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Notizie dal mondo della musica classica


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Interessante, ma non ho capito da dove fare la ricerca. Dove devo cliccare?

Va su http://www.carnegiehall.org/History/Performance-History-Search/

Poi imposti la ricerca su Keyword Search: è la chiave che comanda, le successive sono specificazioni.

Ad esempio scegli Kleiber e ti escono 40 concerti solo fra il 1930 e il 1931. Raffini la ricerca aggiungendo come compositore Krenek e scopri che nell'ambito di cinque concerti Erich Kleiber presentò ben due opere di Krenek.

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Va su http://www.carnegiehall.org/History/Performance-History-Search/

Poi imposti la ricerca su Keyword Search: è la chiave che comanda, le successive sono specificazioni.

Ad esempio scegli Kleiber e ti escono 40 concerti solo fra il 1930 e il 1931. Raffini la ricerca aggiungendo come compositore Krenek e scopri che nell'ambito di cinque concerti Erich Kleiber presentò ben due opere di Krenek.

Grazie :hi:. Voglio vedere un po' cos'ha diretto Mahler.

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L'ultimo concerto di Mahler: Sinigaglia, Bossi, Busoni, Martucci e Mendelssohn (l'Italiana, però) :o

Beh, un programma splendido e geniale, costruito secondo un criterio unitario che nemmeno oggi i nostri acculturatissimi direttori artistici oserebbero presentare.

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Sì, c'è da perdersi! I nomi più importanti della musica del primo 900, fra interpreti e compositori, in abbinamenti che oggi riterremmo improbabili e che sarebbero piaciuti a provocatori come Kagel o Cage :laughingsmiley:

veramente, sono rimasto a dir poco stupito. Non tanto per gli abbinamenti di autori, comunque a dir poco incredibili a volte, quanto per la voglia di sperimentare di certi direttori e di certi solisti. Cose mai viste oggi :o Altro aspetto interessante è che la musica contemporanea italiana (del tempo intendo) era ben rappresentata e aveva musicisti di vaglia al suo servizio.

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Visto. Gli piacevano proprio Wagner e Beethoven, eh :D?

Mentre se miasko vede cos'ha diretto Furt il 17 febbraio 1927 sarà contento ;).

Grande Furt, ma lo sapevo. In questo sito c'è ogni genere di documentazione riguardante l'attività di Furtwangler: http://www.furtwangler.net/inmemoriam/data/index.htm

e qui la lista di tutti i compositori e le opere dirette dal 1906 al 1954: http://www.furtwangler.net/inmemoriam/data/stat.htm

figurano diversi italiani: Malipiero, Ghedini, Casella, i cinque pezzi per orchestra op.16 di Schoenberg, diverse composizioni di Paul von Klenau, e tante opere di compositori dei quali si è persa memoria.

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veramente, sono rimasto a dir poco stupito. Non tanto per gli abbinamenti di autori, comunque a dir poco incredibili a volte, quanto per la voglia di sperimentare di certi direttori e di certi solisti. Cose mai viste oggi :o Altro aspetto interessante è che la musica contemporanea italiana (del tempo intendo) era ben rappresentata e aveva musicisti di vaglia al suo servizio.

Purtroppo il regime del copyright negli USA è molto più rigoroso rispetto all'Europa (v. i casini in cui è incorsa la Naxos per la sua serie di registrazioni storiche) e non è messo a disposizione, se non col contagocce, l'enorme patrimonio delle registrazioni degli archivi delle orchestre e delle radio. Spesso sono registrazioni di elevata qualità tecnica rispetto all'epoca e siamo dunque privati di documenti eccezionali che fra l'altro darebbero un'immagine del tutto nuova dell'attività di molti grandi interpreti.

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L'ultimo concerto di Mahler: Sinigaglia, Bossi, Busoni, Martucci e Mendelssohn (l'Italiana, però) :o

incredibile, e oggi neppure si ricorda il nome di Sinigaglia! Uno dei compositori minori del primo novecento italiano proprio ignorato anche dagli addetti ai lavori. E pensare che solo la sua attività di musicologo aveva avuto un certo seguito da noi.

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Grande Furt, ma lo sapevo. In questo sito c'è ogni genere di documentazione riguardante l'attività di Furtwangler: http://www.furtwangler.net/inmemoriam/data/index.htm

e qui la lista di tutti i compositori e le opere dirette dal 1906 al 1954: http://www.furtwangler.net/inmemoriam/data/stat.htm

figurano diversi italiani: Malipiero, Ghedini, Casella, i cinque pezzi per orchestra op.16 di Schoenberg, diverse composizioni di Paul von Klenau, e tante opere di compositori dei quali si è persa memoria.

Sì, sì, conosco bene quel sito ;). Da lì ho scaricato tutti i programmi dei concerti di Furt.

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  • 2 weeks later...

In Gran Bretagna sta destando un po' di polemiche la ripresa dell'attività musicale di Robert King dopo l'espiazione della pena per i reati di pedofilia commessi nei confronti di alcuni ragazzi del coro del King's Consort e per i quali era stato condannato alcuni anni fa. Il caso è interessante, credo, soprattutto dal punto di vista sociologico. Di norma le persone condannate per reati così gravi e infamanti, dopo l'espiazione della pena, cercano di rifarsi una vita nel nascondimento, cercando di far calare su di sé l'oblio e spesso trasferendosi in luoghi lontani da quelli in cui commisero i reati. In questo caso la ripresa della vita ordinaria dopo l'espiazione della pena corrisponde invece a un riproiettarsi nella vita pubblica alla guida dello stesso ensemble che King dirigeva prima di entrare in carcere. E' evidente che King ha pagato con la società il prezzo che gli era stato imposto e ha diritto di riprendere a svolgere il lavoro che sa fare (e anche bene). Tuttavia è altrettanto evidente che si tratta di un'attività "a rischio" perché il genere di musiche che lui esegue prevede spesso l'impiego di voci bianche e non vorrei essere nei panni dei genitori dei ragazzi del coro chiamato a lavorare con lui. A meno che egli non abbia previsto una sorta di autolimitazione escludendo dal suo repertorio futuro quelle musiche.


In Italia forse una situazione imbarazzante di questo tipo avrebbe effetti meno gravi perché il codice penale prevede per i condannati per i delitti di pedofilia la pena accessoria perpetua dell'interdizione da ogni attività in strutture frequentate prevalentemente da minori e resterebbe soltanto la necessità di sorvegliare bene i contatti con collaboratori minorenni saltuari.


http://www.dailymail.co.uk/news/article-2357693/Conductor-jailed-sexually-abusing-choir-boys-star-concert-hosted-Prince-Charles-charity.html?ito=feeds-newsxml


http://www.artsjournal.com/slippeddisc/2013/07/daily-mail-in-full-cry-over-return-of-sex-abuse-conductor.html


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Questi sono naturalmente reati particolari che avvengono spesso per impulso che esclude la scelta tra il fare ed il non fare, oltre alla detenzione sono utili soprattutto i trattamenti di tipo psicologico, mi pare ovvio che il ritorno a dirigere compagini corali di quel tipo sia inopportuno. Purtroppo in eterno credo saranno condannati quei bambini che hanno subito le molestie.


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Giobar, io avrei molto da dire sull'attitudine della gente a condannare le persone in eterno quando non è compito loro.

Auguro a King di riprendere con felicità una proficua carriera.

Sono assolutamente d'accordo con te sotto entrambi i profili. Ci sono però due problemi che restano aperti. Uno è di tipo culturale-sociale: certe condotte "marchiano" in modo indelebile, volenti o nolenti. Uno dei commenti sul sito di Lebrecht ricorda come negli USA al buon King sarebbe stata applicata una lettera scarlatta e sarebbe stato spedito fuori dai centri abitati, come i lebbrosi dell'antico Israele. E se certe reazioni possono essere più virulente nella curiosa società USA, noi (e nemmeno la Gran Bretagna del Daily Mail) non ne siamo esenti: dico noi, ovviamente, in generale. Il secondo problema deriva dal particolare reato commesso da King. Purtroppo esso è legato a meccanismi della psiche e della personalità piuttosto radicati e difficili da modificare. E' uno dei reati per i quali la recidiva è più frequente, anzi purtroppo più probabile. E non a caso le vittime di King furono più d'una. E in molti casi i trattamenti psicologici di cui parla miasko non servono a nulla: lo dico per esperienza professionale diretta. Da qui a sostenere la caccia alle streghe del Daily Mail ce ne passa, però l'augurio di riprendere una felice e proficua carriera si associa a quello di farlo con musicisti adulti e magari sufficientemente nerboruti da allontanare in partenza tutti i grilli per la testa...

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Ma infatti non si tratta di ergersi a giudici, il giudice il suo lavoro lo ha già fatto e King ha pagato per le sue azioni, rimane la questione dell'opportunità o meno di ritornare a lavorare nelle medesime condizioni che hanno favorito quei comportamenti, se c'è una predisposizione accertata non mi pare il caso di fornirgli di nuovo l'innesco, soprattutto in considerazione del tipo di reato gravissimo che causa effetti devastanti su chi lo subisce, inoltre mi pare di capire che abbia usufruito anche di un trattamento privilegiato, cosa ancora più odiosa per le vittime. Torni pure a dirigere se ha talento (io non l'ho mai ascoltato) ma come ricordava giobar con gli adeguati vincoli.


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Auguro a King di riprendere con felicità una proficua carriera.

Anch'io.

Ma dovrebbe essere lui a cercare delle mansioni che non lo portino a contatto con dei minori.

In ogni caso King merita il rispetto dovuto a tutte le persone che, nella sofferenza, hanno pagato perche' i loro comportamenti si configuravano come un reato di rilevanza penale o comunque come un abominio secondo l'ordine morale delle cose.

Il rispetto dovuto non ai delinquenti ma ai penitenti.

Se poi il genitore di qualche giovanissimo corista avra' delle reticenze a mandare il figlio da questo direttore certo sbaglia ma, diciamocelo francamente, bisogna capire anche lui.

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L'Italia è l'unico paese che non sa (o non vuole) distinguere la responsabilità giuridica dall'opportunità etica-morale-sociale, che in un paese civile dovrebbe essere il presupposto alla legge stessa. Come se espiare una pena detentiva fosse sufficiente a cancellare l'evento e tutte le sue implicazioni... perdonate il mio solito qualunquismo da bar-sport, ma se questo individuo fosse maestro di scuola di mio figlio, io a scuola da lui non ce lo manderei più, è una questione di rischio fisico, di opportunità morale, e non di discriminazione o di delegittimazione. Chi compie un certo tipo di reati deve pagare anche il fatto che, a prescindere dalla legge, il rapporto con la società cambia, e non può accusare certo la società di questo, anzi, dovrebbe mettersi in condizioni esso stesso di reintegrarsi nella maniera più consona e indolore per tutti. Solo così la società, d'altro canto, sarebbe nella condizione di poterlo riaccogliere serenamente e riabilitarlo anche nell'immagine, nella dignità e nella moralità (un passaggio doveroso nella teoria ma tutt'altro che immediato nella pratica).


Mi dispiace io sto con miasko, a voler essere magnanimi, anzi al posto di questo signore sarei io per primo a cambiar mestiere.


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Guest zeitnote

Quando sento questi discorsi mi sovvengono sempre i commercianti che appongono il timbro "pagato" sulla fattura di un conto saldato. Il Capitale come fonte della morale (espiazione) e della religione (redenzione).


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Quando sento questi discorsi mi sovvengono sempre i commercianti che appongono il timbro "pagato" sulla fattura di un conto saldato. Il Capitale come fonte della morale (espiazione) e della religione (redenzione).

Interessante osservazione Zeit, da rifletterci su.

A ogni modo, per quanto incredibile possa sembrare, l'uomo (in generale, non dico King o questo o quell'individuo particolare) talvolta è capace di "correggersi", qualunque cosa si intenda con tale verbo. Con o senza pena, prima o dopo aver soggiornato in galera.

Il fatto che ciò avvenga, sia avvenuto, avverrà in futuro, è una delle poche fonti di ottimismo circa la natura umana.

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Guest zeitnote

Interessante osservazione Zeit, da rifletterci su.

A ogni modo, per quanto incredibile possa sembrare, l'uomo (in generale, non dico King o questo o quell'individuo particolare) talvolta è capace di "correggersi", qualunque cosa si intenda con tale verbo. Con o senza pena, prima o dopo aver soggiornato in galera.

Il fatto che ciò avvenga, sia avvenuto, avverrà in futuro, è una delle poche fonti di ottimismo circa la natura umana.

E' vero, sono d'accordo. Se non fosse vero ci saremmo già estinti.

Là non c’è punto / che non veda te. Devi cambiare la tua vita”. (R.M. Rilke)

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perdonate il mio solito qualunquismo da bar-sport, ma se questo individuo fosse maestro di scuola di mio figlio, io a scuola da lui non ce lo manderei più, è una questione di rischio fisico, di opportunità morale, e non di discriminazione o di delegittimazione.

Ho già scritto che proprio in Italia ciò non può accadere: la condanna per questi reati comporta di per sè una sorta di "marchio", costituito dalla pena accessoria perpetua dell'interdizione da qualsiasi attività ritenuta "a rischio" dal legislatore (in scuole, strutture o istituzioni pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori: art. 609 nonies c.p.). Evidentemente la legge si preoccupa di situazioni "tipo" preventivabili in via generale. Non può disporre sugli eventi occasionali (per restare a King, l'eventuale intervento di una voce bianca solista in un concerto realizzato da adulti) o su quelli dipendenti dalla estrema fantasia della vita reale (es. la presenza nel condominio abitato dal sig. King di famiglie con molti bambini).

Mi dispiace io sto con miasko, a voler essere magnanimi, anzi al posto di questo signore sarei io per primo a cambiar mestiere.

Non ho capito se affermi questo per evitare a priori il rischio di nuove "tentazioni" o perché il passato infamante ti impedirebbe di ripresentarti in pubblico anche se scortato da omaccioni e zitelle in menopausa piuttosto che con un coro di voci bianche. Sinceramente, il rischio potenziale lo vedo solo nei rapporti prolungati con minori e non capirei perché non possa comunque riprendere in modo proficuo il lavoro che sa fare molto bene.

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