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Iniziare a studiare da adulti


Kreutzer

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..non penso proprio che ci siano i mini Mozart, e questo perchè nessuno o quasi dei dilettanti del forum ha intenzione di andare in tourneè con la sua Campanella, seppure imparata dopo anni di fatica, o col suo Improvviso. Quando Ida (chissà dov'è?) dice "Ciao a tutti, suono da quattro anni e ne ho 24...", arriva qualcuno e fa "Brava, ma non illuderti troppo cara...vedrai che dopo il Preludio di Rachmaninov non ti resterà molto da suonare...." allora qualcuno che difende le speranze dei non-istituzionali pure ci vuole.

Poi, concordo con te con il bisogno di un certo realismo, ma tu concorderai con me che il diploma non implica l'automatica capacità (e diritto) di eseguire qualunque cosa.

Lasciateci suonare&sognare, chè tanto la Campanella non la fanno bene neppure i diplomati.... :P

Ma infatti è bellissimo sognare e soprattutto avvicinarsi al panorama classico però bisogna anche essere concreti ed ammettere la verità.

Poi ovviamente non è detto che tutti quelli che iniziano da bambini e studiano al conservatorio diventino concertisti, però è fondamentale studiare da piccoli. Fondamentale.

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Guest sìsìnono

Non so più quotare :(

Due o tre cose che ho letto mi hanno fatto davvero strabuzzare gli occhi.

La prima è che alcuni pezzi siano più accessibili di altri perchè lenti.

Non sono proprio d'accordo. Suonare una scala in velocità, o un capriccio, è mille volte più semplice che fraseggiare. Certo se uno per musica intende mettere tutte le notine in fila per bene, allora è un altro discorso. Non si può ridurre la difficoltà di un brano a una questione di andamento, o sbaglio?

Io per inciso ho cominciato a suonare a vent'anni, e l'articolazione in velocità è proprio l'ultimo dei miei problemi, basta esercitarsi pazientemente tutti i santi giorni, facendo attenzione ad ascoltare il proprio corpo, a controllare che i muscoli siano ben rilassati, il resto vien da sè.

Fare musica, quello sì che è difficile. E non te lo insegnano in Conservatorio cara Ligei@, forse sì ma pure no. In Conservatorio si può essere molto fortunati come pure capitare nelle mani del peggiore degli insegnanti.

Riguardo ai diversi tipi di preparazione, da privatista piuttosto che da interno, trovo che sia proprio impossibile generalizzare. Contano le qualità dell'allievo e del maestro, semplcemente. Poi va da sè che se si è appassionati nel tempo si costruisce un sapere che giova anche all'interpretazione, ma in questo senso il Conservatorio io lo vedo proprio come un punto di partenza, mentre a me sembra che tu lo veda come un punto di arrivo...

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Non so più quotare :(

Due o tre cose che ho letto mi hanno fatto davvero strabuzzare gli occhi.

La prima è che alcuni pezzi siano più accessibili di altri perchè lenti.

Non sono proprio d'accordo. Suonare una scala in velocità, o un capriccio, è mille volte più semplice che fraseggiare. Certo se uno per musica intende mettere tutte le notine in fila per bene, allora è un altro discorso. Non si può ridurre la difficoltà di un brano a una questione di andamento, o sbaglio?

Io per inciso ho cominciato a suonare a vent'anni, e l'articolazione in velocità è proprio l'ultimo dei miei problemi, basta esercitarsi pazientemente tutti i santi giorni, facendo attenzione ad ascoltare il proprio corpo, a controllare che i muscoli siano ben rilassati, il resto vien da sè.

Fare musica, quello sì che è difficile. E non te lo insegnano in Conservatorio cara Ligei@, forse sì ma pure no. In Conservatorio si può essere molto fortunati come pure capitare nelle mani del peggiore degli insegnanti.

Riguardo ai diversi tipi di preparazione, da privatista piuttosto che da interno, trovo che sia proprio impossibile generalizzare. Contano le qualità dell'allievo e del maestro, semplcemente. Poi va da sè che se si è appassionati nel tempo si costruisce un sapere che giova anche all'interpretazione, ma in questo senso il Conservatorio io lo vedo proprio come un punto di partenza, mentre a me sembra che tu lo veda come un punto di arrivo...

Scusami ma se non sei mai stato al conservatorio come fai a dire queste cose?..che ne sai scusa?

E cmq non ho detto che i pezzi lenti sono facili, parlavo dei Notturni di Chopin...che sono ben più accessibili degli Etudes per esempio...

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Guest samucito30
Poi ovviamente non è detto che tutti quelli che iniziano da bambini e studiano al conservatorio diventino concertisti, però è fondamentale studiare da piccoli. Fondamentale .

:o

dici davvero?

(ma questa chi è?)

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Guest sìsìnono
Scusami ma se non sei mai stato al conservatorio come fai a dire queste cose?..che ne sai scusa?

Perchè gli insegnanti che mi preparano a sostenere gli esami da privatista insegnano tutti in Conservatorio. Studiando privatamente impiego il terzo del tempo di un interno e scelgo il meglio che posso a livello didattico, non mi accontento di quello che capita. ;)

Ovviamente studiare privatamente ha i suoi svantaggi.

Il primo è sicuramente la difficoltà a far musica d'insieme, ma con un pò di fantasia ci si può organizzare.

Poi c'è lo svantaggio economico.

Infine, se non si è più che motivati, ci si stanca un pochino, ma non è il mio caso.

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A parte che tutti quelli che scrivono qui sembrano dei super talenti fuori dalla norma...tutti mini Mozart...ci credo molto poco..

nessuno è qui per vantarsi e non mi sembra che ci siano persone che si sn dichiarate mini mozart,sebbene alcuni potrebbero effettivamente permetterselo.

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Continuo a trovare contraddizioni nel paragone tra diplomati medi e "geni anonimi". Innanzi tutto diplomato medio rispetto a chi? e genio anonimo rispetto a quale standard di gente che si diletta con uno strumento?

e soprattutto facciamo un paragone in base a quale capacita? improvvisazione, tecnica, espressione, lettura,....

A me sembra abbastanza gratuito l'affermare che siccome ci sono molti diplomati incompetenti(e questo è da verificare) allora chiunque con volontà e capacità a qualsiasi età può fare meglio.

Accetto il paragone tra soli diplomati o tra soli geni anonimi. Così da mettere in relazione elementi omogenei di un sottoinsieme.

E per fare intendere l'incongruenza facico un esempio:

ho un camion di patate, ma preferisco un grappolo d'uva.

non è congruente

Non sono d'accordo sul fatto che a qualcuno possa essere precluso lo studio e l'esecuzione di un brano solo perchè si suppone che questo qualcuno non abbia capacità. Sono sicuro che Ida riuscirà a far bene tutti i pezzi che le danno maggiore piacere dall'invenzione a 2 voci a un concerto di Rachmaninoff. Chi ha voglia e piacere di suonare uno strumento lo fa soprattutto confrontandosi con la tastiera in questo caso.

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Continuo a trovare contraddizioni nel paragone tra diplomati medi e "geni anonimi". Innanzi tutto diplomato medio rispetto a chi? e genio anonimo rispetto a quale standard di gente che si diletta con uno strumento?

e soprattutto facciamo un paragone in base a quale capacita? improvvisazione, tecnica, espressione, lettura,....

A me sembra abbastanza gratuito l'affermare che siccome ci sono molti diplomati incompetenti(e questo è da verificare) allora chiunque con volontà e capacità a qualsiasi età può fare meglio.

Accetto il paragone tra soli diplomati o tra soli geni anonimi. Così da mettere in relazione elementi omogenei di un sottoinsieme.

E per fare intendere l'incongruenza facico un esempio:

ho un camion di patate, ma preferisco un grappolo d'uva.

non è congruente

Non sono d'accordo sul fatto che a qualcuno possa essere precluso lo studio e l'esecuzione di un brano solo perchè si suppone che questo qualcuno non abbia capacità. Sono sicuro che Ida riuscirà a far bene tutti i pezzi che le danno maggiore piacere dall'invenzione a 2 voci a un concerto di Rachmaninoff. Chi ha voglia e piacere di suonare uno strumento lo fa soprattutto confrontandosi con la tastiera in questo caso.

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...Può anche essere che una persona che inizia a suonare a 20 anni diventi bravina, che riesca a suonare certi pezzi difficili come, che so, i notturni di Chopin (che comunque sono lenti quindi più alla portata), ma un conto è saperli suonare e un conto riuscire a renderli al meglio, con esatezza e precisione ritmica, tecnica, ecc. ecc.

Ma quanti luoghi comuni! Lento = facile .... non c'è la faccina di quello che si scompiscia dalle risate, ma il concetto è quello..... dove lo mettiamo il legato di dita, il timbro, e poi i notturni, che pure hanno un andamento lento, son tutto fuorchè facili perchè anche nel lento ci stanno fioriture di notine, temi ed armonie complesse affidate ad una sola mano... ma dai!!!!!

Iniziare da bambini è un enorme vantaggio perchè innanzitutto la mano si forma sullo strumento e soprattutto la mente è fluida e aperta all'apprendimento (cosa che manca totalmente a 20 anni[/b...

Amica mia, io alla veneranda età di anni 31, dunque quando ormai la mia mente si doveva essere atrofizzata, ho conseguito un brevetto da pilota d'aeroplano.

E siccome di mestiere faccio l'avvocato, ti garantisco che di aerodinamica ne avevo masticata davvero poca in precedenza....

Allora, la finiamo con i luoghi comuni? Please?

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Ma quanti luoghi comuni! Lento = facile .... non c'è la faccina di quello che si scompiscia dalle risate, ma il concetto è quello..... dove lo mettiamo il legato di dita, il timbro, e poi i notturni, che pure hanno un andamento lento, son tutto fuorchè facili perchè anche nel lento ci stanno fioriture di notine, temi ed armonie complesse affidate ad una sola mano... ma dai!!!!!

Amica mia, io alla veneranda età di anni 31, dunque quando ormai la mia mente si doveva essere atrofizzata, ho conseguito un brevetto da pilota d'aeroplano.

E siccome di mestiere faccio l'avvocato, ti garantisco che di aerodinamica ne avevo masticata davvero poca in precedenza....

Allora, la finiamo con i luoghi comuni? Please?

Allora cerco di non incazzarmi, ho detto che i brani lenti sono facili? No..è già la seconda persona che ripete 'sta cosa che io non ho mai detto.

Ho detto che i Notturni di Chopin sono pezzi abbastanza facili (per una persona capace ovviamente), anche perchè hanno movimenti lenti...rispetto ad esempio ad un Etude.

Leggete attentamente...ekkecazzo!

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Allora cerco di non incazzarmi

Giusto, fatica inutile,in più fa caldo...

, ho detto che i brani lenti sono facili? No..è già la seconda persona che ripete 'sta cosa che io non ho mai detto.

Ho detto che i Notturni di Chopin sono pezzi abbastanza facili (per una persona capace ovviamente), anche perchè hanno movimenti lenti...rispetto ad esempio ad un Etude.

Eh sì che l'hai detto.... per la precisione hai detto che "sono più alla portata" perchè lenti... il che, per le ragioni già dette, non è vero. Così come non è vero che sono "pezzi abbastanza facili", tanto che, non a caso, si portano al diploma.

ekkecazzo!

Questa la quoto anch'io...

Oggi sono molesto e in vena di cazzeggio grafomane... attenti, mi conquisterò l'appartenenza al club dei millenari sulla vostra pelle uahahahahauhauhahahaha :D:lol:

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vi spiego un po' come la vedo io.

il problema di diventare qualcuno, la nostra Ida non se l'è posto, ma è stato comunque affrontato nell'ennesima discussione sull'argomento.

Io ho cominciato a 5 anni, età, secondo alcuni di voi, perfetta per diventare un'artista con i controfiocchi, una concertista internazionale.

Eppure sono ancora qua.

tutto ciò perché non ho avuto le persone giuste al fianco.

Mi sono persa nel tempo, non ho avuto costanza, e non vedevo le persone che accanto a me passavano più velocemente e mi superavano, tutto ciò perché ero annebbiata dalla concezione che suonare il pianoforte fosse solo un HOBBY, blablabla.

SBAGLIATO.

E' qui che sbagliamo.

Secondo me dovremmo tutti considerare l'ipotesi che un giorno diventeremo qualcuno. TUTTI. Trovo alquanto stupido dire:- oh io non suonerò mai il Rach 3, oh io non farò mai questo nè quello.

Tutto sta nell'avere la visione che tutto quello che si sta facendo è serio. Va fatto seriamente e come tale va affrontato. Senza pensare:- oh vabbè..che fa..tanto mica sono una concertista io eh!

No. Anche questo è SBAGLIATO.

Tutto sta nell'affrontare le cose con l'atteggiamento giusto, e anche se Ida non ha come obiettivo una tournèe internazionale, è giusto che consideri ciò che sta facendo con estrema serietà. in modo da poter godere di più del pianoforte e da poter ottenere più risultati.

Il resto si vede.

Per ora, tutti quanti, dobbiamo pensare a studiare, mai mettere limite alla Provvidenza.

Tutto può succedere.

E fortunatamente, noi non abbiamo la palla magica.

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Beh, ci sono alcune cose che voglio studiare prima di morire - Studi sinfonici di Schumann, la 111 di Beethoven, la seconda sonata di Skriabin, la quarta Ballata di Chopin - e sono convinto che ce la farò.

Ecco, magari lascerò perdere Islamey, le Brahms-Paganini e cose del genere, ma che importa? In ogni modo la letteratura che mi è preclusa in eterno diminuisce dopo ogni anno di studio impegnato.

Vedremo tra 10 anni ...

Anchio voglio studiare le tue stesse cose.... solo che al posto della seconda sonata di Skriabin ci metterei la terza sonata di Hindemith, la settima di Prokofiev e naturalmente Petrouchka :lol:

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Poi un'altra cosa...per saper suonare certi pezzi (vedi per esempio La Campanella) bisogna, me lo dovete concedere, avere una preparazione tecnica, uno conoscenza della teoria della musica sopraffina...quindi mi potete spiegare come fa un ventenne ad acquisirla visto che gli è negato l'accesso al conservatorio?...

Ah giusto. Perché i professori privati sono tutti idioti che si girano i pollici e non potranno mai insegnare nulla di buono. Oh, sì, io mi "accontento" di un prof privato, povera me ho inziato tardi sono destinata all'inferno.

Amen!

Non so più quotare :(

Due o tre cose che ho letto mi hanno fatto davvero strabuzzare gli occhi.

La prima è che alcuni pezzi siano più accessibili di altri perchè lenti.

Non sono proprio d'accordo. Suonare una scala in velocità, o un capriccio, è mille volte più semplice che fraseggiare. Certo se uno per musica intende mettere tutte le notine in fila per bene, allora è un altro discorso. Non si può ridurre la difficoltà di un brano a una questione di andamento, o sbaglio?

Io per inciso ho cominciato a suonare a vent'anni, e l'articolazione in velocità è proprio l'ultimo dei miei problemi, basta esercitarsi pazientemente tutti i santi giorni, facendo attenzione ad ascoltare il proprio corpo, a controllare che i muscoli siano ben rilassati, il resto vien da sè.

Fare musica, quello sì che è difficile. E non te lo insegnano in Conservatorio cara Ligei@, forse sì ma pure no. In Conservatorio si può essere molto fortunati come pure capitare nelle mani del peggiore degli insegnanti. Riguardo ai diversi tipi di preparazione, da privatista piuttosto che da interno, trovo che sia proprio impossibile generalizzare. Contano le qualità dell'allievo e del maestro, semplcemente. Poi va da sè che se si è appassionati nel tempo si costruisce un sapere che giova anche all'interpretazione, ma in questo senso il Conservatorio io lo vedo proprio come un punto di partenza, mentre a me sembra che tu lo veda come un punto di arrivo...

Quoto.

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che cambia se hai un maestro, e vai da lui in conservatorio, o se hai un maestro e vai a casa sua.

a casa sua si rilassa e non è più bravo? (moltissimi insegnanti di conservatorio insegnano privatamente)

e poi insegnare in conservatorio è questione di graduatorie, probabilmente molti insegnanti privati sono meglio o allo stesso livello di quelli del conservatorio... bah..

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che cambia se hai un maestro, e vai da lui in conservatorio, o se hai un maestro e vai a casa sua.

a casa sua si rilassa e non è più bravo? (moltissimi insegnanti di conservatorio insegnano privatamente)

e poi insegnare in conservatorio è questione di graduatorie, probabilmente molti insegnanti privati sono meglio o allo stesso livello di quelli del conservatorio... bah..

Dici così perchè il tuo maestro è un genio ;)

In ogni caso non conosco le dinamiche interne dei Conservatori ma se le cose vanno come per le cattedre universitarie allora stiamo freschi :o

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Io ho studiato dai 12 ai 16 anni, poi ho smesso e ho ricominciato a 30 anni.

Quando ho ricominciato non sapevo più nemmeno suonare una invenzione a due voci di Bach. :ph34r:

Ora ho 36 anni, il mio livello tecnico si è elevato notevolmente (per non parlare di quello musicale), ho già affrontato ad es. 3 studi e un Notturno di Chopin, l'Allegro de concierto di Granados, il Rondò capriccioso di Mendelssohn, un preludio di Rachmaninov, un Intermezzo di Brahms, i Klavierstücke D946 di Schubert, i Preludi di Gershwin, ho letto Waldesrauschen di Liszt (che non mi spaventa) e Feux follets (che mi spaventa) e altre cose che non si possono considerare facili ...

Beh, ci sono alcune cose che voglio studiare prima di morire - Studi sinfonici di Schumann, la 111 di Beethoven, la seconda sonata di Skriabin, la quarta Ballata di Chopin - e sono convinto che ce la farò.

Ecco, magari lascerò perdere Islamey, le Brahms-Paganini e cose del genere, ma che importa? In ogni modo la letteratura che mi è preclusa in eterno diminuisce dopo ogni anno di studio impegnato.

Vedremo tra 10 anni ...

Complimenti !!! hai messo su un repertorio veramente notevole.

La mia storia è abbastanza simile alla tua anche se (mi pare di capire) con esiti tecnico-musicali più modesti :(

Per questo avrei un po di curiosità da soddisfare: a che livello eri arrivato prima di smettere da piccolo?

quante ore riesci a suonare in media ? oltre ai brani citati che altro hai studiato(Bach ? Studi di tecnica? tecnica pura?)

Scusami se ti sto facendo il terzo grado, ovviamente puoi rispondermi di farmi gli affari miei :o

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Complimenti !!! hai messo su un repertorio veramente notevole.

Per quello comprende anche altre cose: 2 sonate (Haydn e 2 Mozart), il concerto K414 di Mozart, un preludio di Debussy ("La fille ..."), il notturno n. 3 di Liszt, la Toccata di Kachaturian ...)

La mia storia è abbastanza simile alla tua anche se (mi pare di capire) con esiti tecnico-musicali più modesti :(

Per questo avrei un po di curiosità da soddisfare: a che livello eri arrivato prima di smettere da piccolo?

quante ore riesci a suonare in media ? oltre ai brani citati che altro hai studiato(Bach ? Studi di tecnica? tecnica pura?)

Scusami se ti sto facendo il terzo grado, ovviamente puoi rispondermi di farmi gli affari miei :o

Prima di smettere avevo terminato il 4° anno di Conservatorio.

Riesco a studiare 15-20 ore alla settimana, perché tra il lavoro, la famiglia, gli spostamenti ecc. di più non riesco. Ecco, magari d'inverno durante il fine settimana riesco a studiare 10 ore.

Allora:

Bach - invenzioni, sinfonie, le due suites inglesi, qualcosa dal CBT

Studi - i soliti (Cramer, Czerny 299 e 740) + Chopin, ultimamente per ottimizzare i tempi di studio cerco pezzi che mi permettano anche di sistemare problemi tecnici. Ad es. sono debole sulle terze e allora ho preso lo studio op. 25 n. 6 di Chopin e mi sono messo a lavorare :)

Tecnica - a seconda di quanto tempo ho, comunque ho lavorato su scale, Hanon, Pischna, 51 esercizi di Brahms. Anche qui magari lascio perdere Hanon, quando non ho voglia, e "uso" il preludio in do minore del primo libro del CBT per tenere in efficienza le dita, oppure per l'agilità della destra lo studio di Chopin op. 25 n.2

Insomma cerco di unire l'utile al dilettevole perché non ho il tempo materiale di fare tutto.

Ciao e buono studio :)

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Prima di smettere avevo terminato il 4° anno di Conservatorio.

Riesco a studiare 15-20 ore alla settimana, perché tra il lavoro, la famiglia, gli spostamenti ecc. di più non riesco. Ecco, magari d'inverno durante il fine settimana riesco a studiare 10 ore.

Allora:

Bach - invenzioni, sinfonie, le due suites inglesi, qualcosa dal CBT

Studi - i soliti (Cramer, Czerny 299 e 740) + Chopin, ultimamente per ottimizzare i tempi di studio cerco pezzi che mi permettano anche di sistemare problemi tecnici. Ad es. sono debole sulle terze e allora ho preso lo studio op. 25 n. 6 di Chopin e mi sono messo a lavorare :)

Tecnica - a seconda di quanto tempo ho, comunque ho lavorato su scale, Hanon, Pischna, 51 esercizi di Brahms. Anche qui magari lascio perdere Hanon, quando non ho voglia, e "uso" il preludio in do minore del primo libro del CBT per tenere in efficienza le dita, oppure per l'agilità della destra lo studio di Chopin op. 25 n.2

Insomma cerco di unire l'utile al dilettevole perché non ho il tempo materiale di fare tutto.

Ciao e buono studio :)

Si, in effetti il mio punto di partenza era inferiore, da piccolo la combinazione insegnante ottusa - bimbo presuntuoso ha sortito risultati mediocri.

Quando ho ripreso a 30 anni da solo, mi sono sciroppato hanon e qualche pezzo facilitato, poi finalmente ho deciso di andare in una scuola ed ho trovato un maestro fantastico.

Da lì ho cominciato la solita trafila di studi (Duvernoy, Heller, Pozzoli, Cramer e ora Czerny 740) e Bach(23 pezzi facili, Invenzioni, Sinfonie, Suite inglesi).

Come pezzi ho fatto tre sonate(Beethoven 14.2 - Haydn Hob. XVI 20 - Mozart k280), il Clair de lune di Debussy, qualche pezzo dell'Album della gioventù e delle Kinderszenen di Schumann, il preludio "la goccia d'acqua" di Chopin e soprattutto il mio amato Schubert (allegretto in do minore, Fantasia in fa minore per pf. 4 mani, 4 improvvisi)

Più o meno riesco a studiare una decina di ore alla settimana, sono sempre poche ma che vuoi farci bisogna fare buon viso a cattivo gioco.

Ciao e buono studio anche a te :)

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Se lo fai solo per passione va benissimo...

Ovviamente è scontato dirti che certi brani e/o autori ti saranno sempre esclusi.

Comunque, l'importante è fare una cosa piacevole che possa soddisfare.

Ciao a tutti!

Sono tornata dopo lunga assenza!

Non credo proprio...io ho 35 anni, ho cominciato a suonare il piano 2 anni fa..tutti dicevano che era tardi...ora dopo due anni suono notturni di Chopin, uno studio (l'Op. 10 n. 12) ,la ballata n. 1 e alcuni valzer. Il mio insegnante sostiene che sono una caso particolare..ma quello che voglio sottolineare è che è assolutamente soggettivo. Conosco diplomati che suonano da cani nonostante gli anni di studio..non vi arrendete!!! MAI!!!!

Salve ,sono nuova. Sono al quarto anno di pianoforte e ho 23 anni, ho iniziato da grande perchè da bambina avevo la scuola e altre distrazioni.Secondo voi è un bene o un male? quali sono i pro e i contro? nella mia accademia noto bambini che si sono iscritti e dopo qualche anno hanno lasciato perchè annoiati o presi da altre cose... io ora sono consapevole che è troppo tardi per diventare "qualcuno" ma lo faccio piu che altro per passione, una passione che ho da sempre.

Non è vero!!! Niente ti è escluso..credimi..lo credevo anch'io..ma la tua passione, il tuo corpo e le tue dita posso sosprenderti fino all'inverosimile!! Dipende solo da te...lo dico per esperienza. Potrei raccontarti degli episodi da brivido..per esperienza personale ti dico: non farti intimorire da che dice che sei troppo grande!! STUPIDAGGINI!!!!!!!

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Non credo proprio...io ho 35 anni, ho cominciato a suonare il piano 2 anni fa..tutti dicevano che era tardi...ora dopo due anni suono notturni di Chopin, uno studio (l'Op. 10 n. 12) ,la ballata n. 1 e alcuni valzer. Il mio insegnante sostiene che sono una caso particolare..ma quello che voglio sottolineare è che è assolutamente soggettivo. Conosco diplomati che suonano da cani nonostante gli anni di studio..non vi arrendete!!! MAI!!!!

Non è vero!!! Niente ti è escluso..credimi..lo credevo anch'io..ma la tua passione, il tuo corpo e le tue dita posso sosprenderti fino all'inverosimile!! Dipende solo da te...lo dico per esperienza. Potrei raccontarti degli episodi da brivido..per esperienza personale ti dico: non farti intimorire da che dice che sei troppo grande!! STUPIDAGGINI!!!!!!!

Se vabbè...tutti geni qui dentro...

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Se vabbè...tutti geni qui dentro...

guarda..non è la questione di essere geni..è la capacità di capire che il corpo umano è una macchina tanto sofisticata quanto imprevedibile....un noto insegnante del Conservatorio di...omettiamo..visto che poi abbiamo per così dire litigato...mi ha concesso dopo insistenze bibliche un "provino" per diventare un suo allievo. Mi ha trattato con sufficienza durante un colloquio di quasi un'ora..mi stava congendando senza neppure sentirmi suonare (all'epoca suonavo da un anno)..poi mi fà:"va beh..mi suoni qualcosa..cosa mi suona?" Quando ho detto un notturno di Chopin (Op. 9 n. 1) ha sorriso prendendomi per il c... quando lo ha sentito mi ha detto che un notturno così bello non lo sentiva neanche in conservatorio..mi ha preso come allievo e mi ha dato tantissimo in solo 5 mesi..poi..lasciamo perdere...la stessa reazione l'ha avuta la mia attuale insegnante (Docente di pianoforte principale al conserv di Milano). Ora...io non arriverò da nessuna parte perchè ho 35 anni...ma non è giusto scoraggiare la gente per l'età..veramente..passione e dedizione (ovviamente unite ad una buona predisposizione) fanni letteralmente miracoli. Ci sono ovviamente dei limiti ma sono DIVERSISSIMI per ognuno di noi!!!! Certo bisogna anche riconoscere i propri limiti per evitare di rimanere delusi....forza ragazzi..la nosta passione per il pianoforte è una cosa straordinaria. P.S.: appena terminta la ballata n. 1 di Chopin - qualche difficoltà sul presto con fuoco - ma neanche troppa...E' STUPENDA!!

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