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Allevi, Einaudi & altre schifezze

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Questo non è assolutamente vero, e se conosci la musica lo sai certamente. Il carattere di immortalità di certa musica (Bach ad esempio) è qualcosa di stupefacente. Suoni una Variazione Goldberg e ti sembra di

di ascoltare una strana dissonanza che potresti aver sentito in un pezzo jazz. E' la musica antica che contiene in sé quella moderna, come in embrione, aspettando che qualcuno tiri fuori quei suoni, quei "giri" armonici. Non parliamo poi di Debussy, di quanto le sue composizioni abbiano una ventata di fresca modernità, e se la vogliamo buttare sull'ironico, di quanto i suoi studi facciano la pernacchia ai vecchi studi Clementi, di Czerny, ponendo al contempo nuovi, difficili problemi tecnici da risolvere.

Altro che un secolo fa, la vera musica è immortale.

questo è vero ed è sicuro

la vera musica non muore mai, non puoi dire questo B)

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questo è vero ed è sicuro

la vera musica non muore mai, non puoi dire questo B)

Sono d'accordo! B) ma per me VERA musica è anche "Spiderland" degli Slint.......che non è classica....ascoltatelo gente! che mi interessano i vostri pareri!! B)B)

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Caro DonatoFerrari,

La passione con cui difendi Allevi è senz'altro commovente e ritengo vada rispettata nel modo più assoluto. Evidentemente quest'autore rappresenta per te qualcosa di più di un semplice musicista. Egli con la sua musica deve averti parlato in modo tale da spingerti a sostenere le tesi più assurde pur di promuoverlo. Posso capirlo, ci sta. Nessuno vuole essere violento (io no di sicuro, credimi). Ci sono però tesi che di fronte ai fatti e alla storia sono francamente insostenibili.

Si, è una discussione senza via d'uscita perchè nasce da un giudizio sommario, violento e presuntuoso sulla musica di Giovanni Allevi. Si, violento.

E' una discussione senza via d'uscita perchè si vuole a tutti i costi ribaltare la realtà dei fatti. Non è un giudizio sommario il mio, credo di avere studiato abbastanza e avere una visione sufficientemente ampia della musica contemporanea (e non) per ribadire quanto scritto precedentemente.

Cosa significa banale? Quando una musica da semplice diventa banale? Cosa significa contemporaneità? Perchè Webern è più contemporaneo di Giovanni Allevi?

Hai ragione. Il concetto di "banale" non è universale e mi rendo conto che si possa rappresentare in modo differente per ognuno di noi. Per me "banale" in musica significa riproporre un linguaggio involuto ed elementarizzato privo di una sostanziale cifra di originalità. L'originalità si percepisce quando un autore, pur adottando forme semplici, trova soluzioni che lo rendano capace di stupirmi, di sorprendermi, capace cioè di intraprendere un discorso musicale al quale io non sia stato in grado di pensare. Questa può essere intesa, a grandi linee, come la differenza che passa tra "banale" e "semplice". Erik Satie ha scritto tanta musica semplice ma a mio avviso affatto banale perchè in essa si riconosce un'originalità, una ricerca, un "pensiero" musicale definito. Quello che ho ascoltato di Allevi mi ricorda più certi compitini che gli allievi di musica fanno per esercitarsi nell'applicazione di alcune regolette base dell'armonia tonale, dove si pensa più a far "quadrare" i bassi che a concepire un reale discorso musicale "pensato". Per questo ho definito "banale" la sua musica. Naturalmente (onde evitare di passare per l'orco che non sono) specifico che questa è la sensazione che ne ho avuto io, è evidente che per te è diverso.

Tra la concezione musicale applicata da Webern e quella di Allevi ci sono come minimo 300 anni di evoluzione di un idioma, di un pensiero, tra Allevi e Webern c'è l'evoluzione del linguaggio musicale fino alla crisi del sistema tonale e quindi l'esperienza dodecafonica. Io credo che Allevi queste cose le sappia bene, infatti ritengo che l'elementarizzazione estrema del suo linguaggio sia una sua scelta precisa, altrimenti significa che è matto da legare. :D

La cosa raccapricciante è che si parla di ciò che non si conosce, e i toni sono così sgarbati e maleducati che inizio a pensare all'invidia quale movente principale delle parole dette.

Difficile essere invidiosi di Allevi, più probabile di Webern. :rolleyes:

A me non nteressa difenderlo dalle vostre accuse infondate (è facile sparare a zero addirittura sul Blue Note di New York, perchè immagino che tutti voi ci abbiate suonato, giusto?), ma ciò che mi preme far notare è che c'è una generazione di nuovi musicisti o di giovani ascoltatori che sull'esempio di Giovanni Allevi pensa che fare musica contemporanea, nel vero senso del termine, oggi è ancora possibile

Direttamente non ho ancora avuto il piacere di suonare al Blue Note, ma ho dei cari amici americani che ci suonano spesso. Il vero senso da dare al concetto di musica contemporanea lascialo agli storici della musica, per me quello che fa Allevi è "musica in contemporanea" al Pop, al Rock, al Jazz e a tutte le tendenze della musica colta (e non) europea (e non) degli ultimi 60 anni (e ce ne sta di roba, neanche immagini quanta!)

Questa è la rivoluzione che oggi Webern non è capace di fare.

Oh, per carità, Webern ha fatto ben più che una rivoluzione! E questo nel bene e nel male. Vatti a leggere qualche testo che parli della musica del '900 ;)

Concludo per sfinimento, che in questo forum si sta ripetendo un classico della storia dell'arte di ogni epoca: arriva un giovane con delle idee nuove che viene travolto dalle accuse infanganti di una schiera di difensori della tradizione. Quasi quasi penso che sia inevitabile e giusto così.

Vedi che non capisci? In musica la tradizione è semmai rappresentata da Allevi. Anzi l'ultra-tradizione direi, dato che non si scosta neanche per un momento dai modi maggiore e minore di un sistema ultra-codificato e già da parecchio superato. Dove sta la novità del nostro tempo? nell'accordo di DO Maggiore arpeggiato per mezz'ora da Allevi o in tutto ciò che c'è stato dopo la dodecafonia Weberniana?

Potrebbe aprirsi qui un'altro dibattito inerente alla crisi della musica contemporanea, che potrebbe, per assurdo, anche giustificare il regresso rappresentato da Allevi (e da quelli come lui) come una esigenza della musica moderna, uno dei necessari punti di ri-partenza verso una nuova evoluzione (magari con un finale meno sofferto) del linguaggio musicale occidentale. Ecco, se tu avessi sostenuto fin dall'inizio una tesi del genere credo che ne sarebbe scaturita una discussione infinitamente più stimolante :o

Spero di essere riuscito ad essere meno polemico di quanto ti sia sembrato in precedenza.

Con simpatia :)

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Guest Music-Erik

per me è solo musica commerciale...di certo non è al livello di QUALSIASI compositore Europeo classico.

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No, non mi convinci, anche se la maleducazione (e la bile) sembrano ridimensionate.

Probabilmente un forum è letto da molte persone, è una vetrina.

Difendo la musica di Giovanni Allevi perchè trovo ingiusto che venga pubblicamente sottovalutato da persone che non sanno di cosa stanno parlando, in nome di principi che potrebbero tranquillamente andare a sostegno delle sue idee.

Non mi è mai piaciuto il tutti uniti contro uno.

Dire che il Blue Note di New York è un tugurio perchè alcuni tuoi cari amici americani te lo hanno riportato, invece è invece una argomentazione inoppugnabile, limpida che non concede repliche (sto scherzando ovviamente).

E' stato detto che Allevi compie il miracolo perchè la "società è sbaglata"...vale a dire, lui è normalissimo e banale, ma tutt'intorno ci sono migliaia di esseri sbagliati che vanno ad ascoltarlo. E' iniziato il delirio?

E poi la soluzione che mi consigli qual è? Andarmi a leggere un libro su Webern. Se è divertente come la sua musica, corro subito a comprarlo! Ma tu, se puoi, va a vedere Giovanni Allevi e magari discuti con lui di questioni musicali e sociologiche, visto che ha tutte le carte in regola per farlo.

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No, non mi convinci, anche se la maleducazione (e la bile) sembrano ridimensionate.

Ecco, se la metti così credo che finisco per perdere la pazienza davvero. Ti ricordo che io sono uno dei pochi qua dentro che ha accettato un minimo di confronto argomentando le mie posizioni e ascoltando le tue. Ho persino ammesso di capire quanto evidentemente sia per te importante Allevi e mi sono posto in una posizione di rispetto verso il tuo sentire. Chi è maleducato, colui che cerca di venirti incontro cercando un terreno di confronto o tu che continui a dare a tutti dei cialtroni incompetenti, invidiosi e cafoni?

Probabilmente un forum è letto da molte persone, è una vetrina.

Non certo per me caro, io non ne ho bisogno, tant'è che qui dentro di fatto nessuno sa chi sono veramente.

Piuttosto lo sarà per te che ti (e ci) sfinisci sul solo argomento a te caro: fare propaganda per conto terzi.

Difendo la musica di Giovanni Allevi perchè trovo ingiusto che venga pubblicamente sottovalutato da persone che non sanno di cosa stanno parlando, in nome di principi che potrebbero tranquillamente andare a sostegno delle sue idee.

Non mi è mai piaciuto il tutti uniti contro uno.

Io cerco di parlare di musica, non so se hai presente... :D

Io cerco di argomentare i miei motivi e cerco di smontare i tuoi, usando le regole di un (quasi sempre) civile dibattito. Di contro fin'ora però mi sono solo sentito dire cose del tipo:

1. Tu non capisci niente

2. Allevi è un rivoluzionario anti-lobbysta che sta cambiando la musica portando i giovani verso il pianoforte

3. siete tutti contro di me che difendo Allevi perchè avete gli occhi foderati di salame e non capite quanto sia bravo, brutti classicisti conservatori e bacchettoni

Non so te, ma a me queste non paiono argomentazioni sufficienti.

Dire che il Blue Note di New York è un tugurio perchè alcuni tuoi cari amici americani te lo hanno riportato, invece è invece una argomentazione inoppugnabile, limpida che non concede repliche (sto scherzando ovviamente).

Meno male, perchè altrimenti cominciavo a preoccuparmi sul serio. Ma tu leggi cosa scrive la gente? Io ti ho scritto che al "Blue Note" CI SONO STATO, e anche diverse volte, e che i miei conoscenti CI HANNO SUONATO (sempre diverse volte). Riportato che? Solitamente riporto notizie di prima mano, non roba letta su Eva 3000

E' stato detto che Allevi compie il miracolo perchè la "società è sbaglata"...vale a dire, lui è normalissimo e banale, ma tutt'intorno ci sono migliaia di esseri sbagliati che vanno ad ascoltarlo. E' iniziato il delirio?

Direi proprio di si. :blink:

E poi la soluzione che mi consigli qual è? Andarmi a leggere un libro su Webern. Se è divertente come la sua musica, corro subito a comprarlo!

Rilevo ancora una volta come tu non legga con attenzione cosa la gente ti scrive. E poi ti meravigli se bisticci con tutti :o

Alla tua affermazione: "Questa (di Allevi) è una rivoluzione che oggi Webern non è in grado di fare" io ti ho risposto che Webern ha fatto ben più che una rivoluzione, dato che dopo di lui (esponente estremo della scuola dodecafonica) molta musica contemporanea del secondo dopoguerra ha di fatto compiuto una decisa virata in una precisa direzione, tant'è vero che molti importanti compositori della seconda metà del '900 vengono anche defniti "Post-weberniani". Il mio consiglio era di leggerti qualche trattato sulla musica del '900 in generale, non solo su Webern. Potrebbe esserti utile per ricollocare Allevi dove storicamente merita di stare. Nel pop.

Ma tu, se puoi, va a vedere Giovanni Allevi e magari discuti con lui di questioni musicali e sociologiche, visto che ha tutte le carte in regola per farlo.

Fammi pensare...si, in effetti volendo potrei anche riuscire a beccarlo Allevi, credo si abbia qualche conoscenza in comune, ma non ne sono sicuro.

Di certo è che se mai riuscirò ad incontrarlo sono sicuro che sarà certamente in grado di argomentare le sue posizioni in modo più logico, sereno e intelligente di come fai tu.

Probabilmente mi direbbe: "Faccio questo tipo di musica semplicemente perchè mi piace" e allora avrebbe conquistato la mia simpatia, se non verso la sua musica almeno verso la sua onestà ;)

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A me di Allevi piace moltissimo "come sei veramente", musica dello spot BMW

Qui lo spartito:

Come sei veramente

Che ne pensate?

Mi sono cantato in testa una parte del pezzo (ma allora l'esame di solfeggio cantato di vent'anni fa a qualcosa mi è servito! :D:D ) e ho guardato con attenzione la strumentazione.

Non mi piace. Punto.

Dio mi perdoni e mi perdoni anche Giovanni Allevi, la mia vita è troppo breve per perdere tempo a suonare cose di questo genere.

Ciao :)

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di allevi ho ascoltato solo qualcosa qua e la sul suo sito,devo dire che forse è un po' + elaborato di einaudi,ma sempre che stanno sulla stessa barca,capitanata da Nyman(che tuttavia ha fatto qualcosa di piacevole) :D

Che poi nn capisco tutti questi nomi assurdi dati alle composizioni:vorrei tanto sapere in che modo si collegano alla partitura.

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Le argomentazioni non hanno spessore quando si cade nel "mi piace, non mi piace".

Trovo interessante invece che circoli su internet uno "spartito pirata" :o

L'edizione originale è Carisch, ed è diversa.

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L'edizione originale è Carisch, ed è diversa.

Sei della casa discografica di allevi? :lol::ph34r:

Cmq è fedelissima, lo suonata proprio oggi confrontandola con l'audio originale. In quali battute è diversa la carish?

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Salve a tutti!! Mi sono iscritto di recente al forum e colgo al volo l'occasione (anche se speravo in un esordio un po' più tranquillo, ma dopotutto mi piacciono le discussioni animate ;) ) per salutarvi.

Comincio subito dicendo che, secondo il mio modesto parere, quando si dà un giudizio su un compositore o su artista in generale, nella fattispecie Allevi, sia necessario distinguere le espressioni del tipo "mi piace, è bello, mi dà forti emozioni, ecc." da altre del tipo "è superiore/inferiore ad altri compositori e/o generi musicali".

Le prime, infatti, sono puramente soggettive e ognuno a riguardo può dire ciò che pensa nella maniera più libera e non mi permetterei mai di giudicare in tali gusti del tutto personali.

Le seconde espressioni, invece, hanno una propria valenza oggettiva, data dalla ricchezza e complessità melodica, armonica, dalla profondità dei contenuti ecc.

In tal caso se dovessi dare un giudizio potrei dire che OGGETTIVAMENTE, alla luce di una vasta serie di constatazioni (ho ascoltato un po' di pezzi sul suo sito) Allevi è SICURAMENTE inferiore a compositori come Webern, Schönberg, Chopin, Debussy, Beethoven e compagnia bella.

Il fatto che poi abbia operato una (piccola) rivoluzione in campo musicale attirando a sè molti giovani, non vuol dire assolutamente che faccia musica miglire dei Signori sopracitati. Certo, forse questa potrà porlo in un piano superiore rispetto a Povia ed altri perdigiorno della sua risma, ma c'è, a mio avviso, rivoluzione e rivoluzione.

Non si possono certo dire che le rivoluzione operate da Bach, Beethoven o Debussy siano paragonabili a quelle di Allevi.

Il fatto che poi la music moderna sia caduta nel più completo caos e degrado e che dai primi del Novecento ad oggi non abbia fatto altro che tornare indietro, beh, questo è un altro discorso.

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Salve a tutti!! Mi sono iscritto di recente al forum e colgo al volo l'occasione (anche se speravo in un esordio un po' più tranquillo, ma dopotutto mi piacciono le discussioni animate ;) ) per salutarvi.

Comincio subito dicendo che, secondo il mio modesto parere, quando si dà un giudizio su un compositore o su artista in generale, nella fattispecie Allevi, sia necessario distinguere le espressioni del tipo "mi piace, è bello, mi dà forti emozioni, ecc." da altre del tipo "è superiore/inferiore ad altri compositori e/o generi musicali".

Le prime, infatti, sono puramente soggettive e ognuno a riguardo può dire ciò che pensa nella maniera più libera e non mi permetterei mai di giudicare in tali gusti del tutto personali.

Le seconde espressioni, invece, hanno una propria valenza oggettiva, data dalla ricchezza e complessità melodica, armonica, dalla profondità dei contenuti ecc.

In tal caso se dovessi dare un giudizio potrei dire che OGGETTIVAMENTE, alla luce di una vasta serie di constatazioni (ho ascoltato un po' di pezzi sul suo sito) Allevi è SICURAMENTE inferiore a compositori come Webern, Schönberg, Chopin, Debussy, Beethoven e compagnia bella.

Il fatto che poi abbia operato una (piccola) rivoluzione in campo musicale attirando a sè molti giovani, non vuol dire assolutamente che faccia musica miglire dei Signori sopracitati. Certo, forse questa potrà porlo in un piano superiore rispetto a Povia ed altri perdigiorno della sua risma, ma c'è, a mio avviso, rivoluzione e rivoluzione.

Non si possono certo dire che le rivoluzione operate da Bach, Beethoven o Debussy siano paragonabili a quelle di Allevi.

Il fatto che poi la music moderna sia caduta nel più completo caos e degrado e che dai primi del Novecento ad oggi non abbia fatto altro che tornare indietro, beh, questo è un altro discorso.

Benvenuto nel Forum Oliva18!

La tua constatazione mi sembra equilibrata e figlia di un buonsenso che altrove pare essersi smarrito. E' necessario (anzi indispensabile direi) porre dei paletti cercando di fare valutazioni quantomeno oggettive e razionali. Poi, se uno mi viene a dire che la musica di Allevi è la più stimolante ed emozionante che abbia mai sentito io gli credo certamente. La via dell'emozione in musica passa per le strade più impensate :o

La cosa che trovo un poco preoccupante è che noto sempre più spesso la perdita della capacità di giudizio. Sovente mi capita di incocciare in persone che alzano autentiche barricate a difesa di qualcosa che è obiettivamente indifendibile. Non voglio con questo infierire sull'insistenza dell'amico DonatoFerrari, in lui mi sembra di scorgere una passione genuina e profonda per la musica di Allevi e questo ne giustifica, a mio avviso, quantomeno la perseveranza nel sostenere le sue tesi. Mi preoccupa quanto l'evidente mancanza di preparazione (o la presenza di una preparazione frammentaria) porti alla perdita della capacità di distinzione tra i valori.

Io parto sempre dal presupposto che entro certi limiti chiunque abbia una certa educazione alla musica, un minimo di gusto estetico e un poco di buonsenso alla fine sia in grado di riconoscere un evento sonoro per quello che è in realtà.

Qui non si sta discutendo sul peso storico e lo spessore musicale di (faccio un esempio) un Bruckner e di un Mahler (precise ragioni storiche e culturali autorizzano a porre i due compositori su uno stesso terreno di confronto sul quale si può dibattere a più livelli restando costruttivi) qui si pretende di paragonare Allevi (un modesto compositore di musica leggera se pur ben "vestita") con chi ha veramente significato qualcosa e ha lasciato traccia di se nella storia della musica.

Il successo e la capacità di aggregare giovani attorno al pianoforte imputata al compositore italiano non è (e non può essere) di per sè sinonimo di qualità assoluta, nè la spia del fatto che quella musica sia necessariamente rivoluzionaria.

Se questo aspetto "aggregante" della musica di Allevi risponde a verità (e non ho motivo di dubitare delle parole di DonatoFerrari in questo senso) allora è positivo, a patto però che serva esclusivamente da viatico verso un percorso di conoscenza per quanto possibile il più completo e approfondito.

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Le argomentazioni non hanno spessore quando si cade nel "mi piace, non mi piace".

Trovo interessante invece che circoli su internet uno "spartito pirata" :o

L'edizione originale è Carisch, ed è diversa.

Una precisazione al mio post precedente.

"Non mi piace" è la sintesi delle mie valutazioni, non un giudizio affrettato e a pelle.

Le mie valutazioni scaturiscono da una conoscenza non superficiale del repertorio pianistico, della storia della musica, dell'evoluzione delle forme, dei generi, della scrittura pianistica.

Il contenuto musicale di questo pezzo di Allevi è quello che è; si tratta di musica pop.

La scrittura pianistica passa quel confine tra semplice e banale di cui ha parlato Pacific231 in un post precedente.

Se a te piace, buon per te (e per tutti quelli a cui piace).

La portata rivoluzionaria di questo tipo di musica e pari a quella di un Claydermann.

Ciao

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ho ascoltato qualcosa di questo Allevi.. ma a sto punto mi chiedo: perchè questa accesa diatriba in proposito? cioè a prescindere dal fatto che sia o no un bravo compositore, che la sua musica piaccia o non piaccia.....non è comunque minimamente paragonabile ad autori anche moderni.. cioè ..caspita c'entra la sua musica con quella che studiamo in conservatorio??! è come paragonare i Muse a Beethoven.. son due mondi separati! Come musica può essere anche piacevole (a me personalmente non piace), io credo che il successo sia dovuto proprio alla semplicità armonica che la rende orecchiabile anche a chi "non se ne intende", però non credo possa comunque rientrare nella stessa categoria dei Chopin, Debussy, Webern ecc ecc! quindi concludo dicendo che secondo me...il problema non si pone proprio! ^_^:lol:

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ho ascoltato qualcosa di questo Allevi.. ma a sto punto mi chiedo: perchè questa accesa diatriba in proposito? cioè a prescindere dal fatto che sia o no un bravo compositore, che la sua musica piaccia o non piaccia.....non è comunque minimamente paragonabile ad autori anche moderni.. cioè ..caspita c'entra la sua musica con quella che studiamo in conservatorio??! è come paragonare i Muse a Beethoven.. son due mondi separati! Come musica può essere anche piacevole (a me personalmente non piace), io credo che il successo sia dovuto proprio alla semplicità armonica che la rende orecchiabile anche a chi "non se ne intende", però non credo possa comunque rientrare nella stessa categoria dei Chopin, Debussy, Webern ecc ecc! quindi concludo dicendo che secondo me...il problema non si pone proprio! ^_^:lol:

infatti.. e questo non significa che chi "non se ne intende" non apprezzi la musica classica!

Concludendo,bisogna distinguere l'innovazione,la rivoluzione,e l'avanguardia.Allevi nn ha fatto nulla di tutto questo..ha fatto solo musica piacevole.

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...non vi posso lasciare soli un momento!!!!

Non sottovalutate ciò che non conoscete.

Giovanni Allevi sta realizzando una piccola grande rivoluzione, perchè attraverso la sua musica sta riempiendo i teatri di giovani. E al di là del "mi piace non mi piace", partitura alla mano, mi dispiace ma la sua musica non è pop, e non ha nulla a che vedere con i famosi compositori di musica per film e non è "robetta".

Non ho mai affermato che Allevi sia meglio dei grandi del passato, ma che secondo me, è più "contemporaneo" di Webrn e di tutta la corrente dodecafonica che non è più "rappresentativa" del nostro tempo.

Volevo ricordarvi che mentre qui si banalizza Allevi e ciò che sta facendo, i conservatori e le università spesso lo invitano per incontrare gli alunni per discutere se la creatività sia aperta a nuovi spazi oppure se sia ancora ingabbiata nelle rigide regole del serialismo o del minimalsmo.

P.s. rispondo ad Enel: nel pdf di "Come sei veramente" c'è alla battuta 36 un'acciaccatura con il sol diesis che ha un sapore eccessivamente blues. Infatti nell'originale il sol è naturale, più elegante.

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Donato certo che sei proprio di coccio...qui piu' di una persona ha argomentato i propri punti di vista e pensieri con logica,chiarezza e obbiettivita'...( e quindi non sono neanche tanto punti di vista..."mi piace o non mi piace..."ecc...)e tu non ti smuovi minimante dalle tue posizioni estreme...pretendi da noi

di essere aperti e di non arrocarci...ma a me sembra proprio il contrario...

...non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire... ;)

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Guest tom207
...non vi posso lasciare soli un momento!!!!

Non sottovalutate ciò che non conoscete.

Giovanni Allevi sta realizzando una piccola grande rivoluzione, perchè attraverso la sua musica sta riempiendo i teatri di giovani. E al di là del "mi piace non mi piace", partitura alla mano, mi dispiace ma la sua musica non è pop, e non ha nulla a che vedere con i famosi compositori di musica per film e non è "robetta".

Non ho mai affermato che Allevi sia meglio dei grandi del passato, ma che secondo me, è più "contemporaneo" di Webrn e di tutta la corrente dodecafonica che non è più "rappresentativa" del nostro tempo.

Volevo ricordarvi che mentre qui si banalizza Allevi e ciò che sta facendo, i conservatori e le università spesso lo invitano per incontrare gli alunni per discutere se la creatività sia aperta a nuovi spazi oppure se sia ancora ingabbiata nelle rigide regole del serialismo o del minimalsmo.

...quisquilie e pinzillacchere...!! e cosa propone di alternativo a sta... robetta?

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Guest sìsìnono

Gentile Donato,

anche Maurizio Costanzo e Maria De Filippi stanno realizzando una piccola grande rivoluzione, perchè attraverso il canale mediatico stanno riempiendo di candidi sogni le teste dei giovani. E al di là del "mi piace non mi piace", risultati auditel alla mano, mi dispiace ma la loro televisione non è trash, e non ha nulla a che vedere con i famosi reality che sfornano attori da fiction e non è "robetta".

Non affermo che la De Filippi sia meglio dei grandi della televisione del passato, ma che secondo me, è più "contemporanea" di Ghezzi, di Giusti e di tutta una corrente che non è più "rappresentativa" del nostro tempo.

Volevo ricordarle che mentre in determinati ambienti intellettuali si banalizza Costanzo, la De Filippi e ciò che stanno facendo, le Accademie e le Università spesso li invitano per incontrare gli alunni e per discutere se la creatività sia aperta a nuovi spazi oppure se sia ancora ingabbiata nelle rigide regole del professionismo e dell’onestà intellettuale.

P.s. Le sembrerà che io abbia calcato la mano, invece no! Vi è una copiosa bibliografia in merito! Pertanto la inviterei a non sottovalutare ciò che non conosce. Sono a disposizione per la bibliografia. Lei mi sembra una persona di larghe vedute, soprattutto attenta ai fenomeni mediatici ("rivoluzionari" oserei dire) del contemporaneo. :)

Con simpatia,

Sìsìnono

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...quisquilie e pinzillacchere...!! e cosa propone di alternativo a sta... robetta?

Allevi credo assolutamente nulla. Io invece (visto che neanche la storia della musica colta europea di almeno tre secoli pare sortire effetti) propongo una alternativa ulteriore ad Allevi stesso:

:o

Il finale mi fa letteralmente impazzire :o

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Gentile Donato,

anche Maurizio Costanzo e Maria De Filippi stanno realizzando una piccola grande rivoluzione, perchè attraverso il canale mediatico stanno riempiendo di candidi sogni le teste dei giovani. E al di là del "mi piace non mi piace", risultati auditel alla mano, mi dispiace ma la loro televisione non è trash, e non ha nulla a che vedere con i famosi reality che sfornano attori da fiction e non è "robetta".

Non affermo che la De Filippi sia meglio dei grandi della televisione del passato, ma che secondo me, è più "contemporanea" di Ghezzi, di Giusti e di tutta una corrente che non è più "rappresentativa" del nostro tempo.

Volevo ricordarle che mentre in determinati ambienti intellettuali si banalizza Costanzo, la De Filippi e ciò che stanno facendo, le Accademie e le Università spesso li invitano per incontrare gli alunni e per discutere se la creatività sia aperta a nuovi spazi oppure se sia ancora ingabbiata nelle rigide regole del professionismo e dell’onestà intellettuale.

P.s. Le sembrerà che io abbia calcato la mano, invece no! Vi è una copiosa bibliografia in merito! Pertanto la inviterei a non sottovalutare ciò che non conosce. Sono a disposizione per la bibliografia. Lei mi sembra una persona di larghe vedute, soprattutto attenta ai fenomeni mediatici ("rivoluzionari" oserei dire) del contemporaneo. :)

Con simpatia,

Sìsìnono

Ahahahahahahah :lol::lol::lol:

La sostituzione dei protagonisti della querelle mi ha fatto tornare in mente quello che scrisse Debussy sugli idoli musicali della società francese,

" ... il cui unico pregio è quello di essere intercambiabili." :o

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Sarà che siete in molti contro di me e non riesco a reggere le fila dei vostri attacchi (abbiate rispetto almeno della persona anziana). Ma se ne avete gli strumenti, spiegatemi perchè Webern è più contemporaneo di Allevi. E prima, magari esponete cosa si intende per "contemporaneo".

Una piccola precisazione: il fatto che vi diate spesso delle cameratesche pacche sulle spalle e vi facciate coraggio tra di voi non aumenta di una briciola la forza delle vostre argomentazioni.

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Guest sìsìnono
Sarà che siete in molti contro di me e non riesco a reggere le fila dei vostri attacchi (abbiate rispetto almeno della persona anziana). Ma se ne avete gli strumenti, spiegatemi perchè Webern è più contemporaneo di Allevi. E prima, magari esponete cosa si intende per "contemporaneo".

Una piccola precisazione: il fatto che vi diate spesso delle cameratesche pacche sulle spalle e vi facciate coraggio tra di voi non aumenta di una briciola la forza delle vostre argomentazioni.

E cosa le fa supporre che io non sia una sua coetanea?

con|tem|po|rà|ne|o

agg., s.m.

AU

1 agg., che si verifica nello stesso momento: due avvenimenti contemporanei

2 agg., che appartiene alla stessa epoca: la critica contemporanea del Verga | agg., s.m., che, chi vive nella stessa epoca: una mostra di pittori contemporanei, un contemporaneo ha scritto la sua biografia, fu molto amato dai suoi contemporanei

3a agg., che appartiene all’epoca attuale, al presente: la storia, la critica contemporanea, il cinema c.

3b agg., s.m., che, chi vive nell’epoca attuale: uno scrittore c., i contemporanei hanno reinterpretato il Medioevo

Quindi Allevi è mio contemporaneo così come Ramazzotti, Vasco Rossi, Aphex Twin e Jocelyn Pook.

C'è qualcosa che non torna... :blink:

Ma forse lei voleva dire moderno! :P (O postmoderno... :wacko:)

A me sembra che più di una persona le abbia argomentato il proprio punto di vista in maniera logica e pacata. Piuttosto, sono le argomentazioni che lei porta a sostegno del carattere rivoluzionario dell'opera del signor Allevi ad essere quantomeno insufficienti a una tesi di tale portata, se poi cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia! :lol:

Chissà cosa penserebbe il signor Allevi della sua appassionata arringa... :P

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