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I compositori Sopravvalutati


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Molti dei suoi pezzi sono scritti talmente male che c'è da considerarlo un compositore dilettante.

Anche Mozart gli dava del ciarlatano.

Quando studierete il gradus capirete...

Io lo sto studiando...

Tu dici così perchè il Gradus e difficilissimo da eseguire...

Ma se prendi alcuni studi capirai che anche nel gradus ci sono alcune gemme notevoli!

Prendi solo il primo volume e guardati gli studi 15 - 20 e 25...

Il 15 è strabiliante (ma difficilissimo), il 20 mi fa impazzire (tutte quelle note ribattute con la sinistra) e il 25 è una grande fuga degna di Bach stesso, con oltretutto delle dissonanze da capogiro!!

E poi ha scritto anche altra bella musica, tipo la sinfonia n.1...

Clementi è e resterà un compositore minore, ma mooooolto sottovalutato...

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Io credo che il concetto che sta all'origine di questa discussione sia un po', come dire...paradossale.

Un fatto certo è che se la fama dei compositori del passato è giunta fino a noi un motivo ci sarà. Se sei un incapace non puoi emergere tra i contemporanei, e ancor meno essere ricordato tra i posteri. Quindi alla fin fine dire di un musicista di cui ascoltiamo le opere ancora oggi che è "sopravvalutato" è un po' come dire "non mi piace".

Ci sono tanti musicisti caduti nell'oblio, magari non sono grandi come quelli che si sentono nominare tutti i giorni, ma che hanno scritto dell'ottima musica che vale la pena recuperare. Il contrario come dovrebbe funzionare? Come individuare un compositore che pur essendo ancora apprezzato dopo secoli, si possa definire "sopravvalutato", ovvero la sua musica ha un valore inferiore a quello che generalmente le si attribuisce? Con quali criteri stabilire che il successo e la fama di un autore sono immeritati?

Il successo di un autore non è influenzato soltanto dal proprio talento, ma da tantissimi altri fattori, quali rapporti interpersonali, status sociale. Questo non per dire che chiunque non sia nobile o non abbia avuto rapporti diretti con personalità influenti nel campo non abbia avuto la fama che meritava (anzi, ci sono parecchie eccezioni), ma è soltanto per macchiare col dubbio l'assolutezza con cui è spacciata l'uguglianza "talento=fama".

Ci sono stati e sempre ci saranno personalità sopravvalutate, altre sottovalutate, e i parametri con cui vengono stabiliti più o meno correttamente giudizi in merito si basano sul successo ottenuto da un particolare compositore in rapporto alle innovazioni, influenze e quant'altro che oggettivamente si possa "misurare" e che trascenda il lato emotivo e sentimentale che differisce di persona in persona. Chiaramente per un lavoro del genere urgono studi approfonditi nel campo, matura capacità di critica e di comparazione tra più autori, quindi molto spesso che vengano portate avanti assurde inesattezze, spacciandole come giudizi attendibili, è quanto di più normale ci si possa aspettare.

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Bisogna anche considerare la diversa valutazione che può avere un autore a seconda dell'area geografica. Bruckner, tanto per fare un esempio facile facile, 50 anni fa da noi non era considerato un granchè, mentre in Germania è da tempo che lo ammirano (le famose 4 "B" tedesche). Stessa cosa per Weber.

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Il successo di un autore non è influenzato soltanto dal proprio talento, ma da tantissimi altri fattori, quali rapporti interpersonali, status sociale. Questo non per dire che chiunque non sia nobile o non abbia avuto rapporti diretti con personalità influenti nel campo non abbia avuto la fama che meritava (anzi, ci sono parecchie eccezioni), ma è soltanto per macchiare col dubbio l'assolutezza con cui è spacciata l'uguglianza "talento=fama".

Ci sono stati e sempre ci saranno personalità sopravvalutate, altre sottovalutate, e i parametri con cui vengono stabiliti più o meno correttamente giudizi in merito si basano sul successo ottenuto da un particolare compositore in rapporto alle innovazioni, influenze e quant'altro che oggettivamente si possa "misurare" e che trascenda il lato emotivo e sentimentale che differisce di persona in persona. Chiaramente per un lavoro del genere urgono studi approfonditi nel campo, matura capacità di critica e di comparazione tra più autori, quindi molto spesso che vengano portate avanti assurde inesattezze, spacciandole come giudizi attendibili, è quanto di più normale ci si possa aspettare.

Per stabilire se un musicista è sopravvalutato bisogna stabilire con esattezza quanto è valutato. Ciò è molto arbitrario. Dipende dalla nostra esperienza, dalle nostre letture, dalle nostre conversazioni. Magari l'autore che riteniamo molto valutato non è poi così valutato. Tutto è realtivo. Se sento gente parlare di Wagner come di una divinità posso anche sostenere che si sta sopravvalutando Wagner. Se sento dire che Clementi è sopravvalutato devo obbiettare che Clementi non è certo sulla bocca, sugli strumenti e sugli impianti hi-fi di tutto il mondo in continuazione.

Se si dice di un autore celeberrimo che è sopravvalutato, sicuramente per il fatto stesso che l'autore è celeberrimo, si alzerà un coro di proteste. Un autore molto celebre ha di sicuro molti fan che danno vita alla sua celebrità.

Un altro discorso va fatto per quelli venerati in vita e poi quasi dimenticati. Ho sentito dire che Meyerbeer, tanto per fare un esempio, ai suoi tempi era una superstar. Ora non mi pare che le sue opere siano in cartellone ad ogni piè sospinto. Fortunatamente il Tempo è spesso un buon giuduce, è difficile che un autore modaiolo e becero ce la faccia a sopravviere alla moda. Poi c'è sempre qualcuno disposto ad andare a scavare in polverosi archivi a riscoprire autori e opere cadute nell'oblio, e molto spesso salta fuori il gioiellino, magari da quegli stessi autori che prima abbiamo detto che erano modaioli. Anche creare qualcosa alla moda richiede una certa abilità.

Insomma, non credo che si possa dirimere la faccenda con una analisi specifica delle composizioni per dire: questa composizione ha avuto successo ed è molto famosa, ma è senza valore. Oddio, a volte capita. Per esempio l'ouverture 1812 di Chaikovsky è uno dei suoi brani più celebri, ma lui stesso la considerava una porcata! Ma non mi stupirebbe se venisse fuori qualcuno a dire che sotto certi aspetti è un capolavoro adducendo argomentazioni motivate.

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Per stabilire se un musicista è sopravvalutato bisogna stabilire con esattezza quanto è valutato. Ciò è molto arbitrario. Dipende dalla nostra esperienza, dalle nostre letture, dalle nostre conversazioni. Magari l'autore che riteniamo molto valutato non è poi così valutato. Tutto è relativo.

meno male :to_become_senile: Dunque c'è ancora speranza per abbattere WAM :spiteful:

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Guest Fede_Rinhos

a leggere le risposte alla domanda "un compositore sopravvalutato?" dell'intervista finale di Suonare News ogni volta ci sono risposte interessanti :D

Roman Vlad dice "Rachmaninov"

Aldo Ciccolini (mi sembra) dice "Berlioz"

:lol:

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Per stabilire se un musicista è sopravvalutato bisogna stabilire con esattezza quanto è valutato. Ciò è molto arbitrario. Dipende dalla nostra esperienza, dalle nostre letture, dalle nostre conversazioni. Magari l'autore che riteniamo molto valutato non è poi così valutato. Tutto è realtivo. Se sento gente parlare di Wagner come di una divinità posso anche sostenere che si sta sopravvalutando Wagner. Se sento dire che Clementi è sopravvalutato devo obbiettare che Clementi non è certo sulla bocca, sugli strumenti e sugli impianti hi-fi di tutto il mondo in continuazione.

Se si dice di un autore celeberrimo che è sopravvalutato, sicuramente per il fatto stesso che l'autore è celeberrimo, si alzerà un coro di proteste. Un autore molto celebre ha di sicuro molti fan che danno vita alla sua celebrità.

Un altro discorso va fatto per quelli venerati in vita e poi quasi dimenticati. Ho sentito dire che Meyerbeer, tanto per fare un esempio, ai suoi tempi era una superstar. Ora non mi pare che le sue opere siano in cartellone ad ogni piè sospinto. Fortunatamente il Tempo è spesso un buon giuduce, è difficile che un autore modaiolo e becero ce la faccia a sopravviere alla moda. Poi c'è sempre qualcuno disposto ad andare a scavare in polverosi archivi a riscoprire autori e opere cadute nell'oblio, e molto spesso salta fuori il gioiellino, magari da quegli stessi autori che prima abbiamo detto che erano modaioli. Anche creare qualcosa alla moda richiede una certa abilità.

Insomma, non credo che si possa dirimere la faccenda con una analisi specifica delle composizioni per dire: questa composizione ha avuto successo ed è molto famosa, ma è senza valore. Oddio, a volte capita. Per esempio l'ouverture 1812 di Chaikovsky è uno dei suoi brani più celebri, ma lui stesso la considerava una porcata! Ma non mi stupirebbe se venisse fuori qualcuno a dire che sotto certi aspetti è un capolavoro adducendo argomentazioni motivate.

Tutto vero e lecito, tanto quanto il discorso che ho fatto pocanzi sui possibili casi di gloria immeritata e di fama non riconosciuta. Purtroppo nel momento in cui l'uomo va ad analizzare qualcosa che non riguardi l'astrazione (come le scienze matematiche), ma, anzi, il mondo sensibile, deve tener conto sempre del fatto che si valuti un oggetto "reale", dunque discretizzato, in quanto da noi interpretato senza vi sia un significato univoco ed incontrovertibile: in altri termini, ci sarà sempre un margine d'errore in un giudizio, per quanto piccolo possa essere.

Per l'arte è stato sempre così, e di certo la situazione non cambierà andando avanti. Tuttavia si possono tracciare diversi "filoni di pensiero" entro cui racchiudere determinate associazioni, per cui ad una personalità sono riconosciuti dei meriti, piuttosto che altri, al fine di riuscire a dare un giudizio che sia quanto "meno imperfetto possibile". Nel momento in cui questo giudizio è succube ad influenze soggettive, il tasso di imperfezione aumenta vertiginosamente, e dunque il vero compito del "discorso" e del confronto di idee è esattamente quello di trovare un minimo comun denominatore tra le diverse soggettività, ovvero un punto di incontro tra le diverse visioni, giungendo (quantomeno in modo astratto) a determinati fattori che grosso modo possono considerarsi come "certi", indiscutibili ed inattacabili: un esempio è "mozart era un genio della musica". Considerando la sua abilità innata (dopotutto, a pochissimi anni dava già concerti..) spero per voi conveniate su questo giudizio, che, a scanso di antipatie personali, può non essere condiviso, ma per "dispetto" e non per elementi reali che ne lascino suppore una confutabilità.

In definitiva: ahimé nulla è certo, se d'arte si parla, ma con lo studio, la critica e soprattutto il discorso (arricchimento interpersonale) si possono delineare dei confini entro cui racchiudere qualcosa o qualcuno, che quanto più saranno discussi, tanto più tenderanno a diminuire il proprio tasso di discretizzazione.

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meno male :to_become_senile: Dunque c'è ancora speranza per abbattere WAM :spiteful:

A parte che secondo me non tutto è relativo, ma a questo punto sarebbe smontabilissimo chiunque, tanto è tutto relativo. Esempio: a X fa schifo Strawjnskij, allora Strawjnskij è sopravvalutato. Occhio a queste armi a doppio taglio :whistle: :whistle: ...

(Ciò detto, oggettivamente né Mozart né Strawjnskij mi paiono sopravvalutati).

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a leggere le risposte alla domanda "un compositore sopravvalutato?" dell'intervista finale di Suonare News ogni volta ci sono risposte interessanti :D

Roman Vlad dice "Rachmaninov"

Aldo Ciccolini (mi sembra) dice "Berlioz"

:lol:

No, ho il numero con Ciccolini e dice: "molti, ma vanno tutti rispettati"

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A parte che secondo me non tutto è relativo, ma a questo punto sarebbe smontabilissimo chiunque, tanto è tutto relativo. Esempio: a X fa schifo Strawjnskij, allora Strawjnskij è sopravvalutato. Occhio a queste armi a doppio taglio :whistle: :whistle: ...

(Ciò detto, oggettivamente né Mozart né Strawjnskij mi paiono sopravvalutati).

sono d'accordo che non tutto sia relativo. Però non credo sia questo il problema del topic e qua non si dice che tizio e caio fanno schifo (mi pare una sottigliezza mica da poco). Quando si attacca (o si critica) un mostro sacro della tradizione c'è sempre una reazione infastidita. Un po' come mettere i baffi alla Gioconda o trasformare il Partenone in una sala giochi (magari ! :D) Esce sempre fuori il solito che ti piange in diretta. Lo dimostra il fatto che questo topic sopravvive meglio di quello dei compositori SOTTOvalutati.

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Io lo sto studiando...

Tu dici così perchè il Gradus e difficilissimo da eseguire...

Ma se prendi alcuni studi capirai che anche nel gradus ci sono alcune gemme notevoli!

Prendi solo il primo volume e guardati gli studi 15 - 20 e 25...

Il 15 è strabiliante (ma difficilissimo), il 20 mi fa impazzire (tutte quelle note ribattute con la sinistra) e il 25 è una grande fuga degna di Bach stesso, con oltretutto delle dissonanze da capogiro!!

E poi ha scritto anche altra bella musica, tipo la sinfonia n.1...

Clementi è e resterà un compositore minore, ma mooooolto sottovalutato...

Se vabbè...

Guarda che sono note scritte a caso e basta.

Era un compositore molto superficiale, scriveva la prima cosa che gli veniva in mente (spesso era una scala) e finiva lì.

Per conto mio penso che un compositore serio non si azzarderebbe mai a scrivere porcate del genere: merdaci0.jpg

E poi non sono così difficili gli studi, fanno solo schifo.

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sono d'accordo che non tutto sia relativo. Però non credo sia questo il problema del topic e qua non si dice che tizio e caio fanno schifo (mi pare una sottigliezza mica da poco). Quando si attacca (o si critica) un mostro sacro della tradizione c'è sempre una reazione infastidita. Un po' come mettere i baffi alla Gioconda o trasformare il Partenone in una sala giochi (magari ! :D) Esce sempre fuori il solito che ti piange in diretta. Lo dimostra il fatto che questo topic sopravvive meglio di quello dei compositori SOTTOvalutati.

Certo che ad un attacco ad un membro importante d'una tradizione segue una reazione energica, perché la tradizione la si può superare, ma la si deve rispettare.

Se vabbè...

Guarda che sono note scritte a caso e basta.

Era un compositore molto superficiale, scriveva la prima cosa che gli veniva in mente (spesso era una scala) e finiva lì.

Per conto mio penso che un compositore serio non si azzarderebbe mai a scrivere porcate del genere: merdaci0.jpg

E poi non sono così difficili gli studi, fanno solo schifo.

Ma cosa t'ha fatto il povero Clementi, t'ha messo una tana di taipan australiani nel pianoforte :ph34r: :ph34r: ?

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Certo che ad un attacco ad un membro importante d'una tradizione segue una reazione energica, perché la tradizione la si può superare, ma la si deve rispettare.

Ma cosa t'ha fatto il povero Clementi, t'ha messo una tana di taipan australiani nel pianoforte :ph34r: :ph34r: ?

Come che mi ha fatto?

Ma hai provato a suonare quella pagina? :ph34r_anim:

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Certo che ad un attacco ad un membro importante d'una tradizione segue una reazione energica, perché la tradizione la si può superare, ma la si deve rispettare.

ma così si rischia di finire in un museo... :o

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Se vabbè...

Guarda che sono note scritte a caso e basta.

Era un compositore molto superficiale, scriveva la prima cosa che gli veniva in mente (spesso era una scala) e finiva lì.

Per conto mio penso che un compositore serio non si azzarderebbe mai a scrivere porcate del genere: merdaci0.jpg

E poi non sono così difficili gli studi, fanno solo schifo.

No, cerchiamo di capirici...

Il gradus ad parnassum è nato esclusivamente a scopo didattico...

Proprio perchè è difficile non piace, lo hai detto tu stesso...

Se la prendi come partito preso allora la chiudiamo qui...

P.s: prova ad ascoltare altre cose di Clementi prima di giudicare... :rolleyes:

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allora sparo io:

GIUSEPPE VERDI

oh dio che oh detto?!!ora mi linciano

ma non ti stare a preoccupare!!! e siamo franchi fino in fondo :new_russian: : verdi è un grattacielo di zum-pa-pam e se gli togli i zum-pa-pam ci rimane solo il silenzio (e a questo punto è meglio il silenzio)... e poi, come dissi in un'altra discussione, qui in Italia a Verdi gli si da tutto questo lusto perchè è stato un personaggio chiave nella nostra storia nazionale, ma per il resto detto francamente... :cat_tongue: piuttosto, se c'è un autore sottovalutato quello è Wagner: per quanto possa essere osannato sarà sempre troppo poco considerando solo l'imponente mole di sacralità che ha dato alla musica... e pensare che lui ha fatto tutto quello che ha fatto quando del XX secolo nemmeno se ne sentiva l'eco in lontananza...

onore a riccardo in eterno. amen. :medieval:

... secondo voi sto iniziando a delirare?... :pioneer_smoke:

cmq sto dicendo queste cose in tono molto scherzoso, ma personalmente rimango sempre dell'avviso che, per quanto possa essere indubbiamente strordinario un autore come giuseppe, a mio parere (qui in Italia per lo meno) è un pò eccessivamente innalzato (e questo, se non altro, a scapito di altri autori)

... si, si, scherzando si dice la verità................... :girl_prepare_fish:

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ma non ti stare a preoccupare!!! e siamo franchi fino in fondo :new_russian: : verdi è un grattacielo di zum-pa-pam e se gli togli i zum-pa-pam ci rimane solo il silenzio (e a questo punto è meglio il silenzio)... e poi, come dissi in un'altra discussione, qui in Italia a Verdi gli si da tutto questo lusto perchè è stato un personaggio chiave nella nostra storia nazionale, ma per il resto detto francamente... :cat_tongue: piuttosto, se c'è un autore sottovalutato quello è Wagner: per quanto possa essere osannato sarà sempre troppo poco considerando solo l'imponente mole di sacralità che ha dato alla musica... e pensare che lui ha fatto tutto quello che ha fatto quando del XX secolo nemmeno se ne sentiva l'eco in lontananza...

onore a riccardo in eterno. amen. :medieval:

... secondo voi sto iniziando a delirare?... :pioneer_smoke:

cmq sto dicendo queste cose in tono molto scherzoso, ma personalmente rimango sempre dell'avviso che, per quanto possa essere indubbiamente strordinario un autore come giuseppe, a mio parere (qui in Italia per lo meno) è un pò eccessivamente innalzato (e questo, se non altro, a scapito di altri autori)

... si, si, scherzando si dice la verità................... :girl_prepare_fish:

anche io pensavo lo stesso, ma devo dire che verdi cela molte sorprese...è un grande e su questo non ci sono dubbi...forse un po' troppo venerato!!!

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Come che mi ha fatto?

Ma hai provato a suonare quella pagina? :ph34r_anim:

No, però ho provato a leggere il primo movimento dell'Op13 di Beethoven. Risultato: polsi semislogati. Ma non per questo odio Beethoven, anzi!

ma così si rischia di finire in un museo... :o

Assolutamente no! Io ho detto che la tradizione può anche essere superata in certi aspetti, ma in altri alla fin fine rimane un punto di riferimento. Prenda ad esempio il Concerto per pianoforte di Ligeti: atonale-semitonale-quasimodale, complesso ritmicamente quanto vuole, sfrutta gli strumenti fino all'ultima potenzialità, ma è pur sempre un Concerto per strumento a tastiera ed orchestra. Genere inaugurato da Bach 250 anni prima.

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