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Beethoven

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Se posso aprirlo io, visto che (sembra) non c'è ancora...

Come tema iniziale proporrei il tentativo di ricostruzione della Decima Sinfonia operato da Barry Cooper. Uno dei CD più emozionanti mai uditi.

Ma ovviamente va bene qualsiasi altro punto di partenza (le altre Sinfonie, il Fidelio, le Sonate, i Quartetti, i Lieder, ecc.)!

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Se posso aprirlo io, visto che (sembra) non c'è ancora...

Come tema iniziale proporrei il tentativo di ricostruzione della Decima Sinfonia operato da Barry Coopert. Uno dei CD più emozionanti mai uditi.

Ma ovviamente va bene qualsiasi altro punto di partenza (le altre Sinfonie, il Fidelio, le Sonate, i Quartetti, i Lieder, ecc.)!

in passato ho ascoltato la ricostruzione del primo tempo della 10 di beethoven...ma ricordo che fu una delusione...

nulla di eccezionale...insomma nessuna rivelazione...poi non so che criteri abbia usato Coopert per mettere insieme i vari frammenti e gli schizzi...e cosa invece abbia messo di propria iniziativa..cmnq ci sono diversi punti beethoveniani..ma nulla di piu'...

l'unico punto che un po' mi colpi fu un fortissimo improviso su una nona minore sulla dominante..(se ricordo bene per collegare l'introduzione all'allegro..)

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Ma ovviamente va bene qualsiasi altro punto di partenza (le altre Sinfonie, il Fidelio, le Sonate, i Quartetti, i Lieder, ecc.)!

Si potrebbe parlare delle sonate (per pianoforte, violino e pianoforte, violoncello e pianoforte...). Io le preferisco decisamente alle sinfonie e, sono sincero, pure ai quartetti. In forum non se ne parla quasi mai e, quando se ne parla, spesso vengono liquidate con dichiarazioni lapidarie, quasi fossero opere minori.

:mellow:

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Io di sonate per violino e piano ne ho ascoltato solo una e mi è bastato :ph34r:

Era l'op.12 n.1 eseguita da Menuhin e Kempff.

In generale è proprio l'accoppiata violino e piano (ma anche cello e piano) che non reggo più di tanto. Molto meglio le sonate per piano, le sinfonie, i quartetti :wub:

Falstaff hai qualche consiglio che mi possa aiutare ad apprezzarle?

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Io di sonate per violino e piano ne ho ascoltato solo una e mi è bastato :ph34r:

Era l'op.12 n.1 eseguita da Menuhin e Kempff.

In generale è proprio l'accoppiata violino e piano (ma anche cello e piano) che non reggo più di tanto. Molto meglio le sonate per piano, le sinfonie, i quartetti :wub:

Falstaff hai qualche consiglio che mi possa aiutare ad apprezzarle?

hai ascoltato solo la prima sonata... ti consiglio di approfondire anche le altre...in tutto sono 10(magari eseguite da vari interpreti..come integrale anch'io ho quella di menuhin-kempff,ma delle sonate piu' famose ci sono molte interpretazioni "storiche" come szering-rubinstein,menuhin-gould,kreisler-rachmaninoff e molti altri)cmnq queste sonate come quelle per violoncello forse non raggiungono i vertici delle sinf ,di alcuni quartetti e di alcune sonate per piano...ma di certo ,non sono opere "minori".

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in passato ho ascoltato la ricostruzione del primo tempo della 10 di beethoven...ma ricordo che fu una delusione...

nulla di eccezionale...insomma nessuna rivelazione...poi non so che criteri abbia usato Coopert per mettere insieme i vari frammenti e gli schizzi...e cosa invece abbia messo di propria iniziativa..cmnq ci sono diversi punti beethoveniani..ma nulla di piu'...

l'unico punto che un po' mi colpi fu un fortissimo improviso su una nona minore sulla dominante..(se ricordo bene per collegare l'introduzione all'allegro..)

A me piacque molto, anche se chiaramente l'orchestrazione era incompleta (per lunghi tratti si sentono solo gli archi). Pensai: chissà cosa ne avrebbe cavato Beethoven se fosse potuto arrivare fino in fondo... L'inizio ricorda molto la Sonata Patetica - il 2° movimento - mentre l'Allegro l'ho trovato impetuoso, trascinante, al punto che al termine del brano mi chiesi smarrito "Ma come, non c'è il secondo movimento? Dov'è finito?"

hai ascoltato solo la prima sonata... ti consiglio di approfondire anche le altre...in tutto sono 10(magari eseguite da vari interpreti..come integrale anch'io ho quella di menuhin-kempff,ma delle sonate piu' famose ci sono molte interpretazioni "storiche" come szering-rubinstein,menuhin-gould,kreisler-rachmaninoff e molti altri)cmnq queste sonate come quelle per violoncello forse non raggiungono i vertici delle sinf ,di alcuni quartetti e di alcune sonate per piano...ma di certo ,non sono opere "minori".

Suggerirei di provare la Sonata "Primavera", op. 24.

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Io di sonate per violino e piano ne ho ascoltato solo una e mi è bastato :ph34r:

Era l'op.12 n.1 eseguita da Menuhin e Kempff.

In generale è proprio l'accoppiata violino e piano (ma anche cello e piano) che non reggo più di tanto. Molto meglio le sonate per piano, le sinfonie, i quartetti :wub:

Falstaff hai qualche consiglio che mi possa aiutare ad apprezzarle?

Beh, io proverei almeno con questa:

Sonata per violino e pianoforte n. 9 in la maggiore op. 47 «Kreutzer»

è a dir poco un capolavoro!

Oistrakh/Oborin l'accoppiata che ti consiglio... (ma è una delle tante... vedi messaggi precedenti)

LK

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Beh, io proverei almeno con questa:

Sonata per violino e pianoforte n. 9 in la maggiore op. 47 «Kreutzer»

è a dir poco un capolavoro!

Oistrakh/Oborin l'accoppiata che ti consiglio... (ma è una delle tante... vedi messaggi precedenti)

LK

L'inizio può lasciare un po' basiti (c'è il violino che esegue una ciaccona introduttiva senza accompagnamento), ma in realtà, ad ascoltarla bene, è una perla dentro un'altra perla. Ed è solo il principio. Peccato che Tolstoj, quando è venuto il suo turno, l'abbia giudicata con lo stesso garbo d'una scrofa in un campo di granturco...

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Vorrei ricordare anche le varie ouverture (alcune autentici capolavori) e le musiche da scena (alcune autentici capolavori), quali "la consacrazione della casa","coriolano", "le Creature di Prometeo", "l'ouverture dell'onomastico" (ehm qui ho un buco di memoria, non son sicuro sia il titolo esatto) , "Egmont", "La vittoria di Wellington", "Re Stefano", ecc...... la musica per banda militare (alcuni brani li trovo molto interessanti), la musica per fiati, e di certo la musica sacra, non molta in termini numerici ma tosta, i lieder, il "Fidelio".

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Peccato che Tolstoj, quando è venuto il suo turno, l'abbia giudicata con lo stesso garbo d'una scrofa in un campo di granturco...

Stai parlando del racconto "La sonata a Kreutzer" ?

Ho dei ricordi sfumati di quella lettura, ma non mi sembrava un giudizio così tremendo. Mi pare che sostenesse (affermazione certamente opinabile) che il primo ed il terzo movimento non fossero all'altezza di quello centrale.

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Stai parlando del racconto "La sonata a Kreutzer" ?

Ho dei ricordi sfumati di quella lettura, ma non mi sembrava un giudizio così tremendo. Mi pare che sostenesse (affermazione certamente opinabile) che il primo ed il terzo movimento non fossero all'altezza di quello centrale.

A me personalmente questa sonata piace tantissimo. Ma è vero che Kreutzer si rifiutò di eseguirla perchà la riteneva illeggibile?

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A me personalmente questa sonata piace tantissimo. Ma è vero che Kreutzer si rifiutò di eseguirla perchà la riteneva illeggibile?

Che non la apprezzò e di conseguenza si rifiutò di eseguirla sembra vero (non credo però che la ritenesse addirittura illeggibile).

Per un primo approccio alle sonate per violino io consiglierei anche l'ultima (op. 96) e quella in la minore (op. 23).

Per la "ricostruzione" di Cooper della sinfonia n. 10: si tratta, più che di una ricostruzione, di una messa insieme di quel poco lasciato da Beethoven, una cosina del genere non si può di certo considerare una sinfonia. Non metto in dubbio che sia interessante per sentire le ultime idee musicali di Beethoven, ma credo proprio che la sinfonia che il nostro si è portato nella tomba fosse del tutto diversa da quella accozzaglia di temi che si trovano nel cd (ammesso che sia quello che ho io, della Chandos. In caso contrario, mi interesserebbe sapere di che edizione si tratta)

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Guest Fede_Rinhos
Io di sonate per violino e piano ne ho ascoltato solo una e mi è bastato :ph34r:

Era l'op.12 n.1 eseguita da Menuhin e Kempff.

se ascolti qualcosa suonato da Menuhin, ti sembrerà sempre brutto. :P

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Tra le opere celebri segnalerei la Settima, i Quartetti in do# min. e in la min. e naturalmente la Grande Fuga. Tra le meno celebri, mi garbano di molto la Sonata in fa min. per il Principe elettore e le Variazioni su una danza russa di Wranitsky (l'apoteosi della malinconia).

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Io invece non so praticamente nulla sui quartetti (ok, vado a nascondermi...)

Da quali mi consigliereste di cominciare e quali sono gli interpreti più adatti??

Per il resto, mi sentirei di consigliare (e mi pare che nessuno l'abbia ancora citata) la stupenda Missa Solemnis in Re maggiore, che sicuramente non ha nulla da invidiare alle sinfonie o alle sonate per pianoforte

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Io invece non so praticamente nulla sui quartetti (ok, vado a nascondermi...)

Da quali mi consigliereste di cominciare e quali sono gli interpreti più adatti??

Per il resto, mi sentirei di consigliare (e mi pare che nessuno l'abbia ancora citata) la stupenda Missa Solemnis in Re maggiore, che sicuramente non ha nulla da invidiare alle sinfonie o alle sonate per pianoforte

Quando non li avevo ancora ascoltati e avevo letto soltanto i commenti dei critici temevo che Beethoven fosse irriconoscibile in quelle composizioni (mi riferisco agli ultimi Quartetti). E' musica indubbiamente complessa e richiede un monte di ascolti, ma alcuni brani sono immediatamente gradevoli. La Grande Fuga, sulle prime, può sembrare una cosa folle e in certo senso lo è: un'estasi indemoniata tra forma sonata e contrappunto. Tra gli interpreti suggerirei il Quartetto Italiano.

Giusto, anche la Missa Solemnis è un'opera sontuosa!

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Io di sonate per violino e piano ne ho ascoltato solo una e mi è bastato :ph34r:

Era l'op.12 n.1 eseguita da Menuhin e Kempff.

In generale è proprio l'accoppiata violino e piano (ma anche cello e piano) che non reggo più di tanto. Molto meglio le sonate per piano, le sinfonie, i quartetti :wub:

Falstaff hai qualche consiglio che mi possa aiutare ad apprezzarle?

Beh, l'op. 12 n. 1 non fa testo. :P

Chi mi ha preceduto ha detto bene. Io confermo e rilancio...

In effetti le prime otto sonate per violino e pianoforte non sono tra i vertici della produzione beethoveniana; le ultime due però sì. La "Kreutzer", come dice Kremlin, è un capolavoro, e l'op. 96 pure.

Le sonate per violoncello e pianoforte, nel complesso, mi sembrano migliori. L'op. 69, a mio modestissimo avviso, è una delle cose più belle e coinvolgenti che l'omino di Bonn abbia prodotto, soprattutto se a suonarla sono Rostropovich e Richter.

Sulle sonate per pianoforte non mi pronuncio. Ce n'è una decina almeno che amo alla follia, e non vorrei mostrare il fianco ai forumisti più spietati. :D

Ci proverò. Al massimo preparatevi ad avere un morto sulla coscienza :D

Vai convinto, mi assumo io la responsabilità.

;)

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Quando non li avevo ancora ascoltati e avevo letto soltanto i commenti dei critici temevo che Beethoven fosse irriconoscibile in quelle composizioni (mi riferisco agli ultimi Quartetti). E' musica indubbiamente complessa e richiede un monte di ascolti, ma alcuni brani sono immediatamente gradevoli. La Grande Fuga, sulle prime, può sembrare una cosa folle e in certo senso lo è: un'estasi indemoniata tra forma sonata e contrappunto. Tra gli interpreti suggerirei il Quartetto Italiano.

Giusto, anche la Missa Solemnis è un'opera sontuosa!

Conosco già la grossa fuga op.133, e sinceramente, nonstante i commenti letti, mi è sembrata parecchio gradevole sin dal primo ascolto. Certo, il linguaggio usato non è liscio e ben levigato come in molte altre composizioni, anzi è piuttosto ruvido e spigoloso, ma a me piace comunque molto. (comunque l'op.133 è l'unico quartetto che conosco :( )

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L'op. 69, a mio modestissimo avviso, è una delle cose più belle e coinvolgenti che l'omino di Bonn abbia prodotto, soprattutto se a suonarla sono Rostropovich e Richter.

Vero: splendida dalla prima all'ultima nota.

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Io invece non so praticamente nulla sui quartetti (ok, vado a nascondermi...)

Da quali mi consigliereste di cominciare e quali sono gli interpreti più adatti??

Guardi, forse sarebbe opportuno iniziare con l'opus 59 (i "Rasumovsky "). Tuttavia ritengo - personalmente - che i due capolavori siano l'opus 131 e 132 (il terzo movimento di quest'ultimo è indefinibile).

Consiglio, in specie per gli ultimi lavori, l'interpretazione del Quartetto Italiano.

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Io di sonate per violino e piano ne ho ascoltato solo una e mi è bastato :ph34r:

Falstaff hai qualche consiglio che mi possa aiutare ad apprezzarle?

Oltre alla già citata N. 9 "Kreutzer", io adoro la Sonata N. 5 in fa maggiore op. 24, "Primavera"! :wub:

Il suo titolo, peraltro estraneo all'autore, rimanda alla melodia cantabile, di ampio respiro, alle immagini quiete e profumate di freschezza dell'Allegro... :rolleyes:

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... l'opus 131 e 132 (il terzo movimento di quest'ultimo è indefinibile).

La Canzona di Ringraziamento in modo lidio, tra fa maggiore e do maggiore! Una volta l'ho ascoltata in un museo, una sensazione estremamente emozionante: sembrava la descrizione dell'infinito in musica...

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Una delle opere minori (si fa per dire) di Beethoven che meriterebbero più spazio sono le Bagatelle op. 126. Ignorate dai contemporanei, sono apparentemente facili da eseguire (ma credo che interpretarle sia tutto un altro discorso) e preziose da ascoltare. Alcuni passi sono all'altezza degli ultimi Quartetti: tensione, docilità, mestizia, follia, trepidazione, testardaggine, innocenza fanno ressa in questi sei pezzi densi, già paragonati ai sei Momenti musicali di Schubert, che per Glenn Gould erano più geniali della Nona Sinfonia.

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Che non la apprezzò e di conseguenza si rifiutò di eseguirla sembra vero (non credo però che la ritenesse addirittura illeggibile).

Illeggibile a causa della grafia.

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