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Ross

Tecnica Vitale

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Salve a tutti,

chiedo umilmente perdono se l'argomento è già stato toccato in precedenza, essendo nuova del forum non posso saperlo. :ph34r:

La mia domanda è molto semplice: chi di voi giovani pianisti di talento usa la tecnica creata e tramandata dal Maestro Vitale? ovvero rilassamento totale di spalla, omero e avambraccio, tutto il peso sulle dita, "scatto" delle falangi, metacarpo in fuori, assenza di articolazioni, etc. etc. Il tutto accompagnato da una buona dose massiccia e quotidiana di Tausig, Hanon, Cesi, Czerny, e compagnia bella.

Sono molto curiosa in merito e sarei felice di ascoltare le vostre esperenze e le vostre opinioni in merito.

Grazie mille! :)

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dunque , io ho iniziato da privatista con metodi inventati da non so chi , dita articolate a martelletto , nocche parallele alla tastiera , mano "come se dovessi tenere ferma una pallina" e nient'altroche esercizi per rendere il tuo modo di suonare pianificato a tavolino e assolutamente robotico !! ora suono con + o - il tuo metodo , tranne il czerny , hanon etc. etc. di cui nonmi faccio grossi impacchi , ma soprattutto musica "vera" (debussy , sonate di mozart , invenzioni a 2voci del caro buon giovanni sebastiano ...... B);) )

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E così, a parte il giovane pianista1991, nessuno ha risposto finora alla mia domanda... :(

Peccato, perché per me la cosa è fonte di dubbi atroci e angosciose inquietudini!! Vi racconto cosa mi sta succedendo...

Ho inziato molto piccola a prendere lezioni di pianoforte, poi, dopo parecchio tempo e qualche anno di conservatorio, ho ahimè mollato tutto per dedicarmi completamente al liceo e allo sport. Il piano non ho mai smesso completamente di suonarlo, ma chiaro, quello che si può fare da soli nel tempo libero, e l'agilità delle dita, la coordinazione e soprattutto la motivazione non sono più quelle di una volta... :unsure:

Ed è così che, dopo varie riflessioni, ho deciso di affidarmi di nuovo alla guida di un buon insegnante, soprattutto per evitare di buttarmi su cose non del mio livello e prendere in questo modo brutte abitudini o rischiare addirittura tendiniti...

Il caso ha voluto che incontrassi questa ragazza, diplomata al conservatorio e già con esperienza di insegnamento, vitaliana convinta, che - incurante del mio livello di partenza (Bach Invenzioni a 2 e 3 voci; Kinderszenen; qualche preludio dei più facili di Chopin op. 28; improvviso nr. 3 op. 90 di Schubert...) - cosa fa?!?!? Prende e mi mette sotto a fare le cadute!! le 4 dita!! la Czernyana, partendo dall'es. 1!!!! :blink: E poi giù a controllare posizione, peso tutto sulle dita, braccia a peso morto, metacarpo sporgente, etc. etc. Per un totale finora di 3 lezioni da 25,- EUR l'una, in cui ho l'impressioni di non aver fatto assolutamente nulla di ciò che desideravo e dopo le quali mi raccomanda sempre di studiare "il meno possibile, per non prendere brutte abitudini"... :ph34r:

Ragazzi, ma è normale?!? E' normale questa maniacalità ortopedica riversata su un'adulta di 27 anni che non mira assolutamente a fare la pianista e che difficilmente, con un lavoro full time ed una famiglia, riuscirà mai a suonare più di 1-2 ore al giorno?!?!?!

Vi chiedo per favore di mandarmi i vostri commenti e suggerimenti perché non so davvero più che pesci prendere... :unsure:

Grazie a tutti quelli che mi vorranno dare una mano!! :)

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Condivido tutta la tua perplessito per un approccio così radicale alla tua ripresa di studi. Penso che un buon insegnante dovrebbe essere in grado di modulare i suoi approcci in funzione del curriculum precedente dell'allievo, pur senza rinunciare alla sua impostazione. La mia esperienza è molto diversa: ho cominciato a studiare con un insegnata dopo un paio d'anni di autodidattismo, e il mio insegnante ha saputo valorizzare il lavoro già fatto, pur con l'ovvia necessità di correggere le basi tecniche.

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Salve a tutti,

chiedo umilmente perdono se l'argomento è già stato toccato in precedenza, essendo nuova del forum non posso saperlo. :ph34r:

La mia domanda è molto semplice: chi di voi giovani pianisti di talento usa la tecnica creata e tramandata dal Maestro Vitale? ovvero rilassamento totale di spalla, omero e avambraccio, tutto il peso sulle dita, "scatto" delle falangi, metacarpo in fuori, assenza di articolazioni, etc. etc. Il tutto accompagnato da una buona dose massiccia e quotidiana di Tausig, Hanon, Cesi, Czerny, e compagnia bella.

Sono molto curiosa in merito e sarei felice di ascoltare le vostre esperenze e le vostre opinioni in merito.

Grazie mille! :)

Cara ross ti rispondo io..non so se l'argomento ti interessi ancora dato che questa è una discussione vecchia..però vabbè non si sa mai..

studio da quando avevo 8 anni e ora sono all'ultimo anno..però purtroppo ho dovuto cambiare maestro e ora sono con una maestra molto molto brava e riconosciuta che, incurante del fatto che per anni non ho avuto nessuna impostazione tecnica di questo tipo e che a luglio devo fare il diploma per cui si può dire che già sono formata, mi ha iniziato a insegnare questo tipo di tecnica.. all'inizio non riuscivo e andavo in bestia perché dicevo "madò ma io non ci capisco nulla di sta roba nn l'ho mai fatta" ecc. però ora comincio a vedere i risultati e credo che sia davvero la tecnica da utilizzare!

pensa che all'inizio mi ha anche tolto tutti i pezzi! e mi ha detto di fare solo flessioni, cadute, 4dita, 5dita, tausig, ecc. e ho fatto questo per almeno 1mese, poi ha iniziato a rimettermi i pezzi a poco alla volta e li ho studiati veramente nel modo giusto (erano pezzi che già studiavo da 1anno e mezzo) e ora davvero sono contenta e rimpiango di non aver avuto questo insegnamento sin dall'inizio...però non è mai tardi per migliorarsi :) :) :)

spero di esserti stata utile :)

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Idem con patate, ho finito il sesto con una non-tecnica faticosissima, ma poi il mio maestro in 3 mesi mi ha ri-impostata con la tecnica vitale (è stato suo allievo e la conosce direi molto bene) e ora vado che è una meraviglia tecnicamente, mi sento molto più solida e "funziono" decisamente meglio di prima!

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Idem con patate, ho finito il sesto con una non-tecnica faticosissima, ma poi il mio maestro in 3 mesi mi ha ri-impostata con la tecnica vitale (è stato suo allievo e la conosce direi molto bene) e ora vado che è una meraviglia tecnicamente, mi sento molto più solida e "funziono" decisamente meglio di prima!

Vitale (che 'e stato un grande pianista e didatta) non ha inventato niente di particolare...ha solo applicato in maniera sistematica certi metodi che esistevano gia' ...non e' stato certo il primo ad utillizare il concetto di "peso" ,"rilassamento",ecc

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Salve a tutti,

chiedo umilmente perdono se l'argomento è già stato toccato in precedenza, essendo nuova del forum non posso saperlo. :ph34r:

La mia domanda è molto semplice: chi di voi giovani pianisti di talento usa la tecnica creata e tramandata dal Maestro Vitale? ovvero rilassamento totale di spalla, omero e avambraccio, tutto il peso sulle dita, "scatto" delle falangi, metacarpo in fuori, assenza di articolazioni, etc. etc. Il tutto accompagnato da una buona dose massiccia e quotidiana di Tausig, Hanon, Cesi, Czerny, e compagnia bella.

Sono molto curiosa in merito e sarei felice di ascoltare le vostre esperenze e le vostre opinioni in merito.

Grazie mille! :)

sinceramente non l'ho mai chiamata tecnica Vitale,però sommariamente è la stessa che utilizzo io..

il primo obiettivo della mia tecnica è perdere meno energie possibili..una tecnica pigra,no? :on_the_quiet:

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Un altra cosa è quella di tenere le dita piuttosto arcuate nell'approccio ai tasti, un po' l'opposto della tecnica di horowitz.

Più che una tecnica la chiamerei una "scuola". Ho assistito ad un concerto di michele campanella, che è appartenuto a questa scuola mi sembra. Il tocco era molto preciso, ma si sentiva il fastidiosissimo ticchettio delle unghie sui tasti. Secondo me è piu adatta a certi pezzi che ad altri: la preferisco applicata al repertorio classico o barocco.

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Un altra cosa è quella di tenere le dita piuttosto arcuate nell'approccio ai tasti, un po' l'opposto della tecnica di horowitz.

Più che una tecnica la chiamerei una "scuola". Ho assistito ad un concerto di michele campanella, che è appartenuto a questa scuola mi sembra. Il tocco era molto preciso, ma si sentiva il fastidiosissimo ticchettio delle unghie sui tasti. Secondo me è piu adatta a certi pezzi che ad altri: la preferisco applicata al repertorio classico o barocco.

horowitz suonava certi passaggi con dita arcuate("scatto",brillantezza) altri con dita + distese("presa", cantabile) , dipendeva dall'effetto che voleva ottenere..

rispondendo alla domanda della discussione beh, la tua insegnante fa bene! vedrai presto enormi miglioramenti nel tuo modo di suonare, nel contatto con la tastiera e nella gamma timbrica, poi vabbè l'effetto che si nota per primo è che suoni facendo molta meno fatica, il che è particolarmente adatto ad una persona che non ha troppo tempo da dedicare allo studio :)

non so come siano "prese" le tue dita, cmq questo modo di suonare lo riesci a mettere in pratica come si deve solo se hai delle dita che reggono con facilità il peso del braccio e questo può essere una cosa un po' lunga da ottenere..poi però dipende da quanto e come hai suonato fin'ora (e da madre natura) :)

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Un altra cosa è quella di tenere le dita piuttosto arcuate nell'approccio ai tasti, un po' l'opposto della tecnica di horowitz.

Più che una tecnica la chiamerei una "scuola". Ho assistito ad un concerto di michele campanella, che è appartenuto a questa scuola mi sembra. Il tocco era molto preciso, ma si sentiva il fastidiosissimo ticchettio delle unghie sui tasti. Secondo me è piu adatta a certi pezzi che ad altri: la preferisco applicata al repertorio classico o barocco.

E' la stessa che hanno insegnato a me. Però non sapevo si chiamasse così...Infatti tengo le unghie limate il più corte possibile ( tanto lo devo fare già per il violino ). A me verrebbe più naturale tenere le mani stile Horowits, però mi hanno insegnato che alla lunga questa tecnica ti permette di fare dei passaggi molto veloci senza troppa fatica...Boh, quando scoprirò se è così ve lo dico ;)

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Vitale (che 'e stato un grande pianista e didatta) non ha inventato niente di particolare...ha solo applicato in maniera sistematica certi metodi che esistevano gia' ...non e' stato certo il primo ad utillizare il concetto di "peso" ,"rilassamento",ecc

Infatti, semplicemente è il nome che ho sempre sentito dare a questo tipo di tecnica ma desumo che sia frutto di più lavori insomma! ;D Comunque a mio avviso è ottimo come sistema, o forse è solo perché prima suonavo in un modo a tal punto faticoso che ora qualunque impostazione organizzata mi sembra un paradiso...

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La tecnica "di Vitale" nota anche come tecnica della scuola Napoletana, non è solo basata sul rilassamento e sul peso, ma su alcuni esercizi di natura squisitamente tecnica atti ad ottenere il medesimo peso, agilità e scioltezza tra tutte e 5 le dita di ogni mano. Vincenzo Vitale non ha inventato nulla, ma è stato un grande didatta del novecento.

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io sono un caso emblematico.

5 anni di scuoletta privata.cio che conoscevo erano le cadute.ma così...primi mesi...poi a detta della mia insegnante dell'epoca non sono stata impostata perchè "si sa che in conservatorio ogni insegnante ti impone la sua tecnica" quindi sapendo che poi dovevo entrare non mi ha"impostata".(ottima teoria ma per come parlava degli insegnanti del cons....ora da adulta ho le mie riflessioni su quella frase.

fatto sta che appena entro in conservatorio al IV anno mi becco il mio I maestro,non allievo diretto di Vitale ma allievo di allievi diretti(medori de fusco etcetc).questo quando mi sente suonare mi chiede se "fosse sicuro che ero stata ammessa al IV anno".........lasciamo stare.

fatto sta che anche io lascio pezzi e quant'altro.

cadute e articolazione dito per dito per almeno 1 mesetto in cui poi pogressivamente ho aggiunto i pezzi.

insomma.

quello che feci in un anno con lui non l'ho manco sfiorato in 2 con la vecchia prof.

il maestro eppure era scetticisismo...ma in 1 anno sono stata confermata al V...con mezzo programma di quinto quasi pronto....sonata k310 di mozart..che nessuno faceva...insomma...sono + che rinata direi NATA.

con lui ho fatto delle cose che mai credevo possibili dalle mie mani 1 pò tozze e buffe a guardarle.

PERò non ho avuto mai una maniacale cura come quella degli allievi di vitale diretti.

mi ha spiegato DI TUTTO...braccia ossa pelle etc etc ma mi ha sempre lasciata libera di adattare "le regole" alla mia naturale disposizione al pf...

e mi ha regalato emozioni uniche.

infatti quando 6 mesi fa ho saputo che è stato trasferito sono stata malissimo....perchè mi ha portata "alla luce"....

però........

ora sto con un altro maestro.che ho scelto io perchè già solo ascoltando fare lezione da fuori....mi è sempre sembrato uno in gambissima e dedito al lavoro.

quando mi ha visto le mani suonare il primo giorno.....diciamo che non ha apprezzato quasi nulla.

"che è sta mano moscia...che è sto gomito floscio.....chiamami cretino,ma la mano adda sta rigida quando serve".

è un pò complicato spiegare so solo che lui è "contrario" alla tecnica nella minuzia, e tiene solo da morire al movimento del dito.nel senso che ogni dito deve SEMPRE sapere dove andare.ma non a furia di articolare e farsi 256353 fisime mentali su "come".ma imparare a conoscere la TASTIERA....esempre tutto equilibrato.

per esempio non tollera che si facciano gli arpeggi con la mano tutta aperta e "a papera".ma la mano con tutte le dita deve "spostarsi" verso la parte dell'arpeggio,che consente di renderlo fluido e senza botte di girate o articolazione.

insomma ragazzi,ditemi che volete, ma io prima senza 2 giorni di varianti mi morivano i pezzi e tutto il resto.

ora sono 6 mesi e + che non uso le varianti...ma i pezzi vengono meglio di prima e a volte senza manco riscaldarmi....perchè la mia mano ora inizia a "sapere"....senza "remore" di movimenti millimetrici etc etc...

e poi non mi stanco...prima invece si....ora sono "libera"...

eppure mi sento + equilibrata di prima e non mi spaventa + suonare su un pianoforte duro o cose simili.....

è una sensazione stranissima ma meravigliosa........

trovo che la tecnica ovviamente sia UTILE ma all'inizio.almeno per capire e imparare a conoscere le varie parti dei nostri arti.

ma quel che conta secondo me è capire soprattuto IL SENSO...di quello che si sta facendo,e "il dito dove deve andare"...e che "può anche muoversi da solo senza le altre attaccate"....+ che la "quantità di articolazione" e i "chili di peso" etc....

non so se ho reso l'idea....

baci

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Penso che comunque ognuno sappia poi quale è la tecnica che più gli si di addica.Se è per quello io ho visto allievi rovinati da insegnanti ottusi...E' chiaro che ognuno cerca di insegnare ciò che ritiene migliore, ma è anche vero che poi è il risultato che conta ed essendoci più scuole, ognuno è libero di scegliere...Non sò se mi sono spiegata, a volte divento troppo complicata...

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io sono un caso emblematico.

5 anni di scuoletta privata.cio che conoscevo erano le cadute.ma così...primi mesi...poi a detta della mia insegnante dell'epoca non sono stata impostata perchè "si sa che in conservatorio ogni insegnante ti impone la sua tecnica" quindi sapendo che poi dovevo entrare non mi ha"impostata".(ottima teoria ma per come parlava degli insegnanti del cons....ora da adulta ho le mie riflessioni su quella frase.

fatto sta che appena entro in conservatorio al IV anno mi becco il mio I maestro,non allievo diretto di Vitale ma allievo di allievi diretti(medori de fusco etcetc).questo quando mi sente suonare mi chiede se "fosse sicuro che ero stata ammessa al IV anno".........lasciamo stare.

fatto sta che anche io lascio pezzi e quant'altro.

cadute e articolazione dito per dito per almeno 1 mesetto in cui poi pogressivamente ho aggiunto i pezzi.

insomma.

quello che feci in un anno con lui non l'ho manco sfiorato in 2 con la vecchia prof.

il maestro eppure era scetticisismo...ma in 1 anno sono stata confermata al V...con mezzo programma di quinto quasi pronto....sonata k310 di mozart..che nessuno faceva...insomma...sono + che rinata direi NATA.

con lui ho fatto delle cose che mai credevo possibili dalle mie mani 1 pò tozze e buffe a guardarle.

PERò non ho avuto mai una maniacale cura come quella degli allievi di vitale diretti.

mi ha spiegato DI TUTTO...braccia ossa pelle etc etc ma mi ha sempre lasciata libera di adattare "le regole" alla mia naturale disposizione al pf...

e mi ha regalato emozioni uniche.

infatti quando 6 mesi fa ho saputo che è stato trasferito sono stata malissimo....perchè mi ha portata "alla luce"....

però........

ora sto con un altro maestro.che ho scelto io perchè già solo ascoltando fare lezione da fuori....mi è sempre sembrato uno in gambissima e dedito al lavoro.

quando mi ha visto le mani suonare il primo giorno.....diciamo che non ha apprezzato quasi nulla.

"che è sta mano moscia...che è sto gomito floscio.....chiamami cretino,ma la mano adda sta rigida quando serve".

è un pò complicato spiegare so solo che lui è "contrario" alla tecnica nella minuzia, e tiene solo da morire al movimento del dito.nel senso che ogni dito deve SEMPRE sapere dove andare.ma non a furia di articolare e farsi 256353 fisime mentali su "come".ma imparare a conoscere la TASTIERA....esempre tutto equilibrato.

per esempio non tollera che si facciano gli arpeggi con la mano tutta aperta e "a papera".ma la mano con tutte le dita deve "spostarsi" verso la parte dell'arpeggio,che consente di renderlo fluido e senza botte di girate o articolazione.

insomma ragazzi,ditemi che volete, ma io prima senza 2 giorni di varianti mi morivano i pezzi e tutto il resto.

ora sono 6 mesi e + che non uso le varianti...ma i pezzi vengono meglio di prima e a volte senza manco riscaldarmi....perchè la mia mano ora inizia a "sapere"....senza "remore" di movimenti millimetrici etc etc...

e poi non mi stanco...prima invece si....ora sono "libera"...

eppure mi sento + equilibrata di prima e non mi spaventa + suonare su un pianoforte duro o cose simili.....

è una sensazione stranissima ma meravigliosa........

trovo che la tecnica ovviamente sia UTILE ma all'inizio.almeno per capire e imparare a conoscere le varie parti dei nostri arti.

ma quel che conta secondo me è capire soprattuto IL SENSO...di quello che si sta facendo,e "il dito dove deve andare"...e che "può anche muoversi da solo senza le altre attaccate"....+ che la "quantità di articolazione" e i "chili di peso" etc....

non so se ho reso l'idea....

baci

se il mio professore si trasferisse io lo seguirei ovunque...ho testato due professori al conservatorio che non mi andavano bene,so cosa vuol dire non essere seguiti dal profilo tecnico,so cosa vuol dire non essere seguiti dal punto di vista melodico e quindi non vorrei ritrovarmi nelle situazioni passate.

la mia tecnica è il risultato di tutte le tecniche testate dal mio prof.,ha scelto ciò che lui reputa più corretto.

come ho già detto la parola d'ordine è il rilassamento,ma ciò non vuol dire che la mia mano è come una mozzarella..anzi le dita si appoggiano sulle nocche lasciando il braccio libero.

Trovo logico che il dito deve sempre sapere dove andare,se il dito non ha il pieno posseso del tasto potrebbero uscire suoni strani..soprattutto quando si va nel territorio dei tasti neri!!

Quando faccio un arpeggio nemmeno io apro la mano a papera,facendo così si bloccano tutti i muscoli..ti stanchi di più e ottieni meno risultato.

Come ho già detto prima la mia è una tecnica pigra!

Comunque penso che l'importante sia avere una tecnica e non spingere tasti per istinto..

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Io riconduco tutto a un problema di articolazione e durezza delle dita.

Se si suona su un gran coda in una sala grande, bisogna suonare più forte poichè il martelletto è più lungo. Ricordo con angoscia il pf dove feci il diploma, ci voleva la forza di maciste (e suonavo anche di spalla per produrre il ff di dallapiccola).

Se suoni su un verticale, spesso adoperi il movimento da vicino per il piano e una mezza articolazione per il forte, poichè la corsa del tasto e del martelletto è più breve.

Ritornando al discorso Vitale, la faccio solo quando faccio per 10 m gli esercizi di Tausig; poi, a seconda dell'esecuzione e sul pianoforte che devo suonare, modulo tutto a mio piacimento.

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Ritornando al discorso Vitale, la faccio solo quando faccio per 10 m gli esercizi di Tausig; poi, a seconda dell'esecuzione e sul pianoforte che devo suonare, modulo tutto a mio piacimento.

Scusa eh (lo so che sono pallosa :nerd: ) ma che senso ha studiare la tecnica in un modo e poi non utilizzarlo nei pezzi che fai?

Mi spiego meglio... io faccio la tecnica con grandissima attenzione all'indipendenza delle dita e tutto molto aderente alla tastiera, ma che senso avrebbe fare così se poi suonassi i pezzi con le dita per aria? Lo studio della tecnica ti deve agevolare l'apprendimento di alcuni meccanismi, non metterti i bastoni tra le ruote :o ! Le dita sono stupide e ripetono sempre e solo quello che tu hai insegnato loro :o

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Scusa eh (lo so che sono pallosa :nerd: ) ma che senso ha studiare la tecnica in un modo e poi non utilizzarlo nei pezzi che fai?

Mi spiego meglio... io faccio la tecnica con grandissima attenzione all'indipendenza delle dita e tutto molto aderente alla tastiera, ma che senso avrebbe fare così se poi suonassi i pezzi con le dita per aria? Lo studio della tecnica ti deve agevolare l'apprendimento di alcuni meccanismi, non metterti i bastoni tra le ruote :o ! Le dita sono stupide e ripetono sempre e solo quello che tu hai insegnato loro :o

concordo

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Ritiro su questa discussione,partendo da un video che ho visto adesso su youtube:

chiedendo a chi è più esperto di me,se questa pianista ha alle spalle la tecnica del Maestro Vitale.

video

Se non lo è,potreste postarmi almeno un video da dove si può capire in che consiste veramente questa tecnica?

Grazie.

Saluti.

Fryderyk

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è molto simile alla maestria del maestro Ciccolini....grande rappresentante della scuola napoletana seppure sia stato iniziato al pianoforte da un allievo di Busoni, e non ha nulla a che vedere in modo diretto con Vincenzo Vitale.

http://it.youtube.com/watch?v=r9WInXNghZU

Da notare l'eleganza delle dita e la precisione di ogni affondo.

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è molto simile alla maestria del maestro Ciccolini....grande rappresentante della scuola napoletana seppure sia stato iniziato al pianoforte da un allievo di Busoni, e non ha nulla a che vedere in modo diretto con Vincenzo Vitale.

http://it.youtube.com/watch?v=r9WInXNghZU

Da notare l'eleganza delle dita e la precisione di ogni affondo.

Davvero.

Ti ringrazio per il suggerimento.

Ciao.

Fryderyk

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Idem con patate, ho finito il sesto con una non-tecnica faticosissima, ma poi il mio maestro in 3 mesi mi ha ri-impostata con la tecnica vitale (è stato suo allievo e la conosce direi molto bene) e ora vado che è una meraviglia tecnicamente, mi sento molto più solida e "funziono" decisamente meglio di prima!

Mi dite per favore approssimativamente quanto tempo ci vuole per reimpostare la tecnica persa??? o per imparare una tecnica nuova??? grazie :)

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Mi dite per favore approssimativamente quanto tempo ci vuole per reimpostare la tecnica persa??? o per imparare una tecnica nuova??? grazie :)

Almeno un anno per instaurare le buone abitudini e fare in modo che soppiantino definitivamente quelle vecchie, poi è chiaro che più ti eserciti e più facile ti viene il passaggio dal vecchio al nuovo, però se vuoi imparare o cambiare definitivamente servono molti mesi perché le dita si abituino ad utilizzare nuovi meccanismi. Insomma, se studi un'ora al giorno ci vuole un anno, se ne studi sei al giorno ti ci vuole un anno lo stesso perché di sicuro impari prima, ok, ma poi il difficile è far sedimentare quello che le tue dita hanno imparato a fare.

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Almeno un anno per instaurare le buone abitudini e fare in modo che soppiantino definitivamente quelle vecchie, poi è chiaro che più ti eserciti e più facile ti viene il passaggio dal vecchio al nuovo, però se vuoi imparare o cambiare definitivamente servono molti mesi perché le dita si abituino ad utilizzare nuovi meccanismi. Insomma, se studi un'ora al giorno ci vuole un anno, se ne studi sei al giorno ti ci vuole un anno lo stesso perché di sicuro impari prima, ok, ma poi il difficile è far sedimentare quello che le tue dita hanno imparato a fare.

per quanto riguarda la mia esperienza penso che sia anche importante la consapevolezza dei movimenti..sentire il corpo.. :scratch_one-s_head:

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