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filidib

Aiuto! Devo scegliere un pezzo...

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uhm considerando che è autodidatta e che sta facendo il suo primo bach quella op.40n2 mi sembra difficilina, con tutte le note tenute, e ho visto anche vari accordi non proprio semplici in giro.

Meglio le sonatine op.36.

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uhm considerando che è autodidatta e che sta facendo il suo primo bach quella op.40n2 mi sembra difficilina, con tutte le note tenute, e ho visto anche vari accordi non proprio semplici in giro.

Meglio le sonatine op.36.

Beh certo è un po' più avanzata rispetto agli altri esercizi che sto facendo. Lo spartito intanto lo salvo e lo riprendo magari dopo aver fatto ancora un po' di tecnica.

Intanto il menuet en rondeau di Rameau sta riuscendo!

Comunque su un sito (che vi consiglio tra l'altro) ovvero Free-Scores posso cercare spartiti scegliendo la difficoltà e mettendo "beginners" ne ho trovati un bel po'.

Mi procuro intanto le sonatine dell'op.36 consigliate da voi.

Grazie =D

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uhm considerando che è autodidatta e che sta facendo il suo primo bach quella op.40n2 mi sembra difficilina, con tutte le note tenute, e ho visto anche vari accordi non proprio semplici in giro.

Meglio le sonatine op.36.

si in effetti non è molto facile, l'ho consigliate perchè almeno raggiunto un livello discreto è molto bella da suonare.

Riguardo Scarlatti Alucardo qualcosa di masticabile?

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si in effetti non è molto facile, l'ho consigliate perchè almeno raggiunto un livello discreto è molto bella da suonare.

Riguardo Scarlatti Alucardo qualcosa di masticabile?

non saprei :o

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Avrei un dubbio.

Ho iniziato con Art Of Dexterity Fingers e in contemporanea ho provato anche qualche esercizio con Hanon The Virtuoso Pianist. Il secondo,a differenza del primo, mi è venuto un po' più facile (parlando dei primi esercizi) dite che potrei iniziare con Hanon e poi magari affiancarlo a Czerny?

Anche se può sembrare una domanda un po' stupida voglio essere sicuro visto che i libri di tecnica sono fondamentali.

Grazie

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Però Hanon non è musicale. Potrebbe essere utile come esercizio giornaliero, ma mettiti in testa che non è come Czerny. Hanon è tecnica pura, e a lungo andare potrebbe convincere all'esecutore che studiare pianoforte sia solo spezzarsi le mani sulla tecnica pura, demoralizzandolo. Comunque, lascio i consigli ai maestri.

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Non che Czerny sia così musicale dopo tutto.

Alla fine sono sempre le solite 5 dita, arpeggi, scale e accordi.

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Però c'è un minimo di melodia. Mentre nell'Hanon è totalmente assente. E se fatto da solo, la tendinite è assicurata.

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L'hanon è utile per la tecnica, ma psicologicamente è massacrante.Ho provato a cimentarmici, ne sono uscito semi-depresso. Lo considererei un esercizio da fare quotidianamente per la tecnica pura.

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E dopo la presentazione d'obbligo, inizio naturalmente da ciò che mi preme di più: chiedere il vostro aiuto :angelic_kid:

non so cosa suonare...! :(

spiego cercando di essere breve: fino all'anno scorso circa studiavo presso un'insegnante privata e stavo preparandomi per l'esame del V anno, ma per una serie di motivi, ho abbandonato sia l'idea di fare un esame al conservatorio, sia lo studio seguita da qualcuno che, soprattuto, lo studio del pianoforte, che non ho più tocato fino a qualche giorno fa.

A parte le ovvie difficoltà iniziali che ho riscontrato nel riprendere a suonare, che sto cercando di ovviare riprendendo Hanon, Tausig, scale e compagnia bella, mi sono ben presto ritrovata di fronte ad un problema ben maggiore accennato all'inizio del post: non so cosa suonare.

La mia insegnante, ed anche io per la verità, era fissata per Bach, e le ultime cose che stavo affrontando con lei erano le suites inglesi, le invenzioni a 3 voci), altri brani di clavicembalisti...

finchè studiavo quotidianamente (o quasi) e con metodo, mi andava anche bene e mi piaceva molto suonare, ma ora non ho tempo nè voglia nè capacità di riaffrontare quei brani come se niente fosse. Mi spiego: a volte mi vorrei sedere al piano e suonare qualcosa per rilassarmi, e questo non corrisponde esattamente a sedermi al piano e ricominciare a studiare il preludio della terza suite. Mi rendo contro tra l'altro che la mia preparazione e "cultura" sembra quasi limitata solo al mitico Bach. Però, senza nulla togliere a lui e alla sua grandezza, ora come ora vorrei affrontare qualcosa di diverso.

Oltre Bach, ho studiato di Chopin solo quasi tutto "Il mio primo Chopin", Mozart non riuscivo a suonarlo, "Il mio primo Schubert" lo abbandonai per disperazione... :D solo Bach, mon amour...

Qualche idea? Con cosa posso ricominciare?

Esiste qualcosa di soddisfacente come Bach, bello all'ascolto come un notturno di Chopin, di cui si possa intuire il risultato finale anche durante lo studio (cioè, diverso, ad es., dalle invenzioni di Bach..), non troppo complicato (cioè non eseguibile solo dopo 3 mesi di arduo studio)? O è più facile che possa partire per una missione su Marte?

non cerco necessariamente brani strafamosi di autori strafamosi; per es ricordo che tra i libri usati a lezione ce n'era uno di Duvernoy, con degli studi che, anche se appunto solo studi, erano davvero stupendi

Modificato da psi

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Io le invenzioni a tre voci non le ho nemmeno viste ancora, sono quindi più "indietro" rispetto a dove eri arrivata tu...ciononostante riesco a suonare di Chopin il preludio "raindrop", la "marcia alla turca" di Mozart, e adesso studio (e fra un po' forse mi verrà) il notturno n. 2 sempre di Chopin ( ovviamente suono tutto malissimo ma mi diverto lo stesso un sacco).

Io conosco solo questi 3 come abbordabili, se poi ne inizio qualcun'altro te lo dico :):):):)

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CUT

lol che nick :lol:

Cmq quoto burpo (e lo benedico) e aggiungo le sonatine di Clementi.

Il classicismo è pieno di pezzi facili e carini da sentire. I pezzi barocchi sembrano tutti difficilissimi, io non capisco come facevano a studiarci sopra se già dopo un paio di esercizi facili si arriva a robe 100 volte più difficili.

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lol che nick :lol:

Cmq quoto burpo (e lo benedico) e aggiungo le sonatine di Clementi.

Il classicismo è pieno di pezzi facili e carini da sentire. I pezzi barocchi sembrano tutti difficilissimi, io non capisco come facevano a studiarci sopra se già dopo un paio di esercizi facili si arriva a robe 100 volte più difficili.

Forse togliendo gli abbellimenti (cosa che farei anch'io - e ho fatto - per il primo approccio a Haydn - su cui tornerò quando sarò migliorato).

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grazie a tutti per i suggerimenti

il notturno il notturno n. 2 sempre di Chopin ( ovviamente suono tutto malissimo ma mi diverto lo stesso un sacco).

notturno n.2 e op.? 9? sentendolo in effetti mi sembra almeno di facile lettura (per l'esecuzione non mi pronuncio :laughingsmiley: :laughingsmiley: )

adesso ascolto anche le sonate di Haydn e vedo se possono fare al mio caso.

Quanto a Clementi già ho avuto modo di passarci; visto che me le hai fatte ricordare, magari le ripeto giusto per esercizio, ma quello stile non mi piaceva molto, e visto che non trasmetteva niente a me finivo per suonare tanto per... rendendo l'esecuzione una schifezza :D

Per i pezzi barocchi, è vero che sono difficili, ma in fondo stavo preparando l'esame del V anno, erano alla mia portata e dato che mi piacevano molto ero anche stimolata a studiarli e alla fine mi venivano anche abbastanza bene (almeno la seconda suite inglese che non è difficilissima; della terza avevo iniziato a portare a velocità decente solo il preludio e un'altro paio di parti). Non so se ciò era anche al fatto che la mia insegnante aveva studiato anche organo, e a volte mi dava suggerimenti su come legare le note che diceva essere presi dal modo di suonare l'organo (o magari si atteggiava solo, non saprei :devlish_kid: )

vabbè, comunque ora non sono in grado di riprenderli come se niente fosse... vada pure per le sonatine di Clementi che almeno non mi fanno... intrecciare i diti (cit.) :D e per come stanno ridotte le mie legnose mani, sarebbe già una gran cosa riuscire a portarle a termine in modo pulito e corretto!

grazie ancora :)

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grazie a tutti per i suggerimenti

notturno n.2 e op.? 9? sentendolo in effetti mi sembra almeno di facile lettura (per l'esecuzione non mi pronuncio :laughingsmiley: :laughingsmiley: )

adesso ascolto anche le sonate di Haydn e vedo se possono fare al mio caso.

Quanto a Clementi già ho avuto modo di passarci; visto che me le hai fatte ricordare, magari le ripeto giusto per esercizio, ma quello stile non mi piaceva molto, e visto che non trasmetteva niente a me finivo per suonare tanto per... rendendo l'esecuzione una schifezza :D

Per i pezzi barocchi, è vero che sono difficili, ma in fondo stavo preparando l'esame del V anno, erano alla mia portata e dato che mi piacevano molto ero anche stimolata a studiarli e alla fine mi venivano anche abbastanza bene (almeno la seconda suite inglese che non è difficilissima; della terza avevo iniziato a portare a velocità decente solo il preludio e un'altro paio di parti). Non so se ciò era anche al fatto che la mia insegnante aveva studiato anche organo, e a volte mi dava suggerimenti su come legare le note che diceva essere presi dal modo di suonare l'organo (o magari si atteggiava solo, non saprei :devlish_kid: )

vabbè, comunque ora non sono in grado di riprenderli come se niente fosse... vada pure per le sonatine di Clementi che almeno non mi fanno... intrecciare i diti (cit.) :D e per come stanno ridotte le mie legnose mani, sarebbe già una gran cosa riuscire a portarle a termine in modo pulito e corretto!

grazie ancora :)

Che io sappia a Beethoven giovò l'esperienza fatta con l'organo proprio per avere un ottimo legato al pianoforte.

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Si quel notturno li' è tanto bello, la sinistra all'inizio mi pareva impossibile, ma in realtà è praticamente tutta uguale alla prima pagina (con un paio di cose diverse verso la fine), penso che in tre mesetti me lo porto fuori insomma...poi a farlo bene bene ci penserò tra qualche anno, per adesso mi diverto e basta

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A giugnò farò l'esame di passaggio al 7° anno di Pianoforte. Per terminare il programma mi manca un preludio e fuga del primo volume. Ho già fatto il II e il V. Quale mi consigliate? Qual'è il meno rognoso?

Avrei pensato al 1° il cui preludio è semplicissmo ma la fuga è tosta. D'altro canto meglio avere solo la fuga da studiare e non tutti e due. Che ne pensate?

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Il bwv 849 è stupendo, però è difficilino: comunque lo studierei, fà effetto.

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E' vero. è tosta. ma il preludio è semplice. tieni conto che io avevo imparato la fuga da autodidatta e a dir la verità con un ottimo risultato. tu ce la fai senza neanche troppi problemi, secondo me. vai per la I

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A giugnò farò l'esame di passaggio al 7° anno di Pianoforte. Per terminare il programma mi manca un preludio e fuga del primo volume. Ho già fatto il II e il V. Quale mi consigliate? Qual'è il meno rognoso?

Avrei pensato al 1° il cui preludio è semplicissmo ma la fuga è tosta. D'altro canto meglio avere solo la fuga da studiare e non tutti e due. Che ne pensate?

Concordo... la prima fuga non è facile. È la prima fuga del CBT che ho studiato, e... m'ha fatto sudare non poco! Però che meraviglia!

I meno rognosi... dunque... Forse quelli che mi hanno dato meno problemi sono stati DO min (ma l'hai già fatto), SOL mag e (forse) RE mag (ma mi sa che il V è questo... :mda: ).

Altri m'han dato più da fare, invece, tipo il DO# mag, il SOL min e il MI min (brutta bestia il preludio, e la fuga sarà pure a 2 voci ma... :ph34r: )

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La scelta è caduta sul primo preludio e fuga.

Da domani inizierò a studiarla. Spero di approntarla in un paio di settimane.

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La scelta è caduta sul primo preludio e fuga.

Da domani inizierò a studiarla. Spero di approntarla in un paio di settimane.

Secondo me l'855 è relativamente "facile" (è a 2 voci) e da molto soddisfazioni se hai le dita che viaggiano

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