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Il pianoforte


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Vi comunico, Signori, con sommo gaudio, che ho comprato il Clavinova CLP 240 con la tastiera GH 3.... va benissimo, è molto realistica e un po' esigente quindi va benissimo per studiare... l'elettronica è molto raffinata e in cuffia non satura mai... è praticamente il modello immediatamente inferiore a quello di punta, il CLP 280 che però differisce non per la tastiera ma per l'amplificazione.

Costo 1500 Euro circa. Molto contento e soddisfatto.

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Top Posters In This Topic

Buongiorno,

ho letto un po' tutto sull'argomento.

Mia moglie e mio figlio hanno appena iniziato lo studio del pianoforte e dobbiamo prcedere all'acquisto.

Il top sarebbe un verticale acustico ..... ma i vicini ?!?! scartato.

Tra quelli digitali sono indeciso tra il Clacinopa CLP 230 e il KAWAI CA5.

Il Kawai mi sembra migliore, tasti in legno, pesati meglio, maggior quantità di suoni disponibili, maggior potenza in termini di Watt, e tra qualche giorno sarà disponibile "nero lucido". E' vero che il Kawai costa qualcosa in più pero' offre anche qualcosa in più.

Vorrei pero' aggiungere un'argomento nuovo !!

Cosa ne pensate dei pianoforti tipo "Anytime" della Kawai piuttosto che i "Silent" della Yamaha ? Sono acustici e si possono ascoltare anche in cuffia.

Il forte dubbio é pero' questo: sembra che quando si vuole suonare in cuffia, la meccanica viene bloccata da un apposito meccanismo che impedisce ai martelletti di percuotere le corde. Questo non danneggia il pianoforte a lungo andare ?? Siamo sicuri che l'efficacia dei movimenti non sia penalizzata a furia di essere stoppata quando si va in cuffia ?

Illuminatemi !!!!

Forse é meglio partire con un piano digitale (Kawai o Yamaha) e passare poi ad un acustico puro, in modo da poter disporre poi di entrambi ? Alla fine penso si spenda la stessa cifra che si spende per un buon Anytime a Silent.

Saluti

Grazie per la cortese risposta

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Buongiorno,

ho letto un po' tutto sull'argomento.

Mia moglie e mio figlio hanno appena iniziato lo studio del pianoforte e dobbiamo prcedere all'acquisto.

Il top sarebbe un verticale acustico ..... ma i vicini ?!?! scartato.

Tra quelli digitali sono indeciso tra il Clacinopa CLP 230 e il KAWAI CA5.

Il Kawai mi sembra migliore, tasti in legno, pesati meglio, maggior quantità di suoni disponibili, maggior potenza in termini di Watt,  e tra qualche giorno sarà disponibile "nero lucido". E' vero che il Kawai costa qualcosa in più pero' offre anche qualcosa in più.

Vorrei pero' aggiungere un'argomento nuovo !!

Cosa ne pensate dei pianoforti tipo "Anytime" della Kawai piuttosto che i "Silent" della Yamaha ? Sono acustici e si possono ascoltare anche in cuffia.

Il forte dubbio é pero' questo: sembra che quando si vuole suonare in cuffia, la meccanica viene bloccata da un apposito meccanismo che impedisce ai martelletti di percuotere le corde. Questo non danneggia il pianoforte a lungo andare ?? Siamo sicuri che l'efficacia dei movimenti non sia penalizzata a furia di essere stoppata quando si va in cuffia ?

Illuminatemi !!!!

Forse é meglio partire con un piano digitale (Kawai o Yamaha) e passare poi ad un acustico puro, in modo da poter disporre poi di entrambi ? Alla fine penso si spenda la stessa cifra che si spende per un buon Anytime a Silent.

Saluti

Grazie per la cortese risposta

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Caro Fulvio ti faccio notare questi errorini...è la mia manìa! Abbi pazienza :D

Intanto benvenuto nel forum!!!

Per quello che chiedi non saprei dirti, però come avrai forse già letto, io i digitali li consiglio qualora ce ne sia davvero bisogno -mi sembra il tuo caso, se hai i vicini che rompono- però di questi nuovi affari acustici che possono essere suonati con le cuffie...mm....li hai provati? Che effetto fa suonare su uno di quelli? L'idea non mi attira granché....io ti consiglio di prendere un digitale -suppongo costi meno- così bimba e moglie provano; se poi vedi che la cosa piace e ha da seguire, allora compra un acustico così vai sul sicuro! Quando suoneranno qualcosa di più di fra' Martino anche i vicini non potranno che apprezzare, e vedrai che non sarà male tenere anche il digitale! Sempre risorse economiche e spazi permettendo...! Non mi fido molto di queste diavolerie ibridi misteriosi...ma magari qualcun altro potrà dirti che sono ottime, chissà....intanto buona navigazione!!!

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Grazie per l'info.

Anch'io sarei di questo parere.

Anche perché ho appena fatto due conti .... comprare il Top di gamma Anytime della Kawai K50-EAT (acustico+digitale) costa 5.800 Euro. Acquistare lo stesso K50-E (solo acustico) costa 4400 Euro + il Clavinova CLP230 che costa circa 1300 Euro, alla fine si spende la stessa cifra.

Sono un po' scettico su quei dispositivi che svolgono contemporaneamente due funzioni, è chiaro il rischio che non sappaiano fare bene nè l'una nè l'altra.

Grazie Fulvio

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1) se è uno studente la tastiera non serve a un tubo. se è per imparare i giri di accordi o a muovere le mani indipendentemente o a leggere uno spartito ok. ma non mi pare che tutto ciò significhi suonare. preciserei che non si sta parlando di 'tastiera' ma di pianoforte digitale. il piano digitale va benissimo a chi sa già suonare, ha già una tecnica forte e sa già valutare le differenze e sa alternare le cose. fra l'altro chi compra il pianoforte digitale tende a risparmiare. un digitale di qualità media è come un verticale senza martelletti per intenderci. fa schifo e non serve a un tubo.

2) riguardo allo spazio, l'ingombro è il medesimo. a meno che tu non voglia paragonare il digitale a un coda (mezza, gran, etc). non esageriamo. a livello economico, esistono gli affitti e/o le rate

3) una tastiera 'buona' non vale nulla. meglio un pianoforte verticale. non ho mai trovato verticali schifosi in negozio. tastiere schifose ce ne sono a migliaia. comprese le clavinova di livello medio. e comunque la miglior clavinova vale quanto un verticale di basso livello. sono due cose completamente diverse. basta pensare ai ribattuti o ai legati. siamo ancora lontani anni luce dalla 'parità'. un conto è voler suonare e poter suonare 'musica da grancoda' sul digitale. un altro reputare di suonare il digitale con la stessa 'sensibilità'. se è vero che sei diplomata (o anche chi non lo è), vi accorgerete che in pezzi con valangate di accordi e con il pedale, il digitale (succede anche sul clavinova) talvota spara un accordo composto da tutte le note appena suonate velocemente. questo significa che siete stati bravi per mandarlo in palla, ma significa anche che hanno ancora dei difetti. è vero che possono saltare le corde al verticale. purtroppo ai tempi mi capitò. ma sono eventi rarissimi e dovuti a difetti di produzione o altri fattori. non a problemi di circuiti stampati che sono i medesimi in ogni digitale.

4) i vicini sono l'unico motivo valido che può costringere una persona (specie se pianista) a comprare un digitale. ma il vero motivo è il fattore economico...e anzi forse anche la voglia di darsi da fare. basterebbe insonorizzere le pareti.

5) di notte o di giorno i problemi sono sempre quelli del vicinato. anzi forse di notte lo sono anche i genitori o chi - nessuno nel mio caso per fortuna. io uso le cuffie (e il rumore dei tasti disturbava il coinquilino quando c'era). ho un digitale che mi sembra ottimo. posso suonare tutto. ma se fossi un pianista jazz lo amerei ancora di più. la classica sul digitale rimane sempre un capriccio suonato sul violino elettrico.

posso tranquillamente dire che se fossi diplomato oltre ad avere un coda, rifiuterei completamente il compromesso del digitale. o piuttosto comprerei un verticale di altissima qualità (tipo lo steinway) e con i rimanenti insonorizzerei la stanza e la doterei di un buon impianto di climatizzazione. e se non avessi i soldi per farlo lavorerei il doppio per pagarmi le rate. o rinuncerei ad altre cose meno importanti.

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Bene,per una volta siamo d'accordo.

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Ciao Astathis^! scusa ma ho letto in ritardo il tuo post!..sì ha 88 tasti, ugual numero rispetto ad un pianoforte e il suono è splendido, al tempo costò sui 1000 euro..è un clavinova ma proprio non ricordo il modello preciso..

Caro Zell, se il tuo o i tuoi maestri ti hanno detto che per studiare piano DEVI avere per forza un piano acustico sono solo degli snob ancora fermi al 1700..e cmq si sa che al Conservatorio vige questa mentalità del ca..., non è detto però che sia giusta.

Un Bacio!

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Ciao Astathis^! scusa ma ho letto in ritardo il tuo post!..sì ha 88 tasti, ugual numero rispetto ad un pianoforte e il suono è splendido, al tempo costò sui 1000 euro..è un clavinova ma proprio non ricordo il modello preciso..

Caro Zell, se il tuo o i tuoi maestri ti hanno detto che per studiare piano DEVI avere per forza un piano acustico sono solo degli snob ancora fermi al 1700..e cmq si sa che al Conservatorio vige questa mentalità del ca..., non è detto però che sia giusta.

Un Bacio!

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più che altro credo che spesso ci sia molta ignoranza (nel senso buono) nella materia anche da parte di chi insegna.

spesso si immaginano i piani digitali come delle tastierine, quando i modelli più avanzati ormai sono quasi alla pari e le differenze che incontri sono le stesse che potresti incontrare da un piano all'altro...

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Infatti! Solo che possedere un pianoforte acustico ovviamente fa "in"..pensa che nel Conservatorio che ho frequentato io, a Verona, qualche insegnante consigliava di premunirsi di almeno un mezza coda, anche un piano verticale era considerato scadente..tanto che sono stata costretta a dire che suonavo su un mezza coda per non essere "bacchettata"..

Purtroppo al Conservatorio ci sono certi soggetti mummificati..ma vedo che anche in questo forum, persone anche giovani, condividono la stessa mentalità preistorica e fortemente ignorante..

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pianoforte digitale solo se costretti, oppure per studiare la tecnica, ma non per suonare.

per sviluppare il tocco un piano digitale non può andare bene, perchè il suono che produce è campionato, ovvero può non corrispondere perfettamente al movimento che hai fatto premendo il tasto.

Adesso sinceramente non so come siano messi con la tecnologia, ma penso che comunque non siano in grado di simulare quello che si sente con le dita a suonare un pianoforte vero...

P.S. ho un piano digitale in appartamento eh :P

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Infatti! Solo che possedere un pianoforte acustico ovviamente fa "in"..pensa che nel Conservatorio che ho frequentato io, a Verona, qualche insegnante consigliava di premunirsi di almeno un mezza coda, anche un piano verticale era considerato scadente..tanto che sono stata costretta a dire che suonavo su un mezza coda per non essere "bacchettata"..

Purtroppo al Conservatorio ci sono certi soggetti mummificati..ma vedo che anche in questo forum, persone anche giovani, condividono la stessa mentalità preistorica e fortemente ignorante..

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Ciao a tutti,

vedo che il discorso acustici-digitali è ancora sulla creta dell'onda...diciamo subito che, fermo restando la superiorità dell'acustico in goni senso, io personalmente ho da sempre apprezzato l'innovazione tecnologica che negli utimi anni ha contraddistinto la meccanica dei pianoforti digitali portandoli a livelli un tempo inimmaginabili; detto questo devo dire che comunque le differenze tra acustico e digitale a livello di meccanica e di risposta del tasto alla pressione delle dita sono ancora tante e forse ci saranno sempre. A questo proposito sabato scorso ho provato dei CLavinova, per la precisione CLP115-240-950 e devo dire che non sono male e caro Fulvio se posso darti un consiglio prendi pure il CLP-230, sul sito www.scavino.it lo trovi a 200eur dimeno, è un ottimo esemplare e per iniziare dovrebbe soddisfare le esigenze di tua moglie e figlio; sabato tra l'altro ho provato il Clavinova CLP-F01, l'ultimo digitale della Yamaha, costa 3500 eur però non mi ha fatto una grande impressione, non sentivo delle enormi differenze con il 240; le differenze enormi invece le ho avvertite quando ho provato uno Yamaha-Silent, non ci sono paragoni con il digitale!!!! Il Silent è perfetto, suoni con la meccanica di un acusito, i tasti rispondono alle pressioni delle dita in modo naturale e senti di avere sotto le mani un vero pianoforte,le sfumature di tocco sono tanitssime e la differenza con i digitali è netta, l'unico problema è il prezzo che si aggira intorno ai 4500 eur per i più economici, e io penso che ne vale la pena se sei sicuro delle tua passione musicale e ritieni di suonare per anni altrimenti può andare bene anche un CLP di medio livello. :)

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A proposito di pianoforti digitali che utilizzano la meccanica tradizionale qualcuno ha avuto modo di provare il Bachmann RPT114, mi sembra un ottimo compromesso tra acustico e digitale solo che non ho ancora avuto la possibilità di provarlo non è facile trovarlo! <_<

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pianoforte digitale solo se costretti, oppure per studiare la tecnica, ma non per suonare.

per sviluppare il tocco un piano digitale non può andare bene, perchè il suono che produce è campionato, ovvero può non corrispondere perfettamente al movimento che hai fatto premendo il tasto.

Adesso sinceramente non so come siano messi con la tecnologia, ma penso che comunque non siano in grado di simulare quello che si sente con le dita a suonare un pianoforte vero...

P.S. ho un piano digitale in appartamento eh :P

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come è stato già detto il tocco dei buoni digitali deriva da meccaniche vere, quindi è arrivato ad un punto di realismo alto...

senti tutta la corsa del tasto e puoi modulare il suono lungo tutta la corsa...

ovviamente non saranno mai acustici, ma per scovare le differenze inizia ad essere molto dura...

leggevo di un pianista concertista che usava un ottimo digitale per studio e lui stesso ammetteva che le differenze che trovava erano quelle che spesso trovi tra due piani acustici...

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Sono andata nel sito dei pianoforti Yamaha e ho visto queste tastiere Silent...ma qual'è la differenza tra una di queste e un pianoforte acustico?..ma hanno corde?..boh..sembrano uguali, quasi medesime dimensioni...

Comunque 5000 euro per un digitale sono un furto secondo me..

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Sono andata nel sito dei pianoforti Yamaha e ho visto queste tastiere Silent...ma qual'è la differenza tra una di queste e un pianoforte acustico?..ma hanno corde?..boh..sembrano uguali, quasi medesime dimensioni...

Comunque 5000 euro per un digitale sono un furto secondo me..

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I pianoforti silent, come quelli anytime della kawai, sono veri e propri pianoforti acustici con meccanica con martelletti e corde e via dicendo, oltre a questo però hanno un sistema di rilevamento ottico che si aziona inserendo il pedale centrale del pianoforte grazie al quale il martelletto viene fermato prima che tocchi il martelletto e in questo modo è possibile suonare con le cuffie...per capire meglio come funziona questo sistema date un'occhiata a questo link http://www.master-production.com/piano.htm

Ciao

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Ragazzi ora sono confuso!

L'acustico non posso tenerlo in casa x mancanza di spazio..e perché ho 3 coinquilini e le pareti di cartone.. -.-'

Il digitale boh.. molti di voi sono contrari vedo.. ma sarebbe l'unica soluzione attuabile nel mio caso...... Il punto è: studiando su un digitale avrò problemi poi a passare al piano "tradizionale"? Io devo prepararmi x il compimento inferiore, secondo voi posso "arrangiarmi" su un digitale? Quali limiti pone un digitale??

Grazie e scusate se insisto su questo argomento, ma x me è di vitale importanza!

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come è stato già detto il tocco dei buoni digitali deriva da meccaniche vere, quindi è arrivato ad un punto di realismo alto...

senti tutta la corsa del tasto e puoi modulare il suono lungo tutta la corsa...

ovviamente non saranno mai acustici, ma per scovare le differenze inizia ad essere molto dura...

leggevo di un pianista concertista che usava un ottimo digitale per studio e lui stesso ammetteva che le differenze che trovava erano quelle che spesso trovi tra due piani acustici...

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sono daccordo: io conosco qualche concertista che si allena abitualmente su digitale. Uno di loro mi ha detto che la meccanica di un ottimo digitale, per esempio la serie Kawai Ca5- Ca9, è una fedele riproduzione di quella dei coda: il passaggio quindi da un buon digitale a un coda da concerto risulta essere meno traumatico di quello da un verticale acustico, essendo la meccanica di quest'ultimo molto diversa dal coda!

Io possiedo un Kawai Ca9, è un po costoso, 3000€ !!, ma è un bellissimo pianoforte..

Gabriele

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Ragazzi ora sono confuso!

L'acustico non posso tenerlo in casa x mancanza di spazio..e perché ho 3 coinquilini e le pareti di cartone.. -.-'

Il digitale boh.. molti di voi sono contrari vedo.. ma sarebbe l'unica soluzione attuabile nel mio caso...... Il punto è: studiando su un digitale avrò problemi poi a passare al piano "tradizionale"? Io devo prepararmi x il compimento inferiore, secondo voi posso "arrangiarmi" su un digitale? Quali limiti pone un digitale??

Grazie e scusate se insisto su questo argomento, ma x me è di vitale importanza!

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mmm, il digitale e basta per il compimento inferiore mi sembra un po' limitante.

se prendi quello perché sei costretto (prendere un acustico e non poterlo usare sarebbe un peccato, al limite informati per il noleggio) cerca almeno di fare qualche ora alla settimana su un buon pianoforte (in conservatorio se sei interno)

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Ragazzi ora sono confuso!

L'acustico non posso tenerlo in casa x mancanza di spazio..e perché ho 3 coinquilini e le pareti di cartone.. -.-'

Il digitale boh.. molti di voi sono contrari vedo.. ma sarebbe l'unica soluzione attuabile nel mio caso...... Il punto è: studiando su un digitale avrò problemi poi a passare al piano "tradizionale"? Io devo prepararmi x il compimento inferiore, secondo voi posso "arrangiarmi" su un digitale? Quali limiti pone un digitale??

Grazie e scusate se insisto su questo argomento, ma x me è di vitale importanza!

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Cavoli!!!! :huh: Lo so che ti sembrerò cattiva ma dopo le rogne tecniche che ho passato (e che per altro devo ancora risolvere) e che mi hanno fatto FALLIRE un esame e impedire di fare il quinto -sono in ritardo di un anno infatti- scusa ma il digitale te lo sconsiglio...piuttosto corrompi i tuoi vicini, narcotizzali, vai a studiare da un'altra parte ma veramente il digitale per il quinto.....va bè che magari sono io che sono impedita però secondo me....non è proprio il caso...il tuo prof che dice? :blink:

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Ciao Rach2,

ti ringrazio per la cortese e competente risposta.

Hai toccato un po' tutti gli argomenti, vorrei pero' che ti spingessi un po' piu' in là per aiutarmi ancor di piu'.

Da un rivenditore Yamaha abbiamo provato un CLP230 e un CLP-F01, e tra i due avremmo scelto il primo, anche se il secondo é sicuramente più bello esteticamente, ha i testi in legno ecc... ecc.. Purtroppo non abbiamo visto il Silent.

Invece da un rivenditore KAWAI (Furcht a Milano), abbiamo provati il CA5 e da inesperto quale sono mi è sembrato a metà tra i due modelli Yamaha. Ti sei mai trovato di fronte a questi modelli Kawai .... mi interesserebbe un tuo parere.

Presso Furcht abbiamo provato anche l'Anytime KAWAI (5800 Euro) e un pianoforte di loro produzione (Furcht & Sohne) a 3800 Euro, Entrambi questi modelli sono acustico/digitali come il Silent Yamaha.

Il mio dubbio che non trova risposta è squisitamente tecnico: premendo un tasto, e facendo fare a quest'ultimo 10 mm di corsa con la pressione del mio dito, provoco uno spostamento del martelletto di 15 mm in modo che quest'ultimo possa picchiare sulla corda. Cosa succederà quando facendo la stessa pressione con il mio dito sul taso entrerà in funzione un meccanismo meccanico che impedirà al martelletto di fare i 15 mm di corsa per evitare di farlo picchiare sulla corda ?? Questo stoppare la corsa al martelletto non danneggerà la meccanica a lungo andare ??

Ovviamente la corsa del tasto e del martelletto le ho inventate (non sono cosi' competente da conoscerle con precisione) ma spero di essermi spiegato bene ?!?

Io sono un chitarrista innamorato di liuteria acustica, e di professione sono Progettista meccanico (da qui le mie manie tecniche sull'argomento), purtroppo non sono competente sui pianoforti e mia moglie non ha ancora l'esperienza necessaria per guidare la nostra scelta, anche se tutte le volte che si siede di fronte ad un pianoforte acustico sembra sentirsi più a suo agio. Probabilmente c'è un lato romantico della faccenda che ha la sua importanza .... uno strumento acustico ha sempre il suo fascino, per cui, chi ha sempre desiderato un pianoforte acustico, difficilmente riuscirà ad accontentarsi di strumenti digitali.

Non vorrei sbagliare nella scelta.

Grazie ancora

Ciao a tutti.

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Cavoli!!!!  :huh: Lo so che ti sembrerò cattiva ma dopo le rogne tecniche che ho passato (e che per altro devo ancora risolvere) e che mi hanno fatto FALLIRE un esame e impedire di fare il quinto -sono in ritardo di un anno infatti- scusa ma il digitale te lo sconsiglio...piuttosto corrompi i tuoi vicini, narcotizzali, vai a studiare da un'altra parte ma veramente il digitale per il quinto.....va bè che magari sono io che sono impedita però secondo me....non è proprio il caso...il tuo prof che dice? :blink:

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non vorrei ripetermi, ma ormai ci sono digitali con meccaniche molto più simili (visto che sono le stesse) ai piani a codi rispetto ai verticali...

certo parlo di top di gamma e non di digitali da 500 euro...

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Ciao Rach2,

ti ringrazio per la cortese e competente risposta.

Hai toccato un po' tutti gli argomenti, vorrei pero' che ti spingessi un po' piu' in là per aiutarmi ancor di piu'.

Da un rivenditore Yamaha abbiamo provato un CLP230 e un CLP-F01, e tra i due avremmo scelto il primo, anche se il secondo é sicuramente più bello esteticamente, ha i testi in legno ecc... ecc.. Purtroppo non abbiamo visto il Silent.

Invece da un rivenditore KAWAI (Furcht a Milano), abbiamo provati il CA5 e da inesperto quale sono mi è sembrato a metà tra i due modelli Yamaha. Ti sei mai trovato di fronte a questi modelli Kawai .... mi interesserebbe un tuo parere.

Presso Furcht abbiamo provato anche l'Anytime KAWAI (5800 Euro) e un pianoforte di loro produzione (Furcht & Sohne) a 3800 Euro, Entrambi questi modelli sono acustico/digitali come il Silent Yamaha.

Il mio dubbio che non trova risposta è squisitamente tecnico: premendo un tasto, e facendo fare a quest'ultimo 10 mm di corsa con la pressione del mio dito, provoco uno spostamento del martelletto di 15 mm in modo che quest'ultimo possa picchiare sulla corda. Cosa succederà quando facendo la stessa pressione con il mio dito sul taso entrerà in funzione un meccanismo meccanico che impedirà al martelletto di fare i 15 mm di corsa per evitare di farlo picchiare sulla corda ?? Questo stoppare la corsa al martelletto non danneggerà la meccanica a lungo andare ??

Ovviamente la corsa del tasto e del martelletto le ho inventate (non sono cosi' competente da conoscerle con precisione) ma spero di essermi spiegato bene ?!?

Io sono un chitarrista innamorato di liuteria acustica, e di professione sono Progettista meccanico (da qui le mie manie tecniche sull'argomento), purtroppo non sono competente sui pianoforti e mia moglie non ha ancora l'esperienza necessaria per guidare la nostra scelta, anche se tutte le volte che si siede di fronte ad un pianoforte acustico sembra sentirsi più a suo agio. Probabilmente c'è un lato romantico della faccenda che ha la sua importanza .... uno strumento acustico ha sempre il suo fascino, per cui, chi ha sempre desiderato un pianoforte acustico, difficilmente riuscirà ad accontentarsi di strumenti digitali.

Non vorrei sbagliare nella scelta.

Grazie ancora

Ciao a tutti.

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La scelta di un pianoforte, acustico o digitale, risponde sempre a quelle che sono le sensazioni che persona su un pianoforte piuttosto che un altro.....comunque il CLP-F01 è l'ultimo prodotto Yamaha in termini digitali, estetica molto curata, tasti in legno, tutta una serie di dotazioni in più ma alla fine, a mio avviso, tutto ciò non giustifica il prezzo intorno ai 3500 eur, meglio il CLP230 ad un prezzo contenuto che praticamente offre la stessa meccanica GH3 del CLP-F01, 64 note di polifonia.....per quanto riguarda i modelli CA della Kawai, ho letto delle grandi recensioni su questi ultimi pianoforti digitali della Kawai che utilizzano la nuova meccanica AWA Grand Pro, tasti in legno..., non l'ho ancora fatto ma è da diversi giorni che vorrei provare il CA5 che mi è stato detto che in termini di meccanica è quanto di meglio si possa trovare come somiglianza all'acustico; per quanto riguarda i Silent io ne sono un sostenitore in quanto tu acquisti un pianoforte acustico al 100% che però è predisposto ad essere utilizzato anche come digitale, quando si azione il sistema silent; per capire come funziona esattamente il sistema silent dovresti chiedere ad un venditore di spiegartelo magari con davanti il pianoforte aperto in modo da vedere come fuziona il sistema di rilevamento ottico; non ti consiglio però di spendere troppi soldi per un pianoforte con sistema silent se non sei sicuro poi di usarlo effettivamente per diversi anni....

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Cioè ragazzi scusate se rompo di nuovo: a tutti quelli che disprezzano i digitali io direi fate la fame per un mese -almeno per un mese- e poi ditemi se coi soldi comprereste un acustico o un po' di roba da mangiare.

C'è gente che pur di suonare usa una tastiera rotta che non ha nemmeno tutti i tasti ok? E piantatela. Ditemi pure che sono meglio quelli "veri", che è ovvio, però non dite che sono da buttare.

Il vero pianista è quello che suona ovunque, e non fa tanto il sottile, perché un grande pianista suona bene Chopin anche su una tastierina per bambini!

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1) un qualunque amatore puo suonare dove gli pare, anche mentalmente battendo le dita sul tavolo

2) un digitale buono costa quanto un acustico

3) un vero pianista non può imparare a suonare su una tastierina per bambini

il problema non è che i digitali sono dei mostri brutti e cattivi che uccidono la musica

il problema è che per uno studente(che non lo fa solo per diletto) un digitale è molto sconsigliato o addirittura da proibire... tutto qui

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1) un qualunque amatore puo suonare dove gli pare, anche mentalmente battendo le dita sul tavolo

2) un digitale buono costa quanto un acustico

3) un vero pianista non può imparare a suonare su una tastierina per bambini

il problema non è che i digitali sono dei mostri brutti e cattivi che uccidono la musica

il problema è che per uno studente(che non lo fa solo per diletto) un digitale è molto sconsigliato o addirittura da proibire... tutto qui

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Io sono la prima a odiare i digitali perché rovinano -a volte, come nel mio caso- la tecnica, però ricordo sempre che se io posso suonare il piano lo devo agli sforzi dei miei e l'acustico che ho -pur essendo di non so che mano- è costato moooolto di più e averlo è stato un miracolo -devo ancora finire di pagarlo no comment-.

Chi non può permettersi l'acustico cosa deve fare? Uno studente che non ha soldi si rassegna? O si adatta? Ovvio sempre sperando.....che la manna piova dal cielo....e dandosi da fare per far piovere!!!

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1) un qualunque amatore puo suonare dove gli pare, anche mentalmente battendo le dita sul tavolo

2) un digitale buono costa quanto un acustico

3) un vero pianista non può imparare a suonare su una tastierina per bambini

il problema non è che i digitali sono dei mostri brutti e cattivi che uccidono la musica

il problema è che per uno studente(che non lo fa solo per diletto) un digitale è molto sconsigliato o addirittura da proibire... tutto qui

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per me ti sbagli...

il fatto è che alcuni digitali, con meccaniche vere, sono meglio per studiare di molti verticali acustici poco buoni..

certo come hai detto costano tanto, ma alcuni non hanno scelta...

a me sembra che molti giudichino i digitali senza averne mai provato uno buono...

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Ciao Rech,

penso di essere un vero maniaco della liuteria, da chitarrista, ti dico che ho comprato una Fender elettrica (made in USA) come mia prima chitarra decente e l'ho rivenduta poco dopo, perchè mi sembrava di avere tra le mani qualcosa di "strano ..... non naturale" ho comprato una stupenda Gibson semiacustica, gioello di liuteria ed ovviamente é chiusa nell'armadio, l'avrò suonata per due ore in tre anni, ma é troppo affascinante. Ogni tanto la tiro fuori, la rimiro, la spolvero, ci suono due accordi ..... e la rimetto via.

Penso che per i pianoforti sia la stessa cosa.

I digitali hanno dei bei suoni, le tastire sono obiettivamente ben pesate, ecc... Ma il fascino di un pianoforte acustico !!!!!!

E' lecito pensare che inficiare tale bellezza da un sistema Silent, è roba da pazzi.

Fin qui ....... tanta bella teoria, poi si deve scendere a patti con la realtà.

I vicini, i costi, la bellezza di uno strumento acustico, l'utilità di uno strumento digitale, ecc.... tutto deve essere messo su una bilancia e ben soppesato.

L'ideale nel mio caso, penso sia acquistare un bel Kawai CA5, sul quale mia moglie e mio fglio possano muovere i primi passi e solo successivamente pensare ad un pianoforte acustico (magari anche usato).

Oppure pensare ad un Silent, in modo da essere certi di essere seduti sempre di fronte ad un bel pianoforte acustico che ha il pregio di poter essere suonato senza disturbare familiari e vicini.

In poche parole cercare il lato positivo delle cose.

Prima pero' mi voglio togliere quel dubbio di cui parlavo.

NON mi interessa tanto capire come funziona il sistema digitale, cioé come si genera il suono.

MI INTERESSA invece capire come viene bloccata la meccanica, cioè come si limita la corsa dei martelletti affinchè nion vadano a picchiare sulle corde !!!!

Di professione faccio il Progettista meccanico, sono tutto il giorno in mezzo ai meccanismi, e so che se un cinematismo é stato progettato per compiere una certa corsa, potrebbe danneggiarsi se alla fine della catena cinematica si interpone un fermo meccanico che blocca la corsa di una leva (martelletto).

Aggiungerei che il tocco su una tastiera acustica deriva in gran parte dal fatto che alla fine il martelleto batte su una corda che per quanto tesa entra in vibrazione ammortizzando il colpo del martelletto. Diverso sarebbe far sbattere il martelletto su una barra rigida che si interpone tra lui e le corde per evitare il contatto martelletto -corda. In questo caso, procedendo a ritroso e tornando alla tastira sicuramente la risposta sul tasto non puo' essere la stessa cosa.

Chiaramente stiamo parlando di differenze impercettibili o quasi (almeno per me) ma probabilmente ben avvertibili da esperti pianisti che cavalcano questi Forum.

Mi appassionano troppo questi argomenti legati alla tecnica di costruzione dei vari strumenti musicali, l'unico mio rammarico è di non essere riuscito a fare di questa passione la mia professione.

Mi sto dilungando troppo correndo il rischio di tediarti/vi.

Scusate

Saluti

Fulvio

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