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Flaux

MeTRoNoMo....

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Prima di finire sempre fuori discussione negli altri topic.... ho deciso di aprirne uno new! :D

Dunque, sono più che mai intenzionata a cambiare metronomo... qualche consiglio??

Ho dato un'occhiatina in giro e puntavo al pratico Korg <MM-1 Micro Metronome>.... dicono che sia il più piccolo del mondo... :huh: ma il volume è regolabile??

O forse è meglio che ne compri uno con l'attacco per le cuffie?!

Costerebbe un bel po' di più.... :unsure:

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l'ho letto su un libro e mi piace:

la musica va suonata col cuore e con le orecchie, e non in maniera meccanica con un ticchettio di sottofondo

piuttosto fatti suonare il pezzo dal tuo maestro e memorizzane la velocita'. Io faccio cosi'.

Prima di prendere lezioni ero convinta di non saper tenere il tempo. Ero in errore.

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la musica va suonata col cuore e con le orecchie, e non in maniera meccanica con un ticchettio di sottofondo

piuttosto fatti suonare il pezzo dal tuo maestro e memorizzane la velocita'. Io faccio cosi'.

Prima di prendere lezioni ero convinta di non saper tenere il tempo. Ero in errore.

mah... almeno per lo studio, certe volte il metronomo è utile, soprattutto se si tratta di esercizi tecnici fatti in velocità... Io ho un taktell della Wittner... è piccolino ma forte! Roba tedesca!! :D

Buono studio

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l'ho letto su un libro e mi piace:

la musica va suonata col cuore e con le orecchie, e non in maniera meccanica con un ticchettio di sottofondo

piuttosto fatti suonare il pezzo dal tuo maestro e memorizzane la velocita'. Io faccio cosi'.

Prima di prendere lezioni ero convinta di non saper tenere il tempo. Ero in errore.

Questa frase entrerà a far parte della mia firma... B)

Oggi a lezione ho esposto il mio problema e ho scoperto che il mio metronomo non è che funzioni proprio bene bene: nei tempi lenti sembra soffermarsi più da una parte... :ph34r:

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Dunque, sono più che mai intenzionata a cambiare metronomo... qualche consiglio??

Ho dato un'occhiatina in giro e puntavo al pratico Korg <MM-1 Micro Metronome>.... dicono che sia il più piccolo del mondo... :huh: ma il volume è regolabile??

O forse è meglio che ne compri uno con l'attacco per le cuffie?!

Costerebbe un bel po' di più.... :unsure:

Uhm...

evita di comprare quegli aggeggini piccolissimi e auricolari, semplicemente perchè tendono ad essere molto delicati, consumano molte più batterie e soprattutto quando si rompono una riparazione costa più del metronomo stesso :ph34r:

E' meglio un metronomo digitale con annesse le funzioni di suddivisione ritmica e con l'attacco per le cuffie. Quelli che uso io da 12 anni sono i digitali della SEIKO, al momento ho il DM-20 professional 440: è piccolo, le batterie durano in eterno :blink: , se cade da altezze incredibili resiste finchè alla ventesima volta ovviamente si rompe in maniera irreversibile :ph34r: e soprattutto a differenza degli altri metronomi ha un suono che non si fonde col quello dello strumento, quindi si sente anche suonando con dinamiche superiori al forte. Non costa molto, sui 32€ o giù di lì...

l'ho letto su un libro e mi piace:

la musica va suonata col cuore e con le orecchie, e non in maniera meccanica con un ticchettio di sottofondo

piuttosto fatti suonare il pezzo dal tuo maestro e memorizzane la velocita'. Io faccio cosi'.

Prima di prendere lezioni ero convinta di non saper tenere il tempo. Ero in errore.

Ah si? B) E come fai a sapere se sai tenere il tempo semplicemente suonando da sola e senza un riscontro con un "ticchettio di sottofondo" ?[cit] ;)

E soprattutto come fai a sapere se la velocità che hai memorizzato è quella giusta? O anche: come fai a sepere se quella che fa il tuo insegnante è perfettamente quella indicata in parte? Oppure: come riesci a capire se un passo ti riesce magari perchè semplicemente lo rallenti? Ma anche: come studi (se le studi, mi possa tu perdonare...) le scale senza un, e cito ancora, "ticchettio di sottofondo"? ;) Potrei continuare per ore... B)

La musica va sì suonata con il cuore e le orecchie, ma se non hai una base tecnica, una solidità ritmica, una consapevolezza del tempo la musica non può uscire fuori in tutta la sua bellezza. E la consapevolezza del tempo, nonostante le qualità insite in ciascuno di noi, non si più acquisire dal nulla: va allenata studiando con un coso che ti dice che 120 è in quel modo e non in un altro. Non credo proprio che Pahud studi o abbia studiato senza metronomo... :ph34r:

Credo solo che bisogna avere un po' di umiltà, soprattutto se si è ai primi anni, per capire che se certe cose le hanno inventate e le usano tutti i più grandi musicisti al mondo e dico TUTTI, compresi i fuoriclasse e i più grandi virtuosi, evidentemente è perchè SERVONO ;)

Scusate se sono stata un po' "dura", la mia "scuola" è decisamente rigida, ma garantisco che ha portato i suoi risultati B)

PS: vorrei proprio sapere il riferimento biografico di quella citazione.. <_<

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Basta, sta diventando una battaglia personale <_<

:P

Ora vi torturerò progressivamente con alcuni aforismi, alcune citazioni sull'importanza del metronomo per un musicista... B)

Sentite cosa ne pensa il nostro caro L. van Beethoven:

“Ma è soprattutto l'invenzione del metronomo che farà evolvere la musica, e Beethoven, che ne ha subito afferrato l'importanza, annoterà scrupolosamente il tempo metronomico sulle sue partiture affinché le sue opere siano interpretate secondo i suoi precisi desideri.”

“Lo studente che non usa il metronomo sta costruendo un castello sulla sabbia, in altre parole perde il suo tempo.”

“Beethoven fu uno dei primi a riconoscere l'utilità del metronomo indicando il giusto andamento in parecchie sue opere.

Si racconta che per celebrare l'invenzione di questo apparecchio compose un piccolo canone vocale, improvvisandolo durante una cena in birreria nella primavera del 1812: canone che fu poi sviluppato strumentalmente diventando il celebre Allegretto dell'VIII sinfonia.”

B)

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ohi ohi ohi...non pensavo di innestare una tale risposta!

flaux - cmq, mi fa piacere sapere che ti sia piaciuta la mia frase

la frase e' tratta dal libro jazz notturno, l'autore non ricordo chi sia

per sapere se suono giusto dopo aver sentito il mio maestro, gli risuono il pezzo la volta successiva a lezione e mi dice se va bene.

Per carita', mi incarto anche io, chiaro!

Mi piace suonare, voglio diventare brava, non sono un'esperta e ogni consiglio e' ben accetto. Magari non diventero' cosi' brava come chi usa il metronomo, ma almeno per il momento non mi serve, ne lo voglio usare. Ogni volta mi viene sempre piu' facile suonare "a vista" (chiaro, immagino siano pezzi davvero semplici) e per fortuna mi sono accorta di avere una buona memoria uditiva.

E poi immagino che usando il metronomo sarei piu' attenta al ticchettio che non a quello che suono.

A volte mi accorgo che se il mio pensiero inizia a pensare ad altro oppure semplicemente ad ascoltare la musica che esce, senza che io pensi alla nota successiva che devo suonare, la qualità del suono e' decisamente migliore (non solo a mia detta).

Cmq non ho niente contro il metronomo. Il mio era solo un suggerimento. Si fa musica per provare piacere e a me il metronomo non piace!

ciao

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:huh: Che succede qui??

Si affilano le armi? Ci si prepara alla battaglia? :ph34r:

Ringrazio tutti per i consigli...

Per Beethoven mi spiace che poi sia diventato sordo; credo che studierò con il metronomo finchè non mi entreranno in testa bene le dinamiche, i ritmi e poi potrò anche farne a meno... o no??

;)

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per sapere se suono giusto dopo aver sentito il mio maestro, gli risuono il pezzo la volta successiva a lezione e mi dice se va bene.

Per carita', mi incarto anche io, chiaro

Ma che risposta è? :blink:

Anch'io vado da Cavallo e gli chiedo se il tempo dei passi d'orchestra è quello giusto! Ma non serve solo quello!! Ma non ha senso quello che dici, per studiare un pezzo con COSCIENZA e CONSAPEVOLEZZA bisogna sì farsi dire il tempo, ma poi bisogna studiare a QUEL tempo! <_<

Mi piace suonare, voglio diventare brava, non sono un'esperta e ogni consiglio e' ben accetto. Magari non diventero' cosi' brava come chi usa il metronomo, ma almeno per il momento non mi serve, ne lo voglio usare.

Bene, perfetto.

A che anno sei da poter decidere con tale consapevolezza se hai o non hai bisogno del metronomo per studiare? :huh:

Io studio da 16 anni, sono diplomata da 6, studio in Accademia a Imola col Primo flauto della Scala, suono anche in orchestra e non mi sono mai sognata di dire: "ok, tanto ora son qui non ho più bisogno di studiare col metronomo e l'accordatore, tanto oramai sono arrivata"

Se vuoi diventare "brava" dovresti essere un po' più umile...

Non dico che non devi avere il piglio e il carattere egocentrico, ma queste qualità devono essere ben gestite, altrimenti rimarrai una "bravina", "dotata" ma mai competitiva. Bisogna farsi il c**o in questo mestiere, perchè si può vivere di rendita per un anno, massimo due, ma poi tutti i difetti escono fuori ;)

E poi immagino che usando il metronomo sarei piu' attenta al ticchettio che non a quello che suono.

Cmq non ho niente contro il metronomo. Il mio era solo un suggerimento. Si fa musica per provare piacere e a me il metronomo non piace!

Voi confondete lo "studiare" col "suonare". Non si può "suonare" se non si "studia", non si può spiegare a qualcuno una cosa se prima non l'hai studiata, non si può recitare una poesia senza prima averla capita e assimilata.

A meno che uno non voglia dilettarsi a strimpellare fra le mura domestiche, allora in tal caso si può fare quel che si vuole. Anch'io allora "suono" la chitarra ;)

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no, no , raga.... :blink:

mi viene da sorridere!....

io non suono per mestiere, ne' per il conservatorio! :ph34r:

lo faccio solo per piacere :D

come potrebbe essere prendere una matita e un foglio bianco e mettermi a disegnare

piacere, rilassarsi, essere soddisfatti del risultato, e se non viene fuori quello che dovrebbe, beh', prendere la gomma e cancellare e provare a ridisegnare il pezzo non riuscito!

aiuto :huh:

cmq si', sono fuori dalle regole (soprattutto per lo sport che faccio da tanto a livello ottimo pur non essendomi mai allenata con rigore, ma facendo un po' di tutto...insomma, ho bisogno delle mie libertà mentali per rendere al meglio, e il metronomo nummepiace!) B)

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visto che la discussione è animata vorrei addirittura incendiarla :D

ho iniziato da poco lo studio del flauto dolce e sono a zero o quasi con il solfeggio e la teoria (preambolo) ;) e che ho 42 anni e quindi nessuna pretesa di professionismo ma di semplice diletto anche se più serio possibile ma con tutti i limiti del caso sia per età che per impegni collaterali..

quando ho iniziato a prendere lezioni chiesi al mio insegnante se dovevo usare il metronomo e mi disse di no, che non gli pareva necessario.. ho chiesto poi ad un altro insegnante con il quale ho fatto un'altra lezione e alla stessa domanda anche lui non lo riteneva "necessario" perchè non ero così "antiritmico".. ma magari consigliabile se volevo provarci... erano molto più decisi sul consigliarmi lezioni di solfeggio e teoria..

credo che alla fine del discorso tutto si risolva nel fatto che entrambi sapessero che volevo suonare solo per diletto e senza velleità professionistiche, quindi forse la discussione si deve spostare sul fatto di cosa uno dovrà fare col suo studio di strumento più che sulla necessità o meno di usarlo, sia quello che l'accordatore (del quale addirittura non mi hanno fatto parola). :blink:

Oltretutto studiando i brani che faccio adesso (Van Eyke soprattutto) ho notato che non vengono indicati nè tempi nè modi nè legature o altro, cioè quasi tutto viene lasciato alla sensibiltà dell'esecutore.. e provandoli poi i tempi vengono piuttosto naturali.. quasi sempre a ritmo di danza fra l'altro..

non è che mi hanno detto di non usare il metronomo perchè forse non necessario per la musica barocca (quando fra l'altro non esisteva) e dove per i brani più semplici non è così difficile mantenere il tempo?

certo è tutt'altra cosa se si fa un autore moderno, dove spesso è più difficile capire in automatico come va la frase musicale se non si segue il ritmo alla lettera..

e lo stesso valga anche per l'accordatore che non esisteva ugualmente e gli strumenti erano facilmente"stonati" proprio per la loro struttura e costruzione e quindi anche gli esecutori e il pubblico era meno "esigenti" sotto questo aspetto?

intendo dire: non è che vogliamo oggi rendere anche troppo complicato a volte il fare musica, soprattutto per chi non lo deve fare come professionista? è ovvio che chi lo sceglie come mestiere lo debba fare con uno spirito diverso, molto più rigoroso..

ma per chi lo fa per diletto forse il mettere troppi "impegni" può scoraggiare a continuare lo studio :huh:

forse sarà un punto di fista superficiale e semplicistico per i puristi di questo furum, ma cercate di capire anche chi affronta la musica per puro e semplice hobby per rilassarsi dallo stress quotidiano e dagli impegni di tutti i giorni :rolleyes:

detto tutto questo, vorrei comunque dire che non dò certo lezioni su cosa bisogna o no fare, non ne sono in grado e credo debba essere lasciato a chi ne sa di più e si è fatto "il mazzo" per imparare sul serio..

sta a noi stessi decidere cosa vogliamo, e prendere le conseguenze di quanto ci applichiamo.. se poi non diventiamo dei virtuosi non ci lamentiamo se studiamo poco e male ;)

grazie a tutti comunque dei pareri espressi, sono sempre costruttivi e si impara sempre qualcosa..

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no, no , raga.... :blink:

mi viene da sorridere!....

io non suono per mestiere, ne' per il conservatorio! :ph34r:

lo faccio solo per piacere :D

La cosa mi rincuora.

Ma dato che studi per diletto e non frequenti una "scuola" evita di fare certe affermazioni, perchè in questa sezione ci sono molti ragazzi ai primi anni di Conservatorio e sentirsi dire che basta andare dal proprio insegnante e farsi dire il tempo per poter mettere su un pezzo non è altro che pane per i loro denti. Astieniti dal dirlo, perchè non è il modo giusto per diventare professionisti ;)

E qui chiudiamo... B)

visto che la discussione è animata vorrei addirittura incendiarla :D

intendo dire: non è che vogliamo oggi rendere anche troppo complicato a volte il fare musica, soprattutto per chi non lo deve fare come professionista? è ovvio che chi lo sceglie come mestiere lo debba fare con uno spirito diverso, molto più rigoroso..

ma per chi lo fa per diletto forse il mettere troppi "impegni" può scoraggiare a continuare lo studio :huh:

forse sarà un punto di fista superficiale e semplicistico per i puristi di questo furum, ma cercate di capire anche chi affronta la musica per puro e semplice hobby per rilassarsi dallo stress quotidiano e dagli impegni di tutti i giorni :rolleyes:

detto tutto questo, vorrei comunque dire che non dò certo lezioni su cosa bisogna o no fare, non ne sono in grado e credo debba essere lasciato a chi ne sa di più e si è fatto "il mazzo" per imparare sul serio..

sta a noi stessi decidere cosa vogliamo, e prendere le conseguenze di quanto ci applichiamo.. se poi non diventiamo dei virtuosi non ci lamentiamo se studiamo poco e male ;)

Guarda Simo, l'ho scritto prima: se lo fai per diletto inutile angustiarsi a studiare con metronomo, accordatore o quant'altro.

Ad esempio io sono costretta a studiare pianoforte per il corso di lettura della partitura: non mi sogno minimamente di studiare la tecnica e le scale, per il semplice motivo che so che è un corso complementare e non necessita di un alto livello tecnico. Con questo non dico che per lettura della partitura si debba studiare così ;)

Infatti come dici tu: "vorrei comunque dire che non dò certo lezioni su cosa bisogna o no fare, non ne sono in grado e credo debba essere lasciato a chi ne sa di più e si è fatto "il mazzo" per imparare sul serio.."

B)

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:blink: ??

Ho detto qualcosa di male?? :huh:

Non era forse sordo e grazie alla capacità dell'orecchio assoluto ha potuto comporre molta musica anche in quello stato?

P.S.

Non intendevo dire che è diventato sordo a causa del metronomo.... :ph34r:

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Ho detto qualcosa di male?? :huh:

Non era forse sordo e grazie alla capacità dell'orecchio assoluto ha potuto comporre molta musica anche in quello stato?

P.S.

Non intendevo dire che è diventato sordo a causa del metronomo.... :ph34r:

non credo lo abbia aiutato l'orecchio assoluto, ma semmai una padronaza della lettura e della teoria della musica impressionante, che gli permetteva di "sentire" le note leggendole e scrivendole.. o sbaglio? :unsure: non essendo esperto magari ho detto una grande c*****a :huh:

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non credo lo abbia aiutato l'orecchio assoluto, ma semmai una padronaza della lettura e della teoria della musica impressionante, che gli permetteva di "sentire" le note leggendole e scrivendole.. o sbaglio? :unsure: non essendo esperto magari ho detto una grande c*****a :huh:

Può essere, ma può essere pure che avesse un orecchio molto educato all'ascolto...

Boh! :P

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La mia faccina :blink: esprimeva soltanto sorpresa, della serie, ma che c'entra che sia diventato sordo? :P ...Poi mi ha fatto un po' sorridere la frase... :rolleyes: "per Beethoven mi spiace che poi sia diventato sordo..."

Ma non hai detto niente di male, assolutamente ;)

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forse è meglio chiarire

http://it.wikipedia.org/wiki/Orecchio_assoluto

(niente funzione uditiva, niente orecchio assoluto)

In effetti è un passaggio logico :rolleyes:

Forse l'avevo letto da qualche parte..... se lo trovo lo riporto!

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Guest violet
Uhm...

evita di comprare quegli aggeggini piccolissimi e auricolari, semplicemente perchè tendono ad essere molto delicati, consumano molte più batterie e soprattutto quando si rompono una riparazione costa più del metronomo stesso :ph34r:

E' meglio un metronomo digitale con annesse le funzioni di suddivisione ritmica e con l'attacco per le cuffie. Quelli che uso io da 12 anni sono i digitali della SEIKO, al momento ho il DM-20 professional 440: è piccolo, le batterie durano in eterno :blink: , se cade da altezze incredibili resiste finchè alla ventesima volta ovviamente si rompe in maniera irreversibile :ph34r: e soprattutto a differenza degli altri metronomi ha un suono che non si fonde col quello dello strumento, quindi si sente anche suonando con dinamiche superiori al forte. Non costa molto, sui 32€ o giù di lì...

Il metronomo SEIKO...è per caso il metronomo giamaicano? B)

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Il metronomo SEIKO...è per caso il metronomo giamaicano? B)

Sisi, è lui :P

metronomogiamaicanoke1.th.jpg

Questo è il mio metronomo...

quello che uso quotidianamente :P

Solo che ci ho apportato qualche modifica... :D :D :D

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Flaux questa domanda l'avevo gia fatta io con una lonatna speranza nel cuore, ma la risposta è stata ....un secco NO!!!!!

..anceh se in fondo me l'aspettavo!

:huh: Che succede qui??

Si affilano le armi? Ci si prepara alla battaglia? :ph34r:

Ringrazio tutti per i consigli...

Per Beethoven mi spiace che poi sia diventato sordo; credo che studierò con il metronomo finchè non mi entreranno in testa bene le dinamiche, i ritmi e poi potrò anche farne a meno... o no??

;)

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Ma... veramente anche io suono per passione solo che voglio diventare brava ...

é stata la prima cosa che ho detto all'insegnante ...

"non voglio suonicchiare, voglio diventare brava. Anche se avro bisogno di 20 anni di studio. Non voglio correre per poter suonare subito delle canzoncine voglio seguire l'iter di chi studia seriamente ....il mio hobby è lo studiare bene questo strumento "

Eppure data l'età sono consapevole che non riusciro mai a farne una professione, ma brava da poterne parlare con chi la fa, questo posso riuscirci ....o no?????

In fondo ognuno ha scopi e motivi diversi per suonare, e lo studio è proporzionale alla meta che ci siamo prefissi....no?

La cosa mi rincuora.

Ma dato che studi per diletto e non frequenti una "scuola" evita di fare certe affermazioni, perchè in questa sezione ci sono molti ragazzi ai primi anni di Conservatorio e sentirsi dire che basta andare dal proprio insegnante e farsi dire il tempo per poter mettere su un pezzo non è altro che pane per i loro denti. Astieniti dal dirlo, perchè non è il modo giusto per diventare professionisti ;)

E qui chiudiamo... B)

Guarda Simo, l'ho scritto prima: se lo fai per diletto inutile angustiarsi a studiare con metronomo, accordatore o quant'altro.

Ad esempio io sono costretta a studiare pianoforte per il corso di lettura della partitura: non mi sogno minimamente di studiare la tecnica e le scale, per il semplice motivo che so che è un corso complementare e non necessita di un alto livello tecnico. Con questo non dico che per lettura della partitura si debba studiare così ;)

Infatti come dici tu: "vorrei comunque dire che non dò certo lezioni su cosa bisogna o no fare, non ne sono in grado e credo debba essere lasciato a chi ne sa di più e si è fatto "il mazzo" per imparare sul serio.."

B)

Comunque ragazzi, anche in questo caso il METRONOMO dimostra di essere ...un aggeggio infernale!!

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Ma... veramente anche io suono per passione solo che voglio diventare brava ...

é stata la prima cosa che ho detto all'insegnante ...

"non voglio suonicchiare, voglio diventare brava. Anche se avro bisogno di 20 anni di studio. Non voglio correre per poter suonare subito delle canzoncine voglio seguire l'iter di chi studia seriamente ....il mio hobby è lo studiare bene questo strumento "

Eppure data l'età sono consapevole che non riusciro mai a farne una professione, ma brava da poterne parlare con chi la fa, questo posso riuscirci ....o no?????

In fondo ognuno ha scopi e motivi diversi per suonare, e lo studio è proporzionale alla meta che ci siamo prefissi....no?

Anch'io non ho più l'età per competere, ma non rinuncio ad imparare come si deve il flauto traverso! :)

Il mio obiettivo è riuscire a suonare da solista in banda (dato che quando serve tutti sono spesso scocciati <_< ), appena avrò una buona padronanza tecnica e più sicurezza nelle mie capacità: quel benedetto "solo" sarà tutto mio e gli applausi saranno tutti per me (manie di protagonismo!).... :rolleyes:

Quindi hyperdoll non ti arrendere!

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