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L'ultimo CD acquistato (musica classica)


BaBi_YAR
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On 29/1/2020 at 15:07, il viandante del sud dice:

  Risultati immagini per pelleas et melisande debussy inghelbrecht       

Grande Viandante, appoggio molto quest'acquisto!:clapping:

Tutto il Debussy di Inghelbrecht - direttore ingiustamente negletto, oltre che grande didatta - va senz'altro conosciuto: la sua non è solo una interpretazione da apostolo del verbo debussyano, ma comporta invece anche una penetrazione e una profonda disamina della partitura, lontana mille miglia da certe letture fin troppo vaporose che spesso si danno di questo compositore. In verità questa particolare incisione non la conosco, ma ha la particolarità di vedere Inghelbrecht alla testa della grandissima Philharmonia, invece che della più rustica Orchestra della Radiodiffusione Francese, strumento personale del direttore d'oltralpe. Il cast poi è più idiomatico che mai: un particolare plauso va al protagonista Camille Maurane, che di Pelleas fece uno dei suoi ruoli d'elezione; voce dal timbro particolarissimo, dalla dizione perfetta a cui si unisce una grandissima raffinatezza interpretativa. Fammi sapere cosa ti pare! ;)

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20 ore fa, Snorlax dice:

Grande Viandante, appoggio molto quest'acquisto!:clapping:

Tutto il Debussy di Inghelbrecht - direttore ingiustamente negletto, oltre che grande didatta - va senz'altro conosciuto: la sua non è solo una interpretazione da apostolo del verbo debussyano, ma comporta invece anche una penetrazione e una profonda disamina della partitura, lontana mille miglia da certe letture fin troppo vaporose che spesso si danno di questo compositore. In verità questa particolare incisione non la conosco, ma ha la particolarità di vedere Inghelbrecht alla testa della grandissima Philharmonia, invece che della più rustica Orchestra della Radiodiffusione Francese, strumento personale del direttore d'oltralpe. Il cast poi è più idiomatico che mai: un particolare plauso va al protagonista Camille Maurane, che di Pelleas fece uno dei suoi ruoli d'elezione; voce dal timbro particolarissimo, dalla dizione perfetta a cui si unisce una grandissima raffinatezza interpretativa. Fammi sapere cosa ti pare! ;)

Merci,

questa opera non l'ho mai ascoltata, per me sarà dunque una prima "audizione", saprò dirti ;)

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27 minuti fa, Ives dice:

Ma la musica per piano a chi è appaltata? Austbo? Se si, ottima. Meglio pure di Oppitz, granitico ma privo di colori.

Sì, anche se questa recensione su Amazon si dichiara insoddisfatta della scelta:

"However, the pianist on the Naxos set (who also performs some of the works on the harmonium and organ), Einar Steen-Nokleberg, is an infinitely greater musician than the pianist here, Hakon Austbo. Just listen to any of the more melancholy, lyrical and sentimental Lyric Pieces; aside from an often abrasive piano tone, Hakon Austbo seems incapable of conveying real lyricism."

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12 minuti fa, Snorlax dice:

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...a 22 euri non ho saputo resistere, nonostante mi fossi ripromesso di rinunciare per un po' di tempo a doppioni mahleriani. In ogni caso, nel link sottostante il contenuto:

https://www.prestomusic.com/classical/products/8549113--the-symphonies-of-gustav-mahler

Mahler a me non basta mai!

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23 minuti fa, Ives dice:

L'avevo segnalato mesi fa. Qualcosa di buono esce dalle mani di Yoel Levi (1,4). Lopez-Cobos è un disastro. Si salvano le orchestre e parzialmente la presa di suono (in taluni casi però troppo "fredda"). Le note ci sono, l'expertise tecnico pure, manca Mahler...🤨

Ho anch'io perplessità del genere, ma a quel prezzo, mi sono preso un rischio e ho acquistato a scatola chiusa. Classicstoday.com è assai più benevolo nei giudizi - in alcuni casi dà addirittura il massimo - ma mi sento di diffidare, poiché proprio con Mahler ho avuto una grossa delusione, cioè questa:

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...non dico soldi buttati, ma quasi: orchestra tecnicamente ineccepibile (ma il carattere?!), ripresa del suono eccezionale, ma concertazione senza il minimo spessore, un Mahler privo di qualsiasi slancio. Rimangono le note, perfette, ma inerti. Inspiegabile per me il giudizio 10/10. Boh...:huh:

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10 minuti fa, Snorlax dice:

Ho anch'io perplessità del genere, ma a quel prezzo, mi sono preso un rischio e ho acquistato a scatola chiusa. Classicstoday.com è assai più benevolo nei giudizi - in alcuni casi dà addirittura il massimo - ma mi sento di diffidare, poiché proprio con Mahler ho avuto una grossa delusione, cioè questa:

...non dico soldi buttati, ma quasi: orchestra tecnicamente ineccepibile (ma il carattere?!), ripresa del suono eccezionale, ma concertazione senza il minimo spessore, un Mahler privo di qualsiasi slancio. Rimangono le note, perfette, ma inerti. Inspiegabile per me il giudizio 10/10. Boh...:huh:

Ritengo quei giudizi di Hurwitz su certo Mahler di Levi inspiegabili, a meno che non si voglia sottolineare solo l'aspetto tecnico/esecutivo e allora possa concordare. Ma allora non serve il direttore, perchè di visione dell'opera neanche l'ombra. Di Delos/Litton avevo alcune sinfonie di Shosta, una roba di una noia mortale, cestinati, neanche li hanno voluti su amazon usati. Stavolta, Hurwitz posa il fiasco...😆

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8 ore fa, Ives dice:

L'avevo segnalato mesi fa. Qualcosa di buono esce dalle mani di Yoel Levi (1,4). Lopez-Cobos è un disastro. Si salvano le orchestre e parzialmente la presa di suono (in taluni casi però troppo "fredda"). Le note ci sono, l'expertise tecnico pure, manca Mahler...🤨

 

7 ore fa, Ives dice:

Ritengo quei giudizi di Hurwitz su certo Mahler di Levi inspiegabili, a meno che non si voglia sottolineare solo l'aspetto tecnico/esecutivo e allora possa concordare. Ma allora non serve il direttore, perchè di visione dell'opera neanche l'ombra. Di Delos/Litton avevo alcune sinfonie di Shosta, una roba di una noia mortale, cestinati, neanche li hanno voluti su amazon usati. Stavolta, Hurwitz posa il fiasco...😆

C'è dentro anche la famosa Ottava di Shaw vero?

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Acquisti vari

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0761203761920.jpg

0761203989928.jpg

(Questa grazie a @Madiel)

E poi, una mezza sola:

0881488190403.jpg

La realizzazione editoriale messa in essere da Profil pregiudica almeno in parte un'operazione culturale delle più meritevoli: il ricupero delle opere russe realizzate dalla Decca con fortunose incisioni in Croazia a partire dal 1955. La Decca non le aveva mai ripubblicate, e ci aveva pensato la Eloquence l'anno scorso, al punto da raccontare la storia quasi eroica di quelle sessioni oltrecortina. E' arrivata anche la Profil, casa che stimo molto. Ma non questa volta: il libretto non indica bene le tracce, che sono riportate sul dorso di ogni cardboard, ma solo col titolo (in tedesco e in inglese), senza l'elenco dei personaggi coinvolti. Che mascalzonata! Visto che non conosco quasi nessuno dei cantanti, e temo non riuscirò a fare ascolti coi libretti sottomano (su internet si trovano facilmente) ci sono rimasto male.

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10 ore fa, Wittelsbach dice:

Acquisti vari

0761203989928.jpg

(Questa grazie a @Madiel)

Questa è una grande opera, in tutti i sensi. Forse la cosa più bella in assoluto che ho mai ascoltato di Reznicek. Colpisce in particolare la capacità di analisi psicologica dei personaggi, direi di marca espressionista, che lascia abbastanza stupiti se si conosce il solito Reznicek burlone e ameno. L'orchestrazione è magistrale, degna di Strauss, l'autore si sforza non solo di descrivere delle semplici atmosfere surreali, ma di ricreare in suoni la psicologia contorta, malata, del protagonista. C'è grande attenzione al testo, come noterai seguendo il libretto. Trovo interessante il modo di unire la tragedia alla commedia, con degli effetti di estraneazione direi moderni, che esaltano al massimo i contrasti (nel secondo cd un lungo intermezzo sinfonico che oscilla tra il sardonico e il drammatico, o la scena del cimitero che si apre con le facezie dei due becchini e si conclude con toni da horror). Le ultime scene lasciano senza parole, tirano via diritte fino alla catastrofe conclusiva in un crescendo parossistico, perfetta descrizione in suoni della follia devastante di Barbablu. Un Reznicek che si avvicinerebbe pure a Berg sotto certi aspetti, se non fosse per la volontà di evitare di calcare troppo la mano (v. la conclusione orchestrale anti-retorica) e per l'ovvia distanza generazionale. C'è tanta bella musica, penso ti divertirai :D 

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37 minuti fa, Madiel dice:

Mamma mia ! :confused: Quando si dice raschiare il fondo… compositore proprio mediocre….

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22 minuti fa, Madiel dice:

Questa è una grande opera, in tutti i sensi. Forse la cosa più bella in assoluto che ho mai ascoltato di Reznicek. Colpisce in particolare la capacità di analisi psicologica dei personaggi, direi di marca espressionista, che lascia abbastanza stupiti se si conosce il solito Reznicek burlone e ameno. L'orchestrazione è magistrale, degna di Strauss, l'autore si sforza non solo di descrivere delle semplici atmosfere surreali, ma di ricreare in suoni la psicologia contorta, malata, del protagonista. C'è grande attenzione al testo, come noterai seguendo il libretto. Trovo interessante il modo di unire la tragedia alla commedia, con degli effetti di estraneazione direi moderni, che esaltano al massimo i contrasti (nel secondo cd un lungo intermezzo sinfonico che oscilla tra il sardonico e il drammatico, o la scena del cimitero che si apre con le facezie dei due becchini e si conclude con toni da horror). Le ultime scene lasciano senza parole, tirano via diritte fino alla catastrofe conclusiva in un crescendo parossistico, perfetta descrizione in suoni della follia devastante di Barbablu. Un Reznicek che si avvicinerebbe pure a Berg sotto certi aspetti, se non fosse per la volontà di evitare di calcare troppo la mano (v. la conclusione orchestrale anti-retorica) e per l'ovvia distanza generazionale. C'è tanta bella musica, penso ti divertirai :D 

Non ne dubito!

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33 minuti fa, Wittelsbach dice:

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Mi sono imbattuto in Moyzes l'estate scorsa, per puro caso su YouTube, non l'avevo mai sentito neanche nominare. Facendo un po' di ricerche mi sono dedicato alle sinfonie pubblicato da Marco Polo/Naxos, una mi pare di averla anche segnalata nella discussione degli ascolti. Dopo averne sentite in particolare due o tre tra le ultime, mi sono rotto gli zebedei e ho lasciato perdere: mediocre senza appello, al massimo accademico, privo di capacità espressiva, senza virilità, senza personalità. Note messe insieme nel rispetto della forma, con qualche moderato effetto gradevole qua e là nei movimenti veloci, con qualche tirata lirica fuori controllo nei movimenti lenti. Un particolare che noterai subito è la somiglianza pressochè totale di questi pezzi, sembra abbia scritto sempre la stessa sinfonia fino a ottant'anni! Bisogna ammettere che per essere così mediocri ci vuole un gran talento! :D 

Cita

Non ne dubito!

Eh sì, se conosci i suoi poemi sinfonici rimarrai a dir poco stupito perché l'autore stravolge del tutto la sua natura "burlona". Gli spunti umoristici ci sarebbero pure qua e là, ma tendono al sardonico, all'amaro, all'acerbo. Per lo più c'è una cappa nera sulla vicenda, abbonano le dissonanze e le manipolazioni (soprattutto dei ritmi di danza), la psicologia contorta dei personaggi principali si riflette nella loro linea vocale accidentata e involuta. Potrebbe, forse, essere criticabile, almeno moralmente, il modo di delineare Barbablù soprattutto nell'ultimo atto, perché Reznicek lo rende grandioso nella morte, non lo condanna per le sue nefandezze ma sospende il giudizio.

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15 ore fa, Madiel dice:

Mi sono imbattuto in Moyzes l'estate scorsa, per puro caso su YouTube, non l'avevo mai sentito neanche nominare. Facendo un po' di ricerche mi sono dedicato alle sinfonie pubblicato da Marco Polo/Naxos, una mi pare di averla anche segnalata nella discussione degli ascolti. Dopo averne sentite in particolare due o tre tra le ultime, mi sono rotto gli zebedei e ho lasciato perdere: mediocre senza appello, al massimo accademico, privo di capacità espressiva, senza virilità, senza personalità. Note messe insieme nel rispetto della forma, con qualche moderato effetto gradevole qua e là nei movimenti veloci, con qualche tirata lirica fuori controllo nei movimenti lenti. Un particolare che noterai subito è la somiglianza pressochè totale di questi pezzi, sembra abbia scritto sempre la stessa sinfonia fino a ottant'anni! Bisogna ammettere che per essere così mediocri ci vuole un gran talento! :D

Trovo che le vecchie copertine Marco Polo, con quadri novecenteschi non sempre belli, fossero più adatte di quelle fotografie baroccheggianti di Praga a illustrare il contenuto della musica in questione.

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4 ore fa, Wittelsbach dice:

Trovo che le vecchie copertine Marco Polo, con quadri novecenteschi non sempre belli, fossero più adatte di quelle fotografie baroccheggianti di Praga a illustrare il contenuto della musica in questione.

Non so, perché non ho mai visto la versione originale Marco Polo. Quando ho scoperto Moyzes esisteva già la ristampa Naxos, ma ho ascoltato le sinfonie su YouTube: c'è un canale che le ha (o aveva) messe tutte. 

Un caso di disastro di passaggio da MP a Naxos mi pare la serie sinfonica di Malipiero. Hanno tolto le belle copertine con i quadri simbolisti di Mantovani per delle robette generiche astrattiste fatte al computer.

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