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Notizie dal mondo della musica classica


kraus

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Sta di fatto che ci siamo persi nella nostalgia del passato ma nessuno ha più buttato un nome per il futuro...

e visto che lo sto anche ascoltando, a me piacerebbe ci fosse lui:


/>http://www.youtube.com/watch?v=STq69crFq5g

fantascienza?

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Sta di fatto che ci siamo persi nella nostalgia del passato ma nessuno ha più buttato un nome per il futuro...

e visto che lo sto anche ascoltando, a me piacerebbe ci fosse lui:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=STq69crFq5g[/media]

fantascienza?

Io sarei d'accordo. Però, fra i tanti nomi che stanno girando in rete in questi giorni manca proprio quello di Salonen. Magari ci sarà un motivo noto agli addetti ai lavori.

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Riccardo Muti non condurrà la Chicago Symphony Orchestra in una lunga tournée in Asia che comincia in questi giorni. Dovrà infatti essere operato con una certa urgenza per un'erna inguinale. L'orchestra ha dovuto cercare freneticamente un sostituto di calibro e ha trovato un giovanotto di belle speranze, evidentemente più in salute del Maeschtro: l'83enne Lorin Maazel :rofl:

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La Brilliant ha fatto uscire due pubblicazioni operistiche provenienti dal Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno, nello specifico non so come siano ma la trovo una buona cosa, Daniel Oren da molti anni sta facendo un eccellente lavoro con l'orchestra ed alcuni amici melomani mi dicono che gli allestimenti e le esecuzioni sono di ottimo livello. Più in generale Salerno è una città in rinascita, non presenta quasi nessuna delle brutture di Napoli e di altre zone della Campania.


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Magari, ma non lo so, sono delle edizioni ben curate, con libretti corposi

Se qualcuno acquista faccia sapere, non si sa mai.

OT: c'è qualcosa che non va con le funzioni del forum

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Magari, ma non lo so, sono delle edizioni ben curate, con libretti corposi

Se qualcuno acquista faccia sapere, non si sa mai

Boh, forse potranno andar bene per i niubbi della musica classica...ma non ha senso chiedere a uno poco poco avvezzo quella cifra per un Requiem di Mozart in catalogo da decenni...

OT: c'è qualcosa che non va con le funzioni del forum

Ho notato anch'io...per esempio più volte non mi consentiva di scrivere dopo la citazione del testo altrui.

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Certo che Karajan è stato così astuto nel vendersi bene da vivo che continua a monopolizzare il mercato generalista pure da morto! genio...


guarda lì che belle foto.....


Il vinile comunque sta tornando di moda alla grande.


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Divertente. Il sovrintendente della Scala, Stéphane Lissner, ha inviato una lettera di protesta al Corriere per una recensione di Paolo Isotta a un concerto di Harding. A quanto pare già nel 2011 Lissner chiese al Corriere di cacciare Isotta. Ora gli proibirà, così dice il direttore del giornale, di entrare in teatro.


L'articolo di Isotta è questo:



http://archiviostorico.corriere.it/2013/gennaio/30/Harding_rende_morbido_Wagner_esalta_co_0_20130130_a4708ec8-6acc-11e2-82e4-8aecb8ed7b90.shtml



Questa la nota del direttore del Corriere della Sera



http://archiviostorico.corriere.it/2013/febbraio/02/Porta_chiusa_della_Scala_Critico_co_0_20130202_03f4278c-6d03-11e2-9acb-c1e664e805ee.shtml


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Divertente. Il sovrintendente della Scala, Stéphane Lissner, ha inviato una lettera di protesta al Corriere per una recensione di Paolo Isotta a un concerto di Harding. A quanto pare già nel 2011 Lissner chiese al Corriere di cacciare Isotta. Ora gli proibirà, così dice il direttore del giornale, di entrare in teatro.

L'articolo di Isotta è questo:

http://archiviostorico.corriere.it/2013/gennaio/30/Harding_rende_morbido_Wagner_esalta_co_0_20130130_a4708ec8-6acc-11e2-82e4-8aecb8ed7b90.shtml

Questa la nota del direttore del Corriere della Sera

http://archiviostorico.corriere.it/2013/febbraio/02/Porta_chiusa_della_Scala_Critico_co_0_20130202_03f4278c-6d03-11e2-9acb-c1e664e805ee.shtml

con tutto il rispetto per Isotta: ma quello è un articolo serio ? A parte due cosette sulla tenuta dei fiati, è di una disarmante vacuità. Ci mancano solo un bel "mi piace" e una indicazione sul tempo a Milano e siamo a posto. Assolutamente generico. Riguardo a Lissner, dovrebbe starsene zitto.

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Guest zeitnote

con tutto il rispetto per Isotta: ma quello è un articolo serio ? A parte due cosette sulla tenuta dei fiati, è di una disarmante vacuità. Ci mancano solo un bel "mi piace" e una indicazione sul tempo a Milano e siamo a posto. Assolutamente generico. Riguardo a Lissner, dovrebbe starsene zitto.

Concordo, solito snob di cartapesta che non sa bene cosa scrive, ma lo scrive.

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Concordo, solito snob di cartapesta che non sa bene cosa scrive, ma lo scrive.

Non posso che essere d'accordo, anzi ci siete andati giù leggeri pure. Il problema è che pure Lissner ha fatto una magra figura, col risultato che adesso l'affaire Isotta - agli occhi dell'opinione pubblica - sarà il "caso Sallusti" della critica musicale. Quasi quasi che gli ha fatto un favore.

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adesso l'affaire Isotta - agli occhi dell'opinione pubblica - sarà il "caso Sallusti" della critica musicale. Quasi quasi che gli ha fatto un favore.

E' triste pensare che un altro critico musicale, a mio avviso ben più equilibrato e puntuale di Isotta, ha perso la casa per aver pubblicato sul Messaggero, anni fa, un'intervista a Sawallisch che lamentava una certa difficoltà di rapporto con la sonnacchiosa orchestra di Santa Cecilia. Il senso dell'intervista fu distorto dal titolista (che notoriamente non è il giornalista che scrive l'articolo) dicendo brutalmente che a Santa Cecilia non sapevano suonare. Risultato: causa civile contro il critico Alfredo Gasponi da parte degli orchestrali e riconoscimento di un risarcimento danni di circa 500.000 euro! In quel caso, purtroppo, il critico non fu difeso (eufemismo) con altrettanta decisione dal giornale...

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E' triste pensare che un altro critico musicale, a mio avviso ben più equilibrato e puntuale di Isotta, ha perso la casa per aver pubblicato sul Messaggero, anni fa, un'intervista a Sawallisch che lamentava una certa difficoltà di rapporto con la sonnacchiosa orchestra di Santa Cecilia. Il senso dell'intervista fu distorto dal titolista (che notoriamente non è il giornalista che scrive l'articolo) dicendo brutalmente che a Santa Cecilia non sapevano suonare. Risultato: causa civile contro il critico Alfredo Gasponi da parte degli orchestrali e riconoscimento di un risarcimento danni di circa 500.000 euro! In quel caso, purtroppo, il critico non fu difeso (eufemismo) con altrettanta decisione dal giornale...

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Appena ho letto la notizia che hai riportato, ho cercato informazioni in rete. Gasponi è stato condannato per aver riportato il giudizio di Sawallisch durante l'intervista, assurdo...

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Appena ho letto la notizia che hai riportato, ho cercato informazioni in rete. Gasponi è stato condannato per aver riportato il giudizio di Sawallisch durante l'intervista, assurdo...

Il caso Gasponi è pazzesco. Comunque credo ci sia ancora il giudizio della Cassazione, e voglio sperare che ove fosse confermata la condanna nessuno pretenda davvero il pagamento di quella cifra folle.

Aggiornamento: alla fine dello scorso anno la Cassazione ha per l'appunto annullato la condanna di Gasponi. Bene.

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Appena ho letto la notizia che hai riportato, ho cercato informazioni in rete. Gasponi è stato condannato per aver riportato il giudizio di Sawallisch durante l'intervista, assurdo...

Sì: una delle vicende più kafkiane degli ultimi decenni. Per comprendere meglio il motivo di tale condanna bisogna ribadire che si è trattato di una causa civile, dove l'impostazione del processo dipende quasi esclusivamente dalle parti e dove ha grossa importanza come ci si difende. Non voglio assolutamente dire che Gasponi sia stato difeso male dal suo avvocato (ovviamente non conosco i dettagli del processo), ma trovo assurdo che alla fine abbia pagato lui per dichiarazioni di terzi (qui non c'era nemmeno un obbligo di verifica della notizia perché la notizia era l'intervista in sè), senza che sia stato "coperto" dal giornale. Se si fosse trattato di un processo penale per diffamazione il giudice avrebbe avuto molti più poteri di accertamento e ben difficilmente Gasponi sarebbe stato condannato.

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Il caso Gasponi è pazzesco. Comunque credo ci sia ancora il giudizio della Cassazione, e voglio sperare che ove fosse confermata la condanna nessuno pretenda davvero il pagamento di quella cifra folle.

Aggiornamento: alla fine dello scorso anno la Cassazione ha per l'appunto annullato la condanna di Gasponi. Bene.

Ah, bene, ero fermo a qualche mese fa e mi era sfuggita la buona notizia: http://www.giornalismoedemocrazia.it/2012/11/08/la-cassazione-annulla-la-condannail-titolo-non-lo-ha-fatto-il-critico-musicale/

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Guest zeitnote

Si, condivido il giudizio di Majakovskij; il fatto che Lissner abbia reagito addirittura con l'interdizione dal teatro a quel niente di articolo è ridicolo, grave ma non serio.




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Negli ascolti si parlava delle ricostruzioni di brani incompiuti, a volte totalmente arbitrarie. Questa mi sembra assai dubbia: il compositore e direttore inglese James Wood ha "riempito" le parti mancanti del Sacrae Cantiones Liber Secundus, libro di mottetti a sei e sette voci di Carlo Gesualdo. Mancavano il basso e la sesta voce. Il risultato è stato inciso per la Harmonia Mundi.


Mah.



http://www.gramophone.co.uk/classical-music-news/forgotten-carlo-gesualdo-work


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  • 2 weeks later...

Volevo fare una domanda forse un po' ingenua: come funziona la faccenda delle "commissioni"?

Cioè: mettiamo che un'orchestra, un solista, o un direttore artistico commissioni un lavoro ad un compositore.
Cosa ci guadagna direttamente il compositore? Viene pagato per il suo lavoro? Oppure ne guadagna semplicemente maggiore notorietà e la certezza che la sua composizione verrà eseguita e quindi ascoltata?

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