias Pintscher con un programma ben delineato...il resto è più ovvio, con capisaldi consolidati, @Majaniello direbbe da ZTL, Chailly che fa la parte del leone e c'è pure Barenboim 🙃

https://www.filarmonica.it/concerti/calendario

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Interessante articolo, oggi, sul Venerdì di Repubblica in merito allo straordinario boom di pubblico che nell'ultimo anno ha vissuto l'opera lirica in tutta l'Italia, con recupero e addirittura superamento dei dati di incassi e di presenze rispetto al periodo pre-Covid e con elevatissimi tassi di riempimento dei teatri. E, ciò che sembra ancor più significativo, con un notevole incremento del pubblico giovane.
Nel mio piccolo posso testimoniare che, anche grazie a una politica di prezzi molto popolari per giovani e studenti, i miei figli sono riusciti a portare a teatro parecchi loro amici totalmente digiuni di lirica, con risultati incredibili di pianti di gruppo per le morti di Violetta e di Carmen e frenetici scambi di link di opere su youtube via whatsapp, dove fino a qualche momento prima transitavano soltanto rappers e simili.

https://www.repubblica.it/venerdi/2023/09/15/news/url_opera_lirica_torna_popolare_teatri_instagram-414554157/?ref=RHLM-BG-I387467671-P1-S1-T1

(se il testo non risultasse leggibile per intero, posso compincollarlo)

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On 15/9/2023 at 19:27, giobar dice:

Interessante articolo, oggi, sul Venerdì di Repubblica in merito allo straordinario boom di pubblico che nell'ultimo anno ha vissuto l'opera lirica in tutta l'Italia, con recupero e addirittura superamento dei dati di incassi e di presenze rispetto al periodo pre-Covid e con elevatissimi tassi di riempimento dei teatri. E, ciò che sembra ancor più significativo, con un notevole incremento del pubblico giovane.
Nel mio piccolo posso testimoniare che, anche grazie a una politica di prezzi molto popolari per giovani e studenti, i miei figli sono riusciti a portare a teatro parecchi loro amici totalmente digiuni di lirica, con risultati incredibili di pianti di gruppo per le morti di Violetta e di Carmen e frenetici scambi di link di opere su youtube via whatsapp, dove fino a qualche momento prima transitavano soltanto rappers e simili.

https://www.repubblica.it/venerdi/2023/09/15/news/url_opera_lirica_torna_popolare_teatri_instagram-414554157/?ref=RHLM-BG-I387467671-P1-S1-T1

(se il testo non risultasse leggibile per intero, posso compincollarlo)

Beh, se dati veritieri, vivaddio...🙂 Ieri c'era la Venezi per un'ora su RaiUno che pontificava su Bernstein e Boulanger come suoi idoli ispiratori (sigh!). Gelo in studio sul nome della seconda che nessuno ovviamente conosceva e di cui la Venezi ha dovuto fare lo spelling e dire che era una donna perchè nessuno aveva capito cosa avesse detto...🙃

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  • 2 weeks later...
On 18/9/2023 at 09:38, Ives dice:

Beh, se dati veritieri, vivaddio...🙂 Ieri c'era la Venezi per un'ora su RaiUno che pontificava su Bernstein e Boulanger come suoi idoli ispiratori (sigh!). Gelo in studio sul nome della seconda che nessuno ovviamente conosceva e di cui la Venezi ha dovuto fare lo spelling e dire che era una donna perchè nessuno aveva capito cosa avesse detto...🙃

Qual era la trasmissione e chi era in studio? Vogliamo i nomi dei trogloditi. Ma come, si invita un direttore d'orchestra sulla principale rete nazionale e non si conosce neppure Nadia Boulanger?

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11 ore fa, Florestan dice:

Qual era la trasmissione e chi era in studio? Vogliamo i nomi dei trogloditi. Ma come, si invita un direttore d'orchestra sulla principale rete nazionale e non si conosce neppure Nadia Boulanger?

Programma domenicale pomeridiano di RaiUno, credo la conduttrice fosse Fialdini, bella e bionda coi capelli corti...glielo ha fatto ripetere tre volte, per poi dire: "Mai sentito, ma dica anche il nome di una donna"....😁 Alla fine, sconcertata, ha dovuto ammettere la sua ignoranza.

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3 ore fa, Ives dice:

Programma domenicale pomeridiano di RaiUno, credo la conduttrice fosse Fialdini, bella e bionda coi capelli corti...glielo ha fatto ripetere tre volte, per poi dire: "Mai sentito, ma dica anche il nome di una donna"....😁 Alla fine, sconcertata, ha dovuto ammettere la sua ignoranza.

Oddio, la Fialdini...

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  • 3 weeks later...

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Mi pare che la notizia non sia stata data, anche se è qualche giorno che se ne parla su web: Angelina Jolie, Pierfrancesco Favino (Di Stefano?) e Alba Rohrwacher sul set di Maria biopic di Pablo Larraín dedicato a Maria Callas. Si tratterà degli anni '70 parigini, quindi della Callas dal ritiro alla morte. Haluk Bilginer sarà Onassis, mentre la Golino sarà la sorella della Callas. 

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Considerando che fu un periodo di grande riserbo, e che i protagonisti sono tutti morti da un pezzo, mi aspetto un plot di fantasia, come pure fu quello del film di Zeffirelli con Fanny Ardant.

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5 ore fa, Ives dice:

Lo segnalai nel 2022, tu rispondesti che non ti aspettavi niente di buono 🫤😁

Confermo anche nel 2023! :D 

5 ore fa, Ives dice:

Quello di Zeffirelli lo trovo mediocre.

Sì, un po' ridicolo (ricordiamo Garko giovane tenore :cat_lol:), e lo Zeffa in generale è best overrated director d'Italia. Mai capito la reverenza e il successo che gli si è tributato nel teatro d'opera, a me è sempre parso uno scenografo/costumista che ce l'ha fatta (ma magari nel teatro di prosa è stato un grande, chissà). Al cinema poi non mi pare che abbia lasciato segni indelebili. Nell'immaginario italiano è rimasto lui:

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8 minuti fa, Majaniello dice:

Sì, un po' ridicolo (ricordiamo Garko giovane tenore :cat_lol:), e lo Zeffa in generale è best overrated director d'Italia. Mai capito la reverenza e il successo che gli si è tributato nel teatro d'opera, a me è sempre parso uno scenografo/costumista che ce l'ha fatta (ma magari nel teatro di prosa è stato un grande, chissà). Al cinema poi non mi pare che abbia lasciato segni indelebili.

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Anzi, per me sei stato fin troppo moderato...:cat_lol::P

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Evvai con le celebrazioni del centenario:

Nel dicembre del 1958 la divina Maria Callas (1923-1977) esordiva all’Opéra di Parigi nel concerto La Grande Notte dell'Opera: quella serata storica, ripresa e trasmessa in diretta in tutta Europa, sarebbe diventata uno degli eventi del secolo. A cento anni dalla nascita di Maria Callas, rivivremo le emozioni del celebre debutto parigino grazie a CALLAS - PARIGI, 1958, diretto da Tom Volf e presentato alla Festa del Cinema di Roma (sezione Storia del Cinema) per arrivare poi nelle sale italiane dal 6 all’8 novembre e in sale selezionate con un’anteprima il prossimo 5 novembre. Quella del 19 dicembre 1958 - quando Maria Callas, la sola e unica “Divina”, voce emblematica dell’opera nel XX secolo, debuttò alla sfarzosa Opéra di Parigi con un’esibizione diventata leggendaria - fu una serata memorabile. Il film rende disponibile questa storica performance per la prima volta interamente a colori e in 4K Ultra HD ‒ meticolosamente restaurata a partire dalle bobine originali da 16 mm, scoperte di recente, e da una sorgente sonora recentemente ritrovata ‒ facendola rivivere in una veste visivamente nuova. Il restauro visivo, però, è solo una parte della storia. Il suono, altrettanto prezioso, è stato restaurato con estrema cura, attingendo direttamente dagli archivi personali di Maria Callas. Ogni nota e ogni sfumatura della voce ineguagliabile della celebre soprano sono state preservate per i posteri. Il minuzioso mixaggio del suono e la masterizzazione sono stati affidati alle mani esperte dei Miraval Studios, affinché l'esperienza uditiva fosse accattivante tanto quanto quella visiva.

Per chi non lo conoscesse, il concerto contiene brani in forma semiscenica tratti da Norma, Barbiere di Siviglia e Trovatore, nonchè l'intero secondo atto di Tosca in costume con lo Scarpia di Tito Gobbi. Considerando che di quest'artista ci rimangono pochissime testimonianze filmate, è il documento migliore anche per farsi un'idea di cosa era la Callas sul palco. Vocalmente, si tratta di una Callas vicina al suo periodo di declino ma ancora nel pieno delle possibilità, soprattutto espressive.

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12 ore fa, Majaniello dice:

Confermo anche nel 2023! :D 

Sì, un po' ridicolo (ricordiamo Garko giovane tenore :cat_lol:), e lo Zeffa in generale è best overrated director d'Italia. Mai capito la reverenza e il successo che gli si è tributato nel teatro d'opera, a me è sempre parso uno scenografo/costumista che ce l'ha fatta (ma magari nel teatro di prosa è stato un grande, chissà). Al cinema poi non mi pare che abbia lasciato segni indelebili. Nell'immaginario italiano è rimasto lui:

Mai digerito Zeffirelli, ma non credo abbia tutta questa fortuna critica nel campo cinematografico, anzi. Nell'Opera qualcosa di ancora passabile c'è (proprio dove lo scenografo, dici bene, sopravanzava il regista, vedi Aida o Tosca, ma sono opere dove cosa ti puoi inventare?), per il resto invecchiatissimo. Sul teatro di prosa non so nulla. Quanto a quel film il cast è allo sbando totale, dialoghi da filodrammatica e regia paratelevisiva. Si salva solo la Ardant in parte...

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E perché no, io la reputerei una notizia se la sontuosa raccolta divugativa di audiolibri "I grandi Compositori" curata dal canale Klassik della Radio di stato bavarese (BR-Klassik), un lavoro decennale ora in ristampa 2023 in ponderoso raccoglitore di 46 CD

 

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nel presentare accanto ai 9 grandi di lingua tedesca, più "Schostakowitsch" e "Tschaikowsky", offre un italiano... 😃

 

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Sbaragliando ogni francese o italofrancese 🙂, nel canone è stato eletto il "Viva Italia" Giuseppe Verdi, e più precisamente come verista ("Das Wahre erfinden")

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Insomma ho trovato la cosa degna di nota 😃

Io però allora, in un contesto anzitutto di possanza di linguaggio strumentale, avrei trovato modo anche di citarvi lo squisito singolare Quartetto 🙂
che per l'occasione mi piace allora segnalare qui 🙂 (io boh dovrei averne almeno queste rese da qualche parte):

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Quartetto David
CD 2002 BIS 7318590010068

Melos Quartet
CD 2003 HM 794881703821

The Britten Quartet
CD 2010 Brilliant 5029365919722

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