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Che cosa vi ha fatto piangere..


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Stamattina ho pianto per La Fantasia della Carmen suonata da Horowitz!

E' troppo struggente, non si può dire nulla al riguardo.

P.s.: Amche Horowitz amava Rachmaninoff! Guardate questa img, c'è una foto dietro Horowitz di Rachmaninoff ^^

http://www.bach-cantatas.com/Pic-Bio-BIG/H...Vladimir-03.jpg

Sono stati grandi amici. E Horowitz ha suonato molte "prime" di Rach... :)

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  • 1 month later...
  • 2 weeks later...

wagner. finale di "Tristano e isotta", finale di "lohengrin" e preludio di parsifal;

puccini. boheme, tosca, madama butterfly, turandot (in assoluto)

verdi. aida

ciaikovskij. sinfonia n. 6

mozart. requiem k 626

bach. passioni di giovanni e matteo

racmaninov. concerto per pianoforte n. 2

chopin. concerti per pianoforte nn. 1 e 2

sibelius. concerto per violino

brahms. danze ungheresi nn. 1 e 5

dvorak. danza slava n. 1

poi ce ne sono tante altre di musiche che mi emozionano davvero tanto ma adesso non mi vengono però........................................... che bello.................................... eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.............

........ :girl_pinkglassesf:

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  • 3 weeks later...

Devo essere sincero?

Sembrerà strano ma a me sono scese le lacrime quando ho ascoltato per la prima volta il secondo movimento della Quarta sinfonia di Beethoven...

La seconda volta invece è successa all'ascolto del balletto "Le papillon" di Offenbach, non so se lo conoscete... verso la fine c'è un assolo di violino che poi duetta con un violoncello... lacrime in quei punti...

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la prima volta che ho ascoltato il clair de lune di debussy stavo per morire :)

avevo 16 anni e la mia insegnante mi aveva annunciato che voleva farmi suonare questo pezzo; mi prestò una registrazione non ricordo nemmeno di chi. finita la lezione torno a casa e lo ascolto.. per un po' mi è mancato proprio il fiato.

tra l'altro, una volta imparato, per un periodo non sono comunque riuscita a suonarlo, perché arrivavo nella parte nel mezzo (quella più passionale e movimentata) e mi tremavamo le mani per l'emozione..!

mi è successa una cosa simile ascoltando la campanella suonata da kissin, col requiem di mozart e con le variazioni goldberg di glenn :crying_anim02:

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la prima volta che ho ascoltato il clair de lune di debussy stavo per morire :)

avevo 16 anni e la mia insegnante mi aveva annunciato che voleva farmi suonare questo pezzo; mi prestò una registrazione non ricordo nemmeno di chi. finita la lezione torno a casa e lo ascolto.. per un po' mi è mancato proprio il fiato.

tra l'altro, una volta imparato, per un periodo non sono comunque riuscita a suonarlo, perché arrivavo nella parte nel mezzo (quella più passionale e movimentata) e mi tremavamo le mani per l'emozione..!

mi è successa una cosa simile ascoltando la campanella suonata da kissin, col requiem di mozart e con le variazioni goldberg di glenn :crying_anim02:

Un forum di sensibiloni :crying_anim02:

Anche io :crying_anim02:

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la prima volta che ho ascoltato il clair de lune di debussy stavo per morire :)

avevo 16 anni e la mia insegnante mi aveva annunciato che voleva farmi suonare questo pezzo; mi prestò una registrazione non ricordo nemmeno di chi. finita la lezione torno a casa e lo ascolto.. per un po' mi è mancato proprio il fiato.

tra l'altro, una volta imparato, per un periodo non sono comunque riuscita a suonarlo, perché arrivavo nella parte nel mezzo (quella più passionale e movimentata) e mi tremavamo le mani per l'emozione..!

mi è successa una cosa simile ascoltando la campanella suonata da kissin, col requiem di mozart e con le variazioni goldberg di glenn :crying_anim02:

Non mi permetto di giudicare o contestare le tue reazioni all'ascolto di alcune musiche :) , ma mi sembrano un po' strani gli accostamenti che fai. Il reqiem di mozart è un gran bel pezzo, e sono d'accordissimo sul fatto che abbia un impatto emotivo molto forte. Sulle GoldbergS non discuto, sono un capolavoro indiscusso di forma e sostanza. Il clair de lune passi, è molto evocativo e di grande effetto. Ma la campanella proprio no :wacko:

Non dico che tu non ti debba commuovere, per carità, dico solo che è importante imparare a capire dove sono presenti contenuti musicali validi e dove no, dove oltre alla forma c'è anche la sostanza e dove no.

Chi si commuove con gli studi di Cramer? Immagino proprio nessuno: sono carini, sono la prima a dirlo da quando ho fatto il quinto e non sono più costretta a studiarli :D , ma non è che siano proprio di una pregnanza musicale pazzesca... Ecco, la campanella non è molto diverso da uno studio di Cramer: è decisamente più evoluto nella forma, ma la sostanza è rimasta quella di uno studio tecnico e basta.

Non portatemi a esempio gli studi di chopin, quella è altra roba. Io non sono in grado di suonare la campanella né credo che ci riuscirò mai :D , ma non mi interessa così tanto ammazzarmi di studio per possedere quelle abilità tecniche, per constatare alla fine che sono bravissima a fare tutte quelle acrobazie ma che non sono cresciuta di una virgola rispetto a prima. Non so voi ma io sono a favore della musica seria (Bach, Beethoven, Schumann e gente di quel calibro), musica che dopo che l'hai studiata ti restano abilità tecniche e contenuti musicali.

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Non mi permetto di giudicare o contestare le tue reazioni all'ascolto di alcune musiche :) , ma mi sembrano un po' strani gli accostamenti che fai. Il reqiem di mozart è un gran bel pezzo, e sono d'accordissimo sul fatto che abbia un impatto emotivo molto forte. Sulle GoldbergS non discuto, sono un capolavoro indiscusso di forma e sostanza. Il clair de lune passi, è molto evocativo e di grande effetto. Ma la campanella proprio no :wacko:

Non dico che tu non ti debba commuovere, per carità, dico solo che è importante imparare a capire dove sono presenti contenuti musicali validi e dove no, dove oltre alla forma c'è anche la sostanza e dove no.

Chi si commuove con gli studi di Cramer? Immagino proprio nessuno: sono carini, sono la prima a dirlo da quando ho fatto il quinto e non sono più costretta a studiarli :D , ma non è che siano proprio di una pregnanza musicale pazzesca... Ecco, la campanella non è molto diverso da uno studio di Cramer: è decisamente più evoluto nella forma, ma la sostanza è rimasta quella di uno studio tecnico e basta.

Non portatemi a esempio gli studi di chopin, quella è altra roba. Io non sono in grado di suonare la campanella né credo che ci riuscirò mai :D , ma non mi interessa così tanto ammazzarmi di studio per possedere quelle abilità tecniche, per constatare alla fine che sono bravissima a fare tutte quelle acrobazie ma che non sono cresciuta di una virgola rispetto a prima. Non so voi ma io sono a favore della musica seria (Bach, Beethoven, Schumann e gente di quel calibro), musica che dopo che l'hai studiata ti restano abilità tecniche e contenuti musicali.

ahah cacchio ammazzi liszt così! come un moscerino. c'è modo e modo di suonarlo. se suoni liszt senza contenuti musicali fai comunque terribilmente schifo quanto lo faresti se suonassi bach senza far sentire le polifonie etc. non c'è alcuna differenza. certo una fuga del totentanz non è a livello compositivo considerabile una fuga della 1080 di bach, però se non la sai far sentire 'come faresti in bach' (ovvie virgolette), tanto vale veramente evitare certi autori. ci sono degli studi di godowsky che magari dopo tanto tempo (o anni dipende dal pianista) si riesce a dominarli tecnicamente ma lì come anche in liszt dominare la tecnica significa 'semplicemente' essere 'musicali' (tant'è che la tecnica non si deve assolutamente sentire...tutto deve sembrare banalmente eseguibile anche nei pezzi più virtuosistici e musicalmente banali tipo le innumerevoli trascrizioni friedman rosenthal shulz-evler tausig etc di strauss)

...cioé l'approccio musicale è lo stesso di un notturno di chopin o di qualche composizione a caso di schumann o di beethoven o di chi preferisci. solo che i contenuti musicali sono da esprimere ad un livello tecnico mostruosamente più alto e quindi ci vuole uno studio decisamente maggiore e una sensibilità vertiginosa perché ad altezze vertiginose dimostrarsi padroni dei propri equilibrismi ed intenzioni...è quasi impossibile (impossibile senza quasi se 'suoniamo' come cortot...ovvero sempre decisamente oltre le capacità tecniche per seguire l'istinto musicale...ovvero prendendo sempre rischi ENORMI). ci si può commuovere eccome con uno studio di liszt! così come uno studio di ligeti. basta avere un orecchio fine e, specie per le composizioni del novecento, specie se si conoscono le partiture...suonare davvero bene uno studio di ligeti è più che commovente! ci vuole tantissima musicalità e genio interpretativo! è ben più difficile commuoversi ormai con composizioni di repertorio ormai sviscerate trite e ritrite. là la commozione spesso esiste non per la bellezza del quadro dipinto, ma per l'importanza della cornice (una condizione psicologica particolare, un evento atteso, IL nome di un determinato pianista, l'evocazione di un ricordo autobiografico, etc...tutte str...ate di cui tutti siamo quasi felicemente vittime...ma che non c'azzeccano quasi un tubo con la composizione che crediamo di ascoltare commossi).

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Non sono d'accordo. Ognuno reagisce a modo suo. Lo stesso Beethoven rideva con disprezzo in faccia a chi si commuoveva quando suonava.

chi l'ha raccontato buscaroli?

comunque sia questo discorso mi sta sulle p...

beethoven se si comportava così...beh si può dire che era umanamente un perfetto cogli...

non è il primo musicista né l'unico ad essere geniale solo nel compilare pentagrammi.

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  • 3 weeks later...
chi l'ha raccontato buscaroli?

comunque sia questo discorso mi sta sulle p...

beethoven se si comportava così...beh si può dire che era umanamente un perfetto cogli...

non è il primo musicista né l'unico ad essere geniale solo nel compilare pentagrammi.

Non è proprio così. Si tratta della testimonianza di un contemporaneo (non ricordo chi... Ries?) e l'episodio faceva riferimento ad un concerto in cui Beethoven era stato pregato di improvvisare al piano. L'avevo segnata pure io sul mio quadernetto del cuore la frase con cui era sbottato B. in quella situazione ("Gli artisti sono di fuoco, non piangono") ma mi ero segnata anche che la sua ultima opera, il quartetto op. 135, B. la volle dedicare proprio all'unico amico che, durante l'esecuzione di uno dei quartetti (ora non ricordo se si trattava del 127 o del 132) "pianse come un bambino" (parole di Schindler -o di Holz, non ricordo una cippa- che gli riferiva l'esito del concerto).

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Comunque sono proprio soddisfatta di me: ora che ho avuto la brillante idea di ascoltarmi Ich bin der Welt abhanden gekommen potrò finirla di piangere fra una settimana come minimo... :girl_prepare_fish:

Dite a Mahler che lo amo

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chi l'ha raccontato buscaroli?

comunque sia questo discorso mi sta sulle p...

beethoven se si comportava così...beh si può dire che era umanamente un perfetto cogli...

non è il primo musicista né l'unico ad essere geniale solo nel compilare pentagrammi.

Non è proprio così. Si tratta della testimonianza di un contemporaneo (non ricordo chi... Ries?) e l'episodio faceva riferimento ad un concerto in cui Beethoven era stato pregato di improvvisare al piano. L'avevo segnata pure io sul mio quadernetto del cuore la frase con cui era sbottato B. in quella situazione ("Gli artisti sono di fuoco, non piangono") ma mi ero segnata anche che la sua ultima opera, il quartetto op. 135, B. la volle dedicare proprio all'unico amico che, durante l'esecuzione di uno dei quartetti (ora non ricordo se si trattava del 127 o del 132) "pianse come un bambino" (parole di Schindler -o di Holz, non ricordo una cippa- che gli riferiva l'esito del concerto).

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Comunque sono proprio soddisfatta di me: ora che ho avuto la brillante idea di ascoltarmi Ich bin der Welt abhanden gekommen potrò finirla di piangere fra una settimana come minimo... :girl_prepare_fish:

Dite a Mahler che lo amo

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