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Quando un tema...


Conte Caramella
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Appunto stavo domandando, visto che non lo so. :laughingsmiley:

Però di Strauss è sicuro al 100% che ha preso un tema di musica popolare napoletana e l'ha orchestrato per dare all'opera un "colore" italiano.

Su Brahms non mi stupirei affatto se fosse tutta opera sua. Però quelle di Liszt mi lasciano più di un dubbio, ovviamente non perché egli non fosse capace di partorire temi eccezionali, ma per il nome dell'opera: rapsodia. Infatti, stando al dizionario: RAPSODIA 3 ( mus.) componimento musicale nel quale temi popolari sono collegati e svolti in libere interpretazioni: le «Rapsodie ungheresi» di Liszt

In Liszt, ad esempio, la Rapsodia ungherese n. 15 è basata sul tema della "Rákóczi March" scritta a metà del '700 da un autore minore per celebrare le gesta del principe di turno:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=mvvb7oQSxgA

Stesso tema rielaborato da Berlioz nella sua "Damnation de Faust" durante la scena in Ungheria appunto:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=8yFU8SikrKA

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Infatti, stando al dizionario: RAPSODIA 3 ( mus.) componimento musicale nel quale temi popolari sono collegati e svolti in libere interpretazioni: le «Rapsodie ungheresi» di Liszt

Uhmmmm, questa mi giunge nuova. Una rapsodia per essere rapsodia basta che sia rapsodica... non è che deve usare temi popolari per forza...

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Però di Strauss è sicuro al 100% che ha preso un tema di musica popolare napoletana e l'ha orchestrato per dare all'opera un "colore" italiano.

Popolare un piffero! Luigi Denza, l'autore della musica (testo di Giuseppe Turco), ti spolperebbe vivo, come cercò di fare con Strauss dopo che costui inserì impunemente il tema in Aus Italien credendolo di origine folkloristica mentre la canzone era stata scritta solo pochi anni prima. Denza ingaggiò una furiosa battaglia legale che vinse trionfalmente ottenendo di farsi pagare profumatamente da Strauss.

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Uhmmmm, questa mi giunge nuova. Una rapsodia per essere rapsodia basta che sia rapsodica... non è che deve usare temi popolari per forza...

Sì, hai ragione. comunque io ho incollato solo il significato 3, specificamente riferito alla musica.

Però... non te la prendere con me. Prenditela con chi ha scritto il vocabolario... :laughingsmiley:

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Popolare un piffero! Luigi Denza, l'autore della musica (testo di Giuseppe Turco), ti spolperebbe vivo, come cercò di fare con Strauss dopo che costui inserì impunemente il tema in Aus Italien credendolo di origine folkloristica mentre la canzone era stata scritta solo pochi anni prima. Denza ingaggiò una furiosa battaglia legale che vinse trionfalmente ottenendo di farsi pagare profumatamente da Strauss.

Dài, hai capito cosa intendevo! Se vieni qua in Campania, ovunque vai senti le note di O sole mio, Torna a Surriento, Funiculì e O'Sarracin! :laughingsmiley:

Comunque è davvero interessante l'aneddoto che hai raccontato. Non lo conoscevo e sicuramente non me ne dimenticherò mai per la sua peculiarità. :thumbsup_still:

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Dài, hai capito cosa intendevo! Se vieni qua in Campania, ovunque vai senti le note di O sole mio, Torna a Surriento, Funiculì e O'Sarracin! :laughingsmiley:

Comunque è davvero interessante l'aneddoto che hai raccontato. Non lo conoscevo e sicuramente non me ne dimenticherò mai per la sua peculiarità. :thumbsup_still:

Per la cronaca, nel 1921 Funiculì Funiculà fu arrangiata persino da Arnold Schoenberg per clarinetto, mandolino, chitarra, violino, viola e violoncello

[media]http://www.youtube.com/watch?v=A1V-Dxto74M

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Popolare un piffero! Luigi Denza, l'autore della musica (testo di Giuseppe Turco), ti spolperebbe vivo, come cercò di fare con Strauss dopo che costui inserì impunemente il tema in Aus Italien credendolo di origine folkloristica mentre la canzone era stata scritta solo pochi anni prima. Denza ingaggiò una furiosa battaglia legale che vinse trionfalmente ottenendo di farsi pagare profumatamente da Strauss.

Che rompi questo signor Denza... invece di essere contento...

Tempo fa sentii un cantautore lamentarsi perchè una delle sue melodie era finita citata in una canzone di Elio e le Storie tese... Per le citazioni non dovrebbe esistere la possibilità di fare causa. Per il plagio sì, ma per la citazione no.

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Che rompi questo signor Denza... invece di essere contento...

Tempo fa sentii un cantautore lamentarsi perchè una delle sue melodie era finita citata in una canzone di Elio e le Storie tese... Per le citazioni non dovrebbe esistere la possibilità di fare causa. Per il plagio sì, ma per la citazione no.

Il problema è che ancora oggi sulla definizione tecnico giuridica di plagio no ci sono confini ben precisi.

Figurarsi stabilire quello tra plagio e citazione

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Che rompi questo signor Denza... invece di essere contento...

[...]

Fece benissimo. :D L'arrangiamento di Schonberg è una delizia: sottile, ironico senza ombra di volgarità, ma non c'è da meravigliarsi perchè Schonberg era un maestro anche della trascrizione. Quello di Strauss invece è una trombonata senza precedenti.

...a proposito:


/>http://www.youtube.com/watch?v=ihDRm42dO4o


/>http://www.associazionegnecchi.org/ita/?page_id=141


/>http://www.associazionegnecchi.org/ita/?page_id=179


/>http://www.associazionegnecchi.org/ita/?page_id=174

:a1

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Sarà perchè adoro Funiculì funiculà, ma a me il finale di Aus Italien piace.

Anche a me piace il quarto movimento: è l'unico che mi è rimasto un po' più impresso. Non l'ascolto da parecchio e non l'ho fatto molte volte. :laughingsmiley:

Naturalmente mi piace anche la trascrizione di Schonberg.

Allora a questo punto, secondo la mia personale concezione, dobbiamo tutti ringraziare Denza per aver creato una melodia così deliziosa. Un musicista del quale vergognosamente non conoscevo neppure il nome. Fortuna che c'è questo sito :thumbsup_still: che mi sta aiutando a riempire le mie lacune paurose! :thumbsdown_anim:

Curiosità: Sapete a cosa si riferisce il titolo? Forse sarà un'altra domanda scontata, ma pur essendo della zona, io l'ho appreso solo l'anno scorso.

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Anche a me piace il quarto movimento: è l'unico che mi è rimasto un po' più impresso. Non l'ascolto da parecchio e non l'ho fatto molte volte. :laughingsmiley:

Naturalmente mi piace anche la trascrizione di Schonberg.

Allora a questo punto, secondo la mia personale concezione, dobbiamo tutti ringraziare Denza per aver creato una melodia così deliziosa. Un musicista del quale vergognosamente non conoscevo neppure il nome. Fortuna che c'è questo sito :thumbsup_still: che mi sta aiutando a riempire le mie lacune paurose! :thumbsdown_anim:

Curiosità: Sapete a cosa si riferisce il titolo? Forse sarà un'altra domanda scontata, ma pur essendo della zona, io l'ho appreso solo l'anno scorso.

Funiculì funiculà sarebbe la funiculare che collega non so cosa nella zona di Napoli (suppongo). Delle canzoni napoletane è l'unica che mi piace perchè ha un bel ritmo, le altre che conosco mi sembrano tutte delle lagne :D.

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Funiculì funiculà sarebbe la funiculare che collega non so cosa nella zona di Napoli (suppongo). Delle canzoni napoletane è l'unica che mi piace perchè ha un bel ritmo, le altre che conosco mi sembrano tutte delle lagne :D.

Dovrebbe essere Capri per la precisione... Mo mi fai venire il dubbio! :laughingsmiley:

Però il punto era che abituato a cantare "funiculì funicuà", non m'ero mai chiesto se avesse un senso.

Un po' come Volare di Modugno. Pensavo "Volare o o / Cantare o o o o... Ma che cacchio è?" Poi quando ho compreso il senso, mi è sembrata una canzone davvero bella.

cmq, forse non conosci "tu vuo' fa' l'americano' e 'O sarracin'. Non penso si possano definire "lagne". Tra l'altro, la prima è stata pure ripresa da un appassionante film statunitense...


/>http://www.youtube.com/watch?v=MXtxR1gHZIk

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Dovrebbe essere Capri per la precisione... Mo mi fai venire il dubbio! :laughingsmiley:

Però il punto era che abituato a cantare "funiculì funicuà", non m'ero mai chiesto se avesse un senso.

Un po' come Volare di Modugno. Pensavo "Volare o o / Cantare o o o o... Ma che cacchio è?" Poi quando ho compreso il senso, mi è sembrata una canzone davvero bella.

cmq, forse non conosci "tu vuo' fa' l'americano' e 'O sarracin'. Non penso si possano definire "lagne". Tra l'altro, la prima è stata pure ripresa da un appassionante film statunitense...


/>http://www.youtube.com/watch?v=MXtxR1gHZIk

Aspe', mi riferisco alla canzone napoletana "classica", quella d'inizio secolo. Carosone era molto più simpatico.

P.S.: Quale sarebbe il senso di Volare :scratch_one-s_head: ?

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P.S.: Quale sarebbe il senso di Volare :scratch_one-s_head: ?

Beh, la chiave sta nel primo verso: "Penso che un sogno così non ritorni mai più"

Quindi lui si sveglia e ricorda di aver fatto un sogno dove si dipingeva le mani e la faccia di blu. All'improvviso il vento lo rapisce e lo "aiuta" a volare nel cielo infinito...

Non so se ti sia mai capitato di sognare di volare. A me sì, e nel sogno ricordo di aver vissuto quella sensazione di vuoto che provi solo quando fluttui nell'aria. Nella realtà io non sono mai stato capace di fluttuare nell'aria... :laughingsmiley: quindi se conosco le sensazione è perché me lo sono sognato. E questa canzone mi fa sempre rivivere quel sogno.

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Beh, la chiave sta nel primo verso: "Penso che un sogno così non ritorni mai più"

Quindi lui si sveglia e ricorda di aver fatto un sogno dove si dipingeva le mani e la faccia di blu. All'improvviso il vento lo rapisce e lo "aiuta" a volare nel cielo infinito...

Non so se ti sia mai capitato di sognare di volare. A me sì, e nel sogno ricordo di aver vissuto quella sensazione di vuoto che provi solo quando fluttui nell'aria. Nella realtà io non sono mai stato capace di fluttuare nell'aria... :laughingsmiley: quindi se conosco le sensazione è perché me lo sono sognato. E questa canzone mi fa sempre rivivere quel sogno.

Ah ecco. E' che conosco solo il ritornello di quella canzone :P. Comunque sognare di volare nell'aria è divertente in effetti :D.

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Il problema è che ancora oggi sulla definizione tecnico giuridica di plagio no ci sono confini ben precisi.

Figurarsi stabilire quello tra plagio e citazione

Mah, secondo me a rigor di logica sono cose ben distinte (certo, se si va in causa ognuno tira l'acqua al suo mulino...).

Plagio è quando spacci per tua un'idea altrui. Per esempio, uscendo dall'ambito musicale, Luttazzi plagiava i comici americani, rubava loro le battute, si faceva bello con esse e si incamerava dei soldi.

Se in un poema sinfonico di Strauss sento Funiculì Funiculà non è che dico "che intuizione melodica geniale", dico "questo è Funiculì Funiculà". E' chiaro a tutti ed esplicito che si usa materiale preso a prestito, e ciò anche se, nel caso, Strauss pensava fosse una canzone popolare priva di "copyright". L'autore aveva tutto il diritto di fargli causa. Io al suo posto, se fossi un autore di canzonette e uno dei tre o quattro più grandi musicisti viventi usasse un mio tema, non dico che andrei a baciargli i piedi, ma mi riterrei molto onorato.

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Mah, secondo me a rigor di logica sono cose ben distinte (certo, se si va in causa ognuno tira l'acqua al suo mulino...).

Plagio è quando spacci per tua un'idea altrui. Per esempio, uscendo dall'ambito musicale, Luttazzi plagiava i comici americani, rubava loro le battute, si faceva bello con esse e si incamerava dei soldi.

Se in un poema sinfonico di Strauss sento Funiculì Funiculà non è che dico "che intuizione melodica geniale", dico "questo è Funiculì Funiculà". E' chiaro a tutti ed esplicito che si usa materiale preso a prestito, e ciò anche se, nel caso, Strauss pensava fosse una canzone popolare priva di "copyright". L'autore aveva tutto il diritto di fargli causa. Io al suo posto, se fossi un autore di canzonette e uno dei tre o quattro più grandi musicisti viventi usasse un mio tema, non dico che andrei a baciargli i piedi, ma mi riterrei molto onorato.

Il problema però potrebbe essere quando si fa una citazione e gli ascoltatori non sanno che si tratta appunto di citazione. Rimanendo in tema, qui in Italia penso conosciamo tutti la canzone di Denza, ma non mi sorprenderei se in New Zealand,Svezia o Laos qualcuno, ascoltando la sinfonia di Strauss, pensasse che sia tutta farina del suo sacco.

Per ovviare a questo, è proprio imposto della Legge apporre sull'opera la denominazione dell'autore, del brano citato e eventualmente da quale opera è stato tratto.

Quanto a Luttazzi, mi è sempre stato antipatico. Dopo questa notizia, sono contento di constatare che la mia antipatia "a pelle" aveva qualche fondamento.

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Quanto a Luttazzi, mi è sempre stato antipatico. Dopo questa notizia, sono contento di constatare che la mia antipatia "a pelle" aveva qualche fondamento.

Forse perchè le battute funzionavano.

Ad ogni modo concordo,nonostante la traballante difesa di Luttazzi,nel constatare che il suo repertorio è pieno zeppo di roba non sua,senza ovviamente non riconoscere molti dei suoi meriti.

Poi mi chiedo se il C. abbia senso applicato alla musica:solitamente viene appiccicato ai beni economici,concreti,la musica lo è?sono sicuro che sia fisica ma applicare a questa un monopolio intellettuale mi sembra contro i suoi stessi principi.Che io sappia nessun interprete paga i diritti d'autore,laddove non sono scaduti(ma potrei sbagliarmi).

Comunque resto della mia opinione:il "copyright",almeno per come siamo abituati a concepirlo,è una rottura di scatole,limita l'orizzontalità e le idee.

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Che io sappia nessun interprete paga i diritti d'autore,laddove non sono scaduti(ma potrei sbagliarmi).

Non sono certo di aver compreso cosa intendi.

Ti posso dire che le opere sono protette fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Dopodiché si possone citare, stravolgere e farne tutto quello che si vuole gratuitamente.

Ma durante la vita e quei successivi 70, i diritti sono protetti. Basti pensare che perfino ai matrimoni viene pagata una quota alla SIAE in base al repertorio che il musicista ha eseguito. Poi la SIAE, dopo una bella trattenuta... versa in proporzione qualche soldino agli autori delle canzoni eseguite.

Se sono andato fuori tema, scusa.

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Se sono andato fuori tema, scusa.

Assolutamente no.

Quindi anche gli interpreti pagano i diritti?se un pianista volesse eseguire musica contemporanea dovrebbe pagare i diritti?in questo caso capisco perchè scarseggiano questo tipo di interpreti.

Credo che dipenda anche dal modo in cui venga percepita l'arte,se come merce di scambio(e quindi con c.)oppure come momento di collettività.

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in questo caso capisco perchè scarseggiano questo tipo di interpreti.

Più che altro mancano gli interpreti perché suonare roba che a volte da l'idea di esser stata scritta a caso (quando non la è stata...) non da grande soddisfazione :D :D .

(Scusate, ma a volte mi scappa la battutaccia...)

Scherzi a parte, per eseguire Musica Contemporanea non devi mica chieder l'autorizzazione. Al massimo per pubblicarne le Partiture, ma se vuoi suonarti Cage, Xenakis o Stockhausen puoi farlo liberamente, anche in pubblico.

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Assolutamente no.

Quindi anche gli interpreti pagano i diritti?se un pianista volesse eseguire musica contemporanea dovrebbe pagare i diritti?in questo caso capisco perchè scarseggiano questo tipo di interpreti.

Credo che dipenda anche dal modo in cui venga percepita l'arte,se come merce di scambio(e quindi con c.)oppure come momento di collettività.

Qualsiasi rappresentazione pubblica di un opera il cui autore è in vita o morto da poco, si paga una quota.

Più che "merce", l'arte viene definita "opera d'ingegno". Nell'ambito finanziario sempre quello è, però la seconda definizione è più chic! :laughingsmiley:

cmq, per dire, Stravinsky è morto nel 1971. Ora però mi sorge un dubbio. Quando eseguono le sue opere in tutto il mondo, gli impresari devono dunque pagare la sua fondazione? Teoricamente sì. Wow! Allora farà più soldi da morto che da vivo! :laughingsmiley:

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Scherzi a parte, per eseguire Musica Contemporanea non devi mica chieder l'autorizzazione. Al massimo per pubblicarne le Partiture, ma se vuoi suonarti Cage, Xenakis o Stockhausen puoi farlo liberamente, anche in pubblico.

Io non ne sono tanto sicuro. Certo, puoi farlo; però se ti becca qualche controllo prendi la multa.

Ho un amico musicista che ha suonato a un matrimonio di recente: gli sposi sono andati alla SIAE con la lista delle canzoni che sono state eseguite e hanno dovuto pagare 70 euro. Questo è un fatto, poiché ne sono stato testimone oculare e auricolare! :laughingsmiley:

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Più che altro mancano gli interpreti perché suonare roba che a volte da l'idea di esser stata scritta a caso (quando non la è stata...) non da grande soddisfazione :D :D .

Questa è l'eterna sfida fra il bene e il male(per alcuni)o fra il passato e il presente,o come si vuole chiamarla!

Questa SIAE quindi dovrebbe tutelare il diritto d'autore,ma credo che sia meglio definirlo "pane"o guadagno dell'autore e quindi è auspicabile un altro sistema.

In altri ambiti più spiccatamente intellettuali credo non esista niente di simile,Einstein non si faceva pagare i diritti d'autore ogni volta che la sua teoria veniva insegnata o divulgata,e qui siamo nel platonico,evidentemente la musica no.

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