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BaBi_YAR

L'ultimo CD acquistato (musica classica)

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4 minuti fa, Snorlax dice:

Infatti il giovanissimo quartetto incontrò e suonò per Furtwangler all'inizio degli anni '50 (non ricordo bene la data). A detta dello stesso Quartetto Italiano, l'incontro con l'anziano direttore fu determinante, tant'è che vi fu una vera e propria svolta interpretativa. In effetti se si sentono le primissime incisioni del quartetto, esse paioni molto più svelte e taglienti, oserei dire, quasi toscaniniane...

Ora si spiega perchè il Quartetto Italiano era così poco italiano.... :cat_lol:

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2 ore fa, miaskovsky dice:

Arrivo tardi, concordo in tutto e per tutto con @giordanoted nella sua descrizione dello stile dei Busch in Beethoven, detestati da Furtwangler che in invece apprezza moltissimo il Quartetto Italiano.

 

47 minuti fa, Snorlax dice:

Infatti il giovanissimo quartetto incontrò e suonò per Furtwangler all'inizio degli anni '50 (non ricordo bene la data). A detta dello stesso Quartetto Italiano, l'incontro con l'anziano direttore fu determinante, tant'è che vi fu una vera e propria svolta interpretativa. In effetti se si sentono le primissime incisioni del quartetto, esse paioni molto più svelte e taglienti, oserei dire, quasi toscaniniane...

Ci sono le interviste ai membri del quartetto. Dopo un loro concerto a Salisburgo, Furt li "rapì" per una notte tenendogli di fatto una lezione privata sui quartetti di Beethoven (suonati al piano), suonando insieme anche il quintetto di Brahms op.34. Dopo quell'incontro non fecero concerti per un anno, rivedendo un po' tutto il loro modo di far musica.

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5 minuti fa, superburp dice:

 

Ci sono le interviste ai membri del quartetto. Dopo un loro concerto a Salisburgo, Furt li "rapì" per una notte tenendogli di fatto una lezione privata sui quartetti di Beethoven (suonati al piano), suonando insieme anche il quintetto di Brahms op.34. Dopo quell'incontro non fecero concerti per un anno, rivedendo un po' tutto il loro modo di far musica.

Grazie Burpo, tu si che sei un furtiano serio. :thank_you2: Io sono ancora un amateur...

P.s. Dove le hai trovate le interviste?

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2 ore fa, Wittelsbach dice:

M'avete ricontagiato con Schreker

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E poi una bella recensione, perché sono interessato al cd in questione ma ho paura di esagerare :cat_lol:

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1 ora fa, Snorlax dice:

Grazie Burpo, tu si che sei un furtiano serio. :thank_you2: Io sono ancora un amateur...

P.s. Dove le hai trovate le interviste?

Mi pare fosse un'intervista a Borciani, ora non la ritrovo su internet. Però è cosa abbastanza nota della "crisi" che provocò in loro quell'incontro. Si evince il loro "furtismo" da questa risposta del violoncellista Franco Rossi in un'intervista:

Come si pone idealmente la sua esperienza tra Toscanini e Furtwängler?
«In un primo tempo il Quartetto Italiano partì da una concezione neoclassica, come Michelangeli o il Trio di Trieste. Era dovuta all'esperienza toscaniniana - per la trasparenza del testo - e all'influenza francese, filtrata attraverso Debussy e Ravel. Abbastanza presto, la conoscenza di grandi artisti tedeschi mutò le sue interpretazioni. Vede: lo stile cambia, ed è cosa naturale e inevitabile; ma una certa confusione di stili, oggi, vede prevalere l'aggressività ai danni della nobiltà e dell'espressione. Personalità e comunicativa erano un tempo l'anima degli artisti: oggi si mette in luce (quale luce?) la tecnica; più spesso, la meccanica. Per fortuna, le eccezioni tra i giovani non mancano. Speriamo che ci pensino. Non mi pare, infatti, che certi tempi veloci si adattino alla grande tradizione tedesca, al respiro sinfonico che mi parve di scoprire quando ancora studente ascoltai per la prima volta i Berliner e Furtwängler. Ricordo anni dopo l'incontro con lui, nella sua casa di Salisburgo. Eseguimmo insieme il Quintetto di Brahms, che ci lasciò un segno profondo, consentendoci di entrare con maggior consapevolezza nello spirito del repertorio romantico. Citava al pianoforte anche passi dagli ultimi quartetti di Beethoven, a memoria».

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Arrivati. Tutto okay

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Procedo per tentativi...

PS: Questo è il primo post dopo quello di presentazione 🙋‍♂️

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4 ore fa, giordanoted dice:

Non sapevo di questo odio Furt-Busch Quartett, interessantissimo... indagherò. Probabilmente doveva esserci attrito anche tra Furt e Fritz Busch, per me grandissimo direttore.

Probabile ma so anche di radicali dissomiglianze nell'intendere il fare musica ed interpretare il testo, Adolf Busch ed i suoi 'Chamber players' e con il Quartetto erano, pur con le pendenze dell'epoca, nel campo espressivo di una perentorietà classica lontana da Furtwangler.

Conoscevo l'intervista a Borciani e la narrazione del loro incontro con Furt. ecco cosa vuol dire veder rivelato attraverso l'affermazione di un grande interprete una essenza prima velata.

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1 ora fa, superburp dice:

Mi pare fosse un'intervista a Borciani, ora non la ritrovo su internet.

La ricordo anch'io. Mi pare che fosse in un sito - non più esistente - sul Quartetto italiano curato a suo tempo dal fratello di Paolo Borciani, l'ing. Guido Alberto, e probabilmente chiuso qualche tempo dopo la sua morte. C'erano molti materiali biografici sui membri del quartetto e documenti sulle scelte di repertorio e sull'attività concertistica e discografica.

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1 ora fa, dttsu dice:

Arrivati. Tutto okay

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Procedo per tentativi...

PS: Questo è il primo post dopo quello di presentazione 🙋‍♂️

Benvenuto allora!

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Accidenti, non ho resistito :doh:

Risultati immagini per schreker der schatzgraber capriccio cd   Risultati immagini per schreker ekkehard cd

Risultati immagini per wladimir vogel cd mgb

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Regali di Natale su jpc:

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2 ore fa, Snorlax dice:

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Langgaard non lo conosco, ma Masur te l'appoggio alla grandissima.

E c'è anche il suo ciclo bruckneriano, secondo me da rivalutare! Anche se mi pare tu avessi forti riserve.

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11 ore fa, giordanoted dice:

Langgaard non lo conosco, ma Masur te l'appoggio alla grandissima.

E c'è anche il suo ciclo bruckneriano, secondo me da rivalutare! Anche se mi pare tu avessi forti riserve.

Io in realtà non ho mai avuto affinità con Masur, l'ho trovato sempre grigissimo. Ma in Forum mi hanno detto mirabilia del suo primo ciclo di Mendelssohn, e dato il prezzo, piuttosto esiguo, ho ceduto. Mi interessa anche capire come se la cava con Schumann.

Non ho bei ricordi di quel ciclo bruckneriano, che possedevo e di cui mi sono liberato abbastanza in fretta. Mi pareva molto loffio e opaco, e con una ripresa del suono terribile, che penalizzava molto gli ottoni, che sembravano posizionati a diverse miglia di distanza dal resto dell'orchestra. Però visto il tuo entusiamo, vedrò di dargli un'altra chance!;)

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44 minuti fa, .Andrea dice:

 

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Grandissimo! in realtà il disco non lo conosco, se non di fama, però le composizioni contenute sono da 10+ !

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2 ore fa, Majaniello dice:

Grandissimo! in realtà il disco non lo conosco, se non di fama, però le composizioni contenute sono da 10+ !

Ho ascoltato solo Three Places e mi erano sembrati ottimi. Ricordo che Madiel aveva lodato queste esecuzioni.

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2 minuti fa, .Andrea dice:

Ho ascoltato solo Three Places e mi erano sembrati ottimi. Ricordo che Madiel aveva lodato queste esecuzioni.

Quel cd è un classico. Eccellenti sia Three Places che la Sinfonia n.4 (forse la migliore in disco da sempre), invece Central Park è meno interessante pur restando una esecuzione maggiore. Male che vada, puoi rivolgerti al solito Bernstein sempre per DG.

 

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7 minuti fa, Madiel dice:

Quel cd è un classico. Eccellenti sia Three Places che la Sinfonia n.4 (forse la migliore in disco da sempre), invece Central Park è meno interessante pur restando una esecuzione maggiore. Male che vada, puoi rivolgerti al solito Bernstein sempre per DG.

 

Infatti è lui il mio riferimento! Quel CD è stato il mio primo approccio ad Ives, mi piace molto.

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Caspita, Prey le ha fatte tutte. Principe parla molto bene di tutte le opere principali di Lortzing. Der Waffenschmied non ce l'ho, fammi sapere com'è quando ti arriva, grazie ;).

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On 12/12/2018 at 16:27, Wittelsbach dice:

Freschi freschi...

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Begli acquisti. Pwer uan panoramica più ampia, ti suggerisco anche un bel boxino Documents dal costo minimale (è indicato come n. 1 ma non ho mai visto il n. 2). C'è un'altra versione di Zar und Zimmermann sempre con Prey ma con la Popp e Ridderbusch (direttore Wallberg), e poi Der Wildschutz sempre di Lortzing, Le allegre comari di Windsor di Nicolai, la deliziosa Martha di Flotow e soprattutto La bisbetica domata di Goetz diretta da Keilberth.

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5 minuti fa, giobar dice:

Begli acquisti. Pwer uan panoramica più ampia, ti suggerisco anche un bel boxino Documents dal costo minimale (è indicato come n. 1 ma non ho mai visto il n. 2). C'è un'altra versione di Zar und Zimmermann sempre con Prey ma con la Popp e Ridderbusch (direttore Wallberg), e poi Der Wildschutz sempre di Lortzing, Le allegre comari di Windsor di Nicolai, la deliziosa Martha di Flotow e soprattutto La bisbetica domata di Goetz diretta da Keilberth.

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Conosco quel box e mi interesserebbe più che altro per l’opera di Goetz. La Zar und Zimmermann con Ridderbusch è bella e un po’ tagliata, mentre di Wildschutz ho la storica edizione Emi con Heger e (tanto per cambiare) Prey!

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Io ho infatti quel cofanetto, con Le allegre comari di Windsor dirette da Schüchter (ne avevamo parlato poco tempo fa), bella esecuzione.

Di Goetz ricordo che mi era sembrata la meno felice delle quattro opere, ma dovrei riascoltarla.

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