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Clarina

Le specie...in Armonia!

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Ciao ragazzi vi pongo un quesito.

In armonia ci sono le settime,le quali sono di diverse specie a seconda di come si presentano.Ma c'è un modo unico per classificarle o ci sono diversi modi?Alcuni dicono che sono 4,altri che sono 5!

Io durante il mio corso di armonia ho avuto tre insegnanti che si alternavano ad ogni lezione...quindi immaginate un pò che confusione!Ognuno usava termini diversi e anche riguardo alle diverse specie delle settime avevano un modo tutto loro di identificarle;ed è per questo che ora mi vengono dei dubbi...

Ricordo che la settima di prima specie è quella costruita sul V grado della scala...e le altre?

Ringrazio quanti vogliano rispondermi!

Clarina

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esistono(scolasticamente parlando) 4 tipi di 7°:

1° specie -(7° di dominante),nasce sul V grado di ambo i modi e risolve sulla tonica

2° specie ( 7° di sopratonica magg.)nasce sul 2° grado di modo maggiore e risolve sulla dominante

3° specie (7° di sopratonica min.)nasce sul 2° grado di modo minore e risolve sulla dominante

4° specie (7° sulla tonica) nasce sul 1° grado di modo maggiore e rsolve sulla sottodominate

io ti ho indicato le risoluzioni piu' convenzionali ma e' bene ricordare che ogni accordo puo avere diverse risoluzioni.

inoltre esistono altri tipi di 7° che derivano da altri accordi ,come la 7° dim e la 7° di sensibile(che nascono dagli accordi di 9°) e altri tipi di accordi che si possono classificare negli accordi alterati...

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che io sappia ogni settima può essere di un solo tipo (non può essere contemporaneamente ad esempio di 1 e 3 specie);poi riguardo il numero dipende dalle scuole:la mia insegnante dice che sono 5,ma dice che è giusto sapere che alcune correnti di pensiero ne contano 4.

la settima di seconda specie si ha sul 2 grado di modo maggiore,e alcuni sostengono anche sul 3 e 4 di modo minore (anche se io non ne ho mai viste... :blink: )

la settima di terza specie si ha sul 2 grado,ma questa volta di modo minore.

per la seconda e terza specie la dissonanza va preparata,e l'accordo di settima risolve sul quinto.di più non so! :D (ho fatto meno di 5 mesi di lezione ancora...)

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Guest Fede_Rinhos

anche il mio libro dice che ce ne sono quattro....

quale può essere la quinta??

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che io sappia ogni settima può essere di un solo tipo (non può essere contemporaneamente ad esempio di 1 e 3 specie);poi riguardo il numero dipende dalle scuole:la mia insegnante dice che sono 5,ma dice che è giusto sapere che alcune correnti di pensiero ne contano 4.

la settima di seconda specie si ha sul 2 grado di modo maggiore,e alcuni sostengono anche sul 3 e 4 di modo minore (anche se io non ne ho mai viste... :blink: )

la settima di terza specie si ha sul 2 grado,ma questa volta di modo minore.

per la seconda e terza specie la dissonanza va preparata,e l'accordo di settima risolve sul quinto.di più non so! :D (ho fatto meno di 5 mesi di lezione ancora...)

la differenza tra le 4 specie convenzionali e tutte le altre derivate..e che le prime 4 specie si formano su un basso che sale o scende di 4° o di 5°,che sono collegamenti armonici molto forti.questi collegamenti si basano tutti se le varie attrazioni tra tonica-sottodominante( II o IV grado) e dominante...tutti gli altri accordi che si possono formare su altri gradi non sono autonomi ma derivano da questi accordi fondamentali,sopprimendo alcune note(la 7° dim appunto deriva dalla 9 di dominante,quindi finche si usa sul 7° grado che va alprimo non e' un accordo autonomo ma un derivato del V , oppure una 7 sul IV grado deriva dalla 9 del II..ecc) e non risolvono su bassi che si spostano di 4° o di 5°.

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Le specie di settima sono 7 e non è un'opinione visto che si trovano 7 tipologie di quadriadi nelle scale armonizzate del modo maggiore e del modo minore, poi si è soliti dire che le specie effettivamente utilizzate (o più utilizzate) sono solo 5.

Le specie di settima si classificano in base agli intervalli che le caratterizzano:

1a specie: 3M 5G 7m (si trova sul V grado del modo maggiore e sul V grado del modo minore, per cui viene chiamata "settima di dominante"), la settima non necessita di preparazione

2a specie: 3m 5G 7m (si trova sul II, sul III e sul VI grado del modo maggiore e sul IV del modo minore), la settima va preparata

3a specie: 3m 5d 7m (si trova sul VII grado del modo maggiore e sul II del modo minore), la settima va preparata

4 specie: 3M 5G 7M (si trova sul I e sul IV grado del modo maggiore e sul VI del modo minore), la settima va preparata

5 specie: 3m 5d 7d (si trova sul VII grado del modo minore), la settima non necessita di preparazione

6 specie: 3m 5G 7M (si trova sul primo grado del modo minore)

7 specie: 3M 5e 7M (si trova sul III grado del modo minore)

Legenda:

M = maggiore

m = minore

G = giusta

d = diminuita

e = eccedente

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Ragazzi vi ringrazio per le delucidazioni :) ,ma vedete alla fine non c'è mai una regola fissa ;) !E' proprio questo il problema!Non è giusto che ognuno interpreti le specie delle settime a proprio gusto!

Come mai ci sono queste differenze? <_<

Clarina

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Ragazzi vi ringrazio per le delucidazioni :) ,ma vedete alla fine non c'è mai una regola fissa ;) !E' proprio questo il problema!Non è giusto che ognuno interpreti le specie delle settime a proprio gusto!

Come mai ci sono queste differenze? <_<

Clarina

perche nel corso del tempo ci sono stati diversi teorici che hanno descritto le stesse cose partendo da presupposti diversi.

Comunque le specie di settima sono 7, è così e basta :lol::lol::lol:

P.S. Ci tengo a precisare una cosa. Noi studiamo tutta l'armonia tonale, quindi grosso modo fino alla fine del XIX secolo. Per cui studiare l'armonia partendo dai trattatisti del XVIII secolo significa di fatto non capire una successione accordale, non dico di Wagner, ma dello stesso Beethoven. Quindi ritengo che studiare i trattatisti antichi abbia un fine puramente storico e musicologico, in un conservatorio andrebbe studiata l'armonia con metodi aggiornati (il trattato che preferisco è il Piston).

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Guest Fede_Rinhos
perche nel corso del tempo ci sono stati diversi teorici che hanno descritto le stesse cose partendo da presupposti diversi.

Comunque le specie di settima sono 7, è così e basta :lol::lol::lol:

P.S. Ci tengo a precisare una cosa. Noi studiamo tutta l'armonia tonale, quindi grosso modo fino alla fine del XIX secolo. Per cui studiare l'armonia partendo dai trattatisti del XVIII secolo significa di fatto non capire una successione accordale, non dico di Wagner, ma dello stesso Beethoven. Quindi ritengo che studiare i trattatisti antichi abbia un fine puramente storico e musicologico, in un conservatorio andrebbe studiata l'armonia con metodi aggiornati (il trattato che preferisco è il Piston).

noi studiamo sul trattato di Farina.

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è un gran bel libro, fai bene ad acquistarlo

uno dei pregi migliori è quello di farti capire con molti esempi perchè si fà questo invece di quello

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è un gran bel libro, fai bene ad acquistarlo

uno dei pregi migliori è quello di farti capire con molti esempi perchè si fà questo invece di quello

Be' oddio, pure trattatini come il Dubois o simili ti fanno capire con esempi perchè si fa questo invece di quello, il successo del Piston per me è di altro genere... Personalmente quando mi trovo a dover insengnare armonia anche in contesti non proprio così colti, è un libro che consiglio, anche perchè la scuola anglosassone (di cui Piston è esponente) se la paragoniamo a quella italiana è come il giorno e la notte... Basta solo pensare a questo topic, siamo nel 2006 e gli armonisti italiani ancora litigano sulle specie delle settime, questo perchè molti docenti in italia sono ansiosi di appiccicare delle etichette alle armonie, così ogni volta che si trova una figura di quel tipo BAM! ci si sbatte sopra la sua etichetta senza pensare al contesto. Invece per fortuna l'armonia anglosassone ha adottato e adotta ancora oggi definizioni sempre nuove (l'esempio lampante forse è la TONICIZZAZIONE, termine che in Italia si usa poco, e dove si usa è per merito del Piston, chi lo ha letto mi darà ragione...) anche nelle piccole cose (ad esempio quando feci un viaggio in Inghilterra nel 2004 notai che molti insegnanti usavano nomi diversi per ognuno dei 12 suoni del totale cromatico, retaggio questo che per loro viene dal passato, basta solo pensare alla distinzione tra SI e SIb i quali, da che mondo è mondo, li chiamano B e H...). In altre parole, a mio parere, oggi come oggi se si vuole sapere l'armonia e come usarla bene, il farina da ancora una mano, ma bisogna buttare il naso anche su testi tipo il Piston (non solo il manuale di Armonia magari, chi sa un pochino l'inglese può prendersi anche "Counterpoint", che purtroppo non è ancora edito in italiano...)

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Be' oddio, pure trattatini come il Dubois o simili ti fanno capire con esempi perchè si fa questo invece di quello, il successo del Piston per me è di altro genere... Personalmente quando mi trovo a dover insengnare armonia anche in contesti non proprio così colti, è un libro che consiglio, anche perchè la scuola anglosassone (di cui Piston è esponente) se la paragoniamo a quella italiana è come il giorno e la notte... Basta solo pensare a questo topic, siamo nel 2006 e gli armonisti italiani ancora litigano sulle specie delle settime, questo perchè molti docenti in italia sono ansiosi di appiccicare delle etichette alle armonie, così ogni volta che si trova una figura di quel tipo BAM! ci si sbatte sopra la sua etichetta senza pensare al contesto. Invece per fortuna l'armonia anglosassone ha adottato e adotta ancora oggi definizioni sempre nuove (l'esempio lampante forse è la TONICIZZAZIONE, termine che in Italia si usa poco, e dove si usa è per merito del Piston, chi lo ha letto mi darà ragione...) anche nelle piccole cose (ad esempio quando feci un viaggio in Inghilterra nel 2004 notai che molti insegnanti usavano nomi diversi per ognuno dei 12 suoni del totale cromatico, retaggio questo che per loro viene dal passato, basta solo pensare alla distinzione tra SI e SIb i quali, da che mondo è mondo, li chiamano B e H...). In altre parole, a mio parere, oggi come oggi se si vuole sapere l'armonia e come usarla bene, il farina da ancora una mano, ma bisogna buttare il naso anche su testi tipo il Piston (non solo il manuale di Armonia magari, chi sa un pochino l'inglese può prendersi anche "Counterpoint", che purtroppo non è ancora edito in italiano...)

Guarda che noi non stavamo mica litigando sulle specie delle settime...io volevo solo verificare quante sono le specie conosciute...era una specie di sondaggio il mio;deduco che le specie più conosciute e usate anche dagli insegnanti sono 4.

I miei insegnanti usano il termine tonicizzazione;che sta ad indicare il cambio di tonalità solo in una battuta,che non sarebbe un vero e proprio cambio,ma una tonicizzazione degli accordi,e cioè l'utilizzo delle dominanti secondarie.Premetto che loro consultavano oltre al Ratner,anche il Piston.

Clarina

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Ma solo io ho studiato sul De Ninno? :huh: Quel pazzo visionario secondo il quale anche un cluster, in fondo, è un accordo di 15°??? :ph34r:

Comunque le specie di settima sono 7, punto e basta. Anche se è vero che poi le ultime 2 (3m-3M-3M e 3M-3M-3m) non si usano mai...:P

Il termine tonicizzazione, invece, mi risulta del tutto nuovo; e non credo di aver capito a cosa si riferisca. :rolleyes:

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La tonicizzazione si differenzia dalla modulazione perché è transitoria e, anzi, spesso rafforza la tonalità nella quale è inserita. Spesso si accompagna al fenomeno della "dominante secondaria" che tonicizza i gradi della scala (o i gradi alterati) che non siano la tonica. La tonicizzazione dà importanza a uno dei gradi della scala senza avere una spinta centrifuga verso altra tonalità, questo concetto è fondamentale nello studio dell'armonia "funzionale".

Un esempio: in do maggiore viene tonicizzato il sesto grado (la-do-mi) attraverso la sua dominante secondaria (mi-sol diesis-si-re). Quest'ultima è una settima di dominante vera e propria, non va interpretata come terzo grado di do maggiore con la terza alzata (così non si comprendono le funzioni armoniche e nemmeno le specie di settima) ma come un vero e proprio V grado però "secondario" perché non riferito alla tonica ma a uno degli altri gradi della scala di do.

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La tonicizzazione si differenzia dalla modulazione perché è transitoria e, anzi, spesso rafforza la tonalità nella quale è inserita. Spesso si accompagna al fenomeno della "dominante secondaria" che tonicizza i gradi della scala (o i gradi alterati) che non siano la tonica. La tonicizzazione dà importanza a uno dei gradi della scala senza avere una spinta centrifuga verso altra tonalità, questo concetto è fondamentale nello studio dell'armonia "funzionale".

Un esempio: in do maggiore viene tonicizzato il sesto grado (la-do-mi) attraverso la sua dominante secondaria (mi-sol diesis-si-re). Quest'ultima è una settima di dominante vera e propria, non va interpretata come terzo grado di do maggiore con la terza alzata (così non si comprendono le funzioni armoniche e nemmeno le specie di settima) ma come un vero e proprio V grado però "secondario" perché non riferito alla tonica ma a uno degli altri gradi della scala di do.

Bravo Bruyland sei stato molto più chiaro di me!

- - - - - - - - - - - - - - - - - re

- - - - - - - - - - - - - - - - - si

- - - - - - - - - - - - - - - - -sol#

- - - - - - - - - - - - - - - - -mi V grado del VI

- - - - - - - - - - - - - - - - -do

do - re - mi - fa - sol - la - si

- - - - - - - - - - - - - - - - - 6° grado di do maggiore

CREDO CHE LO SCHEMINO SIA ABBASTANZA CHIARO.

Clarina

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I miei insegnanti usano il termine tonicizzazione;che sta ad indicare il cambio di tonalità solo in una battuta,che non sarebbe un vero e proprio cambio,ma una tonicizzazione degli accordi,e cioè l'utilizzo delle dominanti secondarie.Premetto che loro consultavano oltre al Ratner,anche il Piston.

Ne sono ben lieto, è un'altra conferma di quel che penso io... :)

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credo sia normale che si parli di disaccordi e roba varia, d'altra parte e solo questione di definizione ma la sostanza non cambia

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Ciao ragazzi...

ke bel post ke è questo davvero molto interessante...eh brava la mia Clarina hahaha...

cmq è vero le specie delle quadriari sono assolutamente indiscutibilmente 7. Per esempio, prendete na bella scala maggiore e na bella minore armoni e costruiteci su ogni grado di esse accordi di 4 suoni ke non siano altro ke sovrapposizioni di tre terze...poi catalogateli in base alla loro struttura morfologica e vedrete ke ne usciranno fuori 7 tipi...come avete bene osservato voi 2 di questi sono quelli praticamente inusati x cui spesso neanke menzionati su trattatini...

Cmq riassumento velocemente (vediamo se me le ricordo...)

I specie: sul V gr di ambo i modi (settima di dominante);

II specie: su II, III e VI di modo maggiore e sul I e IV di modo minore;

III specie: VII grado di modo maggiore (solo questa è detta "settima di sensibile" o x alcuni "semidiminuita") e sul II di modo minore (diciamo molto con le pinze ke in questo caso è l'equivalente della settima di II specie sul II gr maggiore...);

IV specie: I e IV grado di modo maggiore e VI di modo minore;

V specie: VII grado di modo minore (settima diminuita).

...spero di non aver dimenticato nessuna settimina...ovviamente le classificazioni in settime Principali e Secondarie - Indipendenti e Derivate la conoscete? quindi di conseguenza sapreste anke farle risolvere in maniera corretta (vabbè la 7a ovviamente scende sempre...nella settima di dominante far risolvere il tritono...

Le settime "diminuita" e "semidiminuita/sensibile" differiscono solo per la settima e poi mentre la prima di esse può risolvere sia su maggiore ke su minore, la seconda solo su minore...

ke altro dire...buh nn m viene in mente altro ke possa interessare!

Cmq per le tonicizzazioni si è vero Bruyland è stato devo dire molto chiaro...ke altro aggiungere, vabbè ke con questo stratagemma dominante secondaria-tonicizzazione si può arricchire molto il lessico armonico anke di un banale passaggio e rendere possibile anke collegamenti accordali poco convincenti e deboli tipo ke so io I-III, ecc...

Diciamo ke la tonicizzazione è uno stato primordiale della modulazione ke xò muore sul nascere...diciamo ke quando parliamo di modulazioni ad esempio possiamo considerare come quadro generale tre stadi o livelli:

A - tonicizzazione

B - una tonicizzazione che si estende (stando al linguaggio dell'ottimo Piston)

C - una modulazione formale vera e propria, con tanto di giro e conferma cadenzale

diciamo ke la tonicizzazione è come una sorta di piccolo sbandamento, piccola e momentanea deviazione del percorso tonale ke tuttavia subito dopo ritorna inesorabilmente in carreggiata! insomma una sorta di gioco di sovrapposizioni di piani e/o livelli tonali ke aggiungono una o più macchie di colore al discorso musicale...

in sostanza è questa una tonicizzazione...per quanto riguarda la pratica è stata già spiegata molto bene da Bruyland...aggiungo solo una cosetta...si possono tonicizzare quei gradi della scala (a parte il I ovviamente altrimenti non ha senso parlare di ciò xkè quello è GIA' la TONICA!) su cui è possibile costruire una triade perfetta maggiore o minore, quindi una scala maggiore o minore...ora capite bene ke su gradi quali il VII nel modo maggiore (in cui se andiamo a costruirci una triade il risultato è una triade imperfetta diminuita!!!) non è posibile operare una tonicizzazione.......quindi attenzione....

Beh se serve qualke delucidazione chiedete pure...sarò felice di risp se ne sono in grado! :)

cia ciao

ah dimenticavo se posso permettermi un giudizio sui testi da voi menzionati...

il Piston ovviamente per chi fa un corso d armonia complementare in conservatorio è ottimo direi ma è universale e utile per tutto e tutti secondo me è una bibbia dell'armonia...

Il Farina è pessimo, ma ke dico fa proprio skifo...scusate la franchezza...

Dubois siamo ad alti livelli come anke De La Motte...ora sto leggendo elementi di composizione musicale e il manuale di funzioni strutturali dell'armonia di Schoenberg...molto molto interessanti!!!

Ratner è secondo me anke un libro da leggere per introdursi anke all'analisi dei brani...

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Ciao ragazzi...

ke bel post ke è questo davvero molto interessante...eh brava la mia Clarina hahaha...

cmq è vero le specie delle quadriari sono assolutamente indiscutibilmente 7. Per esempio, prendete na bella scala maggiore e na bella minore armoni e costruiteci su ogni grado di esse accordi di 4 suoni ke non siano altro ke sovrapposizioni di tre terze...poi catalogateli in base alla loro struttura morfologica e vedrete ke ne usciranno fuori 7 tipi...come avete bene osservato voi 2 di questi sono quelli praticamente inusati x cui spesso neanke menzionati su trattatini...

Cmq riassumento velocemente (vediamo se me le ricordo...)

I specie: sul V gr di ambo i modi (settima di dominante);

II specie: su II, III e VI di modo maggiore e sul I e IV di modo minore;

III specie: VII grado di modo maggiore (solo questa è detta "settima di sensibile" o x alcuni "semidiminuita") e sul II di modo minore (diciamo molto con le pinze ke in questo caso è l'equivalente della settima di II specie sul II gr maggiore...);

IV specie: I e IV grado di modo maggiore e VI di modo minore;

V specie: VII grado di modo minore (settima diminuita).

...spero di non aver dimenticato nessuna settimina...ovviamente le classificazioni in settime Principali e Secondarie - Indipendenti e Derivate la conoscete? quindi di conseguenza sapreste anke farle risolvere in maniera corretta (vabbè la 7a ovviamente scende sempre...nella settima di dominante far risolvere il tritono...

Le settime "diminuita" e "semidiminuita/sensibile" differiscono solo per la settima e poi mentre la prima di esse può risolvere sia su maggiore ke su minore, la seconda solo su minore...

ke altro dire...buh nn m viene in mente altro ke possa interessare!

Cmq per le tonicizzazioni si è vero Bruyland è stato devo dire molto chiaro...ke altro aggiungere, vabbè ke con questo stratagemma dominante secondaria-tonicizzazione si può arricchire molto il lessico armonico anke di un banale passaggio e rendere possibile anke collegamenti accordali poco convincenti e deboli tipo ke so io I-III, ecc...

Diciamo ke la tonicizzazione è uno stato primordiale della modulazione ke xò muore sul nascere...diciamo ke quando parliamo di modulazioni ad esempio possiamo considerare come quadro generale tre stadi o livelli:

A - tonicizzazione

B - una tonicizzazione che si estende (stando al linguaggio dell'ottimo Piston)

C - una modulazione formale vera e propria, con tanto di giro e conferma cadenzale

diciamo ke la tonicizzazione è come una sorta di piccolo sbandamento, piccola e momentanea deviazione del percorso tonale ke tuttavia subito dopo ritorna inesorabilmente in carreggiata! insomma una sorta di gioco di sovrapposizioni di piani e/o livelli tonali ke aggiungono una o più macchie di colore al discorso musicale...

in sostanza è questa una tonicizzazione...per quanto riguarda la pratica è stata già spiegata molto bene da Bruyland...aggiungo solo una cosetta...si possono tonicizzare quei gradi della scala (a parte il I ovviamente altrimenti non ha senso parlare di ciò xkè quello è GIA' la TONICA!) su cui è possibile costruire una triade perfetta maggiore o minore, quindi una scala maggiore o minore...ora capite bene ke su gradi quali il VII nel modo maggiore (in cui se andiamo a costruirci una triade il risultato è una triade imperfetta diminuita!!!) non è posibile operare una tonicizzazione.......quindi attenzione....

Beh se serve qualke delucidazione chiedete pure...sarò felice di risp se ne sono in grado! :)

cia ciao

ah dimenticavo se posso permettermi un giudizio sui testi da voi menzionati...

il Piston ovviamente per chi fa un corso d armonia complementare in conservatorio è ottimo direi ma è universale e utile per tutto e tutti secondo me è una bibbia dell'armonia...

Il Farina è pessimo, ma ke dico fa proprio skifo...scusate la franchezza...

Dubois siamo ad alti livelli come anke De La Motte...ora sto leggendo elementi di composizione musicale e il manuale di funzioni strutturali dell'armonia di Schoenberg...molto molto interessanti!!!

Ratner è secondo me anke un libro da leggere per introdursi anke all'analisi dei brani...

Ciao Alex grazie per il complimento e per il "mia Clarina",ma solo per poco...poi ti mando un mp.

Hai detto che le specie sono sette ma ne hai citate solo 5!

E poi vorrei capire ma come fai a ricordare tutte le specie a memoria!???Io ricordo solo la prima,la quarta e la quinta,ma non sempre!Certo che avete un cervello!Beati voi!

Quali sono le classificazioni in settime Principali e Secondarie - Indipendenti e Derivate?Scusa l'ignoranza!

Ciao a presto!

Clarina B)

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Le settime "diminuita" e "semidiminuita/sensibile" differiscono solo per la settima e poi mentre la prima di esse può risolvere sia su maggiore ke su minore, la seconda solo su minore...

ke altro dire...buh nn m viene in mente altro ke possa interessare!

aggiungo solo una cosetta...si possono tonicizzare quei gradi della scala (a parte il I ovviamente altrimenti non ha senso parlare di ciò xkè quello è GIA' la TONICA!) su cui è possibile costruire una triade perfetta maggiore o minore, quindi una scala maggiore o minore...ora capite bene ke su gradi quali il VII nel modo maggiore (in cui se andiamo a costruirci una triade il risultato è una triade imperfetta diminuita!!!) non è posibile operare una tonicizzazione.......quindi attenzione....

sulla settima diminuita ci sarebbe da scrivere e parlare per ore ;)

per come la vedo io, non ha molto senso dire "su che accordo risolve", in quanto ogni accordo ha una funzione tonale e va interpretato nel contesto. Inoltre la settima diminuita è l'accordo più duttile in assoluto. E' formato da una sovrapposizione di tre terze minori, per cui ogni rivolto non modifica la distanza intervallare. Ciò fa sì che in ogni momento, per la settima diminuita, si hanno a disposizione più possibilità di lettura.

Esempio:

tonalità di la minore

settima sulla sensibile (sol diesis - si - re - fa)

1 il fa in questo caso è la settima e scende a mi, il sol diesis è la sensibile e sale alla tonica (restiamo in la minore)

2 il fa diventa mi diesis (sensibile) e il re a questo punto diventa la settima e scende a do diesis (passiamo a fa diesis minore)

3 il sol diesis diventa la bemolle (settima) e il si è la sensibile (passiamo a do minore)

4 il sol diesis diventa la bemolle e il si diventa do bemolle (settima), il re è la sensibile (passiamo a mi bemolle minore)

ecco che con un solo accordo abbiamo 4 possibili risoluzioni, e visto che le settime diminuite sono solo tre (una costruita sul do, una sul do diesis e una sul re, poi dal mi bemolle sono tutti rivolti), significa che con tre accordi possiamo passare a qualsiasi tonalità.

Molto giusta l'osservazione sulla tonicizzazione della sensibile che non può avere luogo: il settimo grado deve essere "desensibilizzato" cioè abbassato di un semitono, solo in questo caso può essere tonicizzato.

ciau ;)

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dunque...velove veloce...

Distinzione Principali-Secondarie:

Settime PRINCIPALI: sono quelle costruite sul V e VII grado;

Settime SECONDARIE: quelle costruite sui rimanenti gradi.

...quindi gli accordi di settima principali non hanno bisogno di preparazione (cioè possono anke avere la 7a nn precedentemente legata); le settime secondarie devono invece essere preparate (la 7a deve essere legata ad una nota nell'accordo precedente!)

PARALLELAMENTE a questa prima distinzione possiamo farne un'altra... Derivate-Indipendenti:

Settime DERIVATE: sono quelle quadriari ke derivano da accordi di nona con omissione della fondamentale ad esempio in DO+ l'accordo si-re-fa-la deriva dall'accordo SOL-si-re-fa-la però senza il SOL, ok??? Tutto chiaro??? queste settime derivate le troviamo sul IV e VII grado.

Settime INDIPENDENTI: sono quelle quadriadi ke hanno il basso fondamentale reale, quindi non sono "virtuali" come le settime derivate, ok??? Queste sono quelle costruite su tutti i gradi ad eccezione dei succitati IV e VII!!! (quindi I, II, III, V, VI)

Queste classificazioni coesistono contemporaneamente...cioè possiamo dire simultaneamente ke abbiamo a ke fare per esempio con un accordo principale E derivato

RISOLUZIONI: in genere gli accordi di settima (le fondamentali) risolvono, essendo delle dissonanze, su delle consonanze saltanto di 4a asc. o di 5a disc.

N.B. Le settime derivate (le fondamentali) risolvono una 2a sopra (proprio per il motivo ke derivana da acc...ecc.....)

Vabbè la settima scende sempre di grado....nella settima di dominante c'è il tritono (intervallo di 4a aum. o 5 dim. formato da tre toni interi ke spacca in due l'ottava!) ke deve essere risolto facendo ascendere anke la sensibile tonale alla tonica

Siccome sto scrivendo in fretta abbiate pietà se sto dimenticando qualkosa...

ciao ciao

PS. Prego Clarina....cmq le altre due sono praticamente inutilizzate quindi nn c'è bisogno neanke ke le dica....ho dimenticato xò ora ke m ricordo di dire da quali intervalli sono costituite le varie specie di quadriadi...v possono tornare utili o no?

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