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BaBi_YAR

L'ultimo CD acquistato (musica classica)

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40 minuti fa, superburp dice:

Chiedo venia :lol:.

Ahahah. Io lo acquistai (il boxino del Busch Quartet) come faccio spesso, anche per un suggerimento extramusicale. Lessi su una recensione su Amazon.it che un quartetto di Beethoven suonato dai Busch è citato nel Giardino dei Finzi Contini di Bassani. Così lessi il romanzo di Bassani e comprai anche il box. Comunque, a parte questo, Fritz Busch è uno dei miei direttori storici favoriti, quindi conoscere il resto della famiglia era d'obbligo.

 

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1 ora fa, giordanoted dice:

Ahahah. Io lo acquistai (il boxino del Busch Quartet) come faccio spesso, anche per un suggerimento extramusicale. Lessi su una recensione su Amazon.it che un quartetto di Beethoven suonato dai Busch è citato nel Giardino dei Finzi Contini di Bassani. Così lessi il romanzo di Bassani e comprai anche il box. Comunque, a parte questo, Fritz Busch è uno dei miei direttori storici favoriti, quindi conoscere il resto della famiglia era d'obbligo.

 

A livello stilistico, rispetto al Q. Italiano come si pongono?

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Risultati immagini per rathaus pierrot cd  Risultati immagini per schreker christophorus cd

  Risultati immagini per schreker der ferne klang capriccio cd

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2 ore fa, superburp dice:

A livello stilistico, rispetto al Q. Italiano come si pongono?

Non ti saprei dire perché scandalosamente non conosco il Beethoven del Q.I.! (solo il loro Mozart). Comunque non immaginare uno stile particolarmente tardo romantico o appassionato... mi colpì anzi la loro sobrietà. Posso azzardare che il Q.I. fosse più virtuosistico, mentre il Busch pur avendo qualche vezzo d'epoca nello stile - mi pare di ricordare a tratti oscillazioni di tempo un po' mengelberghiane - si concentra soprattutto sulla ricerca di un significato interno alla musica, ma temperato da una capacità, appunto "sobria" di rendere chiare le forme a volte molto complesse (con riferimento agli ultimi quartetti). Insomma una via di mezzo tra dei costruttivisti e degli psicologi. Scusami se non si capisce niente, ma meglio di così non so fare!

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In più sto prendendo un po' alla volta la serie Bruckner/Tintner (mi manca la Quinta e la Sesta) e Monteverdi/Longhini (mi mancano i libri I,VII e VIII) della Naxos. 😊

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2 ore fa, glenngould dice:

....

Ottimi acquisti! 

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10 minuti fa, Majaniello dice:

Ottimi acquisti! 

Centellinati, in verità 😀

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15 ore fa, Madiel dice:

Risultati immagini per rathaus pierrot cd  Risultati immagini per schreker christophorus cd

  Risultati immagini per schreker der ferne klang capriccio cd

Acquisti interessanti. Poi facci sapere com'è il Ferne Klang di Albrecht (io ho quello Naxos di Halasz).

14 ore fa, giordanoted dice:

Non ti saprei dire perché scandalosamente non conosco il Beethoven del Q.I.! (solo il loro Mozart). Comunque non immaginare uno stile particolarmente tardo romantico o appassionato... mi colpì anzi la loro sobrietà. Posso azzardare che il Q.I. fosse più virtuosistico, mentre il Busch pur avendo qualche vezzo d'epoca nello stile - mi pare di ricordare a tratti oscillazioni di tempo un po' mengelberghiane - si concentra soprattutto sulla ricerca di un significato interno alla musica, ma temperato da una capacità, appunto "sobria" di rendere chiare le forme a volte molto complesse (con riferimento agli ultimi quartetti). Insomma una via di mezzo tra dei costruttivisti e degli psicologi. Scusami se non si capisce niente, ma meglio di così non so fare!

Grazie delle indicazioni. Sicuramente su YouTube ci saranno queste registrazioni, le andrò a sentire.

Comunque il Q. Italiano non pensare siano improntati su esecuzioni virtuosistiche. Specie negli ultimi quartetti hanno una tensione che unisce tutti i movimenti, con picchi nei movimenti lenti, eccezionale (molto furtiani :D).

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Acquistato usato in ottime condizioni su Amazon.it. La nuova ristampa non sono riuscito a trovarla e visto che è da tantissimo che cercavo queste interpretazioni in CD, a poco più di 7€ non ho resistito.

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On 1/12/2018 at 17:08, glenngould dice:

In più sto prendendo un po' alla volta la serie Bruckner/Tintner (mi manca la Quinta e la Sesta) e Monteverdi/Longhini (mi mancano i libri I,VII e VIII) della Naxos. 😊

E fai bene! :cat_wub: Anche se la Quinta è quella che mi ha lasciato un po' più perplesso... aspetto le tue impressioni sulle belle interpretazioni tintneriane nella discussione dedicata a Bruckner, mi raccomando!

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?tit=Spartacus&aut=Aram+Khachaturian

:cat_lol:

 

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1 minuto fa, superburp dice:

Madonna che copertina!

A me, più che la copertina, preoccupa il contenuto :doh: Conosco solo le suites, che non sono malaccio.

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4 ore fa, Madiel dice:

 

3 ore fa, superburp dice:

Madonna che copertina!

Dritta dritta nel topic che si merita...:cat_evil:

3 ore fa, Madiel dice:

A me, più che la copertina, preoccupa il contenuto :doh: Conosco solo le suites, che non sono malaccio.

Sì, le suites non sono malaccio e comunque Khachaturian se la cavava molto meglio coi balletti che con sinfonie e concerti, che sono una palla bestiale. Nei balletti la necessità di variare il discorso gli consentiva di concentrarsi sulla resa dei pezzi brevi, che gli erano molto più congeniali.

 

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3 ore fa, superburp dice:

Madonna che copertina!

Dritta dritta nel topic che si merita...:cat_evil:

3 ore fa, Madiel dice:

A me, più che la copertina, preoccupa il contenuto :doh: Conosco solo le suites, che non sono malaccio.

Sì, le suites non sono malaccio. Khachaturian rendeva meglio nel balletti, dove la necessità di variare il discorso in continuazione gli consentiva di concentrarsi sui pezzi brevi, che gli erano più congeniali. Sinfonie  e concerti sono una palla tremenda.

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14 minuti fa, giobar dice:

Sì, le suites non sono malaccio. Khachaturian rendeva meglio nel balletti, dove la necessità di variare il discorso in continuazione gli consentiva di concentrarsi sui pezzi brevi, che gli erano più congeniali. Sinfonie  e concerti sono una palla tremenda.

Assolutamente d'accordo! Forse nei balletti era anche più libero da certe direttive ideologiche che gli tarpavano l'estro (per sua colpa, però!) e la musica gli veniva meglio. Adesso bisogna vedere se l'effetto cumulativo dei tanti pezzetti che compongono Spartacus (è infarcito di episodi secondari e di scenette di colore) non appesantisce la cornice d'insieme.

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2 ore fa, Ives dice:

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Ti potevi limitare alle suites...:cat_lol:

Ce le ho già... voglio sentire come suona tutto intero :cat_lol:

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On 2/12/2018 at 07:23, superburp dice:

Acquisti interessanti. Poi facci sapere com'è il Ferne Klang di Albrecht (io ho quello Naxos di Halasz).

Grazie delle indicazioni. Sicuramente su YouTube ci saranno queste registrazioni, le andrò a sentire.

Comunque il Q. Italiano non pensare siano improntati su esecuzioni virtuosistiche. Specie negli ultimi quartetti hanno una tensione che unisce tutti i movimenti, con picchi nei movimenti lenti, eccezionale (molto furtiani :D).

Arrivo tardi, concordo in tutto e per tutto con @giordanoted nella sua descrizione dello stile dei Busch in Beethoven, detestati da Furtwangler che in invece apprezza moltissimo il Quartetto Italiano.

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56 minuti fa, miaskovsky dice:

Arrivo tardi, concordo in tutto e per tutto con @giordanoted nella sua descrizione dello stile dei Busch in Beethoven, detestati da Furtwangler che in invece apprezza moltissimo il Quartetto Italiano.

Non sapevo di questo odio Furt-Busch Quartett, interessantissimo... indagherò. Probabilmente doveva esserci attrito anche tra Furt e Fritz Busch, per me grandissimo direttore.

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1 ora fa, miaskovsky dice:

Arrivo tardi, concordo in tutto e per tutto con @giordanoted nella sua descrizione dello stile dei Busch in Beethoven, detestati da Furtwangler che in invece apprezza moltissimo il Quartetto Italiano.

Infatti il giovanissimo quartetto incontrò e suonò per Furtwangler all'inizio degli anni '50 (non ricordo bene la data). A detta dello stesso Quartetto Italiano, l'incontro con l'anziano direttore fu determinante, tant'è che vi fu una vera e propria svolta interpretativa. In effetti se si sentono le primissime incisioni del quartetto, esse paioni molto più svelte e taglienti, oserei dire, quasi toscaniniane...

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