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Video di chitarra nn classica


Guest ndonio
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Top utenti di questa discussione

A me fanno impazzire quelli con Paco de Lucia-Mc Laughlin.. :rolleyes:

Hanno un senso della ritmica e del tempo spaventosi.. :blink:  :blink:  :rolleyes:

ndonio

<{POST_SNAPBACK}>

Si, in effetti fanno venire quasi il mal di mare... :o

Paco De Lucia è un chitarrista meraviglioso ma su McLaughlin ho sempre avuto qualche riserva. Ho sempre pensato che sopperisse con una tecnica veramente fuori dal comune a una totale mancanza di idee. Tesi per altro ampiamente confermata quando mi capitò di vederlo in un concerto più o meno all'epoca del video da te postato. Si presentò tutto vestito di bianco, tirato a lustro manco dovesse andare ad un matrimonio e ci abbuffò le sacre sfere per circa due ore con scale a velocità vertiginose. La folla in delirio, io quasi dormivo. Tant'è, andava comunque visto. Per un ragazzino come me, assolutamente diviso tra il grande repertorio classico, la musica contemporanea, la sperimentazione, gli studi di composizione e uno sviscerato, incontrollabile amore per la chitarra in tutte le sue forme e dimensioni era una sorta di tappa obbligata.

Mi sono riconciliato con la "Chitarra circense" qualche anno dopo, quando mi sono imbattuto del tutto casualmente in questo signore :o:o

Santi numi che bravo! ci ho messo parecchio tempo a capire cosa facesse effettivamente.

Ecco, questo è stato un chitarrista che soprattutto nella prima parte della sua breve carriera (purtroppo è scomparso qualche anno fa) ha saputo conciliare tecnica e buone idee. Veramente spettacolare.

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Sono veramente dispiaciuto per la sua scomparsa. Non conoscevo questo "chitarrista", nn lo avevo mai sentito nominare.

Ammiro la sua fantasia, la sua creatività, la sua voglia di novità che si percepisce ascoltandolo, ma..per me già il solo fatto di avere un plettro nella sua mano destra mi da + che un motivo per nn poterlo definire chitarrista con la C maiuscola.

Anch'io nn amo John Mc Laughlin, per gli stessi motivi. Per quanto mi riguarda la musica elettronica nn è altro che una brutta copia di quella colta. Non lo dico io, lo dice la fisica. I suoni emessi dagli strumenti elettronici comprendono solo alcune armoniche(una decina) del corrispondente suono elastico prodotto da una chitarra classica, ad esempio. Per tanto sono solo una brutta, bruttissima copia della vera musica. Non è vera musica per me ciò che proviene da un amplificatore collegato ad una presa di corrente. Sarebbe molto riduttivo.

E' musica ciò che si riesce a creare ed a trasmettere con le proprie mani, nn con l'ausilio della corrente elettrica.

Mi aggradano i video che ho postato semplicemente perchè in alcuni c'è Paco de Lucia, di cui ho ben altra visione.

Ma nn preoccuparti, fortunatamente nn siamo tutti nati cn la stessa testa, e rispetto il tuo pensiero.

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Sono veramente dispiaciuto per la sua scomparsa. Non conoscevo questo "chitarrista", nn lo avevo mai sentito nominare.

Ammiro la sua fantasia, la sua creatività, la sua voglia di novità che si percepisce ascoltandolo, ma..per me già il solo fatto di avere un plettro nella sua mano destra mi da + che un motivo per  nn poterlo definire chitarrista con la C maiuscola.

Anch'io nn amo John Mc Laughlin, per gli stessi motivi. Per quanto mi riguarda la musica elettronica nn è altro che una brutta copia di quella colta. Non lo dico io, lo dice la fisica. I suoni emessi dagli strumenti elettronici comprendono solo alcune armoniche(una decina) del corrispondente suono elastico prodotto da una chitarra classica, ad esempio. Per tanto sono solo una brutta, bruttissima copia della vera musica. Non è vera musica per me ciò che proviene da un amplificatore collegato ad una presa di corrente. Sarebbe molto riduttivo.

E' musica ciò che si riesce a creare ed a trasmettere con le proprie mani, nn con l'ausilio della corrente elettrica.

Mi aggradano i video che ho postato semplicemente perchè in alcuni c'è Paco de Lucia, di cui ho ben altra visione.

Ma nn preoccuparti, fortunatamente nn siamo tutti nati cn la stessa testa, e rispetto il tuo pensiero.

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Michael Hedges è stato una meteora significativa nel mondo della chitarra acustica perchè ha sintetizzato e interpretato in modo innovativo alcune tecniche già esistenti ma che dopo di lui hanno fatto scuola. Solitamente non solo non usava il plettro ma la sua più grande qualità era quella dell'utilizzo superbo della tecnica del "Tapping", arte della quale è stato veramente un grande interprete. Ascoltandolo si ha costantemente la sensazione di essere di fronte a più strumenti contemporaneamente. La sua strepitosa capacità in questa tecnica, usata spesso in modo percussivo ma delicatissimo e impercettibile talvolta negli attacchi, conferiva alla sua musica una qualità "orchestrale" assolutamente unica. Poco plettro quindi e moltissime dita e unghie.

Se ti va di approfondire ti consiglio questo cd, autentica pietra miliare del suo stile:

f75118gxrct.jpg

Michael Hedges "Aerial boundaries" (Windham Hill records)

Non è tutto oro, ma almeno 5 dei pezzi contenuti qui dentro sono autentici diamanti. ;)

La faccenda del plettro (e degli strumenti elettrici) però mi impone una riflessione che naturalmente non vuole essere in nessuna maniera polemica (ci mancherebbe) ma che ritengo forse necessaria come spunto di discussione anche per altri utenti e anche per ambiti extra-chitarristici.

Dunque, vediamo...bè, per esempio sia McLaughlin che DiMeola usano il plettro (che è l'unico modo che avevano per poter "stare dietro" a De Lucia eheheh! :lol: ) ma non è certo per questo che devono essere definiti "chitarristi" con le virgolette. Il plettro è un accessorio che fa parte della giovane storia della chitarra che proprio perchè è uno strumento in cui l'anima colta e quella "popolare" sono andate di pari passo nei 200 o poco più anni della sua vita (parlo della sua forma attuale) non ha una definizione precisa e precisamente collocabile. Che cos'è "colto" nella chitarra? la chitarra classica è "colta" mentre le altre (tipo la acustica che ha seguito passo passo l'evoluzione della cultura musicale popolare e non in america dal blues, al "fingerstyle", al Jazz) non lo è?

Secondo questo ragionamento allora uno come Maurizio Colonna (una sorta di Lodovico Einaudi schitarrante dotato di tecnica ferrea e zero idee) fa musica colta solo perchè usa la chitarra classica, ha fatto studi regolari e non usa il plettro, mentre Charlie Christian o Wes Montgomery che hanno scritto (che piaccia o no)pagine di vera crescita dello strumento a noi caro erano "non chitarristi" perchè suonavano una semiacustica (anche se non usavano il plettro)?

Allora anche l'ottimo Ralph Towner che usa la chitarra classica (e non il plettro) fa musica colta. Beneinteso, io sono CERTO che Ralph Towner faccia musica colta, solo che con il repertorio classico non ci azzecca nulla visto che le sue radici tendono più verso il Jazz e la sperimentazione (soprattutto quando imbraccia poi la sua "12 corde" :D ), o lo stesso De Lucia che, a quanto mi risulta, suona quasi esclusivamente flamenco, genere di estrazione "popolare". O forse la musica popolare spagnola la nobilitiamo solo perchè è stata inserita in alcuni grandi lavori della letteratura colta chitarristica? No, la musica spagnola nella sua forma popolare è cultura della sua terra (a prescindere) , così come lo era quella italiana del '400 (per esempio) o quella americana dell'800.

Credo che la verità, come spesso accade, stia nel mezzo. La chitarra non è un violino o un violoncello, strumenti che hanno nella grande tradizione colta europea la loro più completa affermazione anche perchè ne hanno seguito (e ad essa si sono legati in modo quasi indissolubile) il periodo più straordinario della sua evoluzione, per esempio dal barocco al '900. La chitarra è "cresciuta" e si è sviluppata in mille direzioni diverse praticamente fin dalla sua nascita (la "Martin & Co.", uno dei più grandi marchi di chitarra acustica del mondo è del 1833, la "Gibson" è della fine dell'800).

Quindi credo che parlando di chitarra sarebbe forse il caso di evitare di cadere sempre nel tranello di definire "colto" solo ciò che si attiene strettamente al repertorio colto europeo e non il resto (o parte di esso) perchè la storia di questo strumento dice assolutamente il contrario. Molti compositori del '900 che hanno scritto per chitarra hanno fatto tesoro delle innovazioni tecniche introdotte da stili estranei al repertorio classico, anche quando scrivevano per chitarra a corde di Nylon senza plettro. Pensa che io ho scritto un pezzo per chitarra classica amplificata e distorta :o

Non credo esistano "brutte copie", la cultura è determinata dalle idee non dai mezzi attraverso i quali queste si manifestano e non penso sinceramente sia un plettro o un amplificatore a stabilirne la qualità e lo spessore.

Io suono la chitarra classica da 20 anni ma possiedo anche una "Martin D28" (strumento assolutamente MERAVIGLIOSO!!!) e una favolosa elettrica semiacustica "Gibson ES-175" (altro capolavoloro a 6 corde) e solitamente le suono tutte, perchè grazie a loro arrivo ovunque io voglia arrivare con e (soprattutto) senza plettro.

Un'ultima cosa: non è solo la fisica del suono a determinare l'arte in musica, altrimenti sarebbe troppo facile ;)

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Il problema, per me, è da ricercare alla radice di tutto.

Io mi chiedo, per quale motivo l'uomo ha inventato la chitarra elettrica?

Per l'uomo questo è stato un progresso. Per quanto mi riguarda è stato invece un regresso.

Perchè l'uomo ha sentito il bisogno di utilizzare energia elettrica per fare musica?

Le Arti, e la musica in particolare, sono caratterizzate dal fatto di essere pure, cioè prodotte da qualcosa che è a sua volta puro, cioè privo di imperfezioni.

Nella musica questo qualcosa sono le onde sonore, nella pittura sono i colori(trattasi sempre di onde ma di natura elettromagnetica), nella scultura i materiali che vengono usati e così via.

L'utilizzo dell'energia elettrica ha, per me, reso e dato un carattere di impurità alla musica. Essa nn è + prodotta da onde sonore costituite da infinite armoniche(onde elastiche) ma anzi da onde che approssimano bene quelle originali e reali ma che nn lo sono(sono ricavate dalla somma di una decina o poco più di armoniche tra le infinite che compongono il suono reale), quindi una sorta di vera e propria brutta copia. Il che nn è e nn deve assolutamente essere offensivo per nessuno inquanto, purtroppo, è un dato di fatto.

Perchè allora sminuire l'Arte rendendola impura?

Scommetto che Bach, Beethoven, e chi più ne ha più ne metta, si sono rivoltati nella loro tomba il giorno in cui l'uomo ha voluto utilizzare le scoperte fatte in altri ambiti riguardanti la Scienza(la scoperta dell'energia elettrica nn è altro che una novità scientifica), anche nell'Arte. Per me è stato un gravissimo errore nella storia dell'uomo. Ed il risultato, ad oggi, è che il 90%(e voglio essere buono) della popolazione nn ascolta musica colta, anzi la ripudia quasi, preferendo invece le canzonette di quattro ignoranti che una mattina si svegliano e decidono di scrivere due frasi di senso compiuto accompagnate da una melodia ricercata in modo tale che entri nella mente oramai musicalmente ed irrimediabilmente malata della gente e la ripeta fino alla nausea(mi pare che si chiamino tormentoni :blink: ).

C'è chi invece ha deciso di studiare a fondo e, perchè no, con profonda passione, -anche paragonabile a quella di un chitarrista classico per la sua musica - uno strumento elettronico, la chitarra elettrica nella fattispecie, traendone degli ottimi risultati. Ne sono esempi i nomi citati da te.

Io nn critico certo la loro innegabile bravura, il loro innegabile ingegno, la loro innegabile professionalità, il loro innegabile talento.

Ma ripeto, il problema, per me, si trova alla base di tutto, alla sua radice. Ed è quello che ho precedentemente esposto.

Io ho soli 19 anni ed è altamente probabile che nel mio ragionamento forse qualcosa nn va. E' bello poter parlare e scambiare opinioni dunque per poter cercare di capire dove sta questo qualcosa che nn va, ammesso che ci sia davvero.

Antonio

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Il problema, per me, è da ricercare alla radice di tutto.

Io mi chiedo, per quale motivo l'uomo ha inventato la chitarra elettrica?

Allora, intanto facciamo un pò di storia:

La chitarra elettrica nacque da una necessità, non è un'aberrazione della natura.

La necessità era quella di..."farsi sentire"...!

Con la nascita delle prime orchestre di Jazz e Blues ci si rese conto che il volume dello strumento era troppo basso per poter emergere in mezzo agli altri strumenti e si cominciò a pensare ad un modo per risolvere il problema. L'idea era quella di riuscire ad amplificare il suono dello strumento senza snaturarne le qualità fisiche.

Ben presto però ci si rese conto che la semplice amplificazione dello strumento creava diversi problemi di conflitto con la cassa armonica (problemi di feedback, il famoso "effetto larsen") e allora gli sforzi si concentrarono di più in questa direzione. Si deve ad Adolph Rickenbacker l'invenzione determinante, quella del Pick-up, ovvero un dispositivo capace di trasformre le onde prodotte dalla vibrazione delle corde in onde elettromagnetiche in modo da "catturare" il suono puro eliminando tutte le risonanze di disturbo. Era il 1931. Nel '35 la Gibson cominciò (sfruttando il principio del pick-up) a costruire delle chitarre a tavola chiusa e fori di "sfogo" del suono acustico (le famose "f") poste ai lati della tavola e non in diretta concomitanza con il pick-up. Era la famosa ES-150:

gibson_es-150.gif

Questa chitarra (come un pò tutte le semi acustiche in genere) conservava gran parte delle proprietà fisiche del suono acustico con in più la grande prospettiva introdotta dal "volume" sonoro che poteva essere regolato attraverso appositi controlli. La cosa si sarebbe anche potuta fermare qui ma c'era sempre quel fastidioso "larsen" a rompere le uova nel paniere con il suo fastidiosissimo fischio ogni volta che il pick up entrava in contatto con le onde amplificate di ritorno. Si pensò allora di ridurre le dimensioni della cassa in modo da ridurre anche le risonanze non richieste. Nel 1941 Les Paul cominciò a lavorare ad un prototipo che chiamò "The Log" che si basava essenzialmente su una chitarra costituita di un blocco unico di legno, quasi senza cassa di risonanza ma con camere tonali. Il progetto rimase in sospeso ma fu poi rielaborato e utilizzato dalla Gibson negli anni '50 per i modelli di semiacustica a cassa stretta come la ES-335:

gibson_es-335.gif

Ma il vero salto in avanti nel settore chitarra elettrica lo compiono Paul Bigsby e Merle Travis nel 1946 quando progettano una chitarra con il corpo strettissimo e la forma asimmetrica ma efficace perchè, oltre a risolvere in buona misura il problema del "larsen" introduce anche la famosa "spalla mancante", cioè una sagomatura nella cassa che permette di raggiungere con facilità anche le posizioni più alte:

bigsby_merle_travis.gif

Questo modello viene perfezionato definitivamente nel 1949 dal famosissimo Leo Fender il quale, tagliando definitivamente la testa al toro, crea una chitarra sul modello Bigsby/Travis ma con il corpo totalmente in legno massiccio: la Broadcaster, la prima "solid body" della storia. Questo modello è poi passato alla storia on il nome di "Telecaster":

fender_broadcaster.gif

Che portò nel 1953 alla creazione del modello forse più riuscito nella storia della chitarra elettrica, la Stratocaster:

fender_stratocaster.gif

Ecco, questa è (molto in sintesi) l'origine della chitarra elettrica. Naturalmente non si può non citare l'altro modello rimasto famoso in quanto "antagonista" della Fender, ovvero il modello che Les Paul ideò per la Gibson nel 1952. Progettualmente affine alla Broadcaster ma con soluzioni stilistiche e con pick-up di concezioni differenti dal modello reso famoso poi da Fender:

gibson_les_paul.gif

Per l'uomo questo è stato un progresso.

Certo che è stato un progresso, ma soprattutto è stata un'opportunità! ;)

Per quanto mi riguarda è stato invece un regresso.

Perchè tu non sei un uomo? :lol:  :lol:

Scherzo naturalmente. Ribadisco che il "regresso" si manifesta quando finiscono le idee o quando si rifiutano aprioristicamente le possibilità che la novità ti offre.

Perchè l'uomo ha sentito il bisogno di utilizzare energia elettrica per fare musica

Le Arti, e la musica in particolare, sono caratterizzate dal fatto di essere pure, cioè prodotte da qualcosa che è a sua volta puro, cioè privo di imperfezioni.

Ma l'uomo non ha "sentito la necessità di usare l'energia elettrica per fare musica".

La "necessità" è stata data dalla contingenza. Il resto è conseguenza, storia. Vedi che tendi a contraddirti? In Arte (e quindi anche in musica) la purezza è data dalle idee, non dal suono fisico. Il suono è un semplice mezzo, l'arte è pensiero.

Nella musica questo qualcosa sono le onde sonore, nella pittura sono i colori(trattasi sempre di onde ma di natura elettromagnetica), nella scultura i materiali che vengono usati e così via.

Tutti questi sono mezzi, non idee. Gli strumenti non fanno arte. Gli uomini fanno arte.

L'utilizzo dell'energia elettrica ha, per me, reso e dato un carattere di impurità alla musica. Essa nn è + prodotta da onde sonore costituite da infinite armoniche(onde elastiche) ma anzi da onde che approssimano bene quelle originali e reali ma che nn lo sono(sono ricavate dalla somma di una decina o poco più di armoniche tra le infinite che compongono il suono reale), quindi una sorta di vera e propria brutta copia. Il che nn è e nn deve assolutamente essere offensivo per nessuno inquanto, purtroppo, è un dato di fatto.

Ok. ma è un dato di fatto assolutamente insignificante. Credimi.

Perchè allora sminuire l'Arte rendendola impura?

Scommetto che Bach, Beethoven, e chi più ne ha più ne metta, si sono rivoltati nella loro tomba il giorno in cui l'uomo ha voluto utilizzare le scoperte fatte in altri ambiti riguardanti la Scienza(la scoperta dell'energia elettrica nn è altro che una novità scientifica), anche nell'Arte.

Perchè se nel '500 fosse esistita la chitrarra spagnola perfezionata da Torres (quella che suoni tu) la gente avrebbe suonato il liuto?

Perchè, se nel '500 fossero esistiti l'acciaio e la plastica Michelangelo e Leonardo non le avrebbero utilizzate? ne sei davvero così sicuro?

Per me è stato un gravissimo errore nella storia dell'uomo. Ed il risultato, ad oggi, è che il 90%(e voglio essere buono) della popolazione nn ascolta musica colta, anzi la ripudia quasi, preferendo invece le canzonette di quattro ignoranti che una mattina si svegliano e decidono di scrivere due frasi di senso compiuto

Nono..spesso assolutamente senza senso!! :lol:  :lol:

accompagnate da una melodia ricercata in modo tale che entri nella mente oramai musicalmente ed irrimediabilmente malata della gente e la ripeta fino alla nausea(mi pare che si chiamino tormentoni :blink: ).

Questo è vero. Ma è un discorso diverso che ha a che fare con la storia della musica. Ci sono in Forum parecchie discussioni su questo argomento, ti consiglio di andartele a cercare. Mi ripeterò fino alla nausea: siamo sempre nell'ambito delle idee, non dei mezzi. Molta musica colta nel '900 sfrutta le innovazioni della tecnologia. Messiaen, Stockhausen, Cage, Nono, Boulez, Berio e un'infinità di altri compositori l'hanno utilizzata. ;)

C'è chi invece ha deciso di studiare a fondo e, perchè no, con profonda passione, -anche paragonabile a quella di un chitarrista classico per la sua musica - uno strumento elettronico, la chitarra elettrica nella fattispecie, traendone degli ottimi risultati. Ne sono esempi i nomi citati da te.

Non esiste passione e talento di serie A (il chitarrista classico) e passione di serie B (gli altri). Fidati, questo è l'unico, grande errore che fai (te lo dico con affetto sia chiaro). Bernstein non sarebbe stato Bernstein senza il suo amore profondo per il Jazz e la musica leggera. Il suo "suono" meraviglioso che tirava fuori dalle orchestre quando eseguiva per esempio Mahler era la somma di un insieme di fattori che comprendevano tutte le sue esperienze. In "West side story" utilizza tranquillamente una sezione ritmica con batteria, basso e chitarra elettrici. Questo fa di lui un musicista di serie B?

Io nn critico certo la loro innegabile bravura, il loro innegabile ingegno, la loro innegabile professionalità, il loro innegabile talento.

Ma ripeto, il problema, per me, si trova alla base di tutto, alla sua radice. Ed è quello che ho precedentemente esposto.

Ancora una volta: non si tratta di "professionalità", di "Ingegno". Il tuo talento è dato da ciò che sei, da ciò che hai sperimentato, da quanto "conosci" l'ambito in cui ti muovi. Tutto questo forma le tue idee. Più "conosci" più elabori, più elabori più progredisci. Il musicista non si limita a suonare un pezzo scritto da altri. Il vero musicista "filtra" il pezzo che suona in base alla sua conoscenza e al suo background. Più questo è vasto ed elaborato, più farà scaturire riflessioni con sommo beneficio del risultato finale, e questo a prescindere dal genere in cui uno si muove.

Io ho soli 19 anni ed è altamente probabile che nel mio ragionamento forse qualcosa nn va. E' bello poter parlare e scambiare opinioni dunque per poter cercare di capire dove sta questo qualcosa che nn va, ammesso che ci sia davvero.

Antonio

Nel tuo ragionamento non c'è nulla che non va, già solo per il fatto che è frutto di una sana passione per ciò che fai. Credo però sia incompleto. Forse dovresti staccarti un poco dall'ambito strettamente chitarristico, studiare di più la grande musica e la sua storia, venire a contatto con i processi che ci hanno condotto fino qui, venire più a contatto con le mille forme che quest'arte ha sviluppato nel tempo. Sono sicuro che se intraprendi con decisione un percorso di questo tipo ci guadagnerai infinitamente come musicista e le tue mani non potranno che ringraziarti.

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Quindi secondo te se l'uomo un giorno inventasse (può darsi che lo abbia già fatto, anzi ne sono convinto, ma io me ne frego altamente) programmi con i quali riuscisse a riprodurre i suoni di una chitarra e comporre opere con tali suoni, sarebbe per te un progresso per l'Arte?

Mozart e Chopin mi pare avessero a disposizione solo carta e penna(forse manco quest'ultima)e siano rimasti nella storia e diventati grandi anche senza questi strumenti.

Il valore di un'opera è dato anche dal lavoro, dal sudore buttato, dalla fatica che c'è dietro. E' anche questo il bello dell'Arte e nn mi pare che facendo fare tutto a delle macchine si progredisca. Per me si regredisce in quanto ci si rifiuta di lavorare con le proprie mani e con i propri mezzi.

Sto avvertendo una seria paura per quel che ci aspetta.

Non oso pensare al giorno in cui l'uomo inventerà dei robot in grado di esibirsi al suo posto. Ho i brividi.

Dunque, l'errore compiuto dall'uomo per me, dopo aver letto quanto tu hai scritto, è stato allora quello di avvertire come necessità quello di amplificare e rafforzare il suono della chitarra. Poteva risparmiarsi di avvertire questa necessità. Non ce n'era per nulla bisogno e adesso ti spiego il perchè.

Con la nascita delle prime orchestre di Jazz e Blues ci si rese conto che il volume dello strumento era troppo basso per poter emergere in mezzo agli altri strumenti

Oggi la chitarra classica è strumento d'orchestra. Ed in un orchestra come ben sai ci sono decine (ne basterebbero anche solo due) di strumenti che coprono pienamente il suono della chitarra classica. Si usa forse la chitarra elettrica per ovviare a questo problema? Non mi pare. Il suono della chitarra è semplicemente amplificato da dei microfoni che nn modificano quasi per nulla le onde sonore reali e senza il fastidioso effetto larsen. Questo lo posso ancora capire.

Mi dici allora dove sta questa necessità di inventare uno strumento elettronico per amplificare il suono della chitarra in un'orchestra jazz o blues laddove i componenti sono anche probabilmente inferiori a quelli di un'orchestra sinfonica?

Non me lo riesco a spiegare.

Per me l'uomo ha inventato la chitarra elettrica solo per il puro piacere di provare qualcosa di nuovo, nn rendendosi conto di ciò a cui andava incontro e di quanto andava a sminuire nell'ambito della vera Arte.

Per me continua a trattarsi di un imperdonabile errore.

Senza questo errore probabilmente oggi nn avremmo una popolazione che crede che l'Arte sia la musica(!) di quattro gruppettini capaci solo di fare casino.

La popolazione è ignorante e questo mi dispiace anche perchè nn è colpa sua.

Non te la prendere, ma non ancora sei riuscito a convincermi. :lol::lol:

E' dura lo so..ho la testa dura.. B)

Io ovviamente sono dispostissimo ad ascoltare ancora il tuo pensiero anzi DEVI parlare per riuscire a convincermi.

Cordialità,

Antonio

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Ma guarda che io non devo convincerti proprio di niente sai?

Mica stiamo parlando di marche di automobili per cui io ti consiglio di acquistare la Mercedes piuttosto che la Fiat cercando di dimostrarti che è più affidabile.

Qui si parla di musica e, in certa misura, di arte. Ho solo tentato di segnalarti una falla evidente nella tua attuale formazione che ti porta a pensare in un modo per te limitante. Il problema non è affatto che a te non piacciano gli strumenti elettrici, uno è libero di scegliere il proprio mezzo di espressione, ma sono le argomentazioni che porti a sostegno delle tue affermazioni ad essere fallaci.

Un conto è dire: "Non mi piace la chitarra elettrica perchè preferisco il suono e le emozioni che uno strumento acustico suscita in me", altra cosa è dire: "Attraverso l'elettronica non si può fare arte". E' piuttosto ridicolo, consentimelo.

Intanto perchè dimostri di non conoscere la storia dell'arte nel quale ambito agisci, ma soprattutto perchè fai una confusione terribile con le pedine della scacchiera che hai di fronte: scambi la Regina per un pedone.

Tu colleghi la musica prodotta da strumenti elettronici esclusivamente con certa musica di consumo (che probabilmente nell'immagine che ne hai si allarga fino al Jazz) che di strumenti elettronici fa larghissimo uso. Il Pop, La Dance music, L'Heavy Metal, la Fusion elettrica, il Rock...generi che a te probabilmente non piacciono (e ti posso capire) perchè a livello estetico, tecnico e concettuale sono collocabili su un piano inferiore rispetto alla grande letteratura musicale europea di tradizione, genere che hai scelto essere il più affine alla tua sensibilità musicale.

Peccato che tutto questo con l'elettricità e con l'elettronica non ci azzecca una mazzetta di niente.

L'utilizzo di strumenti elettronici (o che sfruttano l'elettricità come fonte di alimentazione primaria) è stata vissuta fin dal suo comparire come una grande opportunità da parte di chi ha fatto la storia della musica. Come ti ho già scritto precedentemente, una buona parte della musica colta (o "seria" se ti piace di più) del '900 è stata scritta utilizzando le risorse offerte dall'elettronica. E questo non ne sminuisce certo il valore artistico, a meno che (e ti ho già scritto anche questo ma l'hai ingnorato: cos'è per caso non conosci questi signori?) non vogliamo considerare compositori come Boulez, Messiaen, Berio, Maderna, Stockhausen, Nono e tanti altri come gente che si diverte a pasticciare con le onde sonore tanto per fare. Cribbio, se è così allora è meglio avvertire i musicologi che i libri sul '900 di storia della musica sono tutti da riscrivere! :o

Quindi secondo te se l'uomo un giorno inventasse (può darsi che lo abbia già fatto, anzi ne sono convinto, ma io me ne frego altamente) programmi con i quali riuscisse a riprodurre i suoni di una chitarra e comporre opere con tali suoni, sarebbe per te un progresso per l'Arte?

Mi duole darti questo dispiacere ma è dal 1977 che è in commercio un Synth per chitarra (successivamente modificato e "migliorato" negli anni) della Roland. Io ho avuto anche l'occasione di suonarlo un paio di volte. Uno strumento interessante. :D

Mozart e Chopin mi pare avessero a disposizione solo carta e penna(forse manco quest'ultima)e siano rimasti nella storia e diventati grandi anche senza questi strumenti.

E daje...continuiamo a ripeterci. Ma pensi che se Mozart avesse avuto a disposizione una comoda macchina, magari con l'aria condizionata, per sbattersi di qua e di là per l'Europa come ha dovuto fare per tutta la sua vita non l'avrebbe utilizzata almeno una volta? Per carità, poi magari avrebbe preferito metterci due settimane per fare Vienna-Parigi su una carrozza senza sospensioni perchè gli piaceva avere le piaghe nel sedere...ognuno...

E tu come ti muovi per la tua città, a dorso di mulo? o le automobili si possono accettare perchè con loro "non si fa arte". E pensi che Proust (per citarne solo uno vicino temporalmente a noi) avesse avuto la possibilità di utilizare un PC per scrivere la prima stesura della "Recherche" si sarebbe puppato 7 VOLUMI scritti a penna? magari si, ma chi lo sa?

Il valore di un'opera è dato anche dal lavoro, dal sudore buttato, dalla fatica che c'è dietro. E' anche questo il bello dell'Arte e nn mi pare che facendo fare tutto a delle macchine si progredisca. Per me si regredisce in quanto ci si rifiuta di lavorare con le proprie mani e con i propri mezzi.

Sto avvertendo una seria paura per quel che ci aspetta.

Non oso pensare al giorno in cui l'uomo inventerà dei robot in grado di esibirsi al suo posto. Ho i brividi.

Altra (inconsapevole) contraddizione. Continui a misurare l'arte e la fatica a tuo uso e consumo. Siccome tu suoni la chitarra classica "sudi" e "fatichi" e riduci tutto alla semplice esecuzione di un brano, senza valutare il VERO lavoro artistico che c'è dietro la tua fatica che è quello della composizione del brano che suoni.

Io ho l'abitudine di scrivere rigorosamente a mano (per scelta) e ti garantisco che è lungo e faticoso, soprattutto quando scrivi per orchestra. Quando però voglio testare alcuni passaggi di cui sono poco convinto sfrutto l'opportunità di rivolgermi ad un amico che possiede uno di quei programmi per la scrittura orchestrale con interfaccia midi e sento subito il risultato. Questo fa di me un compositore di serie B? se non consideri questo aspetto dell'arte allora non c'è poi così tanta differenza tra e te e i Robot che tanto ti preoccupano :D

Dunque, l'errore compiuto dall'uomo per me, dopo aver letto quanto tu hai scritto, è stato allora quello di avvertire come necessità quello di amplificare e rafforzare il suono della chitarra. Poteva risparmiarsi di avvertire questa necessità.

Hai mai provato a suonare la chitarra classica contemporaneamente ad una batteria??? :o

Oggi la chitarra classica è strumento d'orchestra. Ed in un orchestra come ben sai ci sono decine (ne basterebbero anche solo due) di strumenti che coprono pienamente il suono della chitarra classica. Si usa forse la chitarra elettrica per ovviare a questo problema? Non mi pare. Il suono della chitarra è semplicemente amplificato da dei microfoni che nn modificano quasi per nulla le onde sonore reali e senza il fastidioso effetto larsen. Questo lo posso ancora capire.

Mi dici allora dove sta questa necessità di inventare uno strumento elettronico per amplificare il suono della chitarra in un'orchestra jazz o blues laddove i componenti sono anche probabilmente inferiori a quelli di un'orchestra sinfonica?

Non me lo riesco a spiegare.

Ahahah! che sciocchezza! vabbè, te lo spiego in modo semplice.

Se io (compositore) scrivo un concerto per chitarra e orchestra sarà mia cura sfruttare tutta la mia abilità nella scrittura per fare in modo di creare un discorso musicale efficace sia in termini squisitamente musicali che di..."suono". Scrivendo io parto già dal presupposto che una chitarra possiede un volume sonoro limitato e utilizzerò tutta una serie di tecniche per fare sì che lo strumento solista sia posto in equilibrio con il resto. Sarà quindi mia (compositore) cura fare si che tu (esecutore) possa esprimerti al meglio durante l'esecuzione. Non sottovalutare poi la figura del Direttore d'orchestra il quale ha tra i suoi (tanti) compiti anche quello di "organizzare" in modo armonico ed equilibrato tutti i piani sonori facendo leva sulla SUA arte e, naturalmente, su tutte le indicazioni che io (compositore) ho segnalato in partitura. E tutto questo è possibile perchè io scrivo un brano per chitarra e orchestra, non il contrario. E' già nelle mie intenzioni iniziali scrivere in modo che la chitarra "emerga" dalla massa strumentale, e non è cosa da poco, credimi.

Nelle orchestre e i combo Jazz degli anni '20 e '30 la chitarra aveva un ruolo diverso. Pur risultando importante nell'economia sonora dei gruppi proprio...non si sentiva!! e questo accadeva principalmente perchè "quel" tipo di musica (decisamente meno sofisticata e dinamicamente variegata come quella di tradizione colta) non era affatto scritta sulle proprietà fisiche della chitarra. Spesso era musica da ballo e, per definizione, anche parecchio "chiassosa". Un' orchestra con batteria e piena di fiati difficilmente poteva permettersi di suonare uno swing tiratissimo in ppp solo perchè la chitarra acustica non si sentiva... :o ti pare?

Grazie all'introduzione della chitarra elettrica invece si sono aperte per questo strumento una quantità infinita di nuove opportunità, che hanno contribuito a renderla così popolare. Chissà, magari senza tutto questo anche la chitarra classica non avrebbe avuto un "ritorno di immagine" tale da consentirle di occupare stabilmente le sale da concerto. Chi lo sa? Non dimentichiamoci che si sta parlando di uno strumento piuttosto snobbato in ambito classico fino al '900 inoltrato...

Sicuramente poi il tuo amato Paco de Lucia non avrebbe la fama mondiale di cui oggi gode se non si fosse "mischiato" con gente come McLaughlin e DiMeola, chitarristi noti soprattutto per i loro trascorsi "elettrici".

E non credere comunque che i chitarristi classici non abbiano comunque avuto il loro bel daffare per riuscire a farsi sentire. Segovia (al quale si deve la definizione ultima del concetto di "chitarra classica" che oggi conosciamo e la diffusione di gran parte del repertorio ad essa dedicato) dovette introdurre le corde di Nylon per aumentare il volume sonoro della chitarra classica in modo da potersi far sentire meglio nei grossi auditori. Ops...ho detto la parola "nylon", conquista tecnologica del '900 (fu introdotto esattamente nel '35)...frutto di un processo chimico che magari (vai a sapere) si può verificare anche grazie all'ausilio dell'energia elettrica...ma forse tu usi ancora corde in budello quando suoni? :D:lol:

Credo sia sufficiente. Credi ciò che vuoi, ci mancherebbe, ma ti ripeterò fino alla nausea che comprendere a fondo le ragioni storiche del perchè le cose succedono e non rifiutarle a priori per convinzioni preconcette non possono che farti crescere e migliorare come musicista.

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Grazie davvero per le tue preziosissime risposte. Sei il primo che nn mi ha mandato sin dal primo momento a quel paese.

Hai ragione, nn possiedo le dovute conoscenze di storia della musica per esprimermi. Quindi è inutile che parlo, vano sarebbe il mio tentativo di cercare di aver ragione.

Tuttavia rimango ancorato alle mie idee. Per me progresso tecnologico ed Arte devono essere completamente separati l'uno dall'altra, nn possono assolutamente coesistere. La Musica senza l'ausilio della scienza avrebbe continuato a vivere serenamente la sua esistenza. E la gente probabilmente sarebbe meno ignorante.

Grazie ancora comunque Pacific,

ne riparleremo quando possiederò la cultura necessaria per risponderti.

Buona giornata,

Antonio

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Grazie davvero per le tue preziosissime risposte. Sei il primo che nn mi ha mandato sin dal primo momento a quel paese.

Hai ragione, nn possiedo le dovute conoscenze di storia della musica per esprimermi. Quindi è inutile che parlo, vano sarebbe il mio tentativo di cercare di aver ragione. 

Tuttavia rimango ancorato alle mie idee. Per me progresso tecnologico ed Arte devono essere completamente separati l'uno dall'altra, nn possono assolutamente coesistere. La Musica senza l'ausilio della scienza avrebbe continuato a vivere serenamente la sua esistenza. E la gente probabilmente sarebbe meno ignorante.

Grazie ancora comunque Pacific,

ne riparleremo quando possiederò la cultura necessaria per risponderti.

Buona giornata,

Antonio

<{POST_SNAPBACK}>

E perchè mai avrei dovuto mandarti a quel paese? :o (piuttosto il contrario :lol: e non mi sarei stupito di certo... :ph34r: )

Perdonami, non volevo sembrarti saccente e rompiballe. Se perdo tempo a scrivere certe cose è solo perchè intravedo dall'altra parte la passione per la musica necessaria per crescere, andare avanti.

Qui non è questione solo di cultura musicale ma soprattutto di curiosità, di desiderio di intravedere in prospettiva "più allargata" ciò che già si conosce e si ama, in modo da penetrarvi più a fondo.

L'unico scopo che mi ero prefisso era quello di insinuare nella tua testa un pò di quel sano dubbio fondamentale per crescere.

Mi sa che non ci sono riuscito però :lol::lol:

Vabbè, pazienza. Resto comunque a tua disposizione qualora cambiassi idea e volessi riprendere il discorso. Chissà, magari pensandoci un pò su... ;)

P.S. non so come dirtelo...possiedo una chitarra costruita artigianalmente da un ottimo liutaio che è una sorta di "mostro". Ha il corpo solid-body (tipo quello di una "Les Paul") e ponte, manico e corde di una chitarra classica. Naturalmente è elettrica (ha un pick-up "piezo") ma suona come una classica amplificata. So che non ci crederai ma è capace di una ricchezza di timbri impensabile!

Prenota una visita dal cardologo..appena ho un pò di tempo la fotografo e poi posto il risultato in questa sezione del Forum. Naturalmente sei libero di urlarmi in faccia tutto il tuo disappunto (l'insulto è d'obbligo! :lol::lol::lol: ).

Alla prossima!

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  • 1 month later...

Qualche filmatino per rimpolpare questa sezione di video di chitarra non classica:

Per gli amanti sfegatati del "Guitar Trio" (DiMeola, McLaughlin, De lucia) ecco un video di 1 ora e 13 minuti dal vivo nel 1981. L'audio non è dei migliori ma credo ci sia da sollazzarsi comunque.

Cliccare qui

Chi si vuole fare un'idea di cosa sia il "Tapping" dia invece un'occhiata a questo video del chitarrista Justin King

Se passate vicino al luogo dove è sepolto Bach non allarmatevi se udite qualche rumorino sinistro. Probabilmente è lo stesso compositore che si rivolta nella tomba mentre sta guardando questo video :o:lol::ph34r:

Ancora tapping su una carinissima Harp-Guitar

Si tratta di Andy McKee, un epigono di Michael Hedges ma meno talentuoso.

Chiudo la parata con un bel video dell'immenso Wes Montgomery dal vivo alla televisione belga nel 1965.

Esegue il famosissimo "Impressions" di John Coltrane.

Wes Montgomery :rolleyes:

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spezzo una lancia a favore del plettro e dei chitarristi jazz europei:

nel passato

django

e nel presentebireli 1

bireli & mc laughin

bireli

dorado

stochelo

Quoto alla grande (mitico Django! :o )

Rilancio con il video di un grande talento:

Peccato che non ne ho trovato nessuno dove suona la 12 corde, strumento con il quale è davvero strepitoso! :o

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Guest Andrew89
E non credere comunque che i chitarristi classici non abbiano comunque avuto il loro bel daffare per riuscire a farsi sentire. Segovia (al quale si deve la definizione ultima del concetto di "chitarra classica" che oggi conosciamo e la diffusione di gran parte del repertorio ad essa dedicato) dovette introdurre le corde di Nylon per aumentare il volume sonoro della chitarra classica in modo da potersi far sentire meglio nei grossi auditori. Ops...ho detto la parola "nylon", conquista tecnologica del '900 (fu introdotto esattamente nel '35)...frutto di un processo chimico che magari (vai a sapere) si può verificare anche grazie all'ausilio dell'energia elettrica...ma forse tu usi ancora corde in budello quando suoni? :D:lol:

Non è finita qui...i liutai moderni specializzati nella costruzione di chitarre classiche stanno facendo dei piccoli miracoli riguardo la sonorità della chitarra e senza il minimo ausilio di amplificazione elettronica...

Ormai il top della produzione di chitarre usa il titanio per costruire l'ossatura e le catene dello strumento...a patto si sia disposti di spendere un minimo di 26 mila €... :P:P

Alcune come le Holtzgruber sono state costruite con il fondo della cassa bombato e a fasce...

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Non è finita qui...i liutai moderni specializzati nella costruzione di chitarre classiche stanno facendo dei piccoli miracoli riguardo la sonorità della chitarra e senza il minimo ausilio di amplificazione elettronica...

Ormai il top della produzione di chitarre usa il titanio per costruire l'ossatura e le catene dello strumento...a patto si sia disposti di spendere un minimo di 26 mila €... :P:P

Alcune come le Holtzgruber sono state costruite con il fondo della cassa bombato e a fasce...

:o:o:o

Il titanio può rimanere dov'è :lol::lol::lol:

:ph34r:

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Guest clausci
Sono veramente dispiaciuto per la sua scomparsa. Non conoscevo questo "chitarrista", nn lo avevo mai sentito nominare.

Ammiro la sua fantasia, la sua creatività, la sua voglia di novità che si percepisce ascoltandolo, ma..per me già il solo fatto di avere un plettro nella sua mano destra mi da + che un motivo per nn poterlo definire chitarrista con la C maiuscola.

Anch'io nn amo John Mc Laughlin, per gli stessi motivi. Per quanto mi riguarda la musica elettronica nn è altro che una brutta copia di quella colta. Non lo dico io, lo dice la fisica. I suoni emessi dagli strumenti elettronici comprendono solo alcune armoniche(una decina) del corrispondente suono elastico prodotto da una chitarra classica, ad esempio. Per tanto sono solo una brutta, bruttissima copia della vera musica. Non è vera musica per me ciò che proviene da un amplificatore collegato ad una presa di corrente. Sarebbe molto riduttivo.

E' musica ciò che si riesce a creare ed a trasmettere con le proprie mani, nn con l'ausilio della corrente elettrica.

Mi aggradano i video che ho postato semplicemente perchè in alcuni c'è Paco de Lucia, di cui ho ben altra visione.

Ma nn preoccuparti, fortunatamente nn siamo tutti nati cn la stessa testa, e rispetto il tuo pensiero.

ok definiscimi questo ;)

ah dimenticavo questa musica si suona con questo tipo di plettro:wegengypsyjazz200.jpg

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Guest clausci
Avrebbe potuto utilizzare benissimo una chitarra classica ma soprattutto, le sue meravigliose falangi :o

;)B)

Beh il tipo di chitarra è per il suono,con una classica anzi,hai molti vantaggi ma un suono cmnq diverso.

Si Bireli è in grado di suonare con le dita,ma non riuscirebbe mai a suonare COSì con le dita ... dai pensaci è impossibile e te lo dico per certo.

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Beh il tipo di chitarra è per il suono,con una classica anzi,hai molti vantaggi ma un suono cmnq diverso.

Si Bireli è in grado di suonare con le dita,ma non riuscirebbe mai a suonare COSì con le dita ... dai pensaci è impossibile e te lo dico per certo.

Ma il suono di quella chitarra è alterato dall'amplificazione :lol::lol:

Me lo dici per certo??????puahahahahahhahaha.....chi diavolo sei?

Secondo te suonare con le dita rappresenta una limitazione per i chitarristi??

Oh my God :o:ph34r:

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Guest clausci
Ma il suono di quella chitarra è alterato dall'amplificazione :lol::lol:

Me lo dici per certo??????puahahahahahhahaha.....chi diavolo sei?

Secondo te suonare con le dita rappresenta una limitazione per i chitarristi??

Oh my God :o:ph34r:

uhm ,non ho detto che suonare con le dita in GENERALE rappresenta una limitazione (sarebbe stata una cazzata siamo d accordo)rileggi il post.

Ho detto che in QUESTO CASO SI,per il semplice fatto che la tecnica usata non è riversabile nel suonare con le dita anche perche ,visto che mi hai fatto notare che la chitarra è amplificata(grazie) ti dico che se suoni con le dita quelle frasi con un basso e una chitarra che ti accompagna non ti sente nessuno,la chitarra è amplificata negli show non nella realtà,quella è un acustica...

ammetto che sembra spokkiosa l affermazione "te lo dico per certo",ma voleva essere solo un invito a discutere di una tecnica sulla quale ,se parli cosi evidentemente non sai molto...io un minimo la conosco e mi sarebbe piaciuto pure confrontare le opinioni con un chitarista classico. cioè invece di sputarmi addosso potrsti pure chiedere :e perche ne saresti certo?ma cosi la tua reputazione svanirebbe evidentemente

se poi invece vuoi essere il capo della sezione ok boss ,you rule :D

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Con tutto il massimo rispetto,

e' + che evidente che nn hai letto qui, in questa sezione, il mio pensiero sulle chitarre amplificate, qualsiasi esse siano.

Ti ho fatto notare che il suono è ALTERATO a causa dell'amplificazione. Io personalmente nn concepisco alcun tipo di alterazione del suono. Percio' prediligo solo la chitarra classica come strumento atto ad adempiere al vero e profondo scopo della musica, vale a dire quello di elevare lo spirito. Posso?

Bene.

Sempre con il massimo rispetto nei tuoi confronti,

hai mai studiato chitarra classica? Come fai a dire che cn le dita nn è possibile suonare il pezzo in questione?

Hai l'esperienza per dirlo?

Beh il tipo di chitarra è per il suono,con una classica anzi,hai molti vantaggi ma un suono cmnq diverso.

Si Bireli è in grado di suonare con le dita,ma non riuscirebbe mai a suonare COSì con le dita ... dai pensaci è impossibile e te lo dico per certo.

Questa frase, secondo quanto mi hai detto sarebbe dovuta essere un invito a discutere.

Al paese mio invece affermare una cosa del genere si chiama PRESUNZIONE. E soprattutto se quella frase esce dalla bocca di un ignorantone in materia ( materia = chitarra classica ) è ancor + fastidiosa.

Ed è per questo che ti ho risposto nella guisa che conosciamo.

Personalmente nn tollero i commenti di coloro che sono ignoranti in materia. L'ho scritto anche in altre parti del forum.

Con assoluta calma e serenità,

ti ripeto la domanda, hai mai studiato chitarra classica per essere così certo che quel pezzo nn possa essere suonato con una chitarra classica e le dita?

Se la risposta è no allora, con tutto il rispetto, avresti fatto meglio a tacere.

uhm ,non ho detto che suonare con le dita in GENERALE rappresenta una limitazione (sarebbe stata una cazzata siamo d accordo)rileggi il post.

Ho detto che in QUESTO CASO SI,per il semplice fatto che la tecnica usata non è riversabile nel suonare con le dita anche perche ,visto che mi hai fatto notare che la chitarra è amplificata(grazie) ti dico che se suoni con le dita quelle frasi con un basso e una chitarra che ti accompagna non ti sente nessuno,la chitarra è amplificata negli show non nella realtà,quella è un acustica...

ammetto che sembra spokkiosa l affermazione "te lo dico per certo",ma voleva essere solo un invito a discutere di una tecnica sulla quale ,se parli cosi evidentemente non sai molto...io un minimo la conosco e mi sarebbe piaciuto pure confrontare le opinioni con un chitarista classico. cioè invece di sputarmi addosso potrsti pure chiedere :e perche ne saresti certo?ma cosi la tua reputazione svanirebbe evidentemente

se poi invece vuoi essere il capo della sezione ok boss ,you rule :D

:o

Mi rendo sempre + conto che tu nn abbia letto molto dei miei commenti nelle altre discussioni di questa sezione.

Io, che da sempre nn faccio altro che cercare di portare quanti + chitarristi possibile in questa sezione nient'altro che per farla crescere al pari delle sezioni relative agli altri strumenti, adesso ti presenti tu e mi vieni a dire che io voglio essere il capo di codesta sezione???

Non c'è affermazione + provocatoria ed irrispettosa nei miei confronti di questa.

Ti consiglio caldamente di darti una calmata.

Cordialità.

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Guest clausci

Con tutto il massimo rispetto,

e' + che evidente che nn hai letto qui, in questa sezione, il mio pensiero sulle chitarre amplificate, qualsiasi esse siano.

Ti ho fatto notare che il suono è ALTERATO a causa dell'amplificazione. Io personalmente nn concepisco alcun tipo di alterazione del suono. Percio' prediligo solo la chitarra classica come strumento atto ad adempiere al vero e profondo scopo della musica, vale a dire quello di elevare lo spirito. Posso?

Bene.

Sempre con il massimo rispetto nei tuoi confronti,

hai mai studiato chitarra classica? Come fai a dire che cn le dita nn è possibile suonare il pezzo in questione?

Hai l'esperienza per dirlo?

Questa frase, secondo quanto mi hai detto sarebbe dovuta essere un invito a discutere.

Al paese mio invece affermare una cosa del genere si chiama PRESUNZIONE. E soprattutto se quella frase esce dalla bocca di un ignorantone in materia ( materia = chitarra classica ) è ancor + fastidiosa.

Ed è per questo che ti ho risposto nella guisa che conosciamo.

Personalmente nn tollero i commenti di coloro che sono ignoranti in materia. L'ho scritto anche in altre parti del forum.

Con assoluta calma e serenità,

ti ripeto la domanda, hai mai studiato chitarra classica per essere così certo che quel pezzo nn possa essere suonato con una chitarra classica e le dita?

Se la risposta è no allora, con tutto il rispetto, avresti fatto meglio a tacere.

:o

No non l ho mai studiata,ma a differenza tua ero pronto a sentire opinoni altrui,anche se sbagliate.

Infatti ho studiato (anche poco ,molto poco)e conosco QUEL genere e ho un chitarrista che lo studia continuamente e mi dice tutto,quindi ti RIPETO (io oltre le maiuscole non vado) che lo puoi suonare quel tipo di improvvisazione con le dita quanto ti pare e ...non ti sentirà mai nessuno.

ma parlo arabo mi pare di avere gia detto che puoi usare pure la classica.ma c è un motivo per cui non si usa ne la classica(perche suona diverso ha un TIMBRO diverso) e ne

le dita per la stessa ragione e in piu per comodità . cioè ma ci sara un motivo per il quale ho postato l immagine dei plettri???forse perche se non usi quelli è un po piu scomoda la faccenda...poi in mezzo ci puoi mettere le dita e quello che vuoi il mio non era un giudizio ferreo spiegavo in generale di che si tratta.

Se con questo tu ti sei sentito toccato nell animo e mi dai del presuntuoso dicendo che non so niente di chitarra classica,si è vero,ma che si suona con le dita lo so almeno.e tanto mi basta...

Mi rendo sempre + conto che tu nn abbia letto molto dei miei commenti nelle altre discussioni di questa sezione.

Io, che da sempre nn faccio altro che cercare di portare quanti + chitarristi possibile in questa sezione nient'altro che per farla crescere al pari delle sezioni relative agli altri strumenti, adesso ti presenti tu e mi vieni a dire che io voglio essere il capo di codesta sezione???

Non c'è affermazione + provocatoria ed irrispettosa nei miei confronti di questa.

Ti consiglio caldamente di darti una calmata.

Cordialità.

veramente hai cominciato te 3 post fa...non sono agitato per niente

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Ma il suono di quella chitarra è alterato dall'amplificazione :lol::lol:

Me lo dici per certo??????puahahahahahhahaha.....chi diavolo sei?

Secondo te suonare con le dita rappresenta una limitazione per i chitarristi??

Oh my God :o:ph34r:

Ma la tua è proprio una fissazione eh? :lol:

Mi fai morire ndonio, sei troppo simpatico. Dico sul serio! ;)

A Clausci invece dico: non prendertela, ndonio è così...un tipo originale e assai convinto delle sue cose :D

Leggiti tutta la discussione dall'inizio, c'è un simpatico scambio di opinioni tra me e ndò sull'argomento amplificazione/plettro. Io ogni tanto me la vado a rileggere. Troppo divertente.

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Guest clausci
Ma la tua è proprio una fissazione eh? :lol:

Mi fai morire ndonio, sei troppo simpatico. Dico sul serio! ;)

A Clausci invece dico: non prendertela, ndonio è così...un tipo originale e assai convinto delle sue cose :D

Leggiti tutta la discussione dall'inizio, c'è un simpatico scambio di opinioni tra me e ndò sull'argomento amplificazione/plettro. Io ogni tanto me la vado a rileggere. Troppo divertente.

L avevo vista è per questo che sono intervenuto,speravo ci rimanesse maluccio (in senso buono)a vedere bireli suonare ma se il suo spirito si nutre di altro....

oltretutto non posso prendermela con uno che mi chiama presuntuoso e poi ostenta le sue convinzioni senza starti manco a sentire.

ah per ndonio prima di rispondere ti avviso che mi so stuffato di ripeterti le cose quindi nota bene i RIPETO nel mio post

Ciao

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