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Richiesta al Vaticano


Conte Caramella
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La mia è un'aperta provocazione, lo dico seccamente.

Dato che la musica classica in Italia sta morendo ed è trattata come ben sappiamo, i soldi mancano (o se ci sono spariscono...), gli enti chiudono o riducono i cartelloni, i ricconi non mettono una lira preferendo pagare "nani e ballerine" inutili e dannosi, perchè il Vaticano in questo momento di crisi (che investe anche la Chiesa) non alza la testa e fa una scelta contro-corrente e coraggiosa reintroducendo la MITICA figura del MAESTRO DI CAPPELLA???

Un Maestro di Cappella per ogni duomo, cattedrale, basilica o chiesa dello stivale, magari un po' "modernizzato" rispetto alla tradizione, potrebbe innalzare il livello sia della musica eseguita nella funzione, educando cantanti, organisti, strumentisti... Il costo sarebbe ovviamente enorme, ma si creerebbero moltissimi posti di lavoro, gli artisti avrebbero vie alternative per mostrare il proprio mestiere e bravura. Gli "ensemble" migliori potrebbero così entrare anche nelle sale da concerto e farsi conoscere anche in ambito non religioso. Si potrebbe eseguire il repertorio "tradizionale", riscoprire quello "inedito" e incentivare i compositori odierni a scrivere opere di gran respiro anche per la chiesa.

Forse il mio è solo un sogno, ma sarebbe bello un giorno svegliarsi e trovare una situazione del genere... :wub:

Dite la vostra.

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La mia è un'aperta provocazione, lo dico seccamente.

Dato che la musica classica in Italia sta morendo ed è trattata come ben sappiamo, i soldi mancano (o se ci sono spariscono...), gli enti chiudono o riducono i cartelloni, i ricconi non mettono una lira preferendo pagare "nani e ballerine" inutili e dannosi, perchè il Vaticano in questo momento di crisi (che investe anche la Chiesa) non alza la testa e fa una scelta contro-corrente e coraggiosa reintroducendo la MITICA figura del MAESTRO DI CAPPELLA???

Un Maestro di Cappella per ogni duomo, cattedrale, basilica o chiesa dello stivale, magari un po' "modernizzato" rispetto alla tradizione, potrebbe innalzare il livello sia della musica eseguita nella funzione, educando cantanti, organisti, strumentisti... Il costo sarebbe ovviamente enorme, ma si creerebbero moltissimi posti di lavoro, gli artisti avrebbero vie alternative per mostrare il proprio mestiere e bravura. Gli "ensemble" migliori potrebbero così entrare anche nelle sale da concerto e farsi conoscere anche in ambito non religioso. Si potrebbe eseguire il repertorio "tradizionale", riscoprire quello "inedito" e incentivare i compositori odierni a scrivere opere di gran respiro anche per la chiesa.

Forse il mio è solo un sogno, ma sarebbe bello un giorno svegliarsi e trovare una situazione del genere...  :wub:

Dite la vostra.

<{POST_SNAPBACK}>

Caro conte,la vecchia figura del Magister Capellae si è da molto tempo laicizzata

(vedi già qualsiasi Kapellmeister settecentesco).O vogliamo tornare all'esclusiva

sul Miserere di Allegri e ai castrati? Spero che questa discussione abbia un

fondo ironico.

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Guest tom207
...ehm... ehm.... qualcuno può gentilmente spiegarmi cos'è un Maestro di Cappella?? :unsure:  :unsure:

.... delle cose ecclesiastiche non me ne intendo per niente....

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Anticamente presso le principali chiese delle città (ma anche le corti) esistevano le cappelle, formate da cantori e in seguito anche da strumentisti. Il maestro di cappella dirigeva questo complesso e componeva anche gran parte delle musiche.

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Caro conte,la vecchia figura del Magister Capellae si è da molto tempo laicizzata

(vedi già qualsiasi Kapellmeister settecentesco).O vogliamo tornare all'esclusiva

sul Miserere di Allegri e ai castrati? Spero che questa discussione abbia un

fondo ironico.

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Non crederai davvero all'immagine distorta data dalla storiografia romantico/massonica... su Chiesa, cristianità e cultura...

Non nego che ci siano cose che per noi sono inaccettabili e non nego che la Chiesa sia "attaccabile" in tante contingenze storiche. Ma vorrei sottolineare che Essa non vive al di fuori della storia, delle contingenze storiche, della temperie culturale, politica, estetica in cui la società, il potere civile si trovano.

Per cui ritengo inevitabile che quanto si "respira" nel mondo, in qualche modo, si ritrovi nella Chiesa, parte della societas...

anche perchè, e per fortuna aggiungo io, la Chiesa non è una società perfetta (cfr. gnosi o pelagio)...

per tornare al Conte... sarebbe una grande idea... ma purtroppo vale anche per l'oggi quanto detto per il passato...

perchè è vero che in molti casi le chiese hanno "svenduto" (lasciato cadere) il patrimonio estetico e di bellezza che le caratterizzava.....

ma è anche vero che quasi a nessuno questa cosa interessa.... insomma, non è che dipenda dai preti il fatto che si suoni una certa "musica" in chiesa... (quanto meno, non solo)

citando a spanne Eliott: la Chiesa ha in parte abbandonato gli uomini... ma anche gli uomini la Chiesa...

LK

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La mia è un'aperta provocazione, lo dico seccamente.

Dato che la musica classica in Italia sta morendo ed è trattata come ben sappiamo, i soldi mancano (o se ci sono spariscono...), gli enti chiudono o riducono i cartelloni, i ricconi non mettono una lira preferendo pagare "nani e ballerine" inutili e dannosi, perchè il Vaticano in questo momento di crisi (che investe anche la Chiesa) non alza la testa e fa una scelta contro-corrente e coraggiosa reintroducendo la MITICA figura del MAESTRO DI CAPPELLA???

Un Maestro di Cappella per ogni duomo, cattedrale, basilica o chiesa dello stivale, magari un po' "modernizzato" rispetto alla tradizione, potrebbe innalzare il livello sia della musica eseguita nella funzione, educando cantanti, organisti, strumentisti... Il costo sarebbe ovviamente enorme, ma si creerebbero moltissimi posti di lavoro, gli artisti avrebbero vie alternative per mostrare il proprio mestiere e bravura. Gli "ensemble" migliori potrebbero così entrare anche nelle sale da concerto e farsi conoscere anche in ambito non religioso. Si potrebbe eseguire il repertorio "tradizionale", riscoprire quello "inedito" e incentivare i compositori odierni a scrivere opere di gran respiro anche per la chiesa.

Forse il mio è solo un sogno, ma sarebbe bello un giorno svegliarsi e trovare una situazione del genere...  :wub:

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Caro conte sarebbe un sogno anche per me :)

(come mi piacerebbe essere maestro di cappella!pur non essendo un cattolico praticante amo la musica sacra e ho già abbozzato parti di una messa!)ma i soldi per sostenere compositori,cantati e strumentisti credo che "non ci siano" o meglio che non si vogliano spendere :angry:

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Caro conte,la vecchia figura del Magister Capellae si è da molto tempo laicizzata

(vedi già qualsiasi Kapellmeister settecentesco).O vogliamo tornare all'esclusiva

sul Miserere di Allegri e ai castrati? Spero che questa discussione abbia un

fondo ironico.

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Ma quale fondo ironico???

Hai letto bene ciò che ho scritto? É ovvio che un "Maestro di Cappella" del 21° secolo non potrebbe MAI essere come uno del 18°! Il mondo è andato avanti ma anche indietro: l'abolizione di una tale figura, legata alla Chiesa o alla nobiltà ha creato un autentico buco insanabile, cui nessun "fondo per la cultura" statale potrà mai colmare... Se poi il Kapellmeister è credente o ateo, rosso o nero, credo siano fatti suoi: fuori la ZOZZA politica dalla musica! :angry::ph34r::angry:

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In merito all'accompagnamento delle celebrazioni liturgiche, c'è un fatto che mi preoccupa un po', vale a dire la dilagante diffusione delle canzoni scout con accompagnamento di chitarra. Niente da ridire sugli scout e le loro canzoni, ogni tanto trovo che sia una bella idea che cantino in chiesa. Non mi entusiasma l'idea invece che in molte realtà. con la scusa di far cantare i bambini, gli insegnino esclusivamente queste canzoni anzichè avvicinarli anche ad una musica + impegnata e a mio avviso + educativa, temo si rischi di perdere nella cultura + popolare quel poco che ancora cìera nella diffusione della tradizione musicale liturgica.

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Ma quale fondo ironico???

Hai letto bene ciò che ho scritto? É ovvio che un "Maestro di Cappella" del 21° secolo non potrebbe MAI essere come uno del 18°! Il mondo è andato avanti ma anche indietro: l'abolizione di una tale figura, legata alla Chiesa o alla nobiltà ha creato un autentico buco insanabile, cui nessun "fondo per la cultura" statale potrà mai colmare... Se poi il Kapellmeister è credente o ateo, rosso o nero, credo siano fatti suoi: fuori la ZOZZA politica dalla musica!  :angry:  :ph34r:  :angry:

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STRAQUOTO!!!!!!!!!!!!!!!!! :)

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Guest samucito30
In merito all'accompagnamento delle celebrazioni liturgiche, c'è un fatto che mi preoccupa un po', vale a dire la dilagante diffusione delle canzoni scout con accompagnamento di chitarra

ai sacerdoti moderni interessa solo attirare più persone possibili nella loro parrocchia. essi sono entusiasti di queste canzoni da scout perché attirano i giovani. per quale motivo allora inserire nella liturgia della musica "impegnata" che alla gente comune non interessa?

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Guest samucito30

oltretutto si perde anche il vero valore della musica nella messa (cioè alleviare il peso della preghiera) perché i testi spesso sono più stupidi di alcune canzoni di Sanremo...

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ai sacerdoti moderni interessa solo attirare più persone possibili nella loro parrocchia. essi sono entusiasti di queste canzoni da scout perché attirano i giovani. per quale motivo allora inserire nella liturgia della musica "impegnata" che alla gente comune non interessa?

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... che poi... fosse vero almeno qualcosa la otterrebbero....

ma mi viene da dire: chi è che va a Messa per 'ste canzoncine?

anche l'effetto "calamita" mi sembra decisamente debole...

comunque ripeto: quello che accade nella Chiesa è spesso specchio di quello che accade nel mondo...

LK

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Guest samucito30
... che poi... fosse vero almeno qualcosa la otterrebbero....

ma mi viene da dire: chi è che va a Messa per 'ste canzoncine?

anche l'effetto "calamita" mi sembra decisamente debole...

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alla mia parrocchia è uscita la moda di far parte del coro della domenica. sembra un'idea carina, finché non si stufano (o non trovano di meglio da fare)

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le canzoni ke c sono ora in kiese, magari anke carine (alcuno, ma x la musicalità, se iniziamo a parlare dei testi...) non hanno niente a ke vedere kn lemesse di un tempo... conosco un prete (cioè, è amico d mia zia...) ke sta facendo rimettere a posto un oragano del 1700...magari riesco a metterci le mani sopra e, passetto per passetto, riesco a convincerlo ad ampliare l'ambito musicale nella kiesa... mi servirà una mano però...

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ai sacerdoti moderni interessa solo attirare più persone possibili nella loro parrocchia. essi sono entusiasti di queste canzoni da scout perché attirano i giovani. per quale motivo allora inserire nella liturgia della musica "impegnata" che alla gente comune non interessa?

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allora a questo punto perchè non inserire uno stacchetto tra una sequenza e l'altra con tanto di veline seminude :lol::lol:

sono stato blasfemo? :unsure:

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ai sacerdoti moderni interessa solo attirare più persone possibili nella loro parrocchia. essi sono entusiasti di queste canzoni da scout perché attirano i giovani. per quale motivo allora inserire nella liturgia della musica "impegnata" che alla gente comune non interessa?

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Bah, io son arrivato al limite della sopportazione.............tra l'altro su di me ha molto + effetto un corale alla bach che tante e tante prediche........a questo punto direi che potremmo inserire nella messa brani pop, così ci sarebbero le folle a messa. Proposta.

Introito: colonna sonora dello spot delle TIM

Offertorio: colonna sonora spot vodafone

Comunione: i bambini fanno oooohhhhhhh

Finale: un bel pezzo metal

Poi potremmo anche pensare alla sponsorizzazione delle messe, con tanto di intervalli pubblicitari. Così alle offerte CI pensa lo sponsor, la gente non deve + sganciare mezzo euro e vanno tutti a messa + felici.

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Mah... pur essendo (per il momento) un cagnaccio tecnicamente, vi posso dire che ho preso ad andare a suonare alla messa della domenica sera. Lasciamo stare i testi italiani spesso un po' discutibili (sono un po' tradizionalista in questo), però alcuni "canti da chiesa" volgarmente chiamati sono in realtà melodie di corali con sovrapposti i detti testi. Se posso suono questi, con le armonizzazioni più corrette che riesco a tirar fuori, e già questo può essere un modo di "educare" l'orecchio dell'ascoltatore. Per gli intermezzi strumentali, quasi sempre autori: ieri ho fatto all'offertorio una Toccata di Frescobaldi (sarebbe una Toccata avanti la messa, mi son preso la libertà di spostarla! Ma nessuno se ne sarà accorto... :P ); altre volte il Chorale San Antoni attribuito ad Haydn funziona molto bene, oppure un Ave verum di Perosi veramente egregio.

Insomma, qualcosa si può fare, ma alla messa della mattina, con bambini & C., mi sa che è un po' improponibile. Mi può dispiacere, e difatti me ne dispiaccio, ma debbo constatare che è così.

Discussione interessante! :)

Lorenzo

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Guest samucito30
Bah, io son arrivato al limite della sopportazione.............tra l'altro su di me ha molto + effetto un corale alla bach che tante e tante prediche........a questo punto direi che potremmo inserire nella messa brani pop, così ci sarebbero le folle a messa. Proposta.

Introito: colonna sonora dello spot delle TIM

Offertorio: colonna sonora spot vodafone

Comunione: i bambini fanno oooohhhhhhh

Finale: un bel pezzo metal

Poi potremmo anche pensare alla sponsorizzazione delle messe, con tanto di intervalli pubblicitari. Così alle offerte CI pensa lo sponsor, la gente non deve + sganciare mezzo euro e vanno tutti a messa + felici.

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e allora a che cosa serve la musica nella liturgia? a questo punto se ci fosse o non ci fosse sarebbela stessa cosa!

-S. Agostino diceva che chi canta prega 2 volte. Questo valeva per il gregoriano, di allora. con le nuove canzoni l'antico valore del canto si è perso, se non solo quello di alleggerire un po' la pesantezza della Funzione.

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in effetti, sono sempre + pesanti...

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Quoto.

Durante la messa di mezzanotte dello scorso Natale han fatto esclusivamente canti alla scout, a me non passava +.....E' vero, chi canta prega 2 volte, ma oltre al testo io attribuisco anche alla musica una funzione di preghiera.

Dicono che Lutero abbia fatto + proseliti con il corale che con tante prediche.

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