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Rachmaninov, cosa ne pensate?


AlexAngel
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  • 4 weeks later...

Cosa ne pensate di questo geniale autore? E in particolar modo del grande Concerto no.3?

è stupendo il 2°

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  • 9 years later...
20 ore fa, profano dice:

Vorrei avere un infarinatura di massima su Rachmaninov. Cosa mi consigliate per cominciare?

L'opera omnia Decca mi sembra eccessiva. Prova con concerti, sinfonie e poemi vari:

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Prezzo relativamente contenuto, sui 25 euro, interpreti validissimi. C'è tutto l'essenziale.

https://www.amazon.it/Rachmaninov-Piano-Concertos-Works-Symphonies/dp/B01N5LVNG2/ref=sr_1_4?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=2W33FD1HO17WD&keywords=lugansky&qid=1655909126&s=music&sprefix=lugansky%2Cpopular%2C82&sr=1-4

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3 ore fa, Ives dice:

L'opera omnia Decca mi sembra eccessiva. Prova con concerti, sinfonie e poemi vari

Gesù mi sembra eccessivo anche il cofanetto lì su... per Rachmaninov bastano i concerti 2 e 3 (quelli coi temi migliori), quel paio di poemi famosi, e a limite gli etude tableaux. Tempo fa mi è capitato di risentire la sua terza sinfonia: se il problema fosse solo di gestione delle forme come in Tchaikovsky (che ha sempre temi splendidi anche laddove non sa bene maneggiarli) sarebbe il meno, a me pare che manchino proprio le idee memorabili, è solo un racchieggiare per tre quarti d'ora a casaccio. Stessa cosa si potrebbe dire di molta sua musica pianistica, a partire dall'orrenda e per qualche motivo celebre seconda sonata. Mi pare che spesso lo si sfotta per la sua melensaggine, ma il vero punto è che se a Rachmaninov togli quei due concerti (assai riusciti nel loro genere, bisogna ammetterlo), rimane ben poco a livello di contenuti, a quel punto Medtner diventa un compositore ben più interessante.

Vabbè, poi io sono il solito campanilista e suggerisco lui agli amanti del pianismo tardoromantico:

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7 minuti fa, Majaniello dice:

Mi pare che spesso lo si sfotta per la sua melensaggine, ma il vero punto è che se a Rachmaninov togli quei due concerti (assai riusciti nel loro genere, bisogna ammetterlo), rimane ben poco a livello di contenuti, a quel punto Medtner diventa un compositore ben più interessante.

Se a Rachmaninov togli il secondo e il terzo concerto, non rimane più niente. Medtner è comunque un compositore più interessante.

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21 minuti fa, Wittelsbach dice:

E la Liturgia di San Giovanni, prego.

Infatti ! Basterebbero i lavori migliori, meno di una decina del suo catalogo, e lasciar perdere tutto il resto. Fosse per me mi limiterei a Danze sinfoniche, Isola dei morti, Liturgia, il Cavaliere avaro e un paio di concerti per piano giusto per favorire. 

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Ma non credo esista un box che contenga solo i lavori maggiori, o presunti tali, quindi bisogna prendere anche altre cose meno rilevanti. Si possono prendere cd singoli ma i prezzi salgono e non poco. Quello di Previn raccoglie quasi tutto e Lugansky è bravissimo (anche il Quarto concerto va sentito, piuttosto tolgo il Terzo e il Primo; la Seconda piace in sè, ha temi tipici e molto spesso soddisfa l'ascoltatore profano). I lavori per coro a cappella spesso vengono omessi e poco ascoltati anche dai fans del Rach e lasciati agli appassionati, in realtà sono molto belli.

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13 ore fa, Madiel dice:

Infatti ! Basterebbero i lavori migliori, meno di una decina del suo catalogo, e lasciar perdere tutto il resto. Fosse per me mi limiterei a Danze sinfoniche, Isola dei morti, Liturgia, il Cavaliere avaro e un paio di concerti per piano giusto per favorire. 

Pure la Liturgia è su modello di quella di Tchaikovsky... 

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che roba è il Cavaliere avaro? un'opera?

edit: sì, ho googolato, mai sentite le opere.

56 minuti fa, Ives dice:

anche il Quarto concerto va sentito

Il quarto concerto è più interessante che bello, più che altro per qualche influenza americana più marcata che lo rende diverso, la verità è che mancano i temi memorabili che hanno reso celebri e così diffusi gli altri... insomma un concerto romantico che non fa piangere è un bel problema!

Sarebbe bene che un profano ascoltasse Rachmaninov suonato da Rachmaninov, al netto della pessima qualità audio lo stile esecutivo dell'autore è mediamente migliore della gran parte degli interpreti che si sono cimentati con la sua musica, c'è una certa eleganza molto fluida e naturale nel suo modo di suonare che compensa in parte la melensaggine insita nella scrittura:

 

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Mi riferivo alla cosiddetta Messa vespertina per coro a cappella (quelli che comunemente vengono chiamati Vespri ma che originariamente l'autore aveva intitolato Notte di veglia) che purtroppo conoscono in pochi (quasi mai i fan accaniti del Racchio, che si sdilinquiscono con i concerti 2 & 3 o con la miriade di roba spara-note per piano solo che ha scritto) e si sente ancora meno in sala da concerto, anche perchè è molto difficile da cantare e poco nel suo stile tipico. Opera del 1915, è di fatto l’ultimo grande risultato della musica ortodossa russa.

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Io Rachmaninov lo sopporto poco, va ben oltre la mia soglia della tollerabilità. Ho alcuni amici, anche ascoltatori mooolto casuali, che però ne vanno in visibilio: questi sono capaci di ascoltarsi senza batter ciglio tutta la Seconda sinfonia, che al contrario al sottoscritto sembra mortifera... solitamente faccio fatica ad arrivare alla fine del primo movimento. Oltre ad annoiarmi, mi irrita proprio; e sì che io di (tardo)romanticismo ci campo dalla mattina alla sera.

Le uniche cose che salvo sono le Danze sinfoniche e questo disco qui (che in realtà non posseggo da molto):

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...una delle esperienze corali più abbacinanti che io abbia avuto occasione di sentire, anche se la apprezzo di più per il magistero di Shaw e per la straordinaria tecnica di registrazione che per la composizione in sé...

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Alla fine, per quanto criticabile sia, la musica più famosa di Rachmaninov ha la caratteristica di essere del tutto idiomatica, riconoscibile, riferibile a lui. E questo, malgrado tutto, vuol dire qualcosa.

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19 minuti fa, Wittelsbach dice:

Alla fine, per quanto criticabile sia, la musica più famosa di Rachmaninov ha la caratteristica di essere del tutto idiomatica, riconoscibile, riferibile a lui. E questo, malgrado tutto, vuol dire qualcosa.

E' proprio così. E anche la "roba spara-note per piano solo" ha un carattere tutto suo, pressoché inconfondibile, graniticamente connotato. Per molti è prendere o lasciare, ma spesso l'interazione con l'interprete porta a risultati entusiasmanti: Richter, Sokolov, Berman, Sofronitzky e, più di recente, Lugansky, Mustonen o la Zilberstein hanno saputo offrire un'immagine di Rachmaninov tutt'altro che trascurabile.

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37 minuti fa, Wittelsbach dice:

Alla fine, per quanto criticabile sia, la musica più famosa di Rachmaninov ha la caratteristica di essere del tutto idiomatica, riconoscibile, riferibile a lui. E questo, malgrado tutto, vuol dire qualcosa.

Beh certo, anche l'olezzo di un peto si può riconoscere a metri di distanza, tuttavia lungi da me il paragonare le partiture del Russo a degli attacchi di aerofagia.:cat_lol::cat_lol: In effetti è il compositore che in assoluto trovo più indigesto. Glazunov, che spesso è tacciato di volgare accademismo, mi pare che gli stia diverse spanne sopra, tanto per dire. Così per non scomodare i grandi. 

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Non dimenticate Vladigerov, il Racchio bulgaro!

come atmosfera generale quasi quasi meglio dell'originale, c'è un'aria più leggera, esotica, divertita. Certo alcuni passaggi sono ai limiti del plagio. 

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2 ore fa, Snorlax dice:

Beh certo, anche l'olezzo di un peto si può riconoscere a metri di distanza, tuttavia lungi da me il paragonare le partiture del Russo a degli attacchi di aerofagia.:cat_lol::cat_lol: In effetti è il compositore che in assoluto trovo più indigesto. 

Il compositore cipolla che provoca false lacrime, come mi disse una volta un amico musicista :D

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On 22/6/2022 at 23:09, Wittelsbach dice:

E la Liturgia di San Giovanni, prego.

Direi l'unica cosa che manca a quel cofanetto Warner, eppure forse la più importante. Lo stesso Rachmaninov la considerava il suo Capolavoro.

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