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Guest Fede_Rinhos

Qual'è la vostra tonalità preferita (e magari spreferita)??

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mi piacciono re minore e sib minore, più di tutte le altre.

Anche si minore mi sta simpatica, e tra le maggiori sono carine reb e lab.

Ho una certa idiosincrasia per quasi tutte le tonalità maggiori coi diesis, le trovo troppo aggressive, molto meglio le tonalità coi bemolli (più arrendevoli), ma state in guardia da fa maggiore! :o E' una tonalità molto ipocrita e doppia: ha i bemolli in chiave ma non il "bemolle" nel nome, questa cosa mi fa diffidare parecchio... Allora diciamo che mi piacciono le tonalità bemolli con il bemolle nel nome ^_^

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L'accordo minore è sempre più difficile da intonare e da rendere rispetto a quello maggiore... gli armonici di riferimento non sono così prossimi come per le tonalità maggiori... lì sta il fascino :content_kid:

per me è il contrario, trovo più facilità in minore che in maggiore

personalmnte non ho una tonalità preferità, a meno di non considerare la "comodità", le tonalità con molte alterazioni sono più scomode di altre

personalmente non sento differenza, cioè se si parla di temperamento equabile, in cui tutto è diviso allo stesso modo, sinceramente, tranne rarissimi casi (tipo provare a trasportare alcuni brani in un'altra tonalità), non colgo la differenza

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mi piacciono re minore e sib minore, più di tutte le altre.

Anche si minore mi sta simpatica, e tra le maggiori sono carine reb e lab.

Ho una certa idiosincrasia per quasi tutte le tonalità maggiori coi diesis, le trovo troppo aggressive, molto meglio le tonalità coi bemolli (più arrendevoli), ma state in guardia da fa maggiore! :oE' una tonalità molto ipocrita e doppia: ha i bemolli in chiave ma non il "bemolle" nel nome, questa cosa mi fa diffidare parecchio... Allora diciamo che mi piacciono le tonalità bemolli con il bemolle nel nome ^_^

è vero! l'ho sempre pensato anch'io. non mi è mai piaciuta

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Guest Andrew89
per me è il contrario, trovo più facilità in minore che in maggiore

personalmnte non ho una tonalità preferità, a meno di non considerare la "comodità", le tonalità con molte alterazioni sono più scomode di altre

personalmente non sento differenza, cioè se si parla di temperamento equabile, in cui tutto è diviso allo stesso modo, sinceramente, tranne rarissimi casi (tipo provare a trasportare alcuni brani in un'altra tonalità), non colgo la differenza

Hai letto male... pure a me vanno a genio le minori... :smile_anim:

Certo... problemi non hai se hai a che fare con un tastiera e con il sistema temperato, ma se devi intonare i tasti del liuto o devi insegnare ai bimbi ad intonare un accordo hai subito prpva di come non sia così immediato intonare una terza minore ben piazzata nell'accordo (di solito i cantanti in erba la fanno sempre stracalante :crying_x: )

Cmq W l'intonazione naturale :doh:

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Guest Fede_Rinhos
Personalmente non sento differenza, cioè se si parla di temperamento equabile, in cui tutto è diviso allo stesso modo, sinceramente, tranne rarissimi casi (tipo provare a trasportare alcuni brani in un'altra tonalità), non colgo la differenza

hai l'orecchio assoluto?

perché ti assicuro che per chi ha l'orecchio assolluto la differenza è enorme!!!!anche col temperamento equabile (anche col pianoforte)

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no non ce l'ho, per quello lo dico, e parlavo a titolo personale. sto sviluppando l'orecchio relativo (ormai ci sono quasi), ma appunto tutto sta a come mi intono all'inizio

devo dire che mi capita a volte di rendermi conto di star cantando una melodia nella tonalità sbagliata, ma non sempre, e solo con brani che conosco molto molto bene. e quando mi succede sono molto felice, penso "anche il mio orecchio DI-ssoluto ogni tanto ci azzecca" :laughingsmiley:

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Io preferisco il sib M e, in generale, tutto il maggiore. Una cosa che adoro è l'uso del maggiore nei brani che trattano argomenti tristi, cosa che succede spesso nel repertorio belcantistico. É un contrasto che rende il tutto ancora più affascinante!

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fa minore e sol minore sono le mie preferite

odio il do maggiore e la minore. Odio anche il re e il mi maggiore, troppo melense, mi sanno di dolciastro schifido.

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Re minore è la mia tonalità preferita.

Non mi piacciono le tonalità quando vengono scelte per il puro gusto di inserire un elevato numero di alterazioni in chiave...senza che la scelta della tonalità abbia una valore espressivo particolare in riferimento alla musica che si sta per scrivere.

Tipo quasi tutto Puccini? soprattutto Turandot...? E tutto Wagner?

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Re minore (è così macabra e maestosa allo stesso tempo), ma anche sol minore, re maggiore e fa# maggiore.

Odio invece il mi maggiore (non sa di niente) e il la bemolle maggiore (non so per quale ragione ma mi dimentico spesso che c'è il re bemolle in chiave)!!

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Non mi piace molto il Mi maggiore, stravedo invece per il Do minore e soprattutto per il Re minore :wub: :wub: . Tra le tonalità maggiori, mi piace molto il Fa.

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Ma se ascoltate un brano a voi noto trasportato in un'altra tonalità ve ne accorgete?

Non è una cosa piuttosto evidente? Per esempio si sente bene la differenza nel concerto per oboe di Mozart che esiste anche per flauto ma con altra tonalità.

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Guest Fede_Rinhos
Ma se ascoltate un brano a voi noto trasportato in un'altra tonalità ve ne accorgete?

be', chi ha l'orecchio assoluto di sicuro (come me :) ) ma credo anche chi non ce l'ha. si diceva che era per via dell'accordatura naturale che rendeva le tonalità una diversa dell'altra (per via delle disposizioni asimmetriche di toni e semitoni), ma in realtà credo che sia una cosa di frequenza che lavori a livello assoluto (e quindi anche nel sistema temperato)

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be', chi ha l'orecchio assoluto di sicuro (come me :) ) ma credo anche chi non ce l'ha. si diceva che era per via dell'accordatura naturale che rendeva le tonalità una diversa dell'altra (per via delle disposizioni asimmetriche di toni e semitoni), ma in realtà credo che sia una cosa di frequenza che lavori a livello assoluto (e quindi anche nel sistema temperato)

Però, da qui ad affibbiare un "carattere" ad ogni tonalità ce ne corre, a mio modestissimo avviso...

Non sarà che, invece di essere la tonalità a conferire un carattere alla composizione... è la composzione che conferisce un carattere alla tonaltà?

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Non sarà che, invece di essere la tonalità a conferire un carattere alla composizione... è la composzione che conferisce un carattere alla tonaltà?

Secondo me è un po' una via di mezzo, nel senso che ogni tonalità ha a disposizione una certa 'tavolozza' espressiva. Il 'carattere' del pezzo determina poi quali siano le tinte dominanti di tale tonalità.

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Secondo me è un po' una via di mezzo, nel senso che ogni tonalità ha a disposizione una certa 'tavolozza' espressiva. Il 'carattere' del pezzo determina poi quali siano le tinte dominanti di tale tonalità.

Ma io credo, vi prego di correggermi se sbaglio, che, se la matematica non mi inganna, i valori numerici che regolano i rapporti tra le note, sono gli stessi per tutte le tonalità. E proprio in virtù di ciò è possibile trasportare un brano in una tonalità diversa da quella di nascita (all'interno dello stesso modo), senza modificarne, appunto, la resa espressiva.

Mi sfugge, dunque, come si possa dire che una tale tonalità abbia delle caratteristiche espressive sue proprie.

Le caratteristiche espressive le hanno, al limite, i passaggi da una tonalità all'altra. Senza condiderare il fatto che, spesso e volentieri, la tonalità di impianto viene abbandonata dopo poche battute dall'inizio, con la libertà da parte del compositore di tornarvi anche dopo molto tempo, o anche mai.

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