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BaBi_YAR

L'ultimo CD acquistato (musica classica)

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12 ore fa, Majaniello dice:

Non tanto per quello che dici, quanto per il fatto che Scriabin fa musica visionaria e disturbata che tende verso la dissoluzione del sistema tonale. Ti ricordo particolarmente battagliero nei confronti di chi attentava alla tonalità ma oh, come hai detto tu, passa il tempo e arrivano nuovi stimoli, mica è male :)

Dirò, il CD sembra quasi guidato, nel senso che parte dalle opere giovanili di Scriabin (e qui c'è molta polvere di Chopin, così almeno m'è sembrato) per proseguire gradatamente verso i suoi ultimi lavori. Finale commovente: un Preludio scritto dal figlioletto di Aleksander (Julian), morto a soli 11 anni.Almeno stando quel molto poco che ha scritto - solo quattro preludi in tutto, se non erro - era un compositore molto promettente. 

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4 minuti fa, kraus dice:

Dirò, il CD sembra quasi guidato, nel senso che parte dalle opere giovanili di Scriabin (e qui c'è molta polvere di Chopin, così almeno m'è sembrato)

Non ricordo chi, ma qualcuno affermava che Scriabin fosse un'indigestione di Chopin...

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9 minuti fa, glenngould dice:

Non ricordo chi, ma qualcuno affermava che Scriabin fosse un'indigestione di Chopin...

In parte sì, ma devo dire che ho messo in circolo il CD stamattina e quello che ho ascoltato di chopiniano era bellissimo (proprio per dirla in termini tecnici). Il resto dovrò riascoltarlo a dovere, ma ad ogni modo sono parecchio contento per il dono. Visto che trovare qualcosa da regalarmi che non sia doppione diventa di anno in anno un'impresa beethoveniana, per evitar di dire titanica, e che le altre scelte in ballo erano una rara composizione di Schumann (delle ottime variazioni su un tema di Beethoven) e Reinecke - altro compositore di cui non ho nulla, il bilancio è attivo e lusinghiero. 

Al prossimo giro faccio un altro salto avanti nel tempo e punto su Renato Zero*. Ciao ni'.

* Che tra l'altro, parlando seriamente, è un cantante coi fiocchi.

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56 minuti fa, glenngould dice:

Non ricordo chi, ma qualcuno affermava che Scriabin fosse un'indigestione di Chopin...

Da quel che ricordo lo disse Busoni.

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Acquisti fatti di sfuggita stamani, a un prezzo convenientissimo da uno dei miei pochi negozianti di fiducia:

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Di Berlioz, avevo le due edizioni di Colin Davis, e da tempo volevo mettere mano su questa vecchia versione di Markevitch, di cui adoro il periodo alla testa dell'Orchestre Lamoureux. Del Boris possedevo solo tre registrazioni nelle versioni di Rimskij (Golovanov, Cluytens, Karajan) e dovevo assolutamente palliare la mancanza dell'edizione originale. Per quel che riguarda Khovanshchina, ero messo ancora peggio, avendo in discoteca solo la registrazione abbastanza farlocca di Margaritov, speriamo nella riuscita di Gergiev. La celeberrina Boheme di Karajan dovevo procurarmela assolutamente, da affiancare a Serafin e a Beecham. Il CD di Melchior l'ho pagato 1,5 euri!

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Damnation e Boris sono edizioni storicamente importanti ma con tanti difetti, a mio parere: Markevitch avesse avuto cori e orchestre migliori avrebbe lasciato l'edizione, come si dice, di riferimento. Invece le compagini francesi son proprio mediocri tecnicamente. Noiosetti anche i solisti. Molte pagine comunque sono di grande fantasia interpretativa. Semkow riesuma l'edizione originale e di questo gli va dato atto, ma la sua concertazione è tipica del musicologo, dettagliata, puntigliosa, ma stracchissima. Talvela lo ricordo protagonista quantomeno imponente. Gli altri molto meno, compreso Gedda.

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2 ore fa, Snorlax dice:

 Per quel che riguarda Khovanshchina, ero messo ancora peggio, avendo in discoteca solo la registrazione abbastanza farlocca di Margaritov, speriamo nella riuscita di Gergiev.

Come mai? (Non la conosco)

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1 ora fa, Ives dice:

Markevitch avesse avuto cori e orchestre migliori avrebbe lasciato l'edizione, come si dice, di riferimento.

Sinceramente qui mi trovi in disaccordo. Pensa che a me interessa proprio il suono delle orchestre francesi, di cui ho molta nostalgia, per motivi che ho espresso più volte. Le compagini d'oltralpe di quel tempo non mi paiono affatto di second'ordine, anche se la particolare timbrica non ne fanno orchestre per tutte le stagioni. Il coro sembrerà di sicuro più "rustico" rispetto ad altri, ma ricordo che mi aveva impressionato per una vivissima fuga sull'Amen.

1 ora fa, Wittelsbach dice:

Come mai? (Non la conosco)

Ricordo una lettura inconsistente da parte del direttore, ed una orchestra particolarmente scalcagnata e priva anche di quel suono slavo che mi aspettavo di trovare. Certo le voci gravi, Ghiuselev su tutti, impressionano sempre. Poi nel caso di quest'opera la versione di Rimskij mi sembra molto meno riuscita rispetto a quella improntata per il Boris. Comunque, rimanendo in Bulgaria, invece questa sarei proprio curioso di sentirla:

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15 ore fa, Snorlax dice:

Sinceramente qui mi trovi in disaccordo. Pensa che a me interessa proprio il suono delle orchestre francesi, di cui ho molta nostalgia, per motivi che ho espresso più volte. Le compagini d'oltralpe di quel tempo non mi paiono affatto di second'ordine, anche se la particolare timbrica non ne fanno orchestre per tutte le stagioni. Il coro sembrerà di sicuro più "rustico" rispetto ad altri, ma ricordo che mi aveva impressionato per una vivissima fuga sull'Amen.

Ci mancherebbe, tra l'altro la mia prima Fantastique fu questa e preferita per molti anni:

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Nonostante i fiumi di denaro investiti, i francesi una grande orchestra non l'ebbero mai. Qualche parentesi fortunata negli anni 70-80 con l'Orchestre de Paris (Karajan, Solti, Barenboim) o con l'Orchestre National de France (Ozawa, Bernstein) ma rimasero oasi in un deserto di mediocrità. Peccato perchè la particolare timbrica poteva affiancarsi una tecnica orchestrale più solida.

 

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On 14/3/2019 at 09:22, Ives dice:

Ci mancherebbe, tra l'altro la mia prima Fantastique fu questa e preferita per molti anni:

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Nonostante i fiumi di denaro investiti, i francesi una grande orchestra non l'ebbero mai. Qualche parentesi fortunata negli anni 70-80 con l'Orchestre de Paris (Karajan, Solti, Barenboim) o con l'Orchestre National de France (Ozawa, Bernstein) ma rimasero oasi in un deserto di mediocrità. Peccato perchè la particolare timbrica poteva affiancarsi una tecnica orchestrale più solida.

 

Quella Fantastique è tra le mie preferite, altra grande prova di Markevitch con la medesima orchestra. Un altro disco da non perdere assolutamente è questo:

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...l'eccellenza si mostra in ogni pezzo raccolto in questo bignamino russo, ma su tutti spicca una infuocata Francesca da Rimini, secondo me la migliore registrazione in assoluto di questo pezzo, e nella riuscita Markevitch è coadiuvato dal particolarissimo suono dell'orchestra, che pare talvolta essere quasi più russo di quello delle orchestre sovietiche del tempo.

In ogni caso, quando a partire da una cinquantina di anni fa, ebbe inizio un processo di rifondazione delle maggiori orchestre francesi - la Socièté des Concerts du Conservatoire nel 1967 divenne l'Orchestre de Paris, successivamente la O.R.T.F. mutò nella National de France - si ebbe anche anche una graduale disparita delle particolare timbrica di cui parlavamo. Negli anni '80, anche se la qualità incrementò, le orchestre francesi divennero orchestre dal suono "qualunque". Complice, forse anche involontariamente, fu anche il vecchio Charles Munch, il quale, quando nel '67, poco prima della morte, venne chiamato a capo della novella Orchestre de Paris, fece dei grossi cambiamenti, proprio per "internazionalizzare" il suono dell'orchestra, che, secondo il vecchio direttore alsaziano, risultava ancora troppo "provinciale". Infatti la prima cosa che fece Munch fu quella di cambiare l'intera sezione dei corni (non solo gli strumentisti, ma anche gli strumenti), forse una delle sezioni più caratteristiche, in quanto a sonorità, delle compagini d'oltralpe di quegli anni.

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Risultati immagini per brilliant classics debussy           Risultati immagini per alberto nepomuceno naxos

 

con il cd di Nepomuceno la Naxos inaugura una serie di registrazioni dedicate alla musica brasiliana composta nei secoli 19° e 20°.

Sono in previsione in totale un centinaio di opere orchestrali dei più disparati compositori, oltre ad opere cameristiche.

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Comunque, si sappia, le "mie" Dannazioni preferite rimangono queste:

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1 ora fa, Ives dice:

Comunque, si sappia, le "mie" Dannazioni preferite rimangono queste:

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Sulle prime due non posso che concordare, quella di Nagano, purtroppo, non la conosco, ma sulla carta mi suona bene.

 

Per la tua gioia, mi sono dimenticato di possedere anche questa::cat_lol:

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....è da anni che non la ascolto, magari quando avrò tempo ne dirò qualcosina nella discussione dedicata....

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20 ore fa, Snorlax dice:

Sulle prime due non posso che concordare, quella di Nagano, purtroppo, non la conosco, ma sulla carta mi suona bene.

Per la tua gioia, mi sono dimenticato di possedere anche questa::cat_lol:

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....è da anni che non la ascolto, magari quando avrò tempo ne dirò qualcosina nella discussione dedicata....

Madò...:stun::cat_lol: So che esiste, ma non mi sono mai addentrato, anche perchè in tedesco.

Un'ascoltata andrebbe data anche, a mio parere, all'edizione di Pretre con i complessi della RAI di Roma. Gedda ancora più in parte rispetto all'edizione in studio e soprattutto la Horne al suo meglio. C'è Roger Soyer come Mefistofele, magnifico anche lui. Probabilmente il terzetto ideale. Orchestra e coro fanno del loro meglio. Ma l'audio fa schifo.

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