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Beethoven


kraus
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Ne ho beccato un esempio adesso nel Quartetto delle Arpe (l'inizio dello Scherzo), ma credo che se ne trovino innumerevoli esempi non solo nella musica di Beethoven. Già in Haydn s'incontra spesso il ritmo "tre brevi - una lunga".

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Rapido confronto tra Lieder e Arie (sia italiane che tedesche): i primi mi sembrano composti molto meglio delle seconde, ma questo è anche dovuto al fatto che i Lieder coprono un po’ tutta la sua vita compositiva, mentre le Arie sono state scritte in gioventù: Beet vi emula Mozart con discreti risultati, cavandosela comunque meglio nei pezzi destinati ai Singspiel e su testi nella sua lingua. Certo non s’intravede quasi mai il Beethoven delle Sinfonie, delle Sonate o dei Quartetti per archi e questo può lasciare un po’ delusi.

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Esordisco in questo topic del mio amato Beethoven citando 3 sinfonie molto sottovalutate dalla critica, ma secondo me bellissime: la prima, la quarta e l'ottava.

Della prima quello che trovo pazzesco è quell'attacco iniziale; Beethoven esordisce nel mondo della sinfonia affermando fin dalla prima nota un'estetica musicale totalmente rivoluzionaria e una concezione sinfonica profondamente nuova rispetto perfino ai capolavori mozartiani e haydniani!!!! PAZZESCO

La quarta sinfonia ha quello stupendo adagio introduttivo così profondo e almeno per me inquietante, e poi quel secondo tempo adagio, fantastico, fra le opere di Beethoven più intelligenti.

Poi l'ottava, la sinfonia che personalmente, si lo confesso anche se so che nessuno sarà d'accordo com me :D , trovo più bella del Ludovico per quel suo sottile e "strano" umorismo che pervade tutta questa straordinaria sinfonia.

P.S A proposito, io ho l'integrale delle sinfonie eseguite da Gardiner, con l'Orchestre Rivolutionaire et Romantique; grande orchestra, grande direzione e grandissime esecuzioni, consiglio veramente questa integrale a tutti quelli che non ce l'hanno, non fosse altro che per avere un altro punto di vista nella lettura delle sinfonie beethoveniane rispetto ai soliti noti, grandissimi ma magari un pò invecchiati rispetto alle nuove conquiste che hanno fatto gli studi musicologici.

Ciao ;)

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Guest Fede_Rinhos
Esordisco in questo topic del mio amato Beethoven citando 3 sinfonie molto sottovalutate dalla critica, ma secondo me bellissime: la prima, la quarta e l'ottava.

Della prima quello che trovo pazzesco è quell'attacco iniziale; Beethoven esordisce nel mondo della sinfonia affermando fin dalla prima nota un'estetica musicale totalmente rivoluzionaria e una concezione sinfonica profondamente nuova rispetto perfino ai capolavori mozartiani e haydniani!!!! PAZZESCO

:wub: :wub: :wub:

la prima sinfonia è assolutamente la mia preferita!!! cominciare una composizione maestosa con una settima di dominante (per giunta neanche nella tonalità di impianto) è un colpo di genio!

senza contare che l'ultimo tempo è praticamente costruito interamente su scale!

e che dire del Minuetto, praticamente uno Scherzo camuffato (uno dei primi)? e dell'andante? mamma mia :girl_in_love:

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Le mie simpatie vanno tutte alla Settima. Mi impressiona ancor più della Terza e della Quinta. Della Quarta amo anch'io il tempo lento, un'incantevole melodia che avanza trepidamente dalla dolcezza all'imperiosità. Mirabile il primo tempo dell'Ottava.

Oggi (emozione!) ho ascoltato per la prima volta il Fidelio (sono arrivato a due terzi). Un'opera grandiosa che si fa un po' più difficile man mano che va avanti. Carpani e D'Indy ne dissero male, ma "il canto che non è canto, ma voglia interrotta di canto" è sempre di una potenza assolutamente beethoveniana; l'orchestra in particolare ha dei momenti favolosi.

Poi io stravedo per quelle melodie quasi mozartiane come "Hat man nicht auch Gold", il che dimostra che su chi ha gusti semplici i motivi basati su sequenze accordali fanno un'ottima presa (ma quanto genio occorre per scriverne di azzeccati! Pochissimi hanno questo dono). In certi punti non si nota quasi l'affanno che costò a Beethoven la composizione di quest'opera, in altri si coglie eccome. Cori curiosamente dimessi, Ouverture da incoronare. Se Beethoven non raggiunge i vertici della musica lirica ci si avvicina comunque parecchio.

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La prima e la quarta piacciono molto anche a me. Dell'ottava mi piace molto il primo movimento, per il resto un po' meno. Dire una preferenza assoluta tra le sinfonie però mi è impossibile. Dico solo che quelle che meno mi piacciono sono la seconda e l'ottava (restando comunque bei lavori).

Il Fidelio mi piace molto, soprattutto l'aria "Ha! Welch ein Augenblick!" di Don Pizarro con coro maschile. Per i cori comunque ci sono quelli dei prigionieri e quello del finale che sono bellissimi.

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La prima e la quarta piacciono molto anche a me. Dell'ottava mi piace molto il primo movimento, per il resto un po' meno. Dire una preferenza assoluta tra le sinfonie però mi è impossibile. Dico solo che quelle che meno mi piacciono sono la seconda e l'ottava (restando comunque bei lavori).

Il Fidelio mi piace molto, soprattutto l'aria "Ha! Welch ein Augenblick!" di Don Pizarro con coro maschile. Per i cori comunque ci sono quelli dei prigionieri e quello del finale che sono bellissimi.

Per quanto riguarda le sinfonie prediligo la Terza, la Quinta, la Settima e la Nona...tra le altre al primo posto la Ottava, è magnifica!

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Della Eloquence trovi un doppio cd con la Missa Solemnis diretta da Böhm (che preferisco anche a quella di Klemperer) e la messa in do diretta da Richter. Visto il costo te lo consiglio.

hmm, grazie, ho già però la missa solemnis e non mi va di prenderne un'altra edizione al momento

La messa di Bohm non è male invece e forse sì, meglio dell'incisione "eroica" del Klemperer

C'è un topic apposta comunque per la Missa, ao

grazie anche a te ;)

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  • 2 weeks later...

Domanda: ultimamente ho letto in un altro forum che Beethoven, scrivendo il suo Quintetto per piano e fiati op. 16, non si sarebbe ispirato al Quintetto mozartiano con identico organico (KV 452) perché pare che quest'ultimo sia stato pubblicato dopo la composizione dell'op. 16. Ma è vero?

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  • 1 month later...

L'altro giorno ho riascoltato la Sonata a Kreutzer e mi è venuto in mente lo sproloquio di Tolstoj su questa composizione ("L'esecuzione del primo Presto dovrebbe essere assolutamente proibita"); tutto parte dal racconto omonimo, nel quale un tizio assiste a un'esecuzione della Sonata: la pianista è sua moglie e il violinista l'amante di lei. Secondo l'io narrante quella Sonata ha un ruolo decisivo nel rapporto - non solo di natura musicale - fra i due esecutori.

Perciò l'autore russo sosteneva che la musica di Beethoven, così come il teatro di Shakespeare, non fosse arte perché non contribuiva a migliorare l'uomo o qualcosa del genere. A quel punto mi è sorta immediatamente in capo una domanda: ma aveva mai sentito parlare, il sig. Tolstoj, di un certo "Inno alla gioia" e di quella frase evangelica secondo cui "è ciò che esce dall'uomo a contaminarlo", non ciò che entra?

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Naturalmente è inutile dilungarsi sulla Sonata a Kreutzer per quanto riguarda l'aspetto musicale (quello moralistico, tirato in ballo da Tolstoj, poteva tranquillamente restare inesplorato). La forza selvaggia che anima quest'opera non è che uno dei numerosi elementi dello stile beethoveniano, e si ritrova allegramente già nelle Sonate per il principe elettore (soprattutto in quella in fa minore, ma non soltanto); chi vuole ascoltare un esempio opposto che ci offra un Beethoven totalmente diverso può mettere sul piatto la Sonata op. 96 o (in parte) il Trio op. 70 n. 2. Aloha.

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Naturalmente è inutile dilungarsi sulla Sonata a Kreutzer per quanto riguarda l'aspetto musicale (quello moralistico, tirato in ballo da Tolstoj, poteva tranquillamente restare inesplorato). La forza selvaggia che anima quest'opera non è che uno dei numerosi elementi dello stile beethoveniano, e si ritrova allegramente già nelle Sonate per il principe elettore (soprattutto in quella in fa minore, ma non soltanto); chi vuole ascoltare un esempio opposto che ci offra un Beethoven totalmente diverso può mettere sul piatto la Sonata op. 96 o (in parte) il Trio op. 70 n. 2. Aloha.

Del primo movimento della Kreutzer so che esiste un'orchestrazione di Ciaicovski, ma non so se qualcuno l'abbia mai registrato. E' un pezzo che fin da subito mi era parso talmente ricco da essere facilmente adattato per un'orchestra.

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Però di solito le versioni originali sono le migliori. Ne è un altro esempio la Marcia funebre nella Sonata in la bemolle, che lo stesso Beethoven adattò per l'orchestra senza raggiungere i livelli del brano di partenza.

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Un non insignificante territorio da esplorare è il catalogo WoO (Werke ohne Opuszahl), che comprende composizioni non numerate; molte di esse sono ritenute di dubbia autenticità. Ricordo di aver sentito alla radio una serenata per mandolino e pianoforte, delle marce per organo, ''equali'' per quartetto di tromboni.

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Un non insignificante territorio da esplorare è il catalogo WoO (Werke ohne Opuszahl), che comprende composizioni non numerate; molte di esse sono ritenute di dubbia autenticità. Ricordo di aver sentito alla radio una serenata per mandolino e pianoforte, delle marce per organo, ''equali'' per quartetto di tromboni.

si, ne fanno parte anche le marce per banda che sono simpatiche :)

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Un non insignificante territorio da esplorare è il catalogo WoO (Werke ohne Opuszahl), che comprende composizioni non numerate; molte di esse sono ritenute di dubbia autenticità. Ricordo di aver sentito alla radio una serenata per mandolino e pianoforte, delle marce per organo, ''equali'' per quartetto di tromboni.

Tanto per dare un'idea di questo catalogo secondario (ma fino a un certo punto), ci sono le danze tedesche, gran parte delle variazioni per pianoforte, le Cantate per la morte di Giuseppe II e per l'ascesa al trono di Leopoldo II, le Arie isolate, canoni, adattamenti di canti popolari e moltissimi Lieder. Un Beethoven minore ma non troppo, insomma.

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