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Iniziare a studiare da adulti


Kreutzer
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Io ho avuto una pausa decennale, dopo la quale le dita 3-4-5 mano sinistra erano atrofizzate, le muovevo in un blocco unico. Ho ripreso i brani che mi piacevano di più e me li sono rifatti molto lentamente: in sostanza credo si possa studiare facendo tecnica anche direttamente dal brano (che, per chi comincia tardi o riprende, forse è la cosa migliore). Adesso sto preparando il terzo movimento dell'opera 27 n°2 di Beethoven e lo studio 8 n°12 di Scriabin e a volte mi stupisco dei progressi che ho fatto con poco studio al giorno ma costante e regolare per anni. Per chi studia in un'età adulta, dove ci sono più responsabilità (lavoro, famiglia e varie eventuali), credo che valgano le seguenti considerazioni:

- Non preoccuparsi se si riesce a stare poco al piano. Vale molto di più suonare 3 ore a settimana per 10 anni che 10 ore al giorno per tre mesi. Anche se nel secondo caso si studiano più ore, rende molto di più la costanza e la metabolizzazione lenta. L'importante è che questo non divenga un secondo lavoro, perchè se no si aggiunge alle altre fatiche e lo studio non è più produttivo

- Prendere qualche pezzo che piace e studiare quello: chi ha poco tempo non può permettersi due ore di scale e arpeggi come riscaldamento. Quando si arriva ad un punto del pezzo che si ritiene difficile, studiarlo come si studierebbe una scala, molto lentamente. In questo modo si riesce a fare un po' di tecnica applicata al brano

- Uno studio diverso (più impegnativo) non produrrebbe tanti risultati, perchè la mano oramai è formata e quindi è necessario un lavoro lento per farle prendere una postura diversa

Con me sta funzionando, anche se ora ho cambiato e mi dedico molto di più alla tecnica che all'inizio. Non ho avuto modo di sperimentare altre tecniche perchè le mie circostanze non mi hanno lasciato molti margini di manovra, magari ce n'è qualcuna molto più efficace di questa.

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  • 4 months later...
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buon pomeriggio a tutti,

mi chiamo Marco e sono un fruitore silente di questo forum.

Ho sempre ascoltato musica (jazz, classica e rock progressive) cercando di 'evolvere' ad ogni ascolto.

Negli ultimi tempi (diversi anni ormai) seguo più assiduamente la musica classica tra le mie 4 mura casalinghe e nei concerti (vivo a Roma e le occasioni per ascoltare classica non sono poche).

In questo viaggio musicale, che dura da tanti anni ormai, mi sono sempre rammaricato di non saper suonare con padronanza uno strumento.

I membri di questo forum hanno la fortuna di essere dall'altra parte della barricata: quella degli esecutori. Io vorrei venirvi a fare compagnia.

In soldoni vi sto chiedendo consiglio sul miglior percorso formativo per imparare a Suonare il pianoforte per un allievo un po' 'attempatello'.

Ringrazio chiunque mi aiuterà in questa mia avventura.

Marco.

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Forse non ho proprio azzecato la giusta sezione... Pardon.

Allora ti ringrazio e vado subito a risponderti.

So 'leggere' (verbo un po' esagerato per le mie conoscenze) la musica ma con estrema lentezza. Conosco quindi i valori delle figure musicali e il significato dei 'principali' simboli sul pentagramma. Non sono assolutamente fluido in questa mia lettura e non sono in grado di cantare ciò che vedo scritto sullo spartito.

Ho strimpellato per qualche anno la chitarra ma ero scarsino sugli accordi e un po' più portato per l'improvvisazione sfruttando qualche scala. So che differenza c'è tra una scala maggiore e una cromatica.

Mi è capitato di 'trovare' ad orecchio una melodia sulla chitarra.

E qualche alta cosa...

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Guest Sognatore
buon pomeriggio a tutti,

mi chiamo Marco e sono un fruitore silente di questo forum.

Ho sempre ascoltato musica (jazz, classica e rock progressive) cercando di 'evolvere' ad ogni ascolto.

Negli ultimi tempi (diversi anni ormai) seguo più assiduamente la musica classica tra le mie 4 mura casalinghe e nei concerti (vivo a Roma e le occasioni per ascoltare classica non sono poche).

In questo viaggio musicale, che dura da tanti anni ormai, mi sono sempre rammaricato di non saper suonare con padronanza uno strumento.

I membri di questo forum hanno la fortuna di essere dall'altra parte della barricata: quella degli esecutori. Io vorrei venirvi a fare compagnia.

In soldoni vi sto chiedendo consiglio sul miglior percorso formativo per imparare a Suonare il pianoforte per un allievo un po' 'attempatello'.

Ringrazio chiunque mi aiuterà in questa mia avventura.

Marco.

L'età non costituisce un limite per l'apprendimento della musica e della tecnica di uno strumento, tuttavia è bene tenere presente che:

- devi avere tempo libero a sufficienza, quanto basta per riuscire ad esercitarti quotidianamente e con profitto;

- le articolazioni motorie e la ricettività mentale non saranno certo quelle di un bambino di 10 anni, per cui non scoraggiarti se all'inizio udirai cose poco eccelse dalla pressione delle tue mani sullo strumento o se le tue dita ti sebreranno eccessivamente contratte. I risultati arriveranno con la fatica e l'impegno. Tuttavia, la maturità intellettuale che hai acquisito, unita alla passione che certo non ti manca, dovrebbero facilitarti l'apprendimento della teoria musicale e renderti più disponibile e critico verso la lezione frontale con il maestro.

Detto questo, hai la fortuna di abitare nella più bella città del mondo. Rivolgiti a qualche associazione musicale romana, prendi nota dei nomi dei pianisti che ti piacciono e che sono disposti a darti lezione, vai al conservatorio e cerca tra gli annunci degli studenti che sono disposti a dare lezioni, se vuoi risparmiare.

Un buon maestro è il miglior modo per iniziare a studiare qualsiasi strumento.

In bocca al lupo e non perderti d'animo.

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Grazie Antonio,

mi metti in guardia e mi dai coraggio.

A Roma avrei la possibilità di frequentare la UPTER che eroga corsi di musica e di pianoforte e trovare maestri di musica non credo sia complicato (magari è complicato trovarli bravi).

L'idea degli studenti del conservatorio non l'avevo presa in considerazione e invece mi sembra ottima.

Pensi sia più formativa l'inscrizione ad un corso di gruppo(UPTER) o prendere lezioni con un maestro?

Chiaramente la upter sarebbe meno dispendiosa ma ho la sensazione che il maestro sarebbe più fruttuoso.

grazie ancora.

Marco

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Guest Sognatore
Grazie Antonio,

mi metti in guardia e mi dai coraggio.

A Roma avrei la possibilità di frequentare la UPTER che eroga corsi di musica e di pianoforte e trovare maestri di musica non credo sia complicato (magari è complicato trovarli bravi).

L'idea degli studenti del conservatorio non l'avevo presa in considerazione e invece mi sembra ottima.

Pensi sia più formativa l'inscrizione ad un corso di gruppo(UPTER) o prendere lezioni con un maestro?

Chiaramente la upter sarebbe meno dispendiosa ma ho la sensazione che il maestro sarebbe più fruttuoso.

grazie ancora.

Marco

Caro Marco, non sono un grande fan delle lezioni di gruppo, per quanto riguarda l'insegnamento musicale, per cui mi sento di consigliarti vivamente le lezioni private individuali sotto la guida di un ottimo maestro.

Il maestro è insieme faro e sostegno: avrai sempre la possibilità, se si tratta di una persona umanamente disponibile e di animo gentile, di confidarti con lui, di esporgli i tuoi disagi, le tue difficoltà nell'apprendimento ecc.

Con il maestro avrai anche il vantaggio di poter concordare, ad esempio, un programma alternativo in funzione dei tuoi impegni lavorativi.

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Sono d'accordo con tutto quello che è stato scritto fino ad ora ;)

Io ti parlo per esperienza diretta, ma dall'altra parte della barricata :P

Proprio da poco, infatti, è arrivato da me un ragazzo di trentasette anni con il grande desiderio di imparare a suonare il pianoforte e così abbiamo iniziato a mettere in piedi uno sull'altro tutti i mattoni, con molta pazienza. Su alcune cose i trentenni sono molto migliori rispetto ai bambini, soprattutto nelle fasi iniziali di lettura e decodifica del linguaggio musicale: forse un adulto impara meno se cerca di arrivare ad una conoscenza "casuale" (del tipo: ora mi metto lì e suono, prima o poi le note le imparo) ma riesce ad apprendere molto prima con uno studio mirato (del tipo: ora mi metto lì e imparo come si leggono le note in chiave di basso). Le difficoltà stanno tutte nel raggiungimento di una certa indipendenza delle dita sia a livello fisico che mentale [----------> stupido esercizio: metti le mani palmo contro palmo e poi chiudi le dita, incrociandole. Da una persona che sta con te fatti indicare un dito senza toccarlo e poi cerca di alzarlo. Poi dimmi quante volte hai sbagliato ;) ].

L'unico contro che mi viene in mente relativamente all'iniziare a studiare alla tua età è l'assoluta mancanza di un metodo didattico adatto. I metodi scritti negli ultimi vent'anni sono ottimi per tutta una serie di motivi, ma sono dedicati a bambini dai 3/4/5 anni in su per cui sono pieni per metà di figure, esercizi e giochini che ad un adulto sono inutili (e inoltre sono molto costosi). I metodi scritti prima, tra l'ottocento e il novecento, sono seri ma per la maggior parte non rendono un buon servizio né all'alunno né all'insegnante perché si basano su considerazioni tecniche e pedagogiche decisamente antiquate. Tutto questo costringe l'insegnante a fare un pericoloso slalom tra i vari libri e non sempre è facile beccare l'atteggiamento giusto per affrontare questa cosa: da parte dell'insegnante ci vogliono dosi industriali di curiosità, passione e pazienza. L'idea di ricorrere ad uno studente mi sembra ottima, è sicuramente di un insegnante giovane che hai bisogno, l'ideale è che fosse anche preparato ad aver a che fare con un adulto. (Leggi: l'insegnante ideale sono io :ninja: , peccato che non stia a Roma :D )

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Grazie a tutti per il vostro aiuto.

Cerco di tirare le somme dei vostri interventi per farne un quadro preciso:

-Tutti mi consigliate delle lezioni individuali e devo dire che sembrano anche a me la strada più produttiva anche se sicuramente più dispendiosa.(A proposito non ho proprio idea dei costi. Considerate che non ho il pianoforte e dovrò organizzarmi per un acquisto per esercitarmi).

-L'età del discente può creare delle difficoltà di apprendimento (soprattutto, mi sembra di capire, legate alla funzionalità motoria delle mani) ma potrebbe essere di aiuto per quanto riguarda le motivazioni e secondo me anche per l'interpretazione (anche se l'interpretazione sarà una fase decisamente successiva).

-L'idea dello studente del conservatorio è buona a patto però di 'gestire' al meglio la differenza di età che può esserci tra maestro e discente.

-Per quanto riguarda l'esercizio che mi è stato proposto (grazie) ho provato e devo dire che non ho alcuna difficoltà con pollici e indici. Pochissime difficoltà con i medi (il sinistro è perfetto). Discorso diverso per anulari e mignoli. Sembra che io non sia in grado di muovere l'anulare senza muovere anche il mignolo. I mignoli invece riesco a muoverli indipendentemente dagli anulari.

Se ci fosse qualcuno di Roma che può indirizzarmi verso maestri o studenti disponibili all'insegnamento gli sarò grato.

Vi chiedo se potete consigliarmi comunque già dei testi per iniziare.

Grazie ancora a tutti.

Marco

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in piu rispetto agli altri aggiungo solo "PAZIENZA"....quando si inizia da piccoli si gode poco il piacere della musica classica visto che si conosce poco della musica classica e quindi non si avverte il disagio del non esser capaci....ad una certa età, quando si conosce molto, è diffiicile accettare che ci vorranno anni prima di essere capaci di avvicinarsi ad un certo repertorio....la cosa è frustrante.

in ogni caso.....in bocca al lupo per il tuo percorso musicale =D

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in piu rispetto agli altri aggiungo solo "PAZIENZA"....quando si inizia da piccoli si gode poco il piacere della musica classica visto che si conosce poco della musica classica e quindi non si avverte il disagio del non esser capaci....ad una certa età, quando si conosce molto, è diffiicile accettare che ci vorranno anni prima di essere capaci di avvicinarsi ad un certo repertorio....la cosa è frustrante.

in ogni caso.....in bocca al lupo per il tuo percorso musicale =D

Condivido questo aspetto del discorso, che sto sperimentando come principiante quarantenne. C'è una sproporzione terribile fra il repertorio che si è in grado di apprezzare all'ascolto e quelle che si è in grado di affrontare.

Dunque, pazienza e costanza.

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Orcam, magari puoi chiedere al direttore del Conservatorio Santa Cecilia (Visto che sei a Roma) di poter mettere un annuncio dove cerchi un maestro, vedi che non ti negerà questo favore ^_^

Edit:

Per il pianoforte i prezzi non sono esagerati se ne vuoi uno da studio

Io ho un Kaiser da 5 anni, pagato 1800 € e direi che mi trovo abbastanza bene, poi è naturale che se inizi a fare Studi con doppie terze, tipo quelli di Chopin o Liszt, oppure studi pieni di accordi "Pesanti", ti servità assolutamente un pianoforte a coda (anche 1 quarto di coda) perchè la meccanica cambia tantissimo.

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Mi sono informato alla UPTER e fanno corsi di 25 lezioni con classi composte da massimo 3 allievi.

Il maestro dedica 40 minuti ad ogni allievo e alla fine della lezione l'allievo può decidere se restare per seguire le lezioni dei suoi compagni di classe.

Il costo è di 670 euro (conto della serva 670:25=26.8 ogni 40 min) e i maestri sono: M.Martinez, C.Diaconu e R.Murra.

Sto pensando se orientarmi sul maestro privato (credo che i costi siano in linea con quelli della UPTER) ma sto considerando anche che l'idea di assistere ad altre lezioni può essere comunque formativo.

Che ne pensate? Conoscete i maestri?

Grazie per l'assistenza.

Marco.

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Direi che con 25 euro orari (e non per quaranta minuti) dovresti avere una certa scelta nel campo dei docenti privati.

Quanto al fatto delle lezioni collettive va tenuta presente la sensibilità individuale: nel suonare la componente pubblico è sempre critica. Per il maestro non c'è problema, perché è un po' il confessore, ma la presenza di un compagno di corso può anche bloccarti.

Una cosa che terrei presente nel valutare le offerte è se è incluso nell'insegnamento anche un po' di sofeggio (in qualche scuola si fa a parte rispetto alle lezioni di strumento; con un insegnante privato dovrebbe essere incluso nell'oretta di lezione).

Auguri!

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Grazie Giorgio,

è vero. Altre presenze potrebbero creare qualche problema. Soprattutto per chi non ha nessuna esperienza a riguardo.

Devo valutare anche questo.

Sei in grado di dirmi orientativamente il costo orario medio di un buon maestro?

Marco.

la mia insegnante di piano, diplomata in piano organo e clavicembalo, è onestissima e chiede 20€/ora. Purtroppo ho dovuto smettere 2 anni fa ma so che chiede ancora questa cifra perchè sono rimasto in contatto con lei. Il fatto è che gli insegnanti di piano privati, specie se insegnano anche in conservatorio possono arrivare a chiedere molto di più (anche 50/60). Ma non pensare che valga sempre il "più chiedo più sono bravo". Ora, uno studente potrebbe chiederti sui 20 euro ma ti consiglio un diplomato con un minimo di esperienza di insegnamento, questo perchè sappia senza problemi tracciare un tuo percorso didattico personale con serietà. Guarda, dal mio punto di vista l'insegnante che devi cercare ha più o meno la tua età ed è diplomato/a da una quindicina d'anni. Puoi tovarlo facilmente a 25 euro/ora. Consiglio, cerca sulla guida telefonica gli insegnanti che ti propongono nelle scuole, li chiami, e chiedi quanto vogliono a casa loro o da te privatamente e poi ti regoli...vedrai che il prezzo è più basso che a scuola perchè l'incasso è tutto loro....

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  • 3 months later...

Beh.. io ho cominciato da zero a 32 anni.

Da zero totalmente: mai suonato nulla (giusto il flauto a scuola) e non sapevo leggere le note sul pentagramma..

"grazie" ad una frattura ad un piede (in ferie....) ho cominciato quella che era sempre stato un desiderio... cominciare

a studiare pianoforte... Ho cominciato da solo.. da autodidatta... ma poi ben presto mi son reso conto che un Maestro

che mi seguisse, mi avrebbe permesso di imparare meglio, stufarmi di meno e soprattutto correggere da subito

eventuali problemi di posizione e postura.

Ho un piano Casio CDP-100, comprata usata, ma che tutto sommato ha una buona tastiera pesata poggiata

su un mobile autocostruito :)

Studio sostanzialmente la sera... dopo lavoro e dopo cena.. e ovviamente nei week end...

Dedico al pianoforte circa un'oretta al giorno mentre per studiare solfeggio sfrutto i tempi morti degli spostamenti..

sui mezzi pubblici.. in auto mentre torno a casa (e non guido io ;) ) a casa subito dopo cena... prima di andare

a dormire...

Insomma...se c'e' la passione e soprattutto la costanza, credo si possa cominciare o ricominciare a qualunque

età. E se ora mi guardo indietro.. ai livelli in cui ho cominciato e in cui non sapevo nemmeno dove fosse

il -do- sulla tastiera... ho fatto passi da gigante :)

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Questo è il mio topic-consolazione davvero :D Io che sono triste per avere iniziato solo ora (a 14 anni) mi sento sempre sollevato a leggervi :D

Buona fortuna.

ma dai, a 14 anni sei "piccolo" :P

io sono entrata in conservatorio a 16 e con un po' di impegno sono anche riuscita a prendere il mio bel diploma! ;)

c'è sempre tempo per chi vuole studiare seriamente :)

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  • 2 months later...

Non posso che scrivere qui il mio primo messaggio e presentarmi nel topic più appropriato, a questo punto.

Ho avuto la fortuna di provare per breve periodo il pianoforte a 6 anni :sweatingbullets_x: per vari motivi non ho potuto studiare musica, ma il pianoforte è sempre stata la mia freccia nel cuore (a tal punto da non sopportare l'ascolto perchè mi veniva da piangere per quanto lo desideravo).

A 20 anni, come "ultima" speranza per avvicinarmi allo strumento e alla musica classica, volevo entrare in conservatorio al corso di composizione (non mi importava comporre in sè ma avere la possibilità di leggere la musica, capirla e parallelamente suonare il pianoforte, perchè credevo che fosse l'opportunità per capire a fondo il linguaggio musicale), così avevo iniziato a preparare le materie (studiando da sola sul Piston), ma arrivata ad un certo punto del basso continuo, senza pianoforte, mi era davvero impossibile (e credo che voi lo sappiate meglio di me); aggiungiamoci che sono sempre stata ostacolata dai miei e scoraggiata in tutti modi dalle persone che avevo attorno...

Compirò 28 anni, fra non molto, e anche se tutti mi dicono che è tardi, ho deciso di smettere di dar retta queste voci: non devo fare la concertista e ormai non posso più, ma ho una tenace volontà. Voglio capire la musica e suonare per diletto e arrichimento mio personale. Ho sempre sbagliato e sono stata debole a non oppormi, ma ho sempre creduto che genitori o persone più adulte fossero in grado di vedere più lontanto di me. Non aver iniziato prima è il solo e unico errore che abbia mai commesso e non immaginate quanto mi pesi!

Spero di trovare qui un ambiente fertile e sereno (magari lontano da certe polemiche che ho letto nelle pagine precedenti, che hanno il loro fondamento, ma sono davvero impietose :( soprattutto per chi ha una passione bruciante), perchè il mio timor reverenziale mi ha sempre fatto pensare che senza un conservatorio non avrei mai potuto accedere alla conoscenza musicale... e invece ora, dopo lunghe riflessioni e dopo aver letto tutto d'un fiato queste pagine, so che mi sbaglio e quindi... sono qui per imparare e farvi mille domande :)

Grazie per avermi ascoltata!

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