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Notizie dal mondo della musica classica


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Adesso, Persephone dice:

Si...direi che questo articolo ci va ancora più pesante e vengono espressi giudizi parecchio grevi , si passa quasi agli insulti.

Il giornalismo a volte si arroga il diritto di plasmare la realtà degli eventi a proprio piacimento.

 

Non sai, mia cara, quanto mi pesi questa cosa.
La giornalista della Nazione di Firenze, parlando di questa cosa della massoneria, non scrive alcunché di accertato: si limita a buttar lì un "è un sospetto venuto a molti", a dir poco sibillino.

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1 minuto fa, Wittelsbach dice:

Non sai, mia cara, quanto mi pesi questa cosa.
La giornalista della Nazione di Firenze, parlando di questa cosa della massoneria, non scrive alcunché di accertato: si limita a buttar lì un "è un sospetto venuto a molti", a dir poco sibillino.

È evidente che oramai viviamo in una società in cui conta principalmente fare audience e scrivere la qualunque, pur di riempire le pagine dei giornali.

Il tutto poi si ripercuote sui social con i post che attirano l'attenzione di molti facendo gridare allo scandalo.

È un po' come al tg..quando si cerca di attirare l'attenzione.

Per fortuna non tutti i giornalisti sono uguali...

Sono sicura che tu sei di ben'altra pasta.

Anche perché essendo Gabibbo non puoi tacere sulla verità 😁😁😁😁

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Sono stati ritrovati i costumi della Prima rappresentazione della Turandot di Puccini.

Era il 25 aprile del 1926 quando al Teatro alla Scala di Milano andava in scena l'opera per la prima volta, con costumi di scena sontuosi.

Questi gioielli sembravano andati perduti per sempre ma sono stati ritrovati in uno stato di conservazione pessimo.

Ora si trovano presso il Museo del Tessuto di Prato e necessitano di un importante intervento di restauro per essere restituiti al pubblico.

Parte dei costi del restauro sarà sostenuta dalla Regione Toscana.

Per completare l'opera il Museo del Tessuto di Prato ha avviato una campagna di crowfounding.

Si tratta di una operazione di alto livello storico e culturale.

Chi è interessato può consultare il sito del museo oppure la piattaforma di Eppela, per dare il proprio contributo.

 

Persy🌹

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  • 2 weeks later...
  • 2 weeks later...
1 ora fa, giobar dice:

Il pianista russo-tedesco Igor Levit si sta esibendo in Germania sotto la scorta della polizia dopo aver ricevuto minacce di morte che prendono spunto dal fatto che è ebreo e dealle sue posizioni politiche non conservatrici.

E' vero, nonostante io non scriva più qualcosa da dire ce l'ho ancora, e questa se non la commento io non so chi la commenta. A me il clima che si respira ultimamente a livello mondiale fa venire i brividi, sono davvero profondamente angosciato, vorrei fare qualcosa di concreto ma mi sono reso conto che non posso che subire questa nuova fase storica in silenzio. Eppure una notizia del genere richiede una presa di posizione. Non è un politico o un magistrato o un giornalista ad essere sotto attacco (grave ma tipico in una fase reazionaria come questa), no qui si tratta di un musicista, una roba che ci riporta indietro di non so quanti decenni. Davvero sembra che la musica, foriera per la stragrande maggioranza di un pensiero libero e universale, non ci abbia insegnato alcunchè. Ed ora tutti quelli che si sono indignati per cretinate tipo la lesa maestà di qualche santone del podio o si sono infervorati nella querelle Mozart-Luchesi dimostrino con la stessa vis il loro sprezzante sdegno d'innanzi a questa storia.

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11 ore fa, giobar dice:

Il pianista russo-tedesco Igor Levit si sta esibendo in Germania sotto la scorta della polizia dopo aver ricevuto minacce di morte che prendono spunto dal fatto che è ebreo e dealle sue posizioni politiche non conservatrici.

 

10 ore fa, Majaniello dice:

E' vero, nonostante io non scriva più qualcosa da dire ce l'ho ancora, e questa se non la commento io non so chi la commenta. A me il clima che si respira ultimamente a livello mondiale fa venire i brividi, sono davvero profondamente angosciato, vorrei fare qualcosa di concreto ma mi sono reso conto che non posso che subire questa nuova fase storica in silenzio. Eppure una notizia del genere richiede una presa di posizione. Non è un politico o un magistrato o un giornalista ad essere sotto attacco (grave ma tipico in una fase reazionaria come questa), no qui si tratta di un musicista, una roba che ci riporta indietro di non so quanti decenni. Davvero sembra che la musica, foriera per la stragrande maggioranza di un pensiero libero e universale, non ci abbia insegnato alcunchè. Ed ora tutti quelli che si sono indignati per cretinate tipo la lesa maestà di qualche santone del podio o si sono infervorati nella querelle Mozart-Luchesi dimostrino con la stessa vis il loro sprezzante sdegno d'innanzi a questa storia.

Non posso che plaudere alle parole di Maja - con cui condivido l'angoscia nei confronti di questi tempi - che in realtà non avrebbero nemmeno bisogno di essere ulteriormente commentate. Questo rinserrarsi in violenti atteggiamenti d'odio, oramai incarnatesi in un palpabile ritorno di una nuova e assai preoccupante forma di squadrismo, purtroppo ci ricordano ogni volta di quanto inumano possa essere l'umano. Credo che tutte le querelles, anche aspre, che hanno avuto luogo in questo Forum (e non solo) perdano di significato di fronte al presentarsi di tristi e ignobili eventi come questo.

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15 ore fa, Majaniello dice:

 Non è un politico o un magistrato o un giornalista ad essere sotto attacco (grave ma tipico in una fase reazionaria come questa), no qui si tratta di un musicista, una roba che ci riporta indietro di non so quanti decenni. Davvero sembra che la musica, foriera per la stragrande maggioranza di un pensiero libero e universale, non ci abbia insegnato alcunchè.

Stando a ciò che si arguisce dagli articoli reperibili in rete, addirittura le minacce sarebbero state di un attacco armato in occasione di concerti. Davvero pazzesco. Che poi, allargando il discorso, in questo periodo mi sto chiedendo quale significato possa avere OGGI l'antisemitismo. Ma è un discorso che porterebbe lontano e forse fuori dai confini del forum. Resta lo sgomento e l'indignazione per attacchi del tutto privi di senso contro un musicista che, al di là delle sue - legittime come per qualsiasi libero cittadino - prese di posizione politiche, si distingue oggi nel panorama cultural-musicale per un approccio vario e spesso geniale alla letteratura pianistica. ll programma del suo ultimo recital mescola Muffat, Kerll, Busoni e Rzewski.

p.s.: se poi un giorno vorrai dire qualcosa sulla recente integrale beethoveniana di Levit, che ha raccolto critiche assai contrastanti,  leggerò le tue osservazioni con grande interesse. Al pari di molti box Sony, anche quello LvB-Levit è scaricabile lecitamente in flac a poco più di 7 euro dal sito Supraphonline.

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22 ore fa, Snorlax dice:

 

Non posso che plaudere alle parole di Maja - con cui condivido l'angoscia nei confronti di questi tempi - che in realtà non avrebbero nemmeno bisogno di essere ulteriormente commentate. Questo rinserrarsi in violenti atteggiamenti d'odio, oramai incarnatesi in un palpabile ritorno di una nuova e assai preoccupante forma di squadrismo, purtroppo ci ricordano ogni volta di quanto inumano possa essere l'umano. Credo che tutte le querelles, anche aspre, che hanno avuto luogo in questo Forum (e non solo) perdano di significato di fronte al presentarsi di tristi e ignobili eventi come questo.

Enti nazionali o sovranazionali possono (e vogliono) spingere a queste amare derive, ne hanno da trarre giovamento a più livelli.

Più l'ignoranza dilaga, più la gente può essere sottomessa, plagiata a piacimento. I media concorrono a questo sfacelo morale e non mi sembra di vedere soluzioni all'orizzonte, ma voglio continuare a nutrire speranza, il male non vincerà la guerra...

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14 ore fa, il viandante del sud dice:

Enti nazionali o sovranazionali possono (e vogliono) spingere a queste amare derive, ne hanno da trarre giovamento a più livelli.

Più l'ignoranza dilaga, più la gente può essere sottomessa, plagiata a piacimento. I media concorrono a questo sfacelo morale e non mi sembra di vedere soluzioni all'orizzonte, ma voglio continuare a nutrire speranza, il male non vincerà la guerra...

Sono una fervente sostenitrice del motto : " il bene vince sempre", però in questi nostri tempi avrà parecchio filo da torcere.

Queste sono esternazioni d'odio che si commentano da sole e come dici tu sono figlie dell'ignoranza che dilaga come una peste inguaribile.

I media si fanno promotori del pensiero e dell'ideologia delle menti piccole , facendo in modo che la gente si indigni per questioni di scarso o addirittura nullo valore.

 

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Miei cari..

Sui social sta girando una polemica accesa in merito al finale della Marcia di Radetzky eseguita a Vienna.

A quanto pare, secondo le voci che girano sul web, hanno modificato il finale perché "filo-nazista.

Non che mi interessi particolarmente la Marcia in questione ma...vorrei capire se è l'ennesima BUFALA .

Insomma ...dopo Mozart vietato in chiesa a Natale ,ora  c'è questa .

Qualcuno ne sa qualcosa?

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17 ore fa, Persephone dice:

Miei cari..

Sui social sta girando una polemica accesa in merito al finale della Marcia di Radetzky eseguita a Vienna.

A quanto pare, secondo le voci che girano sul web, hanno modificato il finale perché "filo-nazista.

Non che mi interessi particolarmente la Marcia in questione ma...vorrei capire se è l'ennesima BUFALA .

Insomma ...dopo Mozart vietato in chiesa a Natale ,ora  c'è questa .

Qualcuno ne sa qualcosa?

https://www.corriere.it/spettacoli/19_dicembre_30/vienna-cambia-marcia-852739fa-2b35-11ea-9c71-d84241879234.shtml?intcmp=exit_page

Praticamente, grazie a un lavoro musicologico, sono andati a ripescare la versione originale straussiana della marcia:

Spariti gli interventi massicci dei timpani, del triangolo, del glockenspiel, introdotti da Weininger, la Marcia rinuncia ai ritmi da parata trionfale per ritrovare i toni più leggeri originari. Insomma, un Radetzky più viennese e meno prussiano. Musicalmente forse più elegante ma certo meno coinvolgente. Senza quel tripudio finale di percussioni che erano le bollicine di un brindisi simbolico collettivo

Questo Weininger ci aveva messo mano e la tradizione dell'epoca ha fatto il resto. Il fatto che sia stato un nazista cambia poco ai fini musicali.

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18 minuti fa, Ives dice:

https://www.corriere.it/spettacoli/19_dicembre_30/vienna-cambia-marcia-852739fa-2b35-11ea-9c71-d84241879234.shtml?intcmp=exit_page

Praticamente, grazie a un lavoro musicologico, sono andati a ripescare la versione originale straussiana della marcia:

Spariti gli interventi massicci dei timpani, del triangolo, del glockenspiel, introdotti da Weininger, la Marcia rinuncia ai ritmi da parata trionfale per ritrovare i toni più leggeri originari. Insomma, un Radetzky più viennese e meno prussiano. Musicalmente forse più elegante ma certo meno coinvolgente. Senza quel tripudio finale di percussioni che erano le bollicine di un brindisi simbolico collettivo

Questo Weininger ci aveva messo mano e la tradizione dell'epoca ha fatto il resto. Il fatto che sia stato un nazista cambia poco ai fini musicali.

Grazie Ives 😊

Questi italiani...toccagli la mamma, il calcio e Radetzky e viene giù il mondo ..

😀😁

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E non solo...sui social si moltiplicano come funghi commenti di una cattiveria e di un'aggressivita' verbale incredibile su questioni di natura politica.

Sconcertante....

Un semplice concerto fa da detonatore per le menti incattivite.

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Ovviamente tanto rumore per nulla, con l'annesso insorgere di sterili polemiche che non capisco a cosa debbano portare. E' stato un bel concerto quello diretto da Nelsons, con un programma interessante e per nulla scontato. Io ho apprezzato la presenza di svariati pezzi di Josef Strauss, il musicista che prediligo della celeberrima famigliola viennese. E poi (oltre agli Strauss) Ziehrer, Hellmesberger, von Suppé, pure l'omaggio a Beethoven. Inutile l'accapigliarsi di certa gente per la riproposizione della urfassung della Marcia di Radetzsky, e se posso essere presuntuoso, non credo che un certo pubblico assai "generalista" si sia accorto molto della differenza (differenza che non troppo facile da percepire tra un battito di mani e l'altro). In ogni caso, il fatto non mi pare sia una grossa novità: non ci aveva già pensato Harnoncourt nel 2001 a riproporre la versione originaria della Marcia come brano d'apertura del concerto? :huh::scratch_one-s_head:

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  • 3 weeks later...

In genere evito le notizie di attualità musicale, ma questa  è interessante: Ashkenazy si ritira (era anche ora :D )

https://www.harrisonparrott.com/news/2020-01-17/vladimir-ashkenazy-retires?fbclid=IwAR2Zuj-nj1UjzCbT3Ub0ul5rbnaOiQXuMdKtd9b430XmcThIvJuly-YD_aU

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8 ore fa, Madiel dice:

In genere evito le notizie di attualità musicale, ma questa  è interessante: Ashkenazy si ritira (era anche ora :D )

https://www.harrisonparrott.com/news/2020-01-17/vladimir-ashkenazy-retires?fbclid=IwAR2Zuj-nj1UjzCbT3Ub0ul5rbnaOiQXuMdKtd9b430XmcThIvJuly-YD_aU

Qualche commento in rete ha sottolineato la strana repentinità dell'annuncio e del ritiro, sospettando la possibilità di un malanno piuttosto serio.

L'ultima testimonianza discografica di Ashkenazy potrebbe essere allora il disco dedicato ad autori italiani contemporanei registrato con i Solisti aquilani e in uscita a febbraio per la Brilliant.

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Nefflix realizzerà il film su Leonard Bernstein interpretato e diretto da Bradley Cooper

Il biopic sul grande compositore, pianista e direttore d'orchestra è prodotto, fra gli altri, da Spielberg e Scorsese

Un biopic dedicato al grande compositore e direttore d'orchestra Leonard Bernstein, non solo si farà, ma verrà prodotto dal colosso dello streaming Netflix, che l'ha ereditato dalla Paramount Pictures. Il film vanta una lista di produttori di primo piano, fra cui Steven Spielberg, Martin Scorsese e Todd Phillips. Il "contributo" del primo non ci stupisce, dal momento che il suo prossimo lungometraggio in uscita è West Side Story, nuova versione del classico musical del 1957 di cui Bernstein scrisse la partitura.

https://www.comingsoon.it/cinema/news/il-film-di-e-con-bradley-cooper-su-leonard-bernstein-passa-a-netflix/n99653/

 

 

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On 18/1/2020 at 14:21, Madiel dice:

In genere evito le notizie di attualità musicale, ma questa  è interessante: Ashkenazy si ritira (era anche ora :D )

https://www.harrisonparrott.com/news/2020-01-17/vladimir-ashkenazy-retires?fbclid=IwAR2Zuj-nj1UjzCbT3Ub0ul5rbnaOiQXuMdKtd9b430XmcThIvJuly-YD_aU

La notizia mi spiace. Ho lavorato con lui numerose volte (credo almeno una ventina di concerti in totale) e, per quanto fosse tecnicamente disastroso dal punto di vista direttoriale, aveva una comprensione e una conoscenza della musica e del linguaggio musicale che purtroppo manca al 95% dei direttori in circolazione (anche molto famosi). Poi come pianista era inarrivabile su quasi tutto il repertorio.

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3 minuti fa, Keikobad dice:

La notizia mi spiace. Ho lavorato con lui numerose volte (credo almeno una ventina di concerti in totale) e, per quanto fosse tecnicamente disastroso dal punto di vista direttoriale, aveva una comprensione e una conoscenza della musica e del linguaggio musicale che purtroppo manca al 95% dei direttori in circolazione (anche molto famosi). Poi come pianista era inarrivabile su quasi tutto il repertorio.

Il gesto da direttore era davvero goffo. In autori tardo-romantici russo-nordici ha lasciato buone/ottime cose. Io l'ho sentito dal vivo in Elgar e mi piacque molto.

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2 ore fa, Keikobad dice:

La notizia mi spiace. Ho lavorato con lui numerose volte (credo almeno una ventina di concerti in totale) e, per quanto fosse tecnicamente disastroso dal punto di vista direttoriale, aveva una comprensione e una conoscenza della musica e del linguaggio musicale che purtroppo manca al 95% dei direttori in circolazione (anche molto famosi). Poi come pianista era inarrivabile su quasi tutto il repertorio.

A me non piaceva neanche come pianista, almeno nel repertorio moderno.

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