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Guest tom207
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  • 3 weeks later...
Guest 97clarinet

Qualcuno di voi sa dove posso recuperare Il Barbiere di Siviglia andato in onda su Rai 5 non molto tempo fa (non ricordo con precisione il giorno) dal Teatro Regio di Parma? Su YouTube non c'è, ho provato a guardare il sito della Rai e nulla. L'unica speranza è che qualcuno l'abbia registrato. Grazie :)

Il cast è questo:

Direttore: Maurizio Barbacini

Maestro del coro: Martino Faggiani

Orchestra e coro del Teatro Regio di Parma

Regia: Beppe De Tomasi

Conte D'Almaviva: Raul Giménez

Bartolo: Alfonso Antoniozzi

Rosina: Anna Bonitatibus

Figaro: Leo Nucci

Basilio: Riccardo Zanellato

Fiorello: Paolo Barbacini

Berta: Gabriella Corsaro

Un ufficiale: Gezim Myshketa

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Qualcuno di voi sa dove posso recuperare Il Barbiere di Siviglia andato in onda su Rai 5 non molto tempo fa (non ricordo con precisione il giorno) dal Teatro Regio di Parma? Su YouTube non c'è, ho provato a guardare il sito della Rai e nulla. L'unica speranza è che qualcuno l'abbia registrato. Grazie :)

Il cast è questo:

Direttore: Maurizio Barbacini

Maestro del coro: Martino Faggiani

Orchestra e coro del Teatro Regio di Parma

Regia: Beppe De Tomasi

Conte D'Almaviva: Raul Giménez

Bartolo: Alfonso Antoniozzi

Rosina: Anna Bonitatibus

Figaro: Leo Nucci

Basilio: Riccardo Zanellato

Fiorello: Paolo Barbacini

Berta: Gabriella Corsaro

Un ufficiale: Gezim Myshketa

Dovrebbe essere questo, il cast corrisponde: anche se le parti non sono numerate, paiono esserci quasi tutte (non ho controllato nel dettaglio).

[media]http://www.youtube.com/watch?v=uUlm_2DniP8

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Cosa ne pensate di Giulietta Simionato rossiniana? Una apripista nella sua riscoperta ma datata o il suo canto è ancora attuale?

Giustamente, max, Wittelsbach ricorda la sua Cenerentola.

In questo live del '49 la Simionato è molto di più di un'apripista, anzi direi che a tutt'oggi rappresenta, per magistero tecnico e stilistico non meno che per sagacia interpretativa, la Cenerentola di riferimento.

Per conferire un'impronta giovanile al personaggio ricava colori chiari agendo sulla laringe, ma con giudizio, senza compromettere l'appoggio, la proiezione, l'agilità.

Ne vien fuori una Cenerentola adolescenziale, innocente e toccante nella sua briosa leggerezza, ma vocalista sapiente e stilisticamente inappuntabile.

Questa , max, era la cifra distintiva della Simionato : la capacità di inserire e dosare le notazioni espressive in una linea di canto omogenea ed equilibrata, nel rispetto della tecnica e dello stile:


/>http://www.youtube.com/watch?v=XUZ944QTR-s

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  • 1 month later...

Buonasera a tutti, nuovo di questo forum e non avendo nessuna base di musica cercherò di esprimere solamente il mio apprezzamento per la Musica di Rossini che per me non ha eguali per il genere che ha scritto, sento parlare molte volte di Mozart e dell'influenza che ha avuto su di lui ma non riesco a carpire ascoltando Mozart quello ha trasmesso a Rossini.Se sbaglio correggetemi tramite voi ho cominciato ad ascoltare alcune cose che forse non mi ritenevo pronto ad ascoltare come Matilde di Shabran, anche se per me l'apice di quello che era Rossini lo ha raggiunto con l'italiana in algeri, a proposito tra le varie versioni che ho sentito e adesso sono solo 4, quella di frizza con Marco Vinco, Christianne Stotijn e Maxim Mironov ritengo sia tra le migliori, cosa ne pensate?

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Buonasera a tutti, nuovo di questo forum e non avendo nessuna base di musica cercherò di esprimere solamente il mio apprezzamento per la Musica di Rossini che per me non ha eguali per il genere che ha scritto, sento parlare molte volte di Mozart e dell'influenza che ha avuto su di lui ma non riesco a carpire ascoltando Mozart quello ha trasmesso a Rossini.Se sbaglio correggetemi tramite voi ho cominciato ad ascoltare alcune cose che forse non mi ritenevo pronto ad ascoltare come Matilde di Shabran, anche se per me l'apice di quello che era Rossini lo ha raggiunto con l'italiana in algeri, a proposito tra le varie versioni che ho sentito e adesso sono solo 4, quella di frizza con Marco Vinco, Christianne Stotijn e Maxim Mironov ritengo sia tra le migliori, cosa ne pensate?

Non conosco questa edizione, christian, ma in rete ho trovato questo estratto da cui si ricavano impressioni positive sia dall'orchestra ( briosa, stringente) che dai cantanti.

In particolare Mironov, tenore contraltino dell'"atelier Florez". Voce chiara e piccina con un fondo petulante e qualche lieve nasalità nelle note puntate e mezzevoci falsettistiche, ma molto agile e preciso.

Se tu, christian, che conosci tutta la registrazione, vuoi dire qualcosa di più completo su questa edizione.....


/>http://www.youtube.com/watch?v=MO8rzagkwxA

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Non conosco questa edizione, christian, ma in rete ho trovato questo estratto da cui si ricavano impressioni positive sia dall'orchestra ( briosa, stringente) che dai cantanti.

In particolare Mironov, tenore contraltino dell'"atelier Florez". Voce chiara e piccina con un fondo petulante e qualche lieve nasalità nelle note puntate e mezzevoci falsettistiche, ma molto agile e preciso.

Se tu, christian, che conosci tutta la registrazione, vuoi dire qualcosa di più completo su questa edizione.....

Anch'io non conosco quella edizione.... dici bene di Mironov, che io però definirei un Florez in minore, come risultati. L'ho sentito in una Donna del lago, e mi sembrò discreto.

Semmai questa è l'occasione per far notare che non esiste ancora, ad oggi, una edizione completamente soddisfacente di questo capolavoro rossiniano....

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Purtroppo non avendo le basi non posso recensire come lo fate voi, posso solamente dire che non ho notato inclinazioni di accenti particolari o errori di dizione che ascoltando altre versioni si notano a causa della lingua d'origine dei cantanti.

Mi piacerebbe poter ascoltare in senso critico e carpire quello che dite, ma purtroppo per me si riduce il tutto a un giudizio generale, comunque la scenografia essenziale aiuta a puntare l'attenzione sull'esecuzione che mi sembra eseguita in modo equilibrato esaltando e strugendo al momento giusto.

Su youtube fino a qualche tempo fa si trovava completa, qualche pezzo ancora si trova...http://www.youtube.com/watch?v=YmiiAyHQ_oM

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Dell'Italiana a me piace moltissimo la registrazione DG di Abbado per merito della sua direzione magnifica. La registrazione di Giulini l'ho sentita qualche volta e mi è sembrata trasformarla in un mattone biblico, mentre a livello di voci mi piace il tenore dell'edizione di Scimone (direzione molto meno rifinita rispetto ad Abbado però).

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Abbado in Rossini è stato un ottimo direttore.... ma senza grandi cantanti, per me in Rossini (come nella maggior parte dell'opera italiana, si va poco lontano... tantopiù nel repertorio belcantista....

Il capolavoro di Abbado in Rossini, contando anche l'equilibrio col cast vocale, è con tutta probabilità il primo "Viaggio a Reims", quello con la Chamber Orchestra of Europe....

Giulini è stato un ottimo direttore anche operistico... ma anch'io non riesco ad amare il suo Rossini...

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In particolare Mironov, tenore contraltino dell'"atelier Florez". Voce chiara e piccina con un fondo petulante e qualche lieve nasalità nelle note puntate e mezzevoci falsettistiche, ma molto agile e preciso.


/>http://www.youtube.com/watch?v=MO8rzagkwxA

Voce di tenore rossiniano autentico è quella, robusta e lucente, di Bruce Ford. E', come detto una voce corposa e ben proiettata nelle intensità piene, dove appare vigorosa e risonante.

Questo tenore è però penalizzato dalla pronuncia italiana imperfetta, un po' strascicata e lutulenta, e da una mezzavoce non sempre ben centrata, talora tendenzialmente ingolata, opaca e fibrosa (cfr. 3:16):


/>http://www.youtube.com/watch?v=-8AesYG9hA4

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Una versione del "Languir" superiore alle due precedenti è quella di Ramon Vargas.

Ammirevoli la perfetta calibratura delle emissioni in mezzoforte che non trapelano alcuna parvenza di sforzo, la loro levigata lucentezza, la composta precisione del fraseggio.

Ammirevole altresì la raccoltissima ( forse un po' troppo chiusa, intubata), sognante variante in mezzavoce dell'"a capo".

Certo l'accento non è dei più fervidi, accusa un'inerzia di fondo, ma nell'insieme l'esecuzione è pregevole:


/>http://www.youtube.com/watch?v=ZJB8-NuipcE

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/>http://www.youtube.com/watch?v=-8AesYG9hA4

Va detta una cosa di Ford, tenore che nelle sue migliori prove rossiniane è fantastico. Pur riuscendo a cantare con facilità arie come questa di tessitura molto acuta, il suo meglio sono stati i ruoli rossiniani centralizzanti (quelli ad esempio scritti per il tenore Nozzari a Napoli) a parte poche eccezioni. AD esempio, tra le eccezioni splendida la prova come Oreste nell'ERmione. Sue eccelelnti prove come tenore centrale sono state l'Otello e il Gernando nell'Armida.

Al minutaggio 0:40,30 la cavatina di Oreste (ma la registrazione priva Ford di una parte dello squillo, facendolo sembrare a tratti anche faticoso negli acuti, squillo che in DVD è invece fenomenale):

[media]http://www.youtube.com/watch?v=DYzRXLKfBAw

E qui la cavatina di Gernando:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=qg8daBGofMU

Sono d'accordo anche sul tuo giudizio su Vargas: la sua carriera è stata sempre limitata da una limitata partecipazione emotiva, meno pesante nelle sue migliori prove, ma più grave in altre. Sempre ottimo vocalista, però.

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E qui la cavatina di Gernando:

[media]http://www.youtube.com/watch?v=qg8daBGofMU

Malgrado la tessitura alterna, sbalzante, a tratti acutissima di Oreste, la prova di Ford in questo ruolo è positiva.

Ma, tu lo sai Pazzo, si sa com'è la faccenda, la voce è come una coperta ; se si coprono i piedi si scopre la testa e viceversa.

Se il centro di gravità della voce di un tenore ( facciamo rossiniano) poggia sull'ottava superiore avremo Dieguito Florez se poggia su medium avremo Bruce Ford

( se "batte in testa" avremo Blake, ma qui si tende a sconfinare nell'urlo e nel grido).

Lasciando perdere i dettagli fonatorii ( se i suoi acuti e sopracuti sono più o meno squillanti e timbrati, "facili" o forzati), Pazzo, una cosa appare evidente nella gamma di questo tenore: via via che la frequenza sale la voce si stringe e "perde corpo".

Però il suo Gernando è notevole: vario nel fraseggio, ora soave, altrove patetico, all'occorrenza vigoroso e incisivo ( 4:11 "Oh affanno! Decisa è la mia sorte!"),

sicuro nella vocalizzazione fino a prendere, da virtuoso di vaglia qual'è, dei rischi in nome dell'espressività ( v., a 3:51, la messa di voce seguita da un ben controllato portamento discendente sul Si acuto di "Cruda mercè mi dà").

Un tenore non immune da difetti, ma anche in possesso di pregi evidenti e di una propria personalità di interprete.

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Rossini ha scritto ruoli per tenore acuto e ruoli per tenore centrale, di forza. Chiaramente una stessa voce non può eseguire con la stessaq qualità le due tessiture, avremo quindi il prevalere di alcuni tenuri nell'un caso, ed altri nell'altro.

Ti dico sinceramente che secondo me le voci dei cantanti Rossiniani (e le voci barocche tutte, a parte poche privilegiate eccezioni) sono più che altro portate ad una emissione tutta di testa sull'acuto, con meno contributi dell'emissione di petto, e quindi hanno voci molto timbrate ma con meno espansione che non i tenori formati al canto ottocentesco. E' anche una conseguenza della fonazione sull'acuto "ei"/"eu" che ti dicevo per Florez (mna vale anche per Ford), rispetto alla fonazione sull'acuto del tipo "ou" dell'emissione sombre alla Garcia. Che conserva più volume all'acuto e più espansione di suono.

Comunque Ford pur avendo voce piuttosto luminosa è chiaramente un tenore centrale per il fatto che se deve eseguire acuti estremi con traiettorie verticali, questi sono sempre nitidi, squillanti e scorrevoli. Più invece la voce deve gravitare su sequenze di acuti ad alta quota, più la voce si stringe, come dici tu, ed il cantante fa fatica (accade ad esempio nella cabaletta di Oreste che ti ho riportato prima). Ecco perché ti dicevo che a parte eccezioni, i ruoli rossiniani di tenore acuto (proibitivi per la stragrande maggioranza dei tenori) a Ford non convenivano granché.

Sul Blake rossiniano come ti ho detto non sono d'accordo con te, ma mi ripropongo di parlarne qui non appena avrò il tempo di scrivere il mio intervento. Magari potremo saldamente continuare ad essere in disaccordo, ma almeno ti avrò raccontato il mio punto di vista. Che sostanzialmente è quello che era di Celletti su questo cantante, e cioé: un Giovanni David dei giorni nostri. Ma proprio per questo in vari ruoli rossiniani praticamente insuperabile. Spero se ne possa parlare presto.

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Sul Blake rossiniano come ti ho detto non sono d'accordo con te, ma mi ripropongo di parlarne qui non appena avrò il tempo di scrivere il mio intervento. Magari potremo saldamente continuare ad essere in disaccordo, ma almeno ti avrò raccontato il mio punto di vista.

E io ti avrò detto il mio.

Fino ad ora su Blake né io né te abbiamo detto molto. Sarà poi interessante sentire, qui in forum, anche il parere degli altri appassionati di canto lirico.

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Ma il Pazzo che ne dice del Rossini della Sutherland. Non ho voluto controllare su internet ma a memoria mi pare che lo cantò abbastanza sulla scia della riscoperta che stava avvenendo negli anni 60, anche se mi pare che i titoli che ebbe in repertorio furono pochi

Effettivamente fu solo Semiramide. C'è un perché, però. Nel Rossini maggiore non esiste il sopranno assoluto. L'Amenaide del Tancredi, per citare uno dei ruoli rossiniani maggiori. Ma per il resto, le parti protagonistiche sono di mezzosoprano o contralto.

Oppure sono parti "Colbran", scritte per quell'Isabella Colbran che Rossini incontrò artisticamente al San Carlo di Napoli e che divenne sua prima moglie. La Colbran sostanzialmente era una voce anfibia: estesa al grave come un contralto, arrivava in acuto al do5, seppur con volume di voce moderato. La scrittura vocale che Rossini adotta per lei nella maggior parte delle opere del periodo napoletano e, per ultima, in SEmiramide, è quindi proibitiva per la stragrande parte delle cantanti. I mezzosoprani stentano all'acuto, i soprani al grave.

La Sutherland affrontò SEmiramide inserendo delle puntature laddove la sua voce non le avrebbe permesso di fare quanto previsto da Rossini. Pratica più che lecita, ed assolutamente in uso nell'epoca rossiniana. Però eseguite da una voce scura, certi passaggi vocalizzati acquistano un mordente, in Rossini, che voci sopranili mettono in evidenza solo a tratti, nonostante la loro grande bravura.

Fu una ottima protagonista, ma non perfetta, per quella sua solita mancanza di mordente nei momenti più drammatici dell'opera. Però i duetti con Arsace, Bel raggio Lusinghier ed altri momenti dell'opera erano da lei eseguiti magnificamente.

[media]http://www.youtube.com/watch?v=arPbTyj08sY

[media]http://www.youtube.com/watch?v=1C4Pehw_YH8

Cielo! Come sono Belle-epoque queste immagini!!!! Fanno quasi tenerezza, per un certo modo semplice, favoloso ed ingenuo di intendere l'opera, soprattutto dal punto di vista scenico. Nasceva proprio in quegli anni, però, il gusto per una vocalità rossiniana (e barocca) espressiva ed autentica, proprio grazie a queste due signore...

Meno male che la Sutherland non ha cantato la Rosina del Barbiere: non sopporto i soprani che civettano in quella parte....

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E' normale oggi, quando si deve cantare un ruolo rossiniano o precedente all'origine non scritto per le proprie caratteristiche vocali, che si ricorra a degli accomodi.

Il primo passo è quello di reperire nelel fonti adattamenti consimili effettuati per voci del passato (nel caso quello che tu dici della Patti). Quindi si procede inserendo, se necessario, ulteriori accomodi.

Oggi è prassi comune: all'epoca era cosa ritenuta nuova.

Ma sei sicuro dela Patti come SEmiramide per la supervisione di Rossini? Io sapevo che la Patti debuttò alla fine degli anni '50 dell'800, si mosse tra New York e Londra, ed arrivò a Parigi solo nel 1861, credo con una "Sonnambula". Rossini morì nel '68 ed era a Parigi quando arrivò la Patti, quindi un incontro tra i due è più che probabile. Sono andato a cercare anche su Wiki-Pedia e su altri repertori, ma non trovo traccia di quella Semiramide. Cercherò ancora, ma siccome mi interessa, ti ricordi da dove hai tratto l'informazione? Grazie!

Io so di una Semiramide della Patti del 1889, a new York, ma lì credo che poca parte possa aver preso il defunto Rossini nelle eventuali puntature. Forse la Sutherland prese le mosse dagli accomodi previsti in quella occasione, che però allora non sarebbero rossiniani. Fammi sapere...

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Cercando cercando sembra proprio che Rossini conobbe la Patti quando questa si recò a Parigi nel '68.

Si narra un succoso aneddoto sull'incontro: il protettore della Patti, Strakosch, fece ascoltare a Rossini una esecuzione di "Una voce poco fa". L'esecuzione era stata abbellita con viarianti dello stesso Strakosch. Alla fine dell'audizione Rossini chiese: "Che aria è questa?". Strakosch rispose: "Ma maestro! E' sua". Rossini replicò: "oh no, questa non è una mia composizione, questa è una Strakosshonnerie" (assonanza con l'appellattivo Cochonnerie che in francese significa "cosa per maiali" o simili).

Rossini odiava le cattive variazioni delle sue musiche, ma lodava i cantanti che variando esibivano gusto e stile. Si narra un caso di una famosa cantante della sua epoca, (non ricordo al momento il nome , ma se vi interessa mi informo) che Rossini si recò personalmente a ringraziare in camerino per le belle variazioni incluse in recita ad una sua aria.

Però anche intorno a questo aneddoto ed incontro non si narra di eventuali variazioni scritte per la Patti da Rossini... Melomane se hai una qualunque fonte che dica il contrario fammi sapere mi interessa moltissimo!!

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