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L'ultimo CD acquistato (musica classica)


BaBi_YAR

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15 minuti fa, Snorlax dice:

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...questo interessa anche a me, anche se per ora mi accontento della registrazione paulista per BIS...

Io volevo prendere il cd Bis ma costa troppo e ho notato il minutaggio più largo. Così ho preferito risparmiare una dozzina di euro e non annoiarmi (l'11° è bello tosto :unsure:)

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Un po' di roba usata, senza un vero criterio. Credo di andare sul sicuro col solito duo Mascagni-Leoncavallo, mentre ho letto mirabilia rispetto alla direzione di Pappano de Il Trittico. In discoteca mi mancava una grande Lulu - Boulez lo trovo interlocutorio, Schirmer mah - e spinto dalla mera curiosità mi sono pure accaparrato la Carmen di Maazel, colonna sonora della celebre trasposizione filmica di Rosi. Chissà cosa ne pensa il nostro @Wittelsbach...

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Begli acquisti, che hanno tutti qualche pregio e qualche difetto, ma complessivamente appagano l'orecchio e la mente. Dovresti adorare il modo in cui Serafin dirige la Cavalleria, con larghezza di fraseggio e pienezza di suono. Forse tra i tre Lulù vince, nel senso che è quasi senza difetti, e piace finanche a @Madiel, che la prese su mia istigazione.

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1 ora fa, Wittelsbach dice:

Begli acquisti, che hanno tutti qualche pregio e qualche difetto, ma complessivamente appagano l'orecchio e la mente. Dovresti adorare il modo in cui Serafin dirige la Cavalleria, con larghezza di fraseggio e pienezza di suono. Forse tra i tre Lulù vince, nel senso che è quasi senza difetti, e piace finanche a @Madiel, che la prese su mia istigazione.

Forse la migliore Lulu mai sentita dal sottoscritto, insieme a quella monca diretta da Maderna. Peccato per la ripresa del suono con una prospettiva sonora molto indietro delle voci.

1 ora fa, Snorlax dice:

. In discoteca mi mancava una grande Lulu - Boulez lo trovo interlocutorio,

In effetti, la celebrata edizione di Boulez non è poi nulla di speciale se si confrontano un po' di edizioni "pesanti".

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On 19/10/2022 at 22:21, Wittelsbach dice:

Begli acquisti, che hanno tutti qualche pregio e qualche difetto, ma complessivamente appagano l'orecchio e la mente. Dovresti adorare il modo in cui Serafin dirige la Cavalleria, con larghezza di fraseggio e pienezza di suono.

In questi giorni stavo ragionando su una cosa. Una'incisione del genere, che può essere benissimo considerata un classico, può essere fuori catalogo da anni e persino di difficile reperibilità nell'usato? Ma non basta: a breve un caro amico di mio padre compie gli anni, e mi è stato chiesto di pensare a un regalino. Visto che sta cominciando ad appassionarsi d'opera, ho voluto andare sul sicuro: Turandot Sutherland/Pavarotti/Mehta (DECCA). Ebbene, con mio sommo sbigottimento scopro che è OOP pure quella! :o:o Non avrei mai pensato che un'incisione del genere - che definire come epocale è pure riduttivo - finisse per diventare di difficile acquisto. Cosa sta succedendo nelle magnifiche sorti e progressive del mondo discografico?

On 19/10/2022 at 23:28, Madiel dice:

Forse la migliore Lulu mai sentita dal sottoscritto, insieme a quella monca diretta da Maderna. Peccato per la ripresa del suono con una prospettiva sonora molto indietro delle voci.

In effetti, la celebrata edizione di Boulez non è poi nulla di speciale se si confrontano un po' di edizioni "pesanti".

Per quanto la registrazione di Boulez costituisca una pietra miliare, sentire la Lulu prosciugata di tutta la sensualià/erotismo che spriogiona da ogni nota, a me lascia piuttosto perplesso. Per carità è una lettura che ha una propria coerenza, ma che a me non ha mai convinto. Poi i cantanti sono discutibilissimi, su tutti Kenneth Riegel, un Alwa a dir poco calamitoso. Ma questo tenore ha azzeccato almeno un ruolo nella sua carriera? :wacko:-_-

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16 minuti fa, Snorlax dice:

In questi giorni stavo ragionando su una cosa. Una'incisione del genere, che può essere benissimo considerata un classico, può essere fuori catalogo da anni e persino di difficile reperibilità nell'usato? Ma non basta: a breve un caro amico di mio padre compie gli anni, e mi è stato chiesto di pensare a un regalino. Visto che sta cominciando ad appassionarsi d'opera, ho voluto andare sul sicuro: Turandot Sutherland/Pavarotti/Mehta (DECCA). Ebbene, con mio sommo sbigottimento scopro che è OOP pure quella! :o:o Non avrei mai pensato che un'incisione del genere - che definire come epocale è pure riduttivo - finisse per diventare di difficile acquisto. Cosa sta succedendo nelle magnifiche sorti e progressive del mondo discografico?

Se la Turandot è fuori catalogo, ci torna sicuramente. Non lo è mai stata per troppo tempo.
Diverso il caso di questa Cavalleria, che non è circonfusa della stessa fama di "unicità", e che la Decca considerava semplicemente come un "remake" stereofonico dell'altra Cavalleria di Del Monaco, quella con Franco Ghione, pur essendo per svariati aspetti più interessante. Le cose poi come andarono? Che negli anni Settanta esplose Pavarotti, e registrarono l'opera con lui, in un'edizione destinata a diventare "La Cavalleria della Decca". Così, la prima Cavalleria di Ghione neanche fu pubblicata in cd da Decca (è uscita fuori, se non erro, solo dopo la scadenza dei diritti e solo su pubblicazioni esterne), mentre ora perfino l'edizione del '60 accoppiata coi bei Pagliacci di Molinari-Pradelli, a quanto dici, è uscita di catalogo... Credo comunque che in cd esistesse solo a prezzo medio, nella scatola verde che hai messo tu, e che possiedo anch'io. La Turandot di Mehta invece è sempre stata pubblicata col cofano di lusso e la custodia di cartoncino.

Ah: io posseggo anche la terza Cavalleria di Del Monaco.

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Sì, è proprio quell'orrore che sembra, e anche peggio.
Bollino "Legendary Performance" meritatissimo: una performance di leggendaria bruttezza, cantata da personaggi usciti dall'oltretomba.

 

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32 minuti fa, Snorlax dice:

Cosa sta succedendo nelle magnifiche sorti e progressive del mondo discografico?

Probabilmente, tra qualche tempo il CD fisico cosi come lo abbiamo conosciuto andrà in pensione magari non definitivamente e con un periodo di passaggio, in luogo della musica "liquida". Vale e dire Spotify e simili.

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22 minuti fa, Wittelsbach dice:

Se la Turandot è fuori catalogo, ci torna sicuramente. Non lo è mai stata per troppo tempo.
Diverso il caso di questa Cavalleria, che non è circonfusa della stessa fama di "unicità", e che la Decca considerava semplicemente come un "remake" stereofonico dell'altra Cavalleria di Del Monaco, quella con Franco Ghione, pur essendo per svariati aspetti più interessante. Le cose poi come andarono? Che negli anni Settanta esplose Pavarotti, e registrarono l'opera con lui, in un'edizione destinata a diventare "La Cavalleria della Decca". Così, la prima Cavalleria di Ghione neanche fu pubblicata in cd da Decca (è uscita fuori, se non erro, solo dopo la scadenza dei diritti e solo su pubblicazioni esterne), mentre ora perfino l'edizione del '60 accoppiata coi bei Pagliacci di Molinari-Pradelli, a quanto dici, è uscita di catalogo... Credo comunque che in cd esistesse solo a prezzo medio, nella scatola verde che hai messo tu, e che possiedo anch'io. La Turandot di Mehta invece è sempre stata pubblicata col cofano di lusso e la custodia di cartoncino.

Ah: io posseggo anche la terza Cavalleria di Del Monaco.

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Sì, è proprio quell'orrore che sembra, e anche peggio.
Bollino "Legendary Performance" meritatissimo: una performance di leggendaria bruttezza, cantata da personaggi usciti dall'oltretomba.

 

Sai, io vedo che da tempo mancano all'appello diversi classici, solo per fare qualche esempio dal catalogo universal: Don Carlo e Parsifal di Solti, Madama Butterfly di Karajan, La Fanciulla del West di Mehta... e queste sono solo le prime incisioni che mi vengono in mente... E come dici tu erano tutte edizioni a prezzo pieno complete del suo bel libretto... dove sono finite? Io fortunamente le ho in discoteca - e ci mancherebbe altro! - ma il fatto che non siano più disponibili, sperando solo per un periodo limitato, mi inquieta un po'... Forse hanno in mente qualche ristampa più economica...

P.s. Sto ascoltando ora Cavalleria e mi sto innamorando della direzione di Serafin, di un'ariosità e un colore rari a sentirsi...

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4 minuti fa, Snorlax dice:

Sai, io vedo che da tempo mancano all'appello diversi classici, solo per fare qualche esempio dal catalogo universal: Don Carlo e Parsifal di Solti, Madama Butterfly di Karajan, La Fanciulla del West di Mehta... e queste sono solo le prime incisioni che mi vengono in mente... E come dici tu erano tutte edizioni a prezzo pieno complete del suo bel libretto... dove sono finite? Io fortunamente le ho in discoteca - e ci mancherebbe altro! - ma il fatto che non siano più disponibili, sperando solo per un periodo limitato, mi inquieta un po'... Forse hanno in mente qualche ristampa più economica...

P.s. Sto ascoltando ora Cavalleria e mi sto innamorando della direzione di Serafin, di un'ariosità e un colore rari a sentirsi...

Quei dischi torneranno... Sono capisaldi del catalogo... Sta' tranquillo... Vabbè, poi c'è sempre l'opzione liquida da considerare.

La Cavalleria di Serafin è la quasi-copia di quella della Emi con la Callas da un punto di vista orchestrale, soltanto più godibile grazie a una registrazione non solo stereofonica ma anche tecnicamente ottima. Serafin segue la stessa linea di Mascagni coi suoi tempi rilassati ma non pesanti.

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1 ora fa, Snorlax dice:

P.s. Sto ascoltando ora Cavalleria e mi sto innamorando della direzione di Serafin, di un'ariosità e un colore rari a sentirsi...

Finalmente vi state accorgendo che è stato uno dei più grandi direttori italiani! E lo dice uno che non ama i tempi larghi... 

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3 ore fa, Snorlax dice:

Per quanto la registrazione di Boulez costituisca una pietra miliare, sentire la Lulu prosciugata di tutta la sensualià/erotismo che spriogiona da ogni nota, a me lascia piuttosto perplesso. Per carità è una lettura che ha una propria coerenza, ma che a me non ha mai convinto. Poi i cantanti sono discutibilissimi, su tutti Kenneth Riegel, un Alwa a dir poco calamitoso. Ma questo tenore ha azzeccato almeno un ruolo nella sua carriera? :wacko:-_-

Stessa domanda che mi sono fatto sempre anche io. Poveretto, mi spiace per lui, ma sembra essere davvero una tragedia.

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2 ore fa, Majaniello dice:

Finalmente vi state accorgendo che è stato uno dei più grandi direttori italiani! E lo dice uno che non ama i tempi larghi... 

Ti dirò che l'ho da sempre apprezzato in quasi tutto quello che ha lasciato su disco. Ma questa Cavalleria è stata comunque una bella sorpresa, per certi versi l'ho trovata molto vicina - e forse pure più interessante - a quella incisa dallo stesso Mascagni... 

P.s. Non mi ero accorto del commento di @Wittelsbach

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4 ore fa, Snorlax dice:

Per quanto la registrazione di Boulez costituisca una pietra miliare, sentire la Lulu prosciugata di tutta la sensualià/erotismo che spriogiona da ogni nota, a me lascia piuttosto perplesso. Per carità è una lettura che ha una propria coerenza, ma che a me non ha mai convinto. Poi i cantanti sono discutibilissimi, su tutti Kenneth Riegel, un Alwa a dir poco calamitoso. Ma questo tenore ha azzeccato almeno un ruolo nella sua carriera? :wacko:-_-

Anche la Stratas e altri del cast sono messi male!

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On 26/10/2022 at 18:38, Wittelsbach dice:

L’ho visto su Spotify tempo fa e l’ho messo in lista.

Sono tre bei pezzi, forse meno la giovanile Sinfonia in uno stile hindemithiano piuttosto acerbo. Magnifico il Concerto per violino, una delle opere rimaste in repertorio di Blacher anche inciso più volte. Se lo trovi, compratelo perché è un cd poco comune (la Signum ha chiuso i battenti una ventina di anni fa) e piuttosto costoso.

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