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I compositori Sopravvalutati


Bernardo
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per una volta sono d'accordo con burpo :lol:

Sta nevicando infatti :lol:.

Ho seguito con l'ausilio di una registrazione su youtube. Concordo con Burperello.

E due... Ammazza! :D

... e allora? Senti solo quello?

Dico che non mi piace, ma soprattutto che mi fa cadere le braccia visto che parte benissimo con quegli archi. Per me quando attacca questo zum-pà-pà (o zum-zum-pà-pà, come vi pare :D) è una delusione pazzesca.

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Dico che non mi piace, ma soprattutto che mi fa cadere le braccia visto che parte benissimo con quegli archi. Per me quando attacca questo zum-pà-pà (o zum-zum-pà-pà, come vi pare :D) è una delusione pazzesca.

Diciamo che per essere l'esempio di un ritmo ternario è un po' troppo quattro quarti secondo me!

Comunque è universalmente riconosciuto che la prima parte della produzione operistica verdiana (oppure la prima e la seconda parte se vogliamo dividerla in tre periodi...) ha degli evidenti limiti di scrittura musicale in quanto a schematicità, semplicità e povertà dell'orchestrazione. Quindi Verdi non è sopravvalutato.

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allora sparo io:

GIUSEPPE VERDI

oh dio che oh detto?!!ora mi linciano

Io no di sicuro.In parte posso anche darti ragione.Ma se penso al Verdi di Otello e di Falstaff direi che hai proprio torto.

Sarà che non sono verdiano,ma quelle sono le opere che reputo i suoi capolavori.Sarò linciato dal pubblico di Parma & Busseto!

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Io no di sicuro.In parte posso anche darti ragione.Ma se penso al Verdi di Otello e di Falstaff direi che hai proprio torto.

Sarà che non sono verdiano,ma quelle sono le opere che reputo i suoi capolavori.Sarò linciato dal pubblico di Parma & Busseto!

Ma non penso, su quello si è tutti d'accordo (fanatici verdiani e non).

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  • 2 weeks later...
Io no di sicuro.In parte posso anche darti ragione.Ma se penso al Verdi di Otello e di Falstaff direi che hai proprio torto.

Sarà che non sono verdiano,ma quelle sono le opere che reputo i suoi capolavori.Sarò linciato dal pubblico di Parma & Busseto!

MI SONO RICREDUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOO, o meglio, ho cambiato il mio modo di pormi di fronte alla musica.

è bello vedere che nella propria vita si cambia parere molte volte. Mi sto accorgendo che, man mano che progredisco negli studi musicali, sto diventando sempre più umile nei confronti della musica altrui. In passato censuravo al primo ascolto, perchè non mi garbava l'estetica, perchè non ero predisposto all'ascolto di quel lavoro, perchè non ero all'altezza.

Certamente c'è da dire che Verdi sia stato uno dei massimi operisti di sempre, ma non ha senso ripetere queste parole senza spiegare il perchè, come non ha senso dire che è un brocco perchè inserisce lo zum-pa-pa. Quando si ascolta un 'opera bisogna capire cosa è un'opera, non si può ascoltare Verdi aspettandosi una sinfonia di Mendelsshon; non si può giudicare un'opera a sensazione,senza ambientarla storicamente, soprattutto se siamo nel 2009. Chissà perchè il requiem o i pezzi sacri piacciono molto di più!? Perchè sono scevri quasi del tutto dai quei luoghi comuni necessari nell'iopera lirica di metà ottocento(italiana!!), che sicuramente il giovane verdi non poteva annullare. Questi "gesti" comuni non piacciono al pubblico "sinfonico", mi pare chiaro.

Ora non mi va di scrivere un saggio sul perchè Verdi sia un grande, lo hanno fatto già moltissimi scrittoi molto meglio di quanto io potrei, però volevo unirmi alle parole di candide sottolineando che è assolutamente necessario, prima di criticare, documentarsi e studiare.

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MI SONO RICREDUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOO, o meglio, ho cambiato il mio modo di pormi di fronte alla musica.

Congratulazioni!

Ora attendiamo che venga il turno di qualcun altro :rolleyes_anim:

è bello vedere che nella propria vita si cambia parere molte volte. Mi sto accorgendo che, man mano che progredisco negli studi musicali, sto diventando sempre più umile nei confronti della musica altrui. In passato censuravo al primo ascolto, perchè non mi garbava l'estetica, perchè non ero predisposto all'ascolto di quel lavoro, perchè non ero all'altezza.

Ecco questa è una cosa da non fare, soprattutto quando si è agli inizi. L'avessi fatto io, oggi ascolterei solo 7 o 8 compositori…

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Troppo lungo...

Da quando in qua la lunghezza è un difetto? Una cosa bella più dura e meglio è.

E poi mi ripeto, le critiche alla lunghezza delle opere provenienti da chi si è scelto proprio quel nickname mi suonano alquanto singolari!

Il duetto Violetta-Germont oltre ad essere il momento cruciale di tutta l'opera è proprio squisito sotto il il profilo strettamente musicale: leggete qua

Ci tengo in particolare ad evidenziare questo passaggio: <Quando De Sanctis scrisse che riteneva troppo lungo il duetto dell'atto II, Verdi gli assicurò che "con due artisti convenienti, il duetto che vi sembra lungo forse lo trovereste di un grande effetto, ed eguale di merito a qualunque altro mio duetto per pensiero e superiore in quanto a forma e sentimento!">

Ergo, fate attenzione a quali cd acquistate!

come è varia l'umanità,a me il duetto Fra Violetta e Germont sembra la cosa più bella de La Traviata.....

Non so se è il momento più bello dell'opera, ma certamente non il più brutto (come qualcuno voleva far credere)

La Traviata nel 2° atto è da flebo ne convengo

Carletta, mi meraviglio di te! :SHABLON_padonak_01:

( :D )

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Da quando in qua la lunghezza è un difetto? Una cosa bella più dura e meglio è.

E poi mi ripeto, le critiche alla lunghezza delle opere provenienti da chi si è scelto proprio quel nickname mi suonano alquanto singolari!

Il duetto Violetta-Germont oltre ad essere il momento cruciale di tutta l'opera è proprio squisito sotto il il profilo strettamente musicale: leggete qua

Ci tengo in particolare ad evidenziare questo passaggio: <Quando De Sanctis scrisse che riteneva troppo lungo il duetto dell'atto II, Verdi gli assicurò che "con due artisti convenienti, il duetto che vi sembra lungo forse lo trovereste di un grande effetto, ed eguale di merito a qualunque altro mio duetto per pensiero e superiore in quanto a forma e sentimento!">

Ergo, fate attenzione a quali cd acquistate!

Se devo dirla tutta, quando ho seguito l'opera con il libretto avevo un senso di angoscia durante quel duetto per quanto mi stava rompendo... Concordo con gli altri, è il ricordo peggiore che ho.

P.S:: I cantanti non saranno stati dei fenomeni, ma il direttore era Toscanini e per Verdi è una mano santa.

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Una cosa dura finchè c'è necessità che duri.

Appunto, le cose belle c'è necessità che durino parecchio, per me. E poi come si misura questa necessità, e chi la stabilisce?

Però aspetta, vediamo se così va meglio: se una cosa è bella e mi piace e dura pure molto, questa durata che alcuni potrebbero giudicare eccessiva io non la vedo come un difetto, ma come un maggior godimento.

Esempio: due libri, due capolavori, identici, uno di 100 pagine l'altro di mille: a parità di condizioni io prendo il secondo

E se neanche questo ti convince, prendila come una battuta!

Comunque la chiudo qui: non mi va di approfondire ulteriormente perché non voglio invischiarmi in questioni filosofiche o finire in un mare di doppi sensi. A te l'ultima parola.

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Appunto, le cose belle c'è necessità che durino parecchio, per me. E poi come si misura questa necessità, e chi la stabilisce?

la stabilisce il compositore, le condizioni e la costruzione del pezzo. Che sia 1 minuto o 100 minuti è inifluente se l'autore crea bellezza musicale, dà senso ecc.

Se a chi ascolta dà maggiore soddisfazione uno o l'altro credo siano problemi strettamente personali che non riguardano la qualità della musica in sè. Di conseguenza, dubito si possa parlare in senso assoluto di musica più lunga = più bellezza (o più piacere, dipende)

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P.S:: I cantanti non saranno stati dei fenomeni, ma il direttore era Toscanini e per Verdi è una mano santa.

Come volevasi dimostrare. (adesso Pinkerton me le suona!)

Tra l'altro, qualora tu avessi ascoltato una pessima edizione potresti dare la colpa agli interpreti; in caso contrario non faresti che aggravare la tua posizione. :D

Comunque mettiamola così e non parliamone più: a te la Traviata non piace tanto, ma è una questione di gusti personali, non è colpa di Verdi!

...e vissero tutti felici e contenti

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Come volevasi dimostrare. (adesso Pinkerton me le suona!)

Tra l'altro, qualora tu avessi ascoltato una pessima edizione potresti dare la colpa agli interpreti; in caso contrario non faresti che aggravare la tua posizione. :D

Comunque mettiamola così e non parliamone più: a te la Traviata non piace tanto, ma è una questione di gusti personali, non è colpa di Verdi!

...e vissero tutti felici e contenti

Beh, qualcuno l'ha scritta quell'opera :D. Ma si ritorna appunto al discorso della mia scarsa predisposizione per Verdi.

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Da quando in qua la lunghezza è un difetto? Una cosa bella più dura e meglio è.

Allora diciamo che è un po' prolisso...

Ci tengo in particolare ad evidenziare questo passaggio: <Quando De Sanctis scrisse che riteneva troppo lungo il duetto dell'atto II, Verdi gli assicurò che "con due artisti convenienti, il duetto che vi sembra lungo forse lo trovereste di un grande effetto, ed eguale di merito a qualunque altro mio duetto per pensiero e superiore in quanto a forma e sentimento!">

Ergo, fate attenzione a quali cd acquistate!

Eh, allora non sono il solo..!

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la famigliola Strauss ha vissuto di rendita sul pa-pa-zum........

Eccone un altro! :D

Se è per questo pure la "famigliola" Casadei, ma con esiti diversi, mi pare….

PS: Qualcuno degli anti-zum-pa-pà potrebbe darmi una definizione di questo benedetto zum-pa-pà?, perché a questo punto non capisco più di cosa stiamo parlando

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Eccone un altro! :D

Se è per questo pure la "famigliola" Casadei, ma con esiti diversi, mi pare….

PS: Qualcuno degli anti-zum-pa-pà potrebbe darmi una definizione di questo benedetto zum-pa-pà?, perché a questo punto non capisco più di cosa stiamo parlando

Chi ha il "palato fino" sente nello zum-pa-pa un elemento musicale troppo banale e semplice che nel suo andamento danzante richiama certi balli popolari e quindi, in estrema istanza, volgari. Oggettivamente Verdi, in una parte della sua produzione, abusa un po' di questo espediente. Un po' per limiti suoi, un po' perchè sa che il pubblico se sente zum-pa-pa è appagato.

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PS: Qualcuno degli anti-zum-pa-pà potrebbe darmi una definizione di questo benedetto zum-pa-pà?, perché a questo punto non capisco più di cosa stiamo parlando

Più o meno quello che ballano nell'immagine che hai messo sotto il nome :lo:.

P.S.: In realtà quella mi pare la variante novecentesca, il da-da-um-pà (pà) :D.

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la famigliola Strauss ha vissuto di rendita sul pa-pa-zum........

Eh, grazie: scrivevano valzer soprattutto, quindi mi sembra che lo zum-pà-pà (cioè i 3/4 tipici del valzer) sia più che giustificato xD

Tornando a Verdi: ancora con 'sta storia? °_° Sentire in Verdi solo questo fantomatico "zum-pà-pà" è un po' come porsi davanti ad un paesaggio straordinario e cogliere solamente un dettagliuccio insignificante che non va, perdendosi, invece, tutto il resto. Non si può sentire solo "zum-pà-pà" in Verdi.

Che poi, in fin de' conti, alla prima formazione di Verdi, se non mi inganno, contribuì anche la frequentazione di quell'ambiente tutto paesano fatto di bande e banderelle: quindi, se trovate alcuni tratti bandistici nella sua musica, volendo potremmo spiegare il tutto così.

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Purtroppo io essere duro di comprendonio.

Quindi anche Valzer dei fiori, Orphée aux Enfers, La belle Hélène, cabalette prima metà ottocento, An der schoenen Blauen Donau, Kaiserwalzer, G'schichten aus dem Wienerwald, Die lustige Witwe, Die Fledermaus, essere tutti zum-pa-pà?

Io no d'accordo!!!

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Purtroppo io essere duro di comprendonio.

Quindi anche Valzer dei fiori, Orphée aux Enfers, La belle Hélène, cabalette prima metà ottocento, An der schoenen Blauen Donau, Kaiserwalzer, G'schichten aus dem Wienerwald, Die lustige Witwe, Die Fledermaus, essere tutti zum-pa-pà?

Io no d'accordo!!!

Ma per me gli Strauss non fanno zum-pà-pà. Personalmente più di un 15-20 minuti della loro musica non li reggo, ma non per questioni zumpappesche.

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