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L'ultimo CD acquistato (musica classica)


BaBi_YAR
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A me era complessivamente piaciuto! È un genere che tutto sommato amo. Avevo riserve sul baritono coinvolto. Avevo anche qualche riserva complessiva, ma in ultima analisi l’avevo promosso.

 

ps: Madiel aveva già fatto un ascolto parziale


Ecco invece il mio commento di dieci anni fa!

 

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5 ore fa, Majaniello dice:

Ricordo una recensione di @Wittelsbach non proprio lusinghiera, ma magari non è il suo genere.

Eccome, la ricordo anche io, mi pare parlasse di serpentone sinfonico (o qualcosa del genere) :cat_lol: Tutto sommato è anche vero, Yung prediligeva nella maturità un blocco unico sinfonico, con strutturazioni episodiche. E' un modo di scrivere che se unito alle citazioni di musica orientale può risultare antipatico a un primo approccio, perchè ci si perde subito nel labirinto. Alla fine dà la sensazione, errata, che sia musica scritta un po' a caso.

5 ore fa, Wittelsbach dice:

A me era complessivamente piaciuto! È un genere che tutto sommato amo. Avevo riserve sul baritono coinvolto. Avevo anche qualche riserva complessiva, ma in ultima analisi l’avevo promosso.

 

 

Di quel cofanetto avevamo messo qualcosa sui nostri canali youtube, ma solo un paio di sinfonie mi pare. Ci sono tornato a orecchio "vergine" di recente e mi sono convinto a tentare l'avventura. Anche perchè in discoteca ho solo un cd di Yun!

5 ore fa, Wittelsbach dice:

Aggiungo che ho anche il cd di Feldman, molto apprezzato specie in Cello and Orchestra

Sono pezzi che non conosco molto, a parte qualche cosa sentita qua e là on line, ma mi sembrano interessanti. In effetti, Cello and Orchestra ha colpito pure me.

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5 ore fa, Wittelsbach dice:

A me era complessivamente piaciuto! È un genere che tutto sommato amo. Avevo riserve sul baritono coinvolto. Avevo anche qualche riserva complessiva, ma in ultima analisi l’avevo promosso.

 

5 ore fa, Madiel dice:

Eccome, la ricordo anche io, mi pare parlasse di serpentone sinfonico (o qualcosa del genere) :cat_lol: E' un modo di scrivere che se unito alle citazioni di musica orientale può risultare antipatico a un primo approccio, perchè ci si perde subito nel labirinto.

L'avvio mostrava proprio questo smarrimento:

Per ora, sono al primo cd.

Non so che dire.

Le Sinfonie 1 e 3...

Come dire...

:cat_lol: 

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On 26/8/2020 at 15:48, Majaniello dice:

 

L'avvio mostrava proprio questo smarrimento:

Per ora, sono al primo cd.

Non so che dire.

Le Sinfonie 1 e 3...

Come dire...

:cat_lol: 

:cat_lol: 

Però dobbiamo ammettere che il buon Wittelsbach ne ha fatta di strada, ora è diventato un maniaco di Yun, sa praticamente tutto della sua musica - e pure della Corea del Sud :cat_lol: :cat_lol::cat_lol:

---

E questi

Korngold - Der Ring des Polykrates / Siebel by Beate Bilandzija: Beate  Bilandzija, Dietrich Henschel: Amazon.it: Musica  

Symphonies 3/10/14: Badings, H.: Amazon.it: Musica  

51OsSCuelPL.jpg

Stephan: Die Ersten Menschen by Mikko Franck [Music CD] - Amazon.com Music per la gioia di @Wittelsbach :o   

Maderna* - Heinz Holliger, Cologne Radio Symphony Orchestra*, Gary Bertini  - The Oboe Concertos (1994, CD) | Discogs

Marco Tutino, W. Shakespeare* - Stefan Anton Reck, Orchestra Del Teatro  Sociale Di Rovigo - Riccardo III (2000, DDD, CD) | Discogs

?tit=Sinfonia+n.+2+e+3&aut=Rued+Langgaard

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13 ore fa, glenngould dice:

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Magnifico acquisto! Ti divertirai di sicuro. I due furono molto amici per un certo numero di anni e si stimarono moltissimo. Erano i tempi eroici di Darmstadt. In seguito, verso il 1958, Pierino ruppe ogni rapporto quando si fece sempre più evidente il carattere anarchico, eversivo, di Cage nei confronti della musica europea. Boulez è sempre stato un egocentrico manipolatore ossessionato dal controllo assoluto, quando non ci riusciva più entrava in crisi con il mondo circostante, rompeva i rapporti con persone e cose, e dichiarava la guerra al nuovo nemico. I suoi conoscenti dovevano pensarla come lui, le partiture dovevano rispondere ai suoi criteri di comprensione e così via, non c'era posto per la libertà intellettuale. Figurarsi per l'alea.

Un caso psicologico di Pierino è proprio il suo ultimo o penultimo disco dedicato a Szymanowski, autore che sdogana intessendone le lodi dopo averlo bellamente ignorato per quasi novant'anni. Naturalmente, lo sdogana alla Boulez, cioè sterilizzandolo a dovere :cat_lol:

Comunque, non è da escludere che tra Cage e Boulez ci fosse anche altro. Pierino era attirato dagli spiriti forti :cat_lol:

---

Io, invece, vi faccio inorridire con il mio ultimo acquisto. Ho ascoltato questo disco e, per la prima volta, ho trovato potabile un pezzo di Widor :axehead:

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  • 2 weeks later...

Nikolai Rimsky-Korssakoff: Sämtliche Opern und Fragmente

                                                                         Solisti del Teatro Bolshoi

etichetta "profil"

    registrazioni    d'antan  (1927 - 1963)  libretto allegato, ad un primo esame sufficentemente esaustivo.

     posseggo diverse composizioni di N. Rimisky  Korssakoff, alcune delle quali doppioni di queste.

    uno dei miei preferiti. 

    troverò il tempo di dedicarmi all'ascolto (con molto piacere).

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On 17/9/2020 at 13:05, Wittelsbach dice:

Ma l’ultimo che cavolo è? 😳

E' una simpatica silloge di brani scritti per mandolino, chitarra e orchestra a pizzico di compositori giapponesi e italiani

23 ore fa, Madiel dice:

:D:D:D:rofl::cat_lol: Certo però, che unire nello stesso disco gente come il "mandolinaro" di fine ottocento Calace e il chitarrista delle avanguardie Behrend è surreale :rofl:

I pezzi presenti di Calace sono dedicati a personalità giapponesi di spicco. E Behrend, presente con un pezzo, ha più funzione qui di arrangiatore.

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4 ore fa, Madiel dice:

  

Edison Denisov, Nobuko Imai, Petra Vahle, Annelie De Man, Nieuw Sinfonietta  Amsterdam / Lev Markiz - Works For Chamber Orchestra (1991, CD) | Discogs 

  

Questo lo conosco ed è bello! Certo i brani sono un po' tutti simili nella scrittura e nel tono (ovviamente tetro alla Shostakovich/Schnittke), tutto di fila a me metterebbe angoscia, però c'è il contrappunto ingarbugliato che ci piace ☺️ Forse Epitaph si discosta un po', si sente l'uso della serie in maniera più marcata (a orecchio almeno). Auspichiamo di ascoltarlo su Wellesz, chè su Spotify c'è una copia fallata!

PS: mi avevi detto che Badings era un autore pacco.....🤨

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1 ora fa, Majaniello dice:

Questo lo conosco ed è bello! Certo i brani sono un po' tutti simili nella scrittura e nel tono (ovviamente tetro alla Shostakovich/Schnittke), tutto di fila a me metterebbe angoscia, però c'è il contrappunto ingarbugliato che ci piace ☺️ Forse Epitaph si discosta un po', si sente l'uso della serie in maniera più marcata (a orecchio almeno). Auspichiamo di ascoltarlo su Wellesz, chè su Spotify c'è una copia fallata!

Io, invece, praticamente non conosco Denisov. Ci sono poche incisioni delle sue opere maggiori e recuperare qualcosa d'interessante è difficile. Da quel poco che ho sentito, in effetti la sua caratteristica peculiare sembra essere la tetraggine. Spero vada meglio con questo cd.

Cita

PS: mi avevi detto che Badings era un autore pacco.....🤨

No, più che pacco è superficiale. Aveva una scrittura brillante, ma priva di contenuti emotivi particolari. La sua naturale eleganza esce fuori perfino nelle ultime sinfonie, nelle quali tenta una maggiore concentrazione espressiva (10a, 14a). CPO ha prodotto una serie con il direttore Porceljin dedicata agli autori olandesi del primo novecento, dagli ascolti fatti direi che non se ne salva nessuno a parte Badings. Sono le tipiche mezzecartucce tonaleggianti, classiciste e neoclassiche, che fanno sbrodolare Hurwitz, ma che alla fine lasciano poco.

Da questi due autori, alla fine, non mi aspetto niente di particolare. Ho grandi speranze, invece, nel cd di Lokshin, specie per i Canti di Margherita tratti dal Faust di Goethe, cartoni preparatori per un'opera tratta da questo soggetto che mai compose. Se non sbaglio, scrisse anche delle Scene dal Faust per voce e orchestra.

Volevo anche comprare il Werk di Kaminski e il cd di Mitropoulos acquistato anche da Miaskovski (v. sopra), ma nel mentre sono finiti i soldi :rofl: Ho ripiegato sulla monografia su Cherubini scritta da Confalonieri, trovata di seconda mano.

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39 minuti fa, Madiel dice:

 

No, più che pacco è superficiale. Aveva una scrittura brillante, ma priva di contenuti emotivi particolari. La sua naturale eleganza esce fuori perfino nelle ultime sinfonie, nelle quali tenta una maggiore concentrazione espressiva (10a, 14a). CPO ha prodotto una serie con il direttore Porceljin dedicata agli autori olandesi del primo novecento, dagli ascolti fatti direi che non se ne salva nessuno a parte Badings. Sono le tipiche mezzecartucce tonaleggianti, classiciste e neoclassiche, che fanno sbrodolare Hurwitz, ma che alla fine lasciano poco.

Lo riciclo come insulto :D

39 minuti fa, Madiel dice:

Ho ripiegato sulla monografia su Cherubini scritta da Confalonieri, trovata di seconda mano.

eh! poi fammi sapere com'è che mi interessa!

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On 26/9/2020 at 21:14, Majaniello dice:

Lo riciclo come insulto :D

eh! poi fammi sapere com'è che mi interessa!

Non ho niente contro la tonalità, più che altro detesto le mezzecartucce :cat_lol:

Di leggere il testo se ne riparlerà alle calende greche. Per adesso posso solo dire che è corposo e pieno di analisi dettagliate delle opere, con parecchi esempi musicali. Prima di questo devo leggermi un testo di Plutarco sulla musica e un altro su Pitagora e la musica. 

----

Ho deciso: questo mese faccio la fame, ma Kaminski me lo prendo lo stesso :suicide_anim:

Werk Fur Streichorchester: Kaminski, H.: Amazon.it: Musica  

In più c'è un suo allievo (sperando non sia mediocre come nell'altro cd Naxos con le sinfonie):

Schwarz-Schilling: Violin Concerto (Violin Concerto/ Partita) (Naxos:  8.572801): Amazon.co.uk: Music

E questo, preso a due soldi su ebay

My "Mostly-Modern" Classical Music Blog: Lokshin, Alexander: Symphony 5,  Quintet, Suite - Grieg, Edvard: 4 Songs (Northern Crown Ensemble)

 

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3 minuti fa, superburp dice:

La famosa Cassandra di Gnecchi. Com'è?

Io ti dico la mia... è bella ma se pensi di trovarti di fronte ad una Elektra in salsa tricolore ne rimarrai deluso. L'opera è "famosa" per questa montatura giornalistica, ma io l'ho sempre trovata affine al tipico decadentismo all'italiana che andava in quel periodo. Insomma pensa più a Zandonai che a Strauss.

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