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Allevi, Einaudi & altre schifezze

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mah...atonale e dissonante?in genere questi autori sono molto diatonici e consonanti...

cmnq i vari Allevi,ecc.(che possono anche essere bravi pianisti e avere anche un certo talento) non fanno musica"classica"...

la contaminazione(inquinamento ?) tra i vari generi musicali e' una delle cose peggiori di questi ultimi anni.

nella maggior parte dei casi serve solo a creare confusione e far avere alle persone un idea distorta della musica...

non sono d'accordo.

la "contaminazione",se fatta bene, può portare a nuovi stimoli e a nuovi spunti che forse ora come ora mancano in un ambiente conservatore come quello classico. ovviamente parlo sempre di musica ben suonata e ben strutturata, non mi piacciono tutti quei musicisti new age che fanno musica d'ambiente piazzando un giro d'accordi all'infinito...

il merito di musicisti come allevi (che peraltro credo sia un ottimo pianista) è quello di dare un tocco di modernità al suono del piano e degli spunti nuovi molto interessanti. è ovvio che se si fosse messo a scrivere waltzer e notturni sarebbe stato fuori dal tempo, ed è ovvio che non lo si confronta con autori classici di 150 anni fa che scrivevano tutt'altra musica.

a me sinceramente più di allevi piace (in ambito moderno) di più qualche pianista jazz come per esempio luca flores, in questo caso stiamo in ambito jazz, genere nato anche esso da "contaminazioni"...

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Grazie a tutti per il benvenuto :D

Ho visto che è partita una bella discussione a riguardo.

C'è solo una cosa che non mi è chiara, se Allevi non fa musica classica e non fa new age, che tipo di musica pratica??? Grazie

;)

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Grazie a tutti per il benvenuto :D

Ho visto che è partita una bella discussione a riguardo.

C'è solo una cosa che non mi è chiara, se Allevi non fa musica classica e non fa new age, che tipo di musica pratica??? Grazie

;)

La verità è che come al solito nessuno si prende la briga di leggere per intero le risposte degli altri, nè di comprenderne il senso; discutere su un forum è un pò come litigare per strada, senza avere la minima idea di chi diavolo sia il tizio che hai davanti, sai solo che ti ha appena rigato la macchina e ti senti in diritto di mandarlo a quel paese, con in più il vantaggio che non puoi neanche guardarlo in faccia e quindi diventa un anonimo personaggio che incarna tutte le tue antipatie di quel momento. Insomma, qui adesso è la solita babele tra i vecchi conservatori e i giovani modernisti. Uff, che barba.

Ho detto cento volte che non conosco Allevi, ma che secondo me non si può paragonare un autore moderno con uno non moderno, e che se ci si prova basta bisogna aspettare un secolo. Siccome il mondo della musica contemporanea esalta i miti alla stessa velocità con cui li affossa, forse è meglio essere prudenti riguardo alle mode del momento. Alcuni anni fa andò molto la moda della New Age, e si parlava spesso di Nyman e tutti i pianisti suonavano Lezioni di Piano. Si potrebbero fare molti esempi del genere. Perciò, prima di dire: "Siete dei vecchi parrucconi che non vogliono aprirsi alla musica moderna" , come il nostro amico nescafè suggerisce, cerchiamo di capire cosa potrebbe essere solo una moda del momento e cosa invece è desytinato a rimanere nel tempo.

Per compositore: dissonante o no, resta il fatto che la New Age è poco tecnica. Se sai il perchè spiegalo, grazie.

Grazie a tutti per il benvenuto :D

Ho visto che è partita una bella discussione a riguardo.

C'è solo una cosa che non mi è chiara, se Allevi non fa musica classica e non fa new age, che tipo di musica pratica??? Grazie

;)

Credo non ci sia nessun bisogno di inquadrarlo in un genere particolare, forse se lo chiedessi a lui stesso non si farebbe etichettare sotto un genere distinto, e probabilmente avrebbe ragione. Se avessi chiesto a Bach che musica suonava, ti avrebbe tirato la parrucca dietro e urlato che suonava solo Musica.

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Avete ragione su tutti i fronti, ma per favore non confondete Giovanni Allevi con Nyman e tutti gli astri della musica per film.

La risposta ai vostri interrogativi non sta nella moda o nella fama di Giovanni, ma nella incredibile forza strutturale che è nelle sue composizioni, stampata sulla carta delle sue partiture, pubblicate in questo momento da Ricordi e Carisch in tutto il mondo.

E non pensate che il mondo accademico gli sia contro, anzi, è spesso invitato a tenere concerti ed incontri proprio nei conservatori e nelle università.

E' difficile trovare per Giovanni Allevi un'etichetta, è vero. Ma sicuramente la sua è musica classica, perchè è scritta, perchè da quella tradizione proviene. Ci sono già moltissimi concertisti che stanno suonando la sua musica nei recitals, ritrovando un rapporto diretto ed immediato col pubblico giovane. Questa è la più grande conquista di Giovanni, la notizia davvero importante. Giovanni Allevi ha scatenato una reciproca voglia di pianoforte tra giovani concertisti e nuovo pubblico; da quando c'è Giovanni Allevi, suonare il pianoforte o un qualunque altro strumento....è figo!

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Avete ragione su tutti i fronti, ma per favore non confondete Giovanni Allevi con Nyman e tutti gli astri della musica per film.

La risposta ai vostri interrogativi non sta nella moda o nella fama di Giovanni, ma nella incredibile forza strutturale che è nelle sue composizioni, stampata sulla carta delle sue partiture, pubblicate in questo momento da Ricordi e Carisch in tutto il mondo.

E non pensate che il mondo accademico gli sia contro, anzi, è spesso invitato a tenere concerti ed incontri proprio nei conservatori e nelle università.

E' difficile trovare per Giovanni Allevi un'etichetta, è vero. Ma sicuramente la sua è musica classica, perchè è scritta, perchè da quella tradizione proviene. Ci sono già moltissimi concertisti che stanno suonando la sua musica nei recitals, ritrovando un rapporto diretto ed immediato col pubblico giovane. Questa è la più grande conquista di Giovanni, la notizia davvero importante. Giovanni Allevi ha scatenato una reciproca voglia di pianoforte tra giovani concertisti e nuovo pubblico; da quando c'è Giovanni Allevi, suonare il pianoforte o un qualunque altro strumento....è figo!

Non ho parole.

La confusione che regna su questo argomento è straordinaria. Giovanni Allevi NON fa musica classica e NON fa musica contemporanea (almeno nel significato che storicamente si da a questa definizione). Giovanni Allevi NON fa Jazz e non so neanche se improvvisa.

Ogni tanto in questo strambo mondo compare qualcuno che, con la forza di chi ha scoperto l'acqua calda, fa urlare al miracolo ma di miracolo proprio non si tratta.

La musica di Allevi è semplice, diretta, a volte (quasi sempre) banale e priva di un reale contenuto musicale degno di questo nome. Però, come spesso capita con le cose di questa portata, piace e ha successo. Non c'è niente di male naturalmente.

Il problema nasce nel momento in cui si stabilisce di uniformare certe esperienze musicali con la grande tradizione colta europea. Qui proprio non ci siamo.

Mi sono preso la briga di ascoltare qualche brano di questo signore e di vedere qualche video che gira sul web. Bene, la conclusione è che Allevi compone e suona semplice musica leggera. Forme semplici e melodie accattivanti (per me è musica buona solo come sottofondo per ristoranti ma questo è un'altro discorso, cosa penso io in questo momento non è indispensabile saperlo).

Personalmente trovo sia scarso anche come musicista leggero, visto che in quest'ambito abbiamo conosciuto talenti straordinari come Jobim o, per stare su un fronte concettualmente distante, Bacharach.

E' importante stabilire che cosa si sta ascoltando. L'errore (o orrore) non è trovare Allevi piacevole, bensì ritenerlo iscritto per diritto nella tradizione dei compositori classici.

Trovare in queste composizioni la profondità musicale di un Brahms o di un Ravel è sconcertante. Allevi non si avvicina nemmeno a Jarrett, del quale scopiazza certe suggestioni pianistiche e del quale non possiede una briciola del talento (si badi, lo dice uno che Jarrett non lo sopporta).

Poi però salta fuori gente che conosce il repertorio, la sua storia, l'evoluzione che la musica europea ha avuto nel '900 e ti dice: "Allevi non fa musica classica". Bùm, scoppia il putiferio. Però è vero.

Ascoltatevi Allevi e andate in pace, costui non ha bisogno di essere legittimato come autore colto, ha già abbastanza successo così.

E' musica di suggestione, buona per chi desidera percepire emozioni epiteliali o per chi non conosce la grande musica degli ultimi 200 anni (tanto per stare stretti).

Il fatto che Allevi sia pubblicato in tutti il mondo significa nulla. Anche Sting e gli Iron Maiden vengono pubblicati, eppure mica pretendono di essere paragonati a Debussy! :o

P.S. L'Orrendo Nyman non va catalogato nel genere "musica da film". Per quanto scriva cose a mio avviso noiose, curiosamente, a differenza di Allevi, è riconosciuto come facente parte di una corrente legittimata della musica colta del '900: il minimalismo (alla stregua di Glass e altri).

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Parliamo di cose serie per favore: ti sei mai cimetato nella partitura della Toccata in 10/16 oppure in Piano Karate? con la varietà musicale di Volo sul Mondo o gli incastri ritmici di Qui Danza? Come fai a dire che la musica di Giovanni Allevi è semplicemente piacevole???

Pensi che il Blue Note di New York lo abbia portato in trionfo perchè fa una musica banale?

Pensi che le 1600 persone che hanno fatto il sold-out IN PREVENDITA al Teatro Nazionale di Milano siano tutte lobotomizzate? Tutte queste cose non tolgono niente alla grande tradizione del passato, ma il ragazzo è un GENIO, senza dover aspettare del tempo, perchè sta creando dei profondi cambiamenti POSITIVI nel mondo della Musica Classica, che non è fatto solo di persone che passano la maggior parte del tempo ad ascoltare un disco a casa, ma di giovani che sognano di farne una PROFESSIONE, che sognano di suonare in pubblico e ricevere l'attenzione di altri giovani, e non di passare il resto della vita ad insegnare dopo 10 anni di studio.

Nessuno prima di te aveva gridato al miracolo. Sarò felice di farlo dopo aver verificato gli effetti reali del cambiamento.

Le cose belle non sono mai solo per qualcuno.

Grazie comunque per aver risposto, visto che un mio topic è stato addirittura cancellato, e questa la dice lunga...

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Ciao a tutti, scusate se mi intrometto...io non conosco questo Allevi, ma provvederò ad ascoltare qualcosa per farmi una idea.. non voglio giudicarvi, ma ho l'impressione che la vostra concezione di musica sia estremamente ed esageratamente legata ad una mentalità eurocentrica che vede nella musica colta europea (la musica classica diciamo..) un universale e che crede che il sistema musicale occidentale sia incomparabile con altre forme di espressione musicale e anzi, che rappresenti la più alta espressione musicale. Da pianista e amante di Chopin, Mozart, Bach e compagnia bella comprendo il vostro punto di vista, ma dovreste allargare i vostri orizzonti! da musicisti dovreste imparare ad approcciarvi alla musica e apprezzarla in tutte le sue forme ed espressioni! a prescindere dai gusti musicali.. la vostra è una forma di razzismo musicale! non sto parlando di Allevi, sto facendo un discorso generico e sto cercando di farvi capire che la musica classica non è la Musica con la M maiuscola!! in pratica tendete a confinare la musica all'interno di regole estetiche! Ad esempio suppongo che voi non avreste MAI il coraggio di porre sullo stesso piano la musica colta europea e la musica dell'isola di Bali..o sbaglio?La musica è un universale del comportamento umano, non esiste società priva di una espressione musicale! poi le forme e i linguaggi variano, e di molto anche..ma sempre di musica si parla! avete mai provato a interessarvi di etnomusicologia? Questo ambito di studi è ancora ripudiato nei conservatori (soprattutto quelli italiani..) ma vi consiglio di leggere un libro che mi ha aperto la mente! ma non so se posso fare titolo e nome dell'autore...posso?

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Ciao a tutti, scusate se mi intrometto...io non conosco questo Allevi, ma provvederò ad ascoltare qualcosa per farmi una idea.. non voglio giudicarvi, ma ho l'impressione che la vostra concezione di musica sia estremamente ed esageratamente legata ad una mentalità eurocentrica che vede nella musica colta europea (la musica classica diciamo..) un universale e che crede che il sistema musicale occidentale sia incomparabile con altre forme di espressione musicale e anzi, che rappresenti la più alta espressione musicale. Da pianista e amante di Chopin, Mozart, Bach e compagnia bella comprendo il vostro punto di vista, ma dovreste allargare i vostri orizzonti! da musicisti dovreste imparare ad approcciarvi alla musica e apprezzarla in tutte le sue forme ed espressioni! a prescindere dai gusti musicali.. la vostra è una forma di razzismo musicale! non sto parlando di Allevi, sto facendo un discorso generico e sto cercando di farvi capire che la musica classica non è la Musica con la M maiuscola!! in pratica tendete a confinare la musica all'interno di regole estetiche! Ad esempio suppongo che voi non avreste MAI il coraggio di porre sullo stesso piano la musica colta europea e la musica dell'isola di Bali..o sbaglio?La musica è un universale del comportamento umano, non esiste società prima di una espressione musicale! poi le forme e i linguaggi variano, e di molto anche..ma sempre di musica si parla! avete mai provato a interessarvi di etnomusicologia? Questo ambito di studi è ancora ripudiato nei conservatori (soprattutto quelli italiani..) ma vi consiglio di leggere un libro che mi ha aperto la mente! ma non so se posso fare titolo e nome dell'autore...posso?

1) ti sbagli, ci sono anche parecchi compositori russi e d'oltre Urali e che vengono molto apprezzati in questo forum.

2)mi oppongo a ciò che dici: regole estetiche? non penso. La musica classica è migliore oggettivamente parlando. Rappresenta l'ideale di musica, e forse è per questo che viene definita classica. Regole estetiche FORSE ce ne sono, ma qui parliamo di contenuti anche, la Musica Classica lega in un rapporto di 1:1 il contenuto alla forma, ed è per questo che è PERFETTA OGGETTIVAMENTE.

Può essere anche che questo Allevi un giorno verrà riconosciuto come il nuovo Shostakovic, ma fino a quel momento io continuo a rifugiarmi in Ligeti, Chopin e chi più ne ha più ne metta.

Non possiamo parlare di musica classica in Allevi perchè io credo che gli autori passati di musica classica abbiano voluto parlare con le loro musiche, per parlare non intendo SOLO far emozionare gli ascoltatori,ma anche parlare di problemi legati alla politica, alla società, ai loro tempi insomma.

Possiamo avere questi riscontri in Allevi?

Non credo.

Ma comunque il discorso non è solo questo, si parla di reggere il confronto. Allevi non reggerebbe il confronto con una Danza Ungherese di Brahms( un autore a caso :wub: ). Ne sono certa di questo.

Giusto per non chiudere la mia mentalità ti dico che ho ascoltato qualcosa di Allevi. Sono robe semplici, linee melodiche molto banali, e per completare il quadro ti dico anche che ho visto alcuni suoi spartiti, non è nulla di trascendentale, sotto tutti i punti di vista. Dicono che anche Mozart sia semplice (tecnicamente), ma le sue linee melodiche non sono per niente banali, ed è molto difficile dal punto di vista dinamico. Per quanto possa essere trascendentale Allevi sul piano dinamico, le trame "dinamismo" e "tecnica" non finiranno mai per intrecciarsi in modo perfetto credo.

saluti!

HermioneBlack

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Bisogna essere aperti.

Nessuno sta affermando che Allevi sia meglio di Brahms.

Nessuno vuole togliere valore al passato, ma è necessario che qualcuno ricominci a scrivere nuova musica che abbia la possibilità di comunicare con la contemporaneità. Giovanni Allevi ha un maledetto coraggio nel farlo, perchè è un artista che viene dal basso, che non è protetto da nessuna lobby di potere, nè musicale nè intellettuale. Tutto quanto sta facendo è conseguenza della forza della sua musica, ed è inutile dire che è banale, perchè non lo è affatto, basta ascoltare tutti i suoi album o studiare attentamente le sue partiture, oppure ascoltare un suo concerto, dove resti incollato alla sedia per un'ora grazie al prepotente sviluppo compositivo delle sue opere.

Quello che cerco di dire è che l'uomo di oggi, per quanto colto sia, ascoltando Brahms e Debussy avrà sempre la sensazione di qualcosa che è stato scritto un secolo fa, ed è giusto così, perchè i tempi cambiano.

Invece, un ragazzino oggi ascolta Giovanni Allevi nell'i-pod, e si riconosce, sente che è musica scritta adesso. Questo per me è incredibilmente bello ed importante, perchè quel ragazzino entrerà per la prima volta in vita sua in una sala da conceto, scoprirà che esiste un oggetto nero chiamato Pianoforte, e magari andrà ad ascoltare un altro pianista suonare Chopin!

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1) ti sbagli, ci sono anche parecchi compositori russi e d'oltre Urali e che vengono molto apprezzati in questo forum.

si tratta sempre di musica "occidentale"..ovvero è definita da quel sistema di regole a cui il nostro orecchio è "culturalmente" abituato! ;) per cui il nostro "orecchio" la riconosce come musica! mentre un canto di guerra congolese (l'ho sparata così tanto per fare un esempio, non ho idea di come sia un canto di guerra congolese! :lol: ) non riusciamo a definirlo "musica" perchè si allontana profondamente dai nostri canoni estetici e dalla nostra percezione di "suono"

2)mi oppongo a ciò che dici: regole estetiche? non penso. La musica classica è migliore oggettivamente parlando. Rappresenta l'ideale di musica, e forse è per questo che viene definita classica. Regole estetiche FORSE ce ne sono, ma qui parliamo di contenuti anche, la Musica Classica lega in un rapporto di 1:1 il contenuto alla forma, ed è per questo che è PERFETTA OGGETTIVAMENTE.

non sono d'accordo :P e il libro in questione affronta tutte queste tematiche e ti assicuro che smonta le concezioni a cui tu sei legato ed è anche molto convincente!

non so se sono già abilitata ad inviare mp, se così ti mando il titolo del libro! leggilo! è un discorso troppo ampio da affrontare qui...però se ti capita di leggerlo, almeno durante la lettura liberati dai pregiudizi musicali! poi può essere che decidi comunque di non essere d'accordo mantenendoti sulla tua linea di pensiero! ;)

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si tratta sempre di musica "occidentale"..ovvero è definita da quel sistema di regole a cui il nostro orecchio è "culturalmente" abituato! ;) per cui il nostro "orecchio" la riconosce come musica! mentre un canto di guerra congolese (l'ho sparata così tanto per fare un esempio, non ho idea di come sia un canto di guerra congolese! :lol: ) non riusciamo a definirlo "musica" perchè si allontana profondamente dai nostri canoni estetici e dalla nostra percezione di "suono"

perchè parli di musica occidentale? sistema di regole? non credo proprio. Visto che i compositori scrivono secondo ciò che sentono e non secondo schemi prestabiliti nei quali posizionare le note. NO. Non si tratta di schemi.

E comunque credo che il fenomeno geografico abbia solo un ruolo marginale in tutta la questione. Non penso che se chopin fosse stato GIAPPONESE, non l'avrei ascoltato oppure non sarebbe diventato quel grande compositore che poi è stato.

Spiegati meglio per favore quindi.

non sono d'accordo :P e il libro in questione affronta tutte queste tematiche e ti assicuro che smonta le concezioni a cui tu sei legato ed è anche molto convincente!

non so se sono già abilitata ad inviare mp, se così ti mando il titolo del libro! leggilo! è un discorso troppo ampio da affrontare qui...però se ti capita di leggerlo, almeno durante la lettura liberati dai pregiudizi musicali! poi può essere che decidi comunque di non essere d'accordo mantenendoti sulla tua linea di pensiero! ;)

Perchè non sei d'accordo? non sei d'accordo che la musica classica metta in perfetta relazione l'asse concettuale/contenutistica con quella estetica?Io penso proprio che sia così. Oltre il gusto personale, oltre ogni giudizio puramente estetico, si trova sempre una lineare corrispondenza tra queste due componenti, senza che l'una prevalga sull'altra.

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Parliamo di cose serie per favore: ti sei mai cimetato nella partitura della Toccata in 10/16 oppure in Piano Karate? con la varietà musicale di Volo sul Mondo o gli incastri ritmici di Qui Danza? Come fai a dire che la musica di Giovanni Allevi è semplicemente piacevole???

Pensi che il Blue Note di New York lo abbia portato in trionfo perchè fa una musica banale?

Pensi che le 1600 persone che hanno fatto il sold-out IN PREVENDITA al Teatro Nazionale di Milano siano tutte lobotomizzate? Tutte queste cose non tolgono niente alla grande tradizione del passato, ma il ragazzo è un GENIO, senza dover aspettare del tempo, perchè sta creando dei profondi cambiamenti POSITIVI nel mondo della Musica Classica, che non è fatto solo di persone che passano la maggior parte del tempo ad ascoltare un disco a casa, ma di giovani che sognano di farne una PROFESSIONE, che sognano di suonare in pubblico e ricevere l'attenzione di altri giovani, e non di passare il resto della vita ad insegnare dopo 10 anni di studio.

Nessuno prima di te aveva gridato al miracolo. Sarò felice di farlo dopo aver verificato gli effetti reali del cambiamento.

Le cose belle non sono mai solo per qualcuno.

Grazie comunque per aver risposto, visto che un mio topic è stato addirittura cancellato, e questa la dice lunga...

Ma la tua cos'è una missione? :P

Ma possibile che si finisca sempre col farsi dare del conservatore bacchettone quando la realtà sta esattamente dalla parte opposta?

Diamine, non ho ascoltato "Piano Karate". E che avrà di così diverso dalle altre cose che ho sentito? forse in questa composizione Allevi improvvisamente cambia stile e comincia a scrivere una musica totalmente diversa?

Il problema è un altro. Ci siamo appena lasciati alle spalle un secolo nel quale hanno operato talenti come Mahler, Debussy, Schoenberg, Webern, Ligeti, Cage....mi sapresti dire dove sta l'innovazione di uno che scrive musica tonale elementarizzata all'estremo? Dove sta il cambiamento e in che cosa consta? dov'è la rivoluzione? Dove sono i PROFONDI mutamenti nella musica classica? (santo cielo!)

E il "Blue Note" cosa c'entra? sarà mica un attestato di grandezza aver fatto il sold-out nel locale universalmente definito la "cloaca della musicaccia". Io ci sono stato al "Blue Note", posto che 40 anni fa ha avuto l'onore di ospitare grandi Jazzisti e che su quei nomi ancora campa di rendita. Peccato che tanti altri talenti sono dovuti venirsene in Europa perchè posti come il "Blue Note" da almeno 20 anni a questa parte si preferisce dare spazio a realtà più accattivanti e commercialmente redditizie, visto che per la maggiore è frequentato da ricchi viziatelli vestiti alla moda Jazz che vanno al Blue perchè fa tendenza (ma guai ad ascoltare un concerto che non rientri in certi canoni perche scoppia la rivoluzione). Ho sicuramente scoltato cose molto più interessanti tra i musicisti di strada nella metropolitana di New York, non c'è dubbio.

Bisogna essere aperti.

Nessuno sta affermando che Allevi sia meglio di Brahms.

Nessuno vuole togliere valore al passato, ma è necessario che qualcuno ricominci a scrivere nuova musica che abbia la possibilità di comunicare con la contemporaneità. Giovanni Allevi ha un maledetto coraggio nel farlo, perchè è un artista che viene dal basso, che non è protetto da nessuna lobby di potere, nè musicale nè intellettuale. Tutto quanto sta facendo è conseguenza della forza della sua musica, ed è inutile dire che è banale, perchè non lo è affatto, basta ascoltare tutti i suoi album o studiare attentamente le sue partiture, oppure ascoltare un suo concerto, dove resti incollato alla sedia per un'ora grazie al prepotente sviluppo compositivo delle sue opere.

Quello che cerco di dire è che l'uomo di oggi, per quanto colto sia, ascoltando Brahms e Debussy avrà sempre la sensazione di qualcosa che è stato scritto un secolo fa, ed è giusto così, perchè i tempi cambiano.

Invece, un ragazzino oggi ascolta Giovanni Allevi nell'i-pod, e si riconosce, sente che è musica scritta adesso. Questo per me è incredibilmente bello ed importante, perchè quel ragazzino entrerà per la prima volta in vita sua in una sala da conceto, scoprirà che esiste un oggetto nero chiamato Pianoforte, e magari andrà ad ascoltare un altro pianista suonare Chopin!

Bisogna essere APERTI?

Brahms è duecento anni avanti ad Allevi, pur essendo morto nell'800, Hindemith e Stravinsky raccontano la contemporaneità infinitamente di più di Allevi, Mahler parla alla nostra anima come Allevi non potrà mai fare!

Cavolo, ma ti rendi conto di quello ce dici?

Se io analizzo un'opera di Webern vedo la storia della musica e il dramma della contemporaneità, se ascolto Allevi mi viene solo in mente che il "coraggioso ragazzo che viene dal basso e non protetto da lobby" (ma che cavolo vorrà poi dire mi chiedo) se ne stava comodamente seduto dietro il pianoforte sul palco dell'Ariston ad accompagnare la Nicolai che, sono pronto a scommetterci, fa parte della sua stessa casa discografica. E questo alla faccia delle Lobby.

Se io fossi un ragazzino con l'Ipod e avessi la percezione che Allevi rappresenta inequivocabilmente la musica del nostro tempo comincerei a preoccuparmi per il mio futuro. :o

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Ciao a tutti, scusate se mi intrometto...io non conosco questo Allevi, ma provvederò ad ascoltare qualcosa per farmi una idea.. non voglio giudicarvi, ma ho l'impressione che la vostra concezione di musica sia estremamente ed esageratamente legata ad una mentalità eurocentrica che vede nella musica colta europea (la musica classica diciamo..) un universale e che crede che il sistema musicale occidentale sia incomparabile con altre forme di espressione musicale e anzi, che rappresenti la più alta espressione musicale. Da pianista e amante di Chopin, Mozart, Bach e compagnia bella comprendo il vostro punto di vista, ma dovreste allargare i vostri orizzonti! da musicisti dovreste imparare ad approcciarvi alla musica e apprezzarla in tutte le sue forme ed espressioni! a prescindere dai gusti musicali.. la vostra è una forma di razzismo musicale! non sto parlando di Allevi, sto facendo un discorso generico e sto cercando di farvi capire che la musica classica non è la Musica con la M maiuscola!! in pratica tendete a confinare la musica all'interno di regole estetiche! Ad esempio suppongo che voi non avreste MAI il coraggio di porre sullo stesso piano la musica colta europea e la musica dell'isola di Bali..o sbaglio?La musica è un universale del comportamento umano, non esiste società priva di una espressione musicale! poi le forme e i linguaggi variano, e di molto anche..ma sempre di musica si parla! avete mai provato a interessarvi di etnomusicologia? Questo ambito di studi è ancora ripudiato nei conservatori (soprattutto quelli italiani..) ma vi consiglio di leggere un libro che mi ha aperto la mente! ma non so se posso fare titolo e nome dell'autore...posso?

Certo che puoi.

Ma quale razzismo musicale, chiamate la neuro per favore :P

Basta con giudizi sommari, facciamola finita che è il caso, magari compratevi un condizionatore che rinfresca l'ambiente e le idee :D

In Occidente la musica classica è la musica con la M maiuscola, per storia, evoluzione, complessità di stili e profondità di pensiero. E quella si insegna nei conservatori, non è già abbastanza? Da noi si insegna il nostro idioma, il resto viene poi, il musicista serio e curioso tende ad allargare i propri orizzonti partendo da una base che sia espressione della sua cultura d'appartenenza.

Nel mondo esistono musiche che rappresentano la storia di culture diverse e a volte antichissime, basti pensare alla musica indiana o giapponese. Non sto con il prosciutto sugli occhi e come me molti compositori del '900 si sono interessati alle culture musicali extra-europee. L'idea che il mondo della musica colta europea sia tutto un "circolo privato" esclusivo per sordo-ciechi è una delle banalità più scontate che si possano sentire, passiamo oltre please!

P.S. Benvenuto/a in Forum :D

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Mah! è la classica discussione eterna, come ho già detto... ;) io credo che le persone che invitano i "classici" ad ascoltare ed apprezzare qualcuno di contemporaneo lo facciano con le migliori intenzioni. Anche se i confronti sono inevitabili non credo si tratti di una gara, bensì di apprezzare anche musicisti moderni, che a volte pur nella loro semplicità (che qui dentro spesso fa rima con banalità, ma non è così) hanno qualcosa da dire! B) Credo sia questo il messaggio! prima di criticare ascoltate! ascoltate e ascoltate! che di buona musica c'è n'è anche adesso. B)

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Mah! è la classica discussione eterna, come ho già detto... ;) io credo che le persone che invitano i "classici" ad ascoltare ed apprezzare qualcuno di contemporaneo lo facciano con le migliori intenzioni. Anche se i confronti sono inevitabili non credo si tratti di una gara, bensì di apprezzare anche musicisti moderni, che a volte pur nella loro semplicità (che qui dentro spesso fa rima con banalità, ma non è così) hanno qualcosa da dire! B) Credo sia questo il messaggio! prima di criticare ascoltate! ascoltate e ascoltate! che di buona musica c'è n'è anche adesso. B)

Ma certamente Sat e io sono assolutamente d'accordo.

Ma io non definisco "banale" una cosa solo perchè è semplice o perchè non è classica. Le cose banali sono banali e basta. C'è anche tanta musica colta banale e stupida, cosa credi?

Il problema è pensare che si stia sempre qui con il fucile puntato a fare i cecchini contro chi presenta presunte novità (che novità non sono) che possano minare il sacro tempio della musica classica. Ma quando mai??

Io ho sempre detto che esiste buona musica e cattiva musica, indipendentemente dai generi. Secondo me Allevi non fa buona musica perchè quello che ho ascoltato mi presenta un autore di modeste qualità e di idee tutto sommato mediocri. La cosa potrebbe finire qui (Allevi vi regala emozioni? ottimo, ascoltatevelo e siate felici!) se non si pretendesse di farlo passare per il genio capace di riformare completamente la musica occidentale ponendo le basi per una nuova era. Ma stiamo scherzando?

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Ma certamente Sat e io sono assolutamente d'accordo.

Ma io non definisco "banale" una cosa solo perchè è semplice o perchè non è classica. Le cose banali sono banali e basta. C'è anche tanta musica colta banale e stupida, cosa credi?

Il problema è pensare che si stia sempre qui con il fucile puntato a fare i cecchini contro chi presenta presunte novità (che novità non sono) che possano minare il sacro tempio della musica classica. Ma quando mai??

Io ho sempre detto che esiste buona musica e cattiva musica, indipendentemente dai generi. Secondo me Allevi non fa buona musica perchè quello che ho ascoltato mi presenta un autore di modeste qualità e di idee tutto sommato mediocri. La cosa potrebbe finire qui (Allevi vi regala emozioni? ottimo, ascoltatevelo e siate felici!) se non si pretendesse di farlo passare per il genio capace di riformare completamente la musica occidentale ponendo le basi per una nuova era. Ma stiamo scherzando?

Ma anch'io sono d'accordo col tuo discorso! ;) Credo che a volte qui dentro ci sia più di un equivoco! :lol: Allevi non lo conosco, ma lo ascolterò! :) Poi io non è che ho una gran cultura in musica classica, anzi direi che è nulla........... :unsure: Però a me piacciono autori come Yann Tierse...che fanno "canzonette", bisogna dirlo, sempre con lo stesso schema e ripetitivi nel modo più assoluto........però una colonna sonora come "il favoloso mondo di ameliè" per me è una grande colonna sonora! B)

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In Occidente la musica classica è la musica con la M maiuscola, per storia, evoluzione, complessità di stili e profondità di pensiero. E quella si insegna nei conservatori, non è già abbastanza? Da noi si insegna il nostro idioma, il resto viene poi, il musicista serio e curioso tende ad allargare i propri orizzonti partendo da una base che sia espressione della sua cultura d'appartenenza.

bè, se parliamo della musica classica all'interno della nostra stessa cultura....sono pienamente d'accordo con te! E' la Musica per eccellenza, quella con la M maiuscola!"per storia, evoluzione, complessità di stili e profondità di pensiero"! però scusate...fino a 100 anni fa esistevano altre forme di musica in occidente? i generi musicali?? si c'erano varie scuole e vari stili...ma sempre "musica" veniva definita... magari sbaglio eh! non sono molto esperta in materia :P anche perchè non studio musica da molto tempo...però da ignorante ne ascolto!!

adesso con l'estrema varietà di "musiche" all'interno di una stessa cultura sentiamo la necessità di creare scale di valori, categorie.. ma in fondo le attuali espressioni musicali, quelle che "non si insegnano al conservatorio", non sono che diramazioni dell'evoluzione della musica classica stessa??! belle, brutte, semplici, complesse che siano..... in fondo l'evoluzione procede per mutazioni...per errori! :D

ma comunque parlo come se stessi difendendo qualcuno o qualcosa...se devo essere sincera sono anche io estremamente critica nei confronti di molte forme musicali contemporanee!!

comunque non so se nessuno ha mai fatto una proposta simile...vabbè che è un forum dedicato alla musica classica....ma io non credo che tutti gli utenti del forum siano legati solo ed esclusivamente alla musica classica...io personalmente sono mooolto più preparata in materia di rock anni '60-'70.. B) (non linciatemi :ph34r: )

ma sarebbe possibile creare una sezione apposita? cioè dedicata ad altri "generi" musicali? dite che ci scanneremmo? insomma non credo che ascoltare Bud Powell, i Pink Floyd ed Aphex Twin (si chiama così??) sia un sacrilegio...^_^

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ma sarebbe possibile creare una sezione apposita? cioè dedicata ad altri "generi" musicali? dite che ci scanneremmo? insomma non credo che ascoltare Bud Powell, i Pink Floyd ed Aphex Twin (si chiama così??) sia un sacrilegio...^_^

DOVE SI FIRMA? :ph34r: io sono d'accordo e ci metto la firma e dico anche che tutti dovrebbero ascoltare Spiderland degli Slint

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Ma anch'io sono d'accordo col tuo discorso! ;) Credo che a volte qui dentro ci sia più di un equivoco! :lol: Allevi non lo conosco, ma lo ascolterò! :) Poi io non è che ho una gran cultura in musica classica, anzi direi che è nulla........... :unsure: Però a me piacciono autori come Yann Tierse...che fanno "canzonette", bisogna dirlo, sempre con lo stesso schema e ripetitivi nel modo più assoluto........però una colonna sonora come "il favoloso mondo di ameliè" per me è una grande colonna sonora! B)

Perfetto, vedo che alla fine ragionando con la testa si arriva sempre da qualche parte :D

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Perfetto, vedo che alla fine ragionando con la testa si arriva sempre da qualche parte :D

Yeah! in musica però contano anche le emozioni! B) e spesso ci si imbambola nell'ascolto di un qualcosa che si crede superiore....e magari è solo un "compito per casa svolto con notevole dedizione"..... a me capita spesso!!! :lol::lol::lol:

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Non sto con il prosciutto sugli occhi e come me molti compositori del '900 si sono interessati alle culture musicali extra-europee.

alcuni è vero......ma a mio parere non sono abbastanza! una volta le società non occidentali 8tranne i grandi imperi di Cina Giappone ecc) venivano definite "primitive" e inferiori perchè meno complesse. ora dovremmo aver superato questo limite, ma per quanto riguarda la musica negli ambienti "colti" musicali sembra di essere rimasti ai tempi della colonizzazione! secondo me nei conservatori dovrebbero dare largo spazio all'etnomusicologia.. in un mondo globalizzato in cui le culture necessariamente si incontrano e scontrano e imparano (non sempre purtroppo) ad accettare le reciproche diversità mi sembra necessario abbattere anche i confini musicali..VIVA L'INTERCULTURALITA'!

scusate lo sfogo! :P siamo andati completamente ot!! tornate pure a scannarvi su Allevi! :lol: ahahaha scherzo! io intanto provvedo ad ascoltare qualcosa (sono sicura che mi farà schifo se ho capito il genere.. :lol: ) però è davvero una discussione senza vie d'uscita!!

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Si, è una discussione senza via d'uscita perchè nasce da un giudizio sommario, violento e presuntuoso sulla musica di Giovanni Allevi. Si, violento.

Cosa significa banale? Quando una musica da semplice diventa banale? Cosa significa contemporaneità? Perchè Webern è più contemporaneo di Giovanni Allevi?

La cosa raccapricciante è che si parla di ciò che non si conosce, e i toni sono così sgarbati e maleducati che inizio a pensare all'invidia quale movente principale delle parole dette.

A me non nteressa difenderlo dalle vostre accuse infondate (è facile sparare a zero addirittura sul Blue Note di New York, perchè immagino che tutti voi ci abbiate suonato, giusto?), ma ciò che mi preme far notare è che c'è una generazione di nuovi musicisti o di giovani ascoltatori che sull'esempio di Giovanni Allevi pensa che fare musica contemporanea, nel vero senso del termine, oggi è ancora possibile.

Vedere tanti giovani, ma tanti tanti, ad un concerto di pianoforte solo è una rivoluzione. Questa è la rivoluzione che oggi Webern non è capace di fare.

Concludo per sfinimento, che in questo forum si sta ripetendo un classico della storia dell'arte di ogni epoca: arriva un giovane con delle idee nuove che viene travolto dalle accuse infanganti di una schiera di difensori della tradizione. Quasi quasi penso che sia inevitabile e giusto così.

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Si, è una discussione senza via d'uscita perchè nasce da un giudizio sommario, violento e presuntuoso sulla musica di Giovanni Allevi. Si, violento.

Cosa significa banale? Quando una musica da semplice diventa banale? Cosa significa contemporaneità? Perchè Webern è più contemporaneo di Giovanni Allevi?

La cosa raccapricciante è che si parla di ciò che non si conosce, e i toni sono così sgarbati e maleducati che inizio a pensare all'invidia quale movente principale delle parole dette.

A me non nteressa difenderlo dalle vostre accuse infondate (è facile sparare a zero addirittura sul Blue Note di New York, perchè immagino che tutti voi ci abbiate suonato, giusto?), ma ciò che mi preme far notare è che c'è una generazione di nuovi musicisti o di giovani ascoltatori che sull'esempio di Giovanni Allevi pensa che fare musica contemporanea, nel vero senso del termine, oggi è ancora possibile.

Vedere tanti giovani, ma tanti tanti, ad un concerto di pianoforte solo è una rivoluzione. Questa è la rivoluzione che oggi Webern non è capace di fare.

Concludo per sfinimento, che in questo forum si sta ripetendo un classico della storia dell'arte di ogni epoca: arriva un giovane con delle idee nuove che viene travolto dalle accuse infanganti di una schiera di difensori della tradizione. Quasi quasi penso che sia inevitabile e giusto così.

io non ho mai sentito giovanni allievi e non l'ho mai giudicato infatti non posso parlare perche non l'ho ancora ascoltato. comunque secondo me il fatto che sia un miracolo vedere tanti giovani ad un concerto per pianoforte è sbagliato, è la società che è sbagliata in questo periodo ed è per questo che adesso per vedere tanti giovani ad un concerto di pianoforte ci vogliono nuovi artisti come giovanni allievi B)

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Quello che cerco di dire è che l'uomo di oggi, per quanto colto sia, ascoltando Brahms e Debussy avrà sempre la sensazione di qualcosa che è stato scritto un secolo fa, ed è giusto così, perchè i tempi cambiano.

Questo non è assolutamente vero, e se conosci la musica lo sai certamente. Il carattere di immortalità di certa musica (Bach ad esempio) è qualcosa di stupefacente. Suoni una Variazione Goldberg e ti sembra di

di ascoltare una strana dissonanza che potresti aver sentito in un pezzo jazz. E' la musica antica che contiene in sé quella moderna, come in embrione, aspettando che qualcuno tiri fuori quei suoni, quei "giri" armonici. Non parliamo poi di Debussy, di quanto le sue composizioni abbiano una ventata di fresca modernità, e se la vogliamo buttare sull'ironico, di quanto i suoi studi facciano la pernacchia ai vecchi studi Clementi, di Czerny, ponendo al contempo nuovi, difficili problemi tecnici da risolvere.

Altro che un secolo fa, la vera musica è immortale.

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