Vai al contenuto
il viandante del sud

compilazione database cd

Recommended Posts

Finalmente ho trovato un bellissimo software per la classificazione dei cd, specificamente pensato per la classica, dovrebbe essere il migliore esistente, soddisfa pienamente le mie esigenze, in pochi istanti si puo' sapere qualunque cosa della propria collezione, tanto che ho pensato di ricatalogare tutti i miei cd, visto che quello che uso ora ha scarsi pregi.

E' potente e semplice nello stesso tempo, davvero pensato nei minimi dettagli, trovate qui la versione di prova :

http://www.tdware.com/

Sono a disposizione per consigli e suggerimenti ... B)

C'è la versione in italiano? B)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io ho fatto con Excel. Alla fine mi pare sia anche abbastanza preciso (ho inserito i nomi degli intepreti solisti se ci sono, orchestra, direttore, data e luogo di registrazione se dal vivo, data soltanto se in studio).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
io l'ho fatto con Excel :ph34r:

Anche per me Excel è la cosa migliore. Una volta che hai il file poi lo puoi esoportare ovunque, direi.

Io comunque tengo tutto nella capoccia, e infatti spesso non trovo il disco.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Anche per me Excel è la cosa migliore. Una volta che hai il file poi lo puoi esoportare ovunque, direi.

Io comunque tengo tutto nella capoccia, e infatti spesso non trovo il disco.

Io finora più o meno ricordo tutti i cd che ho (sono sui 700). Più avanti vedremo :D.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Io finora più o meno ricordo tutti i cd che ho (sono sui 700). Più avanti vedremo :D.

Io ne ho molti di meno (ma la Mozart Edition tira su il totale di parecchio), ma il mio problema sono gli stramaledettissimi odiatissimi CD multi-autore che non ricordo mai dove ho posizionato.

E poi i CD sono del tutto incomprimibili, con gli LP era più comodo, se ne compravi uno nuovo lo infilavi in mezzo agli altri al posto giusto, con i CD devi spostarli tutti!!!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io sviluppo software di professione. Un po' di tempo fa volevo cimentarmi, unicamente per diletto, nella realizzazione di un sito che avesse proprio lo scopo di fornire un servizio di archiviazione informatica dei cd di musica classica degli appassionati e collezionisti. Il motivo principale per cui volevo farlo è che il primo utente sarei io! Volevo sviluppare un piccolo software per PC, ma poi mi sono detto: perché non condividere il tutto sulla rete?

In pratica un database su internet che cresca di pari passo con gli utenti. Non solo i cd (quindi le incisioni), ma anche il catalogo delle opere dei compositori, i musicisti (compositori, interpreti ecc.), gli strumenti, i generi, le etichette, le serie: così da dare un servizio agli utenti alla ricerca delle incisioni migliori di un'opera, o di qualsiasi altra informazione musicale.

Ovviamente mi bado bene dal pubblicizzare qui questo sito (che comunque non esiste ancora), dato che infrangerei il regolamento del forum.

Credo però di potervi chiedere se riterreste tale servizio utile. Insomma, cosa ne pensate? Vale la pena investire gratuitamente il mio tempo? :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sono diversi anni che uso una serie di programmi per catalogare CD, libri e video. Li trovate qui:

http://www.fnprg.com/

Sono molto ben fatti ed hanno aggiornamenti continui. Quello per i CD si chiama CATraxx e costa circa 40 dollari (dollari, non euro), ma vi assicuro che li vale tutti.

Dovendo catalogare tra 1000 e 2000 CD (tra classica e leggera) mi è indispensabile. Faccio leggere un CD e lui mi scarica tutti i dati da CDDB (tracce comprese, con interpreti, ecc.). Poi correggo a mano se mi serve. Si possono poi caricare tutti i dati di compositori e interpreti (foto, biografia, date, links, ecc, cosa che per il programma dei video avviene invece in modo semi automatico). Naturalmente il tutto è collegato e vi sono numerose ricerche e stampe e statistiche di ogni tipo. Può catalogare anche i files mp3.

Ma che vantaggio ho a pubblicizzarlo? Nessuno, però sono contento di averlo trovato quella volta e così spero che qualcuno sia a sua volta contento del mio consiglio.

Provate a scaricarvi una versione di prova e vedrete se dico fesserie.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho visionato gli screenshot dei programmi suggeriti: il primo mi sembra estremamente obsoleto (pagare 50$ per una cosa simile è un furto).

Quello suggerito da Blackcat mi sembra valido e moderno, ed ha l'indubbio vantaggio del reperimento automatico delle informazioni sul cd inserito (servizio che la software house paga, pertanto i 40€ sono più che giustificati).

Le mie uniche riserve (ma non ho provato il programma) sono sulle possibilità di ricerca, che mi sembrano molte ingessate, e sull'effettiva possibilità di gestire correttamente i dati di un cd di musica classica "mischiandoli" con quelli di musica leggera.

Torno però a "rompervi le scatole" sull'argomento che ho postato poco sopra, perché mi sta particolarmente a cuore e mi piacerebbe avere delle opinioni (eventualmente anche negative).

Perché, invece di pagare per un programma da installare su un PC, non utilizzare un database gratuito on-line?

Mi spiego meglio:

Ogni utente ha un proprio account. Una volta creato tale account, l'utente può collaborare al popolamento del database, inserendo compositori, musicisti, opere, cd ecc.

Questi dati sono pubblici, nel senso che ogni utente può vederli (ed eventualmente anche navigatori estranei al sito). Pertanto se un cd è già stato inserito da un altro utente, non c'è nessun bisogno di inserirlo nuovamente per aggiungerlo alla propria collezione.

Ogni utente ovviamente dispone anche di dati "privati": la sua collezione, con informazioni personali (dove si trova il cd? quando è stato ascoltato? che valore ha? ecc.); la sua "wishlist".

Ovviamente ogni utente ha la facoltà di mostrare la propria collezione agli altri utenti, ed anche di creare liste per aiutare gli altri negli acquisti (ad es. "Le migliori incisioni delle sinfonie di Beethoven").

Ed ovviamente ogni utente può scrivere recensioni di cd e opere.

Avete qualche opinione in merito?

Ripeto: mi piacerebbe sviluppare nel tempo libero un sito del genere (anche per allenarmi nello sviluppo web, dato che solitamente mi occupo di sviluppo su Windows), però prima mi piacerebbe capire cosa ne pensano i potenziali utenti (se devo essere l'unico utente, tanto vale che realizzi un'applicazione desktop!).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Le mie uniche riserve (ma non ho provato il programma) sono sulle possibilità di ricerca, che mi sembrano molte ingessate, e sull'effettiva possibilità di gestire correttamente i dati di un cd di musica classica "mischiandoli" con quelli di musica leggera.

[...]

Perché, invece di pagare per un programma da installare su un PC, non utilizzare un database gratuito on-line?

Rispondo prima alla seconda domanda. Io utilizzo il sito rateyourmusic.com dove ho caricato tutta la mia discoteca di musica leggera e parte di quella classica. Ma preferisco avere il catalogo sul mio pc, lo uso in continuazione.

Per la prima domanda, i sistemi di ricerca sono molti e li trovo molto pratici. Soprattutto hai una lista delle tracce (tracks) dove, se organizzi bene, ti vengono per ogni compositore tutti i brani con indicate le versioni e i dischi su cui si trovano. Ovviamente puoi avere per ogni persona/interprete/compositore ecc. l'elenco immediato dei dischi su cui è presente e con cosa.

Per quanto riguarda la "mescolanza" di dischi di musica classica e leggera, ho scelto di fare due archivi diversi (possibile con il programma), perché altrimenti mi crea troppa confusione e i database, con un sacco di immagini, diventano troppo pesanti (ma le immagini volendo puoi tenerle esterne).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Rispondo prima alla seconda domanda. Io utilizzo il sito rateyourmusic.com dove ho caricato tutta la mia discoteca di musica leggera e parte di quella classica. Ma preferisco avere il catalogo sul mio pc, lo uso in continuazione.

Grazie della segnalazione. Non conoscevo quel sito, e devo dire che concettualmente è molto simile a ciò che avevo in mente di realizzare. Solo che vorrei fare qualcosa di tecnicamente migliore (di gran lunga!) :) e dedicato esclusivamente alla classica.

Per quanto riguarda l'uso continuo, la direzione in cui stiamo andando è quella di computer sempre connessi, di siti con interfacce più fluide e più Windows-like (per gli "smanettoni": senza necessità di postback dell'intera pagina) per cui la distanza tra applicazioni on-line ed installate sul PC sarà sempre più ristretta. Vedi ad esempio gli sforzi che sta facendo Google realizzando applicazioni office fruibili sul web.

Per quanto riguarda la "mescolanza" di dischi di musica classica e leggera, ho scelto di fare due archivi diversi (possibile con il programma), perché altrimenti mi crea troppa confusione e i database, con un sacco di immagini, diventano troppo pesanti (ma le immagini volendo puoi tenerle esterne).

Quando dici che diventano troppo pesanti, intendi dire che il sistema rallenta sensibilmente, ad esempio nelle ricerche e nelle visualizzazioni?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Quando dici che diventano troppo pesanti, intendi dire che il sistema rallenta sensibilmente, ad esempio nelle ricerche e nelle visualizzazioni?

No, ma ci mette un po' troppo per il salvataggio degli archivi, che faccio spesso per ragioni dis sicurezza. Lo fa il programma in fasi successive che producono un file zip, dopo la verifica dello stesso e con la garanzia che se la fase si interrompe (mai successo) dovrebbe essere disponibile lo zip precedente.

Quanto al collegamento continuo, anzitutto il pc consuma non poca corrente e poi, almeno il collegamento che ho io (Alice), mi cade in continuazione se non ci lavori (tipo un minuto di pausa e devo richiedere una pagina 4 o 5 volte per riaverlo). Questo con la TIN che avevo prima non succedeva. Ho poi il dubbio che lasciando il pc sempre acceso ne abbrevi la durata. Altro inconveniente: non mi fido dei siti, succede spesso che improvvisamente non esistano più, o che perdano tutti o parte dei dati, e tutto il tuo lavoro va a farsi benedire. Preferisco avere tutto sotto controllo sul mio pc.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Quanto al collegamento continuo, anzitutto il pc consuma non poca corrente e poi, almeno il collegamento che ho io (Alice), mi cade in continuazione se non ci lavori (tipo un minuto di pausa e devo richiedere una pagina 4 o 5 volte per riaverlo). Questo con la TIN che avevo prima non succedeva.

Quando parlavo di collegamento continuo, mi riferivo al fatto che ormai i computer, quando sono accesi, sono costantemente connessi ad internet: ovviamente se devi usare un programma il computer lo devi comunque accendere, ma la quantità di energia elettrica consumata è la stessa, indipendentemente dal fatto che l'applicazione sia installata sul tuo disco o che sia ubicata su un sito internet.

Ho poi il dubbio che lasciando il pc sempre acceso ne abbrevi la durata.

C'è chi sostiene il contrario, a causa dello shock termico causato dallo spegnimento e dall'accensione.

Altro inconveniente: non mi fido dei siti, succede spesso che improvvisamente non esistano più, o che perdano tutti o parte dei dati, e tutto il tuo lavoro va a farsi benedire. Preferisco avere tutto sotto controllo sul mio pc.

Su questo ti do ragione. Ci avevo pensato anch'io, ed infatti volevo prevedere una funzionalità per gli utenti di export dei propri dati in formato XML, cosicché possano salvare la propria collezione periodicamente sul computer in un formato universale (leggibile anche da Excel).

Comunque ti ringrazio delle risposte, anche se devo dire che sei l'unico che interviene... evidentemente questo mio progetto non riscuote un grande interesse! :D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Io sviluppo software di professione. Un po' di tempo fa volevo cimentarmi, unicamente per diletto, nella realizzazione di un sito che avesse proprio lo scopo di fornire un servizio di archiviazione informatica dei cd di musica classica degli appassionati e collezionisti. Il motivo principale per cui volevo farlo è che il primo utente sarei io! Volevo sviluppare un piccolo software per PC, ma poi mi sono detto: perché non condividere il tutto sulla rete?

In pratica un database su internet che cresca di pari passo con gli utenti. Non solo i cd (quindi le incisioni), ma anche il catalogo delle opere dei compositori, i musicisti (compositori, interpreti ecc.), gli strumenti, i generi, le etichette, le serie: così da dare un servizio agli utenti alla ricerca delle incisioni migliori di un'opera, o di qualsiasi altra informazione musicale.

Ovviamente mi bado bene dal pubblicizzare qui questo sito (che comunque non esiste ancora), dato che infrangerei il regolamento del forum.

Credo però di potervi chiedere se riterreste tale servizio utile. Insomma, cosa ne pensate? Vale la pena investire gratuitamente il mio tempo? :)

Io sarei entusiasta: lo cerco anch'io un sito del genere. :thumbsup_anim:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Rispondo prima alla seconda domanda. Io utilizzo il sito rateyourmusic.com dove ho caricato tutta la mia discoteca di musica leggera e parte di quella classica. Ma preferisco avere il catalogo sul mio pc, lo uso in continuazione.

Ma come si fa ad inserire un CD non presente? :scratch_one-s_head:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ho visionato gli screenshot dei programmi suggeriti: il primo mi sembra estremamente obsoleto (pagare 50$ per una cosa simile è un furto).

Quello suggerito da Blackcat mi sembra valido e moderno, ed ha l'indubbio vantaggio del reperimento automatico delle informazioni sul cd inserito (servizio che la software house paga, pertanto i 40€ sono più che giustificati).

Le mie uniche riserve (ma non ho provato il programma) sono sulle possibilità di ricerca, che mi sembrano molte ingessate, e sull'effettiva possibilità di gestire correttamente i dati di un cd di musica classica "mischiandoli" con quelli di musica leggera.

Torno però a "rompervi le scatole" sull'argomento che ho postato poco sopra, perché mi sta particolarmente a cuore e mi piacerebbe avere delle opinioni (eventualmente anche negative).

Perché, invece di pagare per un programma da installare su un PC, non utilizzare un database gratuito on-line?

Mi spiego meglio:

Ogni utente ha un proprio account. Una volta creato tale account, l'utente può collaborare al popolamento del database, inserendo compositori, musicisti, opere, cd ecc.

Questi dati sono pubblici, nel senso che ogni utente può vederli (ed eventualmente anche navigatori estranei al sito). Pertanto se un cd è già stato inserito da un altro utente, non c'è nessun bisogno di inserirlo nuovamente per aggiungerlo alla propria collezione.

Ogni utente ovviamente dispone anche di dati "privati": la sua collezione, con informazioni personali (dove si trova il cd? quando è stato ascoltato? che valore ha? ecc.); la sua "wishlist".

Ovviamente ogni utente ha la facoltà di mostrare la propria collezione agli altri utenti, ed anche di creare liste per aiutare gli altri negli acquisti (ad es. "Le migliori incisioni delle sinfonie di Beethoven").

Ed ovviamente ogni utente può scrivere recensioni di cd e opere.

Avete qualche opinione in merito?

Ripeto: mi piacerebbe sviluppare nel tempo libero un sito del genere (anche per allenarmi nello sviluppo web, dato che solitamente mi occupo di sviluppo su Windows), però prima mi piacerebbe capire cosa ne pensano i potenziali utenti (se devo essere l'unico utente, tanto vale che realizzi un'applicazione desktop!).

A me la tua proposta interessa non molto ma moltissimo. Ho svariate migliaia di CD, circa un migliaio di LP (con pochissimi doppioni digitali), decine di DVD zeppi di musica in formato compresso, molti files su pc da masterizzare o riordinare in qualche modo... Più volte ho provato a iniziare una catalogazione, ho addirittura un vecchio schedario carteceo risalente all'epoca degli LP, ma l'opera è immane e ogni volta, dopo un tentativo di compilazione di qualche decina di record, mi scoraggio. Mi torna la voglia di farmi un database quando devo cercare qualcosa che non ricordo dove sia (spesso un piccolo pezzo da confrontare in più esecuzioni). La possibilità di interagire con un programma web che, su uno schema di catalogazione valido, possa essere implementato da più persone mi fa intravedere una svolta!

Fra l'altro, per la catalogazione delle registrazioni di musica classica credo sia assolutamente indispensabile, in molti casi, l'intervento manuale, che non è sostituibile dalle interazioni con i database on line. Mi spiego, il panorama delle registrazioni di musica classica è piuttosto variegato e non risponde alla logica elementare "esecuzione ->casa discografica -> mercato discografico" che contraddistingue la massa delle registrazioni di altri tipi di musica, così che esiste una miriade di dati che resta inesorabilmente fuori dai database on line. Ci sono le registrazioni da radio e TV, spesso di ottima qualità, non trasferite su CD; le registrazioni che circolano su canali particolari, come i dischi appositamente realizzati per le banche o molti dischi originali pubblicati da Amadeus e mai trasferiti nel mercato normale o i dischi pubblicati in poche copie da piccole istituzioni o associazioni (un coro in cui ho degli amici ha realizzato le prime incisioni al mondo di alcune opere di Palestrina, ma non avendo contatti con case discografiche hanno prodotto solo 500 copie distribuite fra amici e parenti); le incisioni vecchie non ancora trasferite su CD; le registrazioni private e quelle pirata; le registrazioni di piccolissime case discografiche che operano in mercati ristretti o addirittura sono fallite...eccetera...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
volevo prevedere una funzionalità per gli utenti di export dei propri dati in formato XML, cosicché possano salvare la propria collezione periodicamente sul computer in un formato universale (leggibile anche da Excel).

Comunque ti ringrazio delle risposte, anche se devo dire che sei l'unico che interviene... evidentemente questo mio progetto non riscuote un grande interesse! :D

Ottima anche questa idea. Non sempre è possibile accedere a internet, ma poter girare col proprio database nella pen drive può risultare molto utile.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
La possibilità di interagire con un programma web che, su uno schema di catalogazione valido, possa essere implementato da più persone mi fa intravedere una svolta!

Inserire tutti i dati della tua collezione è effettivamente uno sforzo titanico!

Il problema è che se il database di cui stiamo "fantasticando" fosse pronto adesso, ti troveresti comunque a dover inserire personalmente buona parte dei dati, perché il database sarebbe vuoto e gli utenti pochi. :D

Toglimi una curiosità: quando tentavi la catalogazione della tua collezione, su che tipo di piattaforma inserivi i dati? Excel, Access, SQL, ...?

Ci sono le registrazioni da radio e TV, spesso di ottima qualità, non trasferite su CD; le registrazioni che circolano su canali particolari, come i dischi appositamente realizzati per le banche o molti dischi originali pubblicati da Amadeus e mai trasferiti nel mercato normale o i dischi pubblicati in poche copie da piccole istituzioni o associazioni

In effetti non avevo inizialmente considerato queste possibilità. Se il progetto andrà in porto, ne terrò sicuramente conto.

Il problema con questo tipo di incisioni - prendiamo ad esempio le registrazioni radiofoniche - è che non hanno un identificativo certo, al contrario delle pubblicazioni commerciali che sono identificate dalla coppia <Casa discografica, Numero seriale>.

Ottima anche questa idea. Non sempre è possibile accedere a internet, ma poter girare col proprio database nella pen drive può risultare molto utile.

Nel dettaglio mi immaginavo una cosa di questo tipo: il database vero è proprio è il sito internet, e quindi i dati si inseriscono e modificano solo da lì. Però vorrei dare la possibilità di scaricare la propria collezione in formato XML, e consultarla con un "programmino" per PC (sempre di mia fattura) in modalità read-only, e con funzionalità di ricerca meno potenti rispetto a quanto disponibile sul sito.

In questo modo l'utente sarebbe al sicuro dalla perdita di dati del sito (eventualità rara, ma "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio"), potrebbe consultare la sua collezione anche off-line, ed inoltre tutti i dati della sua collezione sarebbero disponibili in un formato universale, e quindi eventualmente trasportabili su altre piattaforme.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Inserire tutti i dati della tua collezione è effettivamente uno sforzo titanico!

Infatti...

Il problema è che se il database di cui stiamo "fantasticando" fosse pronto adesso, ti troveresti comunque a dover inserire personalmente buona parte dei dati, perché il database sarebbe vuoto e gli utenti pochi. :D

Beh, ma la mia discoteca non contiene solo cose strane! Ho anche le sinfonie e le sonate di Beethoven! E spero bene che qualcuno possa aggiungersi a inserire dati...

Toglimi una curiosità: quando tentavi la catalogazione della tua collezione, su che tipo di piattaforma inserivi i dati? Excel, Access, SQL, ...?

Ho provato anni fa con vari programmi di database semplificati dei quali non ricordo il nome, poi con le demo di qualche programmino di archiviazione di libri o dischi trovato in rete, infine con Excel e con Openoffice.

In effetti non avevo inizialmente considerato queste possibilità. Se il progetto andrà in porto, ne terrò sicuramente conto.

Il problema con questo tipo di incisioni - prendiamo ad esempio le registrazioni radiofoniche - è che non hanno un identificativo certo, al contrario delle pubblicazioni commerciali che sono identificate dalla coppia <Casa discografica, Numero seriale>.

E' proprio il problema che ponevo: i database on line fanno riferimento a dati di tipo commerciale (es. il numero seriale che contraddistingue un disco nella catalogazione della casa discografica). Però nella discoteca ho, ad esempio, i trii di Mendelssohn realizzati da una banca registrando un concerto live e nel disco - ho appena controllato - non c'è alcun numero seriale e, se anche ci fosse, certamente sarebbe ignoto a chi gestisce, negli USA o in Giappone, i database on line.

Aggiungo che la questione del numero seriale originale mi sembra la meno importante in una catalogazione del genere: se voglio una archiviazione è perché, per esempio, cerco le plurime incisioni di una determinata mazurka di Chopin e l'abbinamento sarà, al limite, con altri dati come il pianista e l'anno di esecuzione. Il numero originale mi interessa ben poco. Al limite mi interessa il numero che gli do io (o il mio database) per identificare e posizionare il disco nell'archivio fisico.

Nel dettaglio mi immaginavo una cosa di questo tipo: il database vero è proprio è il sito internet, e quindi i dati si inseriscono e modificano solo da lì. Però vorrei dare la possibilità di scaricare la propria collezione in formato XML, e consultarla con un "programmino" per PC (sempre di mia fattura) in modalità read-only, e con funzionalità di ricerca meno potenti rispetto a quanto disponibile sul sito.

Pensavo proprio a una cosa del genere. Meglio se il programmino fosse portatile. Mi venivano in mente situazioni come quelle dell'essere in vacanza e trovare un bel negozio di dischi avendo quindi la necessità di evitare l'acquisto di doppioni o dell'andare in biblioteca e cercare qualcosa in rapporto alle presenze nel database...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Beh, ma la mia discoteca non contiene solo cose strane! Ho anche le sinfonie e le sonate di Beethoven! E spero bene che qualcuno possa aggiungersi a inserire dati...

E' questo lo spirito giusto!

A parte la battuta del mio post precedente, il vantaggio di un database on-line è proprio questo: dopo un po' che il database ha "preso vita", diventa sempre più probabile che qualcuno abbia già inserito i dati del cd ricercato.

Aggiungo che la questione del numero seriale originale mi sembra la meno importante in una catalogazione del genere: se voglio una archiviazione è perché, per esempio, cerco le plurime incisioni di una determinata mazurka di Chopin e l'abbinamento sarà, al limite, con altri dati come il pianista e l'anno di esecuzione. Il numero originale mi interessa ben poco. Al limite mi interessa il numero che gli do io (o il mio database) per identificare e posizionare il disco nell'archivio fisico.

Ovviamente i dati importanti sono quelli che hai indicato.

Il numero seriale assegnato dalla casa discografica è però fondamentale nell'ottica di realizzare un database condiviso da più utenti: è il modo migliore per determinare se un cd è già stato inserito oppure manca. Altrimenti dopo un po' il database si riempirebbe di doppioni.

Comunque anche gli altri tipi di incisione sono rappresentabili nel database: basta tenerli in considerazione in fase di progettazione, ed il modo si trova!

Mi piace... forse questo sito prenderà presto vita! :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il numero seriale assegnato dalla casa discografica è però fondamentale nell'ottica di realizzare un database condiviso da più utenti: è il modo migliore per determinare se un cd è già stato inserito oppure manca. Altrimenti dopo un po' il database si riempirebbe di doppioni.

Questo, scusa se te lo dico, mi sembra un grosso errore concettuale che non tiene conto della realtà del mercato discografico. Molti dischi sono realizzati dalla più grandi etichette in versioni diverse, a seconda dei mercati o delle situazioni in cui devono essere venduti. Pensa ad esempio alle sinfonie di Beethoven registrate da Karajan nel 1961: non vorrei esagerare, ma la DG le ha propinate in diverse decine di edizioni differenti, ognuna col suo bel numero di catalogo, ma sempre delle stesse incisioni si tratta, mentre cambia soltanto la presentazione, il packaging o la lingua dei titoli o del booklet. Per non parlare delle ulteriori edizioni pubblicate su licenza (per esempio le collane allegate ai quotidiani o le varie iniziative editoriali Fabbri, DeAgostini eccetera che hanno pescato dai cataloghi delle majors e il Karajan-Beethoven suddetto in quelle collane è stato ampiamente saccheggiato). Se si seguisse come criterio identificativo il numero seriale del disco, ci sarebbero un sacco di risultati fasulli (nella logica si parla di falsi negativi) perché sembrerebbero incisioni diverse mentre sarebbero volgari doppioni.

Mi piace... forse questo sito prenderà presto vita! :)

Io faccio il tifo. In questo momento non posso fare altro perché di programmazione software non capisco un tubo!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

You need to be a member in order to leave a comment

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×