Vai al contenuto

Beethoven


Recommended Posts

1 ora fa, Majaniello dice:

Molto interessante! ci sono anche dei suggerimenti meno scontanti, tipo il Fidelio ungherese della Naxos, chissà... Di questa che mi dite? magari c'è già una rece di @Wittelsbach

719v2fu7f0l-_sl1200_.jpg?width=798.66666

Non è su spotify né altrove, quindi no.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • 3 weeks later...
  • Risposte 1,5k
  • Created
  • Ultima Risposta

Top Posters In This Topic

250 volte Ludwig, 250 anni e non sentirli... la Sua lezione di Libertà mai è stata calpestata come ai giorni nostri.

Che, in barba ai tempi attuali e alle paure collettive, ci si possa riabbracciare a viso aperto come ci insegna la tua grandezza solitaria e irripetibile, da sola in grado di spazzar via un secolo di musica per lo più conformista e sempre uguale a se stessa, facendola apparire vecchia a chiunque lo abbia timidamente seguito nei decenni successivi.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • 5 weeks later...

Alla mia veneranda età ho deciso di fare ordine nel caos in cui sono gettate nella mia mente le prime sonate per pianoforte di Beethoven (decisamente utili sono state, sono e saranno le lezioni di musica di Radio 3).

In passato non ho nascosto il fatto che nel complesso non sono brani per i quali vado pazzo. E questi ascolti analitici mi stanno anche aiutando a capire perché. Tuttavia bisogna riconoscere che in una singola sonata (che sia di tre, quattro, due, due e mezzo movimenti) c'è sempre almeno un numero che vale il prezzo del biglietto.

Altra considerazione preliminare, che potrebbe essere anche errata, attendo pareri, è che nelle opere pubblicate a gruppi trovo una progettualità complessiva da non trascurare, ciascuna sonata acquista più senso se considerata parte di un tutto più ampio, non come se fosse a sua volta un movimento di un'opera più grande, ma qualcosa di simile. La "futilità" di alcune composizioni appare sotto altra luce se accostata alla pregnanza del brano gemello.

Per quanto riguarda le mie personali perplessità di fronte ad alcuni di questi pezzi posso dire, sempre in generale, che i problemi maggiori sono nei movimenti iniziali in forma sonata. Può sembrare strano trattando di Beethoven (ancorché giovanile), ma è così. C'è una scarsa coesione tra i vari elementi, che spesso si moltiplicano non a dismisura, ma con grande proliferazione. Ma ovviamente la quantità di idee in musica non è mai un difetto, è sempre un pregio. Semmai il problema è la brusca giustapposizione, un po' illogica, tra queste idee e il discordo troppo frammentato. Mi dicono che sia un tratto che Beethoven riprende nelle ultime sonate, ma a questo punto potrei rispondere che sarà per questo che in tali brani le parti migliori sono i temi con variazione, le fughe e gli scherzi. 

A più tardi per qualcosa di più dettagliato sulle singole sonate.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • 3 weeks later...

Se non è stato fatto, segnalo due nuovi libri: "Beethoven ritratto di un genio" di Jan Caeyers e "Beethoven la straordinaria complessità di un genio" di Rocco Di Campli. Quest'ultimo descrive le sensazioni che gli suscita l'ascolto di Beethoven 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
42 minuti fa, ken dice:

Se non è stato fatto, segnalo due nuovi libri: "Beethoven ritratto di un genio" di Jan Caeyers e "Beethoven la straordinaria complessità di un genio" di Rocco Di Campli. Quest'ultimo descrive le sensazioni che gli suscita l'ascolto di Beethoven 

Il libro di Caeyers l'ho acquistato e presto lo leggerò. Trattandosi del lavoro di un direttore temo che possa trattarsi un libro costruito come giustificazione di suggestioni interpretative personali, un po' come, almeno in parte, il libro di Gardiner su Bach.  

besugo

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Qualcuno invece ha avuto modo di leggere "il genio di Beethoven viaggio attraverso le nove sinfonie"? 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Si tratta di un libro di Giorgio Pestelli

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
12 ore fa, ken dice:

Qualcuno invece ha avuto modo di leggere "il genio di Beethoven viaggio attraverso le nove sinfonie"? 

 

12 ore fa, ken dice:

Si tratta di un libro di Giorgio Pestelli

Mi riprometto da tempo di prenderlo. Pestelli, oltre che accademico, storico e musicologo esperto, ha da sempre coniugato l'impegno "alto" con la frequentazione costante dell'ambiente musicale come critico e organizzatore e con l'attività divulgativa, favorito in ciò da facilità di scrittura davvero invidiabile. Suppongo perciò che i testi su Beethoven scritti  per Donzelli (c'è anche quello sui concerti che mi attira) siano nella linea della divulgazione di eccellenza che ha percorso già in scritti precedenti, considerato inoltre che ormai, da pensionato, non deve più rispettare i canoni della redazione accademica.

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • 2 weeks later...

Il leitmotiv di quest'oggi sono le sonate op.2.

Cercherò di non dilungarmi.

La sonata nr.1 è in fa minore che promette cose romanticheggianti. Il primo movimento, tuttavia ha una scrittura pianistica un po' scarna e nonostante il "razzo" iniziale e qualche accompagnamento un po' frenetico non è un brano molto significativo o foriero di novità clamorose. Il secondo è un adagio con un lirismo molto beethoveniano, ma anche molto generico e con i due accordi finali tra i più inutili della storia della sonata per pianoforte. Tendo sempre a considerare il minuetto/scherzo di queste sonate un "di più" e sbaglio quasi sempre. Pezzo carino dall'atmosfera malinconica che comunque molto difficilmente Haydn e Mozart avrebbero scritto così. Il finale è un pezzo abbastanza celebre per il suo "sturmerismo", grandi arpeggi e ottavone "piene" fanno già intravedere l'opera 27 nr.2 (Chiaro di Luna, per capirci), il secondo tema è davvero potente e anche un po' inquietante per quanto è drammatico.

La sonata nr.2 ha la tendenza ad entrami da un orecchio e ad uscire dall'altro. Ridotta nelle dimensioni come la nr.1, manca di quel carattere drammatico e rischia di essere messa in ombra dalla sorella. Eppure il primo movimento per estro ed effetti suona anche più avanzato. Il secondo movimento col suo accompagnamento staccato ha un successore più celebre, il secondo movimento dell'opera 28 (Pastorale, per capirci). Inoltre il tema a me sembra prefigurare chiaramente il concerto per pianoforte e orchestra nr.5. Carino lo scherzo, ma mannaggia a me se riesco a prender sul serio dei pezzi che raggiungono a stento i tre minuti di durata. Finale molto leggiadro e mozartiano, niente che rimanga impresso in modo indelebile.

Con la sonata nr.3 direi che si comincia a ragionare seriamente in termini beethoveniani. Inizio e tono generale scherzoso come la precedente, ma le dimensioni e la sostanza sono di un altro livello. Trovo delle analogie con la successiva sonata op.22 in particolare nel gesto iniziale e nella struttura eccessivamente a blocchi, nel senso che il brano in diversi punti sembra giungere ad una perentoria conclusione, invece no. Un "problema" che in realtà ritrovo in vari altri brani di queste sonate del primo periodo (e dell'ultimo, come dicevo qualche tempo fa). Da notare di tipico anche la proliferazione di temi nell'esposizione, dovrebbero essere due, sono tre. L'adagio parte con la tipica melodia/armonia "warm" del nostro, ma ha la particolarità di diventare da un momento all'altro la musica di un film dell'orrore da tanto è inquietante la parte con gli arpeggi, quando arrivano i bassi profondi in sforzato sembra proprio di entrare nel castello di Dracula. Davvero un gran pezzo. Scherzo un po' burbero e trio tempestoso. Finale con un sacco di note, forse troppe.

Quindi ricapitolando, visto che lo scopo è orientarsi in questo labirinto di decine di brani, nr.1 è "quella col finale sturm", la nr.2 "quella col movimento lento che ricorda l'Imperatore", la nr.3 "quella col l'adagio inquietante".

A presto per la sonata op.7! 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
  • 1 month later...

Buongiorno. Eccomi con la seconda parte della mia rubrica sulle sonate di Beethoven.
Dell'opera 7 si è già parlato non molti post fa, per cui non mi dilungherò. Non ho voglia di indagare più di tanto sul perchè sia stata pubblicata singolarmente, ma questo stesso fatto la mette, a torto o a ragione, un po' in risalto rispetto alle sorelle. Sicuramente è una delle sonate di Beethoven più lunghe in assoluto, altro indizio di una certa qual ambizione particolare nelle sua stesura.
L'inizio mi ha sempre ricordato vagamente la sigla di Casa Vianello, un modo un po' bizzarro per identificare la sonata, ma tant'è. Il secondo movimento è quello che comincia con gli accordi e le pause e sembra un po' Schubert. Sonata in quattro movimenti, in genere non ricordo nulla del quarto, mentre il terzo ha un trio decisamente notevole.

Ma veniamo all'opera 10. Tre sonate, le prime due di tre movimenti, la terza di quatto. Bisogna sottolineare che le prime due sonate sono caratterizzate da durate molto contenute dei singoli brani (mediamente 5 minuti).   
La numero 1 (do minore) inizia con un "razzo" che ricorda molto l'op.2 nr.1 ed è un brano che non si mette in mostra per particolari qualità e caratteristiche. Il secondo movimento ci fa entrare immediatamente in un "Beethoven mood" inconfondibile. Il tema è ridotto veramente all'osso, ma il calore che diffonde è inimitabile. Il bello è che, dopo ogni intermezzo della sezione più "svolazzante", il tema ritorna con un accompagnamento più sostenuto, un po' come se il tempo si stringesse, ma l'effetto è invece quello di essere sempre più cullante e rasserenato.
Finale con un nettissimo contrasto tra i due temi, il primo con un pizzico di isterismo, note ribattute, arpeggi rapidi, il secondo rilassato, senza accompagnamento o quasi, un poco mi par intravedere qualcosa dell'opera 53.
La nr.2 ha un tono più salottiero e spiritoso, il primo movimento è un po' il classico in forma sonata che vola un po' di palo in frasca.
Niente movimento lento e questa è una di quelle soluzioni che mi fanno pensare a queste raccolte come frutto di una certa progettualità, ovvero le scelte stilistiche si chiariscono se consideriamo le tre sonate tutte insieme. Qui abbiamo un allegretto dal tono più doloroso che malinconico.
In finale è uno "scherzo" di due minuti che mi fa impazzire, un pezzo geniale, un po' folle, ma stilisticamente coeso. Comincia con un frenetico fugato che, come spesso accade in Beethoven, abbandona la sua natura di fugato abbastanza presto per diventare tutt'altro. Peccato che sia così breve.
La nr.3 è il "piatto forte", più lunga, più movimenti, più spettacolare (probabilmente più impegnativa da suonare). Anche qui un sacco di spunti nell'esposizione del primo movimento, con addirittura dei dubbi su quale possa essere il "secondo tema", se le ambiguità siano formali, armoniche o entrambe le cose.
Il secondo movimento, decisamente esteso, a me sembra una scena d'opera che descrive un confronto abbastanza teso tra due personaggi che attraversano diversi stati d'animo, tipo "il ricordo dei bei tempi andati" contro "le difficoltà attuali" etc. Questo solo per darne una descrizione testuale, il pezzo è una meraviglia musicale di per sè senza bisogno di attribuire significati particolari a quello che si sta ascoltando.
L'arrivo del minuetto è evidentemente concepito "sinfonicamente" per attenuare il senso di desolazione che lascia il finale del movimento precedente. Comunque è chiaro che l'interesse del compositore era indirizzato alla prima parte della sonata, da qui in poi ci si può rilassare. Il rondò finale non passa alla storia della musica per nessuna ragione. C'è un breve passaggio sul finale che, ancora, mi fa presagire l'opera 53 (l'ultimo movimento, questa volta).

Ricapitolando l'op.10
nr.1 quella in minore che comincia in un modo simile all'op.2 nr.1 e ha il secondo movimento che ricorda un po' la romanza per violino e orchestra "Vecchia Romagna" (forse mi ero dimenticato di rilevare questa analogia).
nr.2 quella senza movimento lento col finale geniale.
nr.3 quella col secondo movimento "lirico".
 

Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Puoi rispondere adesso e registrarti subito dopo. Se hai un account, ACCEDI.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.


×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy