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L'ultimo CD acquistato (musica classica)


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1 ora fa, Wittelsbach dice:

Io comunque non resto a guardare...

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Il cofanetto di Le Sage è molto bello. Uno Schumann diverso e modernissimo, con un approccio originale ma convincente.

Per la Sposa venduta questa ovviamente è un'edizione abbastanza recente che avrà dalla sua una resa fonica buona. Però cerca quella di Ancerl: audio sicuramente più precario ma un risultato musicale miracoloso e una vitalità addirittura commovente, se pensi che il direttore era reduce dalla recentissima esperienza di Auschwitz, dove gli avevano ammazzato la moglie e il figlioletto.

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  • Madiel

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1 ora fa, giobar dice:

Il cofanetto di Le Sage è molto bello. Uno Schumann diverso e modernissimo, con un approccio originale ma convincente.

Molti di voi ne parlano bene, ed ecco, mi serviva un nuovo "tutto Schumann" pianistico da accostare alla poetica, suggestiva ma fonicamente infelice (oddio, mi metto anch'io coi corsivi stile @Snorlax) di Jorg Demus.

1 ora fa, giobar dice:

Per la Sposa venduta questa ovviamente è un'edizione abbastanza recente che avrà dalla sua una resa fonica buona. Però cerca quella di Ancerl: audio sicuramente più precario ma un risultato musicale miracoloso e una vitalità addirittura commovente, se pensi che il direttore era reduce dalla recentissima esperienza di Auschwitz, dove gli avevano ammazzato la moglie e il figlioletto.

L'edizione di Ancerl col tempo si è fatta di difficile reperimento. Proviene dalla radio praghese. Io non l'ho mai ascoltata tutta. Conosco l'overture, di questa registrazione: ed effettivamente il direttore ha un piglio che testimonia una vitalità, una voglia di tornare a vivere dopo che il suo élain era stato brutalmente stroncato dall'orrore nazista. Su spotify c'è. Il tempo di impratichirmi con l'opera, e gli darò una chance, visto che l'edizione Supraphon mia mette a disposizione il libretto tradotto: per fortuna che le case discografiche dell'Est sarebbero sempre e comunque spartane e sparagnine!
L'opera complessivamente ha un fortuna discografica cospicua. Prima dell'Ancerl del '47, esiste una pionieristica edizione addirittura del '33, affidata alla direzione del poco ricordato compositore Otakar Ostrcil. Per rimanere ai prodotti di studio, si ricordano i dischi completi di Jaroslav Vogel e, di nuovo, di Zdenek Chalabala. E poi c'è da menzionare la lunghissima tradizione dell'opera in Germania, con testo tradotto: c'è la famosa registrazione di Kempe con Wunderlich, ma vedo anche (dagli elenchi) Elmendorff, Keilberth (entrambi per radio), Klobucar (Vienna dal vivo) e il ceco Krombholc, che firma la colonna sonora di un film con la Stratas, la cui traccia audio fu pubblicata se non erro da Eurodisc. E poi sicuramente altre che mi scordo!

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On 11/10/2020 at 20:39, miaskovsky dice:

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Se la seconda la conosco per il capolavoro che è, della prima non so che dire, non avendola mai orecchiata: non stimo troppo Guleghina e soprattutto Cura. Muti invece sì, anche se il suo Puccini è sempre stato controverso. Un giorno su Spotify una chance ci sarà per lui!

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16 ore fa, Snorlax dice:

Approfittando di un vecchio buono su JPC, di cui mi ero persino dimenticato...

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@Majaniello, @Madiel, @Wittelsbach, @Ives... sperando sia un buon acquisto, anche perché sarà l'ultimo per mesi, dato che i fondi si sono esauriti:cat_sad:. Arriveranno a metà novembre, ma già non vedo l'ora di metterli sul piatto!

Il primo è per me ottimale sotto ogni aspetto (tranne quello del prezzo). Dell'integrale Naxos ho sentito alcuni volumi man mano che uscivano (4-6-7-10). L’orchestra è ottima e Karabtchevsky (è brasiliano, nonostante il cognome russo) ha assoluta comprensione dell’idioma e del mondo espressivo di Villa-Lobos. Mai sentito in altro repertorio, le rencensioni sono ottime per tutto il ciclo. Un bellissimo disco è questo sotto che si affianca con merito a quelli ottimi già usciti nella stessa serie Naxos dedicata al sinfonismo di Villa-Lobos. Rivaleggia, seppur con approccio differente, con Carl St. Clair per CPO.

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16 ore fa, Wittelsbach dice:

 non stimo troppo Guleghina

Incidentalmente: Maria Guleghina è fra i diversi musicisti che, in questi giorni, hanno preso posizione in modo pubblico (lei addirittura manifestando in piazza con cartelli-sandwich) a proposito del conflitto tra Azerbaijan e Armenia per la regione del Nagorno-Karabakh. Fra gli altri Yusif Eyvazov (marito della Netrebko) ed Evgeny Kissin, che hanno avuto al riguardo un battibecco social.

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26 minuti fa, Wittelsbach dice:

Ignoro totalmente l'argomento purtroppo. Mio padre è molto amico dell'Armenia ad alti livelli politici, ma non è mai riuscito a portarmici in uno dei suoi viaggi.

Questione molto difficile, della quale non voglio parlare nel merito perché molto "sensibile" e si toccherebbe una materia vietata nel forum. Mi limitavo a evocare il fatto che scuote così tanto le coscienze nell'area ex-sovietica da indurre anche diversi musicisti di primo piano a prendere posizione e addirittura a schierarsi. Fra l'altro si contano già diversi morti tra musicisti coinvolti involontariamente nei bombardamenti o partecipi come volontari nelle truppe

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23 ore fa, Wittelsbach dice:

Io comunque non resto a guardare...

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Credo di averla ascoltata anni fa (mi pare fosse quello il direttore), è l'edizione in 3 cd? Comunque rispetto a Kempe (che avrà dei tagli perchè sono solo 2 cd) non c'è paragone, questa incisione ceca era noiosetta.

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44 minuti fa, superburp dice:

Credo di averla ascoltata anni fa (mi pare fosse quello il direttore), è l'edizione in 3 cd? Comunque rispetto a Kempe (che avrà dei tagli perchè sono solo 2 cd) non c'è paragone, questa incisione ceca era noiosetta.

Che mi risulti, nessuna edizione di quest’opera è in tre cd! 😳

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19 ore fa, Wittelsbach dice:

Che mi risulti, nessuna edizione di quest’opera è in tre cd! 😳

Quella che avevo trovato io sì, vediamo se la ritrovo.

P.S. Eccola:

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E' la stessa tua, ma forse l'avevano messa in 3 cd per fare un atto per cd.

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  • 2 weeks later...

Fatto 30, tanto vale fare 31...:rolleyes:;)

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...trovati tutti usati su Amazon: totale meno di 20 euro. Con questi ho esaurito definitivamente i fondi, ma non posso fare a meno di prolungare la botta di alegrìa brasileira, soprattutto in tempi tristi come quelli odierni...

 

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19 ore fa, Snorlax dice:

 

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Che bella copertina! Dovrebbe trattarsi di una sorta di revisione critica dell'intera partitura composta da Villa-Lobos per un film della MGM che è stato universalmente ritenuto pessimo ("Verdi dimore"...mai visto). Villa-Lobos non restò soddisfatto dell'uso della sua musica fatto dalla produzione, che la rimaneggiò perché l'autore, inesperto di musica per il cinema, non aveva tenuto conto dei tempi delle sequenze. Allora ne ricavò una sorta di lunga suite di quasi 50 minuti (contro gli oltre 70 del disco di Neschling) che presentò in concerto e incise nel luglio 1959 poco prima della sua morte, avendo come solista vocale la mitica Bidù Sayao, che per l'occasione fece uno strappo al proprio ritiro dalle scene musicali avvenuto circa un anno prima. Io possiedo la riedizione in CD di quella registrazione ed è un bel sentire.

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16 ore fa, giobar dice:

Che bella copertina! Dovrebbe trattarsi di una sorta di revisione critica dell'intera partitura composta da Villa-Lobos per un film della MGM che è stato universalmente ritenuto pessimo ("Verdi dimore"...mai visto). Villa-Lobos non restò soddisfatto dell'uso della sua musica fatto dalla produzione, che la rimaneggiò perché l'autore, inesperto di musica per il cinema, non aveva tenuto conto dei tempi delle sequenze. Allora ne ricavò una sorta di lunga suite di quasi 50 minuti (contro gli oltre 70 del disco di Neschling) che presentò in concerto e incise nel luglio 1959 poco prima della sua morte, avendo come solista vocale la mitica Bidù Sayao, che per l'occasione fece uno strappo al proprio ritiro dalle scene musicali avvenuto circa un anno prima. Io possiedo la riedizione in CD di quella registrazione ed è un bel sentire.

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Grazie Giobar, puntuale come sempre. Com'era il Villa-Lobos direttore di sé medesimo? Ho visto che, sempre negli anni '50, in Francia ha inciso non poco, tra cui l'integrale delle Bachianas. Purtroppo non conosco queste esecuzioni, ma gestire interpretativamente pezzi così strabordanti di idee e di materiale, dev'essere complicatissimo, anche per l'autore stesso.

Per quel che riguarda questa nuova edizione critica della Floresta do Amazonas, copioincollo qualche estratto dal libretto del disco di Neschling (testo che ho preventivamente scaricato in pdf dal sito della BIS), scritto proprio dal curatore tale edizione, Roberto Duarte:

MGM handed over Villa-Lobos’s original score to their staff composer
Bronislaw Kaper, himself an expert writer of film scores with a portfolio of numerous
soundtracks. Kaper extracted a few themes from the original work and provided them
with new harmonisations and arrangements, thereby practically composing a new score.
For a composer of Villa-Lobos’s standing and international fame, this represent ed a
personal insult and he was deeply offended. Being a practical and ingenious man, how -
ever, he decided to salvage those parts of his work that MGM had not used, add ing pas -
sages to the original music and reworking other parts. He also commissioned his poet
friend Dora Vasconcellos to write the lyrics to four songs that later became famous: Velei -
ros (Sailing Ships), Cair da Tarde (Twilight), Canção do Amor (Love Song) and Melodia
Sentimental (Sentimental Melody). And so he composed the magnificent orchestral
poem (or suite) for soprano, male chorus and symphony orchestra to which he gave the
title "Floresta do Amazonas", a work in 21 parts with an overture and an epilogue.

The revision and edition of the orchestral score and individual parts used in this
recording was performed by the present writer. In this endeavour, my principal source
was the autograph manuscripts of the orchestral score preserved at the Museu Villa-
Lobos in Rio de Janeiro. Access to the piano reduction in the composer’s own manu -
script was of critical importance in clarifying doubts that arose frequently from the
orchestral autograph score regarding pitches and rhythms. Through the dates written
on various scores and the testimonies of people close to the composer, we know that
Villa-Lobos’s piano reductions usually preceded the working out of the final orchestral
score. They constituted a kind of final rough copy before the orchestration was written
down, in ink directly on tracing paper! In the course of this transcribing (or copying)
process, some mistakes would occur, and modifications would be made. These can be
easily identified by referring to the piano reduction, which is why this was such an
important source in my research. An alternative but equally important source was the
set of orchestral parts, that, a few months before his death, Villa-Lobos used for a
recording of the suite, made in New York by the Symphony of the Air and soprano
soloist Bidu Sayão, under the direction of the composer.

Ho visto che questo mastodontico lavoro - in una versione di poco differente, perlomeno nel minutaggio - era già stato inciso con forze orchestrali e corali moscovite per Delos, a metà anni '90. Con mia grande sorpresa, su Youtube ne esiste una esecuzione live diretta nientepopodimeno che da Svetlanov:

...quasi quasi in 'sti giorni me l'ascolto!:o:rolleyes:

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34 minuti fa, Wittelsbach dice:

Roberto Duarte credo abbia rivisto criticamente parecchi lavori di Villa-Lobos, e li ha diretti in prima persona in dischi Marco Polo, che io possiedo e credo anche @Madiel

Confermo, e sono pure ottimi cd, oggi dimenticati a favore dei più à la page Karabtschevky e Neschling. Duarte ha un rigore che forse manca ai colleghi, si sente che è un profondo studioso dell'opera di Villa-Lobos e che la conosce nelle pieghe più riposte. In genere lo trovo più viscerale e analitico di altri direttori brasiliani. E' abbastanza strano che dopo le eccellenti prove per Marco Polo non abbiano continuato a sfruttarlo in disco :o

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41 minuti fa, Majaniello dice:

@Madiel quanta Germania in un solo carrello!

:cat_lol: beh, ci sono anche un po' di slavi e uno spagnolo !

E non è finita con i krukken: ho aggiunto anche questo capolavoro di cd, che però avevo già nell'edizione vecchia (ormai la confezione si è distrutta dopo trent'anni di ascolti)

Alban Berg, Igor Stravinsky: Violin Concertos, Violinkonzerte : Itzhak  Perlman, Seiji Ozawa: Amazon.it: Musica

E questo

Ciurlionis: Complete Works for Orchestra - Northern Flowers: NFPMA9999 - CD  or download | Presto Classical

Il catalogo Northern Flowers è magnifico, ci sono delle rarità russe incredibili :o

 

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17 minuti fa, Wittelsbach dice:

Ma Walter Goehr?

Era il papà del compositore inglese Alexander Goehr, ben noto alle cronache come uno dei maggiori viventi di quel paese. Personalmente non sapevo che il padre, direttore d'orchestra e impresario, fosse anche compositore prima di scappare dalla Germania nel 1933. Lo stile, per quanto posso dire, è hindemithiano e piuttosto disinvolto, sul genere delle zeitopern dell'epoca. Su jpc è in vendita a 5 euro.

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