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Manutenzione dello strumento


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Ciao a tutti,

ho un pianoforte a coda (anche se a 700 km da qui ) che mi appartiene di diritto, quindi sono deciso, in un futuro più o meno lontano, a riprendermelo.....ma mi chiedevo: da più di 15 anni non viene suonato e io ho sentito bene che il suono ormai farebbe pena a chiunque....ma secondo voi, quanto mi costerebbe rimetterlo a punto in modo da farlo suonare come una volta? :unsure:

Grazie mille.

fabri

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il fatto che un pianoforte non sia suonato da 15 anni non è indicativo sulla qualità. premesso che non conosciamo né la marca né l'età , né tantomeno lo stato dello struemnto in questione, se il pianoforte è recente (entro i 25/30 anni) una buona revisone potrà costare un migliaio id Euro, o anche meno, dipende chiaramente dagli interventi di cui ha bisogno. sicuramente avrà necessità di più acordature piuttosto ravvicinate affinché possa tenerla per un tempo accettabile. è probalile invece che abbia i tasti bloccati, dovuti all'ossidazione dei piombi della tastiera, che ingrossandosi vanno a toccare i tasti adiacenti bloccando la tastiera accade quando nessuno tocca il pianoforte. in bocca al lupo

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  • 10 months later...

Ciao a tutti, ho acquistato per due soldi da un signore che non ne capiva assolutamente nulla un krauss verticale degli anni 30, tastiera in avorio, meccanica renner, tre pedali ed un bel mobile (tenuto non troppo curatamente, ma bello). Il mio accordatore ha detto che prima di accordarlo dovrei assolutamente revisionare la meccanica (che no è stata mai guardata), ovvero: registrazione del collegamento tasti/martelli, cambio delle bretelline e di tutte le pelli (tutti i feltri presenti in meccanica... che sono tutti consumati e lisi), ripassata all'avorio, riparazione del meccanismo della sordina, pulizia del mobile e accordature fino a stabilizzazione. Un bel lavoro diciamo.

Lui è rimasto piacevolmete impressionato dallo stato del piano e della sua qualità. Mi ha detto che siccome l'ho rubato per 150 euro mi conviene fare tutto che non sarei mai andato a pagare neanche la cifra per cui l'avrei dovuto acquistare nello stato in cui è.

Lui mi ha chiesto 600 euro per la serie di interventi che vi ho elencato. Ora, secondo voi, oltre ad essere un buon accordatore, è anche un tecnico onesto?

Grazie a tutti!!!!

CIAOOOOO

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Ciao a tutti, ho acquistato per due soldi da un signore che non ne capiva assolutamente nulla un krauss verticale degli anni 30, tastiera in avorio, meccanica renner, tre pedali ed un bel mobile (tenuto non troppo curatamente, ma bello). Il mio accordatore ha detto che prima di accordarlo dovrei assolutamente revisionare la meccanica (che no è stata mai guardata), ovvero: registrazione del collegamento tasti/martelli, cambio delle bretelline e di tutte le pelli (tutti i feltri presenti in meccanica... che sono tutti consumati e lisi), ripassata all'avorio, riparazione del meccanismo della sordina, pulizia del mobile e accordature fino a stabilizzazione. Un bel lavoro diciamo.

Lui è rimasto piacevolmete impressionato dallo stato del piano e della sua qualità. Mi ha detto che siccome l'ho rubato per 150 euro mi conviene fare tutto che non sarei mai andato a pagare neanche la cifra per cui l'avrei dovuto acquistare nello stato in cui è.

Lui mi ha chiesto 600 euro per la serie di interventi che vi ho elencato. Ora, secondo voi, oltre ad essere un buon accordatore, è anche un tecnico onesto?

Grazie a tutti!!!!

CIAOOOOO

Premetto che non sono espertissimo di meccanica, ma un minimo di esperienza l'ho fatta e capisco che prima di spendere quella cifra per un piano di quasi 80 anni i dubbi vengono.

Il prezzo per la revisione della meccanica (sicuramente necessaria) può anche essere equo, bisogna vedere se lo stato delle caviglie (credo si chiamino così) e della tavola permette che il pianoforte tenga l'accordatura, se no avere una meccanica perfetta è inutile.

Per sentire un'altra campana potresti andare in un negozio, mostrarti interessato all'acquisto di un pianoforte nuovo e chiedere di valutarti il tuo Krauss per un eventuale permuta. Naturalmente, al contrario dell'accordatore, è loro interesse evidenziare tutti i difetti del tuo piano per valutarlo di meno.

Spero di esserti stato utile.

Ciao.

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Grazie a entrambi! Lui mi ha detto che il somiere è in condizioni ottime, così come le caviglie. L'unica cosa è che è da sistemare decisamente. Infatti è venuto ma il piano non me lo ha accordato perchè secondo lui era inutile con la meccanica messa così, e non sarebbe neanche riuscito piu di tanto poichè molti martelli non percuotono tutte le corde (nelle triple). Quindi mi ha detto che dopo che mi ha fatto il lavoro me lo accorda almeno due volte (è giu di mezzo tono), ovviamente nel prezzo che mi ha fatto.

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Grazie a entrambi! Lui mi ha detto che il somiere è in condizioni ottime, così come le caviglie. L'unica cosa è che è da sistemare decisamente. Infatti è venuto ma il piano non me lo ha accordato perchè secondo lui era inutile con la meccanica messa così, e non sarebbe neanche riuscito piu di tanto poichè molti martelli non percuotono tutte le corde (nelle triple). Quindi mi ha detto che dopo che mi ha fatto il lavoro me lo accorda almeno due volte (è giu di mezzo tono), ovviamente nel prezzo che mi ha fatto.

non chiedere mai ad un accordatore in che condizioni sia il tuo pianoforte.

ti dice "sta benissimo,magnifico,ci seppellirà tutti,ma serve una spesa di 100 euro per questo,300 per questo e 600 per questo..."

qualcuno penserà che sono esagerata,ma ho cambiato almeno 4 accordatori in 9 anni di studio.

il penultimo diceva che con il verticale che ho io (kaway 1963) ci sarei arrivata tranquillamente al diploma.

mi aveva anche fatto fare la mia prima rasatura ai martelli dicendomi che sarebbero durati tranquillamente 3 anni.3 MESI SON DURATI.maledetto.. :shiftyeyes_anim:

l'ultimo mi ha cambiato la meccanica con un'altra completamente nuova.in 1 anno e mezzo ho fatto fuori 24 tasti,più quelli che man mano ha aggiustato.rimangono alzati i martelli. :scratch_one-s_head:

tornando al tuo caso ( :P ) ,in effetti varsi valutare il piano come ti suggerivano sarebbe proprio geniale!

per il prezzo...non saprei,ma mi pare che qualcosa sul prezzo lo possa anche togliere..non è eccessivo ma nemmeno proprio stretto...

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  • 2 months later...

scusate l'intrusione,ma il topic che avevo aperto è stato chiuso. :\

parlo di quello dove volevo (voleeevo) parlare della protezione del pianoforte con un panno.

mi è stato sconsigliato di mettere quasi qualsiasi tipo di tessuto (se non ho capito male,dato che poi la discussione è degenerata) perchè poneva il pianoforte a rischio tarme.poi ho dato un occhiata all interno del pianoforte,allora mi è sorta una domanda.se TUTTI i costruttori di pianoforti usano non so quale tessuto agli estremi superiori ed inferiori delle corde,con l'intento di farli rimanere lì a vita (parlo di quel tessuto che nel mio pianoforte è rosso.è una striscia messa proprio ai bordi delle corde,tra le corde e il telaio,lungo tutta la cordiera (nel verso della tastiera).anche se mi viene in mente pure il cordone rosso -che nel mio c7 ci sta,in molti altri no- che fa da contorno interno al mantello.giusto per parlare della possibile convivenza di tessuti e pianoforti),mi viene da pensare che se QUEL tessuto (ammesso e non concesso che quanto consigliatomi nel topic corrisponda a verità.ma,per carità,non mettiamolo in dubbio chè altrimenti sò c***i) è adatto a stare all'INTERNO del pianoforte,figuriamoci se non ci può stare all'esterno..mi sbaglio?

dunque..qualcuno sa dirmi che tessuto sia quello?o se ci sono altre controindicazioni?

vi prego,mod,non cancellate il messaggio,non so proprio che soluzione prendere... :'(

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...se QUEL tessuto (ammesso e non concesso che quanto consigliatomi nel topic corrisponda a verità.ma,per carità,non mettiamolo in dubbio chè altrimenti sò c***i) è adatto a stare all'INTERNO del pianoforte,figuriamoci se non ci può stare all'esterno..mi sbaglio?

Ti sbagli. :to_pick_ones_nose2:

Il problema, come ti è anche stato spiegato nel thread chiuso, non è tanto nel tipo di tessuto, ma nell'uso che ne vuoi fare.

Coprendo il pianoforte con un tessuto come quello, relativamente pesante e poco traspirante, andresti a modificare il microclima all'interno dello strumento che diventerebbe (magari non subito, ma alla lunga probabilmente sì, dipende anche dal grado di umidità che hai in casa) l'habitat ideale per tutti quelle forme di vita che prediligono i luoghi bui e umidi: le tarme, che si anniderebbero nelle striscie di tessuto che hai indicato tu e i tarli che, anche peggio, scavano le loro tane all'interno del legno.

Probabilmente verrò tacciato di incompetenza, ma un suggerimento, pur non avendo un coda, mi permetto di dartelo: prepara un telo di cotone leggero poco più grande delle dimensioni, in pianta, del tuo coda e stendiglielo sopra SOLO quando ricevi ospiti.

Via gli ospiti, via il telo. :ok:

Luca

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Ti sbagli. :to_pick_ones_nose2:

Il problema, come ti è anche stato spiegato nel thread chiuso, non è tanto nel tipo di tessuto, ma nell'uso che ne vuoi fare.

Coprendo il pianoforte con un tessuto come quello, relativamente pesante e poco traspirante, andresti a modificare il microclima all'interno dello strumento che diventerebbe (magari non subito, ma alla lunga probabilmente sì, dipende anche dal grado di umidità che hai in casa) l'habitat ideale per tutti quelle forme di vita che prediligono i luoghi bui e umidi: le tarme, che si anniderebbero nelle striscie di tessuto che hai indicato tu e i tarli che, anche peggio, scavano le loro tane all'interno del legno.

Probabilmente verrò tacciato di incompetenza, ma un suggerimento, pur non avendo un coda, mi permetto di dartelo: prepara un telo di cotone leggero poco più grande delle dimensioni, in pianta, del tuo coda e stendiglielo sopra SOLO quando ricevi ospiti.

Via gli ospiti, via il telo. :ok:

Luca

:thumbsup_still:

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