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E' il caso di dire basta


drew80

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uhm...non so come cominciare, ma chi può mi dia una mano...

riassumendo la mia vita da """""musicista""""", per farvi capire meglio la situazione, posso dire che dopo l'esame di teoria e solfeggio mi sono impegnato in pianoforte andando a lezione privata. Ho trovato una persona stupenda, la stessa che mi segue tuttora. ah, sono +o- ad un livello di 5° con qualche slancio in avanti... :ph34r:

ho studiato sempre meno per via dell'università che mi ha portato via mattine, pomeriggi e notti. Mi sono reso conto, già da un pò, che quella che preparavo dentro l'università è la vita che voglio, tanto che, da un anno mi sono trovato anche un lavoro part-time in tema.

ora mi ritrovo a lavorare al mattino, studiare per l'università al pomeriggio (mi mancano 2 esami tegola), preparare la tesi alla sera, risolvere gabole in casa di tanto in tanto..e pianoforte? bella domanda...

Sinceramente non riesco più a far tutto, ho bisogno anche di dormire.

quando vado a lezione di piano mi isolo da tutto il resto, è forse per questo che non riesco a smettere, tuttavia quando mi metto a studiare a casa penso a come potrei usare il tempo più a mio vantaggio.

C'è un ulteriore problema, il pianoforte mi serve! Mi serve se non passo un esame, mi serve se sono felice, mi serve se sono incazzato, mi serve se non ho nessuno con cui parlare. Insomma, amo suonare ma non ho il tempo materiale per studiare seriamente.

Da qui tutte le menate che state leggendo...

pensavo, per rispetto mio e della persona che mi dà lezione, che sarebbe il momento di prendere una drammatica decisione, quella dell'abbandono. Alla sola idea mi sento come se mi amputassero le mani, ma crescere vuol dire riconoscere i propri limiti.

la vedrò giovedì e non so nemmeno se riuscirò a guardarla negli occhi.

Per continuare a studiare piano devo almeno eliminare il "problema" università e mi ci vorrà ancora qualche mese... Secondo voi è assurda l'ipotesi di mollare piano per qualche mese, finire l'università, e riprendere più avanti a mente serena??

O faccio una cazzata?

Se qualcuno di voi ci è già passato, mi dica qualcosa, non so davvero che fare!

Grazie

:(:(:(

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uhm...non so come cominciare, ma chi può mi dia una mano...

riassumendo la mia vita da """""musicista""""", per farvi capire meglio la situazione, posso dire che dopo l'esame di teoria e solfeggio mi sono impegnato in pianoforte andando a lezione privata. Ho trovato una persona stupenda, la stessa che mi segue tuttora. ah, sono +o- ad un livello di 5° con qualche slancio in avanti... :ph34r:

ho studiato sempre meno per via dell'università che mi ha portato via mattine, pomeriggi e notti. Mi sono reso conto, già da un pò, che quella che preparavo dentro l'università è la vita che voglio, tanto che, da un anno mi sono trovato anche un lavoro part-time in tema.

ora mi ritrovo a lavorare al mattino, studiare per l'università al pomeriggio (mi mancano 2 esami tegola), preparare la tesi alla sera, risolvere gabole in casa di tanto in tanto..e pianoforte? bella domanda...

Sinceramente non riesco più a far tutto, ho bisogno anche di dormire.

quando vado a lezione di piano mi isolo da tutto il resto, è forse per questo che non riesco a smettere, tuttavia quando mi metto a studiare a casa penso a come potrei usare il tempo più a mio vantaggio.

C'è un ulteriore problema, il pianoforte mi serve! Mi serve se non passo un esame, mi serve se sono felice, mi serve se sono incazzato, mi serve se non ho nessuno con cui parlare. Insomma, amo suonare ma non ho il tempo materiale per studiare seriamente.

Da qui tutte le menate che state leggendo...

pensavo, per rispetto mio e della persona che mi dà lezione, che sarebbe il momento di prendere una drammatica decisione, quella dell'abbandono. Alla sola idea mi sento come se mi amputassero le mani, ma crescere vuol dire riconoscere i propri limiti.

la vedrò giovedì e non so nemmeno se riuscirò a guardarla negli occhi.

Per continuare a studiare piano devo almeno eliminare il "problema" università e mi ci vorrà ancora qualche mese... Secondo voi è assurda l'ipotesi di mollare piano per qualche mese, finire l'università, e riprendere più avanti a mente serena??

O faccio una cazzata?

Se qualcuno di voi ci è già passato, mi dica qualcosa, non so davvero che fare!

Grazie

:(:(:(

E che sarà qualche mese?

Puoi continuare a suonare "per diletto" in quei 2-3-4 mesi, e riprendere e incrementare lo studio quando saranno passati gli impegni. Non c'è bisogno di allarmarsi così tanto.

Se ora vai a lezione una volta alla settimana puoi ridurre ed andare una volta al mese

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Vai avanti!!!! Io ho ripreso il pianoforte proprio nel periodo clou dell'universita, perchè a un tratto mi sono resa conto di aver perso già abbastanza tempo! Certo sotto esame il tempo che gli dedicavo era poco, ma la mia insegnante lo sapeva e capiva il problema. Però ora che ho un pòpiù di tempo perchè ho solo la tesi da preparare posso dedicargli abbastanza... :D Non lasciare, se anche devi ridurre il tempo... Parlane con la tua insegnante, può cinsigliarti in modo da poter sfruttare al meglio il poco tempo che hai per il pianoforte, come ha cercato di fare per me! :D

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Guest ndonio

La situazione non è poi così grave come invece la lasci ad intendere tu, Drew. :rolleyes:

Prendi un bel foglio di carta gigante ( :lol: ) e stila un bel programma personale giornaliero.

Devi ovviamente scegliere e decidere quali sono le priorità per te, ora.

Anche se lo studio del pianoforte rientrasse in uno spicchio di tempo modestissimo ( anche un quarto d'ora al giorno per intenderci :ph34r: ), quando avrai terminato l'università tutto quello che avrai fatto in questi mesi, riguardo al piano, certamente nn sarà stato tempo perso; ma ti sarà servito quantomeno per nn perdere quell'abitudine, quella voglia, quella passione, quel...oserei quasi dire bisogno sia fisico che morale di toccare quei seducentissimi tasti quotidianamente. :rolleyes:

Tanto per farti capire che nn è poi così difficile trovare questo tempo ti dò un consiglio.

Parto dal presupposto che non studi ininterrottamente per ore ed ore. :o Momenti di pausa, seppur brevissimi, devono esserci proprio per un bisogno fisico-psicologico. Ebbene, proprio in quei momenti di pausa studio, ( chessò, dieci minuti, un quarto d'ora ;) ) siediti al piano e fagli vedere chi sei... :lol::lol:;)

Metti però sempre innanzi a tutto le tue priorità, vale a dire che quel quarto d'ora non deve diventare mezz'ora, tre quarti d'ora e via discorrendo. Tutto questo semplicemente per non uscire fuori dal programma che avresto dovutoi stilare.

Ci vuole massima serietà e un pò di sacrificio da parte tua. Ma a quanto pare non è questo che ti manca B)

Buon lavoro Drew ;)

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io invece quasi ti invidio!ti mancano pochissimi esami e poi è fatta!come già ti hanno consigliato,impegnati questi mesi e poi recupererai il tempo perso quando sarai con la mente sgombra e soprattutto con meno impegni.Può capitare a tutti di nn poter suonare per qualche mese..pensa se uno si rompe un braccio..e poi torna pure a suonare senza problemi. ;)

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Guest Music-Erik
E che sarà qualche mese?

Puoi continuare a suonare "per diletto" in quei 2-3-4 mesi, e riprendere e incrementare lo studio quando saranno passati gli impegni. Non c'è bisogno di allarmarsi così tanto.

Se ora vai a lezione una volta alla settimana puoi ridurre ed andare una volta al mese

già due settimane ti portano ad un livello comatoso.esperienza propria.NON SMETTERE!

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Guest Monkey Rufy
uhm...non so come cominciare, ma chi può mi dia una mano...

riassumendo la mia vita da """""musicista""""", per farvi capire meglio la situazione, posso dire che dopo l'esame di teoria e solfeggio mi sono impegnato in pianoforte andando a lezione privata. Ho trovato una persona stupenda, la stessa che mi segue tuttora. ah, sono +o- ad un livello di 5° con qualche slancio in avanti... :ph34r:

ho studiato sempre meno per via dell'università che mi ha portato via mattine, pomeriggi e notti. Mi sono reso conto, già da un pò, che quella che preparavo dentro l'università è la vita che voglio, tanto che, da un anno mi sono trovato anche un lavoro part-time in tema.

ora mi ritrovo a lavorare al mattino, studiare per l'università al pomeriggio (mi mancano 2 esami tegola), preparare la tesi alla sera, risolvere gabole in casa di tanto in tanto..e pianoforte? bella domanda...

Sinceramente non riesco più a far tutto, ho bisogno anche di dormire.

quando vado a lezione di piano mi isolo da tutto il resto, è forse per questo che non riesco a smettere, tuttavia quando mi metto a studiare a casa penso a come potrei usare il tempo più a mio vantaggio.

C'è un ulteriore problema, il pianoforte mi serve! Mi serve se non passo un esame, mi serve se sono felice, mi serve se sono incazzato, mi serve se non ho nessuno con cui parlare. Insomma, amo suonare ma non ho il tempo materiale per studiare seriamente.

Da qui tutte le menate che state leggendo...

pensavo, per rispetto mio e della persona che mi dà lezione, che sarebbe il momento di prendere una drammatica decisione, quella dell'abbandono. Alla sola idea mi sento come se mi amputassero le mani, ma crescere vuol dire riconoscere i propri limiti.

la vedrò giovedì e non so nemmeno se riuscirò a guardarla negli occhi.

Per continuare a studiare piano devo almeno eliminare il "problema" università e mi ci vorrà ancora qualche mese... Secondo voi è assurda l'ipotesi di mollare piano per qualche mese, finire l'università, e riprendere più avanti a mente serena??

O faccio una cazzata?

Se qualcuno di voi ci è già passato, mi dica qualcosa, non so davvero che fare!

Grazie

:(:(:(

Non ho capito, tu stai facendo il conservatorio da esterno? Comunque è indifferente.. puoi comunque suonare per diletto e ridurre le lezioni a 2 al mese o anche ad una al mese. Tu suoni appunto perché hai bisogno di suonare, non suoni per diventare un insegnante o un accompagnatore o un concertista. Quindi continua pure a divertirti col piano, ma impegnati seriamente sulla cosa che ti serve davvero (ammettendo che è questo ciò che vuoi, ovviamente)

Di' alla tua insegnante il problema, e non fare in modo che la passione del piano si trasformi in un obbligo terribile e fastidioso.

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Capisco ogni parola di quello che hai scritto ;) , anche se non sono nella tua stessa situazione perché a monte ho fatto una scelta diversa (finire il conservatorio anche a costo di laurearmi orribilmente fuori corso, come infatti accadrà :D ).

Condivido quello che ha detto 111: stare uno, due o anche tre mesi senza suonare non è la fine del mondo e si recupera in poche settimane. Non sono invece d'accordo con chi ti consiglia di andare a lezione anche se non hai studiato: oltre ad essere una perdita di tempo e di soldi, una lezione andata male - come è inevitabile che vada una lezione per cui non si è preparati - abbatte il morale come poche cose, e per di più se ora continui a suonicchiare come fai, rischi di rimanere sommerso sotto una valanga di sensi di colpa. Secondo me la cosa più saggia che puoi fare in questo momento è dedicarti serenamente all'università e quando sarai sufficientemente tranquillo ricomincia a studiare pianoforte, anche poco, ma seriamente. :)

(Sei sempre l'userS più affascinante del forum :rolleyes: )

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Guest Monkey Rufy
Capisco ogni parola di quello che hai scritto ;) , anche se non sono nella tua stessa situazione perché a monte ho fatto una scelta diversa (finire il conservatorio anche a costo di laurearmi orribilmente fuori corso, come infatti accadrà :D ).

Condivido quello che ha detto 111: stare uno, due o anche tre mesi senza suonare non è la fine del mondo e si recupera in poche settimane. Non sono invece d'accordo con chi ti consiglia di andare a lezione anche se non hai studiato: oltre ad essere una perdita di tempo e di soldi, una lezione andata male - come è inevitabile che vada una lezione per cui non si è preparati - abbatte il morale come poche cose, e per di più se ora continui a suonicchiare come fai, rischi di rimanere sommerso sotto una valanga di sensi di colpa. Secondo me la cosa più saggia che puoi fare in questo momento è dedicarti serenamente all'università e quando sarai sufficientemente tranquillo ricomincia a studiare pianoforte, anche poco, ma seriamente. :)

(Sei sempre l'userS più affascinante del forum :rolleyes: )

wow, mi rimangio ciò che ho detto e quoto mirougil!

Rimango interdetto difronte a cotanta saggezza!

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Capisco ogni parola di quello che hai scritto ;) , anche se non sono nella tua stessa situazione perché a monte ho fatto una scelta diversa (finire il conservatorio anche a costo di laurearmi orribilmente fuori corso, come infatti accadrà :D ).

Condivido quello che ha detto 111: stare uno, due o anche tre mesi senza suonare non è la fine del mondo e si recupera in poche settimane. Non sono invece d'accordo con chi ti consiglia di andare a lezione anche se non hai studiato: oltre ad essere una perdita di tempo e di soldi, una lezione andata male - come è inevitabile che vada una lezione per cui non si è preparati - abbatte il morale come poche cose, e per di più se ora continui a suonicchiare come fai, rischi di rimanere sommerso sotto una valanga di sensi di colpa. Secondo me la cosa più saggia che puoi fare in questo momento è dedicarti serenamente all'università e quando sarai sufficientemente tranquillo ricomincia a studiare pianoforte, anche poco, ma seriamente. :)

(Sei sempre l'userS più affascinante del forum :rolleyes: )

Ma dai mirougil...secondo me tu sei terrorizzata dall'idea della tua alunna zuccona... :ph34r:

Anche se vai a lezione e hai studiato poco, comunque non è una perdita di tempo...(piuttosto di non andarci e non fare niente... :ph34r: )

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riassumendo la mia vita da """""musicista""""", per farvi capire meglio la situazione, posso dire che dopo l'esame di teoria e solfeggio mi sono impegnato in pianoforte andando a lezione privata. Ho trovato una persona stupenda, la stessa che mi segue tuttora. ah, sono +o- ad un livello di 5° con qualche slancio in avanti... :ph34r:

ho studiato sempre meno per via dell'università che mi ha portato via mattine, pomeriggi e notti. Mi sono reso conto, già da un pò, che quella che preparavo dentro l'università è la vita che voglio, tanto che, da un anno mi sono trovato anche un lavoro part-time in tema.

ora mi ritrovo a lavorare al mattino, studiare per l'università al pomeriggio (mi mancano 2 esami tegola), preparare la tesi alla sera, risolvere gabole in casa di tanto in tanto..e pianoforte? bella domanda...

Sinceramente non riesco più a far tutto, ho bisogno anche di dormire.

quando vado a lezione di piano mi isolo da tutto il resto, è forse per questo che non riesco a smettere, tuttavia quando mi metto a studiare a casa penso a come potrei usare il tempo più a mio vantaggio.

C'è un ulteriore problema, il pianoforte mi serve! Mi serve se non passo un esame, mi serve se sono felice, mi serve se sono incazzato, mi serve se non ho nessuno con cui parlare. Insomma, amo suonare ma non ho il tempo materiale per studiare seriamente.

Da qui tutte le menate che state leggendo...

pensavo, per rispetto mio e della persona che mi dà lezione, che sarebbe il momento di prendere una drammatica decisione, quella dell'abbandono. Alla sola idea mi sento come se mi amputassero le mani, ma crescere vuol dire riconoscere i propri limiti.

la vedrò giovedì e non so nemmeno se riuscirò a guardarla negli occhi.

Per continuare a studiare piano devo almeno eliminare il "problema" università e mi ci vorrà ancora qualche mese... Secondo voi è assurda l'ipotesi di mollare piano per qualche mese, finire l'università, e riprendere più avanti a mente serena??

O faccio una cazzata?

Se qualcuno di voi ci è già passato, mi dica qualcosa, non so davvero che fare!

Grazie

:(:(:(

Se per te il pianoforte è un semplice hobby (come credo, visto che hai un'età per cui sei ormai "tagliato" fuori) ti consiglio di risolvere i tuoi altri problemi e quando avrai del tempo libero, se ti dà piacere, di tornare a suonare il piano.

Due settimane non cambiano niente, al contrario di quello che dice qualcuno..però magari puoi cercare di ritagliarti una mezz'ora ogni 3/4 gg...magari fare solo esercizi di tecnica e di riscaldamento.

Ciao.

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Se per te il pianoforte è un semplice hobby (come credo, visto che hai un'età per cui sei ormai "tagliato" fuori) ti consiglio di risolvere i tuoi altri problemi e quando avrai del tempo libero, se ti dà piacere, di tornare a suonare il piano.

Due settimane non cambiano niente, al contrario di quello che dice qualcuno..però magari puoi cercare di ritagliarti una mezz'ora ogni 3/4 gg...magari fare solo esercizi di tecnica e di riscaldamento.

Ciao.

deve essere quanto meno esaltante per non dire eccitante suonare 1 ora a settimana,e usarla per fare tecnica e riscaldamento. :ph34r:

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deve essere quanto meno esaltante per non dire eccitante suonare 1 ora a settimana,e usarla per fare tecnica e riscaldamento. :ph34r:

Ma se dice che non a tempo di fare niente?!!...almeno così resta in allenamento...

senti già ha aperto una discussione della bega, almeno gli rispondo qualcosa di sensato...

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Ma se dice che non a tempo di fare niente?!!...almeno così resta in allenamento...

senti già ha aperto una discussione della bega, almeno gli rispondo qualcosa di sensato...

ma se fai notare che per lui è un hobby,potrebbe passare quel tempo a suonare qualcosa di + gratificante invece di mantenere soltanto le mani allenate come tu suggerisci.E' inutile fare tecnica mezzora ogni 3/4 giorni,e non serve essere grandi pianisti per rendersene conto.

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A quanto pare hai fatto gia una scelta che ti gratifica.......dalle mie parti si dice <<3 giorni si piange il morto.>>

Poi se avrai voglia e coraggio nessuno ti impedirà di riprendere così come hanno fatto tanti...e questo forum è pieno di esempi di questo tipo(lodevoli a parer mio)

In più.....io penserei anche alla salute, tutto questo stress non fa certo bene.

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A quanto pare hai fatto gia una scelta che ti gratifica.......dalle mie parti si dice <<3 giorni si piange il morto.>>

Poi se avrai voglia e coraggio nessuno ti impedirà di riprendere così come hanno fatto tanti...e questo forum è pieno di esempi di questo tipo(lodevoli a parer mio)

In più.....io penserei anche alla salute, tutto questo stress non fa certo bene.

Cmq studiare all'università e suonare il piano non mi pare uno sforzo così titanico sinceramente...

A meno che questo non sia in una fase di esaltazione maniacale...

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Cmq studiare all'università e suonare il piano non mi pare uno sforzo così titanico sinceramente...

A meno che questo non sia in una fase di esaltazione maniacale...

sotto tesi e sotto esame la tensione può fare brutti scherzi. Se l'ha fatto finora è perchè poteva farlo,ora sente la pressione e i primi segni di inconcludenza, perchè stressarsi tanto senza la certezza dei risultati!

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sotto tesi e sotto esame la tensione può fare brutti scherzi. Se l'ha fatto finora è perchè poteva farlo,ora sente la pressione e i primi segni di inconcludenza, perchè stressarsi tanto senza la certezza dei risultati!

Boh, sarà che a me il pianoforte non mi ha mai stressato..

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Cmq studiare all'università e suonare il piano non mi pare uno sforzo così titanico sinceramente...

A meno che questo non sia in una fase di esaltazione maniacale...

Quando ho fatto l'università avevo 38 ore tra lezioni e laboratori alla settimana, in più studiavo circa 40 ore alla settimana. Quando non avevo lezioni studiavo 14 ore al giorno.

Ah, dimenticavo, di sera facevo il lavapiatti per pagarmi gli studi.

Forse anche altri si impegnano alla grande come ho fatto io a mio tempo.

Ovviamente non potevo permettermi di perdere tempo a criticare gli altri. ;)

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Boh, sarà che a me il pianoforte non mi ha mai stressato..

hem....non fare l'errore di definirti un genio però. Scherzo :P

Io dopo 4 ore di seguito di studio al piano ho bisogno di riposare allo stesso modo con cui riposo dopo 4 ore di studio per l'università. E sotto esame ho sempre risentito un certo stress

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Quando ho fatto l'università avevo 38 ore tra lezioni e laboratori alla settimana, in più studiavo circa 40 ore alla settimana. Quando non avevo lezioni studiavo 14 ore al giorno.

Ah, dimenticavo, di sera facevo il lavapiatti per pagarmi gli studi.

Forse anche altri si impegnano alla grande come ho fatto io a mio tempo.

Ovviamente non potevo permettermi di perdere tempo a criticare gli altri. ;)

Mamma mia mi sembri uscito da un romanzo di Dickens...

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Mamma mia mi sembri uscito da un romanzo di Dickens...

E tu da un racconto di Poe:

Io non tremai, non mi mossi, poiche' una folla di pensieri indicibili

suggeritimi dall'aspetto, dalla statura, dal portamento dell'immagine,

pensieri che si accavallavano furiosamente nel mio cervello, mi avevano

paralizzato, mi avevano impietrito. Non mi mossi; ma i miei occhi erano

come inchiodati sull'apparizione. Nelle mie idee si era fatto un

disordine forsennato, un tumulto che nulla avrebbe potuto placare. Poteva

essere davvero la Rowena VIVENTE colei che mi stava di fronte? Che dico,

poteva essere LEI STESSA, la biondochiomata, l'occhiazzurrina Lady Rowena

Trevanion di Tremaine? Perche', PERCHE' dubitavo di questo? La benda

legava strettamente la bocca; ma non poteva dunque essere la bocca della

respirante signora di Tremaine? E le guance, rosee come nel meriggio

della sua vita, si', le guance potevano in verita' essere le dolci guance

della vivente dama di Tremaine. E il mento, punteggiato di fossette, come

quando era sana, non poteva essere il suo? Ma ERA DUNQUE CRESCIUTA DI

STATURA DOPO LA MALATTIA? Quale inspiegabile follia mi colse a quel

pensiero? Un balzo e le fui ai piedi! Rifuggendo dal mio contatto ella

lascio' cadere sciolti dal suo capo i drappi funebri in cui questo era

stato avvolto, ed ecco uscire e agitarsi nella turbinante atmosfera della

camera masse di lunghi e scarmigliati capelli: PIU' NERE, ERANO QUESTE

CHIOME, DELLE CORVINE ALI DELLA MEZZANOTTE! Poi GLI OCCHI della figura che

mi stava dinanzi lentamente si apersero. - mai ... mai potro' ingannarmi

... Ecco i grandi, ecco i neri, ecco i fulgidi occhi ... del mio perduto

amore ... della mia donna ... di LADY LIGEIA.

:)

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E tu da un racconto di Poe:

Io non tremai, non mi mossi, poiche' una folla di pensieri indicibili

suggeritimi dall'aspetto, dalla statura, dal portamento dell'immagine,

pensieri che si accavallavano furiosamente nel mio cervello, mi avevano

paralizzato, mi avevano impietrito. Non mi mossi; ma i miei occhi erano

come inchiodati sull'apparizione. Nelle mie idee si era fatto un

disordine forsennato, un tumulto che nulla avrebbe potuto placare. Poteva

essere davvero la Rowena VIVENTE colei che mi stava di fronte? Che dico,

poteva essere LEI STESSA, la biondochiomata, l'occhiazzurrina Lady Rowena

Trevanion di Tremaine? Perche', PERCHE' dubitavo di questo? La benda

legava strettamente la bocca; ma non poteva dunque essere la bocca della

respirante signora di Tremaine? E le guance, rosee come nel meriggio

della sua vita, si', le guance potevano in verita' essere le dolci guance

della vivente dama di Tremaine. E il mento, punteggiato di fossette, come

quando era sana, non poteva essere il suo? Ma ERA DUNQUE CRESCIUTA DI

STATURA DOPO LA MALATTIA? Quale inspiegabile follia mi colse a quel

pensiero? Un balzo e le fui ai piedi! Rifuggendo dal mio contatto ella

lascio' cadere sciolti dal suo capo i drappi funebri in cui questo era

stato avvolto, ed ecco uscire e agitarsi nella turbinante atmosfera della

camera masse di lunghi e scarmigliati capelli: PIU' NERE, ERANO QUESTE

CHIOME, DELLE CORVINE ALI DELLA MEZZANOTTE! Poi GLI OCCHI della figura che

mi stava dinanzi lentamente si apersero. - mai ... mai potro' ingannarmi

... Ecco i grandi, ecco i neri, ecco i fulgidi occhi ... del mio perduto

amore ... della mia donna ... di LADY LIGEIA.

:)

..e cosa c'entra?

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