Vai al contenuto

Richiesta al Vaticano


Conte Caramella
 Condividi

Recommended Posts

  • 7 months later...
  • Risposte 156
  • Creato
  • Ultima Risposta

Top utenti di questa discussione

  • 1 year later...

In questa discussione c'è un vulnus. Il Vaticano è uno stato indipendente e sovrano e dunque le sue leggi e le sue ordinanze non valgono oltre piazza San Pietro e oltre le mura Leonine.

:pope:

Semmai l'interlocutore adatto, per l'Italia, è la CEI (Conferenza Episcopale Italiana) che è del tutto indipendente dal Vaticano in quanto entità a se stante sia politica che economica. Per molti anni l'AIOC (Associazione Italiana Organisti da Chiesa) ha tentato un dialogo sulla figura dell'organista e del maestro di cappella, ma la CEI non ha mai risposto né indicato un interlocutore serio. Alla fine, l'AIOC si è sciolta e la CEI ha raggiunto il suo scopo di metterci una pietra sopra definitiva.

Link al commento
Condividi su altri siti

Anche perché la musica, specialmente se bella, porta secondo me a distrarre l'attenzione dal VERO protagonista della celebrazione ;)

Non è affatto vero, anzi, secondo me aiuta invece a dare il Tono alla Liturgia. Non era lo stesso Sant'Agostino a sostenere che pregare cantando è "pregare due volte"? Se la Musica è appropriata (no, la chitarra elettrica e l'armamentario di percussioni degno di un gruppo hard rock non la è...) e non esula dal suo scopo di "ancilla Liturgiae" penso proprio vada benissimo.

Quindi entrino il Canto Gregoriano e, se c'è un coro buono, anche la polifonia "a Cappella", al massimo con l'organo ed al più un piccolo gruppo di strumenti a fiato e/o ad arco... Insomma, a me invece la Musica Sacra dei maestri antichi piace moltissimo anche in Concerto, ma visto che ci sono ensemble che la suonano perché non farlo almeno ogni tanto direttamente nella Liturgia? Io, fossi il direttore di uno di questi gruppi, proverei...

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 4 years later...
On 18/3/2006 at 20:32, Conte Caramella dice:

La mia è un'aperta provocazione, lo dico seccamente.

Dato che la musica classica in Italia sta morendo ed è trattata come ben sappiamo, i soldi mancano (o se ci sono spariscono...), gli enti chiudono o riducono i cartelloni, i ricconi non mettono una lira preferendo pagare "nani e ballerine" inutili e dannosi, perchè il Vaticano in questo momento di crisi (che investe anche la Chiesa) non alza la testa e fa una scelta contro-corrente e coraggiosa reintroducendo la MITICA figura del MAESTRO DI CAPPELLA???

 

Un Maestro di Cappella per ogni duomo, cattedrale, basilica o chiesa dello stivale, magari un po' "modernizzato" rispetto alla tradizione, potrebbe innalzare il livello sia della musica eseguita nella funzione, educando cantanti, organisti, strumentisti... Il costo sarebbe ovviamente enorme, ma si creerebbero moltissimi posti di lavoro, gli artisti avrebbero vie alternative per mostrare il proprio mestiere e bravura. Gli "ensemble" migliori potrebbero così entrare anche nelle sale da concerto e farsi conoscere anche in ambito non religioso. Si potrebbe eseguire il repertorio "tradizionale", riscoprire quello "inedito" e incentivare i compositori odierni a scrivere opere di gran respiro anche per la chiesa.

 

Forse il mio è solo un sogno, ma sarebbe bello un giorno svegliarsi e trovare una situazione del genere... :wub:

 

Dite la vostra.

..e perchè non riscoprire l'arte del castrato? Si dice avessero voci di ineguagliabile bellezza!

Link al commento
Condividi su altri siti

  • 3 years later...

 

Congregação Cristã no Brasil

Per una volta intendere YouTube come "una tuba per voi" 🙂 Il colmo per me è che stamattina la scoperta non me ne è venuta da una riflessione sulle sonorità ricreate, davvero creativamente introdotte volitivamente (invero come anche tutta la sala intorno), da un Richard Wagner nella sua serie sinfonicoteatrale giusto ripercorsa in questi giorni nel suo tempio musicale (Bayreuther Festspiele 2022, per me in radiofonia, conclusasi ieri sera con lo smaltimento pirico del Walhalla) e insomma non mi ero messo come altre volte a verificare l'attualità delle tube wagneriane in musica... ma inopinatamente mi sono svegliato dopo un curioso sogno in cui avrei voluto aggiungere un bombardino in un concerto grosso...

Così eccomi a ripassare la lezione sulle peculiarità eufoniche dei flicorni... E cosa non ti scopro? l'orchestra popolare rituale.

Se la montagna non va al fedele il fedele va alla montagna...

Personalmente fatico ad apprezzare il basso tuba: nel suo tentativo di ricercare profondità in frequenza non sfugge a una condanna come a dire intestinale. Mentre per il bombardino no: come noto una delle occasioni per sentire naturalmente suoni tra i più estremamente bassi, a meno di non incontrare un branco di elefanti, era, prima della Grande Siccità, ascoltare il temporale con i suoi favolosi brontolii. Il rombo del tuono, da Jupiter a Thor e quant'altro, si rivestì in passato del sentimento del numinoso. Penso questo sia splendidamente presente in questi sontuosi e confortevoli ambienti sonori nelle assemblee rituali di questa emergente comunità religiosa: quei grandi ottoni creano una partecipazione coreografica quanto cosmica di suono, per profondità e dignità, su cui le schiere di cori angelici possono fluttuare assertive eccetera.

 

Link al commento
Condividi su altri siti

Unisciti alla conversazione

Puoi rispondere adesso e registrarti subito dopo. Se hai un account, ACCEDI.

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Pasted as rich text.   Paste as plain text instead

  Only 75 emoji are allowed.

×   Your link has been automatically embedded.   Display as a link instead

×   Your previous content has been restored.   Clear editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

 Condividi

  • Chi sta navigando   0 utenti

    • Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

×
×
  • Crea Nuovo...

Accettazione Cookie e Privacy Policy

Questo sito o gli strumenti di terzi, usano cookie necessari al funzionamento. Accettando acconsenti al loro utilizzo - Privacy Policy