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L'ultimo CD acquistato (musica classica)


BaBi_YAR

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30 minuti fa, Vigione dice:

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Ce l'avevo, dato poi via. L'opera è molto disuguale, ci sono atti meravigliosi e altri quasi noiosi. L'esecuzione è valida anche se penso che abbiano fatto di meglio rispetto a Rostropovich. Ci sono dei problemi di ripresa del suono. 

30 minuti fa, Vigione dice:

 

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Qualche CD di opera novecentesca.

Questo cd è eccellente. Un Arlecchino spumeggiante e vibrante. Ottimi sia i cantanti che gli attori.

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9 minuti fa, Madiel dice:

Ce l'avevo, dato poi via. L'opera è molto disuguale, ci sono atti meravigliosi e altri quasi noiosi. L'esecuzione è valida anche se penso che abbiano fatto di meglio rispetto a Rostropovich. Ci sono dei problemi di ripresa del suono. 

Questo cd è eccellente. Un Arlecchino spumeggiante e vibrante. Ottimi sia i cantanti che gli attori.

Sto ascoltando ora Arlecchino e lo trovo molto stimolante, mi sembra davvero una bella esecuzione (rispetto a Barbablu di Bartok lo sto preferendo).

Riguardo a Guerra e Pace, devo ancora ascoltarlo.

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5 ore fa, Vigione dice:

Sto ascoltando ora Arlecchino e lo trovo molto stimolante, mi sembra davvero una bella esecuzione (rispetto a Barbablu di Bartok lo sto preferendo).

Riguardo a Guerra e Pace, devo ancora ascoltarlo.

Arlecchino l'ho riascoltato spesso ultimamente, anche perché ho letto il libro di Sablich su Busoni (testo parzialmente superato e non del tutto soddisfacente proprio in relazione ad Arlecchino e Turandot). Una delle mie opere preferite, piena di doppi sensi e di umorismo caustico, frutto di uno spirito coltissimo e inquieto che voleva rifondare il classicismo mozartiano su basi moderne. Purtroppo, nonostante i grandi pregi, Arlecchino è ancora quasi sconosciuta presso il grande pubblico italiano e il fatto di essere cantata in tedesco aiuta poco la circolazione. Una versione in altre lingue ha poco senso considerato che ci sono inserti in italiano che servono da contrasto e che verrebbero stravolti in una traduzione completa. Arlecchino è un meccanismo ad orologeria delicato, va preso con cautela senza stravolgerlo. Ci sono anche poche edizioni in disco, credo che l'unico concorrente moderno sia quello di Nagano (Virgin, due cd abbinato a Turandot), ma pur presentando una buona esecuzione con bravi cantanti non è altrettanto vivace. Specialmente la parte degli attori è deludente.

Barbablu è un altro capolavoro, ma non conosco quel cd nello specifico. Ci sono talmente tante edizioni eccezionali, che c'è solo l'imbarazzo della scelta. Mai sentito Osud, invece!

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On 16/5/2024 at 20:10, Vigione dice:

@Madiel comunque Guerra e Pace m'è piaciuto, buona esecuzione secondo me.

L'opera non è brutta in senso assoluto, è solo prolissa per via della lunghezza estrema e della difficoltà dell'autore a tenere insieme una materia così eterogenea. Prokofiev non era Wagner! Invece, secondo me sul quel genere epico e ideologico forse è preferibile Semyon Kothko, almeno per la descrizione psicologica dei personaggi e per una trama più breve e coerente. In Guerra e Pace i personaggi hanno un valore simbolico, c'è poco spazio per lo scavo interiore e psicologico. Quello che conta è lo spettacolo, la massa che si muove sul palco, il vero protagonista è il popolo russo. 

Esistono varie edizioni, secondo me è da tenere in considerazione almeno quella di Gergiev. 

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On 19/5/2024 at 19:38, Madiel dice:

L'opera non è brutta in senso assoluto, è solo prolissa per via della lunghezza estrema e della difficoltà dell'autore a tenere insieme una materia così eterogenea. Prokofiev non era Wagner! Invece, secondo me sul quel genere epico e ideologico forse è preferibile Semyon Kothko, almeno per la descrizione psicologica dei personaggi e per una trama più breve e coerente. In Guerra e Pace i personaggi hanno un valore simbolico, c'è poco spazio per lo scavo interiore e psicologico. Quello che conta è lo spettacolo, la massa che si muove sul palco, il vero protagonista è il popolo russo. 

Esistono varie edizioni, secondo me è da tenere in considerazione almeno quella di Gergiev. 

Si davvero lunga come opera, è concepibile che anche un grande compositore come Prokofiev possa perdersi in una mole così grande di materiale.

Ora sto ascoltando l'opera Sarka di Janacek condotta da Mackerras edita per la Supraphon (registrata nel 2000 mi pare). Davvero una bella opera per i miei gusti!

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1 ora fa, Vigione dice:

Si davvero lunga come opera, è concepibile che anche un grande compositore come Prokofiev possa perdersi in una mole così grande di materiale.

Ora sto ascoltando l'opera Sarka di Janacek condotta da Mackerras edita per la Supraphon (registrata nel 2000 mi pare). Davvero una bella opera per i miei gusti!

Se conosci un po' il teatro di Prokofiev, uno dei maggiori operisti del Novecento, noterai una notevole capacità di sintesi. Il "Grand Opéra" era un po' fuori dai suoi orizzonti, ha dovuto adattarsi a una forma difficile da gestire per il suo talento portato all'essenzialità, un po' come quando si applicò alla sinfonia accademica. D'altronde, però, il regime staliniano richiedeva un teatro epico e il povero compositore ha dovuto per forza percorrere quella strada (pure in periodo di guerra, c'era proprio un imperativo morale oltre che politico). La critica è divisa su Guerra e pace, io non la considero un capolavoro e forse è il risultato operistico peggiore di Prokofiev (insieme a Storia di un uomo vero).

Mai sentita Sarka! 

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13 ore fa, Vigione dice:

Ho fatto l'en plein. Un'opera sulle tavole babilonesi dell'epopea di Gilgamesh tradotte in rumeno nella versione in ceco.

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Bella edizione, credo la migliore in circolazione. Secondo me, uno dei capolavori di Martinu.

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18 minuti fa, Madiel dice:

Bella edizione, credo la migliore in circolazione. Secondo me, uno dei capolavori di Martinu.

Io in generale apprezzo molto i lavori di Martinu, dai quartetti tramite i quali l'ho scoperto passando alle sinfonie e ai lavori orchestrali come i concerti per violino ecc. In Gilgamesh sicuramente non si è smentito ed ha confermato la sua bravura. Ero convinto fosse della Romania visto il cognome invece anche lui ceco, quindi mi domando se la versione originale, da come si dice in questo disco, sia in inglese? 

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15 minuti fa, Vigione dice:

Io in generale apprezzo molto i lavori di Martinu, dai quartetti tramite i quali l'ho scoperto passando alle sinfonie e ai lavori orchestrali come i concerti per violino ecc. In Gilgamesh sicuramente non si è smentito ed ha confermato la sua bravura. Ero convinto fosse della Romania visto il cognome invece anche lui ceco, quindi mi domando se la versione originale, da come si dice in questo disco, sia in inglese? 

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Mai sentito il cd in questione! Honeck è un bravo direttore, chissà come riesce nel repertorio "moderno"...

 

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  • 2 weeks later...

Come sempre pronto a tutto, nelle mie esplorazioni, ho cliccato sul programma "al pianoforte per una giornata di sole profumi ronzii e cinguettii"  dal mercato major...

E sì, una perla, tra tanto facile ascolto (easy listening) l'ho trovata!
E sono andato di slancio in cascata...

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"Images et Mirages"

Sandro Russo, pianoforte
Rec. 2018 May 27, Jun 12 Patrych Sound Studios, NYC
CD 2018 Steinway 034062301058

 

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"Russian Gems"
Sandro Russo, pianoforte
Rec. 2012-2013 Oktaven Studios, NYC
CD 2014 Musical Concepts 5055354471506

(inutile dire che certi expat li si vorrebbe magari sentire dal vivo anche più in prossimità...)

 

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Julius Isserlis : Piano Music
Sam Haywood, pianoforte
Steven Isserlis, violoncello
Rec. 2013 Jan 2-4 Potton Hall, Dunwich, Suffolk
CD 2014 Hyperion 034571280257

(nonno del grande violoncellista S. Isserlis fu il pianista Julius)

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